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Post - ale81

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Geopotenziale e relative anomalie riscontrate nell emisfero nord negli ultimi 7 e 30 giorni






https://psl.noaa.gov/map/clim/glbcir.shtml

2
Buona serata  a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00



01/07/2020 : 8,816,921 km2  , -101,897 km2  rispetto alla precedente estensione

2020(8,816,921 km2)
2010(8,821,005 km2)+4,084             km2 rispetto al 2020
2016(8,889,509 km2)+72,588           km2 rispetto al 2020
2019(8,914,220 km2)+97,299           km2 rispetto al 2020
2017(8,923,244 km2)+106,323         km2 rispetto al 2020
2014(8,936,847 km2)+119,926         km2 rispetto al 2020
2012(8,941,220 km2)+124,299         km2 rispetto al 2020
2011(9,006,770 km2)+189,849         km2 rispetto al 2020
2006(9,278,887 km2)+461,966         km2 rispetto al 2020
2018(9,282,553 km2)+465,632         km2 rispetto al 2020
2007(9,322,060 km2)+505,139         km2 rispetto al 2020
2015(9,431,704 km2)+614,783         km2 rispetto al 2020
2013(9,443,213 km2)+626,292         km2 rispetto al 2020
2005(9,660,577 km2)+843,656         km2 rispetto al 2020
2008(9,701,808 km2)+884,887         km2 rispetto al 2020
2009(9,741,966 km2)+925,045         km2 rispetto al 2020
2001(9,840,172 km2)+1,023,251      km2 rispetto al 2020
2003(10,066,431 km2)+1,249,510    km2 rispetto al 2020
1998(10,120,423 km2)+1,303,502    km2 rispetto al 2020
1999(10,124,582 km2)+1,307,661    km2 rispetto al 2020
1995(10,124,888 km2)+1,307,967    km2 rispetto al 2020
2002(10,173,047 km2)+1,356,126    km2 rispetto al 2020
2004(10,177,027 km2)+1,360,106    km2 rispetto al 2020
1997(10,380,167 km2)+1,563,246    km2 rispetto al 2020
2000(10,412,367 km2)+1,595,446    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(9,834,368 km2) 1,017,447       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(9,059,029 km2)  242,108         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(10,531,697 km2)+1,714,776    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(11,200,798 km2)+2,383,877    km2 rispetto al 2020













Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno: 01/07/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Differenze possono sorgere  in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

4
Nessuno sta negando che attualmente il pianeta terra viva un periodo più caldo. È noto che il clima si sta riscaldando, questo è il periodo caldo moderno, come il periodo caldo medievale e il periodo caldo romano che era più caldo di oggi.Durante l Eemian 130K anni fa, il clima era più caldo di 2C rispetto ad oggi con 280 ppm di CO2. Anche il livello del mare 400K anni fa era 20M più alto di oggi e la CO2 raggiungeva i 280 ppm. Tuttavia, bisogna anche dire che negli ultimi tempi si sta facendo troppo allarmismo .Fenomeni che si sono presentati anche in passato e spacciarli come mai accaduti, secondo me non è una buona informazione.
La terra ha da sempre sperimentato periodi caldi e freddi.la temperatura globale è stata più bassa durante l'attuale era glaciale che in qualsiasi momento degli ultimi 260 milioni di anni. Attualmente siamo alla fine di un periodo di raffreddamento durato 50 milioni di anni


5
Nel 1969 Fairbanks AK,  registrò   nel mese di giugno la temperatura più calda del mese in questione con  35,6°C. Ancora una volta molti luoghi posti dentro e nei pressi del Circolo Polare Artico risultavano più caldi di Los Angeles, della Florida, del Messico e dei Caraibi.


6
Il mese più caldo mai registrato a Parigi fu il luglio 1757  con una temperatura media di 25°C



Temperature a Parigi nel periodo  9-20 luglio 1757 - e  relativa media mensile



https://t.co/Xi9B5mOB10?amp=1

7
“A nome degli ambientalisti, mi scuso per la paura del clima”


 Di seguito l’articolo di Michael Shellenberger pubblicato e censurato da Forbes, ripubblicato dall’autore  su suenvironmentalprogress.org dopo l’oscuramento e già proposto in italiano da scenari economici.



https://environmentalprogress.org/big-news/2020/6/29/on-behalf-of-environmentalists-i-apologize-for-the-climate-scare


Michael Shellenberger

environmentalprogress.org

A nome degli ambientalisti di tutto il mondo, vorrei scusarmi formalmente per l’allarme climatico che abbiamo creato negli ultimi 30 anni. Il cambiamento climatico sta avvenendo. Non è la fine del mondo. Non è nemmeno il nostro problema ambientale più grave.

Posso sembrare una persona strana a dire tutto questo. Sono stato un’attivista per il clima per 20 anni e un’ambientalista per 30 anni.

Ma in qualità di esperto di energia, a cui il Congresso ha chiesto di fornire una testimonianza obiettiva, e che è stato invitato dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) a fungere da Expert Reviewer del suo prossimo Rapporto di Valutazione, sento l’obbligo di scusarmi per come noi ambientalisti abbiamo ingannato il pubblico.

Ecco alcuni fatti che pochi conoscono:

Gli esseri umani non stanno causando una “sesta estinzione di massa”.

L’Amazzonia non sono “i polmoni del mondo”.

Il cambiamento climatico non sta aggravando i disastri naturali

Gli incendi sono diminuiti del 25% in tutto il mondo dal 2003

La quantità di terra che utilizziamo per la carne – il più grande uso di terra dell’umanità – è diminuita di un’area grande quasi quanto l’Alaska

L’accumulo di legna da ardere e di più case vicino alle foreste, non il cambiamento climatico, spiegano perché ci sono più incendi, e più pericolosi, in Australia e in California

Le emissioni di carbonio sono in calo nella maggior parte delle nazioni ricche e sono in calo in Gran Bretagna, Germania e Francia dalla metà degli anni ’70.

I Paesi Bassi sono diventati ricchi e non poveri adattandosi alla vita sotto il livello del mare

Produciamo il 25% di cibo in più di quello di cui abbiamo bisogno e le eccedenze alimentari continueranno ad aumentare man mano che il mondo diventa più caldo

La perdita di habitat e l’uccisione diretta di animali selvatici sono minacce maggiori per le specie in confronto al cambiamento climatico

Il combustibile legnoso è molto più dannoso per le persone e la fauna selvatica rispetto ai combustibili fossili

Per prevenire future pandemie è necessaria un’agricoltura non meno “industriale”.

So che i fatti di cui sopra suoneranno a molte persone come ” negazionismo climatico”. Ma questo dimostra solo il potere dell’allarmismo climatico.

In realtà, i fatti di cui sopra provengono dai migliori studi scientifici disponibili, compresi quelli condotti o accettati dall’IPCC, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e da altri importanti organismi scientifici.

Alcuni, quando leggeranno questo, immagineranno che io sia un antiambientalista di destra. Non lo sono. A 17 anni ho vissuto in Nicaragua per solidarietà con la rivoluzione socialista sandinista. A 23 anni ho raccolto fondi per le cooperative di donne guatemalteche. All’inizio dei miei vent’anni ho vissuto in Semi-Amazzonia facendo ricerche con piccoli contadini che combattevano le invasioni di terra. A 26 anni ho aiutato a denunciare le cattive condizioni delle fabbriche Nike in Asia.

A 16 anni sono diventato un ambientalista quando ho organizzato una raccolta fondi per la Rainforest Action Network. A 27 anni ho aiutato a salvare le ultime sequoie antiche non protette della California. A 30 anni ho sostenuto le energie rinnovabili e ho contribuito con successo a persuadere l’amministrazione Obama a investire 90 miliardi di dollari in esse. Negli ultimi anni ho aiutato a salvare un numero sufficiente di centrali nucleari da essere sostituite da combustibili fossili per evitare un forte aumento delle emissioni.

Ma fino all’anno scorso ho evitato per lo più di parlare contro la paura del clima. In parte perché ero imbarazzato. Dopo tutto, sono colpevole di allarmismo come qualsiasi altro ambientalista. Per anni ho definito il cambiamento climatico una minaccia “esistenziale” per la civiltà umana e l’ho definito una “crisi”.

Ma soprattutto avevo paura. Sono rimasto in silenzio sulla campagna di disinformazione sul clima perché avevo paura di perdere amici e finanziamenti. Le poche volte in cui ho richiamato il coraggio di difendere la scienza del clima da coloro che la travisano ho subito dure conseguenze. E così sono rimasta per lo più a guardare e non ho fatto quasi niente, mentre i miei colleghi ambientalisti terrorizzavano il pubblico.

Sono anche rimasto a guardare mentre la gente alla Casa Bianca e molti media cercavano di distruggere la reputazione e la carriera di uno scienziato eccezionale, un brav’uomo e mio amico, Roger Pielke, Jr., un democratico e ambientalista progressista di lunga data che ha testimoniato a favore delle norme sul carbonio. Perché l’hanno fatto? Perché le sue ricerche dimostrano che i disastri naturali non stanno peggiorando.

Ma poi, l’anno scorso, le cose sono andate fuori controllo.

Alexandria Ocasio-Cortez ha detto: “Il mondo finirà tra dodici anni se non affrontiamo il cambiamento climatico”. Il gruppo ambientalista più importante della Gran Bretagna ha dichiarato: “Il cambiamento climatico uccide i bambini”.

Il giornalista verde più influente del mondo, Bill McKibben, ha definito il cambiamento climatico “la più grande sfida che l’uomo abbia mai affrontato” e ha detto che “spazzerà via le civiltà”.

I giornalisti mainstream hanno riferito, ripetutamente, che l’Amazzonia era “i polmoni del mondo” e che la deforestazione era come l’esplosione di una bomba nucleare.

Di conseguenza, la metà delle persone intervistate in tutto il mondo l’anno scorso ha dichiarato di pensare che il cambiamento climatico avrebbe portato all’estinzione dell’umanità. E a gennaio, un bambino britannico su cinque ha raccontato ai sondaggisti di avere incubi sul cambiamento climatico.

Che abbiate o meno dei figli, dovete capire quanto questo sia sbagliato. Ammetto di essere sensibile perché ho una figlia adolescente. Dopo aver parlato della scienza, si è sentita rassicurata. Ma i suoi amici sono profondamente disinformati e quindi, comprensibilmente, spaventati.

Ho quindi deciso che dovevo parlare. Sapevo che scrivere qualche articolo non sarebbe stato sufficiente. Avevo bisogno di un libro per esporre adeguatamente tutte le prove.

E così le mie scuse formali per il nostro allarmismo si presentano sotto forma del mio nuovo libro, Apocalypse Never: Perché l’allarmismo ambientale fa male a tutti noi.

Si basa su due decenni di ricerca e tre decenni di attivismo ambientale. Con 400 pagine, di cui 100 di endnotes, Apocalypse Never tratta di cambiamenti climatici, deforestazione, rifiuti plastici, estinzione di specie, industrializzazione, carne, energia nucleare e fonti rinnovabili.

Alcuni punti salienti del libro:

Le fabbriche e l’agricoltura moderna sono le chiavi per la liberazione dell’uomo e il progresso ambientale

La cosa più importante per salvare l’ambiente è produrre più cibo, in particolare carne, su meno terra

La cosa più importante per ridurre l’inquinamento atmosferico e le emissioni di carbonio è passare dal legno al carbone, al petrolio, al gas naturale e all’uranio.

Il 100% di energie rinnovabili richiederebbe l’aumento dei terreni utilizzati per l’energia dallo 0,5% al 50% di oggi

Dovremmo volere che le città, le fattorie e le centrali elettriche abbiano densità di potenza più alte, non più basse

Il vegetarismo riduce le proprie emissioni di meno del 4%.

Greenpeace non ha salvato le balene, passando dall’olio di balena al petrolio e all’olio di palma.

La carne bovina “ruspante” richiederebbe 20 volte più terra e produrrebbe il 300% in più di emissioni

Il dogmatismo di Greenpeace ha aggravato la distruzione della foresta amazzonica

L’approccio colonialista alla conservazione dei gorilla in Congo ha prodotto un contraccolpo che potrebbe aver portato all’uccisione di 250 elefanti.

Perché siamo stati tutti ingannati?

Negli ultimi tre capitoli di Apocalypse Never I espongo le motivazioni finanziarie, politiche e ideologiche. I gruppi ambientalisti hanno accettato centinaia di milioni di dollari dagli interessi dei combustibili fossili. Gruppi motivati da convinzioni anti-umaniste hanno costretto la Banca Mondiale a smettere di cercare di porre fine alla povertà e a rendere invece la povertà “sostenibile”. E lo stato d’ansia, la depressione e l’ostilità verso la civiltà moderna sono alla base di gran parte dell’allarmismo

Una volta che ci si rende conto di quanto siamo stati male informati, spesso da persone con motivazioni chiaramente sgradevoli o malsane, è difficile non sentirsi ingannati.

Apocalypse Never non farà mai la differenza? Ci sono certamente motivi per dubitarne.

I mezzi di informazione fanno dichiarazioni apocalittiche sul cambiamento climatico dalla fine degli anni Ottanta e non sembrano disposti a fermarsi.

L’ideologia che sta dietro all’allarmismo ambientale – il maltusianismo – è stata ripetutamente smentita per 200 anni eppure è più potente che mai.

Ma ci sono anche motivi per credere che l’allarmismo ambientale, se non cesserà, avrà un potere culturale sempre minore.

La pandemia di coronavirus è una vera e propria crisi che mette in prospettiva la “crisi” climatica. Anche se si pensa che abbiamo reagito in modo eccessivo, Covid-19 ha ucciso quasi 500.000 persone e distrutto le economie di tutto il mondo.

Le istituzioni scientifiche, tra cui l’OMS e l’IPCC, hanno minato la loro credibilità attraverso la ripetuta politicizzazione della scienza. La loro esistenza futura e la loro rilevanza dipendono da una nuova leadership e da una seria riforma.

I fatti contano ancora, e i social media permettono a una più ampia gamma di voci nuove e indipendenti di competere con i giornalisti ambientalisti allarmisti delle vecchie pubblicazioni.

Le nazioni stanno ritornando apertamente all’interesse personale e si allontanano dal maltusianismo e dal neoliberalismo, che è un bene per il nucleare e un male per le energie rinnovabili.

L’evidenza è schiacciante: la nostra civiltà ad alta energia è migliore per le persone e la natura di quella a bassa energia a cui gli allarmisti del clima ci farebbero tornare.

Gli inviti dell’IPCC e del Congresso sono segni di una crescente apertura a nuove idee sul cambiamento climatico e sull’ambiente. Un altro è stato la risposta al mio libro da parte di scienziati del clima, ambientalisti e studiosi dell’ambiente. “Apocalypse Never è un libro estremamente importante”, scrive Richard Rhodes, l’autore vincitore del premio Pulitzer di The Making of the Atomic Bomb. “Questo potrebbe essere il più importante libro sull’ambiente mai scritto”, dice uno dei padri della moderna scienza del clima Tom Wigley.

“Noi ambientalisti condanniamo coloro che hanno opinioni antitetiche di essere ignoranti della scienza e suscettibili di pregiudizi di conferma”, ha scritto l’ex direttore di The Nature Conservancy, Steve McCormick. “Ma troppo spesso siamo colpevoli dello stesso”. Shellenberger offre “l’amore duro”: una sfida alle ortodossie radicate e alle mentalità rigide e autolesioniste”. Apocalypse Never non fornisce punti di vista pungenti, ma sempre ben costruiti e basati sull’evidenza, che aiutino a sviluppare il ‘muscolo mentale’ di cui abbiamo bisogno per immaginare e progettare non solo un futuro pieno di speranza, ma anche raggiungibile”.

Questo è tutto ciò che ho sperato, per iscritto. Se siete arrivati fino a questo punto, spero che converrete che forse non è così strano come sembra che un ambientalista, progressista e attivista del clima di tutta una vita abbia sentito il bisogno di parlare contro l’allarmismo.

Spero ancora che accetterete le mie scuse.

 

Fonte: http://environmentalprogress.org/big-news/2020/6/29/on-behalf-of-environmentalists-i-apologize-for-the-climate-scare

 




https://scenarieconomici.it/perche-i-mass-media-censurano-gli-ambientalisti-scomodi-forbes-censura-un-eroe-dellambiente/

8
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 30/06/2020 :    305,480 kmq , si tratta di  19,237 kmq   al di sotto della media del periodo 1981-2010.


Area ghiaccio marino registrata nel giorno 01/07/2020 :   300,781 kmq , si tratta di 21,944 kmq   al di sotto della media del periodo 1981-2010.








https://cryo.met.no/en/sea-ice-climate-indicator

9
Di seguito il grafico aggiornato relativo all albedo.Periodo di riferimento: 26/29 giugno 2020
 L'importanza dell'albedo  deriva dal fatto che, tra le componenti del bilancio energetico, la radiazione solare costituisce normalmente la componente dominante ed è la principale fonte energetica  che regola  i processi di fusione.L’albedo della superficie è quindi determinante perché da un lato regola l’effettiva quantità di radiazione solare che viene assorbita e si rende disponibile per la fusione, dall’altro rappresenta uno dei più importanti feedback che regolano la sensibilità climatica della calotta glaciale.Numerose variabili influiscono sul valore di albedo superficiale, che è inversamente proporzionale all’angolo di incidenza dei raggi solari, dimensione dei grani, accumulo di impurità e detrito in superficie (e quindi età della superficie), quantità di acqua liquida, mentre è direttamente proporzionale allo spessore del manto nevoso e alla copertura nuvolosa.la neve fresca, presenta  valori di albedo molto elevati rispetto alla  neve residua, la cui superficie va gradualmente perdendo di riflettività durante la stagione di ablazione, soprattutto a causa del progressivo accumulo di polveri oltre che per la presenza di acqua liquida nelle fasi di fusione. L’albedo  tende a decrescere rapidamente nel momento in cui si esaurisce la copertura nevosa stagionale e affiora il ghiaccio sottostante.
La mappa che vado a postare ,mostra quanta luce viene riflessa dalla calotta glaciale della Groenlandia - giornalmente. Questa è anche conosciuta come albedo.
Le aree chiare riflettono più luce solare rispetto alle aree scure. Le aree scure vengono così riscaldate maggiormente rispetto alle aree chiare.

Le aree rosse sulla mappa mostrano dove la superficie del ghiaccio è più scura del normale, mentre le aree blu indicano dove la superficie del ghiaccio è più chiara del normale. La mappa viene mostrata come deviazione dalla media, cioè è stata sottratta la media dell'albedo misurata nel periodo 2000-2009.





http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

10
Buona giornata a tutti.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 01/07/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :01/07/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :27 giugno - 01 luglio 2020


 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 27 giugno - 01 luglio 2020




 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:27  giugno - 01 luglio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona serata  a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

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30/06/2020 : 8,918,818 km2  , -131,412 km2  rispetto alla precedente estensione

2010(8,885,834 km2)-33,434           km2 rispetto al 2020
2020(,918,818 km2)
2016(8,973,708 km2)+54,890           km2 rispetto al 2020
2017(9,030,644 km2)+111,826         km2 rispetto al 2020
2019(9,036,481 km2)+117,663         km2 rispetto al 2020
2012(9,039,911 km2)+121,093         km2 rispetto al 2020
2014(9,057,557 km2)+138,739         km2 rispetto al 2020
2011(9,092,702 km2)+173,884         km2 rispetto al 2020
2006(9,343,353 km2)+424,535         km2 rispetto al 2020
2018(9,361,451 km2)+442,633         km2 rispetto al 2020
2007(9,469,400 km2)+550,582         km2 rispetto al 2020
2015(9,482,316 km2)+563,498         km2 rispetto al 2020
2013(9,612,340 km2)+693,522         km2 rispetto al 2020
2005(9,699,627 km2)+780,809         km2 rispetto al 2020
2008(9,792,385 km2)+873,567         km2 rispetto al 2020
2009(9,851,597 km2)+932,779         km2 rispetto al 2020
2001(9,900,685 km2)+981,867         km2 rispetto al 2020
2003(10,141,556 km2)+1,222,738    km2 rispetto al 2020
1999(10,173,882 km2)+1,255,064    km2 rispetto al 2020
1998(10,180,640 km2)+1,261,822    km2 rispetto al 2020
1995(10,191,466 km2)+1,272,648    km2 rispetto al 2020
2004(10,218,844 km2)+1,300,026    km2 rispetto al 2020
2002(10,326,446 km2)+1,407,628    km2 rispetto al 2020
1997(10,422,172 km2)+1,503,354    km2 rispetto al 2020
2000(10,480,232 km2)+1,561,414    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(9,906,201 km2) 987,383          km2 rispetto al 2020
media anni 2010(9,157,249 km2)  238,431         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(10,599,504 km2)+1,680,686    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(11,262,754 km2)+2,343,936    km2 rispetto al 2020













Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno: 30/06/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Differenze possono sorgere  in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Il Tornado di Mosca del 29 giugno 1904

...un evento che ha scioccato la maggior parte delle persone che hanno assistito a tale fenomeno. Il gigantesco tornado  è sceso sui sobborghi di Mosca e ha travolto quella che all'epoca era principalmente la periferia di Mosca.


https://englishrussia.com/2014/06/29/moscow-great-hurricane-of-1904/

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Fenomeni atmosferici sempre più distruttivi a causa del riscaldamento globale.

30 giugno 1912 . . . . 108 anni fa

 Il Ciclone Regina
...Il tornado più distruttivo della storia canadese

https://www.canadashistory.ca/explore/environment/regina-s-day-of-wrath-the-killer-cyclone-of-1912

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Proiezione minima estensione del ghiaccio marino artico  attesa nel mese di settembre 2020


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Buona serata  a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

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29/06/2020 : 9,050,230 km2  , -129,846 km2  rispetto alla precedente estensione

2010(9,941,910 km2)-108,320          km2 rispetto al 2020
2016(9,033,729 km2)-16,501            km2 rispetto al 2020
2020(9,050,230 km2)
2019(9,094,813 km2)+44,583           km2 rispetto al 2020
2017(9,112,470 km2)+62,240           km2 rispetto al 2020
2011(9,154,208 km2)+103,978         km2 rispetto al 2020
2012(9,163,892 km2)+113,662         km2 rispetto al 2020
2014(9,185,346 km2)+135,116         km2 rispetto al 2020
2006(9,405,346 km2)+355,116         km2 rispetto al 2020
2018(9,419,178 km2)+368,948         km2 rispetto al 2020
2015(9,542,138 km2)+491,908         km2 rispetto al 2020
2007(9,599,028 km2)+548,798         km2 rispetto al 2020
2013(9,729,241 km2)+679,011         km2 rispetto al 2020
2005(9,737,232 km2)+687,002         km2 rispetto al 2020
2008(9,854,813 km2)+804,583         km2 rispetto al 2020
2009(9,931,987 km2)+881,667         km2 rispetto al 2020
2001(9,953,009 km2)+902,779         km2 rispetto al 2020
2003(10,227,256 km2)+1,177,026    km2 rispetto al 2020
1999(10,231,833 km2)+1,181,603    km2 rispetto al 2020
2004(10,234,700 km2)+1,184,470    km2 rispetto al 2020
1998(10,258,729 km2)+1,208,499    km2 rispetto al 2020
1995(10,260,351 km2)+1,210,121    km2 rispetto al 2020
2002(10,423,451 km2)+1,373,221    km2 rispetto al 2020
1997(10,453,984 km2)+1,403,754    km2 rispetto al 2020
2000(10,547,347 km2)+1,497,117    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(9,981,140 km2) 930,910          km2 rispetto al 2020
media anni 2010(9,237,693 km2)  187,463         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(10,656,740 km2)+1,606,510    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(11,325,817 km2)+2,275,587    km2 rispetto al 2020












Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno: 29/06/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Differenze possono sorgere  in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Buona giornata a tutti.Si parla sempre di eventi eccezionali di caldo, eppure dal 1985, le basse  temperature  hanno ucciso 20 volte più persone di quante ne abbia uccise il calore.
Inverno 2016: 1,18 miliardi di persone (Cina) hanno sofferto un improvviso calo delle temperature di -6°C. I record di freddo degli ultimi 50 anni sono stati infranti.>9000 persone sono decedute durante l'ondata di freddo che si è protratta per  alcune settimane.

https://t.co/VbVaAtM9SW?amp=1




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Buona  giornata  a tutti . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

26/06/2020 : 14,179,610 km2  , +77,471        km2 rispetto alla precedente estensione


27/06/2020 : 14,285,020 km2, +105,410         km2 rispetto alla precedente estensione


28/06/2020 : 14,392,498 km2 ,  +107,478       km2 rispetto alla precedente estensione


29/06/2020 : 14,447,175 km2 ,  +54,677        km2 rispetto alla precedente estensione




19
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 25/06/2020 :   316,120 kmq , si tratta di  19,840 kmq   al di sotto della media del periodo 1981-2010.


Area ghiaccio marino registrata nel giorno 26/06/2020 :   314,962 kmq , si tratta di 18,908 kmq   al di sotto della media del periodo 1981-2010.



Area ghiaccio marino registrata nel giorno 29/06/2020 :    311,530 kmq , si tratta di 15,555 kmq   al di sotto della media del periodo 1981-2010.



https://cryo.met.no/en/sea-ice-climate-indicator




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Negli ultimi 7 giorni, temperature superiori ai 0°C hanno interessato le aree marginali costiere della groenlandia. Aree in cui si è manifestata la maggiore fusione.



https://psl.noaa.gov/map/clim/glbcir.shtml




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Buona giornata a tutti.La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 29/06/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :29/06/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :25 giugno - 29 giugno 2020


 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 25 giugno - 29 giugno 2020




 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:25  giugno - 29 giugno 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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buona giornata a tutti. di seguito i grafici aggiornati cfsv2.





https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/people/mchen/CFSv2FCST/weekly/

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Di seguito il grafico aggiornato relativo all albedo.
 L'importanza dell'albedo  deriva dal fatto che, tra le componenti del bilancio energetico, la radiazione solare costituisce normalmente la componente dominante ed è la principale fonte energetica  che regola  i processi di fusione.L’albedo della superficie è quindi determinante perché da un lato regola l’effettiva quantità di radiazione solare che viene assorbita e si rende disponibile per la fusione, dall’altro rappresenta uno dei più importanti feedback che regolano la sensibilità climatica della calotta glaciale.Numerose variabili influiscono sul valore di albedo superficiale, che è inversamente proporzionale all’angolo di incidenza dei raggi solari, dimensione dei grani, accumulo di impurità e detrito in superficie (e quindi età della superficie), quantità di acqua liquida, mentre è direttamente proporzionale allo spessore del manto nevoso e alla copertura nuvolosa.la neve fresca, presenta  valori di albedo molto elevati rispetto alla  neve residua, la cui superficie va gradualmente perdendo di riflettività durante la stagione di ablazione, soprattutto a causa del progressivo accumulo di polveri oltre che per la presenza di acqua liquida nelle fasi di fusione. L’albedo  tende a decrescere rapidamente nel momento in cui si esaurisce la copertura nevosa stagionale e affiora il ghiaccio sottostante.
La mappa che vado a postare ,mostra quanta luce viene riflessa dalla calotta glaciale della Groenlandia - giornalmente. Questa è anche conosciuta come albedo.
Le aree chiare riflettono più luce solare rispetto alle aree scure. Le aree scure vengono così riscaldate maggiormente rispetto alle aree chiare.

Le aree rosse sulla mappa mostrano dove la superficie del ghiaccio è più scura del normale, mentre le aree blu indicano dove la superficie del ghiaccio è più chiara del normale. La mappa viene mostrata come deviazione dalla media, cioè è stata sottratta la media dell'albedo misurata nel periodo 2000-2009.




http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona giornata a tutti.La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 28/06/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










Il grafico che andrò a postare  sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di ablazione avvenuti nel giorno:28/06/2020. Si definisce come  scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :24 giugno - 28 giugno 2020


 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 24 giugno - 28 giugno 2020




 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:24  giugno - 28 giugno 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona giornata  a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00




26/06/2020 : 9,291,764 km2 , -56,299 km2   rispetto alla precedente estensione

27/06/2020 : 9,244,082 km2  , -47,682 km2  rispetto alla precedente estensione

28/06/2020 : 9,180,076 km2  , -64,006 km2  rispetto alla precedente estensione

2010(9,023,587 km2)-156,489          km2 rispetto al 2020
2016(9,084,133 km2)-95,943            km2 rispetto al 2020
2011(9,177,782 km2)-2,294              km2 rispetto al 2020
2020( 9,180,076 km2)
2019(9,190,076 km2)+10,000           km2 rispetto al 2020
2017(9,204,315 km2)+24,239           km2 rispetto al 2020
2012(9,282,932 km2)+102,856         km2 rispetto al 2020
2014(9,358,592 km2)+178,516         km2 rispetto al 2020
2006(9,470,641 km2)+290,565         km2 rispetto al 2020
2018(9,492,159 km2)+312,083         km2 rispetto al 2020
2015(9,627,576 km2)+447,500         km2 rispetto al 2020
2007(9,736,270 km2)+556,194         km2 rispetto al 2020
2005(9,775,856 km2)+595,780         km2 rispetto al 2020
2013(9,856,566 km2)+676,490         km2 rispetto al 2020
2008(9,938,594 km2)+758,518         km2 rispetto al 2020
2009(10,028,338 km2)+848,262       km2 rispetto al 2020
2001(10,048,933 km2)+868,857       km2 rispetto al 2020
2004(10,261,967 km2)+1,081,891    km2 rispetto al 2020
1999(10,280,048 km2)+1,099,972    km2 rispetto al 2020
2003(10,313,351 km2)+1,133,275    km2 rispetto al 2020
1995(10,332,805 km2)+1,152,729    km2 rispetto al 2020
1998(10,351,112 km2)+1,171,036    km2 rispetto al 2020
1997(10,509,892 km2)+1,329,816    km2 rispetto al 2020
2002(10,535,670 km2)+1,355,594    km2 rispetto al 2020
2000(10,609,877 km2)+1,429,801    km2 rispetto al 2020


media anni 2000(10,067,599 km2) 887,523        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(9,329,772 km2)   149,696        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(10,719,053 km2)+1,538,977    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(11,371,684 km2)+2,191,608    km2 rispetto al 2020












Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  28/06/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Differenze possono sorgere  in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Spessore/Concentrazione ghiaccio marino artico nel giorno:26/06/2020




https://www7320.nrlssc.navy.mil/GLBhycomcice1-12/arctic.html

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Buona serata a tutti.La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 25/06/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










Il grafico che andrò a postare  sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di ablazione avvenuti nel giorno:25/06/2020. Si definisce come  scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :21 giugno - 25 giugno 2020


 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 21 giugno - 25 giugno 2020




 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:21  giugno - 25 giugno 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.





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Buona  serata  a tutti . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

23/06/2020 : 13,986,200 km2  , +143,097      km2 rispetto alla precedente estensione


24/06/2020 : 14,052,320 km2, +66,120         km2 rispetto alla precedente estensione


25/06/2020 : 14,102,139 km2 ,  +49,819       km2 rispetto alla precedente estensione





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Buona serata  a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00




25/06/2020 : 9,348,063 km2 , -88,914 km2   rispetto alla precedente estensione


2016(9,250,571km2)-97,492          km2 rispetto al 2020
2020(9,348,063 km2)
2010(9,381,743 km2)+33,680           km2 rispetto al 2020
2017(9,469,903 km2)+121,840         km2 rispetto al 2020
2011(9,483,089 km2)+135,026         km2 rispetto al 2020
2012(9,493,697 km2)+145,634         km2 rispetto al 2020
2019(9,504,475 km2)+156,412         km2 rispetto al 2020
2014(9,691,329 km2)+343,266         km2 rispetto al 2020
2018(9,704,600 km2)+356,537         km2 rispetto al 2020
2006(9,729,373 km2)+381,310         km2 rispetto al 2020
2015(9,883,311 km2)+535,248         km2 rispetto al 2020
2005(9,995,562 km2)+647,499         km2 rispetto al 2020
2007(10,035,273 km2)+687,210       km2 rispetto al 2020
2008(10,141,390 km2)+793,327       km2 rispetto al 2020
2013(10,181,061 km2)+832,998       km2 rispetto al 2020
2009(10,205,575 km2)+857,512       km2 rispetto al 2020
2001(10,257,344 km2)+909,281       km2 rispetto al 2020
1999(10,355,688 km2)+1,007,625    km2 rispetto al 2020
2004(10,360,985 km2)+1,012,922    km2 rispetto al 2020
2003(10,503,296 km2)+1,155,233    km2 rispetto al 2020
1995(10,516,949 km2)+1,168,886    km2 rispetto al 2020
1998(10,599,426 km2)+1,251,363    km2 rispetto al 2020
2002(10,670,025 km2)+1,321,962    km2 rispetto al 2020
1997(10,747,308 km2)+1,399,245    km2 rispetto al 2020
2000(10,807,259 km2)+1,459,196    km2 rispetto al 2020


media anni 2000(10,275,682 km2) 927,619        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(9,604,378 km2)   256,315        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(10,885,903 km2)+1,537,840    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(11,502,062 km2)+2,153,999    km2 rispetto al 2020













Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  25/06/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Differenze possono sorgere  in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Prosegue la "carrellata" di notizie troppo allarmistiche. Riporto di seguito un articolo del the guardian

Articolo che riporta un  allarme per un'ondata di caldo  record in Siberia

https://www.theguardian.com/environment/2020/jun/17/climate-crisis-alarm-at-record-breaking-heatwave-in-siberia


Tiksi, Russia (71 N - uguale a Khatanga) una località marittima posta sull'estrema costa settentrionale della Siberia dove nel maggio 1937  ha registrato la sua temperatura più calda di  23,6 ° C . Il clima leggermente più continentale di Khatanga ha  permesso di far registrare una temperatura di  25 ° C nel mese di maggio 2020


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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 24/06/2020 :   319,355 kmq , si tratta di  18,912 kmq   al di sotto della media del periodo 1981-2010.







https://cryo.met.no/en/sea-ice-climate-indicator

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Buona giornata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00




24/06/2020 : 9,436,977 km2 , -100,451 km2    rispetto alla precedente estensione


2016(9,331,851km2)-105,126          km2 rispetto al 2020
2020(9,436,977 km2)
2010(9,476,450 km2)+39,473           km2 rispetto al 2020
2017(9,515,499 km2)+78,522           km2 rispetto al 2020
2012(9,561,282 km2)+124,305         km2 rispetto al 2020
2011(9,564,889 km2)+127,912         km2 rispetto al 2020
2019(9,597,909 km2)+160,932         km2 rispetto al 2020
2014(9,762,148 km2)+325,171         km2 rispetto al 2020
2018(9,770,676 km2)+333,699         km2 rispetto al 2020
2006(9,859,202 km2)+422,225         km2 rispetto al 2020
2015(9,916,806 km2)+479,829         km2 rispetto al 2020
2005(10,085,107 km2)+648,130       km2 rispetto al 2020
2007(10,131,905 km2)+694,928       km2 rispetto al 2020
2008(10,210,106 km2)+773,129       km2 rispetto al 2020
2009(10,261,127 km2)+824,150       km2 rispetto al 2020
2013(10,275,665 km2)+838,688       km2 rispetto al 2020
2001(10,333,356 km2)+896,379       km2 rispetto al 2020
1999(10,405,307 km2)+913,276       km2 rispetto al 2020
2004(10,436,618 km2)+999,641       km2 rispetto al 2020
2003(10,530,981 km2)+1,094,004    km2 rispetto al 2020
1995(10,537,394 km2)+1,100,417    km2 rispetto al 2020
1998(10,671,458 km2)+1,234,481    km2 rispetto al 2020
2002(10,753,860 km2)+1,316,883    km2 rispetto al 2020
1997(10,847,804 km2)+1,410,827    km2 rispetto al 2020
2000(10,864,101 km2)+1,427,124    km2 rispetto al 2020


media anni 2000(10,350,253 km2) 913,276        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(9,677,318 km2)   240,341        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(10,939,799 km2)+1,502,822    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(11,543,075 km2)+2,106,098    km2 rispetto al 2020













Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  24/06/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Differenze possono sorgere  in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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l'innalzamento del livello del mare  odierno non ha avuto conseguenze su scala globale perché, nonostante l'apparente aumento del livello del mare, le "coste stanno crescendo in tutto il mondo



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Nuovo studio:

La ricostruzione storica del livello del mare per una città portuale italiana mostra che la costa si trovava 300 metri più all'interno rispetto ai 7000 anni fa.

300 anni fa la costa si trovava ancora più all' interno.

Il livello dei mari e degli oceani è più basso di quanto non lo fosse negli ultimi 8000 anni.
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/gea.21774


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Di seguito il grafico aggiornato relativo all albedo.
 L'importanza dell'albedo  deriva dal fatto che, tra le componenti del bilancio energetico, la radiazione solare costituisce normalmente la componente dominante ed è la principale fonte energetica  che regola  i processi di fusione.L’albedo della superficie è quindi determinante perché da un lato regola l’effettiva quantità di radiazione solare che viene assorbita e si rende disponibile per la fusione, dall’altro rappresenta uno dei più importanti feedback che regolano la sensibilità climatica della calotta glaciale.Numerose variabili influiscono sul valore di albedo superficiale, che è inversamente proporzionale all’angolo di incidenza dei raggi solari, dimensione dei grani, accumulo di impurità e detrito in superficie (e quindi età della superficie), quantità di acqua liquida, mentre è direttamente proporzionale allo spessore del manto nevoso e alla copertura nuvolosa.la neve fresca, presenta  valori di albedo molto elevati rispetto alla  neve residua, la cui superficie va gradualmente perdendo di riflettività durante la stagione di ablazione, soprattutto a causa del progressivo accumulo di polveri oltre che per la presenza di acqua liquida nelle fasi di fusione. L’albedo  tende a decrescere rapidamente nel momento in cui si esaurisce la copertura nevosa stagionale e affiora il ghiaccio sottostante.
La mappa che vado a postare ,mostra quanta luce viene riflessa dalla calotta glaciale della Groenlandia - giornalmente. Questa è anche conosciuta come albedo.
Le aree chiare riflettono più luce solare rispetto alle aree scure. Le aree scure vengono così riscaldate maggiormente rispetto alle aree chiare.

Le aree rosse sulla mappa mostrano dove la superficie del ghiaccio è più scura del normale, mentre le aree blu indicano dove la superficie del ghiaccio è più chiara del normale. La mappa viene mostrata come deviazione dalla media, cioè è stata sottratta la media dell'albedo misurata nel periodo 2000-2009.



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Buona giornata a tutti.La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 23/06/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










Il grafico che andrò a postare  sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di ablazione avvenuti nel giorno:23/06/2020. Si definisce come  scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :19 giugno - 23 giugno 2020


 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 19 giugno - 23 giugno 2020




 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:19  giugno - 23 giugno 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 23/06/2020 :   321,408 kmq , si tratta di  20,625 kmq   al di sotto della media del periodo 1981-2010.







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Buona giornata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00





22/06/2020 : 9,616,182 km2  , -83,999 km2      rispetto alla precedente estensione
*********************************************************************

23/06/2020 : 9,537,428 km2 , -78,754 km2    rispetto alla precedente estensione


2016(9,425,629 km2)-111,799          km2 rispetto al 2020
2020( 9,537,428 km2)
2010(9,559,031 km2)+21,603           km2 rispetto al 2020
2017(9,608,591 km2)+71,163           km2 rispetto al 2020
2012(9,610,192 km2)+72,764           km2 rispetto al 2020
2019(9,658,561 km2)+121,133         km2 rispetto al 2020
2011(9,682,862 km2)+145,434         km2 rispetto al 2020
2014(9,835,948 km2)+298,520         km2 rispetto al 2020
2018(9,836,082 km2)+298,654         km2 rispetto al 2020
2015(9,964,884 km2)+427,456         km2 rispetto al 2020
2006(9,976,551 km2)+439,123         km2 rispetto al 2020
2005(10,172,599 km2)+635,171       km2 rispetto al 2020
2007(10,236,958 km2)+699,530       km2 rispetto al 2020
2008(10,303,817 km2)+766,389       km2 rispetto al 2020
2009(10,331,396 km2)+793,968       km2 rispetto al 2020
2013(10,352,535 km2)+815,107       km2 rispetto al 2020
2001(10,395,193 km2)+857,765       km2 rispetto al 2020
1999(10,490,124 km2)+952,696       km2 rispetto al 2020
2004(10,528,952 km2)+991,524       km2 rispetto al 2020
1995(10,590,286 km2)+1,052,858    km2 rispetto al 2020
2003(10,602,270 km2)+1,064,842    km2 rispetto al 2020
1998(10,724,735 km2)+1,187,307    km2 rispetto al 2020
2002(10,782,181 km2)+1,244,753    km2 rispetto al 2020
2000(10,900,326 km2)+1,362,898    km2 rispetto al 2020
1990(10,941,747 km2)+1,404,319    km2 rispetto al 2020



media anni 2000(10,415,954 km2) 878,526        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(9,753,432 km2)   216,004        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(11,007,136 km2)+1,469,708    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(11,578,312 km2)+2,040,884    km2 rispetto al 2020








































Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  23/06/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Differenze possono sorgere  in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






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Khatanga (71 N), nel cuore della Siberia artica. L'inverno più caldo è stato il 1936-37.Cape Tcheliouskine (77 N),  costa settentrionale della Siberia, l'inverno più caldo è stato  il 1944-45. Visionando il grafico dell AMO sembra esistere una buona correlazione tra i periodi con temperature sensibilmente superiori ai valori medi e l AMO.

41
Verkhoyansk  ha potenzialmente battuto solo due record di temperatura dall inizio  del millennio.
Esistono ancora 3 "record" di calore che risalgono agli anni '40 non ancora sorpassati (febbraio 1940, aprile 1943 e ottobre 1949)
Era di 36 gradi sopra la temperatura normale il 29 febbraio 1940 quando Verkhoyansk registrò un punto di congelamento praticamente a -0.3C (il massimo medio di febbraio è -36C)

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Zona di Convergenza Intertropicale (ITCZ) 2 decade mese di giugno 2020

Dall 11° al 20 giugno, la Zona di Convergenza Intertropicale (ITCZ), conosciuta anche come Fronte Intertropicale o Zona di Convergenza Equatoriale ha subito un avanzamento verso nord sia nella parte occidentale che in quella orientale.Lo spostamento verso nord della porzione occidentale può spiegare l'aumento delle precipitazioni  riscontrato nella  parte meridionale del Mali, Burkina Faso e  Niger meridionale.Tra i  30E-35E la parte occidentale si trovava mediamente nella posizione normale per il periodo. La stagione delle piogge è iniziata definitivamente nella parte meridionale del Ciad e del Sudan mentre  nella  parte occidentale dell'Etiopia la stagione delle piogge è incominciata  una settimana prima.La porzione media occidentale (10W-10E) dell'ITF, durante la 2 decade del mese di giugno si è mediamente collocata intorno ai   15,6 N, 0,6 gradi più  a sud della sua normale posizione. Nello stesso tempo, la porzione orientale si è collocata mediamente intorno ai  14 N  che coincide con la posizione media a lungo termine.
La Figura 1 mostra la posizione attuale dell'ITF rispetto alla posizione climatologica a lungo termine durante la 2 ° decade di giugno e la sua posizione precedente durante la 1 ° decade di giugno. Le figure 2 e 3 sono serie temporali, che illustrano i valori latitudinali delle porzioni occidentale e orientale dell'ITF e le relative evoluzioni stagionali  a partire dal mese di aprile 2020.




Dati e grafici reperibili al seguente link: https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/international/itf/itcz.shtml

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Caldo eccezionale nell artico siberiano .Questo riportano i media in questi giorni. Eppure nel Giugno 1943 a Dikson (73 N) nell'Artico siberiano, le  temperature sono rimaste sopra i 10 ° C per due intere settimane.


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CUT OFF con annessa vorticità positiva atteso nelle 48 ore avvicinarsi alle regioni nord orientali.

 

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Nuovo studio:

Secondo gli indicatori di marea, la  tendenza a lungo termine evidenzia come i livelli del mare sono aumentati di 29 mm (2,9 cm) dal 1900 lungo le coste del Giappone  .Situazione piuttosto   simile alle tendenze  riscontrate a livello globale secondo  gli indicatori di marea a lungo termine, che è in media inferiore a 5 cm al secolo.

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2351989420302067






Per ora i film catastrofici  stile holliwood  non trovano riscontro nella realtà.

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Distribuzione spaziale delle anomalie di temperatura




https://climate.copernicus.eu/charts/c3s_seasonal/



Nessuna siccità particolarmente pronunciata è attesa sull europa.La cintura tropicale sembra rimanere bassa verso il sud della Spagna




https://climate.copernicus.eu/charts/c3s_seasonal/

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Aggiornamento multi -modelli C3 per JAS

Alte pressioni maggiormente presenti   sull'Atlantico che sull'Europa




https://climate.copernicus.eu/charts/c3s_seasonal/

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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 22/06/2020 :   325,824 kmq , si tratta di  19,259 kmq   al di sotto della media del periodo 1981-2010.







https://cryo.met.no/en/sea-ice-climate-indicator

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Buona giornata a tutti.Di seguito le anomalie della temperatura a 2m secondo il modello previsionale ecmwf.




https://www.met.hu/en/omsz/tevekenysegek/ecmwf/

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Buona  giornata  a tutti . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

20/06/2020 : 13,590,668 km2  , +107,634      km2 rispetto alla precedente estensione


21/06/2020 : 13,741,918 km2, +151,250        km2 rispetto alla precedente estensione


22/06/2020 : 13,843,103 km2 ,  +101,185      km2 rispetto alla precedente estensione



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