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Autore Topic: Andamento meteorologico dell´estate 2017 in Emilia-Romagna  (Letto 296 volte)

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Offline ale81

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buona serata a tutto il forum di meteodue. disponibile il bollettino relativo all  andamento meteorologico dell´estate 2017 in Emilia-Romagnadati e grafici gentilmente concessi da : ARPA(EMILIA-ROMAGNA) https://www.arpae.it/index.asp?idlivello=1504   Caldo eccezionale, carenza idrica e siccità sono stati gli “ingredienti” dell’estate 2017. Una lunga estate calda che rappresenta un altro importante gradino verso il riscaldamento climatico nella nostra regione.

L’estate 2017, a livello nazionale, risulta la seconda estate più calda dal 1800, dopo il 2003 (fonte Cnr- Isac). In Emilia-Romagna, nonostante i record assoluti di temperatura registrati nella prima settimana di agosto (vedi notizia Il caldo record di inizio agosto 2017 in Emilia-Romagna), si colloca invece al terzo posto fra le più calde dal 1961, dopo quella degli anni 2003 e 2012, sia in termini di temperature medie (vedi Figura 1) che massime.

Le anomalie di temperatura media estiva registrate quest’anno risultano pari a +3.0°C, rispetto al trentennio 1961-1990 mentre, negli anni 2003 e 2012, esse risultavano rispettivamente pari a +4.5°C e +3.4°C (vedi Figura 1). Per quanto riguarda le temperature massime, il 2017 ha raggiunto il valore massimo assoluto finora registrato in Emilia-Romagna, precisamente 42.5°C a Brisighella (RA, altitudine: 185 m s.l.m.) il 4 agosto 2017. Molto rilevanti anche i massimi registrati in montagna per esempio a Porretta Terme (BO, altitudine: 352 m s.l.m.) dove, il 4 agosto 2017, è stato raggiunto il valore di 38.7°C. Nel 2017 le temperature massime assolute registrate dalle nostre stazioni hanno superato i 40°C in una trentina di località tra cui alcune montane (vedi la mappa 2017). In questo senso, l´estate appena trascorsa è stata peggiore sia a quella del 2003, nella quale la soglia dei 40°C è stata oltrepassata in una decina di siti di pianura, che a quella 2012, nella quale le stazioni "torride" sono state solo due.

Le giornate di disagio bioclimatico estivo 2017 sono state numerose, tanto che nella città di Bologna (vedi i dati estivi 2017) sono state rilevate 18 giornate di disagio sul livello moderato e 5 su quello forte. Nel 2003 il numero di superamenti soglia di disagio moderato è stato di  25 giornate e 6 di quello forte, mentre nel 2012 sono state registrate 10 giornate di superamento soglia di disagio moderato (vedi i Dati storici per Bologna).

Per comprendere meglio l´andamento termico dell´estate 2017, può risultare utile un confronto con le proiezioni future della temperatura massima in Emilia-Romagna per il periodo 2021-2050 (e relative allo scenario emissivo RCP4.5), ottenute dopo un’opportuna regionalizzazione statistica applicata ai risultati del modello climatico globale del Centro EuroMediterraneo per i Cambiamenti Climatici.I risultati (Figura 2) mostrano un generale spostamento delle curve di distribuzione verso valori più caldi. Le proiezioni della temperatura massima estiva regionale per il periodo 2021-2050 hanno una media di poco inferiore ai 30°C, contro i 28°C del clima 1981-2010 e i 26°C del 1961-1990. I valori medi stagionali relativi alle estati del 2003, 2012 e 2017 sono al di fuori della curva di distribuzione del periodo climatico 1961-1990 e sono ancora poco probabili per il periodo 1981-2010, ma per il periodo 2021-2050 quasi un’estate su tre potrebbe raggiungere una media stagionale delle temperature massime uguale o superiore a quella del 2017.

Le piogge nel periodo invernale-primaverile (ottobre 2016-maggio 2017) sono state molto inferiori alla norma, in particolare nelle aree occidentali che hanno avuto carenze percentuali localmente stimate dal 50 al 75 % delle attese. Nel periodo estivo (giugno–agosto 2017) i maggiori deficit hanno riguardato invece aree nel settore centro-orientale nelle quali la carenza di pioggia ha raggiunto punte localmente superiori al 90 % delle attese. Tenendo conto dell´intero periodo ottobre 2016 -agosto 2017, risultano in eccezionale sofferenza pluviometrica tutte le zone della regione tranne la pianura ravennate e ferrarese nelle quali l´anomalia risulta comunque grave La combinazione tra scarsità di piogge, protrattasi praticamente senza tregua dall’inverno 2016 a tutta l’estate 2017 e gli elevati valori di evapotraspirazione potenziale, dovuti a bassa umidità relativa e a temperature estive 2017 particolarmente alte (specialmente nella prima settimana di agosto), hanno prodotto deficit di bilancio idroclimatico (differenza tra precipitazioni ed evapotraspirazione potenziale) paragonabili, e in diverse aree superiori, a quelli stimati negli storici eventi di siccità del clima recente (2012 e 2003), sia in relazione alla sola stagione estiva 2017, sia e soprattutto in riferimento all’intero periodo primaverile-estivo.

Il fatto forse più rilevante a livello regionale è che, considerando l’effetto combinato delle alte temperature e delle scarsissime piogge riassunto nel bilancio idroclimatico, quest’anno abbiamo toccato un valore record di deficit idrico medio regionale sul periodo marzo-agosto (vedi figura 3). Questo spiega la siccità record in alcune aree, con tutti i fiumi appenninici al di sotto del minimo deflusso vitale (in alcuni casi con letto interamente asciutto per ampi tratti) e vaste aree di vegetazione, inclusi boschi di media montagna, con disseccamenti e perdita di foglie per il forte stress.


tanti  si chiederanno se in questo mio riflettere, studiare, e impegnarmi per molte cause ho travato il senso della vita.la mia risposta è  che forse la vita non ha alcun senso. ma proprio per questo passiamo la vita a cercarne uno. l importante non è sapere, ma cercare.