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Autore Topic: Come sarà l'autunno e prima parte invernale?  (Letto 14547 volte)

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Offline Nonno_rodano

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #50 il: Settembre 01, 2018, 04:47:27 pm »



Forse mi son perso qualcosa per strada (0ssia l'hai già scritto)...
Ma hai provato ad estendere a ritroso il calcolo ?
Se la correlazione regge li lo vedi benone...

cosa intendi con "a ritroso"?
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Offline Grecale

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #51 il: Settembre 01, 2018, 07:56:50 pm »
cosa intendi con "a ritroso"?

Ciao.
Almeno per ciò che ho visto il calcolo lo fai a partire dal 2000
E se partissi, tanto per dire, dalla fine degli anni '70 (tanto per rimanere nel range più accurato dei dati) ?
Come risponderebbe la correlazione ?
Inoltre... Dove li prendi i dati con cui fai i calcoli ?

Guarda che non c'è malizia in ciò che ti sto chiedendo.
Ribadisco ciò che dissi l'autunno scorso... Questo forum dovrebbe puntare su di te.
Chissà... magari col recupero dati potrei forse riuscire ad aiutarti...

Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #52 il: Settembre 01, 2018, 08:38:27 pm »
Anche secondo me avremo un'accoppiata settembre-ottobre molto simile, con un segnale di hp abbastanza forte su GB e atlantico per settembre e un suo "avvicinamento" al Mediterraneo per Ottobre..

entrambi i mesi sul nostro paese dovrebbero vedere l'alternanza di fasi abbastanza miti con altre caratterizzate da aria fresca-fredda da EST, con Ottobre che potrebbe essere più anticiclonico di Settembre..solitamente in queste situazioni le precipitazioni sono sottomedia al centro-nord:





ci tengo a precisare che quanto sopra è frutto della sola analisi "vecchio stile" in quanto inserire i dati nel mio modellino richiede troppo tempo e ho deciso di utilizzarlo solo per i mesi "caldi" di Dicembre-Gennaio.. :P ;D
l'analisi "vecchio stile" come sarebbe?
Dalla dinamica atmosferica a me risulta un settembre più piovoso al Nord ovest Italia(forse anche isole maggiori ed estremo sud), sotto media al Centro, in media sulle altre regioni, un ottobre più piovoso al Nord ovest e sotto media al centro sud :




Offline Nonno_rodano

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #53 il: Settembre 01, 2018, 09:02:16 pm »
Ciao.
Almeno per ciò che ho visto il calcolo lo fai a partire dal 2000
E se partissi, tanto per dire, dalla fine degli anni '70 (tanto per rimanere nel range più accurato dei dati) ?
Come risponderebbe la correlazione ?
Inoltre... Dove li prendi i dati con cui fai i calcoli ?

Guarda che non c'è malizia in ciò che ti sto chiedendo.
Ribadisco ciò che dissi l'autunno scorso... Questo forum dovrebbe puntare su di te.
Chissà... magari col recupero dati potrei forse riuscire ad aiutarti...

la correlazione è di circa 0,6 nel periodo 1990-2017, mentre se si va indietro cala drasticamente..

il modello è stato costruito proprio per funzionare oggi, non ieri (prima degli anni 2000) e non domani (tra 10 anni)..il concetto è che le correlazioni variano col passare degli anni ma il cambiamento non è istantaneo (da un anno all'altro) di conseguenza è possibile ottenere risultati ottimi e stabili per alcuni anni..nei primi due anni ha funzionato perfettamente,vedremo per quanto continuerà a tenere tale correlazione..

quando la correlazione calerà il modello verrà aggiornato e dovremmo avere altri 5-10(?) anni di ottima performance..

statisticamente è una bestemmia?..si..ma se il risultato è buono la cosa non mi interessa..non intendo farne una pubblicazione scientifica,ma solo avere un numero da sparare su un forum.. :P :D :D
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Offline Nonno_rodano

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #54 il: Settembre 01, 2018, 09:05:58 pm »
l'analisi "vecchio stile" come sarebbe?
Dalla dinamica atmosferica a me risulta un settembre più piovoso al Nord ovest Italia(forse anche isole maggiori ed estremo sud), sotto media al Centro, in media sulle altre regioni, un ottobre più piovoso al Nord ovest e sotto media al centro sud :




utilizzando soltlanto QBO-SF-ONI-SSTA fine agosto..

mentre con il modellino che ho messo su utilizzo vari dati di giugno-luglio-agosto-settembre (gpt 500hpa, 200hpa, slp, tsurf etc..) in zone sia dell'emisfero nord che dell'emisfero sud che sono correlate ai GPT (invernali in questo caso) di zone "calde" come atlantico-islanda-europa-mediterraneo etc.. ;)

fonte:http://climexp.knmi.nl/selectfield_rea.cgi?id=someone@somewhere
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Offline Cloover

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #55 il: Settembre 01, 2018, 09:36:25 pm »
Benritrovati a tutti e complimenti per l'alto livello della discussione  :)

Da parte mia sono curioso di vedere cosa accadrà con l'avanzamento stagionale, con questo coriaceo WR  ed una situazione artica moooolto sbilanciata.....



La settimina vincente? BDC strong, QBO-,Solar Flux Low,Nina east/Nino Modoki,Tripolo Atl- , PDO-/anomalie neg. su Pacifico orientale , Area Namias +

Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #56 il: Settembre 01, 2018, 10:33:45 pm »
utilizzando soltlanto QBO-SF-ONI-SSTA fine agosto..

mentre con il modellino che ho messo su utilizzo vari dati di giugno-luglio-agosto-settembre (gpt 500hpa, 200hpa, slp, tsurf etc..) in zone sia dell'emisfero nord che dell'emisfero sud che sono correlate ai GPT (invernali in questo caso) di zone "calde" come atlantico-islanda-europa-mediterraneo etc.. ;)

fonte:http://climexp.knmi.nl/selectfield_rea.cgi?id=someone@somewhere

Grazie..per quanto riguarda invece le anomalie da me trovate ho analizzato la circolazione europea degli ultimi 90 giorni, in particolare ho fatto reanalisi dal 1948 fino all'agosto 2018 sulla corrente a getto, poco sotto la tropopausa europea.
A mio avviso QBO ONI SolarFlux sono indici troppo distanti per poter effettuare una proiezione stagionale o mensile del tempo meteorologico in uno spicchio di emisfero come l'Europa.

Offline Nonno_rodano

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #57 il: Settembre 01, 2018, 10:39:32 pm »
Grazie..per quanto riguarda invece le anomalie da me trovate ho analizzato la circolazione europea degli ultimi 90 giorni, in particolare ho fatto reanalisi dal 1948 fino all'agosto 2018 sulla corrente a getto, poco sotto la tropopausa europea.
A mio avviso QBO ONI SolarFlux sono indici troppo distanti per poter effettuare una proiezione stagionale o mensile del tempo meteorologico in uno spicchio di emisfero come l'Europa.

è un ottimo approccio che ho utilizzato spesso, e che mi ha sempre dato le maggiori soddisfazioni più sul secondo mese che sul primo più vicino al periodo di osservazione (in questo caso sarebbe più Ottobre di Settembre)..

ancora a causa di mancanza di tempo non ho potuto farlo..il sito NOAA a me risulta offline 23 ore su 24..e quando ho la fortuna che il mio tempo libero combaci con il sito attivo, il tempo di iniziare l'analisi e dopo 10 minuti borda offline..prima o poi avrò modo di fare anche io la tua stessa cosa.. :D

comunque i risultati non mi sembrano così drammaticamente diversi.. ::)
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Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #58 il: Settembre 01, 2018, 11:01:47 pm »
è un ottimo approccio che ho utilizzato spesso, e che mi ha sempre dato le maggiori soddisfazioni più sul secondo mese che sul primo più vicino al periodo di osservazione (in questo caso sarebbe più Ottobre di Settembre)..

ancora a causa di mancanza di tempo non ho potuto farlo..il sito NOAA a me risulta offline 23 ore su 24..e quando ho la fortuna che il mio tempo libero combaci con il sito attivo, il tempo di iniziare l'analisi e dopo 10 minuti borda offline..prima o poi avrò modo di fare anche io la tua stessa cosa.. :D

comunque i risultati non mi sembrano così drammaticamente diversi.. ::)
no non sono drammaticamente differenti...0,6 è bassa come correlazione e poi capisci che nel caso degli indici da te descritti, si deve stabilire dei valori degli indici per poter includere o meno certe circolazioni atmosferiche, bisogna  dare un peso agli indici arbitrario, bisogna che le correlazioni di quegli indici con la "situazione"europea siano molto vicine allo 0,9 ...quindi è molto più semplice analizzare la circolazione degli ultimi 90 gg  con il rischio alto (succede spesso) di rimanere senza alcun analogo se si prende in analisi una correlazione di 0,99 in zona europea..poi si scende con la correlazione per trovarne almeno alcuni.
Quelli che sono importanti sono i dati inizializzati che vadano quasi a coincidere con dati del passato e il flusso poco sotto la tropopausa riassume in modo egregio come interagiscono stratosfera e troposfera tra di loro e quindi si può delineare una tendenza giusta spesso solo del mese seguente, ma considerando la persistenza dei WR che ci hanno sempre mostrato le reanalisi del passato e di oggi, spesso ci si tolgono molte soddisfazioni anche nel fare una proiezione stagionale.
Ho notato facendo reanalisi che l'aspetto termico(anomalie rispetto ai trentenni) è influenzato da flusso di elettroni e raggi cosmici, perchè a parità di circolazione le anomalie superficiali di temperatura differiscono anche di molto.
« Ultima modifica: Settembre 01, 2018, 11:27:27 pm da esenaiof » »

Offline Grecale

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #59 il: Settembre 01, 2018, 11:04:35 pm »
la correlazione è di circa 0,6 nel periodo 1990-2017, mentre se si va indietro cala drasticamente..

il modello è stato costruito proprio per funzionare oggi, non ieri (prima degli anni 2000) e non domani (tra 10 anni)..il concetto è che le correlazioni variano col passare degli anni ma il cambiamento non è istantaneo (da un anno all'altro) di conseguenza è possibile ottenere risultati ottimi e stabili per alcuni anni..nei primi due anni ha funzionato perfettamente,vedremo per quanto continuerà a tenere tale correlazione..

quando la correlazione calerà il modello verrà aggiornato e dovremmo avere altri 5-10(?) anni di ottima performance..

statisticamente è una bestemmia?..si..ma se il risultato è buono la cosa non mi interessa..non intendo farne una pubblicazione scientifica,ma solo avere un numero da sparare su un forum.. :P :D :D

Ok.
Ma da dove prendi i dati ?
Hai usato una specifica quota isobarica ?

Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #60 il: Settembre 01, 2018, 11:31:35 pm »
la correlazione è di circa 0,6 nel periodo 1990-2017, mentre se si va indietro cala drasticamente..
se vai indietro cala, perchè il flusso di elettroni e la loro interazione con i raggi cosmici è molto differente...se è vero che che questa interazione permane per molti decenni potresti anche veder salire la correlazione...ma è un bel se...come del resto avevano un se i modelli pre 1990 su cui è stato scritto fior di paper con alte correlazioni.
Basterebbe  fare a meno della tsurf e dei geopotenziali di superficie, per avere correlazioni maggiori pre 1990

Offline Grecale

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #61 il: Settembre 01, 2018, 11:54:00 pm »
se vai indietro cala, perchè il flusso di elettroni e la loro interazione con i raggi cosmici è molto differente...se è vero che che questa interazione permane per molti decenni potresti anche veder salire la correlazione...ma è un bel se...come del resto avevano un se i modelli pre 1990 su cui è stato scritto fior di paper con alte correlazioni.
Basterebbe  fare a meno della tsurf e dei geopotenziali di superficie, per avere correlazioni maggiori pre 1990

Ne deduco che tu conosca la modellizzazione dati di Nonno Rodano alla perfezione.
Hai collaborato con lui al modello ?
Se si, avete pubblicato da qualche parte il modello ?


Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #62 il: Settembre 02, 2018, 01:07:01 am »
Ne deduco che tu conosca la modellizzazione dati di Nonno Rodano alla perfezione.
Hai collaborato con lui al modello ?
Se si, avete pubblicato da qualche parte il modello ?
no, ho solo intuito e fatto delle ipotesi sul suo commento..

Offline Nonno_rodano

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #63 il: Settembre 02, 2018, 07:50:42 am »
Ok.
Ma da dove prendi i dati ?
Hai usato una specifica quota isobarica ?


i dati provengono da qui: http://climexp.knmi.nl/selectfield_rea.cgi?id=someone@somewhere

per ogni "montly reanalysis field" (database NCEP-NCAR 1948-now) come ad esempio gpt a 500hpa o a 200hpa etc..mi calcolo la correlazione tra la NAO osservata nel mese di interesse previsionale (ad esempio Dicembre) e 1-2-3-4-5-6-7 mesi precedenti..

prendo le zone dei due emisferi in cui la correlazione è massima per ogni variabile, mi tiro giù i dati numerici di quella zona, faccio un grafico a dispersione tra quei valori e il valore NAO, trovo l'equazione della retta e la utilizzo per calcolarmi i valori NAO previsti da quella "zona" secondo quella correlazione..utilizzo decine di zone geografiche diverse e 5-6 campi diversi per ogni mese..faccio la media dei valori NAO previsti a maggio per dicembre e poi la media dei valori magio-giugno-luglio-agosto-settembre-ottobre per il valore finale..

in pratica non è altro che l'osservazione dell'assetto circolatorio dei mesi precedenti, ma invece che farla "ad occhio" con i classici errori di valutazione e di peso di ogni variabile, lascio fare tutto ad excel.. :D

per quanto riguarda quello che dici Esenaiof, io le correlazioni massime le osservo con questi dati, spesso soprattutto con le SLP, se vuoi puoi fornirmi dati riguardo il piano isobarico che osservi tu o riguardanti il flusso di protoni ed elettroni e posso provare a buttargli dentro..ma mi servirebbero valori numerici e coordinate ben precise..

infine circa la perdita di correlazione andando indietro nel tempo, una parte si perde perchè davvero quella correlazione non tiene, ma un'altra a mio parere viene persa per un problema di misurazioni..ad esempio la misurazione della tsurf in pieno pacifico nel 1973 dubito sia comparabile con quella del 2018..non è un caso che le uniche correlazioni che raggono per decenni (sebbene attenuate) siano quelle poste sulla terra ferma in zone abbastanza studiate o popolate, dove probabilmente le misurazioni erano molto accurate anche 40-50 anni fa..parere mio.. ;)
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Offline Grecale

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #64 il: Settembre 02, 2018, 08:45:46 am »
Beh Nonno Rodano... Che lavorata !
Un applauso enorme già solo per l'impegno !
Io temo di non poterti esser utile...

Ma non hai mai sondato sul forum se qualcuno che si occupa di informatica può aiutarti ?
Intendo... Se non ho capito male fai tutto manualmente, ma se vi fosse qualcuno che potesse scriverti un programmino per fare i conti ???


Offline Nonno_rodano

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #65 il: Settembre 02, 2018, 08:50:23 am »
Beh Nonno Rodano... Che lavorata !
Un applauso enorme già solo per l'impegno !
Io temo di non poterti esser utile...

Ma non hai mai sondato sul forum se qualcuno che si occupa di informatica può aiutarti ?
Intendo... Se non ho capito male fai tutto manualmente, ma se vi fosse qualcuno che potesse scriverti un programmino per fare i conti ???

lo cerco da anni.. ;D
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Offline Giaguaro

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #66 il: Settembre 02, 2018, 10:36:06 am »
Il problema grosso è che abbiamo correlazioni di base ridicole perchè abbiamo una banca dati ridicola per le cose che ci servono. E' come quando vado a ritroso a studiare i terremoti nel mondo. Le statistiche sono tutte aberranti e sbagliate, però vedendo secoli come il 600 in italia c'è da sperare che non torni roba che ci somiglia perchè con gli strumenti di oggi non si dormirebbe neanche la notte dalle allerte.
Per ilm eteo abbiamo 50 anni di satelliti (e i primi satelliti erano dalle scatolette di tonno), statistiche che possono totalmente essere fuorvianti a causa dei megacicli del massimo solare 21-22-23, tante pubblicazioni e studi che prima nemmeno si presumeva potessero esistere. Si parla del ghiaccio in ritiro/aumento quando poi ti leggi i giornali per sapere se qualche nave sperduta negli anni 30 aveva trovato il ghiaccio al polo nord o se non c'era... Forse nel 2050 potremmo dire di avere 100 anni di dati un po' piu credibili per fare delle previsioni approssimate con un certo grado.
Per come la vedo io siete cmq eroi anche quando ci andate vagamente vicini.  ;D
Il lavoro nobilita l'uomo, ma anche stare a casa ogni tanto non è delle peggio

Offline Grecale

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #67 il: Settembre 02, 2018, 11:02:27 am »
Il problema grosso è che abbiamo correlazioni di base ridicole perchè abbiamo una banca dati ridicola per le cose che ci servono. E' come quando vado a ritroso a studiare i terremoti nel mondo. Le statistiche sono tutte aberranti e sbagliate, però vedendo secoli come il 600 in italia c'è da sperare che non torni roba che ci somiglia perchè con gli strumenti di oggi non si dormirebbe neanche la notte dalle allerte.
Per ilm eteo abbiamo 50 anni di satelliti (e i primi satelliti erano dalle scatolette di tonno), statistiche che possono totalmente essere fuorvianti a causa dei megacicli del massimo solare 21-22-23, tante pubblicazioni e studi che prima nemmeno si presumeva potessero esistere. Si parla del ghiaccio in ritiro/aumento quando poi ti leggi i giornali per sapere se qualche nave sperduta negli anni 30 aveva trovato il ghiaccio al polo nord o se non c'era... Forse nel 2050 potremmo dire di avere 100 anni di dati un po' piu credibili per fare delle previsioni approssimate con un certo grado.
Per come la vedo io siete cmq eroi anche quando ci andate vagamente vicini.  ;D

Credo che tu sia un po' drastico.
E' vero che, di fatto, la serie storica di dati certi è breve (dal 1948) e ancor meno quelli che contemplano l'era satellitare, ma non è che sia tutto così negativo. Già nel corso del XX secolo abbiamo visto decenni completamente diversi l'uno dall'altro e in sede predittiva ciò è indagabile con quel che si ha.

Anche riferendosi al passato un po' più lontano, non confonderei l'intensità dei fenomeni con la loro frequenza.
Se vi prendete la briga di leggere la cronaca del mitico 1709, noterete che in fondo si trattò di tre colate gelide con caratteristiche (per ognuna intendo)  non troppo dissimili da quelle avvenute (nello specifico per l'Italia) nel 29 (per questa un po' meno in verità), nel 56 e nell'85.
L'inverno più duro per l'Europa fu quello del 62/63 (se non ricordo male), ma la serie di eventi importanti si potrebbe allungare.
In quel caso (1709 intendo)  furono si tre tutte robuste e durature, ma i picchi di gelo e neve raggiunti risultano comunque compatibili agli episodi di cui ho detto.

Il vero cambio di passo fu per l'appunto la frequenza degli episodi freddi.
Infine... Non tirerei troppo in ballo il Sole al momento, poiché la sua quiete va contemplata in termini di cicli e non di anni.

Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #68 il: Settembre 02, 2018, 04:28:15 pm »
non ci dimentichiamo che esistono modelli che hanno stimato i dati superficiali precedenti al 1948 e che vengono utilizzati per dare notizie di attualità in merito a temperature, precipitazioni e quant'altro...della serie "Dal 1800 la più xxxxxx xxxxxx è stata quella di quest'anno"....o addirittura per fare previsioni per il futuro.
Esempio NOAA 20 th century:
http://www.esrl.noaa.gov/psd/cgi-bin/data/composites/plot20thc.v2.pl
http://www.wetterzentrale.de/de/reanalysis.php?map=1&model=noaa&var=1
« Ultima modifica: Settembre 02, 2018, 04:45:25 pm da esenaiof » »

Offline Duff

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #69 il: Settembre 04, 2018, 02:12:45 pm »
cmq.. me coglioni!!! ragazzi siete veramente forti!! mai visto un sito cosi epico (anche se molti di voi li ho conosciuti sul sito abbastanza famoso di meteo ;D)

ps: nonno ma per curiosità OT, ma che lavoro fai? e che studi hai fatto?? poi ti posso aggiungere su facebook?? :P

Offline zambo

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #70 il: Settembre 05, 2018, 02:30:34 pm »
i dati provengono da qui: http://climexp.knmi.nl/selectfield_rea.cgi?id=someone@somewhere

per ogni "montly reanalysis field" (database NCEP-NCAR 1948-now) come ad esempio gpt a 500hpa o a 200hpa etc..mi calcolo la correlazione tra la NAO osservata nel mese di interesse previsionale (ad esempio Dicembre) e 1-2-3-4-5-6-7 mesi precedenti..

prendo le zone dei due emisferi in cui la correlazione è massima per ogni variabile, mi tiro giù i dati numerici di quella zona, faccio un grafico a dispersione tra quei valori e il valore NAO, trovo l'equazione della retta e la utilizzo per calcolarmi i valori NAO previsti da quella "zona" secondo quella correlazione..utilizzo decine di zone geografiche diverse e 5-6 campi diversi per ogni mese..faccio la media dei valori NAO previsti a maggio per dicembre e poi la media dei valori magio-giugno-luglio-agosto-settembre-ottobre per il valore finale..

in pratica non è altro che l'osservazione dell'assetto circolatorio dei mesi precedenti, ma invece che farla "ad occhio" con i classici errori di valutazione e di peso di ogni variabile, lascio fare tutto ad excel.. :D

per quanto riguarda quello che dici Esenaiof, io le correlazioni massime le osservo con questi dati, spesso soprattutto con le SLP, se vuoi puoi fornirmi dati riguardo il piano isobarico che osservi tu o riguardanti il flusso di protoni ed elettroni e posso provare a buttargli dentro..ma mi servirebbero valori numerici e coordinate ben precise..

infine circa la perdita di correlazione andando indietro nel tempo, una parte si perde perchè davvero quella correlazione non tiene, ma un'altra a mio parere viene persa per un problema di misurazioni..ad esempio la misurazione della tsurf in pieno pacifico nel 1973 dubito sia comparabile con quella del 2018..non è un caso che le uniche correlazioni che raggono per decenni (sebbene attenuate) siano quelle poste sulla terra ferma in zone abbastanza studiate o popolate, dove probabilmente le misurazioni erano molto accurate anche 40-50 anni fa..parere mio.. ;)


Premesso che apprezzo l'approccio numerico, la cosa che mi incuriosisce è il perché parli di più variabili quando maneggi la NAO...
Inoltre che significa "nei due emisferi" (presumo sia un refuso) ?
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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #71 il: Settembre 05, 2018, 02:55:33 pm »
Premesso che apprezzo l'approccio numerico, la cosa che mi incuriosisce è il perché parli di più variabili quando maneggi la NAO...
Inoltre che significa "nei due emisferi" (presumo sia un refuso) ?


con variabili intendo quello che vado ad osservare nei mesi precedenti, ad esempio gpt a 500hpa, slp, ssta etc..e con due emisferi intendo il fatto che anche nell'emisfero sud si osservano aree i cui GPT500hpa medi del mese di Maggio sono correlati al valore NAO medio del successivo bimestre dicembre-gennaio (sempre come esempio)..

per capire meglio:



correlazione negativa tra 500hpa di maggio e NAO di dicembre su estremo est asia e positiva ad est-sud est del giappone..(in questa carta sono correlazioni deboli,si può fare molto di meglio)..zoommo su quelle due zone, mi tiro giù i valori medi di maggio di GPT di quella zona, poi grafico a dispersione tra i valori medi dei mesi di maggio dal 1990 al 2017 e i valori NAO di dicembre dello stesso anno, equazione della retta, sostituisco la x e ottengo come y la NAO prevista secondo quel dato valore di GPT..

poi faccio la media tra tutti i valori di NAO previsti da tutte le correlazioni trovate e ottengo il valore finale che testo nuovamente sempre tramite dispersione (con risultati fin qui molto buoni)..

un'assurdità?..sicuro..d'altronde in materia non ne so quasi nulla..macchinoso?..altrettanto sicuro..ma finchè funziona lo utilizzo.. ;)
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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #72 il: Settembre 05, 2018, 03:06:28 pm »
a proposito..

ecco un'anteprima..NAO di Dicembre su base di osservazioni di Maggio-Giugno-Luglio-Agosto..il valore finale del modello primaverile-estivo sarà la media di questi valori comprendendo anche quelli di settembre (vi ricordo che questo è un nuovo modello rispetto a quello classico di Ottobre e che questo è il primo anno di attività, a differenza di quello ottobrino che arriva quest'anno al quarto anno di attività e al secondo su pubblico forum :P):



ad oggi la media è 0,00 ma effettivamente tale modello rianalizzando dal 1990 al 2018 non ha mai fornito un valore così fuori dal coro in un mese su quattro (o cinque considerando settembre) come il dato di Luglio 2018 ::)
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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #73 il: Settembre 05, 2018, 03:14:28 pm »
con variabili intendo quello che vado ad osservare nei mesi precedenti, ad esempio gpt a 500hpa, slp, ssta etc..e con due emisferi intendo il fatto che anche nell'emisfero sud si osservano aree i cui GPT500hpa medi del mese di Maggio sono correlati al valore NAO medio del successivo bimestre dicembre-gennaio (sempre come esempio)..

per capire meglio:



correlazione negativa tra 500hpa di maggio e NAO di dicembre su estremo est asia e positiva ad est-sud est del giappone..(in questa carta sono correlazioni deboli,si può fare molto di meglio)..zoommo su quelle due zone, mi tiro giù i valori medi di maggio di GPT di quella zona, poi grafico a dispersione tra i valori medi dei mesi di maggio dal 1990 al 2017 e i valori NAO di dicembre dello stesso anno, equazione della retta, sostituisco la x e ottengo come y la NAO prevista secondo quel dato valore di GPT..

poi faccio la media tra tutti i valori di NAO previsti da tutte le correlazioni trovate e ottengo il valore finale che testo nuovamente sempre tramite dispersione (con risultati fin qui molto buoni)..

un'assurdità?..sicuro..d'altronde in materia non ne so quasi nulla..macchinoso?..altrettanto sicuro..ma finchè funziona lo utilizzo.. ;)


Ah. Quindi usi proprio tutto l'emisfero.
Di certo lo sforzo che fai per gestire tutto con excel è notevole.
Beh... perlomeno ti va dato atto del tentativo di cambiare il paradigma classico dell'approccio forumistico.
Se avessi tempo di certo proverei ad aiutarti.
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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #74 il: Settembre 05, 2018, 03:15:51 pm »
Ah. Quindi usi proprio tutto l'emisfero.
Di certo lo sforzo che fai per gestire tutto con excel è notevole.
Beh... perlomeno ti va dato atto del tentativo di cambiare il paradigma classico dell'approccio forumistico.
Se avessi tempo di certo proverei ad aiutarti.

notevolissimo.. :D :D

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #75 il: Settembre 05, 2018, 03:18:21 pm »
notevolissimo.. :D :D

Dai tieni botta !
In un futuro (però temo lontano) chissà... Magari un po' di tempo lo trovo !
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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #76 il: Settembre 05, 2018, 10:25:08 pm »
a proposito..

ecco un'anteprima..NAO di Dicembre su base di osservazioni di Maggio-Giugno-Luglio-Agosto..il valore finale del modello primaverile-estivo sarà la media di questi valori comprendendo anche quelli di settembre (vi ricordo che questo è un nuovo modello rispetto a quello classico di Ottobre e che questo è il primo anno di attività, a differenza di quello ottobrino che arriva quest'anno al quarto anno di attività e al secondo su pubblico forum :P):



ad oggi la media è 0,00 ma effettivamente tale modello rianalizzando dal 1990 al 2018 non ha mai fornito un valore così fuori dal coro in un mese su quattro (o cinque considerando settembre) come il dato di Luglio 2018 ::)
Però se ho ben capito al momento è molto più attendibile il modello che utilizza Ottobre giusto? Quindi il 1 Novembre si potranno già fare le prime proiezioni
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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #77 il: Settembre 05, 2018, 10:55:12 pm »
Però se ho ben capito al momento è molto più attendibile il modello che utilizza Ottobre giusto? Quindi il 1 Novembre si potranno già fare le prime proiezioni

In realtà le correlazioni dei due modelli sono molto simili ma quello di ottobre ha già dato i primi ottimo risultato sul campo mentre questo è al suo esordio..inoltre per il valore di ottobre bisognerà attendere il 5-6 novembre perché i dati non vengono aggiornati dal NOAA esattamente il 1 novembre.. ;)
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Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #78 il: Settembre 06, 2018, 01:30:04 am »
Secondo me il calcolo NAO di Nonno Rodano andrà così:
Dicembre [+0,+0,5]
Gennaio [-2.5, -2]
Febbraio [-2,5, -2]

Praticamente la NAO sarà così negativa a Gennaio e Febbraio che le colate fredde si suicideranno in Atlantico verso ovest.

Offline zagor

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #79 il: Settembre 06, 2018, 01:39:54 pm »
Secondo me il calcolo NAO di Nonno Rodano andrà così:
Dicembre [+0,+0,5]
Gennaio [-2.5, -2]
Febbraio [-2,5, -2]





Praticamente la NAO sarà così negativa a Gennaio e Febbraio che le colate fredde si suicideranno in Atlantico verso ovest.



Può essere Alessandro.....guardati le prime proiezioni de CFS x autunno ed inverno ...io non ho motivo di crederci perché potrebbe essere vero anche il contrario....però...boh.e un mi garbano na fava
Tutto ciò che l'uomo può inventare....la natura lo ha già fatto!!

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #80 il: Settembre 06, 2018, 02:25:08 pm »
Ricordiamoci che più che i valori di SF conta l'anno di distanza dal massimo (o minimo) del ciclo e di conseguenza conta in che punto del ciclo solare ci troviamo..attualmente l'inverno 2018-2019 si posiziona come lag +10 da quello del minimo ovvero il 2008-09 (media SF mesi ottobre-aprile di ogni inverno)..

I 3 inverni buoni per una NAO negativa e più in generale per avere un VPS/VP disturbati sono l'anno del minimo e i successivi 2..applicato al presente ciò significherebbe inverni 2019-2020 2020-2021 2021-2022..

con il primo inverno dopo il minimo (2020-2021) che mediamente rappresenta il migliore dei tre..

ecco perchè la correlazione è massima con l'AA index piuttosto che con il SF, perchè l'AA index ha un lag di circa 2 anni.. ;)

da un punto di vista di fase del ciclo a me risulterebbero simili al prossimo inverno gli inverni:

1963-64
1974-75
1985-86
2005-06
2007-08

con 74-75 2005-06 e 2007-08 che se non sbaglio hanno avuto più o meno una QBO comparabile a 50hpa ::)

ci sarebbero poi anche gli inverni 83-84 e 94-95 che pur essendo precedenti all'inverno del minimo (come il 2018-19 probabilmente), non si posizionano come lag 10 in quanto i cicli sono stati più corti ;)


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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #81 il: Settembre 06, 2018, 03:06:50 pm »
Ricordiamoci che più che i valori di SF conta l'anno di distanza dal massimo (o minimo) del ciclo e di conseguenza conta in che punto del ciclo solare ci troviamo..attualmente l'inverno 2018-2019 si posiziona come lag +10 da quello del minimo ovvero il 2008-09 (media SF mesi ottobre-aprile di ogni inverno)..

I 3 inverni buoni per una NAO negativa e più in generale per avere un VPS/VP disturbati sono l'anno del minimo e i successivi 2..applicato al presente ciò significherebbe inverni 2019-2020 2020-2021 2021-2022..

con il primo inverno dopo il minimo (2020-2021) che mediamente rappresenta il migliore dei tre..

ecco perchè la correlazione è massima con l'AA index piuttosto che con il SF, perchè l'AA index ha un lag di circa 2 anni.. ;)

da un punto di vista di fase del ciclo a me risulterebbero simili al prossimo inverno gli inverni:

1963-64
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con 74-75 2005-06 e 2007-08 che se non sbaglio hanno avuto più o meno una QBO comparabile a 50hpa ::)

ci sarebbero poi anche gli inverni 83-84 e 94-95 che pur essendo precedenti all'inverno del minimo (come il 2018-19 probabilmente), non si posizionano come lag 10 in quanto i cicli sono stati più corti ;)
Bhe diciamo che in mezzo al mazzo da te citato ci sono anche buoni inverni, specie se comparati con i post 2013
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Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #82 il: Settembre 08, 2018, 01:44:20 am »
I 3 inverni buoni per una NAO negativa e più in generale per avere un VPS/VP disturbati
mah vedo visioni troppo nao-centriche, a mio avviso per i gusti del forum se ne fa spesso a meno, vedi gennaio 2017.

Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #83 il: Settembre 08, 2018, 01:56:19 am »



Può essere Alessandro.....guardati le prime proiezioni de CFS x autunno ed inverno ...io non ho motivo di crederci perché potrebbe essere vero anche il contrario....però...boh.e un mi garbano na fava
infatti:
la NAO ci mostra la differenza di pressione in Atlantico, è un indice Atlantico, vedi inverno 76/77 o 78/79 che a vedere quest'indice dovrebbero essere inverni mitici per i gusti del forum..invece tutt'altro...

Offline Effetto_Albedo

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #84 il: Settembre 09, 2018, 11:11:37 am »
Ricordiamoci che più che i valori di SF conta l'anno di distanza dal massimo (o minimo) del ciclo e di conseguenza conta in che punto del ciclo solare ci troviamo..attualmente l'inverno 2018-2019 si posiziona come lag +10 da quello del minimo ovvero il 2008-09 (media SF mesi ottobre-aprile di ogni inverno)..

I 3 inverni buoni per una NAO negativa e più in generale per avere un VPS/VP disturbati sono l'anno del minimo e i successivi 2..applicato al presente ciò significherebbe inverni 2019-2020 2020-2021 2021-2022..

con il primo inverno dopo il minimo (2020-2021) che mediamente rappresenta il migliore dei tre..

ecco perchè la correlazione è massima con l'AA index piuttosto che con il SF, perchè l'AA index ha un lag di circa 2 anni.. ;)

da un punto di vista di fase del ciclo a me risulterebbero simili al prossimo inverno gli inverni:

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con 74-75 2005-06 e 2007-08 che se non sbaglio hanno avuto più o meno una QBO comparabile a 50hpa ::)

ci sarebbero poi anche gli inverni 83-84 e 94-95 che pur essendo precedenti all'inverno del minimo (come il 2018-19 probabilmente), non si posizionano come lag 10 in quanto i cicli sono stati più corti ;)

CIao nonno... be se dal mazzo mi esce un episodio d'inverno in stile 2005-2006 (precisamente gennaio 2006) poi può fare anche 30 gradi a dicembre e febbraio che io sono contento :D :D

Offline andi

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #85 il: Settembre 10, 2018, 10:09:55 am »
Ricordiamoci che più che i valori di SF conta l'anno di distanza dal massimo (o minimo) del ciclo e di conseguenza conta in che punto del ciclo solare ci troviamo..attualmente l'inverno 2018-2019 si posiziona come lag +10 da quello del minimo ovvero il 2008-09 (media SF mesi ottobre-aprile di ogni inverno)..

I 3 inverni buoni per una NAO negativa e più in generale per avere un VPS/VP disturbati sono l'anno del minimo e i successivi 2..applicato al presente ciò significherebbe inverni 2019-2020 2020-2021 2021-2022..

con il primo inverno dopo il minimo (2020-2021) che mediamente rappresenta il migliore dei tre..

ecco perchè la correlazione è massima con l'AA index piuttosto che con il SF, perchè l'AA index ha un lag di circa 2 anni.. ;)

da un punto di vista di fase del ciclo a me risulterebbero simili al prossimo inverno gli inverni:

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ci sarebbero poi anche gli inverni 83-84 e 94-95 che pur essendo precedenti all'inverno del minimo (come il 2018-19 probabilmente), non si posizionano come lag 10 in quanto i cicli sono stati più corti ;)
Tra questi ci sono però inverni buoni e inverni pessimi:74/75 e 07/08 pessimi; 85/86 e 05/06 buoni, se non ho sbagliato a riguardare
Andrea

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #86 il: Settembre 10, 2018, 01:08:52 pm »
lo cerco da anni.. ;D

Ciao, se vuoi possiamo collaborare al risultato. Sono informaticissimo :)

Fabio Campanella

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #87 il: Settembre 10, 2018, 05:43:20 pm »


infatti:
la NAO ci mostra la differenza di pressione in Atlantico, è un indice Atlantico, vedi inverno 76/77 o 78/79 che a vedere quest'indice dovrebbero essere inverni mitici per i gusti del forum..invece tutt'altro...

più indicativo e più descrittivo resta per noi dell'Europa Mediterranea, l'indice EA, ossia quell'indice che strutturalmente resta simile alla NAO, ed è costituito appunto da un dipolo nord-sud dei centri di anomalia che attraversano il Nord Atlantico da est a ovest, ma che ha un asse di misurazione più in basso della NAO e che maggiormente valuta il posizionamento ed intensità di cresta delle sub-tropicali, più che rispetto al getto polare…rammentiamo sempre che siamo per posizionamento geografico più vicini alla fucina delle sub-tropicali che al grande serbatoio freddo polare  ;)

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #88 il: Settembre 10, 2018, 06:58:21 pm »
più indicativo e più descrittivo resta per noi dell'Europa Mediterranea, l'indice EA, ossia quell'indice che strutturalmente resta simile alla NAO, ed è costituito appunto da un dipolo nord-sud dei centri di anomalia che attraversano il Nord Atlantico da est a ovest, ma che ha un asse di misurazione più in basso della NAO e che maggiormente valuta il posizionamento ed intensità di cresta delle sub-tropicali, più che rispetto al getto polare…rammentiamo sempre che siamo per posizionamento geografico più vicini alla fucina delle sub-tropicali che al grande serbatoio freddo polare  ;)


direi che è molto relativo ciò che scrivi, basta pensare all'inverno 2009/10 in cui l'EA index è stato nettamente positivo:
2009   12   +0.93
2010    1   0.38
2010    2   +1.25

Non so quale siano le coordinate atlantiche su cui viene calcolato, ma a leggere il NOAA la fase positiva è correlata a temperature sopra media in Europa in tutti i mesi, invece settembre 2017:



 e a precipitazioni sottomedia sull'Europa meridionale..prendendo in esempio l'estate 2018 sembra invece che le precipitazioni siano state al contrario sopramedia:



mi sono attenuto al periodo che hai considerato e alle informazioni in merito all'East Atlantic index, che si conferma essere anche lui un indice relativo all'Oceano Atlantico e non relativo all'Europa:
 
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/data/teledoc/ea.shtml

Offline Grecale

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #89 il: Settembre 10, 2018, 07:36:06 pm »
Ciao, se vuoi possiamo collaborare al risultato. Sono informaticissimo :)

Quindi tu riusciresti a scrivere un programma su quanto fa Nonno Rodano con excel ?
Sarebbe interessantissimo !
Pensateci seriamente !

Offline fabio.campanella

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #90 il: Settembre 10, 2018, 07:48:38 pm »
Quindi tu riusciresti a scrivere un programma su quanto fa Nonno Rodano con excel ?
Sarebbe interessantissimo !
Pensateci seriamente !

No, riuscirei a fare un programmino Windows o addirittura una pagina web che legge i dati da Excel e tira fuori qualsiasi desiderata.  8)
Fabio Campanella

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #91 il: Settembre 11, 2018, 01:41:43 am »
direi che è molto relativo ciò che scrivi, basta pensare all'inverno 2009/10 in cui l'EA index è stato nettamente positivo:
2009   12   +0.93
2010    1   0.38
2010    2   +1.25



....foianese, il fatto che evidenziate con il rafforzativo, nettamente positivo di quei mesi sopra da voi riportati,  sono solo delle vostre considerazioni in eccesso, perché bisognerebbe andare più nello specifico dettaglio di quei mesi, appunto per vedere come si evidenzia un pattern EA negativo o positivo. Prendiamo ad esempio il dicembre 2009 e vediamo che in tutta la prima decade abbiamo riscontrato questa distribuzione termica al suolo in Europa, da focalizzare in particolare l’area del bacino del ns mediterraneo:

come anche dal 22 al 31 dicembre sempre del 2009, qui addirittura con un incipiente anomalia termica  positiva:

Ora solo nella parte centrale del mese, di quel dicembre , con maggiori effetti  in particolare sul ns centro nord della penisola, abbiamo avuto un riscontro termico negativo:

Quindi, in riepilogo abbiamo avuto  2/3 di positività ed un terzo di negatività termica in area italica  e che se poi andiamo a vedere il periodo termico negativo, comunque le maggiori anomalie in quel senso,  si sono avute oltralpe e quindi, più che giustificato il +0,93 dall’EA di media. Concludo, sottolineando che tutte le grandi sberle da Est, le abbiamo avute con pattern EA negativo, vedi lo scorso febbraio, il febbraio 2012, l’inverno 2004/2005 e per non parlare dei storici inverni del 62/63 e dei primi mesi del 56, dove l’EA index era oltre le 2 unità negative. Quindi, resta per me, l’EA index un valido ed ottimo mezzo di riassunto descrittivo  delle vicende meteoclimatiche, a stretto giro temporale, della ns penisola, dell’area mediterranea....e non solo!

Infatti facendo un discorso a più ad ampio respiro, il grafico ne è la perfetta rappresentazione, delle vicende meteoclimatiche e del suo trend, a partire dal periodo climatico più freddo degli anni 50/60 che va poi lentamente scemando fino ad arrivare al cambio di marcia imputabile al 97/98 (il periodo dall’avvento del secondo, Super Nino degli ultimi 60 anni, dopo quello dell’82/83) e al relativo avvio della fase calda, in crescendo negli ultimi 5/6 anni dove non a caso abbiamo concentrati i vari molti record mensili di temperature positive, da noi, in giro per l’Europa e non solo.

« Ultima modifica: Settembre 11, 2018, 08:37:46 am da Marca Fermana » »

Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #92 il: Settembre 11, 2018, 10:08:50 am »
....foianese, il fatto che evidenziate con il rafforzativo, nettamente positivo di quei mesi sopra da voi riportati,  sono solo delle vostre considerazioni in eccesso, perché bisognerebbe andare più nello specifico dettaglio di quei mesi, appunto per vedere come si evidenzia un pattern EA negativo o positivo. Prendiamo ad esempio il dicembre 2009 e vediamo che in tutta la prima decade abbiamo riscontrato questa distribuzione termica al suolo in Europa, da focalizzare in particolare l’area del bacino del ns mediterraneo:

come anche dal 22 al 31 dicembre sempre del 2009, qui addirittura con un incipiente anomalia termica  positiva:

Ora solo nella parte centrale del mese, di quel dicembre , con maggiori effetti  in particolare sul ns centro nord della penisola, abbiamo avuto un riscontro termico negativo:

Quindi, in riepilogo abbiamo avuto  2/3 di positività ed un terzo di negatività termica in area italica  e che se poi andiamo a vedere il periodo termico negativo, comunque le maggiori anomalie in quel senso,  si sono avute oltralpe e quindi, più che giustificato il +0,93 dall’EA di media. Concludo, sottolineando che tutte le grandi sberle da Est, le abbiamo avute con pattern EA negativo, vedi lo scorso febbraio, il febbraio 2012, l’inverno 2004/2005 e per non parlare dei storici inverni del 62/63 e dei primi mesi del 56, dove l’EA index era oltre le 2 unità negative. Quindi, resta per me, l’EA index un valido ed ottimo mezzo di riassunto descrittivo  delle vicende meteoclimatiche, a stretto giro temporale, della ns penisola, dell’area mediterranea....e non solo!

Infatti facendo un discorso a più ad ampio respiro, il grafico ne è la perfetta rappresentazione, delle vicende meteoclimatiche e del suo trend, a partire dal periodo climatico più freddo degli anni 50/60 che va poi lentamente scemando fino ad arrivare al cambio di marcia imputabile al 97/98 (il periodo dall’avvento del secondo, Super Nino degli ultimi 60 anni, dopo quello dell’82/83) e al relativo avvio della fase calda, in crescendo negli ultimi 5/6 anni dove non a caso abbiamo concentrati i vari molti record mensili di temperature positive, da noi, in giro per l’Europa e non solo.

Ho solo utilizzato il dato mensile dell'indice EA, come da te utilizzato nel tuo post.
Capisco il voler a tutti i costi imbrigliare certe dinamiche con un solo indice, ma prendendo per esempio periodi di soli 10 gg bisognerebbe fare ciò che hai analizzato per il dicembre 2009 in tutto l'archivio dell'EA index.
In particolare gennaio e febbraio 2009 abbiamo rilevato temperature sotto la norma e l'EA mensile in entrambi i casi è stato positivo.
Chiaro che esistono casi in cui l'EA index negativo corrisponde ad un periodo freddo, perchè associato ad altri indici che permettono il verificarsi di determinate condizioni in Europa, ma un indice che riguarda l'oceano non può essere indicatore di ciò che succede sul Mediterraneo o su altre zone.
A mio avviso l'EA negativo che mostri nel grafico dal 1950 si compone di ben 48 anni e quindi in 48 anni abbiamo più possibilità di incappare in eventi freddi rispetto ai soli 20 anni che hai identificato con frequente EA positivo. Tra l'altro questi eventi freddi a cui ti riferisci in 20 anni sono accaduti anche dal 1998 in poi con fase EA positiva:inverno 2004/2005,dicembre 2009 febbraio 2009 febbraio 2012 febbraio 2018.

Alla fine è tutta questione di ampliare il campione in esame e vedremo con nostra sorpresa che l'EA negativo precedente al 1998 spesso non ha portato periodi freddi.

Offline Marca Fermana

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #93 il: Settembre 11, 2018, 12:22:01 pm »
ancora?....sicuramente allora mi spiego male e non me ne vogliate Foiano, se non sono stato chiaro!…ma senza farla lunga, consiglio di approfondire la conoscenza dell'East Atlantic e dei relativi pattern, che ripeto in modo più scolaresco, resta molto simile alla NAO (e da qui è iniziata tutta la chiacchierata!) ma con centri di misurazione delle differenze di pressione in Atlantico più a  sud-est e quindi più a ridosso delle continente Europeo e nello specifico a largo della penisola Iberica e dall'altra parte, il nord ATL. In Inverno, con un pattern EA negativo, in combine con una NAO altrettanto negativa (restava scontato che un indice da solo ci fai ben poco!), solitamente si genera un blocco coriaceo sul NATL e dall'altra parte in basso alle ns latitudini si genera invece una cintura d'interazione tra flussi gelidi ed instabili orientali e flussi perturbati dal basso atlantico con le conseguenze ben immaginabili su buona parte della penisola, esempio lampante PROPRIO il 2005, a fine febbraio…(EA negativo mensile di -1,93 di media)

In estate, è solitamente collegato all'ITCZ e soprattutto all'andamento dell'ITF occidentale dove spesso possiamo valutare, sempre in modo descrittivo, la presenza o meno del gobbo sull'Iberia.
Con questo chiudo il discorso e me ne ritorno in letargo.

Offline Bortan

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #94 il: Settembre 11, 2018, 12:40:56 pm »
Io comunque continuo a puntare il dito sulla fervente attività del vortice polare quest'anno .. nelle ultime stagioni mai si era visto così attivo e profondo .. la regione scandinava è già alle prese con vorticita di tutto rilievo e bassi gpt ... e la sua vivacita comincerà a farsi sentire nei prossimi giorni già alle medie latitudini ... già adesso e ancora per i prossimi giorni incisivi affondi di aria fredda per la stagione in zona iberico - azzorriana porteranno come risposta aria calda africana condita da alti gpt sulla zona mediterranea  .. tutto questo favorito dalla disposizione delle anomalie superficiali oceaniche atlantiche ... questo porterà un calo del valore della NAO su valori neutri / negativi ... questa per la prima parte d'autunno sarà una costante anche se credo che con l'incedere stagionale il flusso Atlantico avrà modo di scendere ancora di latitudine e con il conseguente minor apporto di masse d'aria calda stabilizzante ( hp africano ) , il mese di ottobre si prospetta molto bagnato per le regioni del centro nord tirrenico ... in attesa di quello che potrà succedere nella seconda parte autunnale ... freddo e neve precoce sullo stivale  :P
Un giorno riuscirò a scavare un cunicolo nella neve ...

Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #95 il: Settembre 11, 2018, 02:21:30 pm »
ancora?....sicuramente allora mi spiego male e non me ne vogliate Foiano, se non sono stato chiaro!…ma senza farla lunga, consiglio di approfondire la conoscenza dell'East Atlantic e dei relativi pattern, che ripeto in modo più scolaresco, resta molto simile alla NAO (e da qui è iniziata tutta la chiacchierata!) ma con centri di misurazione delle differenze di pressione in Atlantico più a  sud-est e quindi più a ridosso delle continente Europeo e nello specifico a largo della penisola Iberica e dall'altra parte, il nord ATL. In Inverno, con un pattern EA negativo, in combine con una NAO altrettanto negativa (restava scontato che un indice da solo ci fai ben poco!), solitamente si genera un blocco coriaceo sul NATL e dall'altra parte in basso alle ns latitudini si genera invece una cintura d'interazione tra flussi gelidi ed instabili orientali e flussi perturbati dal basso atlantico con le conseguenze ben immaginabili su buona parte della penisola, esempio lampante PROPRIO il 2005, a fine febbraio…(EA negativo mensile di -1,93 di media)

In estate, è solitamente collegato all'ITCZ e soprattutto all'andamento dell'ITF occidentale dove spesso possiamo valutare, sempre in modo descrittivo, la presenza o meno del gobbo sull'Iberia.
Con questo chiudo il discorso e me ne ritorno in letargo.
Ho solo riportato altre considerazioni e non ho assolutamente negato ciò che hai scritto, come si fa in qualunque chiacchierata.
Non avevo dato per scontato l'abbinamento al segno della NAO invernale e avevo capito male io, visto che sono il solo ad aver risposto come ho risposto.
Se non ti scoccia vorrei capire meglio come associare l'ITF occidentale con l'EA, anche perchè mi risulta che le abbondanti precipitazioni su Sahel che sono collegate all'ITF occidentale più alto della media corrisponde anche a quella fase negativa dell'EA da te indicata dal 1950 fino a fine anni '60.
Me ne ritorno in letargo anch'io senza problemi se queste considerazioni ti danno fastidio.

Offline Nonno_rodano

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #96 il: Settembre 11, 2018, 04:05:37 pm »
Quando si fanno delle previsioni stagionali a mesi di distanza si ragiona solo ed esclusivamente sulla forza/debolezza del VP e di conseguenza si utilizza l'indice zonale (NAO) che ci da informazioni migliori rispetto alla AO sebbene vi sia strettamente correlato..prevedere la NAO significa prevedere la distribuzione generale delle principale anomalie di GPT il che è già gran parte del lavoro..

cosa succede sul proprio orticello con NAO positiva o con NAO negativa è, nella maggior parte dei casi, una conseguenza delle anomalie generali..Sappiamo bene le conseguenze di un inverno in NAO++ sulla nostra regione in 9 casi su 10..il fatto che vi siano alcuni casi isolati fuori dal coro è altrettanto noto..ma quando si fa una previsione stagionale si propone lo scenario più probabile, non tutti gli scenari possibili, altrimenti non ha senso fare tale previsione.. ;)

Come detto in tempi non sospetti (era l'autunno del 2014) il medio periodo (2014-2020) è orientato su condizioni di NAO positiva e vortice polare forte, associati però ad un cronico deficit di ghiacci artici in zona Kara-Barents che determina:

1) Anomalo raffreddamento della siberia con avanzata rapida dello snowcover tra settembre ed ottobre

2) fasi fredde, anche molto fredde (850hpa) con direttrice NE fin sul mediterraneo in un contesto di NAO+, con conseguenti episodi continentali molto freddi ma (più probabilmente) poco nevosi su alcune regioni italiane tra cui la Toscana

non è un caso se in cinque inverni in NAO++ abbiamo avuto comunque due episodi molto rilevanti ed entrambi con caratteristiche simili:

Geannio 2017 (tra il più freddo degli ultimi anni):



e ovviamente fine febbraio 2018



quest'anno a mio avviso l'evoluzione potrebbe essere la stessa..VPS tritatutto a Novembre-Dicembre, NAO positiva e rasoiata da NE..un episodio molto forte in un contesto stagionale abbastanza mite..questa però è una considerazione fatta semplicemente sul contesto in cui ci troviamo, per sapere se potrà essere un anno completamente fuori dalla media recente è troppo presto, anche se i predictors che conosco non sono molto positivi circa un cambio di passo..ma io ne conosco alcuni, pochi rispetto alla compessità del quadro.. ;D
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Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #97 il: Settembre 11, 2018, 05:55:10 pm »
Visto il particolare andamento del getto negli ultimi 90 giorni, ricollegandomi al discorso delle probabilità e di fare una previsione più probabile del segno della NAO mensile invernale, noto che in casi come l'attuale il segno della NAO è ricaduto mediamente tra +0,5 e -2,5.
Concordo sull'attendersi in Italia dato l'andamento del getto probabilmente un inverno in media 1981/2010 e quindi mite, come scritto da nonno rodano.
Tuttavia mi attendo anche episodi con forti sottomedia termici.




Offline Bortan

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #98 il: Settembre 11, 2018, 10:23:23 pm »
Questa emisferica  di ecmwf a 240 h riassume uno schema di massima che ho in testa per la seconda parte dell'autunno 2018 .. nn sarà una costante ma credo che le fasi fredde e perturbate per la nostra penisola possano uscire proprio da questa disposizione delle figure bariche ... disposizione favorita dall'anomalia negativa di superficie ghiacciata sul mar di kara condita dalla fase della qbo - e dall'elevato snowcover asiatico .. dalle anomalie superficiali atlantiche è da fasi temporanee di NAO neutro / negative ... pic upload
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Offline esenaiof

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Re:Come sarà l'autunno e prima parte invernale?
« Risposta #99 il: Settembre 12, 2018, 06:59:29 pm »
Come sarà l'autunno? A questa domanda si era risposto relativamente ad un forte tendenza del JS nel generare una forte anomalia dei GPT in UK, invece sembra che questa previsione almeno per il mese di settembre sia sbagliata e che vedremo tale anomalia spostata sul continente e in particolare sull'Europa orientale:



immagino che tale anomalia si avvicinerà all'area balcanica, visto i forecast o comunque si dovrebbe abbassare su Europa centro orientale e visto anche che la zona UK tende ad essere depressa nei forecast.