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l’informazione può essere molte volte tendenziosa, offrendo allo spettatore un messaggio totalmente asservito alla narrazione dominante.Purtroppo , nella stragrande maggioranza dei casi, gli studi che vado a postare in questo forum, non verranno mai e dico mai divulgati in tv o in qualche organo informativo per il semplice fatto che ciò va a contrastare con la narrativa dominante che ci viene detta ogni giorno dagli organi di informazione.
Un esempio è il seguente.

La Groenlandia recentemente si è raffreddata e ha guadagnato ghiaccio nel periodo compreso tra il 1961 e il 2002.
Attualmente c'è più ghiaccio marino nell'Artico di quanto non ce ne sia mai stato negli ultimi 10.000 anni. Nulla di insolito è in atto.









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La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 30/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










Il grafico che andrò a postare  sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di ablazione avvenuti nel giorno:30/05/2020. Si definisce come  scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :26 maggio - 30 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 26 maggio - 30 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:26  maggio - 30 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.





http://polarportal.dk/en/greenland/
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Forse mediamente con più segni negativi davanti, ma comunque sempre sul NADA ;)



Admiral Ackbar

per ora è probabile (anche se proprio i giorni scorsi si son toccati i -0,6 in 3.4) però è indubbio che c'è stata una forte accelerazione verso la nina con un intensissimo wwb
ad ogni modo anch'io ho fatto una valutazione stagionale partendo da enso neutro per cui mi auguro rimanga tale per buona parte del trimestre
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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Domenica 31 Maggio 2020
« Ultimo post da Chuck Norris il Ieri alle 10:46:57 am »
Cielo coperto e temperatura molto fresca di 16 gradi  8)
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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Domenica 31 Maggio 2020
« Ultimo post da incudine il Ieri alle 10:12:46 am »
Appena bagnato. Ma frescura goduriosa
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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Domenica 31 Maggio 2020
« Ultimo post da maxyuv73 il Ieri alle 10:12:13 am »
Buona domenica,

cielo coperto e due gocce una mezzoretta fa, quello che colpisce è il gran fresco tanto da mettere in dubbio il consueto pranzo in giardino del fine settimana.
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Nowcasting Nord Italia / Re:Nowcasting Piemonte - Maggio 2020
« Ultimo post da Michele93 il Ieri alle 09:56:17 am »
Buongiorno..


Cielo : Nuvoloso
Temperatura : +18,7°C
Umidità : 51%
Dew point : +9°C
Vento : 9,4 km/h da WNW
Visibilità : Ottima
Pressione : 1016 mb

Temperatura Min : +14,9°C ( alle ore 6:45 )
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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Domenica 31 Maggio 2020
« Ultimo post da valvenegia il Ieri alle 09:54:39 am »
minima di 10,4 gradi cielo parzialmente coperto
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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Domenica 31 Maggio 2020
« Ultimo post da incudine il Ieri alle 09:39:58 am »
Piove
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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Domenica 31 Maggio 2020
« Ultimo post da incudine il Ieri alle 09:22:37 am »
Buongiorno, coperto minaccia di piovere. Fresco
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