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Post - ale81

Pagine: [1] 2 3 4 5 ... 59
1
Non credete sempre a quello che leggete sui “devastanti” incendi boschivi e sulla superficie bruciata.

.. “Tutto quello che c’è in questa foto è bruciato nel Dixie Fire. A noi non sembra “devastato”.
Grande articolo di Zeke Lunder: ~ Getting the Wildfire Story Wrong ~

https://t.co/HjhtXlqhd6?amp=1





Questo ed altri articoli li potete trovare nel mio blog raggiungibile al seguente link:  http://portaledellameteorologia.it/


Ps .Nei prossimi giorni. tempo permettendo, posterò alcuni articoli sulla stratosfera.

2
.." è insolito vedere un tasso così alto di nevicate sulla groenlandia così presto dopo la fine della stagione estiva dello scioglimento, che si verifica ogni anno da maggio a inizio settembre"

.." Infatti, le recenti nevicate causate  dall ex uragano Larry, potrebbero potenzialmente bilanciare le perdite dovute allo scioglimento durante l'estate”


https://earthobservatory.nasa.gov/images/148826/unusual-snowfall-in-greenland





La scomparsa della calotta glaciale può attendere...........

3
14 SETTEMBRE 1700 . . . 321 ANNI FA
L’uragano del Sol Levante colpì Charleston, South Carolina, provocando una serie di distruzioni nella regione.

La furia di Madre Natura: 10 devastanti uragani storici, 1502-1780

https://t.co/zFOYXCkyso?amp=1







http://portaledellameteorologia.it/

4
La nuova stagione avanza nel nord del continente, con l arrivo delle prime nevicate.

Lapponia questa mattina...

 Scene invernali a Oulu, Finlandia






5
Si dice che gli uragani siano più intensi ora rispetto al passato a causa dell aumento globale della temperatura.

8 settembre 1900. Il più grande disastro meteorologico registrato negli Stati Uniti si è verificato quando un uragano ha colpito Galveston, in Texas. Una marea alta 15 piedi travolse l’isola demolendo o portando via edifici e causando la morte di più di 6000 persone.

https://t.co/EfabQgQCjW?amp=1





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6
Buona giornata a tutti. Troppo presto si vuole "seppellire" quest estate. Come ben sappiamo, durante l’estate, la circolazione atmosferica sull’area Mediterranea, sia in termini di Sea Level Pressure (SLP) che in termini di campo di altezza geopotenziale a 500 hPa, è caratterizzata da una ridotta variabilità di circolazione e un gradiente spaziale relativamente debole (Ulbrich et al., 2013). Lo spostamento verso nord del massimo di pressione subtropicale, che porta a un’aumentata stabilità sull’intero bacino, e l’espansione dell’area  anticiclonica dall’Atlantico al Mediterraneo occidentale e centrale dominano la circolazione superficiale.

Siamo ancora in estate, anche se ormai alle battute finali.Dunque non mi  stupisce se ancora siamo in presenza di figure stabilizzanti. Secondo me, non mancherà molto tempo per il presentarsi di sistemi perturbati più organizzati in grado di apportare le tanto attese precipitazioni. Non resta che aspettare , seguendo i vari aggiornamenti.

7
Vecchio rapporto del 1960 (aprile 1961) sugli estremi climatici sulla calotta glaciale della Groenlandia. Si può vedere che le massime hanno raggiunto il punto di congelamento sulla calotta glaciale in passato.

Stazione Centrale: +33.8°F (+1.0°C), 20 giugno, 1950
Stazione Northice: +32°F. (+0.0°C), 13 luglio 1954




Interessante conferma che un evento di pioggia ha interessato  la stazione Centrale/Eismitte (Il nome "Eismitte" significa letteralmente "centro del ghiaccio" in tedesco e il sito si trovava a 402 km dalla costa ad un'altitudine stimata di 3.010 metri.) sulla calotta centrale della Groenlandia il 20 e 21 giugno 1950.


8
Una città nel nord del Giappone ha appena registrato la temperatura estiva più fredda degli ultimi 128 anni. È arrivato 2 settimane dopo che la stessa città ha raggiunto una delle sue temperature più calde di sempre.

https://t.co/UDJ6zwMCOP?amp=1

9
14 agosto 2021:
 Il Sudafrica ha costantemente avuto la neve negli ultimi 4 anni in luoghi che non avevano mai sperimentato la neve prima.

https://t.co/a10gUF60dh?amp=1



10
La recente mappatura di un certo numero di creste di spiaggia rialzate sulla costa settentrionale della Groenlandia suggerisce che la copertura di ghiaccio nell'Oceano Artico era molto ridotta circa 6000-7000 anni fa. L'Oceano Artico potrebbe essere stato periodicamente privo di ghiaccio.
https://t.co/g3GV1MA7gd?amp=1

11
4 agosto 1881. . . 140 anni fa oggi La temperatura più alta MAI registrata in Europa si è verificata a Siviglia il 4 agosto 1881, quando il popolo sivigliano ha dovuto sopportare l’incredibile temperatura di 50ºC. (122°F)

https://t.co/HPjPmqgp8Y?amp=1



Tutti gli articoli  che posto nel forum, possono essere trovati e letti nel mio blog raggiungibile al seguente link    http://portaledellameteorologia.it/

12
Le foto mostrano la neve sulle strade brasiliane durante un raro fenomeno meteorologico invernale

"Non ci si aspetterebbe che il Brasile sia un posto dove costruire un pupazzo di neve, ma per la prima volta in 64 anni, le strade del paese sono state investite da un raro fenomeno invernale"



https://t.co/TQsJGcwPT9?amp=1

13
24 luglio 1930 . . . 91 anni fa oggi

L’Italia  e più precisamente il veneto, fu colpita dal più forte tornado che sia mai stato registrato in Europa.

Il tornado ha raggiunto il massimo della scala Fujita con la valutazione F5, producendo danni estremi – distruggendo anche le chiese in muratura.

https://t.co/RQ9L5vSxMd?amp=1


14
22 luglio 2021:

4 città in Sudafrica hanno appena registrato le temperature più fredde di sempre

... "secondo il South African Weather Service (Saws), ci sono state diverse località che hanno visto il mercurio precipitare al suo livello più basso nella storia"

https://t.co/rFoJQKEMkA?amp=1



15
18 luglio 1893
... 128 anni fa

Terribile TORNADO in ITALIA

.. Un tornado ha travolto oggi improvvisamente il Piemonte
.. Centinaia di edifici sono stati distrutti
.. In una zona, è rimasta in piedi a malapena una casa
.. Centinaia di feriti



16
Meteo estremo 120 anni fa i:

 19 luglio 1901

Europa centrale e settentrionale

Svezia: 
 . . . Stoccolma = 91F (32.8 C)   
. . . . Upsala = 95F (35C)

.. Danimarca: 3 Morti per colpi di sole a Copenhagen
.. Portogallo:  Lisbona 97F (36C)



17
Nonostante quello che si può aver sentito su questa che è la "peggiore stagione degli incendi boschivi di sempre" negli Stati Uniti e in Canada

La superficie bruciata da un anno all'altro è attualmente al di sotto della media:

Stati Uniti = 75% della media decennale
https://t.co/okJLRHPg71?amp=1

Canada = 94% della media decennale
https://t.co/4qEsyGTNar?amp=1



18
19 luglio 1972

L'EUROPA DEL NORD SUBISCE UN'ONDATA DI CALORE

.. Le strane condizioni climatiche estive in Europa hanno portato condizioni mediterranee al Circolo Polare Artico

.. A nord del Circolo Polare Artico le temperature erano negli anni '90

.. La canicola norvegese ha aggravato gli incendi a nord del Circolo Polare Artico



19
MORTI PER INONDAZIONE IN GERMANIA

Il continuo innalzamento dell’Oder sta causando grande allarme

L’intera porzione di Glogau è sommersa

Vaste aree di Sridemost, Schrezau, Bobering e altre piccole città sono inondate, causando un certo numero di vittime

https://t.co/oSgNpKcSub?amp=1


20
Buona serata a tutti. Viviamo in un tempo in cui ogni cosa che accade viene puntualmente bollata dagli organi di informazione come mai accaduta e figlia del cambiamento climatico. Uno di queste è le alluvioni avvenute nei giorni scorsi in germania. Eppure .........

11 luglio 1927 . . . 94 anni fa in Germania

CENTINAIA DI MORTI NELL'INONDAZIONE IN SASSONIA
... Disastro descritto come il peggiore in Germania in 50 anni
... Vaste aree sott'acqua
... Gigantesca onda spazza via i villaggi - Tutti i ponti distrutti




Esattamente 114 anni
15 luglio 1907
. . . INONDAZIONI IN GERMANIA

Da 6 a 8 pollici di pioggia sono caduti in tutta la Germania negli ultimi 3 giorni

.. CINQUANTA VITE PERSE
.. Coltivazioni rovinate
.. 12 incidenti ferroviari



Nel 1282 = "un'inondazione enorme... 100.000 vite perse"

Nel 1317 TUTTI i fiumi strariparono in Francia, Austria e Germ
ania


Nel 1342 ci fu la più disastrosa inondazione mai vista in Germania



Ne elenco solo alcune per on intasare il forum.

21
Grazie marco. Di seguito l aggiornamento.
La zona di di Convergenza Intertropicale (ITCZ) conosciuta anche come Fronte Intertropicale o Zona di Convergenza Equatoriale, è una fascia di bassa pressione che avvolge la Terra all’Equatore . L’ITCZ rappresenta l’equatore climatico che fluttua intorno a quello astronomico in base ad una cadenza stagionale. Questa fascia atmosferica, ove convergono gli alisei, è semipermanente e caratterizzata da debole circolazione ed elevati valori di temperatura e umidità. Ad essa è associata una zona interessata da abbondanti precipitazioni (c.d. tropical rain belt). L’ITCZ costituisce, infatti, uno dei principali meccanismi attraverso i quali si formano le precipitazioni in Africa ed è la zona di convergenza al suolo di grandi masse di aria tropicali (i c.d. trade winds provenienti da sud est e da nord est) che, sotto l’azione di moti convettivi, risalgono verso l’alto. In altri termini, essa è formata da correnti verticali ascendenti di aria calda ed umida provenienti dalle latitudini al di sopra e al di sotto dell’equatore. Il suo spostamento meridionale dipende dall’insolazione (radiazione solare) in superficie, più o meno intensa a seconda delle stagioni. Ciò conferisce la nota caratteristica bimodale al regime delle precipitazioni nell’Africa equatoriale, con due stagioni delle piogge che la attraversano. Generalmente, il movimento dell’ITCZ provoca una stagione secca (dry season) ed una più umida (wet season) lungo il continente africano. Nella zona di convergenza intertropicale, inoltre deve essere tenuta in considerazione la circolazione zonale definita dall’azione della Cella di Hadley ), che rappresenta una componente atmosferica di macroscala e di cui è in parte costituito il sistema di distribuzione/regolazione del calore e dell’umidità sulla Terra. Per descrivere i circuiti atmosferici che trasferiscono calore dalle basse alle alte latitudini sono stati, infatti, ideati alcuni modelli detti celle, tra i quali la cella di Hadley è il più semplice e rende conto del trasferimento di calore dall’Equatore a latitudini di circa 30° Nord e Sud. La gran quantità di energia solare che quotidianamente giunge all’Equatore riscalda enormi masse d’aria che si dilatano e si sollevano, portando un’abbondante quantità di vapore. In quota, la colonna d’aria inizia a raffreddarsi dando origine a corpi nuvolosi alti 15-20 km. Il vapore si condensa: le piogge torrenziali, brevi e quotidiane, sono tipiche dei climi caldo-umidi dove crescono le foreste pluviali. L’aria in quota, ormai secca, si sposta versi i Tropici, e giunta a circa 30° di latitudine scende. Scendendo verso il suolo, l’aria secca si comprime e si scalda. Ciò causa un clima molto secco e, infatti, le aree desertiche si trovano a queste latitudini. Successivamente, l’aria è richiamata verso l’Equatore dal riscaldamento che ha luogo nelle zone equatoriali: inverte la direzione di spostamento e torna da dove era partita. I venti costanti a bassa quota che spirano dai Tropici all’Equatore si caricano di umidità; così, il ciclo ricomincia. La cella di Hadley è un moto convettivo che non si interrompe mai. Perciò, nella fascia compresa tra i Tropici, le condizioni climatiche e meteorologiche sono costanti:
• fra il Tropico del Cancro e l’Equatore, il clima è sempre caldo e arido;
• intorno all’Equatore, il clima è sempre caldo-umido con piogge giornaliere;
• fra l’Equatore e il Tropico del Capricorno il clima è sempre caldo e arido.
Le regioni comprese all’interno della zona di convergenza intertropicale ricevono precipitazioni per più di 200 mm in un anno.

Il clima delle regioni tropicali è dominato da tale meccanismo con un periodo che va da Ottobre a Marzo, durante il quale l’area delle precipitazioni è posizionata nell’emisfero australe (raggiungendo approssimativamente il Tropico del Capricorno come suo limite meridionale), mentre da Aprile a Settembre, viceversa, l’area delle precipitazioni si sposta nell’emisfero boreale avendo, stavolta, come suo confine settentrionale il Tropico del Cancro.

Nella regione tropicale, il regime di precipitazioni tende ad essere influenzato, oltre che dalla migrazione dell’ITCZ, anche dall’esistenza di complesse caratteristiche topografiche e dalla presenza di grandi corpi d’acqua, come ad esempio il Lago Vittoria. La conseguenza di questo è ravvisabile in un elevato grado di variabilità spaziale e temporale del clima regionale (Ogallo, 1989). La sub-regione può, dunque, essere suddivisa in tre settori, a seconda dell’inizio e della fine del periodo delle piogge: Sud, Equatoriale e Nord. Il settore meridionale, comprendente la zona centrale e a sud della Tanzania, subisce un regime unimodale di precipitazioni, con piogge che hanno luogo tra Dicembre ed Aprile. Il settore equatoriale, in cui sono comprese le zone a nord della Tanzania, il Kenya, l’Uganda, la parte sud e l’estremità orientale dell’Etiopia, il sud del Sudan e metà zona meridionale della Somalia, subisce, generalmente, un regime di precipitazioni bimodale , in concomitanza della migrazione nord sud dell’ITCZ. La stagione delle “lunghe piogge” (long rains) va da Marzo a Maggio (MAM), mentre la stagione secondaria delle “piogge brevi” (short rains) si estende lungo i mesi tra Ottobre e Dicembre (OND). Le “short rains” hanno luogo quando la ITCZ migra verso sud ed è localizzata sulla zona meridionale del Lago Tanganyika; al contrario, le “long rains” si hanno quando l’ITCZ muove nuovamente verso nord, collocandosi sopra la parte nord del Lago Vittoria. Questa stagione si accompagna normalmente a forti piogge e a temporali. L’ITCZ apporta precipitazioni sull’Africa Orientale approssimativamente un mese dopo che l’orbita del Sole e il piano dell’equatore coincidono; poiché al di sopra di quest’ultimo il Sole vi passa due volte l’anno, le zone in prossimità dell’equatore subiscono, di conseguenza, un regime bimodale di precipitazioni, come descritto. Le piogge arrivano, generalmente, con i venti provenienti da nordest, che hanno origine nell’Oceano Indiano (Ogallo, 1988; Mutai et al., 1998). Ancora più a nord, compreso il limite settentrionale dell’Uganda, le piogge brevi tendono ad anticipare il loro picco massimo nel mese di Agosto. Secondo le osservazioni di alcuni (Jameson e McCallum, 1970, p. 14), nel nord dell’Uganda, il periodo compreso tra la fine delle lunghe piogge e l’inizio di quelle brevi è molto breve e, pertanto, le due stagioni di precipitazione sono “sufficientemente vicine da costituire una stagione singola per ogni finalità pratica”. Alcune località sono, in realtà, caratterizzate da una distribuzione unimodale delle precipitazioni, con scarse piogge durante il resto dell’anno come, ad esempio la località di Kitgum, che presenta un regime di precipitazioni fortemente unimodale, con piogge che hanno il loro picco nel mese di Agosto (J. Phillips e B. McIntyre, Int. J. Climatol. 20: p. 173 Fig. 1, 2000). Nel settore Nord, infine, ossia le zone centrali e settentrionali dell’Etiopia, l’Eritrea, Djibouti, e parte della zona a nord del Sudan, la stagione delle piogge maggiore ha luogo tra i mesi di Giugno e Settembre, ma poche aree ricevono un picco secondario da Marzo a Maggio

Migrazione Stagionale dell’ITCZ nel mese di gennaio

Migrazione Stagionale dell’ITCZ nel mese di luglio

Figura 1 Schema generale di circolazione atmosferica. A causa del più alto rapporto insolazione/superficie, dalla zona equatoriale si solleva aria calda leggera e umida che, giunta in alta quota, per la bassa temperatura lascia ricadere abbondanti piogge. La dilatazione e il sollevamento dell’aria calda provoca un regime di basse pressioni che risucchia aria dai bordi della fascia tropicale con la formazione dei venti superficiali detti Alisei. In quota il ciclo si chiude con trasferimento di aria fredda e secca lontano dall’Equatore e questa aria ridiscende creando un regime di alta pressione a cavallo dei Tropici (23.5 °N e 23.5 °S). Queste due celle intertropicali vengono dette di Hadley. La discesa di aria densa ai margini dei Tropici innesca due altre celle di convezione, a Nord e a Sud, dette di Ferrel, caratterizzate da venti superficiali, diretti in direzione opposta agli Alisei, e venti in quota che convergono verso i Tropici, con risalita di aria umida ma già fredda verso l’alta quota: non si hanno usualmente forti precipitazioni ma si instaura un regime di basse pressioni ai limiti dei circoli polari artico e antartico con migrazione di aria molto fredda dai due Poli.



La zona di Convergenza Intertropicale (ITCZ) , nel periodo compreso dal 1-10 luglio, si è spostata leggermente verso nord sia nella parte occidentale sia nella parte orientale . La porzione occidentale (10W-10E) dell’ITF si è collocata approssimativamente intorno ai 17.2N, sebbene la posizione media sia di 18.0N pe questo periodo dell anno. Ciò può spiegare una certa soppressione delle precipitazioni osservata sul Senegal. Nonostante questo ritardo nella posizione dell’ITF, piogge moderate si sono concentrate molto più a nord nel Mali e nel Niger. La porzione orientale (20E-35E) dell’ITF si è collocata approssimativamente intorno a 16.1N, risultando più a nord rispetto alla posizione climatologica di 15.4N. Questa posizione potrebbe spiegare le ampie precipitazioni che hanno interessato il Ciad, il Sudan meridionale, l’Eritrea e l’Etiopia nord-occidentale. La figura 1 mostra la posizione attuale dell’ITF rispetto alla posizione media a lungo termine durante la prima decade di luglio e la sua posizione precedente durante la terza decade di giugno. Le figure 2 e 3 sono serie temporali che illustrano i valori latitudinali delle porzioni occidentale e orientale dell’ITF, rispettivamente, e le loro evoluzioni stagionali dall’inizio di aprile 2021.




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La zona di di Convergenza Intertropicale (ITCZ) conosciuta anche come Fronte Intertropicale o Zona di Convergenza Equatoriale, è una fascia di bassa pressione che avvolge la Terra all’Equatore . L’ITCZ rappresenta l’equatore climatico che fluttua intorno a quello astronomico in base ad una cadenza stagionale. Questa fascia atmosferica, ove convergono gli alisei, è semipermanente e caratterizzata da debole circolazione ed elevati valori di temperatura e umidità. Ad essa è associata una zona interessata da abbondanti precipitazioni (c.d. tropical rain belt). L’ITCZ costituisce, infatti, uno dei principali meccanismi attraverso i quali si formano le precipitazioni in Africa ed è la zona di convergenza al suolo di grandi masse di aria tropicali (i c.d. trade winds provenienti da sud est e da nord est) che, sotto l’azione di moti convettivi, risalgono verso l’alto. In altri termini, essa è formata da correnti verticali ascendenti di aria calda ed umida provenienti dalle latitudini al di sopra e al di sotto dell’equatore. Il suo spostamento meridionale dipende dall’insolazione (radiazione solare) in superficie, più o meno intensa a seconda delle stagioni. Ciò conferisce la nota caratteristica bimodale al regime delle precipitazioni nell’Africa equatoriale, con due stagioni delle piogge che la attraversano. Generalmente, il movimento dell’ITCZ provoca una stagione secca (dry season) ed una più umida (wet season) lungo il continente africano. Nella zona di convergenza intertropicale, inoltre deve essere tenuta in considerazione la circolazione zonale definita dall’azione della Cella di Hadley ), che rappresenta una componente atmosferica di macroscala e di cui è in parte costituito il sistema di distribuzione/regolazione del calore e dell’umidità sulla Terra. Per descrivere i circuiti atmosferici che trasferiscono calore dalle basse alle alte latitudini sono stati, infatti, ideati alcuni modelli detti celle, tra i quali la cella di Hadley è il più semplice e rende conto del trasferimento di calore dall’Equatore a latitudini di circa 30° Nord e Sud. La gran quantità di energia solare che quotidianamente giunge all’Equatore riscalda enormi masse d’aria che si dilatano e si sollevano, portando un’abbondante quantità di vapore. In quota, la colonna d’aria inizia a raffreddarsi dando origine a corpi nuvolosi alti 15-20 km. Il vapore si condensa: le piogge torrenziali, brevi e quotidiane, sono tipiche dei climi caldo-umidi dove crescono le foreste pluviali. L’aria in quota, ormai secca, si sposta versi i Tropici, e giunta a circa 30° di latitudine scende. Scendendo verso il suolo, l’aria secca si comprime e si scalda. Ciò causa un clima molto secco e, infatti, le aree desertiche si trovano a queste latitudini. Successivamente, l’aria è richiamata verso l’Equatore dal riscaldamento che ha luogo nelle zone equatoriali: inverte la direzione di spostamento e torna da dove era partita. I venti costanti a bassa quota che spirano dai Tropici all’Equatore si caricano di umidità; così, il ciclo ricomincia. La cella di Hadley è un moto convettivo che non si interrompe mai. Perciò, nella fascia compresa tra i Tropici, le condizioni climatiche e meteorologiche sono costanti:
• fra il Tropico del Cancro e l’Equatore, il clima è sempre caldo e arido;
• intorno all’Equatore, il clima è sempre caldo-umido con piogge giornaliere;
• fra l’Equatore e il Tropico del Capricorno il clima è sempre caldo e arido.
Le regioni comprese all’interno della zona di convergenza intertropicale ricevono precipitazioni per più di 200 mm in un anno.

Il clima delle regioni tropicali è dominato da tale meccanismo con un periodo che va da Ottobre a Marzo, durante il quale l’area delle precipitazioni è posizionata nell’emisfero australe (raggiungendo approssimativamente il Tropico del Capricorno come suo limite meridionale), mentre da Aprile a Settembre, viceversa, l’area delle precipitazioni si sposta nell’emisfero boreale avendo, stavolta, come suo confine settentrionale il Tropico del Cancro.

Migrazione Stagionale dell’ITCZ nel mese di gennaio


Migrazione Stagionale dell’ITCZ nel mese di luglio


Figura 1 Schema generale di circolazione atmosferica. A causa del più alto rapporto insolazione/superficie, dalla zona equatoriale si solleva aria calda leggera e umida che, giunta in alta quota, per la bassa temperatura lascia ricadere abbondanti piogge. La dilatazione e il sollevamento dell’aria calda provoca un regime di basse pressioni che risucchia aria dai bordi della fascia tropicale con la formazione dei venti superficiali detti Alisei. In quota il ciclo si chiude con trasferimento di aria fredda e secca lontano dall’Equatore e questa aria ridiscende creando un regime di alta pressione a cavallo dei Tropici (23.5 °N e 23.5 °S). Queste due celle intertropicali vengono dette di Hadley. La discesa di aria densa ai margini dei Tropici innesca due altre celle di convezione, a Nord e a Sud, dette di Ferrel, caratterizzate da venti superficiali, diretti in direzione opposta agli Alisei, e venti in quota che convergono verso i Tropici, con risalita di aria umida ma già fredda verso l’alta quota: non si hanno usualmente forti precipitazioni ma si instaura un regime di basse pressioni ai limiti dei circoli polari artico e antartico con migrazione di aria molto fredda dai due Poli.



Dal 21 al 30 giugno, la zona di convergenza Intertropicale (ITCZ) si è spostata leggermente verso nord rispetto alla sua precedente posizione riscontrata durante la precedente decade. La porzione occidentale (10W-10E) dell'ITF è stata localizzata approssimativamente a 16.4N, risultando leggermente più a nord, rispetto alla posizione media di 16.2N . Questa posizione , spiega il proseguimento delle precipitazioni anche moderate, in alcune zone del nord del Senegal e del sud del Niger. La porzione orientale (20E-35E) dell'ITF è stata localizzata a 15.6N, che era più a nord della posizione climatologica incentrata a 14.6N. Questa posizione potrebbe spiegare l'aumento delle precipitazioni nel Ciad meridionale, nel Sudan meridionale e nell'Etiopia nord-occidentale. La figura 1 mostra la posizione attuale dell'ITF rispetto alla posizione media a lungo termine durante la 3° decade di giugno e la sua posizione precedente durante la 2° decade di giugno. Le figure 2 e 3 sono serie  storiche che illustrano i valori latitudinali delle porzioni occidentale e orientale dell'ITF e le loro evoluzioni stagionali dall'inizio di aprile 2021.



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I vari articoli possono essere visionati al seguente link  http://portaledellameteorologia.it/

23
Grazie a tutti. Abbastanza bene . Spero che anche voi tutto bene. Rispondendo a bastef. i grafici ECMWF non sono più di esclusiva puramente professionale. Ora i grafici sono disponibili per tutti e senza nessun costo. Vi do il link
https://www.ecmwf.int/en/forecasts/charts

24
In questi anni secondo me, si è perso il reale concetto di clima in cui viviamo. a tale proposito riporto dei link molto utili

https://it.wikipedia.org/wiki/Zona_temperata

Clima italiano
https://it.wikipedia.org/wiki/Clima_italiano

25
Ciao ponente. grazie ;) Se potessi dare un voto all attuale inverno, gli darei tranquillamente un voto decisamente alto. Tante precipitazioni almeno qui in regione (romagna) .La diga di ridracoli testimonia tutto ciò.
http://www.ridracoli.it/


VENERDÌ 29 GENNAIO 2021

Dati aggiornati alle ore 10:45

Tracimazione
Portata di sfioro0 m³/sec
Dati invaso
Volume Invaso*32.959.151 m³
Volume Invaso %99.69 %
Livello Invaso**557.2 m.s.l.m.
Variazione oggi0 cm
Afflusso ultime 24h257.342 m³
Deflusso ultime 24h298.590 m³
*volume invaso massimo 33.060.000
**livello di sfioro 557,3 m.s.l.m.

Andamento in tempo reale
Acq potabilizzata2343.04 lt/sec
Apporto acqua12.06 m³/sec
Portata in uscita***

Rifornimenti idrici molto preziosi durante la stagione estiva.

26
Buona giornata a tutti. Torno a scrivere un breve post dopo tantissimo tempo. Secondo me, da  semplice appassionato meteo la dinamica al momento sembra  ben descritta. Ne spiego anche il motivo. Al momento non vedo   forzanti dinamiche di rilievo che possano essere in grado di smuovere in maniera seria verso episodi invernali , questo perchè  i flussi  al momento sono in calo e che probabilmente lavoreranno a basso regime per i prossimi 7 giorni. Al momento  manca quella componente dinamica e di moto verso le latitudini polari che si rivela assolutamente indispensabile per determinare un buon evento invernale nelle nostre lande. Nulla comunque è scontato e rimangono semplicemente supposizioni per lo più fatte da un mediocre osservatore delle dinamiche meteo.Un grande saluto a tutti.


https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/polar/polar.shtml



https://acd-ext.gsfc.nasa.gov/Data_services/met/ann_data.html

27

Ale pensala come vuoi, ma il cambio climatico c'è ed è un dato di fatto, che poi certe situazioni si siano verificate anche nel passato ne sono più che convinto, sicuramente anche più estreme di ora, ma nel passato erano episodi di qualche giorno, adesso ci stanno stagioni intere è li la differenza.



Buongiorno valerio. Rispetto il tuo punto di vista anche se non lo condivido pienamente. Poi mi chiedo una cosa. Il clima cambia sempre ed è sempre cambiato, non  vede perché non debba continuare a farlo, con o senza l'uomo. La storia è ricca di eventi estremi. A tal proposito ti riporto 2 link in cui viene spiegato bene il tutto.
http://www.centrometeo.com/articoli-reportage-approfondimenti/climatologia/5532-estremi-meteo-casi-passati-grandi-siccita-italia

http://www.centrometeo.com/articoli-reportage-approfondimenti/climatologia/4285-mezze-stagioni

28
Buona serata a tutti. Anticiclone dalle sembianze estive in area mediterranea nel mese di novembre. Sembrerebbe un anomalia ,  qualcosa di mai accaduto  che come sempre accade viene attribuito ai cambiamenti climatici. Eppure  nel giorno  5 novembre 1938 e nei giorni successivi una simile figura interessò il mediterraneo.


https://www.wetterzentrale.de/en/reanalysis.php?model=era

29
Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

27/10/2020  SMB(Gt/day)   1.245

##########################################################


Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9
20200915      4.428        18.4
20200916      5.132        23.5
20200917      1.900        25.4
20200918      4.147        29.5
20200919      3.349        32.9
20200920      1.225        34.1
20200921      0.999        35.1
20200922      0.565        35.7
20200923      0.146        35.8
20200924      0.494        36.3
20200925      3.357        39.7
20200926      2.451        42.1
20200927      1.454        43.6
20200928      0.356        43.9
20200929      0.638        44.6
20200930      1.413        46.0
20201001      3.074        49.1
20201002      3.943        53.0
20201003      1.685        54.7
20201004      4.241        58.9
20201005      2.790        61.7
20201006      3.122        64.8
20201007      2.961        67.8
20201008      0.401        68.2
20201009      1.038        69.2
20201010      4.777        74.0
20201011      5.135        79.1
20201012      6.149        85.3
20201013      7.135        92.4
20201014      2.421        94.9
20201015      0.692        95.5
20201016      1.517        97.1
20201017      7.582       104.6
20201018      3.080       107.7
20201019      3.605       111.3
20201020      3.120       114.4
20201021      2.720       117.2
20201022      2.386       119.6
20201023      1.571       121.1
20201024      0.315       121.4
20201025      1.506       122.9
20201026      2.861       125.8
20201027      1.245       127.1


http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/



30
Buona serata a tutti.Inverno a pieno regime negli stati uniti. Metà del Texas e tutto il New Mexico stanno sperimentando condizioni estremamente sfavorevoli.



https://alerts.weather.gov/cap/tx.php?x=1

Attualmente -8C (17F) ad Amarillo, Texas. Record giornalieri già battuti ...
 

31
Buona serata  a tutti . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. Dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00


21/10/2020: 18,152,051   km2,  - 18,047         km2 rispetto alla precedente estensione

22/10/2020 : 18,169,884   km2 ,  - +17,833     km2 rispetto alla precedente estensione

23/10/2020:  18,158,062  km2,  - 11,822         km2 rispetto alla precedente estensione

24/10/2020 : 18,156,720  km2 , -1,342            km2 rispetto alla precedente estensione

25/10/2020: 18,088,668  km2,  - 68,052         km2 rispetto alla precedente estensione

26/10/2020 : 18,037,921  km2 , - 50,747         km2 rispetto alla precedente estensione






L estensione risulta essere ancora superiore a quella media degli anni  '80

32
Buona giornata  a tutti.
Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa. Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda. I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 25/10/2020 (in mm di acqua equivalente) rispetto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.











Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche. Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi. I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici. Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio. Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 21 ottobre - 25 ottobre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche. Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio. L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi. I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici. Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio. Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 21 ottobre - 25 ottobre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame: 21 ottobre - 25 ottobre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta   meno teso e più ondulato, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

33
Le temperature della superficie del mare risultano ancora superiori allo zero in buona parte del settore artico siberiano.

http://ocean.dmi.dk/anim/index.php



34
Percentuale di superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 01 ottobre 2020.

2020-10-21   MeltArea (%)    0.002 %










http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

21/10/2020  SMB(Gt/day)   2.720

##########################################################


Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9
20200915      4.428        18.4
20200916      5.132        23.5
20200917      1.900        25.4
20200918      4.147        29.5
20200919      3.349        32.9
20200920      1.225        34.1
20200921      0.999        35.1
20200922      0.565        35.7
20200923      0.146        35.8
20200924      0.494        36.3
20200925      3.357        39.7
20200926      2.451        42.1
20200927      1.454        43.6
20200928      0.356        43.9
20200929      0.638        44.6
20200930      1.413        46.0
20201001      3.074        49.1
20201002      3.943        53.0
20201003      1.685        54.7
20201004      4.241        58.9
20201005      2.790        61.7
20201006      3.122        64.8
20201007      2.961        67.8
20201008      0.401        68.2
20201009      1.038        69.2
20201010      4.777        74.0
20201011      5.135        79.1
20201012      6.149        85.3
20201013      7.135        92.4
20201014      2.421        94.9
20201015      0.692        95.5
20201016      1.517        97.1
20201017      7.582       104.6
20201018      3.080       107.7
20201019      3.605       111.3
20201020      3.120       114.4
20201021      2.720       117.2


http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/




35
Buona serata a tutti. Autunno che non vuole smentirsi. Altre precipitazioni in arrivo nel fine settimana in diverse regioni italiane, seguite da altre precipitazioni per gli inizi della prossima.


36
Percentuale di superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 01 ottobre 2020.

2020-10-20   MeltArea (%)   0.077 %










http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

20/10/2020  SMB(Gt/day)   3.120

##########################################################


Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9
20200915      4.428        18.4
20200916      5.132        23.5
20200917      1.900        25.4
20200918      4.147        29.5
20200919      3.349        32.9
20200920      1.225        34.1
20200921      0.999        35.1
20200922      0.565        35.7
20200923      0.146        35.8
20200924      0.494        36.3
20200925      3.357        39.7
20200926      2.451        42.1
20200927      1.454        43.6
20200928      0.356        43.9
20200929      0.638        44.6
20200930      1.413        46.0
20201001      3.074        49.1
20201002      3.943        53.0
20201003      1.685        54.7
20201004      4.241        58.9
20201005      2.790        61.7
20201006      3.122        64.8
20201007      2.961        67.8
20201008      0.401        68.2
20201009      1.038        69.2
20201010      4.777        74.0
20201011      5.135        79.1
20201012      6.149        85.3
20201013      7.135        92.4
20201014      2.421        94.9
20201015      0.692        95.5
20201016      1.517        97.1
20201017      7.582       104.6
20201018      3.080       107.7
20201019      3.605       111.3
20201020      3.120       114.4

http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


37
Buona serata  a tutti.
Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 20/10/2020 (in mm di acqua equivalente) rispetto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.







La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :20/10/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche. Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi. I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici. Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio. Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 16 ottobre - 20 ottobre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche. Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio. L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi. I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici. Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio. Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 16 ottobre - 20 ottobre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame: 16 ottobre - 20 ottobre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta   meno teso e più ondulato, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

40
Dopo un periodo caratterizzato da tempo perturbato , nei prossimi 5 giorni dovrebbe prevalere una fase meteorologica più tranquilla .Solo a fine periodo l'instaurarsi di un flusso più mite ed umido dai quadranti meridionali comporterà un incremento della nuvolosità, con possibilità di deboli precipitazione sparse.


41
In un nuovo documento, i dati  provenienti da  57 siti posti lungo 17 km di costa danese, mostrano che il livello del mare era da 11 a 12,5 metri più alto di quello che è oggi nel periodo compreso tra 7.600 e 4.600 anni fa .

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/bor.12319
La maggior parte delle ricostruzioni riguardanti il periodo  oloceanico non indicano che il livello del mare fosse superiore di circa 5 metri rispetto a quello presente tra circa 9.000 e 4.000 anni fa. Tuttavia un nuovo studio che utilizza una facies di spiaggia ben conservata lungo le coste della Danimarca settentrionale indica che il livello del mare era fino a 12,5 metri e mezzo più alto di quanto non lo sia oggi durante il Medio Olocene.
Ogni roccia ha delle caratteristiche (come il colore, la composizione mineralogica, il contenuto in fossili) che permettono di distinguerla dalle altre rocce.
Il termine facies (dal latino, «aspetto») indica proprio l’insieme delle caratteristiche litologiche (e paleontologiche, se sono presenti resti fossili) di una roccia.
La facies dipende dall’ambiente in cui la roccia si è formata: riconoscere una determinata facies significa, quindi, identificare l’ambiente fisico di formazione della roccia e poter risalire alla forma complessiva che il corpo litoide aveva al tempo della sua formazione.
Le rocce sedimentarie, ad esempio, si possono distinguere, in base agli ambienti di formazione, in tre gruppi:
    • le facies continentali,
    • le facies di transizione,
    • le facies marine.
Questi valori estremamente elevati del livello del mare possono sembrare anomali, ma altri studi  scientifici hanno rivelato che il livello del mare era fino a 8 metri più alto di quello attuale vicino all'Antartide orientale (Hodgson et al., 2016) https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0921818115301867 durante il primo olocene.
Duemila anni fa, il livello del mare era ancora 12 metri più alto di quello attuale lungo le coste dell'isola di Re Giorgio (Antartide) (Chu et al., 2017) https://www.cambridge.org/core/journals/antarctic-science/article/depositional-environment-and-climate-changes-during-the-holocene-in-grande-valley-fildes-peninsula-king-george-island-antarctica/BBF681B8BAEF460D602EFEA9B2786F35 
una ricerca pubblicata nel 2011 ha indicato come il livello del mare vicino alla Penisola Antartica fosse di 15,5 metri più alto di quello attuale, tra gli 8.000 e i 7.000 anni fa. (Watcham et al., 2011) https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0277379111002320?via%3Dihub

42
Buona domenica a tutti. Nelle precedenti settimane è circolata una notizia in cui si affermava che la citta di new york sarebbe stata inondata dalle acque dell oceano a causa di un inesorabile innalzamento del livello dei mari e degli oceani. Secondo i dati elaborati in un nuovo studio ( Boretti, 2020https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2468013320300474, i tassi di innalzamento del livello del mare lungo le coste di New York City risultano modesti, nella migliore delle ipotesi compresi  da 0,7 a 1,0 millimetri all'anno (mm / anno) con appena 0,008 mm / anno² di aumento. Il fattore che incide maggiormente sul livello del mare relativamente alla città di New York è la subsidenza, che ammonta a -2 a 3 mm/anno. La mancanza di un significativo innalzamento o accelerazione del livello del mare non riguarda solo New York City, ma anche il resto del mondo. Il Dr. Boretti riferisce che i misuratori di marea a lungo termine della Terra mostrano che il livello del mare si sta innalzando ad un ritmo medio di soli 0,3 mm/anno e che "non c'è stata alcuna accelerazione rilevabile nel tasso di innalzamento del livello del mare" nell'ultimo secolo.



Fonte immagine: Boretti, 2020  https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2468013320300474 [/b]

43
Buona giornata e una buona domenica a tutti . Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00
 
15/10/2020 :  4,938,567 km2  ,  +  32,886 km2   rispetto alla precedente estensione

16/10/2020 :  4,928,965 km2  ,  -   9,602 km2     rispetto alla precedente estensione

17/10/2020 :  4,959,023 km2  ,  +  30,058 km2     rispetto alla precedente estensione

2020(4,959,023 km2)
2019(5,235,538 km2 )+276,515        km2 rispetto al 2020
2007(5,540,092 km2)+681,069         km2 rispetto al 2020
2016(5,756,548 km2)+797,525         km2 rispetto al 2020
2018(5,772,608 km2)+813,585         km2 rispetto al 2020
2012(5,804,437 km2)+845,414         km2 rispetto al 2020
2011(5,990,616 km2)+1,031,593      km2 rispetto al 2020
2017(6,589,426 km2)+1,630,403      km2 rispetto al 2020
2009(6,831,245 km2)+1,872,222      km2 rispetto al 2020
2014(6,987,351 km2)+2,028,328      km2 rispetto al 2020
2015(7,043,581 km2)+2,084,558      km2 rispetto al 2020
2005(7,047,553 km2)+2,088,530      km2 rispetto al 2020
2010(7,071,447 km2)+2,112,424      km2 rispetto al 2020
2013(7,400,486 km2)+2,441,463      km2 rispetto al 2020
2008(7,464,159 km2)+2,505,136      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(7,629,462 km2) 2,670,439       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(6,365,204 km2) 1,406,181       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(8,672,587 km2)+3,713,564      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(9,008,624 km2)+4,049,601      km2 rispetto al 2020






Volume ghiaccio marino artico registrato nel giorno:17/10/2020


44
L avanzamento della copertura nevosa  scandisce l inesorabile arrivo della stagione invernale.

http://www-das.uwyo.edu/~geerts/cwx/notes/chap10/snow_monitor.html
Nel frattempo le temperature continuano a  decrescere rapidamente .

https://psl.noaa.gov/map/wx/current.shtml

45
I gradienti di pressione di questo fine settimana sembrano produrre alcune onde significative dal mare di Chukchi fino al mare di Laptev, spesso oltre i 5 m determinando alcune conseguenze  sull'aloclino e sul ghiaccio appena formato.


46
Forti venti provenienti dall oceano pacifico continueranno a spirare sul lato artico siberiano determinando un considerevole moto ondoso in tali aree e nello stesso tempo estese anomalie positive della temperatura .



https://climatereanalyzer.org/

47
Buona serata a tutti . Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

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14/10/2020 :  4,905,681 km2  ,  +  81,308 km2   rispetto alla precedente estensione

2020(4,905,681 km2)
2019(4,942,783 km2 )+37,102          km2 rispetto al 2020
2012(5,101,823 km2)+196,142         km2 rispetto al 2020
2007(5,336,673 km2)+430,992         km2 rispetto al 2020
2018(5,522,819 km2)+617,138         km2 rispetto al 2020
2016(5,539,577 km2)+633,896         km2 rispetto al 2020
2011(5,739,603 km2)+833,922         km2 rispetto al 2020
2017(6,275,371 km2)+1,369,690      km2 rispetto al 2020
2015(6,410,743 km2)+1,505,062      km2 rispetto al 2020
2009(6,514,588 km2)+1,608,907      km2 rispetto al 2020
2014(6,641,095 km2)+1,735,414      km2 rispetto al 2020
2010(6,674,086 km2)+1,768,405      km2 rispetto al 2020
2005(6,786,250 km2)+1,880,569      km2 rispetto al 2020
2008(6,971,770 km2)+2,066,089      km2 rispetto al 2020
2013(6,029,839 km2)+2,124,158      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(7,321,770 km2) 2,416,089       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(5,987,774 km2) 1,082,093       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(8,405,022 km2)+3,499,341      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(8,852,433 km2)+3,946,752      km2 rispetto al 2020






Volume ghiaccio marino artico registrato nel giorno:14/10/2020




48
La presenza di una struttura depressionaria sull artico siberiano e di una struttura anticiclonica sull artico favoriranno nei prossimi 3 giorni estese anomalie positive della temperatura in modo particolare nei settori artici lato siberia a causa dell afflusso di masse d aria di origine più temperata provenienti dal pacifico.




https://climatereanalyzer.org/

49
Buona serata a tutti . Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

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13/10/2020 : 4,824,373 km2   ,  +  79,941 km2   rispetto alla precedente estensione

2020(4,824,373 km2)
2019(4,880,849 km2 )+56,476          km2 rispetto al 2020
2012(4,911,701 km2)+87,328           km2 rispetto al 2020
2007(5,217,096 km2)+392,723         km2 rispetto al 2020
2018(5,360,941 km2)+536,568         km2 rispetto al 2020
2016(5,437,344 km2)+612,971         km2 rispetto al 2020
2011(5,628,027 km2)+803,654         km2 rispetto al 2020
2017(6,213,536 km2)+1,389,163      km2 rispetto al 2020
2015(6,234,911 km2)+1,410,538      km2 rispetto al 2020
2009(6,409,102 km2)+1,584,729      km2 rispetto al 2020
2014(6,547,460 km2)+1,723,087      km2 rispetto al 2020
2010(6,596,818 km2)+1,772,445      km2 rispetto al 2020
2005(6,614,433 km2)+1,790.060      km2 rispetto al 2020
2008(6,742,960 km2)+1,918,587      km2 rispetto al 2020
2013(6,886,827 km2)+2,062,454      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(7,212,248 km2) 2,387,875       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(5,869,841 km2) 1,045,468       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(8,299,311 km2)+3,474,938      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(8,797,229 km2)+3,972,856      km2 rispetto al 2020






Volume ghiaccio marino artico registrato nel giorno:13/10/2020







http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

50
Buona giornata a tutti.Prospettive di blocco secondo i vari modelli previsionali per il periodo novembre-gennaio.........



https://climate.copernicus.eu/charts/c3s_seasonal/

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