Una buona giornata a tutto il forum di meteodue. Arrivati i nuovi grafici AG2 per la tendenza nelle prossime settimane .Di seguito vado ad interpretare la situazione che potrebbe contraddistinguere il mese di dicembre /inizio anno nuovo.
L’aggiornamento include: le
ECMWF weekly per le settimane W50–W1 (8 dicembre – 5 gennaio), con anomalie di:
temperatura a 2 m sull’Europa;
ntensità del vento medio (≈ westerlies) in basso troposfera;
un pannello di
potenziale di velocità a 200 hPa in fascia tropicale (15°S–15°N), proxy delle anomalie convettive e del forcing delle onde di Rossby;
due sezioni medie zonali:
anomalie di temperatura polare (0–90°N) dalla troposfera alla stratosfera;
anomalie di vento zonale (60–90°N) dalla superficie a 1 hPa.
Ma come possiamo interpretare tutto ciò? Vediamolo insieme:
inizio dicembre dominato da condizioni fredde
e bloccati in Europa; Mese poco zonale, mentre isi potrebbe assistere ad un rafforzamento del
vortice polare soprattutto ai piani bassi, con
accoppiamento strato–tropo non ancora evidente.
Di seguito vado a fornire un analisi settimana per settimana
ECMWF weekly: evoluzione del pattern europeo W50–W1 . In questa fase dovremmo vedere una fase fredda con westerlies indeboliti,
anomalie negative di temperatura ben strutturate su
Europa centrale e parte dell’Europa occidentale (Francia, Benelux, Germania, Alpi, Nord Italia, Balcani interni) con scarti dell’ordine di
−1 / −3 °C e localmente inferiori. In questa situazione, il vento risulterà
sotto la norma . Una situazione che abbraccierà gran parte del continente, dal Regno Unito al Mediterraneo. Questo implica un
flusso atlantico poco teso e una circolazione più stagnante.La situazione è coerente con un
regime di blocco a latitudini medio-alte (ridge tra Atlantico e Scandinavia / Russia) e un’onda troposferica quasi stazionaria che tende a favorire : rruzioni di aria fredda artico-marittima o continentale verso l’Europa centrale; una scarsa ventilazione nei bassi strati.
Per quanto riguarda l’area mediterranea (Italia compresa): esiste una maggiore probabilità di
giornate fredde ma non necessariamente perturbate, con: frequenti
inversioni termiche, nebbie e galaverna in pianura, gelate diffuse in caso di cieli sereni.Non possono essere esclusi episodi nevosi a bassa quota se si creassero le condizioni in cui un minimo mediterraneo riuscisse a sfruttare l’aria fredda preesistente. Questa è la settimana dove il segnale modellistico è più robusto.
Passiamo alla settimana 2 15–22 dicembre) in cui si dovrebbe avere una persistenza del blocco ma con condizioni fredde più smorzate.
Le anomalie negative in Europa centrale si dovrebbero attenuare , lasciando un quadro più vicino alla
neutralità termica; segnali positivi dovrebbero comparire a latitudini più settentrionali (Scandinavia, Artico europeo). In questa situazione il vento risulterà al di sotto della norma
su gran parte del continente. Come possiamo interpretare tale situazione?
Il sistema tende a mantenere un’impronta
poco zonale: le onde di Rossby restano lente, il getto atlantico risulta non particolarmente intenso.
settimana 3 pattern ibrido
In questo contesto , le temperature in Europa centrale e mediterranea le anomalie saranno prossime allo
zero o leggermente positive.
Il Nord Europa dovrebbe scaldarsi maggiormente. Riscaldamento da ricercare in un probabile parziale ritorno del flusso occidentale.
Per quanto riguarda il Vento
L’anomalia di vento dovrebbe ridursi in estensione anche se resta ben presente su
Europa sud-occidentale e Mediterraneo, segnale che il getto continua a risultare poco incisivo.
Come possiamo Interpretare?
Come detto sopra :Configurazione “ibrida”:
Esistono tentativi del flusso atlantico di riattivarsi a ovest;
resistenza di blocchi o di dorsali subtropicali sul Mediterraneo.
In questo contesto: aumentano le probabilità di
fasi più miti legate ad avvezioni occidentali/meridionali episodiche; ma restano aperte le finestre per
raffreddamenti locali e inversioni, specialmente nelle pianure interne dove il rimescolamento risulta scarso e blando . Settimana 29 dicembre – 5 gennaio): mitezza in aumento ma zonalità ancora debole
Per quanto riguarda la temperatura; esiste un segnale di
anomalie positive sul Nord Europa e sull’Artico europeo, con l’Europa centro-meridionale che dovrebbe oscillare fra valori normali e lievemente sopra norma.
Per quanto rigurda il Vento; sembra che persistonoanomalie negative di vento su Mediterraneo e parte dell’Europa orientale; non si osserva un ritorno particolarmente intenso delle correnti atlantiche sull’intero settore atlantico-europeo.
Come possiamo Interpretare?
Non è il classico scenario di
NAO++ con getto sparato:
i westerlies si rafforzano selettivamente, soprattutto in ambito subpolare;
’Europa resta coinvolta in pattern
lenti e modulati, con alternanza di promontori e saccature, più che in una lunga sequenza zonale.
Per il Mediterraneo, questo implica:
un rischio crescente di fasi miti, specie in quota;
ma ancora nessun segnale chiaro di un “reset” definitivo verso un inverno dominato dal flusso atlantico.
Per quanto riguarda lo stato del vortice polare:
Il pannello centrale mostra le
anomalie di temperatura polare mediate su 60–90°N dalla troposfera (≈ 1000 hPa) alla stratosfera (≈ 1 hPa), da settembre a fine dicembre.
Dal grafico possiamo osservare come nelle ultime settimane di novembre compare un
riscaldamento marcato in alta stratosfera (colori giallo-rossi oltre i 20–25 km).
AG2 annota “
Coupling NOT evident” e cerchia un’area nella
bassa stratosfera (≈ 100–70 hPa) a cavallo di inizio dicembre:
il riscaldamento stratosferico sembra rimanere
confinato ai piani alti;
nella bassa stratosfera e nella troposfera superiore le anomalie risultano deboli .
In termini dinamici:
non si osserva ancora il classico
downwelling di anomalie di temperatura tipico di un forte evento di wave-driving che porta a un vero
accoppiamento strato–tropo;
Di conseguenza i regimi europei di dicembre risultano
ancora governati prevalentemente da forzanti troposferiche(tropicali, oceaniche, pattern di onda troposferica) più che da un imprinting diretto della stratosfera.