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Autore Topic: Sabato 12 luglio, goccia fredda in quota in transito sulla regione..  (Letto 10475 volte)

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Offline Cloover

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Allora....con al goccia fredda in quota la rigenerazione dei temporali avviene prevalentemente sopravento, per cui è quasi normale come raccontava Sheva che si sia riformato un temporale a sud ovest (volterranno) rispetto a quelli più ad est. Resta da capire, e qui mi sto scervellando non poco, come con correnti da sud oves tra i 500 e i 300 hpa, i temporali abbiano seguito quella direttrice quasi sud-est nord-ovest. Mah, misteri della meto...è un'ora che ri, guardo sat, radar, carte, accumuli, nowcasting e non riesco ad elaborare un straccio di teoria valida :-\

Per la direzione del temporale forse sono più indicative le correnti a 850hPa/700hPa , ai livelli superiori abbiamo la stiratura del getto che però non imprime direzionalità alla cella....

Riguardo la genesi del temporale secondo me, almeno quello che ha colpito lo sheva, poteva essere ad "asse obliquo"  ::)  Se infatti vai a vedere il wind shear, si nota che tra gli 800hPa e i 200hPa le correnti dai livelli superiori entrano sempre a sinistra dei flussi inferiori (up draft che rimane separato dal down draft), il che spiegherebbe anche l'alta vorticità (possibilità di up draft rotanti)....  ;)

Cloover
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Offline smolarek

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Qua una sega di niente.....e francamente qualcosina in più mi aspettavo.....se qualche buon anima mi delucidasse ne sarei gratissimo!! ;)
penso che l intensità del vento al suolo e la posizione della goccia fredda in quota abbiano avuto un ruolo fondamentale. Magari mi sbaglio, qualcuno che sa piegare il perchè?

Offline smolarek

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mappe bolam incredibili...piazzano roba tipo 300mm in 24 ore sulle apuane lunedì
se ti riferisci a quelle di liguria meteo non ci prendono neanche a 2h ahahahahah sovrastimano e piazzano dove gli pare le prp. se ci prendesse a quest ora avevo subito almeno 2 alluvioni stando a loro XD

sheva78

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Re:Sabato 12 luglio, goccia fredda in quota in transito sulla regione..
« Risposta #103 il: Luglio 12, 2014, 07:36:41 pm »
Allora....con al goccia fredda in quota la rigenerazione dei temporali avviene prevalentemente sopravento, per cui è quasi normale come raccontava Sheva che si sia riformato un temporale a sud ovest (volterranno) rispetto a quelli più ad est. Resta da capire, e qui mi sto scervellando non poco, come con correnti da sud oves tra i 500 e i 300 hpa, i temporali abbiano seguito quella direttrice quasi sud-est nord-ovest. Mah, misteri della meto...è un'ora che ri, guardo sat, radar, carte, accumuli, nowcasting e non riesco ad elaborare un straccio di teoria valida :-\

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E se si fosse rigenerato man mano che procedeva verso NW? ::)
La vorticità nei bassi strati era allucinante :o

http://www.wetterzentrale.de/pics/Rtavn066.gif

 ;)

Offline aralbedo

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Per la direzione del temporale forse sono più indicative le correnti a 850hPa/700hPa , ai livelli superiori abbiamo la stiratura del getto che però non imprime direzionalità alla cella....

Riguardo la genesi del temporale secondo me, almeno quello che ha colpito lo sheva, poteva essere ad "asse obliquo"  ::)  Se infatti vai a vedere il wind shear, si nota che tra gli 800hPa e i 200hPa le correnti dai livelli superiori entrano sempre a sinistra dei flussi inferiori (up draft che rimane separato dal down draft), il che spiegherebbe anche l'alta vorticità (possibilità di up draft rotanti)....  ;)

Cloover


Sulla parte in neretto sono assolutamente d'accordo...purtoppo tra ieri e stamani non avevo visto le carte ma queste 2 che indicano lo shear di basso livello e nei primi 6 km di atmosfera (tra l'altro centrando quasi perfettamente la zona del temporale di Sheva), non lasciano dubbi sulla possibilità che, localmente , ci sia stata rotazione, almeno nei bassi strati. Dal radar non si notava alcun accenno al fatto che potesse trattarsi di supercella, ma sicuramente la vorticosità era ben presente:



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Scartiamo l'ipotesi MCS perchè per definirsi tali questo sistema temporalsco deve perdurare per almeno 6 ore (già qui non ci siamo) e presentare alcune caratteristiche (non le ricordo tutte) tra cui il top nubi del cuore del temporale a temperatura di - 52° su una superficie di almeno 50.000 km2 ( e anche qui sicuramente non ci siamo)

Per quanto riguarda il movimento dei temporali la quota indicativa sono i 500 hpa dove era previsto un sud ovest...e qui qualcosa davvero mi sfugge...un'idea inizio ad averla ma avrei bisogno di conforto ;D
Non è vero che nelle ultime Estati fa più caldo e ci sono meno temporali rispetto alla media 1981-2010. Anzi.

Offline smolarek

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la mia idea per la sera/prima nottata
ottima parametri per avere temporali sulle coste toscane dal Pisano al Grossetano. Secondo me i fenomeni più intensi si potrebbero verificare nelle zone di Piombino-Campiglia marittima. questo perchè abbiamo un PW quasi a fondscala, shear presente, elevati indici di instabilità sul mare e primissima parte costiera. I fenomeni che riusciranno a entrare all interno perderanno energia col passare dei km. Non escluderei grandinate e colpi di vento durante i fenomeni più intensi. nella mappa ho messo grossomodo le zone che secondo me ptrebbero assistere a fenomeni convettivi.







buona serata a tutti

-simone-

Offline supermillax

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se ti riferisci a quelle di liguria meteo non ci prendono neanche a 2h ahahahahah sovrastimano e piazzano dove gli pare le prp. se ci prendesse a quest ora avevo subito almeno 2 alluvioni stando a loro XD
Quoto...
Vediamo però....aspetto il lam a 3km

Offline smolarek

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oggi più o meno ci ho preso XD avevo il dubbio dell aretino e alla fine ci sono state anche li prp.
piano piano si migliora ;)


-Simone-

Offline Cloover

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Sulla parte in neretto sono assolutamente d'accordo...purtoppo tra ieri e stamani non avevo visto le carte ma queste 2 che indicano lo shear di basso livello e nei primi 6 km di atmosfera (tra l'altro centrando quasi perfettamente la zona del temporale di Sheva), non lasciano dubbi sulla possibilità che, localmente , ci sia stata rotazione, almeno nei bassi strati. Dal radar non si notava alcun accenno al fatto che potesse trattarsi di supercella, ma sicuramente la vorticosità era ben presente:



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Scartiamo l'ipotesi MCS perchè per definirsi tali questo sistema temporalsco deve perdurare per almeno 6 ore (già qui non ci siamo) e presentare alcune caratteristiche (non le ricordo tutte) tra cui il top nubi del cuore del temporale a temperatura di - 52° su una superficie di almeno 50.000 km2 ( e anche qui sicuramente non ci siamo)

Per quanto riguarda il movimento dei temporali la quota indicativa sono i 500 hpa dove era previsto un sud ovest...e qui qualcosa davvero mi sfugge...un'idea inizio ad averla ma avrei bisogno di conforto ;D


E direi che l'asse obliquo, anche vedendo  queste carte ,potrebbe esserci stato  ;)  Non sono troppo convinto che la quota per monitorare la direzione del temporale siano i 500hPa, anche perchè spesso il temporale si rigenera dalla convergenza nei bassi strati nel 1^ Km di altezza, quindi più che uno spostamento noi vediamo una sequenza di celle...
In alta quota la direzione del getto stira la struttura(come vedremo dal satellite), ma osservando il radar vedremo che le prp(soprattutto quelle più forti), non seguono le correnti in quota.
Magari il discorso si fa più semplice nel caso di una squall line con wind shear debole, ma in questo caso la spiegazione del movimento secondo me va ricercata nei bassi strati, oppure nel caso fosse un mesociclone.....   ::)  ;)

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sheva78

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Re:Sabato 12 luglio, goccia fredda in quota in transito sulla regione..
« Risposta #109 il: Luglio 12, 2014, 11:01:41 pm »
Sulla parte in neretto sono assolutamente d'accordo...purtoppo tra ieri e stamani non avevo visto le carte ma queste 2 che indicano lo shear di basso livello e nei primi 6 km di atmosfera (tra l'altro centrando quasi perfettamente la zona del temporale di Sheva), non lasciano dubbi sulla possibilità che, localmente , ci sia stata rotazione, almeno nei bassi strati. Dal radar non si notava alcun accenno al fatto che potesse trattarsi di supercella, ma sicuramente la vorticosità era ben presente:



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Scartiamo l'ipotesi MCS perchè per definirsi tali questo sistema temporalsco deve perdurare per almeno 6 ore (già qui non ci siamo) e presentare alcune caratteristiche (non le ricordo tutte) tra cui il top nubi del cuore del temporale a temperatura di - 52° su una superficie di almeno 50.000 km2 ( e anche qui sicuramente non ci siamo)

Per quanto riguarda il movimento dei temporali la quota indicativa sono i 500 hpa dove era previsto un sud ovest...e qui qualcosa davvero mi sfugge...un'idea inizio ad averla ma avrei bisogno di conforto ;D


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Ripeto,per me si è trattato di un MSC...almeno per qualche decina di minuti secondo me lo è stato ;)

Ricordo che inizialmente erano 3 celle perfettamente distinte tra loro e che solo successivamente hanno dato vita ad un unico sistema temporalesco.
Ho la foto eloquente del radar che mostra questo.
Tra l'una e l'altra c'erano spazi di sereno :D dopo mezz'ora era diventata un unica cella temporalesca

Io ero pressochè nel centro del sistema (dai mm mi sembra di poterlo dire) e a due km da me, per mezz'ora, c'e stato il sole :o
E'evidente che l'aria veniva aspirata in modo eloquente da quella zona :o
Gelosnow che dista meno di 5 km da me in linea d'aria, ha fatto 3mm :D

Inoltre, in 15 anni di osservazioni di temporali, mai avevo visto un temporale che facesse questa traiettoria cosi anomala.

L'umidità nei bassi strati che risalivano spediti verso l'alto e la grandine come due euro pochi minuti dopo, lasciano poco spazio all'immaginazione se sommata a tutta l'evoluzione precedentemente descritta ;)

Questa è la mia idea del tutto....ciao ;)

Offline aralbedo

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Sheva, ti capisco perfettamente, ma fidati d'un bischero, l'MCS ha caratteristiche che ieri non c'erano...è un po' come vedere tutto bianco al suolo ad Agosto e dire che è stata neve...la neve è neve,la grandine è grandine.

Però, per riprendere il discorso di ieri che si faceva assieme a Filippo...credo di aver trovato carte eloquenti per spiegare quello che è successo ;)

La direzione del temporale la danno le correnti a 500 hpa, tra i 5 e i 6 km di quota. Ieri, a quella quota le correnti erano davvero blande (questa è una carta di previsione ovviamente ma così nell'immediato la darei quasi per certa):



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Anzi, nella zona del temporali erano ancora più deboli.

In quota, invece, il getto era più vivace.

Questa disposizione e intensità delle correnti alle varie quote (ricordata anche le carte dello shear postate ieri) potrebbe aver consentito alla cella madre di assorbire tutte le altre originando una cella singola. Alcune volte le celle singole (non multicelle quindi) possono evolvere in PULSE STORM, che sono dotate di updraft più potenti dei normali temporali e possono dare precipitazioni molto intense, grandinate, forti downburst e originare addirittura deboli tornado.

Direi che questa tipologia di temporale, ieri, in base a ciò che abbiamo osservato e soprattutto in base al racconto di Sheva ci possa tranquillamente stare ;)

Quello che è successo dopo e che mi lasciava dubbi sulla rigenerazione, adesso, è chiarissimo.



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La tempesta dello Sheva ha provocato fortissime correnti discendenti che hanno dilagato in tutte le direzioni comportandosi esattamente alla stregua di un fronte freddo al suolo e andando a generare due cluster temporaleschi distinti, uno più verso est meno potente e uno verso nord ovest più violento perchè proprio il mini fronte freddo in arrivo da sud-sud est andava ad impattare con le correnti al suolo da ovest-sud ovest dando vita ad una marcata convergenza al suolo ed a forti moti convettivi.

Ecco perchè, dalla mia visuale sulle colline di Prato, guardando il Montalbano , quindi verso sud ovest, passata la tempesta dallo Sheva si vedeva chiaramente una rigenerazione verso il basso fiorentino, debole, e una assai più intensa verso il pistoiese-luccehese assai più marcata. Certamente la presenza della catena del Montalbano che ha bloccato le correnti fredde in un uscita dal temporale dello Sheva e il fatto che queste abbiano assunto la stessa direttrice delle correnti al suolo (sud ovest) preesistenti al temporale, non ha permesso nessuna convergenza tra Pistoia e Prato impedendo, di fatto , nuovi moti ascensionali. Credo che una situazione simile sia avvenuta anche nelle altre direzioni che non hanno visto temporali, dove la presenza di colline ha di fatto disturbato l'avanzamento delle correnti fredde in uscita dal temporale primario. Non è un caso, infatti, che i maggiori effetti secondari si siano avuti nelle zone di pianura ove l'outflow del temporale non abbia incontrato ostacoli orografici.

Ciao
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Offline Sauro

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Grandissimo....Spiegazione meravigliosa!! Ottima analisi di ieri....sul MCS concordo....

Notevole davvero ieri dallo sheva...sicuramente per qualche minuto, da quello che lui ha descritto, l updraft stava ruotando...la sua descrizione non lascia dubbi...quindi, non per molto, ma per qualche minuto gli s era formato un mesociclone sopra la sua testa
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Offline Cloover

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Sheva, ti capisco perfettamente, ma fidati d'un bischero, l'MCS ha caratteristiche che ieri non c'erano...è un po' come vedere tutto bianco al suolo ad Agosto e dire che è stata neve...la neve è neve,la grandine è grandine.

Però, per riprendere il discorso di ieri che si faceva assieme a Filippo...credo di aver trovato carte eloquenti per spiegare quello che è successo ;)

La direzione del temporale la danno le correnti a 500 hpa, tra i 5 e i 6 km di quota. Ieri, a quella quota le correnti erano davvero blande (questa è una carta di previsione ovviamente ma così nell'immediato la darei quasi per certa):



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Anzi, nella zona del temporali erano ancora più deboli.

In quota, invece, il getto era più vivace.

Questa disposizione e intensità delle correnti alle varie quote (ricordata anche le carte dello shear postate ieri) potrebbe aver consentito alla cella madre di assorbire tutte le altre originando una cella singola. Alcune volte le celle singole (non multicelle quindi) possono evolvere in PULSE STORM, che sono dotate di updraft più potenti dei normali temporali e possono dare precipitazioni molto intense, grandinate, forti downburst e originare addirittura deboli tornado.

Direi che questa tipologia di temporale, ieri, in base a ciò che abbiamo osservato e soprattutto in base al racconto di Sheva ci possa tranquillamente stare ;)

Quello che è successo dopo e che mi lasciava dubbi sulla rigenerazione, adesso, è chiarissimo.



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La tempesta dello Sheva ha provocato fortissime correnti discendenti che hanno dilagato in tutte le direzioni comportandosi esattamente alla stregua di un fronte freddo al suolo e andando a generare due cluster temporaleschi distinti, uno più verso est meno potente e uno verso nord ovest più violento perchè proprio il mini fronte freddo in arrivo da sud-sud est andava ad impattare con le correnti al suolo da ovest-sud ovest dando vita ad una marcata convergenza al suolo ed a forti moti convettivi.

Ecco perchè, dalla mia visuale sulle colline di Prato, guardando il Montalbano , quindi verso sud ovest, passata la tempesta dallo Sheva si vedeva chiaramente una rigenerazione verso il basso fiorentino, debole, e una assai più intensa verso il pistoiese-luccehese assai più marcata. Certamente la presenza della catena del Montalbano che ha bloccato le correnti fredde in un uscita dal temporale dello Sheva e il fatto che queste abbiano assunto la stessa direttrice delle correnti al suolo (sud ovest) preesistenti al temporale, non ha permesso nessuna convergenza tra Pistoia e Prato impedendo, di fatto , nuovi moti ascensionali. Credo che una situazione simile sia avvenuta anche nelle altre direzioni che non hanno visto temporali, dove la presenza di colline ha di fatto disturbato l'avanzamento delle correnti fredde in uscita dal temporale primario. Non è un caso, infatti, che i maggiori effetti secondari si siano avuti nelle zone di pianura ove l'outflow del temporale non abbia incontrato ostacoli orografici.

Ciao


Ottima analisi , grande! ;)  Del resto costui è il coordinatore degli stormchasers , mangia pane e temporali  8)  :P  ;)
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sheva78

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Re:Sabato 12 luglio, goccia fredda in quota in transito sulla regione..
« Risposta #113 il: Luglio 13, 2014, 12:47:20 pm »
Io rimango della mia idea :D

Purtroppo ieri ero preso dal non fare entrare l'acqua negli appartamenti....proprio di sabato pomeriggio quando dobbiamo lavorare come cani...tra cambi e nuiovi arrivi...altrimenti avrei fatto foto migliori e un reporatage ancora più chiaro.

Di sicuro, una roba come ieri non l'avevo mai vista sopratutto per la persistenza e stazionarietà :o

Poi le carte possono dire quello che gli pare...non era un temporale normale e non è stata una classica cellettina incaxxata come qualcuno l'ha definita.

La prossima volta magarise ci scappa un bel funnel e scoperchia qualche casa o fà qualche danno più serio, qualcuno avrà qualche conferma in più :D

Ciao ;)

Offline Sauro

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Io dalla tua spiegazione sheva non ho dubbi....per qualche minuto hai avuto un mesociclone sopra la testa.....ma non è che non vi siete capiti? Nel senso che te parlavi di mesociclone giusto? e non di mcs....
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Offline aralbedo

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Il mesociclone per un po' ci sta, non metto in dubbio  ;), anche perchè dalle nostre parti una supercella pura è davvero rara , mentre occasioni per strutture ibride o temporanee sono più frequenti di quanto si possa pensare. Anche fosse stata una pulse storm, siamo comunque di fronte ad un qualcosa di eccezionale credimi ;)
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sheva78

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Re:Sabato 12 luglio, goccia fredda in quota in transito sulla regione..
« Risposta #116 il: Luglio 13, 2014, 02:55:26 pm »
Il mesociclone per un po' ci sta, non metto in dubbio  ;), anche perchè dalle nostre parti una supercella pura è davvero rara , mentre occasioni per strutture ibride o temporanee sono più frequenti di quanto si possa pensare. Anche fosse stata una pulse storm, siamo comunque di fronte ad un qualcosa di eccezionale credimi ;)
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Vedo che allora si pensa uguale :D

NB: Non ho più il tuo numero...se me lo mando per MP o un sms (se hai sempre il mio numero)  ti mando qualche foto che ti toglierà ogni dubbio a riguardo ;)

Ciao  ;)