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Autore Topic: Monitoraggio attività solare - influenze sulla circolazione atmosferica  (Letto 10391 volte)

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Offline Even

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Prima di intraprendere discussioni su come l'attività solare influenzi la nascita e lo sviluppo del vortice polare e più in generale i cambiamenti che comporta sulla circolazione atmosferica, volevo farvi notare come l'attività solare sia da "profondo" minimo solare in questi giorni:
Solar Wind: 346
Solar Flux: 94
Sunspot: 13
A index: 4




 :o :o :o
Cosciente del fatto che l'attività solare debba essere vista nell'ottica di un lungo periodo, neppure riferita al singolo mese quindi figuriamoci due settimane, il tracollo di attività che ha subito la nostra stella in quest'ultimo periodo comunque lascerebbe intendere che il "massimo solare" (un massimo parecchio basso se confrontato con gli ultimi 8-10 cicli) sarebbe ormai alle nostre spalle e ci appresteremo a vivere almeno tre decenni, secondo le proiezioni, di scarsissima attività solare. E ricollegandomi all'intervento di Luca (Montel) dell'altro td, sulla possibilità di un clima, europeo e nord-americano in primis, sempre più freddo credo davvero possa divenire realtà. :D


"....perchè in questa fase iniziale bisogna vedere la Struttura Barica che si costruisce e non la Fase Dinamica di essa."

Offline filecchio

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Grandissimo! Non voglio svaccare il post ma ripeto: grandissimo! Quindi, a grandissime linee, occasioni per inverni nevosi ed estati meno roventi?
AMO L'INVERNO, IL GELO E LA NEVE... ED IL PONTE DI WEJKOFF

Offline firenze3

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Bella roba Even...

gelosnow

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Re:Monitoraggio attività solare - influenze sulla circolazione atmosferica
« Risposta #3 il: Settembre 11, 2013, 10:50:15 am »
Grande Even

Offline neve74

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 mamma mia quante cose ci sono da monitorare  :o :o meno male che qui dentro ci sono persone preparatissime come te che spiegano a noi "analfabeti" tutte le variabili che possono influenzare le dinamiche atmosferiche  ;)
ovviamente complimenti
 :)
Amo la purezza che solo la neve sa dare....😇

Offline Valerio75

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attività solare in ulteriore calo in questi giorni


Offline ponente

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Attività davvero ai minimi termini in questo mese di Settembre..... praticamente spotless(assenza di macchie solari)  da una decina di giorni. Sembra che il massimo del ciclo in corso sia già rimasto alle spalle nel mese di Marzo 2012, dove il sole aveva avuto una discreta impennata dell'attività, ma senza cmq invertire il campo magnetico dei due emisferi che resta tutt'oggi solo a carico di un emisfero(nord). Se il massimo fosse già stato raggiunto, si ripiomberebbe verso la fase di minima attività e sarebbe molto più debole e lunga della precedente ...senza considerare la possibilità della mancata inversione magnetica con stallo della dinamo solare.. :o
« Ultima modifica: Settembre 19, 2013, 11:48:36 am da ponente » »

Offline esenaiof

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è palese il calo del TSI:



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Offline zambo

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Mah.
In verità ilo miglior indice oggi disponibile per valutare l'attività della nostra stella è il flusso solare.
Questo è la massima espressione dell'attività magnetica e, a differenza delle macchie, non arriva e (stando ai proxy isotopici) mai è arrivato a zero. Le macchie sono una delle manifestazioni magnetiche della nostra stella, ma non l'unica.
Il Minimo di Mauder fu messo in discussione propio perché vi era attività aurorale, anche se le macchie furono davvero poche.
Le macchie, oramai è cosa facilmente verificabile, hanno perso correlazione numerica col flusso già dal ciclo precedente.
Un grafico interessante è il rapporto macchie/flusso. Potrete notare come durante questo poco più di mezzo secolo i valori minimi di questo rapporto abbiano seguito una sorta di onda lunga, col massimo tra gli anni '80 e '90.
Le macchie sono la manifestazione più visibile, ma per la nsotra atmosfera contano molto di più le facole, ossia la fonte degli uv. Anch'esse, come le macchie, in relazione all'attività magnetica della stella.

Si può dire oggi che il Sole è prossimo ad un collasso magnetico ?
Difficile sostenerlo, poiché, a ben guardare, l'attuale ciclo assomiglia tanto tanto al ciclo 14.
E come gran parte dei cicli deboli, a plateau lungo, molto lungo.
E' vero che dovremmo essere in prossimità del massimo, data la recente invesione dei poli, ma la strada per dar per spacciato il Sole è irta di insidie. Soprattutto con nun flusso solare prossimo a 100 pressoché sostanzialemnte stabile sulla media mobile di lungo periodo, da molto tempo.
"La natura delle capre è quella di bearsi della propria capraggine, nonché far di tutto per aumentare il proprio numero e caprificare il mondo"
(Graset - 2013)

Offline ponente

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Si certamente...se il flusso solare arrivasse a zero saremmo ibernati nel giro di qualche ora, per non dire peggio che ibernati.. ::) :)
Le macchie solari sono il metodo più semplice e da sempre utilizzato per verificare lo stato dell'attività solare(debole o forte) contraddistinta da cicli. Le macchie sulla superficie del sole non sono altro che zone scure più fredde rispetto al resto della superfice e contraddistinte da forti campi magnetici. Esse  cambiano polarità(inversione megnetica) quando la stella sta per raggiungere il suo picco di attività di un ciclo per poi ridiminuire e dar il via all'inizio del ciclo successivo. Tra il picco del ciclo delle macchie solari di 11 anni e il minimo, si ottiene un cambiamento nella radiazione solare di circa il 0,1 per cento, ed proprio questo 0,1 per cento che è sufficiente a modificare la temperatura globale della superficie di 0,1 gradi Celsius che sembra non essere molto, ma invece è notevole.
Questo durante i cicli "normali"  mentre se come ora abbiamo un ciclo molto debole, preceduto da un ciclo precedente finito nel 2004 anch'esso in fase già di discesa rispetto ai cicli degli anni 80-90 contraddistinti da molte macchie e di dimensioni apocalittiche se confrontate a quelle avute negli ultimi tempi durante il periodo di attività max del ciclo 24 finora registrata(potrebbe ancora verificarsi il picco max, perchè potrebbe essere un ciclo lungo e più debole appunto) ...sempre che ci sia una completa inversione magnetica cosa che finora non è avvenuta. Se non avvenisse si andrebbe avanti con un ciclo a fase monopolare, con un solo emisfero che avrebbe cambiato polarità e l'impossibilità del susseguirsi dei cicli..... il sole sprofonderebbe in un minimo solare con bassissima attività ed assenza prolungata di macchie solari( vedi teoria di L&P assenza quasi completa macchie solari dal 2015).. ed attività magnetica e vari indici verso il ribasso
« Ultima modifica: Settembre 18, 2013, 11:56:38 am da ponente » »

Offline esenaiof

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il TSI non è altro che l'insolazione misurata in W/m^2

è un parametro terrestre che cambia secondo i cambiamenti dello schermo costituito dall'atmosfera terrestre.

Abdussamatov punta l'indice su questo aspetto..da 1361W/m^2 a 1360 W/m^2:



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« Ultima modifica: Settembre 18, 2013, 12:24:17 pm da esenaiof » »

Offline Riccardo 2

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il TSI non è altro che l'insolazione misurata in W/m^2

è un parametro terrestre che cambia secondo i cambiamenti dello schermo costituito dall'atmosfera terrestre.

Abdussamatov punta l'indice su questo aspetto..da 1365W/m^2 a 1361 W/m^2

Infatti è proprio questo il punto, la TSI subisce variazioni piccolissime, quasi infinitesime tra massimo e minimo solare (variazione nell'ordine dello 0,1-0,2%). Al contrario ci sono altri parametri che subiscono variazioni ben più significative (parliamo di 1 ORDINE DI GRANDEZZA in più). Questo è l'esempio dei raggi UV, che come diceva Andrea sono generati dalle Facole. E' questa la ragione per cui molti scienziati hanno abbandonato da tempo la storia della TSI per spiegare le interazioni tra attività solare e mutamenti delle dinamiche atmosferiche boreali (in primis invernali), ottenendo tra l'altro dei risultati già molto soddisfacenti (anche se la strada per arrivare ad una comprensione completa è ancora lunga).
Per riassumere dunque, la TSI è l'ultimo dei parametri da tenere in considerazione, proprio perchè la sua variazione è talmente piccola da poter essere trascurata (e ciò ovviamente comporta anche delle problematiche legate all'esatta misurazione o meglio all'esatto raffronto).

ciao  :) :)

Riccardo
"Mi raccomando di buttare sempre un occhio ai punti cardini del Settore riguardante la Struttura Barica che inizia a Costruirsi ed Consolidarsi".....chi sa che minchia significa.....

Offline esenaiof

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Al contrario ci sono altri parametri che subiscono variazioni ben più significative (parliamo di 1 ORDINE DI GRANDEZZA in più). Questo è l'esempio dei raggi UV, che come diceva Andrea sono generati dalle Facole.

sono certo che il TSI sia solo un piccolissimo effetto,

ma è uno dei tanti che provoca la ns stella a contatto con la Terra e la sua atmosfera.

La scienza di oggi non conosce in toto l'interazione tra vento solare e atmosfera.

Comunque è evidente che Abdussamatov si riferisca ai dati satellitari di radiazione solare, invece recentemente

viene utilizzato lo strumento Sorce per rilevare dati più precisi.

Questo fatto di per se annulla il riferimento storico satellitare degli UV perchè non abbiamo più il riferimento di quale sia

l'errore tra Sorce e precedenti rilevamenti satellitari?
« Ultima modifica: Settembre 19, 2013, 12:36:52 pm da esenaiof » »

Offline mat69

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Riporto un pezzo dell'amico Stefano Calamia (oligo) postato su fb in merito a quanto asserito da Mike Lockwood (Università di Reading).
Trovo sia un articolo molto interessante in quanto tiene prudenzialmente distinti e quindi non necessariamente sequenziali le cause tra fasi solari deboli/diminuzione delle velocità zonali/possibili inverni più freddi alle medie latitudini (Eurasia) rispetto alle medie globali.
Dinamiche circolatorie che cambiano ma che non permettono un'immediata equazione circa l'andamento termico globale.

Ecco tutto il pezzo che riporto fedelmente:

Molti scienziati si chiedono come possa la variabilità dell'attività solare ( adesso siamo in un periodo di bassa attività solare) sia in grado di influenzare la corrente a getto e quindi il clima .
Secondo Mike Lockwood presso l'Università di Reading ( Regno Unito), si può' trovare una correlazione osservando la stratosfera, cioè lo strato dell'atmosfera che si trova dai 20 ai 50 chilometri di altezza.
I modelli dei venti e della temperatura sono influenzati dall'attività solare, dice Lockwood.
Molto semplicemente tale scienziato afferma che una bassa attività solare non garantisce inverni freddi ma è più probabile che si verifichino.
Spiega anche le ondate di calore come quella che colpì la Russia e l'est Europa nel 2011 con il fatto che una bassa attività solare determina blocchi alla circolazione zonale.
" The intense heat wave that Russia and parts of Eastern Europe experienced in summer 2010 was also caused by a similar blocking high"
Infine, AFFERMA che la credenza popolare secondo la quale cambi nell'attività solare determinino cambi nel clima globale, non ha credibilità nella comunità scientifica.
BBC - Paul Hudson's Weather & Climate Blog: Weakest solar cycle in 100yrs could intensify drought
Lockwood demonstrates link between low sun and low temps | Watts Up With That?
Lo scienziato conclude che :
"Gli effetti del Sole sulla stratosfera non sono globali..... può cambiare il modo in cui viene distribuita l'energia atmosferica in tutto il mondo, piuttosto che modificare la quantità totale di energia in esso."

In realtà NON si sa molto sulla fisica che governa la stratosfera, si sa che una presenza di maggiore/minore ozono nella stratosfera, influisce sul maggiore/minore riscaldamento della stratosfera per la reazione con i raggi ultravioletti provenienti dal sole.
La quantità di radiazione ultravioletta del Sole, è strettamente legata all'attività solare e potrebbe influenzare il clima, ma l'attività solare media è diminuita negli ultimi due decenni, mentre le temperature sono aumentate quindi la radiazione ultravioletta non può' essere un fattore determinante nel modificare il clima.
Si sta (anche) facendo strada una teoria secondo la quale la stratosfera è legata alla troposfera sottostante dove vi sono le correnti a getto che determinano le condizioni meteorologiche.
Edwin Gerber della New York University ha studiato queste interazioni.
Lui e i suoi colleghi hanno dimostrato nel 2009 che i movimenti verso l'alto di aria nella troposfera possono cambiare gli schemi dei venti stratosferici.
Questi cambiamenti, a loro volta, possono riflettersi sulla troposfera influenzando le condizioni meteo sulla superficie della Terra.

"I cambiamenti nei venti stratosferici influenzano il percorso delle tempeste invernali in tutta Europa".
http://math.nyu.edu/~gerber/pages/documents/epgCV.pdf
In anni di bassa attività solare anche la corrente a getto ed i venti che soffiano da da ovest alle nostre latitudini ( westerlies) ne risultano indeboliti con maggiore formazione di blocchi alla corrente zonale.

 ;)
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Offline mat69

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Provo a dare una spiegazione "empirica" dal punto di vista della circolazione generale dell'atmosfera sempre partendo dalle dinamiche solari e sempre " al netto " del GW.
 Consideriamo infatti che l'eccedenza di calore che il sistema ha incamerato a livello globale debba essere considerato in trend ben più lunghi rispetto ai 10/15 presi in esame dal grafico e che in queste fasi possano ben inquadrarsi periodi più freddi benchè in regime di GW allo stesso modo in cui potremmo verificare l'esistenza di periodi più caldi in regime di GC.
Se volessimo considerare gli anni '90 come l'avvenuta piena realizzazione del breve lag temporale di risposta da parte della circolazione atmosferica nei confronti dei massimi solari, potremmo contestualmente ipotizzare che le dinamiche messe in atto in quel periodo, contraddistinte da un'esasperata circolazione alto -zonale a causa del netto rinforzo della corrente a getto polare abbiano diminuito l'attività della BDC (Brewer Dobson Circulation) e le conseguenti dinamiche di trasporto tropo/strato equatore - poli con tendenza a maggior subsidenza delle masse d'aria nelle regioni tropico equatoriali ( a loro volta contraddistinte da un forte riscaldamento stratosferico).
Le attività convettive spalmate su tutta la stagione ma in particolare durante l'inverno al di sopra degli oceani (specialmente l'oceano Pacifico) indebolite dalla maggior subsidenza spalmata su tutta la colonna verticale hanno provocato una diminuzione delle dinamiche di upwelling e pertanto indotto gli oceani ad incamerare maggior calore specie in profondità.
Gli anni 2000, nei quali si sono battuti molti record di caldo, hanno visto come protagonisti sempre più incidenti sulla circolazione dinamiche di natura meridiana le quali indubbiamente hanno permesso l'emersione di grandi quantità di calore e grazie alla diminuzione delle velocità zonali la riattivazione della BDC con disturbi sempre crescenti all'attività del vpt/vps.
Potremmo quindi pensare che le dinamiche circolatorie avute grossomodo nel primo decennio del XXI secolo, pur facendo emergere il surplus di energia accumulato dal sistema, possa aver posto le basi per una sua maggior dispersione.
In tal senso il raffreddamento della stratosfera tropico - equatoriale negli anni contraddistinti da un vortice polare disturbato è la dimostrazione di quanto affermato. ;)

Purtroppo la temporanea disattivazione del sito NOAA mi impedisce di postarvi le reanalisys in tal senso che mi premurerò di allegare non appena possibile.   :(
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Offline biagiorobur

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Settembre mette al referto un deciso calo dell' attività solare.

Sunspot number medio: 55.0

Solar flux medio: 102.7

Eruzioni solari molto più deboli rispetto ai mesi precedenti. Basti pensare che non abbiamo avuto nessun brillamento di classe X o M.


Settembre 2013 segna quindi l' indice di attività solare complessivo più basso degli ultimi 2 anni.
Marco Biagioli

Offline Sandro

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Provo a dare una spiegazione "empirica" dal punto di vista della circolazione generale dell'atmosfera sempre partendo dalle dinamiche solari e sempre " al netto " del GW.
 Consideriamo infatti che l'eccedenza di calore che il sistema ha incamerato a livello globale debba essere considerato in trend ben più lunghi rispetto ai 10/15 presi in esame dal grafico e che in queste fasi possano ben inquadrarsi periodi più freddi benchè in regime di GW allo stesso modo in cui potremmo verificare l'esistenza di periodi più caldi in regime di GC.
Se volessimo considerare gli anni '90 come l'avvenuta piena realizzazione del breve lag temporale di risposta da parte della circolazione atmosferica nei confronti dei massimi solari, potremmo contestualmente ipotizzare che le dinamiche messe in atto in quel periodo, contraddistinte da un'esasperata circolazione alto -zonale a causa del netto rinforzo della corrente a getto polare abbiano diminuito l'attività della BDC (Brewer Dobson Circulation) e le conseguenti dinamiche di trasporto tropo/strato equatore - poli con tendenza a maggior subsidenza delle masse d'aria nelle regioni tropico equatoriali ( a loro volta contraddistinte da un forte riscaldamento stratosferico).
Le attività convettive spalmate su tutta la stagione ma in particolare durante l'inverno al di sopra degli oceani (specialmente l'oceano Pacifico) indebolite dalla maggior subsidenza spalmata su tutta la colonna verticale hanno provocato una diminuzione delle dinamiche di upwelling e pertanto indotto gli oceani ad incamerare maggior calore specie in profondità.
Gli anni 2000, nei quali si sono battuti molti record di caldo, hanno visto come protagonisti sempre più incidenti sulla circolazione dinamiche di natura meridiana le quali indubbiamente hanno permesso l'emersione di grandi quantità di calore e grazie alla diminuzione delle velocità zonali la riattivazione della BDC con disturbi sempre crescenti all'attività del vpt/vps.
Potremmo quindi pensare che le dinamiche circolatorie avute grossomodo nel primo decennio del XXI secolo, pur facendo emergere il surplus di energia accumulato dal sistema, possa aver posto le basi per una sua maggior dispersione.
In tal senso il raffreddamento della stratosfera tropico - equatoriale negli anni contraddistinti da un vortice polare disturbato è la dimostrazione di quanto affermato. ;)

Purtroppo la temporanea disattivazione del sito NOAA mi impedisce di postarvi le reanalisys in tal senso che mi premurerò di allegare non appena possibile.   :(


Ciao Mat, come ti dicevo sull'altro sito, hai toccato un tema centrale per il "corpus climatico".

Pero', proprio perche' tocchiamo un tema davvero centrale bisogna essere ben chiari sui concetti ... alcuni dei quali non sono affatto chiari, a nessuno, scienza compresa.

Parli di "eccedenza di calore", ma il problema e' che una "eccedenza" deve essere rapportata a qualcosa (eccedere qualcosa) e in Natura questo non ha alcun senso, la Natura E' qualunque sia il suo Status.

Le spinte solari mediamente "maggiori rispetto al periodo PEG" (modern maximum) possono certamente aver innalzato gradualmente la temperatura del corpus oceanico, almeno quello sopra i +4°.
Ma questo aumento di temperatura non si manifesta in modo univoco e lo sappiamo bene. Si concetra superficialmente, in fasi multidecadali (un indice buono e' la PDO), su determinate regioni del tropico pacifico, atlantico e indiano. Quindi queste fasi avranno, nelle loro zone "calde" (es. Nino 3.4, IPWP - anche se in realta' non e' cambiato niente in Nino3.4 e parecchio in IPWP) una probabile temperatura maggiore che nel passato (e molto maggiore rispetto alle fasi fredde) costruendo strutture verticali e circolatorie emisferiche di natura diversa.

Quindi d'accordo sugli anni 90, nel 76 c'e' stato un formidabile shift oceanico che ha portato un forte innalzamento dei GPT in zona tropicale con un primo accenno a fase zonale positiva subito bloccata da El Chichon. Il delta tropico-poli e' tornato palese nel 1987-8 e costruito la fase zonale + importante del secolo !

Da qui potremmo approfondire enormemente, specie sui nostri anni. Pian piano.  ;)

P.S. sul raffreddamento stratosferico tropicale c'andrei piano. Un raffreddamento tropicale e' dipendente dalle sottostanti fasi oceaniche e e' anche dipendente dalla fase polare, se e' calda sara' fredda, se fredda, calda (e' l'ovvio dualismo naturale, come bassa e alta pressione). Facciamoci sopra delle analisi appena sarà possibile, ben sapendo che c'e' da considerare delle ingerenze di altra natura (il raffreddamento post-pinatubo).

P.S. l'andamento di bassa stratosfera tropicale:


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« Ultima modifica: Ottobre 05, 2013, 01:28:04 pm da Sandro » »

Offline Valerio75

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segnalo un impennata della nostra stella, credo che sia il valore più alto del ciclo 24 ma siamo sicuri che dovrebbe decadere nel 2014? Mah incomincio a nutrire qualche dubbio  :-[




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segnalo un impennata della nostra stella, credo che sia il valore più alto del ciclo 24 ma siamo sicuri che dovrebbe decadere nel 2014? Mah incomincio a nutrire qualche dubbio  :-[






Fagli vivere qualche momento da eroe anche a lui ;)

poi dovrà dormire x diversi anni  ;)

Offline esenaiof

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Riporto su la discussione perchè solo ultimamente(negli ultimi mesi) il Sole mostra estesi buchi coronali, questo l'aggiornamento:

Offline Orso russo

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Quali conseguenze può avere questo fenomeno??
Possibili tempeste solari di forte intensità, o solamente un sempre maggior indebolimento della nostra stella, con corsa verso il prossimo minimo??

Offline esenaiof

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Buchi coronali così estesi, non sono stati mai visti.
Le parti nere del Sole sono quelle meno calde.
Quindi se i buchi coronali saranno costantemente presenti e si estenderanno col passare del tempo, probabilmente arriverà meno calore sui pianeti del sistema solare.
Come tutte i fenomeni fisico-astronomici finchè non vengono osservati non possono essere ritenuti possibili, perchè non abbiamo osservazioni dei buchi coronali che risalgano a tanto tempo fa.
Il fatto che durante il minimo di maunder non si vedessero sun spot, probabilmente vuol dire che la corona solare appariva come un unico buco coronale?

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Buchi coronali così estesi, non sono stati mai visti.
Le parti nere del Sole sono quelle meno calde.
Quindi se i buchi coronali saranno costantemente presenti e si estenderanno col passare del tempo, probabilmente arriverà meno calore sui pianeti del sistema solare.
Come tutte i fenomeni fisico-astronomici finchè non vengono osservati non possono essere ritenuti possibili, perchè non abbiamo osservazioni dei buchi coronali che risalgano a tanto tempo fa.
Il fatto che durante il minimo di maunder non si vedessero sun spot, probabilmente vuol dire che la corona solare appariva come un unico buco coronale?

Mah...non credo.  ::)
cmq oggi 3 Giugno spotless (dato del sidc)
...continua la bassa attività della nostra stella

Offline esenaiof

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quelli del 1700 erano strumenti di osservazione un attimino meno sofisticati, pretendere oggi di rendersi conto cosa avrebbero visto con gli strumenti di oggi mi pare un pò presuntuoso.

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quelli del 1700 erano strumenti di osservazione un attimino meno sofisticati, pretendere oggi di rendersi conto cosa avrebbero visto con gli strumenti di oggi mi pare un pò presuntuoso.

Infatti... il mio era un parere alla tua domanda. Certo nel 1700 c'erano altri strumenti, ma se riuscivano ad osservare delle piccole macchie solari, fino a rendersi conto se queste aumentassero o diminuissero di numero, mi sembra abbastanza utopico(ma posso sabgliare perchè è un mio parere) pensare che non ne vedessero(come sostieni tu) ...perchè il sole sarebbe stato un unico buco coronoale esteso da nord a sud da esta d ovest.. ::).....  basta solo capire che parliamo di 350 anni fà e non di mil di anni, dove il nostro sole, si attraversava fasi decisamente più "turbolente" di quelle della "nostra era"
saluti

Offline esenaiof

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Infatti... il mio era un parere alla tua domanda. Certo nel 1700 c'erano altri strumenti, ma se riuscivano ad osservare delle piccole macchie solari, fino a rendersi conto se queste aumentassero o diminuissero di numero, mi sembra abbastanza utopico(ma posso sabgliare perchè è un mio parere) pensare che non ne vedessero(come sostieni tu) ...perchè il sole sarebbe stato un unico buco coronoale esteso da nord a sud da esta d ovest.. ::).....
non ho scritto quello che tu affermi.
Ho scritto che ciò che abbiamo ereditato non può essere paragonato a quello che vediamo con gli strumenti di oggi.
Parlando di macchie per esempio, le vedevano certo, ma non quelle più piccole che vediamo oggi.
Poi non mi risulta che riuscissero a vedere i buchi coronali, ma posso anche sbagliare eh.
In un buco coronale c'è assenza di Sunspot e il minimo di Maunder in cui c'e stata assenza di Sunspot poteva corrispondere ad una  corona solare con un un esteso buco coronale.

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non ho scritto quello che tu affermi.
Ho scritto che ciò che abbiamo ereditato non può essere paragonato a quello che vediamo con gli strumenti di oggi.
Parlando di macchie per esempio, le vedevano certo, ma non quelle più piccole che vediamo oggi.
Poi non mi risulta che riuscissero a vedere i buchi coronali, ma posso anche sbagliare eh.
In un buco coronale c'è assenza di Sunspot e il minimo di Maunder in cui c'e stata assenza di Sunspot poteva corrispondere ad una  corona solare con un un esteso buco coronale.
Certamente. Con gli strumenti di una volta non sarebbe possibile vedere e osservare le sunspot più piccole ma resta il fatto che anche durante il Maunder alcune di esse comparivano ...in media una cinquantina all anno...percui la tua ipotesi alquanto curiosa si smonta

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Offline esenaiof

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Certamente. Con gli strumenti di una volta non sarebbe possibile vedere e osservare le sunspot più piccole ma resta il fatto che anche durante il Maunder alcune di esse comparivano ...in media una cinquantina all anno...percui la tua ipotesi alquanto curiosa si smonta
50 all'anno? no ti ricordi male:
durante un periodo di 30 anni durante il minimo di Maunder, gli astronomi osservarono solamente circa 50 macchie.
L'ipotesi di un buco coronale esteso durante il minimo di Maunder si sposa perfettamente con un corona solare più scura, più fredda delle aree circostanti.
Non capisco proprio dove l'ipotesi possa essere smontata.


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50 all'anno? no ti ricordi male:
durante un periodo di 30 anni durante il minimo di Maunder, gli astronomi osservarono solamente circa 50 macchie.
L'ipotesi di un buco coronale esteso durante il minimo di Maunder si sposa perfettamente con un corona solare più scura, più fredda delle aree circostanti.
Non capisco proprio dove l'ipotesi possa essere smontata.
Se fossero come dici cinquanta in tutto il periodo allora potrebbe starci. Mi riferivo al fatto che se fosse un buco esteso su tutta la superficie sarebbero impossibili da vederne appunto perché ci sarebbe un unica area più scura.

Intanto ieri quinto giorno consecutivo spotless sul nostro Sole.

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Offline esenaiof

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Mi riferivo al fatto che se fosse un buco esteso su tutta la superficie sarebbero impossibili da vederne appunto perché ci sarebbe un unica area più scura.
e chi ti dice che qualche giorno all'anno durante il minimo di Maunder non sia capitato?

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e chi ti dice che qualche giorno all'anno durante il minimo di Maunder non sia capitato?

Può essere capitato come no..perchè secondo me è un fenomeno estremo che può essere già capitato ma in ere geologiche diverse  ;)

Offline esenaiof

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Può essere capitato come no..perchè secondo me è un fenomeno estremo che può essere già capitato ma in ere geologiche diverse  ;)
addirittura ere geologiche? Il minimo di Maunder va dal 1645 al 1715
i buchi coronali sono stati scoperti negli anni '70 con la missione Skylab, quindi mi pare avventato parlare di ere geologiche su questo argomento.

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addirittura ere geologiche? Il minimo di Maunder va dal 1645 al 1715
i buchi coronali sono stati scoperti negli anni '70 con la missione Skylab, quindi mi pare avventato parlare di ere geologiche su questo argomento.

Bisognerebbe sapere che tipo di influenze porterebbe un buco coronale solare esteso su tutta l'intera superfie del sole, per poter ipotizzare la possibilità che hai avanzato.  Di avventato se no c'è tutto il resto, mi pare.

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Bisognerebbe sapere che tipo di influenze porterebbe un buco coronale solare esteso su tutta l'intera superfie del sole, per poter ipotizzare la possibilità che hai avanzato.  Di avventato se no c'è tutto il resto, mi pare.

io so solo che sono stati scoperti negli anni '70, l'ipotesi è dovuta al fatto che buchi coronali negli ultimi 40 anni sono solo adesso più grandi, proprio in corrispondenza di un ciclo solare molto debole che non è paragonabile agli ultimi 7 cicli precedenti:



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Attività solare che dallo scorso mese di Giugno è andata in contro ad un calo ..
poche regioni attive, anzi pochissime nello scorso mese (che prosegue tutt'ora) con una decina di giorni spotless contro una media di 2 negli ultimi mesi scorsi.  A breve si ritiene che si debba passare al prossimi ciclo (25) avendo già questo ciclo in corso, effettutato il suo picco massimo circa un paio di anni fà. Anche se i due emisferi solari risultano molto scollegati tra loro a livello di attività magnetica, il cambio di polarità e il passaggio del ciclo al 25 dovrebbe essere ormai prossimo, mantenendo un livello di attività magnetica medio-basso almeno come nel ciclo in corso, se non inferiore, vista la scarsa "collaborazione" dei due emisferi come detto poc'anzi. Vedremo.....
Intanto oggi e ieri disco solare pulito...si allunga la serie spotless
ripercussioni cul clima a breve termine?   ::)

Offline firenze3

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Attività solare che dallo scorso mese di Giugno è andata in contro ad un calo ..
poche regioni attive, anzi pochissime nello scorso mese (che prosegue tutt'ora) con una decina di giorni spotless contro una media di 2 negli ultimi mesi scorsi.  A breve si ritiene che si debba passare al prossimi ciclo (25) avendo già questo ciclo in corso, effettutato il suo picco massimo circa un paio di anni fà. Anche se i due emisferi solari risultano molto scollegati tra loro a livello di attività magnetica, il cambio di polarità e il passaggio del ciclo al 25 dovrebbe essere ormai prossimo, mantenendo un livello di attività magnetica medio-basso almeno come nel ciclo in corso, se non inferiore, vista la scarsa "collaborazione" dei due emisferi come detto poc'anzi. Vedremo.....
Intanto oggi e ieri disco solare pulito...si allunga la serie spotless
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si spera che x invertire la polarità e iniziare il ciclo 25 passi almeno 1-2 anni e poi ciclo 25 super basso...sarebbe il top  ;)

Offline Ema Avenza

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si spera che x invertire la polarità e iniziare il ciclo 25 passi almeno 1-2 anni e poi ciclo 25 super basso...sarebbe il top  ;)
Pensa se nin avvenisse l'inversione di polarità e abortisse il ciclo 25...bombissima

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Da qualche giorno Sole che è tornato spotless(senza sunspot sulla fotosfera solare)  ...ieri terzo giorno consecutivo , il sesto di questo mese, dove l'attività è risultata debole, con sporadiche regioni attive. Fase di discesa della già di per sè debole attività magnetica, verso il cambio di polarità di questo lungo ciclo(essendo più debole risulta essere quindi più prolungato della media degli 11 anni)

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Ritorno spotless dopo che la regione( modesta) ha percorso il lato visibile del sole a fine mese scorso..
inzio Agosto e nuova serie spotless?? ...intanto iniziamo a segnare il primo   ;)

http://www.attivitasolare.com/il-sole-torna-senza-macchie-primo-giorno-spotless-di-agosto-ventesimo-del-2016/