A momenti casco per terra.......
....ma conta?

A momenti casco per terra.......
È andato meglio lui dell'ufficiale....ma conta?
eheheheh come il due quando non è di briscola! Però sono convinto che prima del triplice fischio una sfreddata ci sarà, anche solamente per fare un dispetto.....ma conta?
Tranquillo quello ce lo farà ad aprile con gli alberi in fiore...dopo il non inverno il peggior seguito per uno stagionofilo come me è la non primavera.eheheheh come il due quando non è di briscola! Però sono convinto che prima del triplice fischio una sfreddata ci sarà, anche solamente per fare un dispetto.



Proviamole tutte dai ( personalmente io ho già iniziato ... ) , decretiamo la stagione finita e non crediamo piu' a niente di niente ...
Magari per smentirci l'ennesima volta ... arrivèrà allora davvero " the big event " !
Della serie " Chi non piange non puppa !! " .
Versione genovese " Chi nu cianze nu tetta !!! " .
![]()




Ma come i gm non sono riusciti a leggere la frenata zonale nei giorni scorsi? Ci sono riusciti benissimo altro che storieVolevo riportare un attimo di equilibrio in questa stanza, che è passata da “probabile azione gelida in terza decade” a “inverno finito” in un batter di ciglia, sintomo, a mio avviso, di una comprensibilissima runnite.
A mio parere, l’inverno non è finito, e l’azione di aria continentale non è “probabile”, è solo una delle opzioni sul piatto. Un’opzione, che sottolineo, rimane ancora in piedi, ma resta minoritaria, proprio come lo era ieri. Stiamo parlando di range temporali in cui illudersi di poter comprendere anche questi macro movimenti, in troposfera, è un’utopia (o forse distopia). Quello che possiamo fare, e che si è già ampiamente fatto, è valutare ipotesi, pesarle in base alla popolazione di spaghi, ed evidenziare i punti chiave da “monitorare”, per captare possibili cambiamenti. In particolare, mi accodo a tutti gli altri utenti che hanno messo il punto esclamativo sulla valutazione dell’eventuale frenata zonale in atlantico, assolutamente necessaria per poter anche solo parlare di arrivo di aria continentale. Mi pare evidente che i modelli non riescono a valutarla a questa distanza, così come non ci sono riusciti nei giorni passati.
Nel mentre, seppur non faccia gridare all'evento, i modelli vedono una buona irruzione di aria polare marittima che nel finale potrebbe "mischiarsi" con aria artico marittima un po' più fredda, la cui entità è ancora un po' incerta, ma potrebbe portare la quota neve a quote interessanti sia al nord che in appennino centrale. Una situazione di stampo senz'altro invernale, che non viviamo da almeno 2/3 settimane e che quindi io non snobberei. Visualizza allegato 28641
Visualizza allegato 28642
Visualizza allegato 28643
Spaghi per Roma.
Come si può notare ancora di preciso non si riesce a capire quanto saremo interessati da questa prima ondulazioni, mentre nel long l'ipotesi di essere coinvolti da aria più fredda resta in piedi, ma rimane minoritaria e da valutare in seguito. Proprio per questa seconda eventuale azione, dovremo, in seguito, valutare, dopo questa prima ondulazione, come si comporterà il vpt in atlantico. Se ci sarà una nuova accelerazione dovremo rimandare ancora l'ipotesi del freddo, se invece la riaccelerazione sarà solo timida e fugace, allora potremo cominciare a valutare una situazione diversa, ma questo avrà senso guardarlo solo quando la prima pulsazione sarà completamente stata inquadrata.
Quindi: calma, gesso e prudenza perché la strada è lunga e tortuosa, e, per ora, mi concentrerei sul prossimo week-end.
A me sembra che è parecchio che siamo sotto correnti atlantiche, mentre a 380h abbiamo spesso visto i modelli ipotizzare frenate zonali, che poi nella realtà non si sono concretizzate. Non mi pare proprio che a questi range i modelli possano essere presi per oro colatoMa come i gm non sono riusciti a leggere la frenata zonale nei giorni scorsi? Ci sono riusciti benissimo altro che storie


Servono conferme, ma in prospettiva tra le 120 e le 168 ore si intuisce il cambio circolatorio che si sta innescando tra Nord Pacifico - Alaska ed Estremo Oriente Russo; un reset barico che in un secondo momento potrebbe avere ripercussioni anche in Europa.
I GPT negativi e le profonde vorticità, che da settimane hanno stazionato tra Nord Pacifico e Alaska gradualmente sembra che lasceranno spazio a GPT positivi ben più elevati sulla zona sopracitata, complice una corrente a getto in uscita dal Giappone meno tesa e ben più ondulata e questo di conseguenza si tradurrebbe in un migliore strappo della corrente a getto, una dinamica che potrebbe permettere all'Aleutinico di migrare con asse meridiano in pieno pacifico introducendosi in modo migliore verso nord e quindi verso Bering/circolo polare artico.
Questo tentativo di migrazione dell'Aleutinico sul Pacifico, perciò permetterebbe una migliore ondulazione della corrente a getto in uscita dalle Montagne Rocciose, perché l'HP Aleutinica smetterebbe di risultare addossata agli USA occidentali e di conseguenza il getto non verrebbe spinto con velocità verso est all'interno del.comtinente americano, anzi al contrario, la corrente a getto in uscita dal Labrador rallenterebbe, con un minore sprofondamento delle vorticità in NATL; quindi si innescherebbe un meccanismo a "cascata" che permetterebbe di avere un Atlantico più pulito e più libero dalle depressioni; con l'Azzorre che di fatto avrebbe più spazio per ergersi verso nord e a quel punto un brusco blocco della circolazione zonale da ovest verso est avrebbe molte più possibilità di realizzarsi, soprattutto se quanto ho appena descritto venisse sostenuto da un segnale NEGATIVO della NAO, dato che in seguito il PNA parrebbe tentare di portarsi sui valori positivi.
Inviato dal mio moto g04 utilizzando Tapatalk


Ormai mi so abituato alla muffa!!O un s'era detto basta freddo che palle...tifiamo per il cammello gnamo

