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Autore Topic: ***PARIGI SOTTO ATTACCO***  (Letto 4688 volte)

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Offline i_fiorentino

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***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« il: Novembre 14, 2015, 01:13:30 am »
Decine di morti in diversi attacchi terroristici avvenuti tra le 21.30 e le 22.30 di questa sera sul suolo Parigino.
Da domani l'Europa non sara' piu' la stessa.

Una preghiera per le vittime.


Alessandro Bardi
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Offline Nucleo89

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #1 il: Novembre 14, 2015, 01:20:04 am »
Una cosa veramente orrenda, non ci sono parole  :(

Offline Iwoblu

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Re:Parigi sotto attacco
« Risposta #2 il: Novembre 14, 2015, 01:23:02 am »
sono rincasato e ho visto le edizioni speciali in tv dell'accaduto
lo stadio e le tante sparatorie in posti diversi di Parigi, il sequestro al Bataclan, un locale pieno dove c'era un concerto
hanno mostrato le immagini degli interventi solo dopo la risoluzione perchè giustamente le autorità le hanno vietate per evitare di favorire i terroristi

un evento surreale

mi accodo al fiorentino, un pensiero alle numerose vittime
regna cadunt luxu surgunt virtutibus urbes

Offline simmenivis

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #3 il: Novembre 14, 2015, 06:59:29 am »
Mondo sempre più difficile libertà che se ne va a fottersi,  questo è il frutto di politiche di guerre fallimentari dei grandi burattinai del mondo con il risultato di avere ora sotto casa non più 3 personaggi con le bombette in tasca ma pazzi armati e preparati per ammazzare. Tutti hanno fallito e ora ci fanno e ci faranno pagare il conto. Prima la Russia poi la Francia ...tanta fortuna a tutti qui c'è ne vuole. Un commosso cordoglio per le vittime e i loro familiari.

Offline oldstylewinter

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #4 il: Novembre 14, 2015, 08:16:02 am »
Siete sicuri che i grandi burattinai abbiano fallito? O tutto sta procedendo secondo logiche prestabilite?  Io un po' di domande me le farei. Ricordatevi che la storia non è fatta di eventi casuali a catena capitati per caso ma molto spesso è il frutto di pianificazioni politico economiche cominciate molto prima.
 ::)
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Offline zagor

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #5 il: Novembre 14, 2015, 11:11:47 am »
Una preghiera x le vittime innocenti.
Poi...un pensiero alle politiche assurde degli ultimi anni fatte apposta ( a imho giudizio sia chiaro) x destabilizzare ulteriormente il medio oriente ed il nord africa( ma non dovevano portare pace e democrazia in quei posti?....NO...i califfati!!).....a vantaggio di chi e di cosa non ci è ancora chiaro....a noi quantomeno......a svantaggio di chi è piuttosto evidente.....nostro!!
Tutto ciò che l'uomo può inventare....la natura lo ha già fatto!!

Online Stevesylvester

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #6 il: Novembre 14, 2015, 11:37:08 am »
E' guerra. Non c'e' altro modo per definirla e va preso lucidamente atto della situazione. L'idea che la guerra fosse ormai bandita dai confini del mondo occidentale e democratico si e' rivelata per quel che e' : una chimera , dopo solo un quarto di secolo dalla caduta del muro di Berlino.
Ora bisognera' considerare di farci i conti, le marce della pace non servono a un piffero e nessun luogo evidentemente e' sicuro se a Parigi sono arrivati a 100 metri da Hollande che era allo stadio.
Dolore per le vittime, inermi.


Offline Giaguaro

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #7 il: Novembre 14, 2015, 02:34:04 pm »
Pensate in che epoca pacifica viviamo, i conti vanno sempre fatti in percentuale.Siamo 7 miliardi e ogni giorno in situazioni di violenza moriranno a dir tanto 10.000 persone. E' l'epoca migliore della nostra storia. Se il conto per non avere ogni giorno guerre casa per casa in europa è farle altrove e farsi fare un attentato ogni tanto è tutto sommato un danno collaterale che certo dispiace ma è tollerabile.
I morti del terrorismo li fece hiroshima in 5 secondi, o la battaglia delle ardenne in mezza giornata, i civili innocenti purtroppo sono ovunque, certo può essere considerata una strategia vigliacca, ma ammazzare la gente non è mai stata una cosa particolarmente simpatica a dire il vero. Caino e Abele erano in 2 e ce la fecero cmq a farne fuori 1.
La realtà è che la nostra specie è una specie abbastanza stronza, che non si fa molti scrupoli nè in una direzione nè in un'altra.
E dire roba tipo "ora è peggio di prima, il mondo era un posto migliore in un ipotetico passato che basta aprire un libro di storia e non è MAI esistito" serve veramente a poco.
Non sono nè ottimista nè pessimista per il futuro, il futuro è una linea retta il tempo non torna indietro mai non ci è dato sapere se il mondo migliorerà indefinitamente a lungo o se avrà battute di arresto, nè quando ci saranno, periodi di involuzione sono stati frequenti, basta prendere il medioevo dell'inquisizione, o i primi del 900, la scienza può farci progredire ma la civiltà ha i suoi tempi, le teste sono molteplici e tutti hanno un loro modo di vedere le cose, e in tanti ragionano per assoluti.
Oggi è il giorno del commiato, l'ennesimo, dove si dichiara che le cose cambieranno, e che inizierà una nuova era, e quindi cosa cambierà all'atto pratico? Londra ha cambiato qualcosa? Madrid ha cambiato qualcosa? Delhi ha cambiato qualcosa? L'11 settembre ha cambiato qualcosa in realtà? Le primavere arabe hanno cambiato qualcosa? C'è qualcosa da cambiare?
Siamo appassionati di meteorologia e clima, dovremmo essere i primi a capire la difficoltà di prevedere in che direzione si muovono sistemi caotici con migliaia di incognite e dati in ingresso, i risultati non sono MAI realmente sotto controllo.
E' una riflessione generale a dire il vero nemmeno troppo dovuta ai fatti di ieri, che sono poi gli ennesimi di una serie praticamente infinita, la prima guerra mondiale la fece iniziare un attentato.
Il lavoro nobilita l'uomo, ma anche stare a casa ogni tanto non è delle peggio

Offline oldstylewinter

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #8 il: Novembre 14, 2015, 03:53:07 pm »
Pensate in che epoca pacifica viviamo, i conti vanno sempre fatti in percentuale.Siamo 7 miliardi e ogni giorno in situazioni di violenza moriranno a dir tanto 10.000 persone. E' l'epoca migliore della nostra storia. Se il conto per non avere ogni giorno guerre casa per casa in europa è farle altrove e farsi fare un attentato ogni tanto è tutto sommato un danno collaterale che certo dispiace ma è tollerabile.
I morti del terrorismo li fece hiroshima in 5 secondi, o la battaglia delle ardenne in mezza giornata, i civili innocenti purtroppo sono ovunque, certo può essere considerata una strategia vigliacca, ma ammazzare la gente non è mai stata una cosa particolarmente simpatica a dire il vero. Caino e Abele erano in 2 e ce la fecero cmq a farne fuori 1.
La realtà è che la nostra specie è una specie abbastanza stronza, che non si fa molti scrupoli nè in una direzione nè in un'altra.
E dire roba tipo "ora è peggio di prima, il mondo era un posto migliore in un ipotetico passato che basta aprire un libro di storia e non è MAI esistito" serve veramente a poco.
Non sono nè ottimista nè pessimista per il futuro, il futuro è una linea retta il tempo non torna indietro mai non ci è dato sapere se il mondo migliorerà indefinitamente a lungo o se avrà battute di arresto, nè quando ci saranno, periodi di involuzione sono stati frequenti, basta prendere il medioevo dell'inquisizione, o i primi del 900, la scienza può farci progredire ma la civiltà ha i suoi tempi, le teste sono molteplici e tutti hanno un loro modo di vedere le cose, e in tanti ragionano per assoluti.
Oggi è il giorno del commiato, l'ennesimo, dove si dichiara che le cose cambieranno, e che inizierà una nuova era, e quindi cosa cambierà all'atto pratico? Londra ha cambiato qualcosa? Madrid ha cambiato qualcosa? Delhi ha cambiato qualcosa? L'11 settembre ha cambiato qualcosa in realtà? Le primavere arabe hanno cambiato qualcosa? C'è qualcosa da cambiare?
Siamo appassionati di meteorologia e clima, dovremmo essere i primi a capire la difficoltà di prevedere in che direzione si muovono sistemi caotici con migliaia di incognite e dati in ingresso, i risultati non sono MAI realmente sotto controllo.
E' una riflessione generale a dire il vero nemmeno troppo dovuta ai fatti di ieri, che sono poi gli ennesimi di una serie praticamente infinita, la prima guerra mondiale la fece iniziare un attentato.

Quello  fu solo il pretesto,la guerra ormai era stata programmata. Per il resto la penso uguale,se non che ciò che avviene è meno casuale di qua nti si pensi. Ciò non toglie che non si possa prevedere cosa succederà e dove e in che modo.
 :)
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Offline equaqui

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #9 il: Novembre 14, 2015, 04:13:18 pm »
Quoto Giaguaro.
E invito a mantenere la razionalità: è proprio l'irrazionalità ad armare i terroristi.
Mi piacerebbe solo che nessuno speculasse sui morti tutto qui.
Di certo comunque aveva ragione John Lennon in Imagine: che mondo migliore sarebbe se...

Ciao, Edoardo
O si pensa, o si crede.
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Offline Maxk

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #10 il: Novembre 14, 2015, 06:37:21 pm »
Purtroppo e' una spirale tracciata da secoli che solo recentemente ha assunto i panni esasperati di questi pochi scellerati chiamati isis La diatriba e' terribilmente complessa e non mi cimentero' certamente io qua dentro in un'ardua analisi.
Una piccola considerazione pero' la voglio fare sull'unico spiragliodi luce che potrebbe farci uscire dal meccanismo del terrore.
Finche' i paesi mussulmani non  prenderanno una posizione forte e decisa nel rinnegare le azioni di questi fanatici, isolandoli nel loro delirio, non esistera' nessuna soluzione, nessuna azione congiunta del resto del mondo che ponga fine a questo conflitto

Max
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Offline equaqui

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #11 il: Novembre 15, 2015, 02:27:54 am »
Purtroppo e' una spirale tracciata da secoli che solo recentemente ha assunto i panni esasperati di questi pochi scellerati chiamati isis La diatriba e' terribilmente complessa e non mi cimentero' certamente io qua dentro in un'ardua analisi.
Una piccola considerazione pero' la voglio fare sull'unico spiragliodi luce che potrebbe farci uscire dal meccanismo del terrore.
Finche' i paesi mussulmani non  prenderanno una posizione forte e decisa nel rinnegare le azioni di questi fanatici, isolandoli nel loro delirio, non esistera' nessuna soluzione, nessuna azione congiunta del resto del mondo che ponga fine a questo conflitto

Max

Sono d'accordo, aggiungo solo che devono farlo anche tutti gli islamici "per bene" ovvero il 99,9% di loro.
Perché è tutta gente che non farebbe mai quello che fanno questi criminali però parlandoci a volte mi rendo conto che per alcuni di loro (i più fissati con il rispetto delle regole religiose, en passant) sono "compagni che sbagliano". Neanche le BR siamo riusciti a battere sinché non è stata scardinato quel sentimento nella totalità dei comunisti italiani, appeno lo si è fatto sono durate quanto un gatto sull'Aurelia.
Ora tocca anche a loro: devono ammettere (a sé stessi) di essere più simili a noi che ai terroristi, di trovare più compagno un ateo o un credente "in altro dio" che non un loro correligionario che interpreta i libri sacri alla lettera e massacra gli "infedeli".
Aggiungo solo che la lapidazione delle adultere è nella bibbia ma non c'è un cristiano che si sogni di giustificare neanche latamente o di sentire più vicino un lapidatore di adultere rispetto ad un ateo....questo vale anche per buona parte degli islamici, quando varrà per tutti loro sarà più facile isolare e neutralizzare i terroristi.
(per intenderci: negli ambienti delle moschee qualcosa si può intuire sui più pericolosi e qualcosa si può captare nelle conversazioni - dal vivo od on line - ....un islamico "per bene" deve denunciare il proprio correligionario, non lavarsene le mani oppure pensare "né con lo stato né coi terroristi")
Sarà una lunga battaglia, culturale in primis.

Ciao, Edo

P.S.
Ci sarebbe tanto tanto tanto altro da aggiungere ma davvero non credo sia il luogo più adatto per farlo come giustamente dici anche te.
Un pensiero commosso alle vittime, probabilmente (a meno di ulteriori cataclismi e chiusure di frontiere) sarò a Parigi tra qualche giorno e non mancherò di portar fiori a Place de la Republique e alla sede di Charlie Hebdo.
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Offline Maxk

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #12 il: Novembre 15, 2015, 07:23:55 am »
Sono d'accordo, aggiungo solo che devono farlo anche tutti gli islamici "per bene" ovvero il 99,9% di loro.
Perché è tutta gente che non farebbe mai quello che fanno questi criminali però parlandoci a volte mi rendo conto che per alcuni di loro (i più fissati con il rispetto delle regole religiose, en passant) sono "compagni che sbagliano". Neanche le BR siamo riusciti a battere sinché non è stata scardinato quel sentimento nella totalità dei comunisti italiani, appeno lo si è fatto sono durate quanto un gatto sull'Aurelia.
Ora tocca anche a loro: devono ammettere (a sé stessi) di essere più simili a noi che ai terroristi, di trovare più compagno un ateo o un credente "in altro dio" che non un loro correligionario che interpreta i libri sacri alla lettera e massacra gli "infedeli".
Aggiungo solo che la lapidazione delle adultere è nella bibbia ma non c'è un cristiano che si sogni di giustificare neanche latamente o di sentire più vicino un lapidatore di adultere rispetto ad un ateo....questo vale anche per buona parte degli islamici, quando varrà per tutti loro sarà più facile isolare e neutralizzare i terroristi.
(per intenderci: negli ambienti delle moschee qualcosa si può intuire sui più pericolosi e qualcosa si può captare nelle conversazioni - dal vivo od on line - ....un islamico "per bene" deve denunciare il proprio correligionario, non lavarsene le mani oppure pensare "né con lo stato né coi terroristi")
Sarà una lunga battaglia, culturale in primis.

Ciao, Edo

P.S.
Ci sarebbe tanto tanto tanto altro da aggiungere ma davvero non credo sia il luogo più adatto per farlo come giustamente dici anche te.
Un pensiero commosso alle vittime, probabilmente (a meno di ulteriori cataclismi e chiusure di frontiere) sarò a Parigi tra qualche giorno e non mancherò di portar fiori a Place de la Republique e alla sede di Charlie Hebdo.

Ottima analisi Edo. Sicuramente quella e' la strada maestra ma  credo che il processo richieda ancora molto tempo e, purtroppo, sangue.

un saluto
Max
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Offline maxyuv73

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #13 il: Novembre 15, 2015, 07:46:43 am »
Sono d'accordo, aggiungo solo che devono farlo anche tutti gli islamici "per bene" ovvero il 99,9% di loro.
Perché è tutta gente che non farebbe mai quello che fanno questi criminali però parlandoci a volte mi rendo conto che per alcuni di loro (i più fissati con il rispetto delle regole religiose, en passant) sono "compagni che sbagliano". Neanche le BR siamo riusciti a battere sinché non è stata scardinato quel sentimento nella totalità dei comunisti italiani, appeno lo si è fatto sono durate quanto un gatto sull'Aurelia.
Ora tocca anche a loro: devono ammettere (a sé stessi) di essere più simili a noi che ai terroristi, di trovare più compagno un ateo o un credente "in altro dio" che non un loro correligionario che interpreta i libri sacri alla lettera e massacra gli "infedeli".
Aggiungo solo che la lapidazione delle adultere è nella bibbia ma non c'è un cristiano che si sogni di giustificare neanche latamente o di sentire più vicino un lapidatore di adultere rispetto ad un ateo....questo vale anche per buona parte degli islamici, quando varrà per tutti loro sarà più facile isolare e neutralizzare i terroristi.
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Sarà una lunga battaglia, culturale in primis.

Ciao, Edo

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Ci sarebbe tanto tanto tanto altro da aggiungere ma davvero non credo sia il luogo più adatto per farlo come giustamente dici anche te.
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Mi ero ripromesso di non intervenire su questo argomento e non lo farò, ma non posso che alzarmi in piedi ed applaudire queste tue parole. Complimenti davvero Edo!

Online Stevesylvester

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #14 il: Novembre 15, 2015, 11:19:35 am »
Ottima analisi Edo. Sicuramente quella e' la strada maestra ma  credo che il processo richieda ancora molto tempo e, purtroppo, sangue.

un saluto
Max
Non e' questa la sede, e sono solo parzialmente d'accordo sulle tesi esposte, sia da Equaqui che da Giaguaro. Ma una cosa e' sicura e l'hai appena detta: ci vorra' tempo ,tanto tempo, e costera' sangue. Sperare nella secolarizzazione dei musulmani portera' alle calende greche, quelli in azione in Francia erano quasi tutti miliziani di nazionalita' europea,gran parte di seconda generazione, reclutati "on site".
La soluzione culturale ha sicuramente tempi lunghi e esiti nient'affatto scontati.
La gestione politica che ha tempi brevi, dovrebbe passare dall'accordo di tutto l'occidente ,Russia compresa. Peggio mi sento! Non e' un bel quadro....



Offline Cloover

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #15 il: Novembre 15, 2015, 12:14:46 pm »
Sono d'accordo, aggiungo solo che devono farlo anche tutti gli islamici "per bene" ovvero il 99,9% di loro.
Perché è tutta gente che non farebbe mai quello che fanno questi criminali però parlandoci a volte mi rendo conto che per alcuni di loro (i più fissati con il rispetto delle regole religiose, en passant) sono "compagni che sbagliano". Neanche le BR siamo riusciti a battere sinché non è stata scardinato quel sentimento nella totalità dei comunisti italiani, appeno lo si è fatto sono durate quanto un gatto sull'Aurelia.
Ora tocca anche a loro: devono ammettere (a sé stessi) di essere più simili a noi che ai terroristi, di trovare più compagno un ateo o un credente "in altro dio" che non un loro correligionario che interpreta i libri sacri alla lettera e massacra gli "infedeli".
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(per intenderci: negli ambienti delle moschee qualcosa si può intuire sui più pericolosi e qualcosa si può captare nelle conversazioni - dal vivo od on line - ....un islamico "per bene" deve denunciare il proprio correligionario, non lavarsene le mani oppure pensare "né con lo stato né coi terroristi")
Sarà una lunga battaglia, culturale in primis.

Ciao, Edo

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Ci sarebbe tanto tanto tanto altro da aggiungere ma davvero non credo sia il luogo più adatto per farlo come giustamente dici anche te.
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Mi unisco ai complimenti, grande analisi ... Purtroppo siamo in una fase di "malcontento" piuttosto accentuato, ed ho quasi paura a dirlo....ma anche qua da noi potrebbero esserci appoggi circa una politica del terrore, sia per interessi, sia per un sentimento di "autodistruzione" che inevitabilmente può crescere in questo determinato periodo....Dove i veri valori se ne stanno andando a donne di facili costumi.

Paradossalmente anche distruggere per fantomatici ideali  può darti uno scopo e un posto nel mondo, quello che molti non hanno ancora trovato in questa società.   ....L'Isis non ha bisogno di venire sin qua,  è sufficiente che si ramifichi nei pensieri di qualcuno.... che mettere una bomba per un ideale non è un crimine...

La settimina vincente? BDC strong, QBO-,Solar Flux Low,Nina east/Nino Modoki,Tripolo Atl- , PDO-/anomalie neg. su Pacifico orientale , Area Namias +

Online Stevesylvester

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #16 il: Novembre 15, 2015, 12:33:00 pm »

Mi unisco ai complimenti, grande analisi ... Purtroppo siamo in una fase di "malcontento" piuttosto accentuato, ed ho quasi paura a dirlo....ma anche qua da noi potrebbero esserci appoggi circa una politica del terrore, sia per interessi, sia per un sentimento di "autodistruzione" che inevitabilmente può crescere in questo determinato periodo....Dove i veri valori se ne stanno andando a donne di facili costumi.

Paradossalmente anche distruggere per fantomatici ideali  può darti uno scopo e un posto nel mondo, quello che molti non hanno ancora trovato in questa società.   ....L'Isis non ha bisogno di venire sin qua,  è sufficiente che si ramifichi nei pensieri di qualcuno.... che mettere una bomba per un ideale non è un crimine...
Si e' gia ramificata l'Isis. Come dicevo, non ha bisogno di infiltrare elementi, trova milizia gia sul posto. E piu' noi ghettizzeremo le comunita' musulmane stanziate in europa, magari pensando cosi' di difenderci meglio,piu' contribuiremo alla loro radicalizzazione.
L' Isis spera proprio in questo con i suoi atti: che l'Europa si spacchi e che i Musulmani europei ( sono tantissimi) vengano repressi. Purtroppo le cose per ora sono andate come volevano loro.
Il fatto che l' Isis stia portando avanti un disegno politico lucido, in qualche modo tiene un po' a margine l'Italia che, non contando nulla politicamente ed essendo gia abbondantemente spaccata , non è per loro particolarmente interessante. L'Expo e' stato fortunatamente snobbato ad esempio.

Offline oldstylewinter

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #17 il: Novembre 15, 2015, 06:21:29 pm »

Mi unisco ai complimenti, grande analisi ... Purtroppo siamo in una fase di "malcontento" piuttosto accentuato, ed ho quasi paura a dirlo....ma anche qua da noi potrebbero esserci appoggi circa una politica del terrore, sia per interessi, sia per un sentimento di "autodistruzione" che inevitabilmente può crescere in questo determinato periodo....Dove i veri valori se ne stanno andando a donne di facili costumi.

Paradossalmente anche distruggere per fantomatici ideali  può darti uno scopo e un posto nel mondo, quello che molti non hanno ancora trovato in questa società.   ....L'Isis non ha bisogno di venire sin qua,  è sufficiente che si ramifichi nei pensieri di qualcuno.... che mettere una bomba per un ideale non è un crimine...

Esatto,ed anche ciò sarebbe un grande risultato per chi sta lavorando sodo alla creazione del caos con perdita di ideali,di identità culturali e coll'accettare qualsiasi cosa in nome di una paura costruita ed instillata ad hoc nelle nostre menti.

PS: nel fare questo ci prendono anche ampiamente per il cucci; vedesi documento trovato addosso al terrorista fattosi esplodere e conservatosi (il documento) in perfette condizioni. Proprio come avvenne con uno dei piloti che si schiantarono contro il WTD.
 :)
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Offline i_fiorentino

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #18 il: Novembre 15, 2015, 06:57:30 pm »
Si e' gia ramificata l'Isis. Come dicevo, non ha bisogno di infiltrare elementi, trova milizia gia sul posto. E piu' noi ghettizzeremo le comunita' musulmane stanziate in europa, magari pensando cosi' di difenderci meglio,piu' contribuiremo alla loro radicalizzazione.
L' Isis spera proprio in questo con i suoi atti: che l'Europa si spacchi e che i Musulmani europei ( sono tantissimi) vengano repressi. Purtroppo le cose per ora sono andate come volevano loro.
Il fatto che l' Isis stia portando avanti un disegno politico lucido, in qualche modo tiene un po' a margine l'Italia che, non contando nulla politicamente ed essendo gia abbondantemente spaccata , non è per loro particolarmente interessante. L'Expo e' stato fortunatamente snobbato ad esempio.

Lo sara' anche il Giubileo? Speriamo di si  ::) ::)
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #19 il: Novembre 15, 2015, 08:21:14 pm »
Lo sara' anche il Giubileo? Speriamo di si  ::) ::)
Speriamolo. Ma per un paio di ragioni trovo che le speranze ci siano. La prima e' quella che ho detto : politicamente a livello internazionale il nostro paese e' nullo, non conta una sema. Non siamo noi quelli da attaccare per far saltare il banco occidentale e di comunita' musulmane numerose e storicamente radicate noi non ne abbiamo contrariamente a Spagna, Francia, Inghilterra e Germania . E Russia, va aggiunto.
E poi c'e' probabilmente un'altro fatto : i soldi e il sostegno per l' isis ed emuli, arrivano in gran parte dai sunniti del golfo, Arabia, Emirati, ecc. i quali non hanno, nell'ambito delle tre religioni monoteiste, antipatie particolari per il cristianesimo. Gli attentati in Europa hanno sempre privilegiato infatti obiettivi politici quando sarebbe stato semplice per fare numero e terrore andare a colpire chiese e cattedrali.
Se religiosi, gli assalti sono stati indirizzati verso l'ebraismo.
Oltretutto e' evidente che la scristianizzazione (secondo il vaticano) o , laicamente, la secolarizzazione , han tolto molto peso politico, culturale ed emotivo al cattolicesimo. E questo lo vedono anche i califfi.
Queste sono elucubrazioni del bischero qui scrivente, ovviamente , che valgono solo il tempo che ci si impiega a leggerle.



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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #20 il: Novembre 15, 2015, 10:11:25 pm »
Concordo su molti commenti e pensieri esposti finora...ma..mi chiedo e vi chiedo: chi ha fornito gli armamenti a questi ribelli in Siria e prima altrove e in medio oriente?? chi permette che vi sia destabilizzazione in questi paesi nemici della nato cioè gli usa, armando e fomentando l'odio verso i paesi occidentali,  andando a prendere in modo mirato nei ghetti delle nostre città, i poveri e i disperati per arruolarli a combattere contro i regimi ... solo per interessi economici e politici. Perchè non vanno pure in Corea del Nord hanno le armi nucleari...come mai non ci vanno lì e non dice nulla nessuno?  ::)

Offline equaqui

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #21 il: Novembre 16, 2015, 01:07:50 pm »
Concordo su molti commenti e pensieri esposti finora...ma..mi chiedo e vi chiedo: chi ha fornito gli armamenti a questi ribelli in Siria e prima altrove e in medio oriente?? chi permette che vi sia destabilizzazione in questi paesi nemici della nato cioè gli usa, armando e fomentando l'odio verso i paesi occidentali,  andando a prendere in modo mirato nei ghetti delle nostre città, i poveri e i disperati per arruolarli a combattere contro i regimi ... solo per interessi economici e politici. Perchè non vanno pure in Corea del Nord hanno le armi nucleari...come mai non ci vanno lì e non dice nulla nessuno?  ::)

Magari perché la Corea del Nord a parte le chiacchiere è tutto men che minacciosa....e non ha fatto mai attentati!
(non per difenderla sia chiaro, giusto per tracciare una linea di demarcazione)

Comunque altri prima di me hanno scritto altre riflessioni che condivido praticamente in toto, purtroppo aggiungerei che non c'entra troppo neanche l'emarginazione sociale perché in tanti casi di attentati s'è visto gente di buona famiglia fare i terroristi (al quaeda aveva più gente coi soldi che straccioni!). E del resto dagli stessi "ghetti" escono (in maggioranza) persone degnissime e anche ragazzi che a suon di borse di studio si inseriscono bene nella società in cui vivono.
Proprio perché mi oppongo a chi fa di tutte l'erbe un fascio prendendosela con gli immigrati o gli islamici in generale, non deresponsabilizzo chi fa scelte estreme e violente.
Non esistono solo i "poteri oscuri" che ci manovrano siamo noi individui a poter scegliere che strada prendere.
Purtroppo da adolescenti è difficile farlo e infatti i criminali (non solo quelli religiosi) puntano su quelli, i loro padri sono disperati loro non avrebbero mai agito in quel modo anche perché venivano in Europa per stare meglio e per lavorare, i figli ci si sono ritrovati e purtroppo hanno trovato chi cerca di manovrare il fisiologico "mal di vivere" adolescenziale contro gli "infedeli": sono i predicatori d'odio quelli da colpire per primi.
Temo che per farlo finiremo per avere una società ancor più  controllata e militarizzata, cosa che a me ripugna ma quando si è sotto attacco purtroppo si devono ingoiare anche bocconi amari. Ecco, questo obiettivo l'hanno raggiunto: da nemici della libertà sono riusciti a restringerla anche in casa nostra...
:-(

Ciao, Edo
O si pensa, o si crede.
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #22 il: Novembre 16, 2015, 01:23:04 pm »
io molto semplicemnte la vedo che...tutti dovrebbero restare a casa propria, non andare a fomentare odio e militalizzare reclute con scopi anti terroristici da far combattere contro i regimi in medio-oriente, solo perchè non sono politicamnte amici.. quando poi gli stessi, finiscono per scopi legati anche agli estremi religiosi, per fare attentati in giro per il mondo.
Chi permette, occultando ...che  le organizzazioni clandestine vendano le armi in medio oriente o in altre parti del mondo dove c'è disordine? tutti gli stati...punto. Andando avanti così della nostra società non resterà molto...solo terrore...confusione..e continua immigrazione, perchè se bombardi e fai la guerra da una parte avrai questo dall'altra...  e di noi...non resterà più nulla....pensateci...

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #23 il: Novembre 16, 2015, 01:25:23 pm »
Concordo su molti commenti e pensieri esposti finora...ma..mi chiedo e vi chiedo: chi ha fornito gli armamenti a questi ribelli in Siria e prima altrove e in medio oriente?? chi permette che vi sia destabilizzazione in questi paesi nemici della nato cioè gli usa, armando e fomentando l'odio verso i paesi occidentali,  andando a prendere in modo mirato nei ghetti delle nostre città, i poveri e i disperati per arruolarli a combattere contro i regimi ... solo per interessi economici e politici. Perchè non vanno pure in Corea del Nord hanno le armi nucleari...come mai non ci vanno lì e non dice nulla nessuno?  ::)

Non sono un esperto delle "vere" questioni di politica estera, per altro sempre rigorosamente ignorate e/o proprio non rivelate a noi poveri abbietti cittadini della Repubblica, ma sulla questione nord coreana la cosa è abbastanza nota: la politica Statunitense e del G7 o G8 non ricordo negli anni 2000 era quella di ghettizzare fisicamente ed isolare economicamente certi paesi brutti e cattivi, l'Italia all'epoca pensò di fare un pò la furba e non ricordo che ministro degli esteri democristiano iniziò il dialogo con la Corea del Nord, Gheddafi in Libia, in Iran etc..  (tutti bei posti dove, tranne per la corea del nord, dopo è successo tutto quello che sappiamo), all'epoca insomma gli Stati Uniti volevano emaginare, l'italia non contando una mazzola in politica estera provò a costruirsi qualcosa, in parte funzionò... e in seguito anni dopo concordarono con la visione estera italiana anche gli altri paesi di integrazione anzichè ghettizzazione, sempre non a caso abbiamo tutt'oggi ottimi rapporti proprio con la Corea del Nord, (ora crozza imita Razzi quando torna da laggiù, ma quello ci è andato davvero e non è il primo e non sarà l'ultimo, ci sono contatti ottimi con Mattarella, Napolitano prima di lui, etc..), Gheddafi alla fine lo han smantellato e noi che potevamo avere i contatti giusti abbiam perso l'occasione di contare un minimo, ecco che ora ci schifano pure i libici ahahahah! In Iran le cose sono anche più aritcolate ma non ho mai approfondito l'argomento.
Perchè non fanno nulla contro la Corea del Nord? il preambolo era "in parte almeno all'inzio grazie a noi", ora semplicemente perchè ci sono una valanga di interessi che neanche immaginiamo tra quella corea e Gran Bretagna, Germania, Austria, Svizzera, in modo massiccio la Russia, più marginalmente Spagna e i "progreditissimi" paesi scandinavi (Svezia, Danimarca e Finlandia)!! Gli Statunitensi lo farebbero anche... ma scontenterebbe troppa gente, ridi pure, noi compresi!

Da che mondo e mondo, se dei paesi brutti e cattivi fanno comodo, diventano bellissimi e meno cattivi, se sei brutto e cattivo e non servi a nessuno, ti asfaltano o come più spesso accade, prima ti usano... poi ti combattono! Spero sia uno scherzo ma dubito, voglion armare i Curdi nel medio oriente contro L'ISIS, i curdi...  cioè quelli che poeracci tutti odiano per il solo fatto di essere curdi, la storia si ripete e sono convinto sia voluto, non c'è altra spiegazione. Oltretutto ora vogliono creare uno stato siriano nuovo diviso per fazione.. così non si "combattono" e ci togliamo Assad dai maroni.

Sul resto non ho certezze e anzi fatico ad avere una opinione ben definita sui rischi per l'Italia o gli accadimenti che seguiranno...
C'è chi dice che non contiamo una mazzola, probabilmente, ma abbiamo una quantità smodata di accordi e interessi puramente economici (e molto sostanziosi) con certi paesi finanziatori dell'ISIS, implicitamente abbiamo concorso anche noi a sostenerli, e con quei paesi girano certi capitali che rimane difficile poterli definire come qualcosa che "non conta nulla".

Dall'altra, non so, chissà come sono davvero le relazioni tra quei ricchi paesi finanziatori (Turchia, Arabia Saudita, Giordania, Qatar oltre ai più noti Stati Uniti che in politica estera non ne hanno mai azzeccata una come noi, solo che essendo GROSSI a differenza nostra fanno puntualmente danno! ahahah) e le truppe armate nere così egregiamente preparate (grazie Inghilterra!), se c'è una gestione totale o parziale... o che altri tipi di interesse hanno i finanziatori (eccetto l'economico ovvio e risaputo) a cacciare soldi e armamenti in quantità così smodate.

Di sicuro è una pratica che si auto alimenta, finanziare i "ribelli" per rovesciare governi brutti e cattivi, poi combattere i "ribelli" diventati a loro volte pseudo governi brutti e cattivi, sono tutte operazioni che richiedono, armi, petrolio e tante belle cosucce oltre a ingenti capitali "a nero", che vengono fornite dagli stessi finanziatori (appunto) ed il cerchio si chiude. ora la Siria, prima l'Afghanistan e Pakistan, la Libia, l'Iraq, prima ancora... oh qualcuno ha scritto delle BR in Italia (come in Francia e Germania) prima, per l'appunto  :P  Solita storia trita e ritrita. (non è una questione di imparare dagli errori, è questione questa storia funziona alla grande per gli scopi voluti! se poi ci scappa qualche vita comune, tanto meglio, in genere alimenta odio, senso di vendetta e di reazione, tutto carburante per il sistema che si auto alimenta. (tranne negli Stati Uniti che con una parentesi Obama era necessaria per fingere di ripulirsi) tanto nel 2016 ci sono le presidenziali gambizzare la Clinton ci vuol poco, hanno pronto il Repubblicano "pacifista"  :P


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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #24 il: Novembre 16, 2015, 01:26:26 pm »
..In Corea non ci vanno.. tu dici perchè non sono mai stati minacciosi??
mah..io la penso diversamente...  non di certo da quello che sento o leggo sui tv o giornali..
 ::)

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #25 il: Novembre 16, 2015, 01:31:37 pm »
Non sono un esperto delle "vere" questioni di politica estera, per altro sempre rigorosamente ignorate e/o proprio non rivelate a noi poveri abbietti cittadini della Repubblica, ma sulla questione nord coreana la cosa è abbastanza nota: la politica Statunitense e del G7 o G8 non ricordo negli anni 2000 era quella di ghettizzare fisicamente ed isolare economicamente certi paesi brutti e cattivi, l'Italia all'epoca pensò di fare un pò la furba e non ricordo che ministro degli esteri democristiano iniziò il dialogo con la Corea del Nord, Gheddafi in Libia, in Iran etc..  (tutti bei posti dove, tranne per la corea del nord, dopo è successo tutto quello che sappiamo), all'epoca insomma gli Stati Uniti volevano emaginare, l'italia non contando una mazzola in politica estera provò a costruirsi qualcosa, in parte funzionò... e in seguito anni dopo concordarono con la visione estera italiana anche gli altri paesi di integrazione anzichè ghettizzazione, sempre non a caso abbiamo tutt'oggi ottimi rapporti proprio con la Corea del Nord, (ora crozza imita Razzi quando torna da laggiù, ma quello ci è andato davvero e non è il primo e non sarà l'ultimo, ci sono contatti ottimi con Mattarella, Napolitano prima di lui, etc..), Gheddafi alla fine lo han smantellato e noi che potevamo avere i contatti giusti abbiam perso l'occasione di contare un minimo, ecco che ora ci schifano pure i libici ahahahah! In Iran le cose sono anche più aritcolate ma non ho mai approfondito l'argomento.
Perchè non fanno nulla contro la Corea del Nord? il preambolo era "in parte almeno all'inzio grazie a noi", ora semplicemente perchè ci sono una valanga di interessi che neanche immaginiamo tra quella corea e Gran Bretagna, Germania, Austria, Svizzera, in modo massiccio la Russia, più marginalmente Spagna e i "progreditissimi" paesi scandinavi (Svezia, Danimarca e Finlandia)!! Gli Statunitensi lo farebbero anche... ma scontenterebbe troppa gente, ridi pure, noi compresi!

Da che mondo e mondo, se dei paesi brutti e cattivi fanno comodo, diventano bellissimi e meno cattivi, se sei brutto e cattivo e non servi a nessuno, ti asfaltano o come più spesso accade, prima ti usano... poi ti combattono! Spero sia uno scherzo ma dubito, voglion armare i Curdi nel medio oriente contro L'ISIS, i curdi...  cioè quelli che poeracci tutti odiano per il solo fatto di essere curdi, la storia si ripete e sono convinto sia voluto, non c'è altra spiegazione. Oltretutto ora vogliono creare uno stato siriano nuovo diviso per fazione.. così non si "combattono" e ci togliamo Assad dai maroni.

Sul resto non ho certezze e anzi fatico ad avere una opinione ben definita sui rischi per l'Italia o gli accadimenti che seguiranno...
C'è chi dice che non contiamo una mazzola, probabilmente, ma abbiamo una quantità smodata di accordi e interessi puramente economici (e molto sostanziosi) con certi paesi finanziatori dell'ISIS, implicitamente abbiamo concorso anche noi a sostenerli, e con quei paesi girano certi capitali che rimane difficile poterli definire come qualcosa che "non conta nulla".

Dall'altra, non so, chissà come sono davvero le relazioni tra quei ricchi paesi finanziatori (Turchia, Arabia Saudita, Giordania, Qatar oltre ai più noti Stati Uniti che in politica estera non ne hanno mai azzeccata una come noi, solo che essendo GROSSI a differenza nostra fanno puntualmente danno! ahahah) e le truppe armate nere così egregiamente preparate (grazie Inghilterra!), se c'è una gestione totale o parziale... o che altri tipi di interesse hanno i finanziatori (eccetto l'economico ovvio e risaputo) a cacciare soldi e armamenti in quantità così smodate.

Di sicuro è una pratica che si auto alimenta, finanziare i "ribelli" per rovesciare governi brutti e cattivi, poi combattere i "ribelli" diventati a loro volte pseudo governi brutti e cattivi, sono tutte operazioni che richiedono, armi, petrolio e tante belle cosucce oltre a ingenti capitali "a nero", che vengono fornite dagli stessi finanziatori (appunto) ed il cerchio si chiude. ora la Siria, prima l'Afghanistan e Pakistan, la Libia, l'Iraq, prima ancora... oh qualcuno ha scritto delle BR in Italia (come in Francia e Germania) prima, per l'appunto  :P  Solita storia trita e ritrita. (non è una questione di imparare dagli errori, è questione questa storia funziona alla grande per gli scopi voluti! se poi ci scappa qualche vita comune, tanto meglio, in genere alimenta odio, senso di vendetta e di reazione, tutto carburante per il sistema che si auto alimenta. (tranne negli Stati Uniti che con una parentesi Obama era necessaria per fingere di ripulirsi) tanto nel 2016 ci sono le presidenziali gambizzare la Clinton ci vuol poco, hanno pronto il Repubblicano "pacifista"  :P

Quoto l'ultima parte in toto! per il resto non saprei..ma io credo che centri molto solo una cosa chiamata oro nero..oppure se preferisci petrol-dollaro

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #26 il: Novembre 16, 2015, 02:03:18 pm »
Magari perché la Corea del Nord a parte le chiacchiere è tutto men che minacciosa....e non ha fatto mai attentati!
(non per difenderla sia chiaro, giusto per tracciare una linea di demarcazione)

Comunque altri prima di me hanno scritto altre riflessioni che condivido praticamente in toto, purtroppo aggiungerei che non c'entra troppo neanche l'emarginazione sociale perché in tanti casi di attentati s'è visto gente di buona famiglia fare i terroristi (al quaeda aveva più gente coi soldi che straccioni!). E del resto dagli stessi "ghetti" escono (in maggioranza) persone degnissime e anche ragazzi che a suon di borse di studio si inseriscono bene nella società in cui vivono.
Proprio perché mi oppongo a chi fa di tutte l'erbe un fascio prendendosela con gli immigrati o gli islamici in generale, non deresponsabilizzo chi fa scelte estreme e violente.
Non esistono solo i "poteri oscuri" che ci manovrano siamo noi individui a poter scegliere che strada prendere.
Purtroppo da adolescenti è difficile farlo e infatti i criminali (non solo quelli religiosi) puntano su quelli, i loro padri sono disperati loro non avrebbero mai agito in quel modo anche perché venivano in Europa per stare meglio e per lavorare, i figli ci si sono ritrovati e purtroppo hanno trovato chi cerca di manovrare il fisiologico "mal di vivere" adolescenziale contro gli "infedeli": sono i predicatori d'odio quelli da colpire per primi.
Temo che per farlo finiremo per avere una società ancor più  controllata e militarizzata, cosa che a me ripugna ma quando si è sotto attacco purtroppo si devono ingoiare anche bocconi amari. Ecco, questo obiettivo l'hanno raggiunto: da nemici della libertà sono riusciti a restringerla anche in casa nostra...
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Ciao, Edo
Quoto in toto, tanto per dare un'idea da cosa fugge gran parte degli immigrati, gli unici testi ammessi e diffusi nei paesi islamici piu' retrivi, sono il Mein Kampf e i Protocolli dei Savi di Sion. Oltre al Corano, ovviamente. Miseria intellettuale oltreche' fisica.
Se l'Occidente non si decide ad intervenire verso i musulmani moderati , quelli che ha in casa quanto quelli fuori, difendendoli dal ricatto religioso violento integralista da cui sono condizionati, sara' dura.
Tutte le grandi  potenze continuano a sollecitare i moderati ma non muovono in realta' un dito per dar loro il sostegno politico e culturale che serve ,senza , i tempi si faranno biblici.
Se poi i negoziati politici vengono dati a gestire a delle fave come Bernardino Leon...........

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #27 il: Novembre 16, 2015, 02:09:30 pm »
Son cose che non comprendo, non riesco a capire e credo di non avere la benchè minima possibilità di averne una visione seppur grossolana, vista anche l'informazione di cui disponiamo.
L'uomo è capace di azioni inumane (ossimoro) e questo è proprio incomprensibile, visto che in queste gesta non ci sono mai né vinti né vincitori.... è come se trovandomi dinanzi a due ponti ne distruggessi uno per dimostrare che la strada giusta è l'altra.
Io poi non son capace di usare violenza, immaginatevi uccidere, e non chiedetemi neppure di delegare altri ad uccidere per me, sarebbe ancor peggio.
e un ce n'è funghiiiiiiiiiiiii    :P   :-*

www.apasseggionelbosco.it

''Perdersi nei boschi, in qualsiasi momento, e' un'esperienza sorprendente e memorabile, e insieme preziosa... e' solo quando ci siamo completamente perduti che apprezziamo la vastita' e la singolarita' della Natura.
Ogni uomo deve imparare da capo le direzioni della bussola, ogni volta che si risveglia sia dal sonno che da qualsiasi astrazione. Solo quando ci siamo perduti, in altre parole solo quando abbiamo perduto il mondo, cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e l'infinita ampiezza delle nostre relazioni.'''
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #28 il: Novembre 16, 2015, 02:13:16 pm »
Se poi i negoziati politici vengono dati a gestire a delle fave come Bernardino Leon...........
vero  ;)
ora è stato sostituito da un tedesco, speriamo non faccia delle cagate come lo spagnolo che lo ha preceduto, di certo come in tutte le realtà politiche anche in diplomazia sembra che sia impossibile pescare persone valide (e con un minimo di morale decente) dal nutrito mare di candidati.
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #29 il: Novembre 16, 2015, 03:19:05 pm »
Magari perché la Corea del Nord a parte le chiacchiere è tutto men che minacciosa....e non ha fatto mai attentati!
(non per difenderla sia chiaro, giusto per tracciare una linea di demarcazione)

Comunque altri prima di me hanno scritto altre riflessioni che condivido praticamente in toto, purtroppo aggiungerei che non c'entra troppo neanche l'emarginazione sociale perché in tanti casi di attentati s'è visto gente di buona famiglia fare i terroristi (al quaeda aveva più gente coi soldi che straccioni!). E del resto dagli stessi "ghetti" escono (in maggioranza) persone degnissime e anche ragazzi che a suon di borse di studio si inseriscono bene nella società in cui vivono.
Proprio perché mi oppongo a chi fa di tutte l'erbe un fascio prendendosela con gli immigrati o gli islamici in generale, non deresponsabilizzo chi fa scelte estreme e violente.
Non esistono solo i "poteri oscuri" che ci manovrano siamo noi individui a poter scegliere che strada prendere.
Purtroppo da adolescenti è difficile farlo e infatti i criminali (non solo quelli religiosi) puntano su quelli, i loro padri sono disperati loro non avrebbero mai agito in quel modo anche perché venivano in Europa per stare meglio e per lavorare, i figli ci si sono ritrovati e purtroppo hanno trovato chi cerca di manovrare il fisiologico "mal di vivere" adolescenziale contro gli "infedeli": sono i predicatori d'odio quelli da colpire per primi.
Temo che per farlo finiremo per avere una società ancor più  controllata e militarizzata, cosa che a me ripugna ma quando si è sotto attacco purtroppo si devono ingoiare anche bocconi amari. Ecco, questo obiettivo l'hanno raggiunto: da nemici della libertà sono riusciti a restringerla anche in casa nostra...
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Ciao, Edo

Sennonchè quelli che vogliono la militarizzazione europea e la perdita di libertà sono molto meno islamici di quanto si pensi.
 ;)
PENSI DI AVER VISTO IL PEGGIO? PRIMA O POI TI RICREDERAI.

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #30 il: Novembre 16, 2015, 03:22:35 pm »
Non sono un esperto delle "vere" questioni di politica estera, per altro sempre rigorosamente ignorate e/o proprio non rivelate a noi poveri abbietti cittadini della Repubblica, ma sulla questione nord coreana la cosa è abbastanza nota: la politica Statunitense e del G7 o G8 non ricordo negli anni 2000 era quella di ghettizzare fisicamente ed isolare economicamente certi paesi brutti e cattivi, l'Italia all'epoca pensò di fare un pò la furba e non ricordo che ministro degli esteri democristiano iniziò il dialogo con la Corea del Nord, Gheddafi in Libia, in Iran etc..  (tutti bei posti dove, tranne per la corea del nord, dopo è successo tutto quello che sappiamo), all'epoca insomma gli Stati Uniti volevano emaginare, l'italia non contando una mazzola in politica estera provò a costruirsi qualcosa, in parte funzionò... e in seguito anni dopo concordarono con la visione estera italiana anche gli altri paesi di integrazione anzichè ghettizzazione, sempre non a caso abbiamo tutt'oggi ottimi rapporti proprio con la Corea del Nord, (ora crozza imita Razzi quando torna da laggiù, ma quello ci è andato davvero e non è il primo e non sarà l'ultimo, ci sono contatti ottimi con Mattarella, Napolitano prima di lui, etc..), Gheddafi alla fine lo han smantellato e noi che potevamo avere i contatti giusti abbiam perso l'occasione di contare un minimo, ecco che ora ci schifano pure i libici ahahahah! In Iran le cose sono anche più aritcolate ma non ho mai approfondito l'argomento.
Perchè non fanno nulla contro la Corea del Nord? il preambolo era "in parte almeno all'inzio grazie a noi", ora semplicemente perchè ci sono una valanga di interessi che neanche immaginiamo tra quella corea e Gran Bretagna, Germania, Austria, Svizzera, in modo massiccio la Russia, più marginalmente Spagna e i "progreditissimi" paesi scandinavi (Svezia, Danimarca e Finlandia)!! Gli Statunitensi lo farebbero anche... ma scontenterebbe troppa gente, ridi pure, noi compresi!

Da che mondo e mondo, se dei paesi brutti e cattivi fanno comodo, diventano bellissimi e meno cattivi, se sei brutto e cattivo e non servi a nessuno, ti asfaltano o come più spesso accade, prima ti usano... poi ti combattono! Spero sia uno scherzo ma dubito, voglion armare i Curdi nel medio oriente contro L'ISIS, i curdi...  cioè quelli che poeracci tutti odiano per il solo fatto di essere curdi, la storia si ripete e sono convinto sia voluto, non c'è altra spiegazione. Oltretutto ora vogliono creare uno stato siriano nuovo diviso per fazione.. così non si "combattono" e ci togliamo Assad dai maroni.

Sul resto non ho certezze e anzi fatico ad avere una opinione ben definita sui rischi per l'Italia o gli accadimenti che seguiranno...
C'è chi dice che non contiamo una mazzola, probabilmente, ma abbiamo una quantità smodata di accordi e interessi puramente economici (e molto sostanziosi) con certi paesi finanziatori dell'ISIS, implicitamente abbiamo concorso anche noi a sostenerli, e con quei paesi girano certi capitali che rimane difficile poterli definire come qualcosa che "non conta nulla".

Dall'altra, non so, chissà come sono davvero le relazioni tra quei ricchi paesi finanziatori (Turchia, Arabia Saudita, Giordania, Qatar oltre ai più noti Stati Uniti che in politica estera non ne hanno mai azzeccata una come noi, solo che essendo GROSSI a differenza nostra fanno puntualmente danno! ahahah) e le truppe armate nere così egregiamente preparate (grazie Inghilterra!), se c'è una gestione totale o parziale... o che altri tipi di interesse hanno i finanziatori (eccetto l'economico ovvio e risaputo) a cacciare soldi e armamenti in quantità così smodate.

Di sicuro è una pratica che si auto alimenta, finanziare i "ribelli" per rovesciare governi brutti e cattivi, poi combattere i "ribelli" diventati a loro volte pseudo governi brutti e cattivi, sono tutte operazioni che richiedono, armi, petrolio e tante belle cosucce oltre a ingenti capitali "a nero", che vengono fornite dagli stessi finanziatori (appunto) ed il cerchio si chiude. ora la Siria, prima l'Afghanistan e Pakistan, la Libia, l'Iraq, prima ancora... oh qualcuno ha scritto delle BR in Italia (come in Francia e Germania) prima, per l'appunto  :P  Solita storia trita e ritrita. (non è una questione di imparare dagli errori, è questione questa storia funziona alla grande per gli scopi voluti! se poi ci scappa qualche vita comune, tanto meglio, in genere alimenta odio, senso di vendetta e di reazione, tutto carburante per il sistema che si auto alimenta. (tranne negli Stati Uniti che con una parentesi Obama era necessaria per fingere di ripulirsi) tanto nel 2016 ci sono le presidenziali gambizzare la Clinton ci vuol poco, hanno pronto il Repubblicano "pacifista"  :P

STANDING OVATION!!!!!
PENSI DI AVER VISTO IL PEGGIO? PRIMA O POI TI RICREDERAI.

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #31 il: Novembre 16, 2015, 03:36:06 pm »
Sennonchè quelli che vogliono la militarizzazione europea e la perdita di libertà sono molto meno islamici di quanto si pensi.
 ;)


Basta tenere a mente che l'islam è una religione fascista (sul piano ideologico) poi il cerchio si chiude.
Non c'è bisogno di ascoltare me....Henri-Levy è un po' più autorevole direi!

http://www.corriere.it/esteri/15_novembre_16/i-musulmani-nostre-citta-ora-ci-dicano-chi-stanno-0ae45f02-8c28-11e5-b416-f5d909246274.shtml

Ciao, Edo

P.S.
Non entro in discussioni più approfondite sulla politica estera, non perché non mi piaccia o non me ne intenda un po', ma perché vedo troppi "sicuri" di sapere come stanno le cose, beati loro, a me chi ha tante certezze mi convince sempre poco. E spesso discutere con chi ha "certezze" granitiche è inutile, si finisce per litigare e basta e ci mancherebbe pure quello in momenti come questi...  :-[
O si pensa, o si crede.
(Schopenhauer)

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #32 il: Novembre 16, 2015, 04:13:40 pm »
Basta tenere a mente che l'islam è una religione fascista (sul piano ideologico) poi il cerchio si chiude.
Non c'è bisogno di ascoltare me....Henri-Levy è un po' più autorevole direi!

http://www.corriere.it/esteri/15_novembre_16/i-musulmani-nostre-citta-ora-ci-dicano-chi-stanno-0ae45f02-8c28-11e5-b416-f5d909246274.shtml

Ciao, Edo

P.S.
Non entro in discussioni più approfondite sulla politica estera, non perché non mi piaccia o non me ne intenda un po', ma perché vedo troppi "sicuri" di sapere come stanno le cose, beati loro, a me chi ha tante certezze mi convince sempre poco. E spesso discutere con chi ha "certezze" granitiche è inutile, si finisce per litigare e basta e ci mancherebbe pure quello in momenti come questi...  :-[

L'articolo di Levy, con cui mi trovo in piena sintonia, rimarca due cose che ancora qui non erano venute fuori e che hanno il loro peso : lo stato islamico ora e' uno stato davvero, vale a dire che occupa un territorio segnato da confini . Stando alle prassi, questo sposta il terrorista al ruolo di militare vero e proprio.
La seconda e' che finche' Obama sara' presidente, verso lo stato sopra detto ( regalo delle azioni scoordinate e disastrose occidentali) difficilmente vi sara' disponibilita' degli americani ad azioni di terra.


« Ultima modifica: Novembre 16, 2015, 09:13:20 pm da Stevesylvester » »

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #33 il: Novembre 16, 2015, 04:29:23 pm »
Gli americani non vanno perché in ogni sondaggio tutti gli elettori sono contrari ad azioni di terra....hanno "già dato" tra Afghanistan ed Iraq. Se non avessero dato (almeno in Iraq) sarebbe parecchio meglio e forse (forse: certezze non ce ne sono) non saremmo a questo punto.
Inoltre se intervengono in massa gli "infedeli" in quelle terre, potrebbero compattare i vari fronti estremisti islamici.
Il fatto è che probabilmente basterebbe armare gli "avversari" dell'ISIS il problema è che la Turchia non vuol saperne di armi ai Curdi (i meno peggio - almeno imho), gli altri possibili alleati sono filo-iraniani e nessuno vuole aiutare l'Iran, è un casino ragazzi, non semplifichiamo le letture (parlo in generale, vale anche per me!), non è solo questione di interessi. E' questione che in terre complicate rimuovere un regime senza avere un'alternativa pronta può portare solo dolori, anche quando il regime era infame. S'è visto cos'è successo in Libia, per dire (e lì la colpa è francese, anzi per una volta gli USA c'avevano visto lungo e non ne volevano sapere).
Ad occhio in Siria gli USA speravano di restarne fuori lasciando a scannarsi tra sé estremisti sunniti (filo al quaeda ed ora filo isis) e sciiti (filo iraniani). Il problema è che i sunniti stavano vincendo ed invece di "accontentarsi" di un loro stato hanno lanciato la sfida del "califfato" (prenderemo Roma e tutto il resto).
Comunque resto convinto che truppe serie ben addestrate e bene armate potrebbero battere le truppe di al baghdadi in pochi giorni. Il problema è il dopo, il logoramento, come in Iraq...la guerra fu vinta rapidamente...ma poi? Gestire il territorio è difficilissimo, molto costoso (economicamente e come vite umane) e faticoso. E l'opinione pubblica USA (e non solo) non ne vuol sapere di pagare un prezzo così alto. E la guerra "vera e propria" contro il volere popolare non se la può permettere nessuno, in democrazia.
(infatti ora stanno lì a sperare che il lavoro sporco lo faccia Putin, anche a costo di vedergli "prendere" la Siria e metter lì un regime fantoccio suo alleato - come era suo alleato quello precedente del resto)

Ciao, Edo
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #34 il: Novembre 16, 2015, 04:40:02 pm »
Gli americani non vanno perché in ogni sondaggio tutti gli elettori sono contrari ad azioni di terra....hanno "già dato" tra Afghanistan ed Iraq. Se non avessero dato (almeno in Iraq) sarebbe parecchio meglio e forse (forse: certezze non ce ne sono) non saremmo a questo punto.
Inoltre se intervengono in massa gli "infedeli" in quelle terre, potrebbero compattare i vari fronti estremisti islamici.
Il fatto è che probabilmente basterebbe armare gli "avversari" dell'ISIS il problema è che la Turchia non vuol saperne di armi ai Curdi (i meno peggio - almeno imho), gli altri possibili alleati sono filo-iraniani e nessuno vuole aiutare l'Iran, è un casino ragazzi, non semplifichiamo le letture (parlo in generale, vale anche per me!), non è solo questione di interessi. E' questione che in terre complicate rimuovere un regime senza avere un'alternativa pronta può portare solo dolori, anche quando il regime era infame. S'è visto cos'è successo in Libia, per dire (e lì la colpa è francese, anzi per una volta gli USA c'avevano visto lungo e non ne volevano sapere).
Ad occhio in Siria gli USA speravano di restarne fuori lasciando a scannarsi tra sé estremisti sunniti (filo al quaeda ed ora filo isis) e sciiti (filo iraniani). Il problema è che i sunniti stavano vincendo ed invece di "accontentarsi" di un loro stato hanno lanciato la sfida del "califfato" (prenderemo Roma e tutto il resto).
Comunque resto convinto che truppe serie ben addestrate e bene armate potrebbero battere le truppe di al baghdadi in pochi giorni. Il problema è il dopo, il logoramento, come in Iraq...la guerra fu vinta rapidamente...ma poi? Gestire il territorio è difficilissimo, molto costoso (economicamente e come vite umane) e faticoso. E l'opinione pubblica USA (e non solo) non ne vuol sapere di pagare un prezzo così alto. E la guerra "vera e propria" contro il volere popolare non se la può permettere nessuno, in democrazia.
(infatti ora stanno lì a sperare che il lavoro sporco lo faccia Putin, anche a costo di vedergli "prendere" la Siria e metter lì un regime fantoccio suo alleato - come era suo alleato quello precedente del resto)

Ciao, Edo
Concordo in pieno. Putin infatti, che in ogni occasione si rivela un politico di razza, (oppure e' l'orbo beato in terra dei ciechi, poco cambia)  ha subito intravisto l'autostrada a otto corsie che gli si para davanti e si sta muovendo di conseguenza.

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #35 il: Novembre 16, 2015, 05:27:37 pm »
ma quale democrazia?!?!?  ..credete di essere in democrazia??
tristezza....    ::)

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #36 il: Novembre 17, 2015, 04:07:18 pm »
ma quale democrazia?!?!?  ..credete di essere in democrazia??
tristezza....    ::)

Democrazia, per quello che può significare tale termine. Chiamala "democrazia reale" come fa Pannella, se vuoi...come il "comunismo reale" di una volta.
Però è democrazia per quanto viziata e imperfetta, infatti chi tiene politiche invise alla gran parte degli elettori non torna al governo - e proprio per questo gli USA vogliono evitare di mandare truppe di terra (ma non solo loro, pure l'Italia per esempio).

Ciao, Edo

P.S.
Intanto oggi s'è sancito l'asse Francia-Russia, Putin ha ordinato alla marina militare russa di collaborare "con l'alleato francese". La NATO ne esce con le ossa rotte, ormai è quasi un fantasma!
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #37 il: Novembre 17, 2015, 05:40:50 pm »
Democrazia, per quello che può significare tale termine. Chiamala "democrazia reale" come fa Pannella, se vuoi...come il "comunismo reale" di una volta.
Però è democrazia per quanto viziata e imperfetta, infatti chi tiene politiche invise alla gran parte degli elettori non torna al governo - e proprio per questo gli USA vogliono evitare di mandare truppe di terra (ma non solo loro, pure l'Italia per esempio).

Ciao, Edo

P.S.
Intanto oggi s'è sancito l'asse Francia-Russia, Putin ha ordinato alla marina militare russa di collaborare "con l'alleato francese". La NATO ne esce con le ossa rotte, ormai è quasi un fantasma!

Come lo è la democrazia...  infatti non mandiamo le truppe ma compriamo gli aerei da guerra ecc...  e penso che la maggior parte degli elettori siano contrari. Il nostro stato è un semplice burattino, conta come il due di picche con in tavola denari..
l'isis è solo una invenzione della nato(usa) ...Obama cerca di fare il massimo per mantenere calma la situazione per il consenso popolare..ma ci sono troppe pressioni dietro... e la ruota continua.

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #38 il: Novembre 17, 2015, 06:10:52 pm »
Come lo è la democrazia...  infatti non mandiamo le truppe ma compriamo gli aerei da guerra ecc...  e penso che la maggior parte degli elettori siano contrari. Il nostro stato è un semplice burattino, conta come il due di picche con in tavola denari..
l'isis è solo una invenzione della nato(usa) ...Obama cerca di fare il massimo per mantenere calma la situazione per il consenso popolare..ma ci sono troppe pressioni dietro... e la ruota continua.

le stesse persone che sono contrari agli aerei da guerra scommetto che ora sono i primi a volere un attacco militare contro l'isis. ma si sa che la coerenza in italia è merce rara.
" come rivoluzion suona il mio nome "

" nella pugna sii altera o nobil contrada dalla gente fiera"

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #39 il: Novembre 17, 2015, 06:32:49 pm »
Democrazia, per quello che può significare tale termine. Chiamala "democrazia reale" come fa Pannella, se vuoi...come il "comunismo reale" di una volta.
Però è democrazia per quanto viziata e imperfetta, infatti chi tiene politiche invise alla gran parte degli elettori non torna al governo - e proprio per questo gli USA vogliono evitare di mandare truppe di terra (ma non solo loro, pure l'Italia per esempio).

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Intanto oggi s'è sancito l'asse Francia-Russia, Putin ha ordinato alla marina militare russa di collaborare "con l'alleato francese". La NATO ne esce con le ossa rotte, ormai è quasi un fantasma!
Eheh! Putin e' un giocatore di scacchi di prima categoria. Ora se Hollande ha la forza politica di "sdoganarlo" ufficialmente (per ora russi e francesi continuano le azioni militari ognuno per proprio conto) ne vedremo delle belle : oltre la Nato va giu' anche l'Europa. In fondo comunque sarebbe solo come ammazzare due cadaveri.

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #40 il: Novembre 17, 2015, 07:24:07 pm »
ancora dopo quest'evento c'è chi dice che non si può generalizzare... che non sono tutti terroristi estremisti ecc... ecc... io penso invece che sono TUTTI tendenzialmente da culturalmente retrogradi nella migliore delle ipotesi (e questa po trebbe essere la causa fondamentalmente) a terroristi, fondamentalisti qualora il terreno fertile si protragga e faccia degenerare il problema... poi ci sono varie sfumature ma con in comune, di fondo, o come volete dirlo voi una cosa: la tendenza al nazionalismo di stampo religioso/impositivo verso chi è differente da loro. La loro... ehm "religione" è profondamente teocratica, impositiva... avete mai visto una donna musulmana vestita in blue jeans, capelli sciolti o minigonna ? no... perchè la loro religione/ cultura lo vieta. Questi aspetti direte voi non sono pericolosi, ma chissenefrega, ecc... invece sono terreno fertile per portare al terrorismo... già nell' aspetto apparentemente "tradizionalista" e basta si nasconde una cultura profondamente impositiva di stampo teocratico, che come tutte le filosofie "di regime" è terreno fertile per qualche testa matta per arrivare alla follia omicida/ suicida che porta al terrorismo, anche se tanti si limitano al burka o al non mangiare carne di maiale... concetti "innocui", il cui... anacronismo (per usare un termine leggero) però è già di per se inquietante, soprattutto per quanto riguarda la donna: quando si arriva a questo, è la spia di una società in cui il sonno della ragione inevitabilmente- anche se non sempre, ma ci mancherebbe- genera i suoi mostri... Direi quindi che dietro ogni individuo che abbia vissuto il mondo islamico si nasconde un potenziale terrorista, e finchè il fenomeno isis non esisteva potevamo dire "chissenefrega", perchè facevano i matti a casa loro e raramente in casa nostra... adesso è giunto il momento di dire basta, perchè le teste matte che si coordinano in segreto sono diventate tante... troppe !... vanno attaccati e vanno combattuti

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #41 il: Novembre 17, 2015, 08:23:01 pm »
ancora dopo quest'evento c'è chi dice che non si può generalizzare... che non sono tutti terroristi estremisti ecc... ecc... io penso invece che sono TUTTI tendenzialmente da culturalmente retrogradi nella migliore delle ipotesi (e questa po trebbe essere la causa fondamentalmente) a terroristi, fondamentalisti qualora il terreno fertile si protragga e faccia degenerare il problema... poi ci sono varie sfumature ma con in comune, di fondo, o come volete dirlo voi una cosa: la tendenza al nazionalismo di stampo religioso/impositivo verso chi è differente da loro. La loro... ehm "religione" è profondamente teocratica, impositiva... avete mai visto una donna musulmana vestita in blue jeans, capelli sciolti o minigonna ? no... perchè la loro religione/ cultura lo vieta. Questi aspetti direte voi non sono pericolosi, ma chissenefrega, ecc... invece sono terreno fertile per portare al terrorismo... già nell' aspetto apparentemente "tradizionalista" e basta si nasconde una cultura profondamente impositiva di stampo teocratico, che come tutte le filosofie "di regime" è terreno fertile per qualche testa matta per arrivare alla follia omicida/ suicida che porta al terrorismo, anche se tanti si limitano al burka o al non mangiare carne di maiale... concetti "innocui", il cui... anacronismo (per usare un termine leggero) però è già di per se inquietante, soprattutto per quanto riguarda la donna: quando si arriva a questo, è la spia di una società in cui il sonno della ragione inevitabilmente- anche se non sempre, ma ci mancherebbe- genera i suoi mostri... Direi quindi che dietro ogni individuo che abbia vissuto il mondo islamico si nasconde un potenziale terrorista, e finchè il fenomeno isis non esisteva potevamo dire "chissenefrega", perchè facevano i matti a casa loro e raramente in casa nostra... adesso è giunto il momento di dire basta, perchè le teste matte che si coordinano in segreto sono diventate tante... troppe !... vanno attaccati e vanno combattuti

comincio ad avere più paura di certi pensieri che di loro. Non sono di destra ma oggi ho ammirato un discorso fatto da Alfano ( e sarà l'unica volta che succederà ) dove risponde a chi vuole rimpatriare tutti gli islamici a prescindere. Risponde dicendo che cos' facendo forniremmo 16.000 o più islamici da arruolare all'isis. Questo perché non solo non cerchi il dialogo o l'integrazione, ma spingi anche chi non ha nulla a che fare con quei pazzi a dover odiarti per averli buttati fuori. e da che parte andrebbero secondo voi a quel punto? come è stato ampiamente sbagliato dal giornale Libero sabato fare un apertura con la scritta " BASTARDI ISLAMICI ", ma non tanto per la scritta in se ( perché una persona può anche essere libera di pensarla cosi percarità ), ma per il fatto che sembra un titolo fatto apposta per dirgli " dai venite da noi ora a fare una strage ". La classica situazione del buttare benzina sul fuoco... forse un attimino avrei ragionato di più su cosa scrivere... ma sarà tacciato per buonista o peggio ne sono sicuro, ma sono sicuro anche che ci sono tanti islamici che sono persone per bene, le conosco, ci lavoro accanto ogni giorno. E vi assicuro che sono persone splendide. Anche noi abbiamo vissuto la stagione del terrorismo, abbiamo vissuto le stragi di mafia. e ditemi qual è la differenza tra questi dell'isis oppure la mafia dei primi anni 90 dove si minò l'autostrada per uccidere Falcone? o l'autobomba di Borsellino? spiegatemelo perché io vedo la stessa violenza inumana che non ha senso.
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #42 il: Novembre 17, 2015, 09:13:53 pm »
Eheh! Putin e' un giocatore di scacchi di prima categoria. Ora se Hollande ha la forza politica di "sdoganarlo" ufficialmente (per ora russi e francesi continuano le azioni militari ognuno per proprio conto) ne vedremo delle belle : oltre la Nato va giu' anche l'Europa. In fondo comunque sarebbe solo come ammazzare due cadaveri.

E oltre ai cadaveri bisognerebbe ammazzare quelli che continuano a farli sembrare vivi a tutti i  costi.
 ;)
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #43 il: Novembre 18, 2015, 09:05:55 am »
io ho un'idea... al mondo d'oggi la guerra la fai più economicamente che con le bombe... finchè continui a finanziare il daesh (turchia e arabia saudita) non ne esci... una volta paesi della nato che fanno quello che fa oggi la turchia veniva pesantemente bastonata dagli stati uniti.. non esisteva che non venissero date le navi nato per attacchi aerei...
oggi l'influenza nel mediterraneo è minore da parte degli usa. Stanno un po' a "casa lloro" dopo l'iraq e l'afghanistan..
In compenso Putin è uscito come un gigante da questa situazione e chiaramente ha un secondo fine con i problemi che la russia ha da sempre nel caucaso...
Bombardare... bombardare chi in siria? con chi? con chi ci si allea? con Assad? con i ribelli? con i curdi?
prima ci vorrebbe una strategia militare.
Ho messo troppa carne al fuoco mi sa

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #44 il: Novembre 18, 2015, 09:11:46 am »
comincio ad avere più paura di certi pensieri che di loro. Non sono di destra ma oggi ho ammirato un discorso fatto da Alfano ( e sarà l'unica volta che succederà ) dove risponde a chi vuole rimpatriare tutti gli islamici a prescindere. Risponde dicendo che cos' facendo forniremmo 16.000 o più islamici da arruolare all'isis. Questo perché non solo non cerchi il dialogo o l'integrazione, ma spingi anche chi non ha nulla a che fare con quei pazzi a dover odiarti per averli buttati fuori. e da che parte andrebbero secondo voi a quel punto? come è stato ampiamente sbagliato dal giornale Libero sabato fare un apertura con la scritta " BASTARDI ISLAMICI ", ma non tanto per la scritta in se ( perché una persona può anche essere libera di pensarla cosi percarità ), ma per il fatto che sembra un titolo fatto apposta per dirgli " dai venite da noi ora a fare una strage ". La classica situazione del buttare benzina sul fuoco... forse un attimino avrei ragionato di più su cosa scrivere... ma sarà tacciato per buonista o peggio ne sono sicuro, ma sono sicuro anche che ci sono tanti islamici che sono persone per bene, le conosco, ci lavoro accanto ogni giorno. E vi assicuro che sono persone splendide. Anche noi abbiamo vissuto la stagione del terrorismo, abbiamo vissuto le stragi di mafia. e ditemi qual è la differenza tra questi dell'isis oppure la mafia dei primi anni 90 dove si minò l'autostrada per uccidere Falcone? o l'autobomba di Borsellino? spiegatemelo perché io vedo la stessa violenza inumana che non ha senso.

no, dai... stai scherzando ???:o
al livello cui siamo giunti, se si facesse a modo tuo, riconducendo il tutto a gesti isolati da non aizzare, non vedendo la globalità del fenomeno, e dunque tenendoci potenziali terroristi in casa nostra e non combattendo nel loro paese d'origine... sarebbe in realtà un piegarsi al loro terrore, così che possano instaurare una sorta di "pizzo": noi ce ne stiamo buoni per paura/ indifferenza... così loro in cambio ok, stanno buoni... magari ti instillano piano piano la loro cultura, tanto alla prima nostra reazione fanno un attentato... no, io non ci sto, preferisco lo scontro, preferisco lottare piuttosto al prezzo di una loro fottuta reazione, ma avendo così in cambio la possibile loro sconfitta, cosa che ci meritiamo come cultura anni luce avanti alla loro... io penso sia meglio, anche se dovesse costare un lungo e penoso scontro... sempre meglio che stare al loro gioco !!
visto hai fatto il paragone colla mafia... anche falcone e borsellino se non rivoltavano il silenzio omertoso che molti siciliani minimizzavano, a quest'ora erano sempre vivi, ma il nostro paese deve invece proprio a loro la quasi sconfitta della mafia proprio perchè si sono ribellati al loro gioco

io anche ci sto a contatto con i musulmani, visto che nella scuola dove lavoro ce ne sono diversi di genitori di bambini musulmani... se per sbaglio non hanno il piatto alternativo alla carne di maiale fanno un casino, ma per favore...  ???
 già da questo vedi quanto è impositiva la loro cultura:ti risulta che se un cattolico il venerdì santo è costretto a mangiare carne faccia altrettanto ? o se lo fa gli dai del pazzo, mentre per loro è normale...
quel che vedi nei musulmani trasferiti in italia non è indicativo, perchè è logico che venendo a stare qui, se non vuoi passare da emarginato devi perdere certe mentalità assurde... ed anzitutto qui a differenza che nel loro paese lo puoi fare !! quindi quanto tu dici di musulmani "per bene" trasferiti in italia non dimostra niente, anzi è sconcertante quando vedi musulmani che pur vivendo da noi mantengono le loro ideologie... dovreste farvi una "vacanza" da quelle parti e forse capireste cose che non v'immaginate neppure...

il loro nazionalismo teocratico/ maschilista è la vera mostruosità da combattere... tutto il resto parte da quello, da una mentalità impuntata sul fatto che la propria cultura sia l'unica scelta possibile a livello universale (una cultura profondamente condizionata dalla... "religione")... ciò è terreno fertile per alcune menti malate che in altri paesi verrebbero semplicemente riconosciute come pazzi ed avrebbero assai meno possibilità di organizzarsi... nei paesi islamici invece trovano sostegno per arrivare a gesti folli come farsi esplodere...


« Ultima modifica: Novembre 18, 2015, 10:39:26 am da meteopalio » »

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #45 il: Novembre 18, 2015, 12:38:37 pm »
comincio ad avere più paura di certi pensieri che di loro. Non sono di destra ma oggi ho ammirato un discorso fatto da Alfano ( e sarà l'unica volta che succederà ) dove risponde a chi vuole rimpatriare tutti gli islamici a prescindere. Risponde dicendo che cos' facendo forniremmo 16.000 o più islamici da arruolare all'isis. Questo perché non solo non cerchi il dialogo o l'integrazione, ma spingi anche chi non ha nulla a che fare con quei pazzi a dover odiarti per averli buttati fuori. e da che parte andrebbero secondo voi a quel punto? come è stato ampiamente sbagliato dal giornale Libero sabato fare un apertura con la scritta " BASTARDI ISLAMICI ", ma non tanto per la scritta in se ( perché una persona può anche essere libera di pensarla cosi percarità ), ma per il fatto che sembra un titolo fatto apposta per dirgli " dai venite da noi ora a fare una strage ". La classica situazione del buttare benzina sul fuoco... forse un attimino avrei ragionato di più su cosa scrivere... ma sarà tacciato per buonista o peggio ne sono sicuro, ma sono sicuro anche che ci sono tanti islamici che sono persone per bene, le conosco, ci lavoro accanto ogni giorno. E vi assicuro che sono persone splendide. Anche noi abbiamo vissuto la stagione del terrorismo, abbiamo vissuto le stragi di mafia. e ditemi qual è la differenza tra questi dell'isis oppure la mafia dei primi anni 90 dove si minò l'autostrada per uccidere Falcone? o l'autobomba di Borsellino? spiegatemelo perché io vedo la stessa violenza inumana che non ha senso.


Completamente d'accordo con te, potrei riscrivere ogni parola da te dgtata  ;)
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #46 il: Novembre 18, 2015, 12:47:26 pm »
no, dai... stai scherzando ???:o
al livello cui siamo giunti, se si facesse a modo tuo, riconducendo il tutto a gesti isolati da non aizzare, non vedendo la globalità del fenomeno, e dunque tenendoci potenziali terroristi in casa nostra e non combattendo nel loro paese d'origine... sarebbe in realtà un piegarsi al loro terrore, così che possano instaurare una sorta di "pizzo": noi ce ne stiamo buoni per paura/ indifferenza... così loro in cambio ok, stanno buoni... magari ti instillano piano piano la loro cultura, tanto alla prima nostra reazione fanno un attentato... no, io non ci sto, preferisco lo scontro, preferisco lottare piuttosto al prezzo di una loro fottuta reazione, ma avendo così in cambio la possibile loro sconfitta, cosa che ci meritiamo come cultura anni luce avanti alla loro... io penso sia meglio, anche se dovesse costare un lungo e penoso scontro... sempre meglio che stare al loro gioco !!
visto hai fatto il paragone colla mafia... anche falcone e borsellino se non rivoltavano il silenzio omertoso che molti siciliani minimizzavano, a quest'ora erano sempre vivi, ma il nostro paese deve invece proprio a loro la quasi sconfitta della mafia proprio perchè si sono ribellati al loro gioco

io anche ci sto a contatto con i musulmani, visto che nella scuola dove lavoro ce ne sono diversi di genitori di bambini musulmani... se per sbaglio non hanno il piatto alternativo alla carne di maiale fanno un casino, ma per favore...  ???
 già da questo vedi quanto è impositiva la loro cultura:ti risulta che se un cattolico il venerdì santo è costretto a mangiare carne faccia altrettanto ? o se lo fa gli dai del pazzo, mentre per loro è normale...
quel che vedi nei musulmani trasferiti in italia non è indicativo, perchè è logico che venendo a stare qui, se non vuoi passare da emarginato devi perdere certe mentalità assurde... ed anzitutto qui a differenza che nel loro paese lo puoi fare !! quindi quanto tu dici di musulmani "per bene" trasferiti in italia non dimostra niente, anzi è sconcertante quando vedi musulmani che pur vivendo da noi mantengono le loro ideologie... dovreste farvi una "vacanza" da quelle parti e forse capireste cose che non v'immaginate neppure...

il loro nazionalismo teocratico/ maschilista è la vera mostruosità da combattere... tutto il resto parte da quello, da una mentalità impuntata sul fatto che la propria cultura sia l'unica scelta possibile a livello universale (una cultura profondamente condizionata dalla... "religione")... ciò è terreno fertile per alcune menti malate che in altri paesi verrebbero semplicemente riconosciute come pazzi ed avrebbero assai meno possibilità di organizzarsi... nei paesi islamici invece trovano sostegno per arrivare a gesti folli come farsi esplodere...

in nome di una religione si è sempre ucciso e si continua a farlo. il fanatismo della chiesa nel passato dove si bruciavano sul rogo le cosi dette " streghe " non è un po' come l'atteggiamento odierno dell'isis? io credo che dovremmo un attimo conoscere la nostra storia ed essere umili dal poter dire che certi fanatismi religiosi, arrivando ad uccidere, lo abbiamo fatto pure noi. con questo non giustifico quello che succede, ma non credo che cacciando tutti si risolva il problema. e soprattutto diffidate da chi dice che ha la soluzione per questa crisi. Non c'è niente di più complicato ora come ora, non credete che due bombe e far passare milioni di persone innocenti da assassini sia la soluzione. Roberto forse ieri sera se andavi a Colle e vedevi cattolici e musulmani insieme a pregare prima alla moschea poi nella chiesa principale di Colle cambieresti idea. C'erano uomini e donne delle due religioni, l'imam e il vescovo, bambini. Tutti insieme... questo dovrebbe far riflettere
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #47 il: Novembre 18, 2015, 03:44:19 pm »
ero certo che si tirava fuori la storia della caccia alle streghe...  e magari delle crociate, o guerre sante ???... contesto storico- culturale talmente lontano da oggi che considero la civiltà occidentale attuale come non appartenente minimamente a quanto accaduto 1000 anni fa, pur con tutti gli errori che la chiesa può aver commesso ed anche in tempi recenti... la differenza sta nel fatto stesso che io ammetto i miei errori pur essendo lontani nel tempo, viceversa nel mondo islamico elementi come il fanatismo religioso esistono ancora e in troppi non lo combattono...

in nome di una religione non si può uccidere perchè andrebbe contro il principio stesso di religione, che è quello della ricerca solo ed unicamente del bene... chiunque uccida in nome di una religione è semplicemente un pazzo... sta però alla società stabilire che è un pazzo... perchè se invece essa gli da modo di unirsi ad altri pazzi come lui fino a fondare isis, jihad e quant'altro, la colpa è di una società che evidentemente non ha quella cultura sufficiente per tenere a freno nemmeno associazioni così palesemente votate alla follia... orbene: non ho mai avuto notizie di gruppi terroristi cattolici che nella storia contemporanea abbiano compiuto stragi, o meglio: qualora ci fossero, questi passerebbero per pazzi, con viva condanna della loro stessa gente che vive nel loro stesso paese...

non ci vuole niente a convincere uno vissuto e cresciuto in un ambiente culturalmente precario che se si fa saltare in aria andrà in paradiso: a noi sembra una follia perchè siamo cresciuti   in un paese civile... un paese ove ci scandalizziamo appena il minimo concetto religioso penetra nel diritto del nostro ordinamento giuridico, ci scandalizziamo se a guidare i mezzi pubblici 8 su 10 sono uomini... beh, nei paesi islamici le donne non possono mostrare nemmeno i capelli sciolti e la cosa sta bene a loro che sia così... o meglio: il loro spirito di autocritica è talmente represso che qualcuna nemmeno si chiede se sia giusto o meno... quanto alla religione, essa fa praticamente parte integrante del loro diritto: io trovo dunque che qualche differenza nel complesso ci sia... ma giusto "qualcuna"...  ::)
e tutto questo sono proprio i musulmani trasferiti in italia a dirlo, almeno quelli che ho avuto modo di frequentare

poi se mi prendi un musulmano isolato dal contesto, che cioè vive ad esempio in italia, e mi dici che si mette a pregare insieme a noi condannando il terrorismo, non dimostra assolutamente niente circa il problema del mondo islamico... perche fuori dall' ambiente islamico, il fatto che venga fuori la razionalità critica contro di esso... che venga fuori il concetto di praticare l'islamismo scevro da fondamentalismo... che esista una religione musulmana e non per questo fondamentalista...  è quanto di più scontato ci si aspetti da qualunque persona razionale... peccato che a vederla così sono solo quelli al sicuro dal condizionamento mentale dilagante nei paesi islamici, a causa di una cultura troppo differente dalla nostra come detto sopra...

il problema poi è che qualcuno pensa di vivere l'islamismo in modo estremista anche qui da noi...  :-[
come detto prima, tanti genitori di bambini musulmani che vengono a scuola dove lavoro PRETENDONO il pasto senza carne di maiale... PRETENDONO che non sia somministrata la colomba per pasqua... PRETENDONO che non sia esposto il crocefisso... non li sfiora minimamente il concetto che fuori del loro paese esistano usanze differenti, e se già un pasto di carne di maiale o un crocefisso sono un problema, figuriamoci cose più serie...
« Ultima modifica: Novembre 18, 2015, 04:04:11 pm da meteopalio » »

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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #48 il: Novembre 18, 2015, 04:28:12 pm »
Roberto da sempre si uccide in nome di una religione, che sia il cattolicesimo o l'islam.. non lo dico io ma la storia. per il resto tanto ognuno rimane della propria idea e diventa inutile andare avanti ;)
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Re:***PARIGI SOTTO ATTACCO***
« Risposta #49 il: Novembre 18, 2015, 05:47:37 pm »
il problema non è tanto l'uccidere in nome di una religione, perchè chi fa questo è un pazzo che travisa il messaggio religioso e basta... il vero problema che fa la differenza tra noi e i paesi islamici è come la società risponde difronte a queste cose: da noi la società condanna e ripudia all' unisono chi dovesse uccidere in nome di Gesù Cristo, tanto da impedire di fatto associazioni fondamentaliste cattoliche... se invece nel mondo islamico chi uccide in nome di Allah ha potuto fottere le regole sociali al punto di protrarre la sua follia fino a costituire l'isis ... è segno che L'isis è solo la punta di un iceberg che trova le basi in una società incapace di contenere certi fenomeni...  è che ce ne siamo accorti solo ora che per il dialogo è tardi... adesso bisogna piuttosto impedire che il fondamentalismo dilaghi e non capisco come si faccia col dialogo