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Un'analisi dei miei errori e la conferma di un nuovo trend

luca_mo

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Cloover ha detto:
Grazie Stefano  ;)

A compendio aggiungo 2 anni in cui è mancata la combinazione BDC strong e PDO-.
Il 2014/15 ed il 2006/7.
Il primo ha avuto BDC strong ma PDO+ , il secondo PDO- ma BDC weak.
In questi 22 anni che ho analizzato sul campo, ho notato che la mancanza  di questa combinazione primaria, porta sempre problemi alla realizzazione di un Inverno con VP disturbato:

2006/07
anomnight-11-25-2006.gif

compday-5xj-SRZAFZ9.gif


2014/15
anomnight-10-20-2014.gif

compday-ok-MY2s-Gaw-Z.gif
Quest'anno per fare bingo partiamo direttamente con PDO+ e BDC weak ;D
Ah ma non è come in Matematica che meno per meno fa +? ;D
 

Cloover

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luca_mo ha detto:
Quest'anno per fare bingo partiamo direttamente con PDO+ e BDC weak ;D
Ah ma non è come in Matematica che meno per meno fa +? ;D

Si, mancano entrambe le combinazioni.
Per questi studi le possibilità che l'Inverno sia buono sono scarse, specie al Nord e lungo il versante Tirrenico, questo perchè le eventuali ondulazioni sarebbero divergenti ed  il VP generalmente chiuso.
Tuttavia accolgo con piacere la Nina, specie se dovesse rivelarsi persistente(questo per quanto detto nel post di apertura):

2020100400-054-G6-global-I-SEASON-tm-lg-sd-000.png

compday-D09i-U1n3-AF.gif
 

NordEst52

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Bondeno FE
Ho letto il tutto solo ora, davvero tanta "roba"... bravo Filippo. :eek: :)
Ps: per quanto mi riguarda (alto ferrarese), è stata un' estate con ondate di caldo molto brevi (3-4 gg), intervallate da temporali di forte intensità, supportati da attività elettrica notevole....fantastico :eek: :),...in conclusione estate temporalesca e piovosa.
 

blurryface

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Cloover ha detto:
Tuttavia accolgo con piacere la Nina, specie se dovesse rivelarsi persistente(questo per quanto detto nel post di apertura):

Innanzi tutto, buonasera Filippo e grazie per l'interessantissima analisi contenuta nel thread.

Sembrerebbe che "La Nina" possa essere prossima al passaggio ad evento strong (si ipotizzano addirittura possibili anomalie record), con proiezione fino al periodo primaverile. Per arrivare allo "shock termico" a cui facevi riferimento, che tipo di persistenza dovrebbe verificarsi (o che tipo di persistenza si verificò negli anni a cui fai riferimento) e che margine di tempo potrebbe eventualmente intercorrere tra l'evento di raffreddamento in sé e il materializzarsi degli effetti collaterali sulla circolazione? immagino che non si inneschi tutto nel giro di un semplice ciclo stagionale.

Grazie, come sempre!   

 

Cloover

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blurryface ha detto:
Innanzi tutto, buonasera Filippo e grazie per l'interessantissima analisi contenuta nel thread.

Sembrerebbe che "La Nina" possa essere prossima al passaggio ad evento strong (si ipotizzano addirittura possibili anomalie record), con proiezione fino al periodo primaverile. Per arrivare allo "shock termico" a cui facevi riferimento, che tipo di persistenza dovrebbe verificarsi (o che tipo di persistenza si verificò negli anni a cui fai riferimento) e che margine di tempo potrebbe eventualmente intercorrere tra l'evento di raffreddamento in sé e il materializzarsi degli effetti collaterali sulla circolazione? immagino che non si inneschi tutto nel giro di un semplice ciclo stagionale.

Grazie, come sempre! 

Ciao! Da quanto visto in questi ultimi 22 anni bisognerebbe che tale "shock termico" si attuasse con un evento di Nina strong persistente della durata di almeno 1 anno, con riorganizzazione delle onde planetarie in seno allo spostamento dei centri di convezione Equatoriali, dinamica che andrebbe a ribaltare le disposizioni termiche dell'Oceano Pacifico ed Atlantico, un pò come accadde negli anni 1998 e 1999:

anomnight-11-16-1999.gif


In tal caso già il prossimo Inverno avremmo pesanti forcing sul getto con un possibile crollo della NAO, soprattutto se si combinassero alcune Teleconnessioni.
Il CFSv2 è possibilista, anche se naturalmente è prematuro avventurarsi troppo in questo tipo di proiezione:

glb-SSTSea-Ind6.gif




 

Bortan

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Come dissi .... Aggrappati alla Nina.... Ma come ben detto per questo autunno / inverno riuscirà ben poco a modificare lo schema sul pacifico ...quindi mettiamoci il cuore in pace ...se sempre se continuasse in modo persistente e strong qualcosa di buono potremmo vederlo nella seconda parte del prossimo inverno ... Per la prima parte ese cold per fine novembre ... Con le basi che abbiamo questo autunno c'è solo da pregare che arrivi ( l' ese cold ) il prima possibile ...
 

barione

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Intanto, in tema di nuovi trend climatici e di come l'uomo li voglia sovvertire sul New York Times di oggi è uscito quest'articolo:
https://www.nytimes.com/2020/10/28/climate/climate-change-geoengineering.html?action=click&module=News&pgtype=Homepage
...ora ci si spinge a studiare come creare un effetto di schermatura dei raggi solari per far scendere la temperatura globale, una sorta di manipolazione del clima che simuli gli effetti di grandi eruzioni vulcaniche...mi piacerebbe sentire una vostra opinione...
 

adm.ackbar

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barione ha detto:
Intanto, in tema di nuovi trend climatici e di come l'uomo li voglia sovvertire sul New York Times di oggi è uscito quest'articolo:
https://www.nytimes.com/2020/10/28/climate/climate-change-geoengineering.html?action=click&module=News&pgtype=Homepage
...ora ci si spinge a studiare come creare un effetto di schermatura dei raggi solari per far scendere la temperatura globale, una sorta di manipolazione del clima che simuli gli effetti di grandi eruzioni vulcaniche...mi piacerebbe sentire una vostra opinione...
Io propongo di dare pieno credito ai terrapiattisti e poi di trasferirci (quasi) tutti sul lato in ombra ;)


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barione

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adm.ackbar ha detto:
Io propongo di dare pieno credito ai terrapiattisti e poi di trasferirci (quasi) tutti sul lato in ombra ;)


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Dai l'hanno scritto sul New York Times mica è un articolo di "Att..... Sol...".... :)  ;)
 

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barione ha detto:
Dai l'hanno scritto sul New York Times mica è un articolo di "Att..... Sol...".... :)  ;)
Onestamente, finanziare studi del genere lo trovo uno spreco di denari e di neuroni: per motivazioni più che logiche, non troveranno mai applicazione pratica ::)

E aggiungo, meno male...

Bye


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barione ha detto:
Intanto, in tema di nuovi trend climatici e di come l'uomo li voglia sovvertire sul New York Times di oggi è uscito quest'articolo:
https://www.nytimes.com/2020/10/28/climate/climate-change-geoengineering.html?action=click&module=News&pgtype=Homepage
...ora ci si spinge a studiare come creare un effetto di schermatura dei raggi solari per far scendere la temperatura globale, una sorta di manipolazione del clima che simuli gli effetti di grandi eruzioni vulcaniche...mi piacerebbe sentire una vostra opinione...
Ammesso e non concesso che dovesse funzionare, trovo la cosa alquanto azzardata e pericolosa. Il motivo per cui è pericolosa sta nel fatto che , non conoscendo bene i motivi per cui la T globale sta aumentando, può accadere che nel momento che viene attivato questo meccanismo che la farà abbassare, potrebbero intervenire anche fattori naturali che spingano il sistema ad accelerare questa diminuzione con il rischio di perdere il controllo e non riuscire più a frenare un GC che potrebbe farci piombare in un gelo magari simile a quello di una PEG. Cercare di manipolare un sistema di cui non se ne conosce bene il funzionamento , è un salto nel buio e sarebbe un atto irresponsabile . E' interessante l'idea ma non vi sono oggi gli estremi di giocarci questo rischio perchè non stiamo andando arrosto e il GW è comunque in una fase di colmamento e quindi sarebbe opportuno continuare a studiarne i meccanismi di funzionamento e avvicinarsi meglio a conoscere di piu il clima nel suo complesso, prima di "scherzare col fuoco"- Questa è la mia modestissima opinione, ma va detto che su moltri altri temi , gli azzardi umani hanno spesso scherzato col fuoco e lo stanno facendo anche oggi spinti più che da una mera necessità o per scopi nobili, per l'effimera voglia di accumulare fama e danaro.  :)
 

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adm.ackbar ha detto:
Onestamente, finanziare studi del genere lo trovo uno spreco di denari e di neuroni: per motivazioni più che logiche, non troveranno mai applicazione pratica ::)

E aggiungo, meno male...

Bye


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Mah guarda non lo so se non troverà mai una applicazione ..., ti rispondo con la "firma" che usa Nonno Rodano in automatico ogni fine post:
<< Siamo buoni a nulla ma capaci di tutto >>  ;D
 

blurryface

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Tornando per un momento al ruolo della BDC nella composizione del “rumore di fondo”, come dovremmo interpretare l’aumento dell’intensità della stessa del 2-3% su base decennale? Che scenario disegna?

L’aumento della trasmissione delle masse d’aria tra gli strati bassi e la parte alta dell’atmosfera dovrebbe, teoricamente, ridurre il “ciclo di vita” e la permanenza delle stesse masse d’aria, portando a scambi più veloci tra gli strati e ad un maggiore grado di comunicazione tra i livelli. Quindi potremmo dire che la BDC svolge un ruolo di amplificatore di dinamiche e che, più che determinare la tipologia degli inverni, favorisce e accelera lo sviluppo di quelle dinamiche che si formano sulla base di altri equilibri. E’ corretto?

In questo caso, l’incremento su base decennale della BDC potrebbe giustificare la presenza sempre più costante di fenomeni estremi, come lo SC dello scorso inverno, nella sua veste di amplificatore di un assetto termodinamico sfavorevole già in partenza per la realizzazione degli inverni che ci piacciono di più.

A questo punto, se non ho frainteso completamente la base di partenza, sarebbe interessante verificare se esista una correlazione tra coupling e decoupling tropo/strato e intensità della BDC, anche per capire se quest’anno, per esempio, non ci convenga fare il tifo per una BDC debole, vista la base di partenza.
 

Cloover

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La BDC raffigura una circolazione generata dalla fisica del nostro pianeta, dove le masse d'aria Tropicali si scaldano e tendono a salire di altitudine sino a sfondare la tropopausa e giunte in stratosfera si dirigono poi verso i Poli dove il raffreddamento provoca l'affondamento.

Ovviamente questo processo non avviene in maniera lineare, ma attraverso le onde nella stratosfera extra-Tropicale, che vengono poi modulate dalla caratteristiche topografiche su macroscala, come le Montagne Rocciose , la catena dell'Hymalaia o il nostro caro vecchio "Orso" ( gradiente meridionale della T), insieme alla forza di Coriolis. Sono le nostre onde planetarie.

Nel mio studio avevo verificato come nel caso di un'accelerazione della BDC, fosse più probabile assistere a stazionarietà d'onda , quindi maggiore ampiezza ,  propagazione e deposito di momento esterlies in Stratosfera (wave-breaking e Stratwarming):

W9-Xs-An-PKq-L.png


Ma le dinamiche relativa al rinforzo e convergenza dell' E-P flux, MJO ed agli Stratwarming, vedono quest'aria provenire proprio dall'Equatore (rinforzo BDC) per il principio di continuità di massa.
I  processi adiabatici (ascendenze/compressioni) determinano i raffreddamenti/riscaldamenti nella regione Equatoriale/Polare.

Avevo dimostrato, già nel 2013/14, come l'intensità della BDC fosse uno dei parametri di prima scelta per monitorare l'attività del VPS nella stagione Invernale con interessante predictor già nella stagione tardo Estiva.

Tutto questa premessa per rispondere alla tua domanda riguardo un eventuale "tifo" per una BDC debole... Bè,  direi proprio di no, a meno che uno non sia felice di vedere un VPS che gira a 1000  ;)

Un Inverno dinamico è quasi sempre contraddistinto da una accelerazione della BDC per ovvi motivi fisici



 

blurryface

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Cloover ha detto:
Tutto questa premessa per rispondere alla tua domanda riguardo un eventuale "tifo" per una BDC debole... Bè,  direi proprio di no, a meno che uno non sia felice di vedere un VPS che gira a 1000  ;)

Un Inverno dinamico è quasi sempre contraddistinto da una accelerazione della BDC per ovvi motivi fisici

Grazie per la risposta alla "seconda" domanda. Mi hai fatto garbatamente vergognare moltissimo. :p
 

Cloover

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Zana ha detto:
Cloover, sappiamo quali sono gli elementi in grado di influenzare la BDC?

Certo, sono la QBO, la fase ENSO e la PDO.
La Brewer e Dobson circulation si crea per i processi di continuità di massa e la sua esistenza è dovuta alla rottura delle onde planetarie nella Stratosfera Polare durante il periodo invernale.
Una debole BDC favorisce un progressivo raffreddamento della Stratosfera, perchè in tal caso essa tende all'equilibrio radiativo.
Ecco perchè nel mio studio del 2013 ero arrivato alla conclusione che una debole attività della BDC anticipasse un probabile Stratcooling e potesse rendere il VPS particolarmente forte.
La QBO quindi può indebolirla o accelerarla.
Infatti le fasi orientali o occidentali della QBO hanno ripercussioni sulle temperature dei tropici andando ad aumentarle/diminuirle ed avendo così a sua volta ripercussioni sui processi di convezione e sulle temperature in Stratosfera tra Poli ed Equatore con modulazione termica grazie alle dinamiche adiabatiche.
La PDO e la fase Enso  vanno a condizionare la forza della BDC sia per motivi legati alla regolazione del gradiente meridionale della temperatura, sia per il cambiamento dei centri di convezione (MJO) e posizione delle onde planetarie in base alla topografia emisferica (Ed ecco spiegato il mio secondo studio più recente sulla PDO e lo "shock termico" Pacifico).
Quello che adesso sto cercando di verificare, è che anche il deficit di ghiaccio Artico potrebbe avere una sua influenza su questa circolazione....



 

adm.ackbar

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Cloover ha detto:
Certo, sono la QBO, la fase ENSO e la PDO.
La Brewer e Dobson circulation si crea per i processi di continuità di massa e la sua esistenza è dovuta alla rottura delle onde planetarie nella Stratosfera Polare durante il periodo invernale.
Una debole BDC favorisce un progressivo raffreddamento della Stratosfera, perchè in tal caso essa tende all'equilibrio radiativo.
Ecco perchè nel mio studio del 2013 ero arrivato alla conclusione che una debole attività della BDC anticipasse un probabile Stratcooling e potesse rendere il VPS particolarmente forte.
La QBO quindi può indebolirla o accelerarla.
Infatti le fasi orientali o occidentali della QBO hanno ripercussioni sulle temperature dei tropici andando ad aumentarle/diminuirle ed avendo così a sua volta ripercussioni sui processi di convezione e sulle temperature in Stratosfera tra Poli ed Equatore con modulazione termica grazie alle dinamiche adiabatiche.
La PDO e la fase Enso  vanno a condizionare la forza della BDC sia per motivi legati alla regolazione del gradiente meridionale della temperatura, sia per il cambiamento dei centri di convezione (MJO) e posizione delle onde planetarie in base alla topografia emisferica (Ed ecco spiegato il mio secondo studio più recente sulla PDO e lo "shock termico" Pacifico).
Quello che adesso sto cercando di verificare, è che anche il deficit di ghiaccio Artico potrebbe avere una sua influenza su questa circolazione....
A beneficio di tutti, ti farei scrivere i testi definitivi dei DPCM di Conte ;)

E' sempre un piacere Filippo! :-*
 

Zana

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Cloover ha detto:
Certo, sono la QBO, la fase ENSO e la PDO.
La Brewer e Dobson circulation si crea per i processi di continuità di massa e la sua esistenza è dovuta alla rottura delle onde planetarie nella Stratosfera Polare durante il periodo invernale.
Una debole BDC favorisce un progressivo raffreddamento della Stratosfera, perchè in tal caso essa tende all'equilibrio radiativo.
Ecco perchè nel mio studio del 2013 ero arrivato alla conclusione che una debole attività della BDC anticipasse un probabile Stratcooling e potesse rendere il VPS particolarmente forte.
La QBO quindi può indebolirla o accelerarla.
Infatti le fasi orientali o occidentali della QBO hanno ripercussioni sulle temperature dei tropici andando ad aumentarle/diminuirle ed avendo così a sua volta ripercussioni sui processi di convezione e sulle temperature in Stratosfera tra Poli ed Equatore con modulazione termica grazie alle dinamiche adiabatiche.
La PDO e la fase Enso  vanno a condizionare la forza della BDC sia per motivi legati alla regolazione del gradiente meridionale della temperatura, sia per il cambiamento dei centri di convezione (MJO) e posizione delle onde planetarie in base alla topografia emisferica (Ed ecco spiegato il mio secondo studio più recente sulla PDO e lo "shock termico" Pacifico).
Quello che adesso sto cercando di verificare, è che anche il deficit di ghiaccio Artico potrebbe avere una sua influenza su questa circolazione....
Filippo dovresti insegnare questa fantastica materia... complimenti
 
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