Evoluzione recente e prospettive stagionali del fenomeno ENSO: analisi diagnostica e previsionale al giugno 2025
1. Introduzione
Il fenomeno ENSO (El Niño–Southern Oscillation) rappresenta la principale modalità di variabilità interannuale del sistema climatico tropicale, con impatti teleconnessi su larga scala che si estendono a latitudini extratropicali (McPhaden et al., 2006; Timmermann et al., 2018). L’indice Niño 3.4, definito come l’anomalia della temperatura superficiale del mare (SST) media nell’area compresa tra 5°N–5°S e 170°W–120°W, costituisce il parametro diagnostico principale per la classificazione dello stato ENSO.
A seguito della dissipazione dell’episodio El Niño 2023–2024, la regione equatoriale centrale del Pacifico è progressivamente ritornata a condizioni termicamente neutre. L’aggiornamento ENSO del giugno 2025, pubblicato dal
Climate Prediction Center (CPC) e dall’
International Research Institute (IRI), conferma questo stato e ne prevede la persistenza nei prossimi mesi, pur rilevando segnali di un potenziale raffreddamento verso una fase fredda (La Niña) debole o marginale entro la stagione tardo-autunnale.
2. Diagnosi attuale dello stato ENSO
Al giugno 2025, le condizioni oceaniche e atmosferiche nel Pacifico equatoriale centrale risultano
coerenti con un regime ENSO-neutrale, come confermato dalle osservazioni SST nella regione Niño 3.4, che mostrano valori prossimi allo zero (±0.3 °C), entro la soglia ±0.5 °C definita per la neutralità (NOAA CPC, 2025).
Questa transizione verso la neutralità è ben evidenziata anche nel grafico delle anomalie storiche del Niño 3.4, dove si osserva un rapido collasso dell’anomalia positiva sviluppatasi nel 2023, seguito da un ritorno a valori neutri tra aprile e giugno 2025. L’assenza di una convezione anomala persistente sulla regione centrale del Pacifico e la cessazione del wind burst supportano ulteriormente il quadro neutrale anche sul piano dinamico-atmosferico.
3. Previsioni probabilistiche CPC e IRI: convergenze e divergenze
Le previsioni probabilistiche ufficiali del
CPC (figura 1) e quelle modellistiche dell’
IRI (figura 3) mostrano un’elevata concordanza nell’indicare la
persistenza di condizioni ENSO-neutrali almeno fino alla fine del 2025:
- Il CPC assegna una probabilità di neutralità dell’82% per il trimestre giugno–agosto (JJA), che scende gradualmente fino al 49% per il trimestre novembre–gennaio (NDJ), lasciando spazio a un aumento della probabilità di La Niña, che raggiunge un picco del 41% nello stesso periodo. Le probabilità di El Niño rimangono residuali (<15%) lungo l’intero orizzonte previsionale.
- L’IRI, sulla base del proprio ensemble modellistico oggettivo, conferma un massimo di probabilità ENSO-neutrale del 84% in JJA, con un progressivo declino autunnale (48% in OND) ma con valori nuovamente in rialzo nel primo trimestre del 2026 (66% in FMA). Le probabilità di La Niña risultano leggermente inferiori a quelle proposte dal CPC, suggerendo una maggiore incertezza modellistica sulla transizione a un regime freddo.
La lieve divergenza tra i due set previsionali è attribuibile al differente timing delle elaborazioni: mentre il
CPC incorpora il giudizio soggettivo dei previsori e si basa su dati iniziali aggiornati prima, l’
IRI si fonda esclusivamente su modelli fisico-statistici e viene aggiornato successivamente (Barnston et al., 2012).
4. Plume modellistico ENSO: dispersione e segnali emergenti
Il
plume forecast dell’IRI (figura 4) mostra una dispersione significativa tra i diversi modelli dinamici e statistici circa l’evoluzione dell’anomalia SST nella regione Niño 3.4. In media, i modelli prevedono un raffreddamento moderato ma contenuto, con valori prossimi a
−0.4 °C tra OND 2025 e DJF 2026, al limite della soglia di La Niña.
Tuttavia, alcuni modelli (es. MetFRANCE, ECMWF, CANSIPS) simulano una traiettoria più marcata verso valori negativi anche inferiori a −1.0 °C, suggerendo un possibile sviluppo di una
La Niña debole o moderata. Al contrario, i modelli statistici (es. CPC MRKOV, BCC RZDM) mantengono valori attorno alla neutralità. Questo spread riflette l’attuale incertezza circa la risposta oceanica alla cessazione del precedente El Niño, nonché la variabilità intrinseca nei processi di feedback oceano-atmosfera.
5. Considerazioni storiche e implicazioni
Come riportato nel “June 2025 Quick Look”, eventi ENSO tendono a svilupparsi nel semestre primaverile (AMJ) e raggiungono il picco nel semestre invernale successivo (OND–DJF), con una durata media di 9–12 mesi. In tale contesto, il rapido ritorno alla neutralità dopo El Niño 2023–2024 risulta anomalo rispetto alla climatologia media, ma non senza precedenti (es. post-El Niño 2007, 2019).
La possibilità di ingresso in una fase La Niña nel semestre freddo 2025–2026, sebbene non dominante, resta una
variabile da monitorare attentamente, poiché potrebbe amplificare le teleconnessioni extratropicali, favorendo ad esempio un
rafforzamento della NAO positiva in inverno boreale o un aumento del rischio siccità in Sud America australe (Brönnimann, 2007; Trenberth et al., 2020).
Conclusione
Alla luce delle evidenze attuali, il sistema ENSO si trova in una fase neutra con
alta probabilità di persistenza fino all’autunno 2025. Le probabilità di transizione verso La Niña aumentano moderatamente nel trimestre OND, ma i segnali modellistici restano divergenti e non univoci. L’ipotesi più probabile resta dunque quella di un
regime neutrale protrattocon possibili, ma non ancora consolidate, tendenze verso un raffreddamento marginale nell’inverno 2025–2026.
Riferimenti bibliografici
- Barnston, A. G., Tippett, M. K., L’Heureux, M. L., Li, S., & DeWitt, D. G. (2012). Skill of real-time seasonal ENSO model predictions during 2002–11. Bulletin of the American Meteorological Society, 93(5), 631–651.
- Brönnimann, S. (2007). Impact of El Niño–Southern Oscillation on European climate. Reviews of Geophysics, 45(3).
- McPhaden, M. J., Zebiak, S. E., & Glantz, M. H. (2006). ENSO as an integrating concept in Earth science. Science, 314(5806), 1740–1745.
- NOAA CPC (2025). ENSO: June 2025 Quick Look. www.cpc.ncep.noaa.gov
- Timmermann, A., et al. (2018). El Niño–Southern Oscillation complexity. Nature, 559(7715), 535–545.
- Trenberth, K. E., et al. (2020). The changing character of ENSO. Nature Reviews Earth & Environment, 1(1), 1–14.
https://iri.columbia.edu/our-expertise/climate/forecasts/enso/current/