Stato del sistema di allerta ENSO: La Niña Watch
Sinossi: È più probabile che si sviluppino condizioni di La Niña tra novembre 2024 e gennaio 2025 (59% di probabilità), con una transizione verso condizioni ENSO-neutrali più probabile tra marzo e maggio 2025 (61% di probabilità).
A novembre hanno continuato a prevalere condizioni di ENSO-neutro, con temperature superficiali del mare (SST) prossime alla media osservate nell'Oceano Pacifico equatoriale centrale e orientale [Fig. 1]. Analogamente ai mesi precedenti, gli indici settimanali di Niño variavano da +0,1°C (Niño-1+2) a -0,4°C (Niño-3; [Fig. 2]). Temperature sottomarine inferiori alla media sono persistite [Fig. 3] nell'area centro-orientale ed orientale del Pacifico equatoriale [Fig. 4]. Sul Pacifico equatoriale occidentale e centrale, le anomalie del vento a bassa quota erano da est, mentre quelle in quota erano da ovest. La convezione era soppressa intorno alla linea del cambiamento di data (Date Line) ed era invece accentuata sull’Indonesia occidentale [Fig. 5]. Gli indici dell'Oscillazione Meridionale, sia in forma tradizionale che equatoriale, risultavano positivi. Complessivamente, il sistema oceano-atmosfera accoppiato ha continuato a riflettere condizioni di ENSO-neutro.
I modelli dinamici nella “IRI plume” continuano a prevedere una La Niña debole e di breve durata, come indicato dai valori dell’indice Niño-3.4 inferiori a -0,5°C [Fig. 6]. Questa previsione è rispecchiata anche nel più recente North American Multi-Model Ensemble (NMME), che continua a suggerire SST leggermente più fredde e condizioni di debole La Niña. Sulla base delle indicazioni dei modelli e delle attuali anomalie atmosferiche, il team di previsione ha propeso per l’ipotesi di una futura comparsa di una La Niña debole e di breve durata. Condizioni di La Niña debole avrebbero minori probabilità di generare i tipici impatti invernali, sebbene segnali prevedibili potrebbero ancora influenzare le linee guida previsionali (ad esempio, nelle prospettive stagionali del CPC). In sintesi, la probabilità maggiore è che si sviluppino condizioni di La Niña tra novembre 2024 e gennaio 2025 (59%), con una transizione verso l’ENSO-neutro più probabile tra marzo e maggio 2025 (61%; [Fig. 7]).
Questa analisi è il risultato di uno sforzo congiunto della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), del National Weather Service della NOAA, e delle istituzioni da loro finanziate. Le condizioni oceaniche e atmosferiche vengono aggiornate settimanalmente sul sito del Climate Prediction Center (Condizioni attuali di El Niño/La Niña e discussioni degli esperti). Ulteriori prospettive e analisi sono disponibili anche nel blog dedicato all’ENSO. Una previsione probabilistica dell’intensità è disponibile qui. La prossima Discussione Diagnostica ENSO è programmata per il 9 gennaio 2025.
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/analysis_monitoring/enso_advisory/ensodisc.shtml
Sinossi: È più probabile che si sviluppino condizioni di La Niña tra novembre 2024 e gennaio 2025 (59% di probabilità), con una transizione verso condizioni ENSO-neutrali più probabile tra marzo e maggio 2025 (61% di probabilità).
A novembre hanno continuato a prevalere condizioni di ENSO-neutro, con temperature superficiali del mare (SST) prossime alla media osservate nell'Oceano Pacifico equatoriale centrale e orientale [Fig. 1]. Analogamente ai mesi precedenti, gli indici settimanali di Niño variavano da +0,1°C (Niño-1+2) a -0,4°C (Niño-3; [Fig. 2]). Temperature sottomarine inferiori alla media sono persistite [Fig. 3] nell'area centro-orientale ed orientale del Pacifico equatoriale [Fig. 4]. Sul Pacifico equatoriale occidentale e centrale, le anomalie del vento a bassa quota erano da est, mentre quelle in quota erano da ovest. La convezione era soppressa intorno alla linea del cambiamento di data (Date Line) ed era invece accentuata sull’Indonesia occidentale [Fig. 5]. Gli indici dell'Oscillazione Meridionale, sia in forma tradizionale che equatoriale, risultavano positivi. Complessivamente, il sistema oceano-atmosfera accoppiato ha continuato a riflettere condizioni di ENSO-neutro.
I modelli dinamici nella “IRI plume” continuano a prevedere una La Niña debole e di breve durata, come indicato dai valori dell’indice Niño-3.4 inferiori a -0,5°C [Fig. 6]. Questa previsione è rispecchiata anche nel più recente North American Multi-Model Ensemble (NMME), che continua a suggerire SST leggermente più fredde e condizioni di debole La Niña. Sulla base delle indicazioni dei modelli e delle attuali anomalie atmosferiche, il team di previsione ha propeso per l’ipotesi di una futura comparsa di una La Niña debole e di breve durata. Condizioni di La Niña debole avrebbero minori probabilità di generare i tipici impatti invernali, sebbene segnali prevedibili potrebbero ancora influenzare le linee guida previsionali (ad esempio, nelle prospettive stagionali del CPC). In sintesi, la probabilità maggiore è che si sviluppino condizioni di La Niña tra novembre 2024 e gennaio 2025 (59%), con una transizione verso l’ENSO-neutro più probabile tra marzo e maggio 2025 (61%; [Fig. 7]).
Questa analisi è il risultato di uno sforzo congiunto della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), del National Weather Service della NOAA, e delle istituzioni da loro finanziate. Le condizioni oceaniche e atmosferiche vengono aggiornate settimanalmente sul sito del Climate Prediction Center (Condizioni attuali di El Niño/La Niña e discussioni degli esperti). Ulteriori prospettive e analisi sono disponibili anche nel blog dedicato all’ENSO. Una previsione probabilistica dell’intensità è disponibile qui. La prossima Discussione Diagnostica ENSO è programmata per il 9 gennaio 2025.
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/analysis_monitoring/enso_advisory/ensodisc.shtml



