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Estate 2025

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firenze3

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Intanto prendiamoci le previsioni più ravvicinate: primavera piovosa. Speriamo non alluvionale va'...
Per luglio speriamo di evitare l'omega blocking con radica subtropicale, quella carta delle anomalie non mi fa stare tranquillo per niente!
Meno male è che presto.
 

Alessandro 81

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Un giugno sorprendentemente caldo: l’estate 2025 accelera

Le ultime proiezioni del modello ECMWF per le settimane 23-26 (dal 2 al 30 giugno 2025) delineano un inizio d’estate anticipato e particolarmente intenso per gran parte dell’Europa, con un sopramedia termico persistente e condizioni di alta pressione prevalenti.

Settimana 23 (2–9 giugno)
Una vasta anomalia positiva delle temperature coinvolge l’intero continente europeo, con scarti fino a +3°C rispetto alla norma su regioni centro-meridionali, incluse Italia, Francia e Germania. La pressione a 500 hPa mostra un promontorio anticiclonico ben strutturato, sintomo di una cupola calda africana già in espansione verso nord.

Settimana 24 (9–16 giugno)
Le anomalie calde si mantengono robuste sul bacino del Mediterraneo e sui Balcani, mentre si attenuano sul nord Europa. L’anomalia di geopotenziale rimane positiva sul settore occidentale, confermando un pattern dominato da stabilità e condizioni estive anticipate.

Settimana 25 (16–23 giugno)
Il segnale termico positivo si concentra soprattutto sull’Europa meridionale: Spagna, Italia e Grecia continuano a registrare temperature ben al di sopra della media. Il campo di pressione si fa meno marcato, ma il dominio subtropicale resta presente.

Settimana 26 (23–30 giugno)
Persistono anomalie calde nel Mediterraneo, in particolare lungo il settore orientale. La pressione a 500 hPa tende a normalizzarsi ma senza indicazioni di vere rinfrescate. L’estate 2025 sembra dunque ben avviata già nel mese di giugno.

Conclusioni
Queste proiezioni indicano un potenziale avvio precoce e deciso dell’estate 2025, con effetti non trascurabili in termini di:

Aumento della domanda energetica per il raffrescamento
Stress termico precoce in ambito urbano e agricolo
Eventuali condizioni favorevoli a ondate di calore, soprattutto nelle grandi pianure europee
 

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kekko14

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Crispano (Na)
Un giugno sorprendentemente caldo: l’estate 2025 accelera

Le ultime proiezioni del modello ECMWF per le settimane 23-26 (dal 2 al 30 giugno 2025) delineano un inizio d’estate anticipato e particolarmente intenso per gran parte dell’Europa, con un sopramedia termico persistente e condizioni di alta pressione prevalenti.

Settimana 23 (2–9 giugno)
Una vasta anomalia positiva delle temperature coinvolge l’intero continente europeo, con scarti fino a +3°C rispetto alla norma su regioni centro-meridionali, incluse Italia, Francia e Germania. La pressione a 500 hPa mostra un promontorio anticiclonico ben strutturato, sintomo di una cupola calda africana già in espansione verso nord.

Settimana 24 (9–16 giugno)
Le anomalie calde si mantengono robuste sul bacino del Mediterraneo e sui Balcani, mentre si attenuano sul nord Europa. L’anomalia di geopotenziale rimane positiva sul settore occidentale, confermando un pattern dominato da stabilità e condizioni estive anticipate.

Settimana 25 (16–23 giugno)
Il segnale termico positivo si concentra soprattutto sull’Europa meridionale: Spagna, Italia e Grecia continuano a registrare temperature ben al di sopra della media. Il campo di pressione si fa meno marcato, ma il dominio subtropicale resta presente.

Settimana 26 (23–30 giugno)
Persistono anomalie calde nel Mediterraneo, in particolare lungo il settore orientale. La pressione a 500 hPa tende a normalizzarsi ma senza indicazioni di vere rinfrescate. L’estate 2025 sembra dunque ben avviata già nel mese di giugno.

Conclusioni
Queste proiezioni indicano un potenziale avvio precoce e deciso dell’estate 2025, con effetti non trascurabili in termini di:

Aumento della domanda energetica per il raffrescamento
Stress termico precoce in ambito urbano e agricolo
Eventuali condizioni favorevoli a ondate di calore, soprattutto nelle grandi pianure europee
Partirà male questo giugno, a dispetto degli altri anni
 

firenze3

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Casale di pari (GR) 500m
Ecco la previsione dei maggiori centri di calcolo (all'interno dell'articolo)

Non troppo negatve.. il peggiore pare Ukmo.. non mi sembra di vedere proiezioni strong.. diciamo.
 

Alessandro 81

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Transizione dinamica tardo-primaverile nell’emisfero nord: un’analisi teleconnettiva avanzata e le prospettive per il settore euro-mediterraneo

1. Fine del regime di blocco e attivazione della Circumglobal Teleconnection (CGT)

La cessazione del precedente regime di blocco atmosferico – caratterizzato da una persistente configurazione di geopotenziali elevati alle alte latitudini e da ondulazioni stazionarie del jet – rappresenta un punto di svolta nella configurazione emisferica. L’attivazione di una teleconnessione circumglobale (CGT), come descritto da Ding e Wang (2005), implica la presenza di una catena quasi-stazionaria di onde di Rossby in fase tra Europa, Asia e Pacifico, supportata da un’anomalia positiva del momentum toroidale asiatico (+EAMT).

Questo parametro, quantificabile attraverso l'integrazione del flusso zonale sui rilievi asiatici, è sintomo di una forte interazione tra la circolazione nei bassi strati e l'orografia continentale. Il risultato è una propagazione verso l’alto di anomalie di momento angolare che, accoppiandosi con la convezione tropicale equatoriale, possono modulare direttamente la posizione e l’intensità del jet stream pacifico.


2. Sviluppo di un pattern +PNA e accoppiamento dinamico con la NAO

La risposta troposferica al +EAMT si manifesta in un'intensificazione del Pacific Jet Stream, che favorisce lo sviluppo di una configurazione baroclina coerente con il Pacific-North American pattern positivo (+PNA). Questo schema si riflette in una dipolarità tra anomalie positive di geopotenziale sull’Alaska e anomalie negative sul sud-ovest degli Stati Uniti, che contribuiscono a modulare l’uscita del jet verso il Nord America.

La propagazione est-ovest delle onde planetarie, in accordo con la dinamica quasi-geostrofica e le equazioni del moto atmosferico, induce una teleconnessione “a valle” sull’Oceano Atlantico, che può innescare una fase positiva della North Atlantic Oscillation (+NAO). In tale contesto, si assiste a un’accelerazione del getto polare atlantico, con maggiore zonalità, attenuazione dell’attività d’onda e soppressione dei regimi bloccanti sulla regione euro-atlantica.


3. Decelerazione d’onda e regime di transizione stagionale

L’approssimarsi del solstizio boreale comporta una riduzione naturale del gradiente termico latitudinale, portando con sé un’attenuazione della propagazione delle onde di Rossby stazionarie. La circolazione entra così in una fase barotropica più simmetrica, con onde meno ampie ma più lente, e una tendenza alla stazionarietà dei pattern sinottici.

Tale evoluzione è accompagnata da un calo dell’AAM (Atmospheric Angular Momentum), indice globale del momento angolare atmosferico, che riflette la perdita di energia cinetica nel sistema a causa dell’indebolimento dei venti zonali. La discesa dell’AAM è spesso legata a una transizione da un regime dinamico ad alta energia a un regime più conservativo, con maggiore controllo da parte della circolazione tropicale e meno influenza delle forzanti extratropicali.


4. Ruolo chiave della convezione tropicale e della MJO

Il forcing convettivo tropicale, in particolare quello legato alla convezione profonda sulla Maritime Continent, è un elemento cardine nel modulare la risposta emisferica. Nella fase iniziale, il riscaldamento latente prodotto dalla convezione agisce come sorgente per le onde equatoriali, che si accoppiano con le onde extratropicali in uscita sul Pacifico occidentale, rinforzando la CGT e sostenendo il pattern +PNA.

Il successivo spostamento verso ovest della convezione – correlato a una possibile traslazione della Madden–Julian Oscillation (MJO) verso le fasi 8 e 1 – altera significativamente il quadro. In queste fasi, l’anomalia convettiva attraversa il continente africano e raggiunge l’Atlantico tropicale, potenziando i forcing ascendenti sull’oceano. Tali forcing promuovono il cyclonic wave breaking in Atlantico, cioè una rottura d’onda ciclonica che favorisce la genesi di promontori anticiclonici in risalita verso l’Europa centro-meridionale, con risalita di masse d’aria subtropicale e rischio di heat waves.


5. Implicazioni della cella di Hadley e dei meccanismi radiativi-estivi

Parallelamente, il rafforzamento stagionale della cella di Hadley, con la sua espansione emisferica, induce un avanzamento verso nord dell’anticiclone subtropicale. Questo è spesso accompagnato da un innalzamento della tropopausa subtropicale e da una compressione adiabatica della colonna troposferica, che si traduce in aumenti termici marcati nella media troposfera (700–500 hPa) e in condizioni propizie all’innesco di strutture anticicloniche stazionarie.

Tali strutture, sostenute anche da una elevata stabilità statica e un basso contenuto d’acqua precipitabile nella colonna, possono facilitare l’instaurarsi di heat domes e persistenti condizioni di subsidenza, con impatti diretti su salute, agricoltura e stress idrico.


6. Il ruolo prospettico del Dipolo dell’Oceano Indiano (-IOD)

Secondo le proiezioni attuali, l’estate 2025 potrebbe essere modulata da una configurazione negativa del Dipole Mode Index (-IOD), con SST sopra la media nella parte orientale dell’Oceano Indiano e inferiori nella parte occidentale. Questo assetto favorisce la convezione sull’Indonesia e la Maritime Continent, con possibili teleconnessioni di ritorno verso il Pacifico e l’Atlantico, rinforzando gli alisei orientali e contribuendo al mantenimento di un pattern NAO+, come previsto dai principali modelli stagionali (ECMWF-SEAS5, NMME).

L’asimmetria convettiva indotta dal -IOD, agendo in combinazione con un ENSO neutro/fresco (Niña-like), potrebbe stabilizzare un regime anticiclonico persistente sull’Europa meridionale, aumentando la probabilità di ondate di calore intense e ricorrenti tra giugno e agosto.


Conclusioni tecniche finali

Il sistema atmosferico sta entrando in una fase di transizione dinamica complessa, guidata da una sovrapposizione tra forzanti tropicali (EAMT, MJO, -IOD) e pattern extratropicali (PNA, NAO, CGT), il tutto sullo sfondo di un gradiente termico emisferico in progressiva attenuazione.

Sebbene la fine della fase bloccante precedente possa inizialmente favorire una temporanea zonalizzazione del flusso, il rallentamento della propagazione ondulatoria, la discesa dell’AAM, l’espansione della Hadley Cell e il posizionamento della convezione MJO-consistente sull’Atlantico tropicale delineano uno scenario in cui il settore euro-mediterraneo è esposto a rischi crescenti di ondate di calore, anche in forma precoce e reiterata.

La stabilità o meno di tale regime dipenderà criticamente dall’evoluzione della MJO, dall’accoppiamento oceanico-atmosferico nell’Indiano e nel Pacifico equatoriale, e dall’interazione tra dinamica interna e forzanti stazionarie planetarie.
 

Alessandro 81

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Di seguito l’evoluzione dei principali indici atmosferici coinvolti nella transizione emisferica tra maggio e giugno 2025:

  • NAO index: mostra una tendenza verso valori positivi, coerente con un regime zonale atlantico e condizioni anticicloniche sull’Europa centro-meridionale.
  • PNA index: evolve da valori positivi verso la neutralità, segnalando una diminuzione dell’influenza dinamica pacifica.
  • AAM (Atmospheric Angular Momentum): in graduale declino, indicatore di un progressivo rallentamento della circolazione emisferica e dell’attenuazione dell’attività ondulatoria.
Questi segnali dinamici suggeriscono un contesto favorevole all’instaurarsi di una fase anticiclonica estiva sull’Europa meridionale, con potenziale per le prime ondate di calore stagionali.
 

Alessandro 81

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Evoluzione atmosferica per l’estate europea 2025: un’analisi dinamica approfondita​

Nel corso della transizione primaverile verso la stagione estiva, il quadro della circolazione atmosferica emisferica sta subendo un'evoluzione significativa, particolarmente evidente in Europa. Dopo una fase prolungata dominata da un regime di blocking atmosferico — ossia una configurazione stazionaria dei sistemi di alta e bassa pressione che tende a bloccare il normale flusso zonale occidentale — si assiste ora ad un cambiamento verso uno schema tipicamente estivo.

Durante il periodo primaverile, il rallentamento delle onde di Rossby (ampie ondulazioni del getto polare che trasportano energia e momento attraverso le medie latitudini) rappresenta una transizione fisiologica associata al graduale abbassamento del gradiente termico meridionale, tipico dell'estate boreale. Questo rallentamento consente alle onde stazionarie di amplificarsi e mantenersi per periodi più lunghi, favorendo pattern persistenti di alta o bassa pressione.

Un elemento chiave di questa evoluzione è rappresentato dall’attività convettiva tropicale sul Pacifico. Durante il recente inverno, la fase di La Niña — caratterizzata da acque oceaniche insolitamente fredde nel Pacifico equatoriale orientale — ha mantenuto fortemente soppressa la convezione tropicale (sollevamento e condensazione di aria umida che genera nubi e precipitazioni) in quella regione. Tuttavia, con la cessazione di La Niña, la convezione sta gradualmente riattivandosi, alimentando nuovamente il trasferimento di energia verso la troposfera superiore.

Questo riassetto convettivo ha importanti ripercussioni sull’AAM (Atmospheric Angular Momentum), ovvero il momento angolare atmosferico: un indicatore che misura la quantità di rotazione conservata dal sistema atmosfera-Terra. Un incremento dell’AAM segnala una maggiore accelerazione zonale del getto, spesso legata a fasi ENSO-neutre o El Niño deboli.

In tale contesto, la cella di Hadley (la grande circolazione meridiana che trasporta calore dai tropici verso le latitudini subtropicali) mostra un’espansione verso nord sull’Europa occidentale. Questo spostamento latitudinale consente la formazione di un robusto promontorio anticiclonico (una protuberanza dell'alta pressione) posizionato soprattutto sulla Penisola Iberica. Tale struttura sarà associata a valori eccezionalmente elevati di temperatura e geopotenziale in quota (ossia l’altezza a cui si raggiunge una determinata pressione atmosferica, indicatore della massa d'aria presente), soprattutto nel mese di giugno. Contrariamente, nel settore sud-orientale del Mediterraneo, i valori termici e geopotenziali rimarranno inferiori alla media, suggerendo una configurazione di gradiente barico piuttosto marcato tra ovest e sud-est.

Una componente dinamica essenziale di questa configurazione è rappresentata dal fenomeno del Cyclonic Wave Breaking (CWB), ossia la rottura ciclonica delle onde di Rossby, in cui l’energia ondulatoria viene dissipata attraverso il piegamento eccessivo delle onde stesse, favorendo la genesi di blocchi anticiclonici stazionari in prossimità delle medie e alte latitudini.

Nel prosieguo del mese di giugno, tale configurazione potrebbe permanere, evolvendo eventualmente verso un nuovo regime di blocco caratterizzato da un'alta pressione persistente sul Nord Europa — un assetto sinottico potenzialmente favorevole a ondate di calore estese nelle medie latitudini.

Tuttavia, nei prossimi giorni si attende una temporanea diminuzione dell’AAM, dovuta al venir meno di contributi positivi di Mountain Torque (+MT) — cioè le forzanti orografiche esercitate dalle catene montuose sull’atmosfera — e del Pacific North American Pattern positivo (+PNA), un indice teleconnettivo che descrive le anomalie di pressione nel bacino nord-pacifico.

È comunque ipotizzabile un nuovo incremento dell’AAM verso la metà di giugno, in risposta a una rinnovata attivazione della convezione tropicale sull’arcipelago marittimo indonesiano (Maritime Continent), sostenuta anche da una fase negativa del Indian Ocean Dipole (-IOD), che favorisce condizioni più umide e instabili sull'area indo-pacifica, alimentando ulteriormente le pulsazioni convettive equatoriali e le teleconnessioni a scala emisferica.
 

Alessandro 81

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AAM – Atmospheric Angular Momentum


MT – Mountain Torque


PNA – Pacific North American Pattern


IOD – Indian Ocean Dipole


MJO – Madden-Julian Oscillation (importantissimo per i futuri sviluppi estivi)​


Geopotenziale e Anomalie di Altezza 500 hPa (GPH500)

Rossby Waves Activity & Wave Breaking (CWB)


La Niña / ENSO monitoring


Hadley Cell Monitoring

 

Alessandro 81

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Purtroppo 😣 controllando, alcuni link non risultano più funzionanti. Se riesco li aggiorno oppure provate voi a fare una ricerca. Grazie 🙏 in anticipo per la vostra comprensione.
 
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