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Post - Pyntakx

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1
Leggendo nell'altra sezione un commento di Cloover mi sono imbattuto in questo messaggio:



È incredibile che il cosiddetto "presidente del CSCT" faccia un errore del genere. Da ABC delle teleconnessioni! Infatti chiunque, non solo io ma chiunque, può andare qui:

https://psl.noaa.gov/data/correlation/

E verificare che i valori di PNA sono così correlati alle altezze GPT sul nord emisfero nel mese di febbraio:



È il NOAA, non io, a stabilire che esiste una correlazione di 0,2 tra valori positivi di PNA a febbraio e blocchi in Atlantico! E c'è di più: se guardiamo alle T rilevate al suolo emerge questo scenario:



È il PNA positivo a favorire le discese fredde a febbraio verso il Mediterraneo, non il contrario! Questi non sono errori che può commettere il "presidente del CSCT" se no la domanda sorge spontanea: che valore ha il CSCT di questo forum?

2
Con anomalie negative...appunto hai solo il 7 /8 % di italia...cmq quest inverno ho avuto tantissimi giorni di pioggia tanto che mi sembrava il 2014 ...solo un pelo piu freddo( non di molto) ....la situazione di cui hai parlato tu...vorrebbe dire alta pressione molto addossata all italia....ma con alta pressione sulla scandinavia ho quasi sempre visto situazioni interessanti sempre che la radice sia abbastanza ad ovest come nel febbraio 91....
Però gli anni scorsi quando andava così non c'erano problemi, vero?





L'importante sui forum meteo italiani è che faccia freddo e nevichi dalla Romagna in giù, per il resto il nord (specialmente il NW) può anche rimanere a secco per 100 anni...

3
Pyntakx ...ti faccio una domanda..da dicembre fino ad adesso...che ondate di freddo abbiamo avuto? E soprattutto quanto sono durate? Quanta porzione di italia hanno preso?
Io ti rispondo così:



Finora, al netto delle sensazioni personali, al nord e in Toscana l'inverno ha fatto l'inverno e più in generale sull'Europa occidentale l'inverno ha fatto l'inverno come non accadeva dal 2012-13. Certo, non abbiamo avuto ondate di gelo particolarmente forti ma quanto basta per seguire la media stagionale con l'aggiunta che diverse località del NW hanno visto molta più neve finora che nello stesso periodo degli inverni dal 2013-14 al 2019-20. In più inverno non sempre è uguale a irruzioni da NE con abbondanti nevicate sulle regioni adriatiche e al sud come vorrebbero far credere in molti sui forum nazionali perché ci sono anche stagioni che vanno diversamente (come l'inverno 2009-10) e quindi bisogna prenderne atto. Certo, se poi si cerca il buran tutti gli anni allora soltanto nel 10% dei casi al massimo è inverno ma questa è più una moda forumistica distopica degli ultimi anni nata dopo gli eventi del febbraio 2012 e del febbraio 2018 che rappresentano più un eccezione che la regola.

4
Buona serata a tutti. Anche oggi vorrei tornare sul comportamento previsto per i prossimi giorni del Pacific-North American Pattern per una ricerca che ho condotto nel primo pomeriggio sull'evoluzione stagionale dell'indice durante l'inverno. Partendo dal dato rilevato a dicembre (+1,28) e osservando i forecast odierni del NOAA si può capire come potremmo assistere tra la prima parte dell'inverno e la seconda ad un crollo dell'indice di almeno 2 deviazioni standard:



Gli spaghetti sono molto chiusi e al momento febbraio è visto esordire con valori compresi tra -2 e -1. Supponendo un andamento regolare nelle prossime settimane (eventualità abbastanza probabile) la media mensile di febbraio potrebbe risultare ≤ -0,72 soddisfacendo il requisito di un crollo dell'indice di almeno 2 deviazioni standard di cui parlavo poco fa. A questo punto andando a vedere le variazioni del PNA negli inverni a partire dal 1950-51 tra dicembre e febbraio si scoprono questi risultati:

Inverno      D PNA   F PNA      ∆
1950-51     -0,28    -2,11    -1,83
1951-52     -1,59    +0,08   +1,67
1952-53     +0,63   +1,04   +0,41
1953-54     +0,96   -0,48    -1,44
1954-55     -0,82    -2,62    -1,80
1955-56     -2,37    -1,69    +0,68
1956-57     -0,61    -1,89    -1,28
1957-58     -0,73    +0,36   +1,09
1958-59     +0,35   -1,23    -1,58
1959-60     +0,36   -0,22    -0,58
1960-61     +1,15   +0,17   -0,98
1961-62     -1,54    -0,54    +1,00
1962-63     -0,38    +0,79   +1,17
1963-64     +1,46   +1,36   -0,10
1964-65     -2,03    -1,03    +1,00
1965-66     -1,56    -2,05    -0,49
1966-67     -0,21    -0,20    +0,01
1967-68     -1,12    +1,11   +2,23
1968-69     -1,74    -1,97    -0,23
1969-70     +1,53   +1,01   -0,52
1970-71     -1,09    -0,16    +0,93
1971-72     -1,76    -2,27    -0,51
1972-73     -0,86    -0,14    +0,72
1973-74     +0,23   -1,50    -1,73
1974-75     +0,38   -0,51    -0,89
1975-76     -0,16    -2,38    -2,22
1976-77     +0,21   +2,43   +2,22
1977-78     -0,80    +1,40   +2,20
1978-79     -1,02    -2,73    -1,71
1979-80     -0,68    +2,03   +2,71
1980-81     -0,57    +0,21   +0,78
1981-82     -0,42    -1,20    -0,78
1982-83     +0,45   +1,44   +0,99
1983-84     -0,61    +0,73   +1,34
1984-85     -1,90    -0,99    +0,91
1985-86     +1,08   +0,41   -0,67
1986-87     +1,06   +0,57   -0,49
1987-88     +0,50   +1,37   +0,87
1988-89     +0,33   -1,71    -2,04
1989-90     +0,57   -2,78    -3,35
1990-91     -1,62    +1,13   +2,75
1991-92     +0,17   +0,09   -0,08
1992-93     -1,53    +0,44   +1,97
1993-94     +0,42   -1,27    -1,69
1994-95     +0,39   +0,68   +0,29
1995-96     +0,62   -0,70    -1,32
1996-97     -1,53    +0,45   +1,98
1997-98     +0,85   +0,89   +0,04
1998-99     -0,39    -0,46    -0,07
1999-2000  -0,09   +1,20   +1,29
2000-01     +0,92   -0,51    -1,43
2001-02     +0,26   -0,11    -0,37
2002-03     +1,28   +0,68   -0,60
2003-04     +0,56   +1,12   +0,56
2004-05     -0,04    -0,11    -0,07
2005-06     +1,07   -0,44    -1,51
2006-07     +1,55   -0,42    -1,97
2007-08     -0,16    +0,37   +0,53
2008-09     -1,71    -1,57    +0,14
2009-10     +0,04   +0,48   +0,44
2010-11     -2,08    -2,41    -0,33
2011-12     +0,06   +0,70   +0,64
2012-13     -1,31    +0,30   +1,61
2013-14     -1,16    -1,57    -0,41
2014-15     +0,37   +0,49   +0,12
2015-16     +0,47   +1,68   +1,21
2016-17     -0,65    -0,05    +0,60
2017-18     +0,58   -1,67    -2,25
2018-19     +0,56   -1,73    -2,29
2019-20     -0,12    -0,07    +0,05

Fonte delle informazioni: https://iridl.ldeo.columbia.edu/SOURCES/.Indices/.CPC_Indices/.NHTI/PNA/T+exch+table-+text+text+skipanyNaN+-table+.html

Sottraendo agli inverni che hanno visto un ∆ ≤ -2 quelli con un ∆ ≥ +2 per individuare il segnale che una variazione simile dell'indice imprimerebbe al mese di febbraio sul nord emisfero si ottiene questo scenario:



Come potete osservare dal plot a febbraio emergerebbero 3 importanti centri di anomalia GPT: 2 di anomalia positiva sul Pacifico settentrionale e sulla east-coast americana e 1 di anomalia negativa sul comparto canado-groenlandese, a testimonianza di una forte ripresa del vortice polare su questa zona con conseguente aumento dell'Arctic Oscillation e della North Atlantic Oscillation. Aumento che già oggi viene visto da alcuni spaghetti relativamente all'AO:



Ecco perché con ogni probabilità la parte migliore dell'inverno per il nord e la Toscana è terminata, perché di fronte abbiamo un lungo periodo che sarà più facilmente segnato da tempo stabile e mite specie sull'Europa occidentale con sporadici episodi invernali relegati principalmente ai Balcani grazie ad alcune discese fredde che potranno al massimo lambire la nostra Penisola interessando prevalentemente il versante adriatico e le regioni meridionali.

5
Impressionante gfs 12z, da così:



A così:



Serbatoio gelido russo-siberiano quasi azzerato!  :o

6
Innanzitutto buona serata a tutti. Osservando gli ultimi aggiornamenti dei principali indici teleconnettivi elaborati dal NOAA non può non saltare all'occhio il crollo del PNA previsto per la terza decade del mese in un contesto che vedrebbe tale indice rimanere in territorio ampiamente negativo anche ad inizio febbraio:



Come ho già evidenziato in altre discussioni questo crollo porterebbe in dote una ripresa della tensione zonale sul comparto nord emisferico con l'Arctic Oscillation e la North Atlantic Oscillation che dopo un lungo periodo trascorso su valori negativi tenderebbero a riportarsi su valori vicini allo 0 se non proprio in territorio positivo. In tale contesto il nostro continente si troverebbe a vivere una parte finale dell'inverno più statica con tempo più stabile accompagnato da saltuarie irruzioni di aria fredda da NE verso i Balcani interessando per quanto ci riguarda principalmente le regioni del versante adriatico e il sud. Per il nord Italia e la Toscana il vero inverno finirebbe qua. Ora, prendendo in considerazione la AO potrebbe materializzarsi un cospicuo rialzo dell'indice tra il periodo dicembre-gennaio e il mese di febbraio, di almeno 2 deviazioni standard rispetto ad una media dicembre-gennaio che oggi oscilla attorno a -2 e che a febbraio potrebbe vedere un bel balzo in avanti. A partire dall'inverno 1950-51 ecco tutti i valori della AO del periodo dicembre-gennaio, del mese di febbraio e il Δ osservato proprio tra la prima parte e la seconda della stagione:

Inverno       DJ AO     F AO         Δ
1950-51     -1,007    -0,400    +0,607
1951-52     +1,178   -1,747    -2,925
1952-53     -1,432    -0,249    +1,183
1953-54     +0,214   -0,181    -0,395
1954-55     -0,305    -1,542    -1,237
1955-56     -0,824    -2,029    -1,205
1956-57     +1,032   -1,513    -2,545
1957-58     -0,305    -2,228    -1,923
1958-59     -1,850    +2,544   +4,394
1959-60     -1,263    -2,212    -0,949
1960-61     -0,925    +0,621   +1,546
1961-62     -0,012    -0,358    -0,346
1962-63     -2,011    -1,721    +0,290
1963-64     -0,397    -0,575    -0,178
1964-65     -0,646    -2,084    -1,438
1965-66     -1,535    -1,438    +0,097
1966-67     -0,989    +1,180   +2,169
1967-68     -0,378    -2,154    -1,776
1968-69     -1,875    -3,114    -1,239
1969-70     -2,134    -1,325    +0,809
1970-71     -0,281    -0,922    -0,641
1971-72     +0,495   -0,195    -0,690
1972-73     +1,235   +0,786   -0,449
1973-74     +0,026   -0,489    -0,515
1974-75     +1,076   +0,194   -0,882
1975-76     +0,662   +1,656   +0,994
1976-77     -2,921    -2,010    +0,911
1977-78     -0,294    -3,014    -2,720
1978-79     -1,607    -0,697    +0,910
1979-80     -0,386    -0,934    -0,548
1980-81     -0,087    -0,332    -0,245
1981-82     -1,050    +0,974   +2,024
1982-83     +1,163   -1,806    -2,969
1983-84     +0,546   -0,303    -0,849
1984-85     -1,180    -1,440    -0,260
1985-86     -1,258    -2,904    -1,646
1986-87     -0,544    -1,473    -0,929
1987-88     -0,135    -1,066    -0,931
1988-89     +2,393   +3,279   +0,886
1989-90     +0,179   +3,402   +3,223
1990-91     +1,000   -0,876    -1,876
1991-92     +1,082   +1,122   +0,040
1992-93     +2,561   +0,184   -2,377
1993-94     -0,196    -0,862    -0,666
1994-95     +0,370   +1,429   +1,059
1995-96     -1,664    +0,163   +1,827
1996-97     -1,089    +1,889   +2,978
1997-98     -1,076    -0,183    +0,893
1998-99     +0,732   +0,482   -0,250
1999-2000  +1,157   +1,076   -0,081
2000-01     -1,657    -0,622    +1,035
2001-02     +0,030   +1,304   +1,274
2002-03     -1,032    +0,128   +1,160
2003-04     -0,711    -1,528    -0,817
2004-05     +0,793   -1,271    -2,064
2005-06     -1,137    -0,156    +0,981
2006-07     +2,158   -1,307    -3,465
2007-08     +0,820   +0,938   +0,118
2008-09     +0,724   -0,672    -1,396
2009-10     -3,000    -4,266    -1,266
2010-11     -2,157    +1,575   +3,732
2011-12     +1,001   -0,036    -1,037
2012-13     -1,180    -1,007    +0,173
2013-14     +0,253   +0,044   -0,209
2014-15     +0,753   +1,043   +0,290
2015-16     -0,003    -0,024    -0,021
2016-17     +1,364   +0,340   -1,024
2017-18     -0,170    +0,113   +0,283
2018-19     -0,302    +1,149   +1,451
2019-20     +1,416   +3,417   +2,001

Fonte delle informazioni: https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/monthly.ao.index.b50.current.ascii.table

A questo punto, tenendo presente che dicembre 2020 ha chiuso con un valore di -1,736 e le considerazioni fatte sopra, sottraendo agli inverni con un Δ ≥ +2 quelli con un Δ ≤ -2 per mettere a fuoco il segnale che una simile ripresa zonale su tutto il nord emisfero imprimerebbe sulla stagione primaverile si scopre che un'eventuale accelerazione del VP ci condannerebbe ad una primavera stabile e mite, con poche possibilità di assistere a corposi peggioramenti atlantici in grado di apportare abbondanti piogge sulle nostre zone:



Ma c'è un ma. Perché se la primavera sarebbe compromessa in realtà ci troveremmo di fronte in vista dell'estate ad uno scenario interessante, che vedrebbe l'imporsi di un pattern di tipo Scand+ sul continente europeo con correnti fresche che dai Balcani scivolerebbero verso il nostro Paese consegnandoci un estate più fresca rispetto alla media e ricca di episodi instabili; in altre parole scongiureremmo il rischio di vivere un estate invivibile un po' come abbiamo fatto l'anno scorso durante la prima parte della stagione:



Tutto sommato non male come idea eh?  :)

7
Buona serata a tutti. Gli ultimi aggiornamenti dei principali indici teleconnettivi mostrano con sempre più prepotenza un crollo del Pacific-North American Pattern verso valori marcatamente negativi sul finire del mese con tendenza a mantenersi in territorio ampiamente negativo anche con l'inizio di febbraio:



Al di là di tutti gli altri parametri calcolati dal NOAA questi sarebbero i segnali impressi sul nord emisfero da un PNA spiccatamente negativo nei mesi di gennaio e febbraio sulla base dei dati resi disponibili dallo stesso ente americano:





Fonte delle informazioni: https://iridl.ldeo.columbia.edu/SOURCES/.Indices/.CPC_Indices/.NHTI/PNA/T+exch+table-+text+text+skipanyNaN+-table+.html

Come potete osservare, in presenza di un PNA marcatamente negativo nei mesi di gennaio e febbraio tendenzialmente il VP tende ad acquisire forza soprattutto sul lato canadese favorendo una stabilizzazione del tempo sul continente europeo che assisterebbe ad un vero e proprio reversal pattern rispetto a quanto visto in questa prima metà di inverno:



E questo viene evidenziato anche dai forecast sull'Arctic Oscillation che non vedono più l'indice rimanere in territorio fortemente negativo bensì un suo graduale rialzo verso valori attorno allo 0:



Ecco perché se venisse confermato il crollo del PNA nei prossimi giorni si farebbe concreta l'ipotesi di un finale di stagione caratterizzato da un vortice polare in salute e da un tempo più statico sul continente europeo con poche emozioni e magari i primi assaggi di una primavera adesso non più lontanissima...

8
Scusa ma da quelle mappe noi saremmo in anomalie negative però....
Osserva come si assottigliano sull'Europa occidentale (segno di variabilità) e come invece siano marcatamente negative in aperto Atlantico e sui Balcani: per noi occidentali se verrà confermato il crollo del PNA gennaio sarà finito e se ne riparlerebbe a febbraio...

9
allora dovete mettervi d'accordo, perchè cloover dice l'esatto contrario....
Lo vedi in questa mappa qui il concetto:





Il PNA crolla e toglie benzina all'anticiclone delle Azzorre che così non forma un bel blocco in Atlantico: così nel long term avremo una forte spinta in Pacifico ma nessuna collaborazione in Atlantico con la conseguenza di avere vorticità in retrogressione alle alte latitudini e qui un tempo da nulla di fatto. Rimarrebbero in gioco solo i Balcani purtroppo...

10
Ne arriva un'altra, incredibile!



Trenino di perturbazioni nevose...  8)

11
Se wetterzentrale non rende l'idea...



Che bomba!!!  :o

12
E chi l'ha detto che serve per forza il gelo da est???





Magnifico!!!  :-*

13
E poi arrivò la perturbazione nevosa...





WOW!  :)

14
Che run!!!





Così sarebbe festa grande per Alpi e Appennini...

15
Scende proprio dalla parte giusta...





Così ci siamo!  :-*

16
Gran mappa questa:



Finalmente abbiamo abbandonato la strada polare e abbiamo intrapreso quella artica...  :)

17
Per ora niente male questo run:


18
Intanto vediamo se da qui parte un attacco a tenaglia al VP per mandarlo in coma:


19
E comunque ringraziamo ciò che abbiamo avuto in questa prima parte di inverno perché l'anno scorso eravamo messi molto peggio (il discorso vale per tutti):





Cioè, non c'è proprio paragone...  ;)

20
Ipotizzando per questo mese un valore medio mensile dell'Arctic Oscillation ≤ -2 ecco lo scenario medio che si è verificato dal 1950 in avanti a febbraio con polar vortex very weak a gennaio (meno gli anni con polar vortex very strong):



Fonte dei dati: https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/monthly.ao.index.b50.current.ascii.table

Si fa strada l'ipotesi di un finale di stagione estremo con NAO molto negativa...

21
se interagiscono est-ovest non credo proprio
ricordo bene la "scottata" del 2012 ma non sempre le cose vanno cosi per noi
La lezione del 28 dicembre mi ha fatto capire che noi lombardi possiamo anche fare a meno dell'est perché basta una perturbazione Atlantica come si deve per fare festa: a noi vanno bene sia l'Atlantico freddo che le rodanate, tutto il resto preferirei evitarlo  ;)

22
il problema è sempre qui, il ramo maggiore del VP non dovrebbe essere in siberia ben si sul canada e con un buon blocco atlantico verrebbe facilitata la retrogressione del ramo minore dalla siberia verso l'europa e conseguentemente noi
Così il nord e il medio-alto Tirreno rimangono all'asciutto... per favore anche no...

23
Aggiornamento pomeridiano degli indici teleconnettivi spettacolare: diversi spaghetti dell'AO puntano il fondoscala negativo per fine mese!





WOW!  :-*

24
Questa poi è la mappa più bella mai vista questo mese:



Questo sarebbe inverno, non le patetiche imitazioni viste negli ultimi anni!

25
Buona giornata a tutti. Piano piano i principali GM stanno tornando a mostrare dinamiche già viste nel mese di dicembre ed evoluzioni dal medio termine in avanti tutte spettacolari, con un bel rinforzo di GPT in area polare-groenlandese e spiccata antizonalità:





Tutto ciò appare abbastanza coerente con il quadro teleconnettivo planetario e il background stagionale, che sin dall'inizio dell'inverno ha visto come assoluto protagonista un pattern di tipo EA/WR- con l'Europa occidentale spesso alle prese con ondate di gelo e neve fino a bassa quota:



Ricordiamo a beneficio di tutti il legame tra pattern di tipo EA/WR+ a dicembre e le altezze GPT rilevabili sul nostro emisfero nel mese di febbraio (importante questo alla luce del valore di -1,11 registrato proprio a dicembre):



Come potete osservare, invertendo i colori del plot possiamo notare una discreta correlazione con anomalie positive GPT sull'artico canadese e sul nord Atlantico e con anomalie negative sul continente europeo, con core sull'Europa centrale, a testimonianza di un mese dinamico e favorevole a nuovi episodi nevosi sulle regioni del nord Italia e sul medio-alto Tirreno. Non ci sono in questo senso segnali di Scand+ o ponti di Woeikoff da qui alla fine dell'inverno pertanto quanto a freddo e neve rimarranno in pole position le aree occidentali del Paese.

Fonte dei dati: https://iridl.ldeo.columbia.edu/SOURCES/.Indices/.CPC_Indices/.NHTI/EAWR/T+exch+table-+text+text+skipanyNaN+-table+.html

26
Quando va a fuoco la Groenlandia in Europa si fa festa, altro che Scand+ e ponti di Woeikoff!



WOW!!!  :-*

27
Goduria pura!!!


28
Da qui può succedere di tutto!


29
Supremazia totale dell'alta polare!


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Split del VP il 16 del mese come a dicembre:


31
Innanzitutto buona serata a tutti. Quella che leggerete in questa discussione è una proiezione statistica per febbraio, basata sull'andamento dei due principali indici teleconnettivi planetari (Arctic Oscillation e Antarctic Oscillation) nei primi 2 mesi di questa stagione invernale, ovvero nel periodo dicembre-gennaio. Partiamo con il postare l'aggiornamento quotidiano di questi due indici elaborati dal NOAA:





Quello che possiamo notare è che il valore medio dei due indici di questo mese appare già determinato in questi primi 9 giorni, con l'AO che chiuderà con il segno meno mentre l'AAO con il segno più. Ma c'è di più. Dai dati forniti dall'ente americano qualche giorno fa possiamo notare anche alla luce dell'andamento in questi primi giorni di gennaio è che il periodo dicembre-gennaio chiuderà con un Δ AO-AAO ≤ -1. Ecco a partire dall'inverno 1979-80 tutti i dati sull'AO, sull'AAO e sul Δ rilevati nel periodo dicembre-gennaio:

Inverno       DJ AO     DJ AAO      Δ
1979-80     -0,386    -0,699    +0,313
1980-81     -0,087    -0,063    -0,024
1981-82     -1,050    +0,281   -1,331
1982-83     +1,163   -1,637    +2,800
1983-84     +0,546   -0,312    +0,858
1984-85     -1,180    -1,136    -0,044
1985-86     -1,258    +0,699   -1,957
1986-87     -0,544    -0,032    -0,512
1987-88     -0,135    -0,170    +0,035
1988-89     +2,393   +0,846   +1,547
1989-90     +0,179   -0,399    +0,578
1990-91     +1,000   +0,279   +0,721
1991-92     +1,082   -0,997    +2,079
1992-93     +2,561   -0,889    +3,450
1993-94     -0,196    +0,876   -1,072
1994-95     +0,370   +1,191   -0,821
1995-96     -1,664    +0,901   -2,565
1996-97     -1,089    +0,173   -1,262
1997-98     -1,076    -0,211    -0,865
1998-99     +0,732   +1,217   -0,485
1999-2000  +1,157   +1,529   -0,372
2000-01     -1,657    -0,881    -0,776
2001-02     +0,030   +1,111   -1,081
2002-03     -1,032    +0,160   -1,192
2003-04     -0,711    -0,258    -0,453
2004-05     +0,793   -0,551    +1,344
2005-06     -1,137    -0,815    -0,322
2006-07     +2,158   +0,278   +1,880
2007-08     +0,820   +1,569   -0,749
2008-09     +0,724   +1,079   -0,355
2009-10     -3,000    -0,075    -2,925
2010-11     -2,157    +0,129   -2,286
2011-12     +1,001   +2,078   -1,077
2012-13     -1,180    -0,347    -0,833
2013-14     +0,253   -0,311   +0,564
2014-15     +0,753   +0,999   -0,246
2015-16     -0,003    +0,667   -0,670
2016-17     +1,364   -0,847   +2,211
2017-18     -0,170    +1,130   -1,300
2018-19     -0,302    +0,804   -1,106
2019-20     +1,416   -0,796   +2,212

Fonte delle informazioni:

https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/monthly.ao.index.b50.current.ascii.table
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/aao/monthly.aao.index.b79.current.ascii.table

Prendendo in considerazione gli inverni con periodi dicembre-gennaio caratterizzati da un Δ AO-AAO ≤ -1 e sottraendoli agli inverni con periodi dicembre-gennaio caratterizzati da un Δ AO-AAO ≥ +1 per mettere a confronto il mese di gennaio in corso con lo schema tipico dei mesi gennaio aventi un comportamento simile a quello descritto si ottengono dei buoni risultati, anche considerando ciò che accadrà di qui a breve sul nostro emisfero:

Gennaio in corso



Gennaio tipo



Come potete osservare le corrispondenze sono buone, specie in area euro-atlantica. Ora arrivando alla previsione per febbraio, ecco come si è presentato questo mese in questi casi:



Come potete osservare, statisticamente parlando appaiono rilevanti le anomalie positive GPT sul nord Atlantico e quelle negative appena a sud della Groenlandia, con il continente europeo alle prese con un tipo di tempo "atlantico" e quindi con i versanti occidentali italiani favoriti da episodi di freddo e neve. Persisterebbero dall'altro lato le anomalie positive GPT sulla Russia europea a testimonianza di un inverno diverso da quelli vissuti negli ultimi anni.

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Carte esplosive  :o
Già, puoi dirlo forte!!! E che goduria vedere andare a fuoco la Groenlandia!



;)

33
Voglio proprio vedere come si riprende da una mazzata del genere...



WOW!  :-*

34
Dai che li uccidiamo tutti e 2!!!





;)

35
Ormai sei al tappeto! Ti sta bene!!!!


36
Forza, ancora più potenza!


37
L'alta polare si gonfia che è uno spettacolo!



Forza, distruggi il VP!  :-*

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Un altro fattore che mette in pole position i versanti occidentali della Penisola per febbraio è rappresentato dalla piovosità del mese di dicembre da poco terminato nelle regioni centro-settentrionali. Ebbene, il 2020 si è posizionato al vertice delle statistiche nel quadrato geografico 47,5°N-42,5°N e 5°E-15°E come da grafico qui sotto:



Fonte dell'immagine: https://psl.noaa.gov/cgi-bin/data/timeseries/timeseries1.pl

A partire dal 1950 i 5 mesi di dicembre più piovosi erano stati in precedenza il dicembre 1952, il dicembre 1959, il dicembre 2008, il dicembre 2009 e il dicembre 2010 mentre i 5 mesi di dicembre più secchi erano stati il dicembre 1974, il dicembre 1991, il dicembre 2001, il dicembre 2015 e il dicembre 2016. Provando a vedere i mesi di gennaio successivi ai 5 mesi di dicembre più piovosi dello storico dati e sottraendoli ai mesi di gennaio successivi ai 5 mesi di dicembre più secchi otteniamo questo risultato, già di per se ben compatibile con la situazione attuale:





Se poi spostiamo il focus su febbraio la situazione vede ancor più protagoniste le regioni occidentali italiane visto l'accentuarsi del pattern NAO-:



Ecco quindi che dobbiamo guardare al futuro con fiducia perché l'inverno continuerà a sorridere alle nostre zone...  ;)

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Buona serata a tutti. Oggi intervengo sul forum per segnalare come dagli ultimi aggiornamenti dei principali indici teleconnettivi ed in particolare dell'Arctic Oscillation (AO) e della North Atlantic Oscillation (NAO) sembrerebbe profilarsi una prima parte invernale (periodo dicembre-gennaio) caratterizzata da un Δ AO-NAO ≤ -1:





A partire dal 1950 periodi dicembre-gennaio di questo tipo si sono avuti nel 1952-53, nel 1958-59, nel 1960-61, nel 1965-66, nel 1969-70, nel 1976-77, nel 1985-86, nel 1993-94, nel 1994-95, nel 2000-01, nel 2005-06, nel 2009-10, nel 2012-13, nel 2014-15, nel 2015-16 e nel 2017-18 mentre lo scenario opposto (Δ AO-NAO ≥ +1) si è verificato nel 1963-64, nel 1972-73, nel 1988-89, nel 1992-93 e nel 2006-07. Ecco tutti i dati:

Inverno       DJ AO       DJ NAO         Δ
1950-51      -1,007      -0,470   
1951-52      +1,178     +1,125   
1952-53      -1,432      -0,050      -1,382
1953-54      +0,214     -0,050   
1954-55      -0,305      -0,575   
1955-56      -0,824      -0,025   
1956-57      +1,032     +0,575   
1957-58      -0,305      -0,210   
1958-59      -1,850      -0,785      -1,065
1959-60      -1,263      -0,425   
1960-61      -0,925      +0,235     -1,160
1961-62      -0,012      -0,435   
1962-63      -2,011      -1,720   
1963-64      -0,397      -1,435      +1,038
1964-65      -0,646      -0,135   
1965-66      -1,535      -0,185      -1,350
1966-67      -0,989      -0,085   
1967-68      -0,378      -0,160   
1968-69      -1,875      -1,115   
1969-70      -2,134      -0,890      -1,244
1970-71      -0,281      -1,165   
1971-72      +0,495     +0,435   
1972-73      +1,235     +0,115     +1,120
1973-74      +0,026     +0,830   
1974-75      +1,076     +1,040   
1975-76      +0,662     -0,125   
1976-77      -2,921      -1,320      -1,601
1977-78      -0,294      -0,170   
1978-79      -1,607      -1,475   
1979-80      -0,386      +0,125   
1980-81      -0,087      +0,575   
1981-82      -1,050      -0,455   
1982-83      +1,163     +1,685   
1983-84      +0,546     +0,975   
1984-85      -1,180      -0,805   
1985-86      -1,258      +0,665      -1,923
1986-87      -0,544      -0,080   
1987-88      -0,135      +0,670   
1988-89      +2,393     +0,890      +1,503
1989-90      +0,179     -0,055   
1990-91      +1,000     +0,540   
1991-92      +1,082     +0,165   
1992-93      +2,561     +1,035      +1,526
1993-94      -0,196      +1,300      -1,104
1994-95      +0,370     +1,475      -1,105
1995-96      -1,664      -0,895   
1996-97      -1,089      -0,950   
1997-98      -1,076      -0,285   
1998-99      +0,732     +0,820   
1999-2000   +1,157    +1,105   
2000-01      -1,657      -0,165       -1,492
2001-02      +0,030     -0,195   
2002-03      -1,032      -0,390   
2003-04      -0,711      +0,175   
2004-05      +0,793     +1,365   
2005-06      -1,137      +0,415      -1,552
2006-07      +2,158     +0,780      +1,378
2007-08      +0,820     +0,615   
2008-09      +0,724     -0,145   
2009-10      -3,000      -1,520       -1,480
2010-11      -2,157      -1,365   
2011-12      +1,001     +1,845   
2012-13      -1,180      +0,260      -1,440
2013-14      +0,253     +0,620   
2014-15      +0,753     +1,825      -1,072
2015-16      -0,003      +1,180      -1,183
2016-17      +1,364     +0,480   
2017-18      -0,170      +1,160      -1,330
2018-19      -0,302      +0,600   
2019-20      +1,416     +1,270   

Fonte delle informazioni:

https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/monthly.ao.index.b50.current.ascii.table
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/norm.nao.monthly.b5001.current.ascii.table

A questo punto provando a fare un confronto tra gli ultimi 20 mesi di gennaio inseriti in periodi dicembre-gennaio simili all'attuale (meno i gennaio inseriti in periodi dicembre gennaio dal comportamento opposto) e il mese in corso si ottengono delle buone corrispondenze:





Eccoci quindi alla parte interessante del messaggio cioè la prospettiva per febbraio che mediamente in questi 20 casi si è presentato così:



Il segnale per un febbraio interessante, almeno per i versanti occidentali della Penisola, appare abbastanza forte e quindi possiamo guardare all'immediato futuro con fiducia perché le opportunità nevose non mancheranno anche nell'ultima parte dell'inverno  :)

40
Ci sono segnali buoni questa sera per febbraio:



Trovo importante che il nostro VP rimanga disturbato dall'azione dell'alta polare anche e soprattutto per mantenere in territorio negativo il segno dell'AO. Laggiù però occorre una destrutturazione del VP australe e al momento la situazione non è delle migliori:



Questo grafico si deve tingere di rosso se vogliamo un febbraio 1986 bis:



Forza!  :)

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Innanzitutto buona giornata a tutti. La situazione di questo mese appare già ben definita nonostante siano passati pochi giorni dal suo inizio in quanto gli ultimi aggiornamenti dei principali indici teleconnettivi planetari (AO e AAO) lasciano intuire che il segnale di fondo impresso da questi primi giorni del mese non cambierà di molto da qui al 31 e che quindi il segno dei rispettivi indici sia già stato determinato: l'Arctic Oscillation chiuderà con un segno negativo mentre l'Antarctic Oscillation con un segno positivo:





Sapendo che anche dicembre ha presentato questa situazione possiamo individuare dal 1979 ad oggi 9 inverni dal comportamento simile o opposto. Gli inverni simili a questo finora sono il 1985-86, il 1993-94, il 1995-96, il 2010-11 e il 2017-18 mentre quelli dal comportamento opposto sono il 1982-83, il 2004-05, il 2016-17 e il 2019-20.

Fonte delle informazioni:

https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/monthly.ao.index.b50.current.ascii.table
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/aao/monthly.aao.index.b79.current.ascii.table

Sottraendo al primo gruppo di inverni il secondo per individuare le linee generali di gennaio il confronto con il mese corrente risulta abbastanza soddisfacente:





A questo punto spostando il focus su febbraio si aprono 4 scenari diversi tra loro:

- l'AO e l'AAO non cambiano di segno
- l'AO cambia di segno ma non l'AAO
- l'AAO cambia di segno ma non l'AO
- l'AO e l'AAO cambiano di segno

Al primo scenario risponde l'inverno 1993-94 e l'opposto dell'inverno 2016-17 con febbraio che chiuderebbe così:



Al secondo scenario rispondono gli inverni 2010-11 e 2017-18 e l'opposto dell'inverno 1982-83 con febbraio che chiuderebbe così:



Al terzo scenario risponde l'inverno 1985-86 e l'opposto dell'inverno 2019-20 con febbraio che chiuderebbe così:



Al quarto ed ultimo scenario risponde l'inverno 1995-96 e l'opposto dell'inverno 2004-05 con febbraio che chiuderebbe così:



Come potete osservare se la situazione attuale non dovesse cambiare potremmo ambire ad un buon febbraio con opportunità nevose per tutti. Se dovesse cambiare la situazione solo nell'emisfero australe, con l'AAO che passerebbe in territorio negativo, potremmo ambire ad un super febbraio con possibili ondate di gelo di portata storica accompagnate da nevicate diffuse su tutta Italia. In tutti gli altri casi, con il cambio di segno dell'AO indipendentemente dal comportamento dell'emisfero australe l'inverno si avvicinerebbe ai titoli di coda almeno per i versanti occidentali della Penisola e a restare in gioco per possibili episodi nevosi rimarrebbero soltanto i versanti adriatici e il sud Italia, episodi che comunque sarebbero fugaci e non caratterizzanti l'andamento dell'intero mese.

42
Come da titolo, ultimamente c'è un predictor per il segno della NAO di dicembre che non sta sbagliando un colpo. Era il lontano 2004 quando iniziava ad inanellare un successo dietro l'altro e da quell'anno non ha mai fallito un colpo. Sto parlando della NAO di aprile, che dal 2004 ha sempre predetto alla perfezione il segno della NAO di dicembre, con 8 mesi di anticipo e senza mai una sbavatura. Ecco i dati:

Anno    NAO Apr   NAO Dec
2004    +1,15      +1,21
2005    -0,30       -0,44
2006    +1,24      +1,34
2007    +0,17      +0,34
2008    -1,07       -0,28
2009    -0,20       -1,93
2010    -0,72       -1,85
2011    +2,48      +2,52
2012    +0,47      +0,17
2013    +0,69      +0,95
2014    +0,31      +1,86
2015    +0,73      +2,24
2016    +0,38      +0,48
2017    +1,73      +0,88
2018    +1,24      +0,61
2019    +0,47      +1,20
2020    -1,02       -0,30

Fonte delle informazioni: https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/norm.nao.monthly.b5001.current.ascii.table

Efficacia del predictor in questione che si evidenzia anche dal grafico del NOAA:



Come potete osservare, il valore della NAO di aprile risulta in pratica direttamente proporzionale alle altezze GPT rilevate sull'Atlantico portoghese e inversamente proporzionale alle altezze GPT rilevate sulla Penisola Scandinava, secondo uno schema che rappresenta bene la forza di questo predictor. E se pensate che il tutto possa essere solo un caso sappiate che c'era 1 sola possibilità su 131072 che questo fattore facesse centro per ben 17 anni consecutivi quindi qualcosa dietro ci deve pur essere perché 3-4 anni di successi potevano starci ma 17 siamo proprio su un altro pianeta! La domanda quindi sorge spontanea: cosa fa sì che aprile sia così decisivo per le sorti di inizio inverno? Attendo risposte  :D

43
A questo giro non fate caso alle sciocchezze di gfs operazionale e seguite il run parallelo che secondo me sta percorrendo la strada giusta a lungo termine:



Con un Δ tra -6 e -5 non può che isolarsi una cella altopressoria sulla Groenlandia con possibili episodi nevosi qui al NW. Vedrete che anche ecmwf questa sera proporrà questa soluzione (come ha già fatto questa mattina del resto) ... ;)

44
Buona serata a tutti. Devo apportare delle modifiche necessarie alla ricerca condotta ieri sul Δ stagionale tra l'Arctic Oscillation e l'Antarctic Oscillation in quanto analizzando i dati di ogni singolo inverno la situazione appare la seguente:

Inverno         AO         AAO     Δ AO-AAO
1979-80      -0,568    -0,793    +0,225
1980-81      -0,168    -0,029    -0,139
1981-82      -0,375    +0,280   -0,655
1982-83      +0,173   -1,452    +1,625
1983-84      +0,263   -0,389    +0,652
1984-85      -1,267    -0,685    -0,582
1985-86      -1,807    -0,063    -1,744
1986-87      -0,854    -0,257    -0,597
1987-88      -0,445    +0,070   -0,515
1988-89      +2,688   +0,847   +1,841
1989-90      +1,253   +0,118   +1,135
1990-91      +0,375   -0,098    +0,473
1991-92      +1,095   -1,207    +2,302
1992-93      +1,769   -0,447    +2,216
1993-94      -0,418    +0,969   -1,387
1994-95      +0,723   +0,971   -0,248
1995-96      -1,055    +0,426   -1,481
1996-97      -0,096    +0,034   -0,130
1997-98      -0,778    -0,011    -0,767
1998-99      +0,648   +0,963   -0,315
1999-2000   +1,130   +1,226   -0,096
2000-01      -1,312    -0,675    -0,637
2001-02      +0,454   +1,185   -0,731
2002-03      -0,645    -0,012    -0,633
2003-04      -0,983    -0,566    -0,417
2004-05      +0,105   +0,047   +0,058
2005-06      -0,810    -0,613    -0,197
2006-07      +1,003   +0,210   +0,793
2007-08      +0,859   +1,428   -0,569
2008-09      +0,259   +0,871   -0,612
2009-10      -3,422    -0,308    -3,114
2010-11      -0,913    +0,444   -1,357
2011-12      +0,655   +1,291   -0,636
2012-13      -1,122    +0,008   -1,130
2013-14      +0,183   -0,100    +0,283
2014-15      +0,849   +1,071   -0,222
2015-16      -0,010    +0,809   -0,819
2016-17      +1,023   -0,569    +1,592
2017-18      -0,076    +1,100   -1,176
2018-19      +0,182   +0,369   -0,187
2019-20      +2,083   -0,439    +2,522

Fonte delle informazioni:

https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/monthly.ao.index.b50.current.ascii.table
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/aao/monthly.aao.index.b79.current.ascii.table

Ecco quindi che abbiamo un inverno (il 2009-10) con un Δ ≤ -2 e tre inverni (il 1991-92, il 1992-93 e il 2019-20) con Δ ≥ +2. Pertanto sottraendo al primo inverno gli altri 3 e confrontando il plot con l'inverno in corso otteniamo questo risultato:





Confronto che diventa meno rilevante sul comparto euro-atlantico ma che si rafforza in area pacifica e soprattutto diventa ancora più interessante se andiamo a verificare come andarono mediamente i mesi di gennaio e febbraio in quelle circostanze:





Ricordiamo che alla luce degli ultimi aggiornamenti dei principali indici teleconnettivi planetari (AO e AAO) un Δ stagionale ≤ -2 diventa l'ipotesi più probabile tra tutte:





:)

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Considerando gli ultimi aggiornamenti dei principali indici teleconnettivi (AO e AAO) possiamo già avanzare l'ipotesi che questa stagione invernale possa terminare con un Δ AO-AAO ≤ -2:





A partire dal 1979, anno in cui si è iniziato a misurare i valori dell'Antarctic Oscillation, soltanto nell'inverno 1991-92 il Δ stagionale tra i due indici era stato maggiore o uguale a 2 in valore assoluto e nel caso di specie abbiamo avuto un'AO > +1 e un'AAO < -1.

Fonte delle informazioni:

https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/monthly.ao.index.b50.current.ascii.table
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/aao/monthly.aao.index.b79.current.ascii.table

Pertanto provando a trovare le anomalie GPT opposte di quell'inverno (per ricavare lo scenario che si sta materializzando quest'anno) si ottiene questo risultato (comparato con i primi 30 giorni di questo dicembre):





Come potete osservare i tratti distintivi di questo tipo di inverni sono già ben presenti quest'anno, a testimonianza della bontà della mia ricerca. Volendo vedere come andarono in quell'occasione (sempre all'opposto) i mesi di gennaio e febbraio si ottiene questo risultato:





Risultati che ci vedrebbero nettamente in pole position anche per la parte centrale e finale dell'inverno con possibili ripetute occasioni nevose qui al NW in un contesto però relativamente mite per l'Europa orientale e la Russia europea e con una circolazione generale prevalentemente occidentale.

46
Nella confusione generale modellistica che regna sovrana dal medio termine in avanti cominciano a spuntare fuori ipotesi di articate mica male:



Aspettatevi run pirotecnici da oggi in avanti perché il forcing dinamico che ci sarà in area groenlandese i primi di gennaio farà spuntare fuori configurazioni d'altri tempi...  ;)

47
Nowcasting Nord Italia / Re:NOWCASTING - NORD-OVEST -
« il: Dicembre 30, 2020, 03:41:38 pm »
Buona serata a tutti. Ecco i quantitativi nevosi previsti dal super lam svizzero su base dati icon entro le ore 7:00 di sabato 2 gennaio:



A questo giro l'alto Piemonte è in pole position ma l'ovest lombardo è dentro specialmente con il varesotto!  :D

48
Eh sì, se andiamo avanti così con una media di un Evento ogni 5-6 giorni non mi lamento...   :-*
E ci saranno altri episodi nevosi per noi anche oltre il 6 visto che gennaio si candida già da ora a chiudere così:



:)

49
Con questo minimo così avvolgente si avrebbero davvero precipitazioni democraticamente distribuite su buona parte del nord.  :D
Anche con ukmo, e tra l'altro stiamo gettando le basi per una nevicata anche il 6!  8)

50
Anche gfs è da neve su ovest Lombardia per i primi giorni del nuovo anno:



L'esperienza del 4 dicembre mi suggerisce che la parte occidentale della regione potrebbe vedere ancora la neve in quei giorni, occhio...

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