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Cloover

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Quali sarebbero le ripercussioni sul WR planetario ?

Durante il trimestre Invernale AO e NAO negative, maggiori propensioni a MMW split grazie a pattern a 2 onde.
La PDO- favorisce un rallentamento del getto e la tendenza ad una risonanza Euro/Atlantica
 

adm.ackbar

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Vado Ligure
C’è fermento vedo… ;)

Come ipotizzato mesi fa, i feedback tardo invernali sono ben presenti in questa primavera: l’ESE tardivo ha diluito nel tempo i suoi effetti, oltre ad una Niña Strong in virata ed una -PDO ben consolidata, stanno modulando buona parte delle SSTA oceaniche, con primo imprinting al WR dominante in prospettiva per le stagioni entranti, estiva ed invernale.

Troppo presto per parlarne, ma ad oggi i predictor sono più che buoni :sneaky:
 

Cloover

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C’è fermento vedo… ;)

Come ipotizzato mesi fa, i feedback tardo invernali sono ben presenti in questa primavera: l’ESE tardivo ha diluito nel tempo i suoi effetti, oltre ad una Niña Strong in virata ed una -PDO ben consolidata, stanno modulando buona parte delle SSTA oceaniche, con primo imprinting al WR dominante in prospettiva per le stagioni entranti, estiva ed invernale.

Troppo presto per parlarne, ma ad oggi i predictor sono più che buoni :sneaky:

Ti ho stanato dal letargo 😁👍
 

Cloover

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ma c'è chi dice che i predictor, non contano + a nulla, vedi le ultime delusioni invernali

In questi 20anni di grande dedizione alla Meteorologia e nei riguardi di una materia pionieristica come le teleconnessioni, sono stati compiuti enormi sbagli ma estremamente necessari per capire meglio la funzione di determinati parametri.
In particolare l'associazione QBO/Solar flux, è stata estremamente fuorviante un pò per tutti, avendo avuto l'illusione di aver trovato una "semplice" equazione che potesse spiegare il 90% di ciò che era accaduto e stava accadendo.
In realtà l'importanza della fascia Equatoriale e della posizione delle onde planetarie è probabilmente ciò a cui dobbiamo dare la priorità, visto che sono proprio la posizione di quest''ultime ad accelerare o decelerare il Vortice Polare, andando a modulare il getto in relazione alla morfologia emisferica.
Per di più il Global Warming ha complicato e sta complicando il quadro generale.
Ti consiglio di leggere questa analisi che feci 3 anni fa, un primo tentativo di spiegare le basi di quanto appena detto ;)

Un'analisi dei miei errori
 

setra85

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In questi 20anni di grande dedizione alla Meteorologia e nei riguardi di una materia pionieristica come le teleconnessioni, sono stati compiuti enormi sbagli ma estremamente necessari per capire meglio la funzione di determinati parametri.
In particolare l'associazione QBO/Solar flux, è stata estremamente fuorviante un pò per tutti, avendo avuto l'illusione di aver trovato una "semplice" equazione che potesse spiegare il 90% di ciò che era accaduto e stava accadendo.
In realtà l'importanza della fascia Equatoriale e della posizione delle onde planetarie è probabilmente ciò a cui dobbiamo dare la priorità, visto che sono proprio la posizione di quest''ultime ad accelerare o decelerare il Vortice Polare, andando a modulare il getto in relazione alla morfologia emisferica.
Per di più il Global Warming ha complicato e sta complicando il quadro generale.
Ti consiglio di leggere questa analisi che feci 3 anni fa, un primo tentativo di spiegare le basi di quanto appena detto ;)

Un'analisi dei miei errori

Le oscillazioni del flusso di particelle cariche in arrivo col vento solare che vanno poi a comporre il numero di elettroni in ionosfera è scientificamente correlato alla NAO

 
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Cloover

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Le oscillazioni del flusso di particelle cariche in arrivo col vento solare che vanno poi a comporre il numero di elettroni in ionosfera è scientificamente correlato alla NAO


No , se leggi attentamente il segnale è molto debole e viene specificato come la variabilità interna al sistema abbia un peso maggiore nel segno della NAO.
Del resto come già specificato nel mio articolo, il segno della NAO in relazione all'attività solare ha generato notevole confusione in questi ultimi 10anni, facendo emergere tutte le problematiche avute in chiave previsionale.
Un saluto :)
 

setra85

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No , se leggi attentamente il segnale è molto debole e viene specificato come la variabilità interna al sistema abbia un peso maggiore nel segno della NAO.
Del resto come già specificato nel mio articolo, il segno della NAO in relazione all'attività solare ha generato notevole confusione in questi ultimi 10anni, facendo emergere tutte le problematiche avute in chiave previsionale.
Un saluto :)
Certo, infatti la modifica della chimica dell'alta atmosfera è ancor agli albori in questa direzione.
 

teo86

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in poche parole, sarà la PDO-, a governare il NINO, non il contrario
ma un nino anche se nascente a inizio estate non potrebbe essere pericoloso per la nostra estate in termini di caldo? vero che bisognera' vedere la pdo e le ssta atlantiche ma credo che se previsto crescere di intensita' credo che la seconda parte dell'estate potrebbe essere comunque a rischio caldo intenso con un riassetto della circolazione..
 

setra85

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ma un nino anche se nascente a inizio estate non potrebbe essere pericoloso per la nostra estate in termini di caldo? vero che bisognera' vedere la pdo e le ssta atlantiche ma credo che se previsto crescere di intensita' credo che la seconda parte dell'estate potrebbe essere comunque a rischio caldo intenso con un riassetto della circolazione..
L'estate del 22 e' stata molto calda in europa e in italia eppure el nino non c'era..anzi..il mondo si raffreddava come sovente accade con la Nina
 

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ma un nino anche se nascente a inizio estate non potrebbe essere pericoloso per la nostra estate in termini di caldo? vero che bisognera' vedere la pdo e le ssta atlantiche ma credo che se previsto crescere di intensita' credo che la seconda parte dell'estate potrebbe essere comunque a rischio caldo intenso con un riassetto della circolazione..
no non penso cosi presto, a volte ha avuto ripercussioni sull'estate dell' anno dopo, poi dipende dalla potenza del NINO, e durata
 

teo86

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L'estate del 22 e' stata molto calda in europa e in italia eppure el nino non c'era..anzi..il mondo si raffreddava come sovente accade con la Nina
questo è vero, quindi non è una forzante determinante, forse piu importanti le ssta atlantiche che vanno a modulare il getto..
 

Gg84

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Buonasera a tutti.
Bel fermento positivo per l'inverno 23/24 a quanto pare; ma facendo un passo indietro io direi di focalizzare un attimo questa estate che secondo me, potrebbe riservare belle sorprese instabili.
Dai grafici Ncep Noaa dei venti zonali all'EQ, salta fuori che la QBO+ si sarebbe propagata in alta troposfera e/o è attualmente in grado di condizionare i venti troposferici alle alte quote(anomalie positive tra i 100/200hpa), insieme alla GWO/AAM(o Glaam) che è positiva e che è prevista ancora positiva per diverse settimane.
Ondate di calore che avranno meno spazio questa estate? Secondo me si ;)

Saluti
Giulio Casapulla
 

Cloover

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*ESTATE SENZA ECCESSI DI CALDO SU MEDITERRANEO(occidentale)*

Alla luce di una decisa persistenza dei predictors analizzati, vado a confermare la proiezione di un'Estate caratterizzata da ondate di calore di intensità e durata minore rispetto alla media degli ultimi 20anni e fasi instabili probabilmente più incisive nell'arco del trimestre sul settore del Mediterraneo.

Questa coraggiosa proiezione è possibile grazie a due fattori primari: Il primo riguarda la risoluzione del MFW nel mese di Aprile con nuovo raffreddamento della Stratosfera ed approfondimento del Vortice Polare in decisa propagazione in Troposfera innescando condizioni di buona compattezza dello stesso, il secondo la particolarità di un'Omega che si è strutturata sul comparto Euro/Atlantico, con una ripartizione tra settore RM ed AM favorevole alla traslazione dell'Heat Wave primaria ad Ovest e a Nord del Mediterraneo:

gfs-nam-web-1.png

compday-Uf-RFSd-Wl-AA.png


Tuttavia la partenza del Nino ed uno IOD in progressiva positivizzazione, potrebbero esaltare il Monsone Africano e far salire l'ITCZ specialmente ad EST nel corso della stagione.
Per questo mi attenderei, in base anche alla ripartizione dei nuclei di vorticità Atlantici, ondate di caldo più incisive su Mediterraneo orientale ed Est Europa:

global-heating-supercharging.png



Cloover
 
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