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Autore Topic: Mit brennender sorge  (Letto 377 volte)

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Nix novariensis

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Mit brennender sorge
« il: Maggio 22, 2017, 05:33:52 pm »
Scusate se ho mutuato il titolo di una famosa enciclica, ma mi serve per dipingere bene la realtà dei fatti, alle soglie dell'estate.

Dopo una primavera calda e asciutta, con piogge raramente organizzate e già di tipo estivo, nei prossimi giorni partirà con largo anticipo sul tabellino di marcia un'ondata di calore di portata straordinaria per il periodo.
Fossimo non negli anni 2000 ma negli anni pre GW, quando il clima era normale perché seguiva criteri naturali, avrei preso questa ondata di calore come un semplice incidente di percorso.
Ora però le carte mostrano un fatto preoccupante; notate infatti che non si tratterà di un semplice promontorio mobile di alta pressione, poco duraturo e seguito da un ricambio d'aria... ma si tratterà di un'elevazione totale dell'anticiclone africano che si ergerà "a scudo" invadendo l'Europa.
Non è un'ondata di calore derivante da un semplice scambio meridiano, ma uno shift verso nord di un muro anticiclonico vero e proprio che dovrebbe abitare di norma a latitudini ben ben più basse di così.

Questa situazione sicuramente non è destinata a risolversi a breve. Reduci da una primavera caratterizzata da attività atlantica troppo alta di latitudine e da scambi meridiani assenti, salvo un'irruzioncina isolata ad aprile (che tanto ha fatto discutere solo per aver distrutto tre ciliegie), non vedo cosa possa sconfiggere questo muro anticiclonico megagalattico.

Io, che sono abituato a esternare le mie preoccupazioni e non mi nascondo dietro finti ottimismi, guardo con ansia al futuro. I semi di un'estate folle tipo 2003 ci sono tutti. Alla siccità, già tosta, si aggiungerà un caldo di portata eccezionale.
Inutile che ci prendiamo in giro dietro a fantomatiche ipotesi di risoluzione del caldo