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Buona giornata  a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00




03/04/2020 :  13,525,457 km2   ,  -32,461 km2     rispetto alla precedente estensione
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2019(13,199,621 km2)-325,836        km2 rispetto al 2020
2018(13,418,227 km2)-107,230        km2 rispetto al 2020
2016(13,447,985 km2)-77,472          km2 rispetto al 2020
2020(13,525,457 km2)
2015(13,544,795 km2)+19,338         km2 rispetto al 2020
2017(13,574,811 km2)+49,354         km2 rispetto al 2020
2006(13,612,650 km2)+87,193         km2 rispetto al 2020
2007(13,682,740 km2)+157,283       km2 rispetto al 2020
2005(13,788,327 km2)+262,870       km2 rispetto al 2020
2014(13,852,747 km2)+327,290       km2 rispetto al 2020
2011(13,897,025 km2)+371,568       km2 rispetto al 2020
2013(14,123,153 km2)+597,696       km2 rispetto al 2020
1996(14,130,590 km2)+605,133       km2 rispetto al 2020
2004(14,146,065 km2)+620,608       km2 rispetto al 2020
2002(14,207,154 km2)+681,697       km2 rispetto al 2020
2009(14,217,181 km2)+691,724       km2 rispetto al 2020
2008(14,352,578 km2)+827,121       km2 rispetto al 2020
2012(14,475,148 km2)+949,691       km2 rispetto al 2020
2003(14,512,060 km2)+986,603       km2 rispetto al 2020
1995(14,529,065 km2)+1,003,608    km2 rispetto al 2020


media anni 2000(14,195,231 km2)+669,774       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,811,025 km2)+285,568       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,750,890 km2)+1,225,433    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,173,697 km2)+1,648,240    km2 rispetto al 2020




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Anche stamattina, fino alla soglia delle 200 ore, resta confermata l'evoluzione barica prospettata nei giorni scorsi. Un VPT che mantiene, ormai fuori tempo massimo, il suo assetto invernale, con una compattezza fuori dall'ordinario che perpetua un jet stream alquanto teso con reiterata invadenza altopressoria sul nostro Paese (un hp che, per fortuna, conserverà al suo interno geopotenziali non elevati)... I 3 principali modelli, seppure con lievi differenze, direi che sono abbastanza concordi sull'evoluzione attesa per tutta la prossima settimana. ::)
[mmg]5254[/mmg]
[mmg]5255[/mmg]
[mmg]5256[/mmg]
Successivamente si scorgono i primi germi di un potenziale cambiamento che dovrebbe concretizzarsi con un riassetto del VPT  favorevole a successivi scambi meridiani... Attendiamo, da parte dei centri di calcolo, ulteriori conferme...
[mmg]5257[/mmg]
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Posso provare a risponderti io brevemente ... come forse avevo già spiegato alcuni post fa nel FW o FMW , manca quella spinta in alta stratosfera da parte del raffreddamento tipico della stagione invernale che contraddistingue il cugino MMW split con il suo momento westernlies che comprime verso il basso il momento easternlies tipico di certi riscaldamenti che si attuano precedentemente in stratosfera ... nel caso del cugino invernale il S-T si perpetua in troposfera statisticamente ( anche se ci sono state delle eccezioni ) mentre il FW o ancor più il FMW ( più eclatante ) per il motivo scritto sopra nn da certe garanzie di trasferimento del momento easternlies in troposfera  ...
Grazie per la risposta, aspettiamo e vediamo come potrà evolvere la dinamica...
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Center for Study on Climate and Teleconnections (CSCT) / Re:Primavera 2020
« Ultimo post da Bortan il Oggi alle 09:44:57 am »
Ad oggi guardando il forecast del nam e quindi riferito allo stato dell’intera colonna del VP nn si scorgono segnali nel long alla prevista ripresa dei flussi che dovrebbero portare al FW jewish dog names and meanings ancor meno dando uno sguardo al grafico del FU berlin img hosting . Se dovessimo tirare delle conclusioni analizzando questi due grafici si potrebbe ipotizzare uno stemperamento graduale dell’ese cold con il FW fuori tempo massimo ( media temporale ) ... ma c’è ancora spazio per modifiche sostanziali del quadro previsionale ora prospettato ... intanto gefs a lungo termine fa intravedere quella rotazione del vpt che lo porterebbe in AD+ per la seconda metà di aprile ... movimento  prodromo al FW nei termini previsti ( fine aprile) ... il problema nasce quando si vanno a visualizzare le carte temporali successive con l’ennesima mancanza di sincronia da parte delle due onde planetarie :)
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Tipo di ghiaccio presente nell area artica.Si possono considerare due diverse tipologie di solid ice  :• Ghiaccio del primo anno (first-year sea ice): ghiaccio formatosi durante la stagione presente. È caratterizzato da uno spessore moderato (circa un metro) e da una salinità elevata. Nella stagione estiva tende a sciogliersi quasi completamente.
• Ghiaccio vecchio (old sea ice): ghiaccio formatosi in stagioni precedenti. È caratterizzato da spessori di diversi metri e da una salinità quasi nulla. È molto più compatto del ghiaccio del primo anno e tende a resistere meglio alle stagioni estive.




http://osisaf.met.no/p/osisaf_hlprod_qlook.php?year=2020&month=03&day=28&prod=Ice-Type&area=NH&size=100%25
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Poche le precipitazioni attese nei prossimi 3 giorni.Qualche esiguo accumulo dovrebbe interessare i settori più settentrionali e marginalmente quelli sud orientali.



https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/
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Buona giornata a tutti.
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 02/04/2020 : 505,103   kmq, si tratta di   78,377   kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.Questa è l'ottava area più alta attualmente registrata per questo giorno dell'anno.
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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 03/04/2020 : 507,194   kmq, si tratta di   81,483   kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.Questa è la 6th area più alta attualmente registrata per questo giorno dell'anno.

https://cryo.met.no/en/latest-ice-charts
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Con il termine permafrost si indica la porzione di terreno permanentemente ghiacciato, a causa delle temperature medie dell’aria molto basse. Definito come terreno gelato per almeno due anni consecutivi, rappresenta un elemento importante, anche se poco evidente, della criosfera.
Il grafico  che andrò a mostrare di seguito mostra la temperatura media presente nei seguenti settori :(Nord-Ovest e Sud-Est della Groenlandia, rispettivamente ad una profondità di 20 cm e di 1 m).Le temperature mostrate sulla mappa non derivano da osservazioni, ma piuttosto da un  prodotto modellistico. Cliccando sui cerchi presenti nel grafico, può essere visualizzato lo stato termico del permafrost presente nelle tre città di Sisimiut, Kangerlussuaq e Ilulissat, situate nella Groenlandia occidentale.Le temperature vengono costantemente monitorate nei tre siti di ricerca e i dati scaricati nel corso delle visite alle stazioni che generalmente avvengono  una volta all'anno.
Il grafico mostra la temperatura minima (blu) e massima (rossa) rilevata e la temperatura media (verde) nel corso di un anno (dal 1° agosto al 31 luglio) http://polarportal.dk/en/greenland/frozen-ground/# (cliccare sui cerchietti neri presenti nel grafico)
La profondità intorno alle quali la temperatura massima del terreno (curva rossa) è di 0°C indica la profondità massima in cui avviene il disgelo in quell'anno, e quindi la parte superiore del permafrost. Al di sopra di questo livello, c'è uno strato  che prende il nome di "strato attivo".Si definisce “strato attivo” la porzione superficiale che subisce fusione e ricongelamento. La sua porzione inferiore è definita “tavola del permafrost”, e può essere collocata a varia profondità (tipicamente pochi decimetri nelle zone artiche, 2-5 m nelle aree alpine prossime al limite del permafrost discontinuo). Sotto la tavola del permafrost la temperatura è perennemente inferiore a 0°C. Il punto dove la variazione annuale della temperatura è inferiore a 0.1°C è detto “Depth of Zero Annual Amplitude” (ZAA) e si colloca tra 10 e 20 m di profondità, a seconda delle condizioni climatiche e della conducibilità termica del suolo. Sotto la ZAA la temperatura aumenta per effetto del calore geotermico fino a superare nuovamente gli 0°C in corrispondenza della cosiddetta “base del permafrost”. Lo spessore del terreno compreso tra la tavola e la base del permafrost va da pochi metri a più di un migliaio di metri nelle aree polari. (Profilo termico verticale estivo e invernale di un terreno interessato da permafrost e terminologia)

Le temperature presenti nella parte più bassa del permafrost sono relativamente  più miti nei siti  posti nei settori meridionali della groenlandia ossia:(Sisimiut e Kangerlussuaq) e più fredde in quelli settentrionali (Ilulissat).Le temperature in prossimità della superficie risultano  essere molto più variabili presso la stazione  di Kangerlussuaq collocata all'interno di un fiordo di 100 km (dove sfocia il fiume Watson),la quale risente di un clima prettamente continentale, rispetto a quelle di Sisimiut, collocata in prossimità della costa la quale risente maggiormente dell influenza mitigatrice del mare.
http://polarportal.dk/en/greenland/frozen-ground/#





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Buona giornata  a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 03/04/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :30 marzo - 3 aprile 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 30 marzo - 3 aprile 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:30 marzo - 3 aprile 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/
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