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Autore Topic: Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend  (Letto 34073 volte)

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Offline Cloover

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Ciao a tutti, mi ero ripromesso di aprire un post sugli errori previsionali dell'Estate 2019 e dell'Inverno 2019/20.

La prima nasceva su alcuni spunti riguardanti oscillazioni in bassa frequenza di alcuni indici, con l'ipotesi che sarebbe stato un trimestre caratterizzato da instabilità e caldo non persistente.
Il secondo si rifaceva invece alle teorie sull'attività solare, sulla relazione tra geomagnetismo e NAO, sull'ipotesi che avesse un impatto sull'IZ andando a cambiare il segno delle anomalie sul Pacifico (PDO-) e del Tripolo ATL, dando il via ad un nuovo trend(Inverni freddi sull'Europa), andando così a chiudere il cerchio su quanto accaduto nel periodo 2000>2013 e spiegando la ciclicità collegata all'attività solare.

Come sono stati possibili sbagli di questo tipo su macroscala?





Per quanto riguarda l'Inverno 2019/20, è stato indubbiamente mal interpretato il "rumore di fondo", l'ipotesi che la bassa attività solare  potesse avere un ruolo determinante nella modulazione dell'Indice Zonale e delle depressioni Aleutinica/Islandese con ripercussioni sugli indici Oceanici.

L'Estate 2019 ha invece stupito per l'intensità delle onde calde, facendo crollare alcuni parametri teleconnettivi a favore di un "trend" estivo consolidato ed in graduale amplificazione.

Quindi cosa sta accadendo?

Innanzitutto dobbiamo fare un deciso passo indietro su quanto avevamo dibattutto riguardo il ruolo dell'attività solare sul WR emisferico.
Non ci sono evidenze scientifiche che il basso geomagnetismo operi un qualche tipo di forcing sulla circolazione globale, soprattutto il comportamento delle depressioni Aleutinica ed Islandese si è rivelato totalmente scollegato rispetto a quanto visto nel ventennio precedente:






Il periodo 2000/2013 ha visto una BDC strong con indebolimento del VP, l'esatto contrario il periodo 2014/2020:




L'evidenza è che il SOLE non ha avuto un ruolo chiaro nell'alternanza di questi due cicli speculari, mentre invece io penso che l'abbia avuto ciò che è accaduto nell'Oceano Pacifico tra il 1998 ed il 2000 e tra il 2014 ed il 2016:




Il fatto che l'alternanza tra due cicli così diversi sia stata preceduta da uno shock termico sull'Oceano Pacifico, non è certo un caso.
Le particolari rispercussioni sulla circolazione termoalina sono state prodromiche di un cambio di WR emisferico con rimodulazione nell'intensità delle depressioni Aleutinica ed Islandese, nel concetto di IZ e nel cambio di segno della PDO.

La PDO e la fase ENSO possono avere variazioni in bassa frequenza all'interno di un ciclo inverso, ma pur producendo temporanei effetti sul WR primario variandone l'intensità(ES inverno 2017/18) non avranno sufficiente energia per produrre un feedback sulla circolazione Globale.

Quindi per avere un cambio di WR significativo, dove per significativo intendo in intensità e durata(almeno 10 anni lasciando invariati gli altri parametri relativi al bilancio termodinamico), ci vuole uno shock termico sull'Oceano Pacifico.

Il ruolo dell'attività solare sulla circolazione atmosferica è invece più marginale  e non ancora pienamente compreso a livello scientifico, diffidate di chi vi parla di proiezioni stagionali in base all'attività solare  ;)
Probabilmente avrà ripercussioni sul bilancio termico tra molti anni, ma nemmeno questa è una certezza.

L'altro punto , infine, riguarda ovviamente il GW ed il deficit di ghiaccio Artico.
L'impatto del deficit di ghiaccio Artico sul WR Invernale è drammatico, perchè va a scollegare le vorticità Troposferiche con quelle in Stratosfera, favorendo raffreddamenti di quest'ultima sempre più repentini ed intensi, innescando surplus di vorticità in Troposfera e rinforzando la componente zonale del getto.

A ciò si deve sommare un innalzamento delle celle atmosferiche e dei GPT, con un indebolimento del Fronte Polare.
Questo vuol dire una sempre maggiore difficoltà di fronti Atlantici sull'Europa centro-meridionale durante l'Autunno ma un tempo maggiormente orchestrato da cutoff che si muovono al di sotto del ramo principale del getto.
Viceversa d'Estate, il minor ghiaccio e la tendenza ad un riscaldamento Oceanico decisamente più lento rispetto a quello continentale, predispone il getto a frequenti cadute di tensione nelle aree emisferiche più fresche ed una drammatica persistenza configurativa (Onde calde eccezionali e persistenti).

 Il mio ambizioso obiettivo rimane quello di inquadrare i trend piuttosto che "indovinare" una proieizione mensile, questo perchè prima di preparare un'auto per una gara devi sapere su quale circuito viene disputata.
Comprendere il  trend è di fondamentale importanza per capire su quale tipo di WR primario stiamo lavorando.













La combinazione vincente di questi ultimi 22 anni si è manifestata nell'intensità della Brewer&Dobson circulation unitamente ad un particolare schema ondulatorio sull'Oceano Pacifico .
Torneranno gli Inverni freddi e nevosi quando torneranno le condizioni che li generano

Offline incudine

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #1 il: Settembre 12, 2020, 11:49:02 am »
Complimenti sia per competenza e dedizione

Offline Giovanni Micalizzi

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #2 il: Settembre 12, 2020, 12:09:13 pm »
Bravo Filippo, ammirazione!

Offline pantasoft

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #3 il: Settembre 12, 2020, 12:10:58 pm »
Ottimo come sempre Cloover, chiaro e lungimirante, purtroppo come dice quel vecchio detto: "Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito," e i personaggi in questo mondo che guardano il dito ahimè, sono la maggioranza.

Offline Etrusco

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #4 il: Settembre 12, 2020, 12:16:01 pm »
Ciò significa che per un'inversione di marcia dobbiamo aspettare un segnale dalle SST del Pacifico?

Offline Cloover

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #5 il: Settembre 12, 2020, 12:28:07 pm »
Grazie a Voi, sempre un piacere essere utile alla causa  :)

Ciò significa che per un'inversione di marcia dobbiamo aspettare un segnale dalle SST del Pacifico?

Sostanzialmente si  ;)  Nel caso specifico avremmo bisogno di una Nina strong(per intensità e durata) in grado di invertire il gradiente termico orizzontale anche tra Pacifico nordoccidentale ed nordorientale in modo da provocare, con la rimodulazione nella posizione delle onde planetarie, un effetto a cascata su tutta la circolazione emisferica.
Purtroppo non è chiaro come mai questi cicli si intervallino e quindi non è possibile fare una previsione in tal senso, si chiamano multidecadali proprio per questo, c'è solo da attendere.

Chi non attende è invece il riscaldamento globale e l'amplificazione Artica, che procede nel medesimo trend ed è scollegata da tutto.

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Offline barione

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #6 il: Settembre 12, 2020, 01:43:55 pm »
Complimenti cloover per la disamina, non ho le capacità tecniche per confutare quello che dici e sotto sotto spero che sull'attività solare in qualche modo tu ti sbagli  :), ma ammiro chi cerca di analizzare il passato per migliorarsi e sopratutto ancor di più ammiro la tua competenza e le tua dedizione!!!
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Offline Stevesylvester

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #7 il: Settembre 12, 2020, 01:51:59 pm »
GRANDE! Una setti mana di applausi. Anche per la pazienza , per una prvisione a breve basta aspettare poche ore per vedere come è andata e analizzarla, per le stagionali come si vede ci vogliono anni.
La leggerò meglio anche per capire come ci si innesta l'unico parametro emisferico che so leggere , il gradiente meridionale  e questo perchè il suo rapido indebolimento si eè ripercosso in tempo reale anche sulla scala sinottica per l'impatto sulla cella di Fer rell e la sostituzione di gradienti termici orizzontali e verticali di grande ampiezza lenta evoluzione e intensità moderata con altri di scarsa ampiezza (spesso limitati a scala sinottica) , evoluzione più rapida e alta intensità
Figliolo, se desideri ardentemente qualcosa in questa vita, devi lavorare duramente per ottenerla! ...Ora silenzio, stanno per annunciare i numeri del lotto! (Homer Simpson)

Offline Alchimista

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #8 il: Settembre 12, 2020, 02:50:21 pm »
L'evidenza è che il SOLE non ha avuto un ruolo chiaro nell'alternanza di questi due cicli speculari, mentre invece io penso che l'abbia avuto ciò che è accaduto nell'Oceano Pacifico tra il 1998 ed il 2000 e tra il 2014 ed il 2016:




Il fatto che l'alternanza tra due cicli così diversi sia stata preceduta da uno shock termico sull'Oceano Pacifico, non è certo un caso.
Le particolari rispercussioni sulla circolazione termoalina sono state prodromiche di un cambio di WR emisferico con rimodulazione nell'intensità delle depressioni Aleutinica ed Islandese, nel concetto di IZ e nel cambio di segno della PDO.

La PDO e la fase ENSO possono avere variazioni in bassa frequenza all'interno di un ciclo inverso, ma pur producendo temporanei effetti sul WR primario variandone l'intensità(ES inverno 2017/18) non avranno sufficiente energia per produrre un feedback sulla circolazione Globale.

Quindi per avere un cambio di WR significativo, dove per significativo intendo in intensità e durata(almeno 10 anni lasciando invariati gli altri parametri relativi al bilancio termodinamico), ci vuole uno shock termico sull'Oceano Pacifico.

Analisi molto interessante, complimenti. :)

Leggendo la parte che ho quotato sopra mi viene però un dubbio.

Il Nino strong del 1997-1998 che ruolo ha avuto in tutto questo?



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winter is coming

Offline Cloover

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #9 il: Settembre 12, 2020, 03:13:42 pm »
Analisi molto interessante, complimenti. :)

Leggendo la parte che ho quotato sopra mi viene però un dubbio.

Il Nino strong del 1997-1998 che ruolo ha avuto in tutto questo?



Diciamo che è stato il "canto del cigno" di un periodo contraddistinto mediamente da PDO+ ed ENSO+:



La particolare evoluzione nell'Oceano Pacifico, va a modulare la convezione equatoriale e le fasi della MJO con ripercussioni sull'oscillazione EuroAtlantica.
Soprattutto è la dimostrazione di come improvvisamente tutto possa cambiare sul Pacifico tirandosi dietro, con un effetto domino, tutti gli altri indici atmosferici.

La combinazione vincente di questi ultimi 22 anni si è manifestata nell'intensità della Brewer&Dobson circulation unitamente ad un particolare schema ondulatorio sull'Oceano Pacifico .
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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #10 il: Settembre 12, 2020, 03:37:27 pm »
A tal proposito aggiungo le anomalie di Novembre 1990 visto che precedette la forte ondata di freddo e neve del Febbraio 91... Vediamo il cambio del segnale su Pacifico rispetto al trend, confermando che possono esserci rari anni durante un particolare WR primario che ribaltano temporaneamente il quadro grazie ad oscillazioni in bassa frequenza.
Lo stesso possiamo dire dell'Inverno 2017/18:






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Offline Bortan

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #11 il: Settembre 12, 2020, 09:23:33 pm »
A tal proposito aggiungo le anomalie di Novembre 1990 visto che precedette la forte ondata di freddo e neve del Febbraio 91... Vediamo il cambio del segnale su Pacifico rispetto al trend, confermando che possono esserci rari anni durante un particolare WR primario che ribaltano temporaneamente il quadro grazie ad oscillazioni in bassa frequenza.
Lo stesso possiamo dire dell'Inverno 2017/18:



speriamo sia l'anno buono ... I presupposti come scritto nell' altra stanza sembrano diversi ma ...
Occhio ...malocchio ..prezzemolo e finocchio ...dell' invernicchio mi sono rotto ...😆

Offline Cumolonembo

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #12 il: Settembre 12, 2020, 11:45:13 pm »
Complimenti per il lavoro! Alla luce dei nuovi studi perche' secondo te gli inverni fino agli anni 70 erano completamente diversi? Nel senso che qua' nevicava tantissimo (racconti unanimi), da quel decennio in poi tranne alcuni casi sono sempre stati contraddistinti da pochissima neve e mitezza
Puoi dire quello che vuoi ma sei cio' che fai

Offline Avril

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #13 il: Settembre 16, 2020, 03:25:33 pm »
Complimenti Cloover, sempre sul pezzo ammiro molto la tua dedizione e la tua competenza e lo faccio praticamente sempre in silenzio.

Se mi permetti però, dovresti citare anche l'estate 2020 tra le previsioni errate (mentre stai azzeccando in pieno la persistente coda estiva attuale che però tecnicamente appartiene all'autunno), so che è stato argomento di discordia e non voglio risollevarlo però seppur calda, l'estate 2020 non è stata torrida.


Offline Joeblacks

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #14 il: Settembre 16, 2020, 06:06:55 pm »
Grande maestro.... ti leggo sempre con molto piacere e stima
Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo

Offline Cloover

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #15 il: Settembre 16, 2020, 08:13:34 pm »
Complimenti per il lavoro! Alla luce dei nuovi studi perche' secondo te gli inverni fino agli anni 70 erano completamente diversi? Nel senso che qua' nevicava tantissimo (racconti unanimi), da quel decennio in poi tranne alcuni casi sono sempre stati contraddistinti da pochissima neve e mitezza


Bè.... PDO- , AMO- , Ghiaccio Artico enormemente più esteso..... Diciamo che era proprio un'altra epoca  ;)
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Offline Cloover

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #16 il: Settembre 16, 2020, 08:18:35 pm »
Complimenti Cloover, sempre sul pezzo ammiro molto la tua dedizione e la tua competenza e lo faccio praticamente sempre in silenzio.

Se mi permetti però, dovresti citare anche l'estate 2020 tra le previsioni errate (mentre stai azzeccando in pieno la persistente coda estiva attuale che però tecnicamente appartiene all'autunno), so che è stato argomento di discordia e non voglio risollevarlo però seppur calda, l'estate 2020 non è stata torrida.

Grazie  ;) Non menziono l'Estate 2020 perchè ha rispettato il trend 2000--->2019 , risultando sopra la media 81/10 ed allineata termicamente all'ultimo ventennio  ;)  In pratica un'Estate calda e, come stiamo appurando, eccezionalmente lunga.
Avrei fatto un macro errore se avessi parlato di Estate fresca e breve  :D
A mio avviso questa Estate non aggiunge niente di nuovo come indicazioni, ecco perchè non ne parlo qui  ;)


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Offline Konrad66

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #17 il: Settembre 17, 2020, 12:54:54 am »
Complimenti Cloover, sempre sul pezzo ammiro molto la tua dedizione e la tua competenza e lo faccio praticamente sempre in silenzio.

Se mi permetti però, dovresti citare anche l'estate 2020 tra le previsioni errate (mentre stai azzeccando in pieno la persistente coda estiva attuale che però tecnicamente appartiene all'autunno), so che è stato argomento di discordia e non voglio risollevarlo però seppur calda, l'estate 2020 non è stata torrida.

E'stata molto afosa che è peggio di torrida

E la vera Estate, cioè dal 20 giugno al 20 settembre, termicamente in pianura padana è stata fra le piu calde di sempre,
almeno nelle prime 10, tra pochi gg avremo i dati
TIFIAMO PER LA NEVE IN PIANURA. NON PUO' FARLA? ALLORA TIFIAMO PIOGGIA A OLTRANZA, TUTTI I MESI, TUTTI I GIORNI, TUTTI I MINUTI, PER SCONGIURARE LE DEVASTANTI SICCITA' COME QUELLE DEL 2017

Offline stefanocarneval

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Grande come sempre..bellissima analisi che mi ero perso..

Offline Cloover

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Grande come sempre..bellissima analisi che mi ero perso..

Grazie Stefano  ;)

A compendio aggiungo 2 anni in cui è mancata la combinazione BDC strong e PDO-.
Il 2014/15 ed il 2006/7.
Il primo ha avuto BDC strong ma PDO+ , il secondo PDO- ma BDC weak.
In questi 22 anni che ho analizzato sul campo, ho notato che la mancanza  di questa combinazione primaria, porta sempre problemi alla realizzazione di un Inverno con VP disturbato:

2006/07



2014/15









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Offline luca_mo

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Grazie Stefano  ;)

A compendio aggiungo 2 anni in cui è mancata la combinazione BDC strong e PDO-.
Il 2014/15 ed il 2006/7.
Il primo ha avuto BDC strong ma PDO+ , il secondo PDO- ma BDC weak.
In questi 22 anni che ho analizzato sul campo, ho notato che la mancanza  di questa combinazione primaria, porta sempre problemi alla realizzazione di un Inverno con VP disturbato:

2006/07



2014/15


Quest'anno per fare bingo partiamo direttamente con PDO+ e BDC weak ;D
Ah ma non è come in Matematica che meno per meno fa +? ;D
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Offline Cloover

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Quest'anno per fare bingo partiamo direttamente con PDO+ e BDC weak ;D
Ah ma non è come in Matematica che meno per meno fa +? ;D

Si, mancano entrambe le combinazioni.
Per questi studi le possibilità che l'Inverno sia buono sono scarse, specie al Nord e lungo il versante Tirrenico, questo perchè le eventuali ondulazioni sarebbero divergenti ed  il VP generalmente chiuso.
Tuttavia accolgo con piacere la Nina, specie se dovesse rivelarsi persistente(questo per quanto detto nel post di apertura):


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Offline NordEst52

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Ho letto il tutto solo ora, davvero tanta "roba"... bravo Filippo. :o :)
Ps: per quanto mi riguarda (alto ferrarese), è stata un' estate con ondate di caldo molto brevi (3-4 gg), intervallate da temporali di forte intensità, supportati da attività elettrica notevole....fantastico :o :),...in conclusione estate temporalesca e piovosa.
« Ultima modifica: Ottobre 10, 2020, 06:47:06 pm da NordEst52 » »

Offline blurryface

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Tuttavia accolgo con piacere la Nina, specie se dovesse rivelarsi persistente(questo per quanto detto nel post di apertura):


Innanzi tutto, buonasera Filippo e grazie per l'interessantissima analisi contenuta nel thread.

Sembrerebbe che "La Nina" possa essere prossima al passaggio ad evento strong (si ipotizzano addirittura possibili anomalie record), con proiezione fino al periodo primaverile. Per arrivare allo "shock termico" a cui facevi riferimento, che tipo di persistenza dovrebbe verificarsi (o che tipo di persistenza si verificò negli anni a cui fai riferimento) e che margine di tempo potrebbe eventualmente intercorrere tra l'evento di raffreddamento in sé e il materializzarsi degli effetti collaterali sulla circolazione? immagino che non si inneschi tutto nel giro di un semplice ciclo stagionale.

Grazie, come sempre!     

 

Offline Cloover

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Innanzi tutto, buonasera Filippo e grazie per l'interessantissima analisi contenuta nel thread.

Sembrerebbe che "La Nina" possa essere prossima al passaggio ad evento strong (si ipotizzano addirittura possibili anomalie record), con proiezione fino al periodo primaverile. Per arrivare allo "shock termico" a cui facevi riferimento, che tipo di persistenza dovrebbe verificarsi (o che tipo di persistenza si verificò negli anni a cui fai riferimento) e che margine di tempo potrebbe eventualmente intercorrere tra l'evento di raffreddamento in sé e il materializzarsi degli effetti collaterali sulla circolazione? immagino che non si inneschi tutto nel giro di un semplice ciclo stagionale.

Grazie, come sempre!   

Ciao! Da quanto visto in questi ultimi 22 anni bisognerebbe che tale "shock termico" si attuasse con un evento di Nina strong persistente della durata di almeno 1 anno, con riorganizzazione delle onde planetarie in seno allo spostamento dei centri di convezione Equatoriali, dinamica che andrebbe a ribaltare le disposizioni termiche dell'Oceano Pacifico ed Atlantico, un pò come accadde negli anni 1998 e 1999:



In tal caso già il prossimo Inverno avremmo pesanti forcing sul getto con un possibile crollo della NAO, soprattutto se si combinassero alcune Teleconnessioni.
Il CFSv2 è possibilista, anche se naturalmente è prematuro avventurarsi troppo in questo tipo di proiezione:





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Come dissi .... Aggrappati alla Nina.... Ma come ben detto per questo autunno / inverno riuscirà ben poco a modificare lo schema sul pacifico ...quindi mettiamoci il cuore in pace ...se sempre se continuasse in modo persistente e strong qualcosa di buono potremmo vederlo nella seconda parte del prossimo inverno ... Per la prima parte ese cold per fine novembre ... Con le basi che abbiamo questo autunno c'è solo da pregare che arrivi ( l' ese cold ) il prima possibile ...
Occhio ...malocchio ..prezzemolo e finocchio ...dell' invernicchio mi sono rotto ...😆

Offline barione

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Intanto, in tema di nuovi trend climatici e di come l'uomo li voglia sovvertire sul New York Times di oggi è uscito quest'articolo:
https://www.nytimes.com/2020/10/28/climate/climate-change-geoengineering.html?action=click&module=News&pgtype=Homepage
...ora ci si spinge a studiare come creare un effetto di schermatura dei raggi solari per far scendere la temperatura globale, una sorta di manipolazione del clima che simuli gli effetti di grandi eruzioni vulcaniche...mi piacerebbe sentire una vostra opinione...
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Intanto, in tema di nuovi trend climatici e di come l'uomo li voglia sovvertire sul New York Times di oggi è uscito quest'articolo:
https://www.nytimes.com/2020/10/28/climate/climate-change-geoengineering.html?action=click&module=News&pgtype=Homepage
...ora ci si spinge a studiare come creare un effetto di schermatura dei raggi solari per far scendere la temperatura globale, una sorta di manipolazione del clima che simuli gli effetti di grandi eruzioni vulcaniche...mi piacerebbe sentire una vostra opinione...
Io propongo di dare pieno credito ai terrapiattisti e poi di trasferirci (quasi) tutti sul lato in ombra ;)


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Io propongo di dare pieno credito ai terrapiattisti e poi di trasferirci (quasi) tutti sul lato in ombra ;)


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Dai l'hanno scritto sul New York Times mica è un articolo di "Att..... Sol...".... :)  ;)
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Dai l'hanno scritto sul New York Times mica è un articolo di "Att..... Sol...".... :)  ;)
Onestamente, finanziare studi del genere lo trovo uno spreco di denari e di neuroni: per motivazioni più che logiche, non troveranno mai applicazione pratica ::)

E aggiungo, meno male...

Bye


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Intanto, in tema di nuovi trend climatici e di come l'uomo li voglia sovvertire sul New York Times di oggi è uscito quest'articolo:
https://www.nytimes.com/2020/10/28/climate/climate-change-geoengineering.html?action=click&module=News&pgtype=Homepage
...ora ci si spinge a studiare come creare un effetto di schermatura dei raggi solari per far scendere la temperatura globale, una sorta di manipolazione del clima che simuli gli effetti di grandi eruzioni vulcaniche...mi piacerebbe sentire una vostra opinione...
Ammesso e non concesso che dovesse funzionare, trovo la cosa alquanto azzardata e pericolosa. Il motivo per cui è pericolosa sta nel fatto che , non conoscendo bene i motivi per cui la T globale sta aumentando, può accadere che nel momento che viene attivato questo meccanismo che la farà abbassare, potrebbero intervenire anche fattori naturali che spingano il sistema ad accelerare questa diminuzione con il rischio di perdere il controllo e non riuscire più a frenare un GC che potrebbe farci piombare in un gelo magari simile a quello di una PEG. Cercare di manipolare un sistema di cui non se ne conosce bene il funzionamento , è un salto nel buio e sarebbe un atto irresponsabile . E' interessante l'idea ma non vi sono oggi gli estremi di giocarci questo rischio perchè non stiamo andando arrosto e il GW è comunque in una fase di colmamento e quindi sarebbe opportuno continuare a studiarne i meccanismi di funzionamento e avvicinarsi meglio a conoscere di piu il clima nel suo complesso, prima di "scherzare col fuoco"- Questa è la mia modestissima opinione, ma va detto che su moltri altri temi , gli azzardi umani hanno spesso scherzato col fuoco e lo stanno facendo anche oggi spinti più che da una mera necessità o per scopi nobili, per l'effimera voglia di accumulare fama e danaro.  :)
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Onestamente, finanziare studi del genere lo trovo uno spreco di denari e di neuroni: per motivazioni più che logiche, non troveranno mai applicazione pratica ::)

E aggiungo, meno male...

Bye


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Mah guarda non lo so se non troverà mai una applicazione ..., ti rispondo con la "firma" che usa Nonno Rodano in automatico ogni fine post:
<< Siamo buoni a nulla ma capaci di tutto >>  ;D
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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #32 il: Novembre 03, 2020, 07:35:40 pm »
Tornando per un momento al ruolo della BDC nella composizione del “rumore di fondo”, come dovremmo interpretare l’aumento dell’intensità della stessa del 2-3% su base decennale? Che scenario disegna?

L’aumento della trasmissione delle masse d’aria tra gli strati bassi e la parte alta dell’atmosfera dovrebbe, teoricamente, ridurre il “ciclo di vita” e la permanenza delle stesse masse d’aria, portando a scambi più veloci tra gli strati e ad un maggiore grado di comunicazione tra i livelli. Quindi potremmo dire che la BDC svolge un ruolo di amplificatore di dinamiche e che, più che determinare la tipologia degli inverni, favorisce e accelera lo sviluppo di quelle dinamiche che si formano sulla base di altri equilibri. E’ corretto?

In questo caso, l’incremento su base decennale della BDC potrebbe giustificare la presenza sempre più costante di fenomeni estremi, come lo SC dello scorso inverno, nella sua veste di amplificatore di un assetto termodinamico sfavorevole già in partenza per la realizzazione degli inverni che ci piacciono di più.

A questo punto, se non ho frainteso completamente la base di partenza, sarebbe interessante verificare se esista una correlazione tra coupling e decoupling tropo/strato e intensità della BDC, anche per capire se quest’anno, per esempio, non ci convenga fare il tifo per una BDC debole, vista la base di partenza.

Offline Cloover

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #33 il: Novembre 03, 2020, 09:48:33 pm »
La BDC raffigura una circolazione generata dalla fisica del nostro pianeta, dove le masse d'aria Tropicali si scaldano e tendono a salire di altitudine sino a sfondare la tropopausa e giunte in stratosfera si dirigono poi verso i Poli dove il raffreddamento provoca l'affondamento.

Ovviamente questo processo non avviene in maniera lineare, ma attraverso le onde nella stratosfera extra-Tropicale, che vengono poi modulate dalla caratteristiche topografiche su macroscala, come le Montagne Rocciose , la catena dell'Hymalaia o il nostro caro vecchio "Orso" ( gradiente meridionale della T), insieme alla forza di Coriolis. Sono le nostre onde planetarie.

Nel mio studio avevo verificato come nel caso di un'accelerazione della BDC, fosse più probabile assistere a stazionarietà d'onda , quindi maggiore ampiezza ,  propagazione e deposito di momento esterlies in Stratosfera (wave-breaking e Stratwarming):



Ma le dinamiche relativa al rinforzo e convergenza dell' E-P flux, MJO ed agli Stratwarming, vedono quest'aria provenire proprio dall'Equatore (rinforzo BDC) per il principio di continuità di massa.
I  processi adiabatici (ascendenze/compressioni) determinano i raffreddamenti/riscaldamenti nella regione Equatoriale/Polare.

Avevo dimostrato, già nel 2013/14, come l'intensità della BDC fosse uno dei parametri di prima scelta per monitorare l'attività del VPS nella stagione Invernale con interessante predictor già nella stagione tardo Estiva.

Tutto questa premessa per rispondere alla tua domanda riguardo un eventuale "tifo" per una BDC debole... Bè,  direi proprio di no, a meno che uno non sia felice di vedere un VPS che gira a 1000  ;)

Un Inverno dinamico è quasi sempre contraddistinto da una accelerazione della BDC per ovvi motivi fisici



La combinazione vincente di questi ultimi 22 anni si è manifestata nell'intensità della Brewer&Dobson circulation unitamente ad un particolare schema ondulatorio sull'Oceano Pacifico .
Torneranno gli Inverni freddi e nevosi quando torneranno le condizioni che li generano

Offline blurryface

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #34 il: Novembre 03, 2020, 10:58:34 pm »


Tutto questa premessa per rispondere alla tua domanda riguardo un eventuale "tifo" per una BDC debole... Bè,  direi proprio di no, a meno che uno non sia felice di vedere un VPS che gira a 1000  ;)

Un Inverno dinamico è quasi sempre contraddistinto da una accelerazione della BDC per ovvi motivi fisici

Grazie per la risposta alla "seconda" domanda. Mi hai fatto garbatamente vergognare moltissimo. :P
 

Offline Zana

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #35 il: Novembre 04, 2020, 12:39:35 am »
Cloover, sappiamo quali sono gli elementi in grado di influenzare la BDC?

Offline Cloover

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #36 il: Novembre 04, 2020, 11:40:18 am »
Cloover, sappiamo quali sono gli elementi in grado di influenzare la BDC?

Certo, sono la QBO, la fase ENSO e la PDO.
La Brewer e Dobson circulation si crea per i processi di continuità di massa e la sua esistenza è dovuta alla rottura delle onde planetarie nella Stratosfera Polare durante il periodo invernale.
Una debole BDC favorisce un progressivo raffreddamento della Stratosfera, perchè in tal caso essa tende all'equilibrio radiativo.
Ecco perchè nel mio studio del 2013 ero arrivato alla conclusione che una debole attività della BDC anticipasse un probabile Stratcooling e potesse rendere il VPS particolarmente forte.
La QBO quindi può indebolirla o accelerarla.
Infatti le fasi orientali o occidentali della QBO hanno ripercussioni sulle temperature dei tropici andando ad aumentarle/diminuirle ed avendo così a sua volta ripercussioni sui processi di convezione e sulle temperature in Stratosfera tra Poli ed Equatore con modulazione termica grazie alle dinamiche adiabatiche.
La PDO e la fase Enso  vanno a condizionare la forza della BDC sia per motivi legati alla regolazione del gradiente meridionale della temperatura, sia per il cambiamento dei centri di convezione (MJO) e posizione delle onde planetarie in base alla topografia emisferica (Ed ecco spiegato il mio secondo studio più recente sulla PDO e lo "shock termico" Pacifico).
Quello che adesso sto cercando di verificare, è che anche il deficit di ghiaccio Artico potrebbe avere una sua influenza su questa circolazione....



La combinazione vincente di questi ultimi 22 anni si è manifestata nell'intensità della Brewer&Dobson circulation unitamente ad un particolare schema ondulatorio sull'Oceano Pacifico .
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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #37 il: Novembre 04, 2020, 05:51:34 pm »
Certo, sono la QBO, la fase ENSO e la PDO.
La Brewer e Dobson circulation si crea per i processi di continuità di massa e la sua esistenza è dovuta alla rottura delle onde planetarie nella Stratosfera Polare durante il periodo invernale.
Una debole BDC favorisce un progressivo raffreddamento della Stratosfera, perchè in tal caso essa tende all'equilibrio radiativo.
Ecco perchè nel mio studio del 2013 ero arrivato alla conclusione che una debole attività della BDC anticipasse un probabile Stratcooling e potesse rendere il VPS particolarmente forte.
La QBO quindi può indebolirla o accelerarla.
Infatti le fasi orientali o occidentali della QBO hanno ripercussioni sulle temperature dei tropici andando ad aumentarle/diminuirle ed avendo così a sua volta ripercussioni sui processi di convezione e sulle temperature in Stratosfera tra Poli ed Equatore con modulazione termica grazie alle dinamiche adiabatiche.
La PDO e la fase Enso  vanno a condizionare la forza della BDC sia per motivi legati alla regolazione del gradiente meridionale della temperatura, sia per il cambiamento dei centri di convezione (MJO) e posizione delle onde planetarie in base alla topografia emisferica (Ed ecco spiegato il mio secondo studio più recente sulla PDO e lo "shock termico" Pacifico).
Quello che adesso sto cercando di verificare, è che anche il deficit di ghiaccio Artico potrebbe avere una sua influenza su questa circolazione....
A beneficio di tutti, ti farei scrivere i testi definitivi dei DPCM di Conte ;)

E' sempre un piacere Filippo! :-*

Offline Zana

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Re:Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend
« Risposta #38 il: Novembre 04, 2020, 06:10:20 pm »
Certo, sono la QBO, la fase ENSO e la PDO.
La Brewer e Dobson circulation si crea per i processi di continuità di massa e la sua esistenza è dovuta alla rottura delle onde planetarie nella Stratosfera Polare durante il periodo invernale.
Una debole BDC favorisce un progressivo raffreddamento della Stratosfera, perchè in tal caso essa tende all'equilibrio radiativo.
Ecco perchè nel mio studio del 2013 ero arrivato alla conclusione che una debole attività della BDC anticipasse un probabile Stratcooling e potesse rendere il VPS particolarmente forte.
La QBO quindi può indebolirla o accelerarla.
Infatti le fasi orientali o occidentali della QBO hanno ripercussioni sulle temperature dei tropici andando ad aumentarle/diminuirle ed avendo così a sua volta ripercussioni sui processi di convezione e sulle temperature in Stratosfera tra Poli ed Equatore con modulazione termica grazie alle dinamiche adiabatiche.
La PDO e la fase Enso  vanno a condizionare la forza della BDC sia per motivi legati alla regolazione del gradiente meridionale della temperatura, sia per il cambiamento dei centri di convezione (MJO) e posizione delle onde planetarie in base alla topografia emisferica (Ed ecco spiegato il mio secondo studio più recente sulla PDO e lo "shock termico" Pacifico).
Quello che adesso sto cercando di verificare, è che anche il deficit di ghiaccio Artico potrebbe avere una sua influenza su questa circolazione....
Filippo dovresti insegnare questa fantastica materia... complimenti

Offline Cloover

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che significa per noi comuni mortali??? :o 8)

Offline Giulio097

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Bè...... 



Ciao Filippo.. per capire meglio.. questo grafico evidenzierebbe una Nina in rinforzo?
Se si, è un buon segno?
Grazie mille.
Geologia Università di Siena

Offline Bortan

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Reversal pattern in pacifico  ;D
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Offline blurryface

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Dici che come shock termico potrebbe bastare? :D

Offline Cloover

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Con una simile evoluzione andremmo in direzione di un totale cambio di pattern emisferico come discusso nel TD di apertura..... Nuovo ciclo alle porte?
La combinazione vincente di questi ultimi 22 anni si è manifestata nell'intensità della Brewer&Dobson circulation unitamente ad un particolare schema ondulatorio sull'Oceano Pacifico .
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Offline blurryface

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Con una simile evoluzione andremmo in direzione di un totale cambio di pattern emisferico come discusso nel TD di apertura..... Nuovo ciclo alle porte?

Io ricordo che avevi ipotizzato che potesse essere proprio il 2020 l'inverno con passaggio al nuovo ciclo, in un post di qualche anno fa che non ritrovo più...


Offline Kappa

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Con una simile evoluzione andremmo in direzione di un totale cambio di pattern emisferico come discusso nel TD di apertura..... Nuovo ciclo alle porte?
C' è la possibilità che il prossimo inverno si parta con pdo-/bdc strong?

Offline Kappa

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Io ricordo che avevi ipotizzato che potesse essere proprio il 2020 l'inverno con passaggio al nuovo ciclo, in un post di qualche anno fa che non ritrovo più...

https://meteodue.it/index.php?topic=9337.0

Offline blurryface

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