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Autore Topic: analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)  (Letto 831410 volte)

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Offline Luca Orlando

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6200 il: Marzo 30, 2019, 10:11:51 pm »

Son qui.. son qui.. purtroppo non tutte le ciambelle possono venir fuori col buco.. ;D
Io, come molti di voi avranno notato.. quando arriva febbraio spengo le mie forze contributive alla causa e calo nelle mie prestazioni, per ovvie ragioni mie personali soprattutto.. e seguo meno le vicende, perché parto prestino con le mie prime considerazioni stagionali Autunno/Inverno(e per il 2018/19.. son partito addirittura a ferragosto.. :o ;D.. spero non siano passati inosservati i miei contributi acerbi e di apri pista alle discussioni.. ;)).
 Do il mio massimo nelle fasi iniziali.. per una questione di approccio più adeguato, e a me più libero per predisposizione mia personale e prima di tutto per la disposizione di tempo da dedicare in più. Da metà gennaio in poi ho molte incombenze per cui hanno maggior priorità nella mia vita e di quella dei miei cari.. e dunque, vengono meno le passioni.
 E poi del resto, quello che la Strato e la Troposfera dovevano dire per questo inverno, lo hanno già fatto seppur con timida e blanda ripercussione.. quello che da ora in poi accade è dettata dalla fase di riassetto e di risoluzione degli eventi occorsi.. lo SC che si sta prefigurando, solitamente costituisce una prassi  pressoché scontata ai post MMW early event con tipologia ibrida o più riferibili ai Displacement..
 Gli auspici erano rivolti per una classica risoluzione dell'ESE, in via di chiusura del VP per rinforzo e raffreddamento a partir dai piani alti per dinamica da Compressione Adiabatica e aumento delle velocità zonali lungo tutta la verticale del profilo isobarico dell'intera colonna del VP, in tipica fase da Coupling S-T.
 Di fatti i movimenti ed i segnali ci sono e e si stanno realizzando come da letteratura(e Filippo lo ha perfettamente esposto.. ;)).
 Il classico aumento dello Zonal Wind operato dall'alto verso il basso non è altro che il sinergico e fisiologico lavoro di inerzia, per predisposizione del VP al canonico tentativo di mantenimento e conservazione del momento angolare.. e di conseguenza, il VP tenta il riaccentramento con accorpamento dei maggiori centri di vorticità e chiusura finale del VPT, dove le EPV danno quell'input di inerzia alla riattivazione dei flussi con forte e momentaneo aumento di attività d'onda prima della chiusura del VP.. il tutto ovviamente in un contesto di forte rialzo positivo del valore AO.
 Queste dinamiche solitamente portano il più selle volte a forte ondulazione divergente della seconda cresta d'onda che permette quella chiusura continentale più o meno intensa e reiterata.. ma che nella peggior delle ipotesi si concretizza con una secondaria circolazione retrograda medio-bassa..
 L'auspicio era, ed è ancora.. per un ultimo giro di ruota a favore du un'azione più netta e convincente, con retrogressione più alta e tracollo positivo in Scandinavian Pattern.
 
 A volte, queste risoluzioni ed evoluzioni finali degli MMW.. si traducono con improvvise e veloci dinamiche.. ed altre con più lenta evoluzione, ma con il rischio alto di restituire una blanda circolazione retrograda secondaria bassa. ::)
 Le chance sono oramai ristrette e classificabili nell'arco di un medio-lungo range, da qui fino a metà marzo.. ordine, per cui una siffatta evoluzione lenta e poco dinamica, dell'intero iter dell'ESE con MMW ibrido avutosi quest'inverno.. ha pressoché scandito tutti i blandi effetti di una propagazione timida e smorzata(per tutte le cause e conseguenze già ampiamente descritte e discusse nei giorni/settimane scorse..).
 Ma a tutti gli effetti.. ciò che l'MMW doveva dire.. lo ha già fatto ad inizio Gennaio.

 Adesso non ci resta che attendere il completamento della Risoluzione con SC del VP sull'intera colonna.. e pescare un improvviso innesco di Heat Fluxes, da metà febbraio fin tutto marzo, che potrebbe generare un classico FW nei canoni con le tempistiche più tipiche di questi casi.. e ritrovarci, inizialmente con una ripartenza primaverile in grande stile da metà marzo in poi.. per poi incassare la risoluzione dell'FW, con una altra classica avvezione invernale da tipico Colpo di Coda entro Aprile(prima quindicina..). ::)
 Statisticamente, gli SC post MWW Dicembrini o iniziali di Gennaio.. portano ad FW early o più propriamente nei tempi canonici come da letteratura.

 Al momento, ciò che dobbiamo tener sott'occhio, è la riattivazione d'onda prima della chiusura completa del VPT.. perché non si risolverà con la prima ondulazione prevista nel breve-medio termine.. ma a mio avviso sarà questa, l'innesco di una più forte.. e successivamente alla fase di evoluzione a Scand+ .. in concomitanza dei GPT in rialzo nell'area Groenlandese ed Islandese(NAO con momentaneo e probabile crollo negativo..).
 L'Asse purtroppo non è ancora molto predisponente.. causa Canadese lento nella sua dinamica di arretramento, per Aleutinico ancora troppo sbilanciato sulla Weast Cost Nord-Americana.
 Ma il PNA in fase di discesa in valori più negativi.. potrebbe dare quell'ulteriore input di retromarcia Canadese, per le velleità di una più corposa frenata zonale che scontra con più efficacia l'area altopressoria termica Siberiana.
 Staremo a vedere..

 Occhio a Reading ed FW3 di stamattina.. ECMWF sembra aver messo in carta le mie analisi.. ;D ::)
 Comunque.. prima della partenza primaverile in grande stile a causa di SC.. passeremo, tra l'ultima decade di febbraio e prima quindicina di marzo.. in balia a quella famosa riattivazione d'onda esposta in analisi.. il Waves Number è già di per se crescente, e il Pattern a doppia cresta d'onda si sta predisponendo con l'ultimo giro di boa prima dell'eventuale chiusura del VP in Quasi Prima Armonica su tutta la colonna(attenzione! ..perché dico Quasi Prima Armonica..).. ;)

 A questo punto, il passaggio attraverso lo Scand+.. è solo il gioco d'inerzia e propedeutico al successivo trasferimento degli alti GPT, dovuto alla forte propensione del Getto Canadese a divergere l'ondulazione atlantica, per riprese costanti di vorticità a causa dell'SC incombente..(forte distorsione delle isoipse, sotto compressione degli strati isentropici, per i forti incrementi delle Vorticità Potenziali, operate dall'alto verso il basso.. in chiara dinamica da futuro Coupling del VP..).. dunque, sarà un passaggio pressoché veloce, che farà da apripista al successivo svuotamento di vorticità previsto nelle aree tra Groenlandia/Islanda/UK.. ove si instaurera' quel rapido e rependino crollo della NAO(momentaneo), prima di un nuovo lungo periodo di regime positivo dovuto all'SC oramai imminente. ::)

 Vediamo se riusciamo a portare a casa, almeno questa fase degna di un buon finale d'inverno..  ;)

 Rimango ancora sull'ipotesi di un FW nei giusti canoni di evoluzione, che rispettino il range temporale mediamente classificato entro la prima quindicina di Aprile.. con annessa risoluzione, che potrebbe restituire quel classico Colpo di Coda invernale, solitamente rintracciabile entro la prima metà del mese di Aprile. ::)

 Si procede come da analisi e previsioni.. oggi gli aggiornamenti generali sia Strato che Troposferica, con le varie uscite modellistiche deterministiche.. evidenziano grosso modo, il trend dei forecast, nell'indicare come evidenziato nei miei vecchi post d'analisi di fine inverno inizio primavera.. come il passaggio della fase terminale dell'ESE cold in corso.. possa tradursi con una blanda tensione zonale ad onde corte senza mostrare mai una canonica chiusura in Prima Armonica del VPT seppur con andamento nettamente positivo dell'indice AO ma lievemente positivo della NAO, proprio a dover giustificare quella blanda tensione zonale che produce onde corte tra il Nord-Atlantico e il continente europeo.. per cui il valore dell'indice si mentiene più verso una neutralità che un netta positività da VP Strong.
 Si evidenzia, dunque, la maggior probabilità di pescare quell'Heat Fluxes finale, da cui la divergenza d'onda atlantica attuale, possa tradursi in una più convergenza netta ed intrusiva, a trasporto di calore verticale di gradiente meridionale termico.. con maggior surplus termodinamico in concomitanza di maggior scambi meridiani e maggior scambio di gradiente termico, affinché possa realizzarsi il canonico FW in tempistiche relativamente in media, con l'andamento stagionale del VP.. e quindi racchiudersi nel range temporale della prima metà di Aprile, con una probabilità di ritrovarci quel Colpo di Coda Invernale di cui parlavo nelle mie vecchie analisi.
 Il tutto entro la prima quindicina di Aprile.. nel frattempo, dopo la prossima irruzione retrograda di circolazione secondaria da est, in arrivo nei prossimi giorni a partir da domani.. con l'ondulazione divergente atlantica, e da cui si chiude quel ciclo di onde corte con un breve e fugace sottomedia.. assisteremo alla chiusura finale dell'ultima pulsazione dell'ESE cold, per cui godremo del risultato finale del condizionamento, con un periodo pressoché primaverile senza ulteriori sbalzi isotermici, ma con una buona rimonta anticiclonica di matrice Sub-Tropicale, che porterà valori oltre media fino al FW intravisto dai grafici dei forcast strato sul crollo dello ZW e delle entuale Warming d'innesco.. a partir proprio da inizio Aprile.
 Dunque, l'eventuale avvezione da Colpo di Coda.. potrebbe configurarsi tuttavia, attraverso quest'ultima ondulaziobe convergente proposta dai modelli del Long, nel range tra fine mese e prima decade di Aprile, e che porterà al collassamento finale del VP con l'instaurazione del campo altopressprio Stratosferico, per cui viene connotato il classico e canonico aspetto delle stagioni avanzate Primaverili ed Estive.
 ;)

Spero di essere stato esaustivo.. e per ciò che riguarda gli aggiornamenti grafici e sinottiche generali relative alle analisi vi rimando agli appositi link di riferimento.. e per cui, essendo in difficoltà a postarli per via di utilizzo del dispositivo cellulare.. vi chiedo cortesemente di andare direttamente da voi, all'osservazione dei dati aggiornati.

Un caro saluto a tutti.. :)
;)
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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6201 il: Marzo 30, 2019, 10:17:08 pm »

 Occhio a Reading ed FW3 di stamattina.. ECMWF sembra aver messo in carta le mie analisi.. ;D ::)
 Comunque.. prima della partenza primaverile in grande stile a causa di SC.. passeremo, tra l'ultima decade di febbraio e prima quindicina di marzo.. in balia a quella famosa riattivazione d'onda esposta in analisi.. il Waves Number è già di per se crescente, e il Pattern a doppia cresta d'onda si sta predisponendo con l'ultimo giro di boa prima dell'eventuale chiusura del VP in Quasi Prima Armonica su tutta la colonna(attenzione! ..perché dico Quasi Prima Armonica..).. ;)

 A questo punto, il passaggio attraverso lo Scand+.. è solo il gioco d'inerzia e propedeutico al successivo trasferimento degli alti GPT, dovuto alla forte propensione del Getto Canadese a divergere l'ondulazione atlantica, per riprese costanti di vorticità a causa dell'SC incombente..(forte distorsione delle isoipse, sotto compressione degli strati isentropici, per i forti incrementi delle Vorticità Potenziali, operate dall'alto verso il basso.. in chiara dinamica da futuro Coupling del VP..).. dunque, sarà un passaggio pressoché veloce, che farà da apripista al successivo svuotamento di vorticità previsto nelle aree tra Groenlandia/Islanda/UK.. ove si instaurera' quel rapido e rependino crollo della NAO(momentaneo), prima di un nuovo lungo periodo di regime positivo dovuto all'SC oramai imminente. ::)

 Vediamo se riusciamo a portare a casa, almeno questa fase degna di un buon finale d'inverno..  ;)

 Rimango ancora sull'ipotesi di un FW nei giusti canoni di evoluzione, che rispettino il range temporale mediamente classificato entro la prima quindicina di Aprile.. con annessa risoluzione, che potrebbe restituire quel classico Colpo di Coda invernale, solitamente rintracciabile entro la prima metà del mese di Aprile. ::)


 Si procede come da analisi e previsioni.. oggi gli aggiornamenti generali sia Strato che Troposferica, con le varie uscite modellistiche deterministiche.. evidenziano grosso modo, il trend dei forecast, nell'indicare come evidenziato nei miei vecchi post d'analisi di fine inverno inizio primavera.. come il passaggio della fase terminale dell'ESE cold in corso.. possa tradursi con una blanda tensione zonale ad onde corte senza mostrare mai una canonica chiusura in Prima Armonica del VPT seppur con andamento nettamente positivo dell'indice AO ma lievemente positivo della NAO, proprio a dover giustificare quella blanda tensione zonale che produce onde corte tra il Nord-Atlantico e il continente europeo.. per cui il valore dell'indice si mentiene più verso una neutralità che un netta positività da VP Strong.
 Si evidenzia, dunque, la maggior probabilità di pescare quell'Heat Fluxes finale, da cui la divergenza d'onda atlantica attuale, possa tradursi in una più convergenza netta ed intrusiva, a trasporto di calore verticale di gradiente meridionale termico.. con maggior surplus termodinamico in concomitanza di maggior scambi meridiani e maggior scambio di gradiente termico, affinché possa realizzarsi il canonico FW in tempistiche relativamente in media, con l'andamento stagionale del VP.. e quindi racchiudersi nel range temporale della prima metà di Aprile, con una probabilità di ritrovarci quel Colpo di Coda Invernale di cui parlavo nelle mie vecchie analisi.
 Il tutto entro la prima quindicina di Aprile.. nel frattempo, dopo la prossima irruzione retrograda di circolazione secondaria da est, in arrivo nei prossimi giorni a partir da domani.. con l'ondulazione divergente atlantica, e da cui si chiude quel ciclo di onde corte con un breve e fugace sottomedia.. assisteremo alla chiusura finale dell'ultima pulsazione dell'ESE cold, per cui godremo del risultato finale del condizionamento, con un periodo pressoché primaverile senza ulteriori sbalzi isotermici, ma con una buona rimonta anticiclonica di matrice Sub-Tropicale, che porterà valori oltre media fino al FW intravisto dai grafici dei forcast strato sul crollo dello ZW e delle entuale Warming d'innesco.. a partir proprio da inizio Aprile.
 Dunque, l'eventuale avvezione da Colpo di Coda.. potrebbe configurarsi tuttavia, attraverso quest'ultima ondulaziobe convergente proposta dai modelli del Long, nel range tra fine mese e prima decade di Aprile, e che porterà al collassamento finale del VP con l'instaurazione del campo altopressprio Stratosferico, per cui viene connotato il classico e canonico aspetto delle stagioni avanzate Primaverili ed Estive.
 ;)

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Offline Luca Orlando

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6202 il: Marzo 30, 2019, 11:05:22 pm »
Luca cone  ne pensi del minor warming previsto? non pensi che se ritarda ancora il FW potrebbe esserci un'estate calda ma molto instabile?
Penso che il minor stia minando seriamente le sorti del VP, e da cui verrà da qui a breve generato l'FW previsto nei tempi pressapoco ipotizzati entro la metà di Aprile, giorno più giorno meno.. ::)
 Si procede come da analisi esposte.. e il Final Warming condizionerà soltanto buona parte primaverile, o per lo meno avrà effetti fino a maggio inoltrato, con intermittenza di ondulazioni artiche, che finalmente apporteranno un radicale cambio circolatorio di matrice Nord-Atlantica e probabile apertura della porta Atlantica stessa.. seppur breve, ma più costante rispetto a ciò che ci siamo abituati a vedere negli ultimi 12 mesi.
 Dunque, potremmo assistere finalmente ad uno sblocco della circolazione, che avrà più alternanze tra pause cicloniche ed anticicloniche, in un contesto configurativo dominato da Prefrontali più che da rimonte Sub-Tropicali..
 Il lato negativo è rivolto invece verso la fine di maggio, con l'iniziare della bella stagione e partenza estiva da prima decade di giugno, con le prime serie rimonte Africane di una certa intensità.. non a caso il Nino e l'assetto delle SSTA Atlantiche e Mediterranee avranno ancora l'Imprinting del Pattern dominante degli ultimi anni.. seppur in lieve e costante dissolvimento, per lento assorbimento delle anomalie.
 Gli effetti del FW, si potranno ripercuotere ancora verso la fine di maggio in concomitanza con una partenza aggressiva dell'Estate.. il che farebbe propendere per un'alternanza appunto, di contrasti depressionari di un certo livello a fronte di rimonte calde Sub-Tropicali per possibili mix esplosivi che potrebbero favorire ciclogenesi di bassa pressione altamente instabile, con formazioni cicloniche mediterranee a carattere Topicale.. dunque, non escluderei fenomeni intensi ma brevi e rapidi, con alluvioni lampo e nubifragi da bombe d'acqua.
 Un contrasto tra i mari caldi ed aria relativamente mite a tratti afosa, per l'alternanza delle rimonte Sub-Tropicali, con ingressi freddi Nord-Atlantici causati dagli ultimi lasciti di risoluzione del FW con un VP reso a brandelli dagli inizi di Aprile fino a maggio inoltrato. ::)
 Concludo dicendo che, per il trimestre Estivo, non vedo buone notizie in termini di benefici isotermici per via di Anticiclone Sub-Troipicale meno invadente e presente, e magari con più alternanza e presenza della distensione Azzorriana.. ma sottolineerei invece, una più frequenza di alternanza da Pre-Frontali, con afflussi intensi di matrice Africana, che nel connubio, apporteranno brevi e rapidi ma intensi  e potenti fenomeni a macchia di leopardo lungo tutto il territorio Italiano.
 Avremo una costanza di alternanza tra momenti afosi intensi e molto caldi, con brevi mitigature di inneschi depressionari a carattere Pre-Frontale.

 Il tutto coadiuvato da una situazione di ENSO positivo con Nino Moderato e ITCZ che potrebbe raggiungere valori di sopramedia anche importanti, ma comunque sulla falsa riga degli ultimi 2 anni.. ::)

 Ma ovviamente queste restano solo delle mie considerazioni e supposizioni basate sul mio personale punto di vista ed analitico. ;)
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Offline Effetto_Albedo

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6203 il: Marzo 31, 2019, 11:21:15 am »
Speriamo vada cosi Luca, intanto ci beccheremmo qualche goccia partendo da Aprile, e poi un'estate "frammentata"che è l'estate che sognano tutti i non-caldofili :D

Complimenti per le tue analisi ;)

Offline Luca Orlando

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6204 il: Marzo 31, 2019, 11:57:22 am »
Speriamo vada cosi Luca, intanto ci beccheremmo qualche goccia partendo da Aprile, e poi un'estate "frammentata"che è l'estate che sognano tutti i non-caldofili :D

Complimenti per le tue analisi ;)
Penso che Aprile e parte di Maggio ci potranno consegnare quell'auspicato recupero pluviometrico che ci rimetterebbe almeno in media da inizio anno ad oggi.. seppur in un contesto di depressioni piuttosto intense e rapide che potrebbero risultare anche localmente di carattere alluvionale lampo, attraverso inneschi di supercelle con bombe d'acqua.. e questo potrebbe non essere molto positivo per l'allerta e pericolosità a livello idrogeologico ed urbanistico. ::)
 Tuttavia, potremmo auspicare del tanto atteso sblocco.. con una iniziale frenata della siccità in corso oramai da molti mesi in diverse Macroaree Italiane. ;)
 Speriamo che lo sblocco sia abbastanza morbido e non troppo esplosivo.. perché in tali situazioni legate a lunghe stasi climatiche, con clima mite e secco piuttosto generalizzato.. l'assetto Idrogeologico potrebbe venir compromesso con il repentino e perentorio cambio di circolazione proprio durante la fase primaverile che vedrebbe scarti al quanto importanti di ondulazioni o oscillazioni isotermiche e generare quel mix esplosivo che caratterizza le Aree Mediterranee più sensibili al confine tropicale.. dunque, la situazione che si appresta nelle vicende Stratosferiche, durante il mese di Aprile, con una Primavera partita piuttosto mite secca e sopramedia.. può generare una rottura del VPT di una certa importanza con impatti imprevisti ed improvvisi per causa di una escalation di meridianizzazioni ad onde lunghe, portando il VP ad un improvviso collasso con piccoli lobi del vortice stesso, a macchia di leopardo in giro per l'emisfero nord.. ed in sede Euro Mediterranea, l'effetto potrebbe risultare quantomeno vivace. ::)

 Staremo a vedere..
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Offline Gabriele14

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6205 il: Aprile 04, 2019, 02:12:13 pm »
Sempre sul pezzo Luca, leggo volentieri le tue analisi anche se non è più inverno  ;)
Dicono il mare è pieno di pesci e io rispondo: "Sì, ma al mare... non si scia!"

Offline Bortan

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6206 il: Aprile 06, 2019, 10:04:48 am »
Ecco che si intravede il FW.... find chevron gas station
Un giorno riuscirò a scavare un cunicolo nella neve ...

Offline Frasnow

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6207 il: Aprile 09, 2019, 12:42:36 pm »
Ce la faremo a recuperare qualcosa a livello pluviometrico tra Aprile e Maggio?
La meteorologia è una scienza inesatta,che elabora dati incompleti,con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili. Andrea Baroni

Offline Gabriele14

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6208 il: Aprile 15, 2019, 12:12:32 pm »
Direi che la dinamica di ritorno all’instabilità per marzo/aprile sia stata centrata, complimenti a chi ci aveva puntato. Nelle ultime giornate abbiamo assistito a fenomeni non di poco conto.
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Offline ponente

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6209 il: Aprile 15, 2019, 05:44:03 pm »
Direi che la dinamica di ritorno all’instabilità per marzo/aprile sia stata centrata, complimenti a chi ci aveva puntato. Nelle ultime giornate abbiamo assistito a fenomeni non di poco conto.

Infatti, quoto ben detto previsioni centrate, però direi più per aprile con ottime nevicate anche a bassa quota..
e finche avremo alte pressioni tendenzialmente alte sull'europa tali fenomeni potrebbero essere ancora protagonisti nelle prossime settimane  :)
1)Meteorologia e climatologia fanno parte della stessa scienza ma sono due materie completamente differenti. 2) quelli dell'agw convinti, se la suonano e se la cantano un po' a piacimento, dice:piove di meno, no, piove di più ma in maniera diversa, fa freddo in maniera diversa, così come caldo, così come il vento, una tromba d'aria ..dice...chiamalo "climatechange"

Offline Frasnow

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6210 il: Aprile 27, 2019, 10:08:41 am »
E la NAO negativa, manco poco tra l'altro  :P 8)

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Offline Luca Orlando

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6211 il: Aprile 28, 2019, 10:12:02 am »
Ce la faremo a recuperare qualcosa a livello pluviometrico tra Aprile e Maggio?
;) 8)
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Offline Frasnow

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Offline Cloover

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6213 il: Maggio 01, 2019, 12:29:42 pm »
Molto particolare la situazione che si è creata nel mese di Aprile, quando ancora sotto l'influenza dell'ESE di Marzo con il NAM che si era portato al valore record di +3.7 , abbiamo avuto un primo scricchiolio del pattern NAO+, cosa che non si verificava da fine Dicembre-inizio Gennaio in seguito al MMW:





Adesso tra fine mese e primi giorni di Maggio stiamo assistendo ad un nuovo deciso calo della NAO, che anche stavolta sta avendo ripercussioni sulla AO:





Nel frattempo a livello Stratosferico la circolazione è passata da Invernale ad Estiva, con inversione del vento zonale a causa della progressiva sostituzione del VPS con un Anticiclone Polare Stratosferico:



Come potete vedere non ci sono movimenti significativi dell'e-p flux, a sottolineare la dinamica di FW, di tipo radiativo.

Da come la vedo io il Final Warming è soltanto una concausa, infatti le anomalie sul NAM sono significative in prossimità della Troposfera e poco indicative in Stratosfera, ed il cambio di pattern si è manifestato prima dello stesso.
Inoltre, non meno importante, in questa fase stagionale le vorticità potenziali salendo di quota sono molto basse e non in grado di imporre i propri movimenti alle quote più basse, dato che appunto il VPS si sta smembrando sotto la maggior incidenza della radiazione solare.

Allora cosa sta succedendo?

Innnanzitutto facciamo un passo indietro, esaminando il valore della NAO del trimestre J;F;M , dove il calo riscontrato in questi ultimi anni si è confermato, assestandosi su un valore di +1  dopo aver superato i +2 nell' Inverno 2014/'15:



L'area RM è andata in direzione di un progressivo raffreddamento, con la corrente del Labrador che sta spingendo verso Sud la corrente del Golfo, modificando il pattern Euro-Atlantico:



Mentre continua l'inattività della nostra stella:



Ed una fase Enso che sembra andare a braccetto con questi input, vedendo una progressiva traslazione dei settori caldi verso Ovest......




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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6214 il: Maggio 01, 2019, 01:19:49 pm »
Verso un'estate fresca ed instabile ??? Beh le possibilità ci sono .. penso sempre che il rischiio maggiore per le ondate di calore siano per il mese corrente con la maggiore propensione a scambi meridiani per l'effetto che avrà il FW sulle correnti zonali , ma anche perché., come ben specificato da Filippo , le ssta sono in fase di modifica ma nn ancora ribaltate   :)
Un giorno riuscirò a scavare un cunicolo nella neve ...

Offline adm.ackbar

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analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6215 il: Maggio 01, 2019, 03:37:01 pm »
Molto particolare la situazione che si è creata nel mese di Aprile, quando ancora sotto l'influenza dell'ESE di Marzo con il NAM che si era portato al valore record di +3.7 , abbiamo avuto un primo scricchiolio del pattern NAO+, cosa che non si verificava da fine Dicembre-inizio Gennaio in seguito al MMW:

Adesso tra fine mese e primi giorni di Maggio stiamo assistendo ad un nuovo deciso calo della NAO, che anche stavolta sta avendo ripercussioni sulla AO:

Nel frattempo a livello Stratosferico la circolazione è passata da Invernale ad Estiva, con inversione del vento zonale a causa della progressiva sostituzione del VPS con un Anticiclone Polare Stratosferico:

Come potete vedere non ci sono movimenti significativi dell'e-p flux, a sottolineare la dinamica di FW, di tipo radiativo.

Da come la vedo io il Final Warming è soltanto una concausa, infatti le anomalie sul NAM sono significative in prossimità della Troposfera e poco indicative in Stratosfera, ed il cambio di pattern si è manifestato prima dello stesso.
Inoltre, non meno importante, in questa fase stagionale le vorticità potenziali salendo di quota sono molto basse e non in grado di imporre i propri movimenti alle quote più basse, dato che appunto il VPS si sta smembrando sotto la maggior incidenza della radiazione solare.

Allora cosa sta succedendo?

Innnanzitutto facciamo un passo indietro, esaminando il valore della NAO del trimestre J;F;M , dove il calo riscontrato in questi ultimi anni si è confermato, assestandosi su un valore di +1  dopo aver superato i +2 nell' Inverno 2014/'15:

L'area RM è andata in direzione di un progressivo raffreddamento, con la corrente del Labrador che sta spingendo verso Sud la corrente del Golfo, modificando il pattern Euro-Atlantico:

Mentre continua l'inattività della nostra stella:

Ed una fase Enso che sembra andare a braccetto con questi input, vedendo una progressiva traslazione dei settori caldi verso Ovest......

Grande Filippo, come sempre

In effetti le oscillazioni NAO di questo 2019 sono la piacevole novità, da sottolineare ed analizzare con tutta la tranquillità meteo che la stagionalità impone: l’outlook non può che andare verso il trend WNAO e la possibile/sostanziale neutralità già durante i prossimi plot.

Un saluto a tutti!

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Offline andi

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6216 il: Maggio 06, 2019, 04:51:06 pm »
Questo calo della NAO potrebbe essese positivo in ottica prossima stagione invernale, o non c'entra nulla?
Andrea

Offline Cloover

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6217 il: Maggio 09, 2019, 01:36:10 pm »
Questo calo della NAO potrebbe essese positivo in ottica prossima stagione invernale, o non c'entra nulla?

Il nesso potrebbe esserci, sappiamo quanto il mese di Maggio sia un buon predictor invernale, utilizzato anche dall'ente ufficiale MeteOffice per quanto riguarda alcuni tipi di anomalie riguardanti proprio l'impatto sulla NAO invernale.

Già dallo scorso Inverno avevo evidenziato un calo della NAO rispetto agli anni precedenti, mentre i mesi di Aprile e Maggio pur condizionati da eventi stratosferici contrapposti, hanno mantenuto il medesimo segnale amplificandolo:









Attualmente abbiamo un deciso setting troposferico da NAO-, un forcing che fa ad indebolire in maniera decisa anche il VP, modulando l'attività d'onda e generando anomalie riflesse.



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Offline Frasnow

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6218 il: Maggio 09, 2019, 09:28:54 pm »
E non ne usciremo a breve... da quanto tempo era che non si aveva una fase NAO- così prolungata?
La meteorologia è una scienza inesatta,che elabora dati incompleti,con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili. Andrea Baroni

Offline gima69

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6219 il: Maggio 11, 2019, 12:50:53 pm »
Tutto chiaro Filippo... E in ottica estiva che ci dici?  ;D
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Offline Luca Orlando

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6220 il: Maggio 12, 2019, 10:30:39 am »
Volevate il Reversal Pattern?

Eccolo servito:




 ;)
Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

Offline Luca Orlando

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6221 il: Maggio 12, 2019, 10:44:28 am »
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Offline Frasnow

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6222 il: Maggio 12, 2019, 12:03:37 pm »
Butta bene quindi?  8)
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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6223 il: Maggio 12, 2019, 12:42:22 pm »
 Prendo spunto dal grafico di Quadrelli e Wallace del Paper 2004, dove si nota il cambio di SLP e SAT nordemisferiche al variare del PNA, AO e NAO..:



8. SLP and SAT trends
SLP trends over different periods and regions have been documented in several recent studies. Trenberth and Hurrell (1994) noted a decrease of the Aleutian low pressure in the decade from 1976 to 1988; Walsh et al. (1996) reported a decrease in SLP over the Arctic from 1979 to 1994, and Gillett et al. (2003) documented the global 1948–98 SLP trend. SAT trends have been documented in numerous studies, including Houghton et al. (2001).

This section documents the relation between the observed hemispheric SLP and SAT trends and the trends detected in the time series of the two SLP leading PCs. Averaged over the Northern Hemisphere, the mean-square amplitude of the observed SLP trend since 1958 (estimated by summing over all grid points, weighting by the cosine of latitude) is larger than any of the 1000 synthetic trends generated by randomly scrambling the chronological order of the winters. Based on a conventional t test, the trends in PCs1 and 2 of SLP are significant at the 99% and 95% levels, respectively. The linear combination of PCs1 and 2 that exhibits the largest trend is significant at the 99.9% level.

To project the SLP trend pattern upon the two-dimensional phase space, the SLP data were linearly detrended before computing the EOFs in order to ensure that the phase space is not in any way influenced by the existence of the trend.4 The result is shown in Fig. 15.

In agreement with previous studies of Hurrell (1995) and Thompson et al. (2000) the pattern of SLP trends projects strongly upon the NAO and upon PC1, the index of the NAM. The angle in this two-dimensional phase space coincides almost perfectly with that of the NAO.

The spatial patterns of the observed trends in SLP and SAT, their projection upon the least squares best-fit linear combination of the two leading PCs of the SLP detrended dataset, and the residual trend are shown in Fig. 16. The resemblance between the spatial pattern of the SLP trend and its projection upon the PCs is quite striking. The residual trend does not exhibit a coherent, planetary-scale structure, and its hemispherically averaged mean-square amplitude is typical of those in trend patterns derived from the temporally scrambled data.

The bottom row of Fig. 16 show corresponding results for SAT. A very large fraction of the regional SAT trends can be accounted for on the basis of the trends in the SLP PCs, and the pattern of residual trend is patchy, with warming in some areas and cooling in others.


8. Tendenze SLP e SAT
Le tendenze SLP su diversi periodi e regioni sono state documentate in diversi studi recenti. Trenberth e Hurrell (1994) notarono una diminuzione della bassa pressione delle Aleutine nel decennio dal 1976 al 1988; Walsh et al. (1996) riportarono una diminuzione della SLP sull'Artico dal 1979 al 1994, e Gillett et al. (2003) hanno documentato la tendenza globale SLP 1948-98. Le tendenze SAT sono state documentate in numerosi studi, tra cui Houghton et al. (2001) .

Questa sezione documenta la relazione tra le tendenze emisferiche SLP e SAT e le tendenze rilevate nelle serie temporali dei due PC leader di SLP. Mediata sull'emisfero settentrionale, l'ampiezza quadratica media della tendenza SLP osservata dal 1958 (stimata sommando su tutti i punti della griglia, la ponderazione per il coseno della latitudine) è maggiore di qualsiasi delle 1000 tendenze sintetiche generate dal mescolare casualmente l'ordine cronologico degli inverni. Sulla base di un test t convenzionale , le tendenze nei PC1 e 2 di SLP sono significative rispettivamente ai livelli del 99% e del 95%. La combinazione lineare di PC1 e 2 che presenta la tendenza maggiore è significativa al livello del 99,9%.

Per proiettare lo schema di tendenza SLP sullo spazio di fase bidimensionale, i dati SLP sono stati detratti linearmente prima di calcolare gli EOF al fine di garantire che lo spazio delle fasi non sia in alcun modo influenzato dall'esistenza della tendenza. 4 Il risultato è mostrato in Fig. 15.

In accordo con precedenti studi di Hurrell (1995) e Thompson et al. (2000) il modello delle tendenze SLP proietta fortemente la NAO e il PC1, l'indice del NAM. L'angolo in questo spazio di fase bidimensionale coincide quasi perfettamente con quello del NAO.

I pattern spaziali delle tendenze osservate in SLP e SAT, la loro proiezione sulla combinazione lineare best-fit dei minimi quadrati dei due principali PC della serie SLP hanno penalizzato il set di dati, e la tendenza residua è mostrata in Fig. 16. La somiglianza tra lo schema spaziale della tendenza SLP e la sua proiezione sui PC è piuttosto sorprendente. La tendenza residua non presenta una struttura coerente, a scala planetaria, e la sua ampiezza media-quadratica mediamente emisferica è tipica di quelli nei modelli di tendenza derivati ​​dai dati temporalmente codificati.

La riga inferiore di Fig. 16mostra i risultati corrispondenti per SAT. Una parte molto ampia delle tendenze regionali SAT può essere spiegata sulla base delle tendenze dei PC SLP, e il modello di tendenza residua è frammentario, con il riscaldamento in alcune aree e il raffreddamento in altre.


https://journals.ametsoc.org/doi/full/10.1175/1520-0442%282004%29017%3C3728%3AASLFFI%3E2.0.CO%3B2




 E di fatti gli indici si predispongono rispettivamente in NAO- AO- e PNA debolmente positivo, con effetto sea-saw, ossia quell'effetto altalenante tra i due centri pressori(Aleutinica e Nord-Pacifica).. e di conseguenza, quando la bassa Aleutinica è fortemente positiva, con il North Pacific index negativo (NPI-), ossia quei pattern caratterizzati sempre da PNA+, l'Artic Oscillation Index si dissocia dalla correlazione, e quindi sfocia in regime AO-.
 Il Pattern assume l'oscillazione PNA+ AO- e viceversa.

 Nello stesso paper si fa riferimento anche alle alterazioni e alle correlazioni delle slp delle Aleutine a quelle della NAO, ovvero uno dei principali Indici di riferimento circolatorio Nord-Emisferico, che ci accomuna nelle varie vicende di importanti modifiche della circolazione Atmosferica, soprattutto durante le stagioni Autunnali ed Invernali, sia nell'ambito Europeo che in quello Nord-Americano.
 Di fatti la correlazione prende forma anche con l'Accoppiata NAO- AO- vs PNA+(debolmente) e dunque viceversa. Dove le dicotomia del Reversal Pattern(suddivisione rigida delle condizioni di circolazione emisferica, in 2 grandi sistemi Atmosferici predominanti..) va in combinazione col regime del WR emisferico.
 Ricordando, senza erroneamente escludere, il principale ed importante ruolo della PDO durante il passaggio dal ciclo positivo a quello negativo e viceversa.. ma che assume appunto, un ruolo ben e più definito durante i cicli Multidecadali, come d'altronde lo è anche con l'AMO.
 Ma questo è un discorso legato ai grandi cicli Meteo-Climatici ed Atmosferici Oceanici.
 Il contesto di cui sopra, prende vita dalle combinazioni da trend stagionali, derivanti dall'alternanza di Indici di più breve modulazione, come lo sono appunto gli indici o predictor Troposferci.. e a cui il range temporale ciclico si racchiude in una decade annua di alternanza. Mentre quelli di pertinenza Oceanici, ovviamente si osservano in trend multidecadali, o trentennali di Long Range.

 Concludendo, tutto ciò ovviamente verrà a riflettersi nel proseguo, sia Estivo che futuro Autunno/Inverno, in condizioni di Feedback positivo.. per cui la correlazione del cambio circolatorio, o Reversal Pattern, durante questa fase primaverile inoltrata, va a modificarne l'intero WR emisferico nel corso delle prossime stagioni.
 Andando a ripercuotersi, con anomalie e ferite tangibili nelle SSTA, modificandone la struttura degli assetti circolatori e di conseguenza la vulnerabilità degli schemi Atmosferici del recente passato.
 Insomma, si sta avviando finalmente quel cambio di regime, che per anni ha caratterizzato il Clima Nord-Emisferico, portando una sequenza di blocco della NAO+ compresa nel trend, tra l'altro.. legata anche alla fase del ciclo solare in regime positivo(da cui il Feedback positivo si correla con le vicende stesse..). Ma questa è un'altra storia.. (Nonno Rodano potrebbe spiegarla bene.. ;)).

 Ovviamente mi fermo qui, perché se no, il discorso assumerebbe proporzioni molto più ampie, e dovremmo aprire un 3D separato per discuterne dettagliatamente le varie dinamiche e correlazioni, con tutte le ipotesi e soluzioni in gioco.. portando a riferimento diversi studi e paper, con impliciti dilungamenti davvero sconfinanti e di ampio raggio.

 ;)
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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6224 il: Maggio 12, 2019, 01:35:00 pm »
Volevate il Reversal Pattern?

Eccolo servito:




 ;)
bene , molto bene ... era proprio quello che volevo vedere anzi forse nei tempi anche meglio delle mie più rosee aspettative ... sempre meno probabile , a questo punto , la fase calda per la fase iniziale della stagione estiva o comunque sempre meno probabile che saremo noi l'obbiettivo principale delle eventuali risalite calde sub- tropicali .... rimane uguale invece il mio pensiero per la stagione estiva .... fresca ed instabile ...  ;)
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Offline andi

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6225 il: Maggio 15, 2019, 05:47:47 pm »
Il reversal pattern però lo vogliamo ad inizio inverno!
Andrea

Offline Frasnow

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6226 il: Maggio 15, 2019, 08:00:43 pm »
Che cos'è che sta portando a questa prolungata, quanto insolita, fase NAO negativa? Potrebbe incidere insieme ad altri fattori sulla stagione estiva, almeno inizialmente?
Grazie
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Offline Frasnow

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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6227 il: Maggio 22, 2019, 01:54:27 pm »
Che cos'è che sta portando a questa prolungata, quanto insolita, fase NAO negativa? Potrebbe incidere insieme ad altri fattori sulla stagione estiva, almeno inizialmente?
Grazie
Chiedo troppo?  ::)
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Re:analisi e previsioni stratosfera( stagione 2018/2019)
« Risposta #6228 il: Maggio 25, 2019, 12:00:44 am »
Chiedo troppo?  ::)
Modulazione delle anomalie SSTA atlantiche, con area RM molto negativa e ondulazione del getto canadese più proteso nella regione del Labrador.
 Aggiungiamoci un bel minimo solare in corso, e il gioco è fatto.
 Penso che da qui a breve, il Reversal NAO index, come Pattern dello schema Nord-Atlantico apporterà sostanziali modifiche nel Tripolo ATL.. ponendo le basi per una più consolidata figura da schema negativo del Tripolo.
 Tra l'altro si inizia a virare anche verso un cambio di rotta dell'oscillazione multidecadale dell'AMO index.
 Insomma, tutti ingredienti che non solo condizioneranno gli inverni futuri.. ma limiteranno anche le velleità Sub-Tropicali estive. ;)
Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.