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Topics - ibombone

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1
Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / UN VOTO...A META' STAGIONE
« il: Gennaio 16, 2019, 07:50:10 am »
Premessa;
una valutazione a posteriori di cosa è accaduto concretamente in TROPOSFERA, qua...giù, FINO AD ORA, a metà stagione invernale

Chiaramente è una valutazione personale.

1) Considerando la buca fiorentina e le aspettative (mie):
R.I.D.O 1 - FNM 4

2) in Italia (penso)
R.i.D.O 3 - FNM 3

3) in Europa (sopratutto nord orientale... dopo le ALPI, Balcani...
R.i.D.O 3 -FNM 0 (inverno old style)

Ora aspettiamo...il grande buio, l'evento, la Rodanata... o forse soltanto un po d'acqua e neve per i nostri Appennini.
Come sempre, basta aspettare e avere pazienza ( gran bel centrocampista, di quantità ;D)

E FORZA... R.I.D.O, sempre !!  ;D

2
Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / Previsione stagionale (Lamma)
« il: Settembre 24, 2013, 02:06:21 pm »
Un saluto a tutti (ben trovati...)
copio&incollo dal Corsera
"L'ECO
L'autunno 2013? Con poche piogge
Se nel 2011 la Toscana fu avvolta da un secco innaturale e nel 2012 le piogge fecero disastri, quest'anno ottobre e novembre saranno nella media
Nel 2011 la Toscana fu avvolta da un secco innaturale. Poi a settembre 2012 arrivarono le grandi piogge. E l’autunno 2013? Secondo le proiezioni stagionali del Lamma, è atteso un clima abbastanza caldo (soprattutto a ottobre) e non particolarmente piovoso ma, spiega il ricercatore Gianni Messeri, «temperature e quantità di piogge dovrebbero essere vicine alla norma»: dopo un’estate che, come previsto, è trascorsa senza eccessi («poche onde di calore e piogge quasi in media»), gli esperti attendono infatti un ottobre con temperature superiori sia alla media climatica (calcolata su scala trentennale), sia riguardo alle ultime 10-15 stagioni, mentre a novembre il termometro dovrebbe rientrare nei valori tipici del periodo.
Per le piogge, dopo un settembre che finora, ricorda Messeri, «ha visto precipitazioni nella norma e temperature di poco superiori», il Lamma attende un autunno con «significative differenze tra le varie zone: sono probabili piogge in media nelle aree settentrionali (Massa, Lucca, Pistoia) e in Appennino, mentre nel centro-sud Toscana (Livorno, Siena, Arezzo) le precipitazioni dovrebbero essere sottomedia». Questo vale in particolare per ottobre, mentre a novembre le piogge dovrebbero essere superiori alla norma ma, avverte il ricercatore, «attendiamo complessivamente un autunno meno piovoso rispetto al 2012». Intanto, comunque, la settimana dei mondiali (a parte, forse, il sabato e soprattutto la domenica conclusiva) dovrebbe scorrere senza piogge di rilievo.
Ma quali sono i fattori che la scienza prende in considerazione nelle proiezioni per il territorio toscano? La stima, basata su «indici» come le temperature dei mari, l’attività solare e la copertura glaciale al polo Nord, punta a ipotizzare come l’aria artica, in estate confinata all’estremo vertice del globo, tenderà a muoversi verso il Mediterraneo. Dal tipo di circolazione prevalente attesa (l’aria fredda può «scendere» passando per l’Atlantico, oppure costeggiando le Alpi) deriva la proiezione per la stagione a venire: e quest’anno si attende un autunno «non estremo» proprio perché l’aria artica dovrebbe percorrere soprattutto la strada dell’Atlantico. Ma se le previsioni a breve termine (5-10 giorni) stanno facendo passi da gigante in termini di attendibilità, la scienza delle proiezioni stagionali è ancora giovane e in questo campo, per ora, del domani non v’è certezza."

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Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / ECMWF: numero 1
« il: Dicembre 09, 2012, 07:28:32 pm »
buonasera!
Copio&incollo
DATI TRATTI da www.emc.ncep.noaa.gov/gmb/STATS_vsdb/
ECMWF: il numero 1- Per chi avesse la pazienza di studiarsi le varie AC riferite ai vari intervalli cronologici, ai vari ambiti spaziali, ai vari aspetti meteorologici, dovrebbe alla fine arrendersi all'evidenza che il modello europeo è certamente quello che offre prestazioni migliori. Basta osservare il primo grafico, in cui si riportano i valori di AC riferiti al 5° giorno e all'altezza del geopotenziale di 500 hPa dal 1985 a oggi. Si nota come ECMWF spicchi sopra i due modelli appaiati, GFS e UKMO.
Le tre corone- Ma subito dopo il modello prodotto dall'Università di Reading vengono due giganti: le americane GFS e le inglesi UKMO. Questi tre modelli offrono prestazioni superiori a quelle degli altri.
La Decay Curve - Innanzitutto vediamo come variano i valori di AC all'aumentare della distanza temporale. Tale curva (secondo grafico) è riferita al Nord Emisfero, e riguarda la previsione dell'altezza del geopotenziale a 500 hPa. Si nota subito che la curva di ECMWF è la più alta di tutte: ciò significa che i suoi valori di AC sono migliori. Seguono le GFS e le UKMO, praticamente identici. Poi altri modelli, come quello canadese, ben distaccati.

Alcuni dati- Ad una distanza temporale di 1 giorno i tre modelli sono appaiati su valori altissimi di AC, circa 0,9. A 3 giorni si notano le prime differenze: ECMWF 0,98; GFS e UKMO 0,97. A 5 giorni le differenze si fanno più importanti: ECMWF 0,91; GFS 0,89; UKMO 0,88. A 6 giorni massima differenza: ECMWF 0,85; GFS 0,82; UKMO 0,81. A 8 giorni i risultati sono identici: 0,65.
ATTENZIONE!!!:
A 10 giorni la previsione perde di significato: 0,47.

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