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Post - ale81

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1
Al momento risulta difficile identificare anche una sola regione del mondo nella quale lo storico delle temperature assomiglia a un bastone da hockey.
Io dico solo che ciò è impossibile  perché non ci sono regioni che presentano questo aspetto. Molte mostrano persino un RAFFREDDAMENTO negli ultimi decenni.


2
Di seguito la registrazione strumentale delle temperature (1.407 stazioni) per il CONUS. Nessun riscaldamento viene evidenziato. Contrariamente a quanto viene detto, dal 1998, si è avuto un raffreddamento in tutto il Nord America.


3
Buongiorno a tutti. Di seguito i grafici ecmwf relativi alle anomalie della temperatura massima e delle precipitazioni per il periodo: 25 maggio-31 maggio 2020


4
Modesti saranno gli accumuli precipitativi attesi nei prossimi 3 giorni,per lo più confinati negli estremi settori sud occidentali e settori estremi orientali. Le temperature presenteranno valori inferiori alla media climatologica in buona parte della groenlandia ad esclusione dei settori estremi nord orientali i quali saranno interessati da valori superiori a quelli medi del periodo.


https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/


In un simile contesto, la fusione superficiale dovrebbe mantenersi piuttosto modesta.

https://www.climato.uliege.be/cms/c_5652668/fr/climato-greenland

5
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 24/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti nel giorno:19/05/2020. Si definisce scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :20 maggio - 24 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 20 maggio - 24 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:20  maggio - 24 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

6
Buona giornata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00






23/05/2020 :  11,085,705 km2  ,   -45,510 km2     rispetto alla precedente estensione
**********************************************************************
24/05/2020 :  11,051,320 km2 ,    -34,385 km2     rispetto alla precedente estensione



2016(10,792,665 km2)-258,655        km2 rispetto al 2020
2020( 11,051,320 km2)
2019(11,105,370 km2)+54,050         km2 rispetto al 2020
2018(11,162,193 km2)+110,873       km2 rispetto al 2020
2015(11,275,662 km2)+224,342       km2 rispetto al 2020
2006(11,504,819 km2)+453,499       km2 rispetto al 2020
2011(11,555,107 km2)+503,787       km2 rispetto al 2020
2010(11,568,063 km2)+516,743       km2 rispetto al 2020
2004(11,583,009 km2)+531,689       km2 rispetto al 2020
2017(11,600,754 km2)+549,434       km2 rispetto al 2020
2014(11,720,662 km2)+669,342       km2 rispetto al 2020
2007(11,784,016 km2)+732,696       km2 rispetto al 2020
1995(11,816,675 km2)+765,355       km2 rispetto al 2020
2012(11,846,402 km2)+795,082       km2 rispetto al 2020
2008(11,859,558 km2)+808,238       km2 rispetto al 2020
2005(11,946,497 km2)+895,177       km2 rispetto al 2020
2013(11,949,196 km2)+897,876       km2 rispetto al 2020
2009(12,005,327 km2)+954,007       km2 rispetto al 2020
2002(12,064,548 km2)+1,013,228    km2 rispetto al 2020
2003(12,104,050 km2)+1,052,730    km2 rispetto al 2020
2000(12,202,696 km2)+1,151,376    km2 rispetto al 2020
1993(12,261,287 km2)+1,209,967    km2 rispetto al 2020
1997(12,276,124 km2)+1,224,804    km2 rispetto al 2020
1996(12,313,472 km2)+1,262,152    km2 rispetto al 2020
1989(12,316,215 km2)+1,264,895    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(11,958,644 km2) 907,324        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,457,607 km2) 406,287        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,402,164 km2)+1,350,844    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(12,862,234 km2)+1,810,914    km2 rispetto al 2020























Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  24/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE  dell Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) . Il modello elabora diversi valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati.  Il modello utilizza i dati meteorologici provenienti dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) .In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore,con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico  calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale.Non è incluso il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE.In ogni cella della griglia il volume è calcolato in termini di spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area. Con il contributo derivante da tutte le celle , si arriva a calcolare il volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

7
La differenza di pressione tra le Azzorre e l'Islanda subisce variazioni nel tempo, e questa variazione è descritta dalla cosiddetta Oscillazione del Nord Atlantico (NAO). L'indice NAO è quindi una misura di quanto siano forti i venti occidentali sull'Atlantico orientale e sulle regioni circostanti. Se la differenza di pressione è grande, prevalgono forti venti occidentali, e in questo caso l indice NAO è positivo; se la differenza di pressione è contenuta, i venti occidentali saranno più deboli, e la NAO sarà negativa. In alcuni casi, la pressione sull'Islanda può essere addirittura superiore a quella  presente sulle Azzorre. Questo si traduce  in una circolazione orientale e in un indice NAO fortemente negativo.Quando l'indice NAO è negativo, le correnti  occidentali risultando più deboli mostrando una maggiore ondulazione,aumentando la probabilità che l'aria più calda e più umida proveniente da sud  salga in direzione della Groenlandia determinando maggiori precipitazioni in tali settori.L'indice NAO può essere determinato in diversi modi. Può, ad esempio, essere osservato direttamente dalle misurazioni della pressione dell'aria in Islanda e nelle Azzorre o a Gibilterra. Le rianalisi, tuttavia, vengono eseguite su una griglia, ed è quindi più preciso utilizzare una cosiddetta analisi EOF, che fornisce più o meno lo stesso risultato, anche se basata sulla distribuzione della pressione in tutta la regione atlantica.
Nuovo incremento dell indice nao è atteso nei prossimi giorni.Da qui la probabilità  di avere un flusso occidentale  meno ondulato e quindi minori possibilità di precipitazioni sulla groenlandia e minore trasporto di masse d aria pù temperate provenienti dalle medie latitudini in direzione della groenlandia. In un simile contesto la fusione superficiale non dovrebbe presentare particolari picchi nei prossimi giorni.


https://www.kylemacritchie.com/meteorology/nao.php



https://www.climato.uliege.be/cms/c_5652668/fr/climato-greenland

8
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il --grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 22/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti nel giorno:19/05/2020. Si definisce scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :18 maggio - 22 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 18 maggio - 22 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:18  maggio - 22 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona giornata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00






21/05/2020 :  11,214,446 km2  ,  -90,324 km2      rispetto alla precedente estensione
**********************************************************************
22/05/2020 :  11,131,215 km2 ,   -83,231 km2      rispetto alla precedente estensione



2016(10,923,963 km2)-207,252        km2 rispetto al 2020
2020(11,131,215 km2
2019(11,172,088 km2)+40,873         km2 rispetto al 2020
2018(11,269,417 km2)+138,202       km2 rispetto al 2020
2015(11,373,423 km2)+242,208       km2 rispetto al 2020
2006(11,589,486 km2)+458,271       km2 rispetto al 2020
2004(11,620,694 km2)+489,479       km2 rispetto al 2020
2010(11,695,402 km2)+564,187       km2 rispetto al 2020
2011(11,699,353 km2)+568,138       km2 rispetto al 2020
2017(11,715,601 km2)+584,386       km2 rispetto al 2020
2014(11,808,796 km2)+677,581       km2 rispetto al 2020
2007(11,890,201 km2)+758,986       km2 rispetto al 2020
1995(11,903,644 km2)+772,429       km2 rispetto al 2020
2008(11,904,692 km2)+773,477       km2 rispetto al 2020
2012(11,924,617 km2)+793,402       km2 rispetto al 2020
2013(12,050,072 km2)+918,857       km2 rispetto al 2020
2005(12,102,346 km2)+971,131       km2 rispetto al 2020
2003(12,134,172 km2)+1,002,958    km2 rispetto al 2020
2002(12,166,669 km2)+1,035,454    km2 rispetto al 2020
2009(12,171,726 km2)+1,040,511    km2 rispetto al 2020
2000(12,284,893 km2)+1,153,678    km2 rispetto al 2020
1997(12,290,393 km2)+1,159,178    km2 rispetto al 2020
1993(12,358,403 km2)+1,227,188    km2 rispetto al 2020
1989(12,358,873 km2)+1,227,658    km2 rispetto al 2020
1996(12,412,290 km2)+1,281,075    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(12,055,377 km2) 924,162        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,563,273 km2) 432,058        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,486,577 km2)+1,355,362    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(12,942,752 km2)+1,811,537    km2 rispetto al 2020





















Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  22/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE  dell Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) . Il modello elabora diversi valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati.  Il modello utilizza i dati meteorologici provenienti dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) .In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore,con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico  calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale.Non è incluso il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE.In ogni cella della griglia il volume è calcolato in termini di spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area. Con il contributo derivante da tutte le celle , si arriva a calcolare il volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

10
:o

Grazie filippo per l aggiornamento, anche se spero di cuore che ciò non si realizzi ;)

11
Un altro fattore da considerare è la QBO.L'oscillazione quasi biennale (QBO) rimane sostanzialmente neutrale intorno ai 30 mb. Una forte QBO orientale o -QBO a 30 mb di solito si collega ad un monsone più debole.



https://acd-ext.gsfc.nasa.gov/Data_services/met/qbo/qbo.html

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Buona serata a tutti. Purtroppo in questi giorni non ho avuto moltissimo tempo per seguire l evoluzione. Rispondendo all utente OCEANO,in condizioni di IOD+ si manifestano le condizioni per un monsone Indiano capace di condizionare in parte anche le dinamiche atmosferiche europee estive, mentre in condizioni di IOD- si manifestano le condizioni inverse.Un forte monsone indiano comporta un rafforzamento della convenzione e uno spostamento a nord del monsone laterale (Hadley Circulation).La presenza del monsone nel subcontinente Indiano stimola le onde di Rossby tramite riscaldamento diabatico dell’aria e convezione, che si propagano verso ovest-nordovest, in direzione del Mediterraneo orientale incontrando il flusso zonale westerly, provocando una discesa di aria nel Mediterraneo.Ciò comporta una stabilizzazione dell’atmosfera e una permanenza di clima caldo e secco tipici dell’estate.la variabilità interannuale del monsone asiatico ha delle conseguenze sulla subsidenza sul Mediterraneo orientale: è stato dimostrato  come monsoni di intensità maggiore implichino effetti più marcati nella  discesa e un clima più asciutto, e viceversa. In presenza di  monsoni particolarmente deboli  si può notare una discesa meno marcata e minori precipitazioni anche nell’Africa centro-settentrionale e nel Sahel. Viceversa, per monsone asiatico particolarmente intenso  il monsone africano subirà un rinforzo.

Tornando alla situazione, il centro meteorologico australiano evidenzia la presenza di condizioni di IOD neutrale nell oceano indiano. L'ultimo valore per la settimana terminata  il 10 maggio è +0,4 °C. Le prospettive dei modelli indicano che lo IOD diventerà probabilmente negativo nei prossimi mesi, con la maggior parte dei modelli che superano la soglia negativa dello IOD a luglio . Entro il mese di agosto, tutti i modelli esaminati, concordano per avere condizioni di iod negativo.Le previsioni IOD fatte durante l'autunno tendono ad avere una bassa accuratezza rispetto alle previsioni fatte in altri periodi dell'anno, e la maggior parte dei singoli modelli mostra un'ampia diffusione di possibili scenari tra i membri dell'ensemble. Tuttavia, la costante prospettiva negativa di tutti i modelli suggerisce che si può dare un certo grado di fiducia a queste ultime previsioni.


Al momento, basandoci su tale indice, possiamo dedurre che la stagione estiva 2020 veda un monsone indiano meno intenso.Tuttavia la situazione va valutata anche esaminando tutti gli altri indici.

http://www.bom.gov.au/climate/model-summary/#tabs=Indian-Ocean&region=NINO34

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È stato pubblicato l'aggiornamento mensile della   BerkeleyEarth relativo alle anomalie della temperatura globale nel mese di aprile 2020
A livello globale, si ritiene che l'aprile 2020 sia stato l'aprile più caldo dal 1850, superando l'anno più caldo finora registrato nel 2016.Questo segue il 4 marzo più caldo, il 2 febbraio più caldo e il 2 gennaio più caldo.

La temperatura a livello globale è stata di  1,52 ± 0,07 °C (2,74 ± 0,13 °F) al di sopra della media dal 1850 al 1900, che viene spesso utilizzata come riferimento per il periodo preindustriale.
Le anomalie di temperatura nell'aprile 2020 sono risultate leggermente più calde rispetto a quelle di marzo e a  quelle di gennaio e febbraio. Le incertezze riguardanti le misurazioni della temperatura media di aprile si sovrappongono a quelle di diversi altri mesi; tuttavia, aprile ha avuto nominalmente la quarta più grande anomalia di temperatura mai osservata. È stata superata solo dalle anomalie di gennaio, febbraio e marzo a partire dal 2016, quando le temperature globali subirono un brusco aumento a causa di un forte evento di El Niño nel pacifico. Quest'anno non è presente nessun El Niño, e il Pacifico centrale mostra attualmente condizioni di neutralità.

 Condizioni climatiche particolarmente calde sono state presenti nella maggior parte dell'Asia, comprese le medie mensili storiche registrate in alcune parti dell'Asia centrale. Condizioni molto calde sono state presenti anche nell'Artico e nell'Antartico, così come in alcune parti dell'Africa, del Sud America e dell'America centrale.Condizioni insolitamente fredde si sono verificate in alcune parti dell'America settentrionale. Si stima che il 4,4% della superficie terrestre abbia registrato la media di aprile più calda a livello locale, il 77% della superficie terrestre è stata più calda della media a lungo termine e nessun luogo (0%) ha avuto la media di aprile più fredda a livello locale.

Sulle regioni terrestri,il mese di aprile appena trascorso,  è stato il 2° aprile più caldo, con una temperatura di 1,74 ± 0,09 °C (3,13 ± 0,16 °F) al di sopra della media dal 1951 al 1980. Il mese di aprile più caldo per quanto concerne i continenti  è stato il 2016.L'aprile 2020 è stato nominalmente il più caldo per quanto riguarda gli oceani, con una temperatura di 0,64 ± 0,07 °C (1,15 ± 0,20 °F) al di sopra della media dal 1951 al 1980.  Questo è leggermente più caldo rispetto alla  temperatura media oceanica del 2016, 2017 e 2019, anche se le incertezze di misurazione per tutti questi anni tendono a sovrapporsi.


http://berkeleyearth.org/april-2020-temperature-update/

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Buona  giornata a tutti . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

20/05/2020 : 10,160,475 km2  , +121,856    km2 rispetto alla precedente estensione

21/05/2020 : 10,311,356 km2 ,  +150,881   km2 rispetto alla precedente estensione




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La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il --grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 21/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti nel giorno:19/05/2020. Si definisce scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :17 maggio - 21 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 17 maggio - 21 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:17  maggio - 21 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona serata a tutti.In attesa dell estate, il centro meteorologico ecmwf pone nuovamente condizioni di sotto media termico a partire dalle 72 ore ad iniziare dalle regioni settentrionali.


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Buona giornata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00






19/05/2020 :  11,373,594 km2  ,  -40,301 km2      rispetto alla precedente estensione
**********************************************************************
20/05/2020 :  11,304,770 km2 ,   -68,824 km2       rispetto alla precedente estensione



2016(10,989,954 km2)-314,816        km2 rispetto al 2020
2019(11,259,122 km2)-45,648          km2 rispetto al 2020
2020(11,304,770 km2)
2018(11,374,694 km2)+69,924         km2 rispetto al 2020
2015(11,513,530 km2)+261,767       km2 rispetto al 2020
2006(11,695,943 km2)+391,173       km2 rispetto al 2020
2004(11,715,030 km2)+410,260       km2 rispetto al 2020
2017(11,774,477 km2)+469,707       km2 rispetto al 2020
2011(11,816,428 km2)+511,658       km2 rispetto al 2020
2010(11,825,554 km2)+520,784       km2 rispetto al 2020
2014(11,847,718 km2)+542,948       km2 rispetto al 2020
2008(11,969,089 km2)+664,319       km2 rispetto al 2020
2007(12,014,399 km2)+709,629       km2 rispetto al 2020
2012(12,053,157 km2)+748,387       km2 rispetto al 2020
1995(12,093,762 km2)+788,992       km2 rispetto al 2020
2013(12,152,329 km2)+847,559       km2 rispetto al 2020
2005(12,223,236 km2)+918,466       km2 rispetto al 2020
2003(12,238,244 km2)+933,474       km2 rispetto al 2020
2002(12,255,836 km2)+951,066       km2 rispetto al 2020
2009(12,288,412 km2)+983,642       km2 rispetto al 2020
1997(12,323,449 km2)+1,018,679    km2 rispetto al 2020
2000(12,357,757 km2)+1,052,987    km2 rispetto al 2020
1989(12,411,476 km2)+1,106,706    km2 rispetto al 2020
1996(12,488,331 km2)+1,183,561    km2 rispetto al 2020
1992(12,500,196 km2)+1,195,426    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(12,157,416 km2) 852,646        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,660,696 km2) 355,926        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,594,850 km2)+1,290,080    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(13,027,211 km2)+1,722,441    km2 rispetto al 2020














Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  20/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE  dell Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) . Il modello elabora diversi valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati.  Il modello utilizza i dati meteorologici provenienti dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) .In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore,con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico  calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale.Non è incluso il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE.In ogni cella della griglia il volume è calcolato in termini di spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area. Con il contributo derivante da tutte le celle , si arriva a calcolare il volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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La differenza di pressione tra le Azzorre e l'Islanda subisce variazioni nel tempo, e questa variazione è descritta dalla cosiddetta Oscillazione del Nord Atlantico (NAO). L'indice NAO è quindi una misura di quanto siano forti i venti occidentali sull'Atlantico orientale e sulle regioni circostanti. Se la differenza di pressione è grande, prevalgono forti venti occidentali, e in questo caso l indice NAO è positivo; se la differenza di pressione è contenuta, i venti occidentali saranno più deboli, e la NAO sarà negativa. In alcuni casi, la pressione sull'Islanda può essere addirittura superiore a quella  presente sulle Azzorre. Questo si traduce  in una circolazione orientale e in un indice NAO fortemente negativo.Quando l'indice NAO è negativo, le correnti  occidentali risultando più deboli mostrando una maggiore ondulazione,aumentando la probabilità che l'aria più calda e più umida proveniente da sud  salga in direzione della Groenlandia determinando maggiori precipitazioni in tali settori.L'indice NAO può essere determinato in diversi modi. Può, ad esempio, essere osservato direttamente dalle misurazioni della pressione dell'aria in Islanda e nelle Azzorre o a Gibilterra. Le rianalisi, tuttavia, vengono eseguite su una griglia, ed è quindi più preciso utilizzare una cosiddetta analisi EOF, che fornisce più o meno lo stesso risultato, anche se basata sulla distribuzione della pressione in tutta la regione atlantica.
Nuovo incremento dell indice nao è atteso nei prossimi giorni.Da qui la probabilità  di avere un flusso occidentale  meno ondulato e quindi minori possibilità di precipitazioni sulla groenlandia e minore trasporto di masse d aria pù temperate provenienti dalle medie latitudini in direzione della groenlandia. In un simile contesto la fusione superficiale non dovrebbe presentare particolari picchi nei prossimi giorni.


https://www.kylemacritchie.com/meteorology/nao.php




https://www.climato.uliege.be/cms/c_5652668/fr/climato-greenland

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La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il --grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 20/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti nel giorno:19/05/2020. Si definisce scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :16 maggio - 20 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 16 maggio - 20 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:16  maggio - 20 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona serata a tutti.Disponibile l aggiornamento del NOAA relativo alle anomalie della temperatura globale registrate nel mese di aprile 2020
Di seguito il grafico relativo all altezze del geopotenziale e relative anomalie riscontrate a livello globale nel mese di aprile 2020
L'altezza di geopotenziale  indica a quale altezza si trova un determinato valore di pressione atmosferica, che nella mappa mostrata è la pressione di 500 hPa o millibar.  Tale grafico si riferisce ad una superficie in quota, posta  a circa 5.500 metri.Le linee che uniscono punti di uguale valore di geopotenziale, dette isoipse, possono assumere la forma di "promontori"  e di "saccature" : i "promontori” sono aree di alta pressione, mentre le "saccature" sono aree di bassa pressione.Le anomalie della pressione riscontrate a 500 hpa tendono ad essere  ben correlate con le temperature presenti sulla superficie terrestre.



Sintesi dei principali eventi climatici  globali verificatesi nel corso del mese di aprile 2020. Fonte: NOAA

Nel corso del mese di aprile 2020, temperature superiori alla media hanno interessato gran parte delle superfici terrestri e oceaniche del pianeta. Le maggiori escursioni termiche sono state riscontrate in gran parte dell'Asia settentrionale, dove le temperature sono state di 4,0°C (7,0°F) superiori alla media o addirittura superiori. Altre aree in cui le temperature sono state particolarmente elevate sono state quelle dell'Australia occidentale, dell'Europa centrale, del Golfo del Messico, del Labrador e del Mare di Bering, e di alcune parti dell'Oceano Pacifico settentrionale e meridionale e dell'Antartide, dove le temperature sono state di +2,0°C superiori ai valori medi(+3,6°F). Nel frattempo, temperature inferiori ai valori medi,sono state registrate in gran parte del Canada e degli Stati Uniti adiacenti orientali, con temperature di -2,0°C inferiori alla media o in alcuni casi inferiori.


Le mappe delle anomalie globali sono uno strumento essenziale per descrivere lo stato attuale del clima in tutto il mondo. Le mappe delle anomalie di temperatura ci dicono se la temperatura osservata per un determinato luogo e periodo di tempo (ad esempio, mese, stagione o anno) è stata più calda o più fredda rispetto a un valore di riferimento, che di solito è una media di 30 anni, e di quanto.
Le mappe dei percentili vanno a completare le informazioni fornite dalle mappe sulle anomalie. Con queste  mappe vengono fornite informazioni aggiuntive e ci permettono di inserire  l'anomalia di temperatura osservata in un determinato luogo e periodo di tempo in una prospettiva storica, mostrando come il mese,  stagione o anno  si confronta con il passato.


Secondo i dati messi a disposizione dal NOAA,nel mese di aprile 2020 è stata registrata un anomalia termica a livello globale( terra - oceano) pari a +1.06°C rispetto alla media del XX secolo, risultando la 2° temperatura globale più alta per il mese di APRILE dal 1880.La temperatura globale dei continenti è stata di 1,66°C (2,99°F) al di sopra della media del ventesimo secolo di 8,1°C (46,5°F), la seconda più alta mai registrata, dopo il 2016.Per quanto riguarda l anomalia termica degli oceani, quest ultima è risultata pari a +0,83°C sopra la media del 20 ° secolo risultando la  più alta .
Suddividendo i due emisferi,l emisfero boreale ha fatto registrare un anomalia media pari a +1,28°C(continenti+oceani) ,mentre l emisfero australe ha fatto registrare un anomalia pari a +0,84°C (continenti+oceani)

Dati e grafici concessi da:   https://www.ncdc.noaa.gov/sotc/global/202004

21
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 20/05/2020 :  392,477   kmq , si tratta di  2,055  kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.






https://cryo.met.no/en

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Temperatura globale di superficie  Aprile 2020 rispetto alla media di Aprile dei 10 anni precedenti (diagramma 1-3), utilizzando i dati pubblicati dall'AIRS. Media di 10 anni... i colori blu indicano temperature inferiori alla media.






https://t.co/0HGY81LSKj?amp=1

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Posizione  monsone di sud-ovest india


24
Buona  giornata a tutti . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

17/05/2020 : 9,767,366 km2  , +141,703    km2 rispetto alla precedente estensione

18/05/2020 : 9,923,971 km2 ,  +156,605   km2 rispetto alla precedente estensione

19/05/2020 : 10,038,619 km2 ,  +114,648 km2 rispetto alla precedente estensione


25
Le previsioni per i prossimi giorni, non evidenziano particolari fenomeni di fusione sulla calotta glaciale della groenlandia.




https://www.climato.uliege.be/cms/c_5652668/fr/climato-greenland

26
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il --grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 19/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti nel giorno:19/05/2020. Si definisce scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, che lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :15 maggio - 19 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 15 maggio - 19 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:15  maggio - 19 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 18/05/2020 :  388,964   kmq , si tratta di 3,764  kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.


Area ghiaccio marino registrata nel giorno 19/05/2020 :  392,783   kmq , si tratta di 348  kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.




https://cryo.met.no/en/latest-ice-charts

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Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00






17/05/2020 :  11,463,303 km2  ,  - 86,566 km2       rispetto alla precedente estensione
**********************************************************************
18/05/2020 :  11,413,895 km2 ,    - 49,408 km2      rispetto alla precedente estensione



2016(11,104,253 km2)-309,642        km2 rispetto al 2020
2019(11,374,861 km2)-39,034          km2 rispetto al 2020
2020(11,413,895 km2)
2018(11,520,403 km2)+106,508       km2 rispetto al 2020
2015(11,675,662 km2)+261,767       km2 rispetto al 2020
2006(11,771,605 km2)+357,710       km2 rispetto al 2020
2017(11,825,978 km2)+412,083       km2 rispetto al 2020
2004(11,843,999 km2)+430,104       km2 rispetto al 2020
2014(11,920,264 km2)+506,369       km2 rispetto al 2020
2011(11,943,821 km2)+529,926       km2 rispetto al 2020
2010(12,008,099 km2)+594,204       km2 rispetto al 2020
2007(12,092,154 km2)+678,259       km2 rispetto al 2020
2012(12,166,063 km2)+752,168       km2 rispetto al 2020
2008(12,191,699 km2)+777,804       km2 rispetto al 2020
2013(12,254,238 km2)+840,343       km2 rispetto al 2020
2005(12,282,167 km2)+868,272       km2 rispetto al 2020
2003(12,325,998 km2)+912,103       km2 rispetto al 2020
1995(12,333,804 km2)+919,909       km2 rispetto al 2020
2002(12,405,648 km2)+991,753       km2 rispetto al 2020
2009(12,433,687 km2)+1,019,792    km2 rispetto al 2020
1997(12,435,198 km2)+1,021,303    km2 rispetto al 2020
2000(12,449,006 km2)+1,035,111    km2 rispetto al 2020
1989(12,471,583 km2)+1,057,688    km2 rispetto al 2020
1996(12,539,635 km2)+1,125,740    km2 rispetto al 2020
1992(12,566,121 km2)+1,152,226    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(12,273,917 km2) 860,022        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,779,364 km2) 365,469        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,702,506 km2)+1,288,611    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(13,107,807 km2)+1,693,912    km2 rispetto al 2020











Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  16/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE  dell Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) . Il modello elabora diversi valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati.  Il modello utilizza i dati meteorologici provenienti dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) .In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore,con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico  calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale.Non è incluso il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE.In ogni cella della griglia il volume è calcolato in termini di spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area. Con il contributo derivante da tutte le celle , si arriva a calcolare il volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

30
Le probabilità di avere uno IOD negativo aumentano in maniera significativa nel corso dell estate.





31
Buona serata oceano :).Molti fattori determinano l andamento di una stagione.Io non sono un esperto e quindi non mi sento di dare o fare previsioni . Meglio aspettare coloro che sono maggiormente qualificati per fare ciò. ;)

33
Forti venti di caduta hanno favorito l'evaporazione + sublimazione nei settori occidentali.La fusione, l'evaporazione e la sublimazione sono i tre processi di passaggio dell'acqua dallo stato solido allo stato liquido, dallo stato liquido allo stato gassoso, e dallo stato solido allo stato gassoso,rispettivamente. Le perdite di massa attribuibili a questi tre processi possono avvenire sia in superficie, sia all'interno delle cavità al di sotto di essa (in questo caso si parla di "ablazione interna"
I settori   occidentali della Groenlandia,e Kangerlussuaq hanno avuto giornate caratterizzate dalla presenza di venti di føhn. Nello stesso tempo, temperature superiori ai valori medi per il periodo, hanno interessato l artico centrale, mentre temperature inferiori ai valori medi hanno interessato la Danimarca + la  Scandinavia.




https://www.yr.no/place/Greenland/Qaasuitsup/Ilulissat/

34
il  17 maggio 2020, è stato il 1 ° giorno in cui   il bilancio di massa superficiale è risultato debolmente negativo . Situazione presumibilmente esaltata dalla sublimazione avvenuta nella parte occidentale della groenlandia.


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Non sono attesi accumuli degni di nota nei prossimi 3 giorni.





https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/

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La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il --grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 17/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti durante il giorno precedente. Si definisce come almeno 1 mm di scioglimento avvenuto sulla superficie.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, che lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :13 maggio - 17 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 13 maggio - 17 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:13  maggio - 17 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Recenti studi mostrano come la Groenlandia si è raffreddata di circa -1,5 ° C dal 1940 agli anni '90.La CO2 è aumentata da 310 a 365 ppm durante questo periodo,mentre la CO2 non è aumentata affatto quando le temperature della Groenlandia hanno subito un riscaldamento di   ~ 2 ° C negli anni 1920-1930. Eppure ci dicono che la co2 sia la responsabile del riscaldamento climatico.


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Buona  serata a tutti . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

12/05/2020 : 9,288,089 km2  , +58,366    km2 rispetto alla precedente estensione

13/05/2020 : 9,400,608 km2 ,  +112,519  km2 rispetto alla precedente estensione

14/05/2020 : 9,457,655 km2 ,  +57,047    km2 rispetto alla precedente estensione

15/05/2020 : 9,527,341 km2 ,  +69,686    km2 rispetto alla precedente estensione

16/05/2020 : 9,625,663 km2,   +98,322    km2 rispetto alla precedente estensione



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Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00






15/05/2020 :  11,637,165 km2  ,  -107,323 km2        rispetto alla precedente estensione
**********************************************************************
16/05/2020 :  11,549,869 km2 ,    -87,296  km2        rispetto alla precedente estensione



2016(11,197,909 km2)-351,960        km2 rispetto al 2020
2019(11,488,339 km2)-61,530          km2 rispetto al 2020
2020(11,549,869 km2)
2018(11,630,844 km2)+80,975         km2 rispetto al 2020
2015(11,806,520 km2)+256,651       km2 rispetto al 2020
2006(11,884,186 km2)+334,317       km2 rispetto al 2020
2004(11,916,225 km2)+366,356       km2 rispetto al 2020
2017(11,929,542 km2)+379,673       km2 rispetto al 2020
2014(12,009,342 km2)+459,473       km2 rispetto al 2020
2011(12,019,556 km2)+469,687       km2 rispetto al 2020
2007(12,123,486 km2)+573,617       km2 rispetto al 2020
2010(12,193,581 km2)+643,712       km2 rispetto al 2020
2012(12,264,158 km2)+714,289       km2 rispetto al 2020
2005(12,319,177 km2)+769,308       km2 rispetto al 2020
2008(12,353,796 km2)+803,927       km2 rispetto al 2020
2013(12,366,441 km2)+816,572       km2 rispetto al 2020
2003(12,383,845 km2)+833,976       km2 rispetto al 2020
1989(12,487,167 km2)+937,298       km2 rispetto al 2020
2000(12,532,661 km2)+982,792       km2 rispetto al 2020
2002(12,544,574 km2)+994,705       km2 rispetto al 2020
1996(12,546,988 km2)+997,119       km2 rispetto al 2020
1997(12,548,148 km2)+998,279       km2 rispetto al 2020
1995(12,570,676 km2)+1,020,807    km2 rispetto al 2020
2009(12,604,000 km2)+1,054,131    km2 rispetto al 2020
1992(12,605,332 km2)+1,055,463    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(12,384,770 km2) 834,901        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,890,623 km2) 340,754        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,816,675 km2)+1,266,806    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(13,212,423 km2)+1,662,554    km2 rispetto al 2020











Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  16/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE  dell Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) . Il modello elabora diversi valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati.  Il modello utilizza i dati meteorologici provenienti dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) .In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore,con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico  calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale.Non è incluso il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE.In ogni cella della griglia il volume è calcolato in termini di spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area. Con il contributo derivante da tutte le celle , si arriva a calcolare il volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Nel tipico ciclo annuale del manto nevoso si possono distinguere due fasi principali, il periodo di accumulo e il periodo di ablazione.Durante il periodo di accumulo si ha un generale aumento dell’equivalente in acqua del manto, che subisce processi di metamorfismo diversi a seconda che sia costituito da neve umida o asciutta. Il periodo di accumulo è generalmente dominato da condizioni di neve asciutta ad alta quota e sui ghiacciai.Con il termine "ablazione" si fa riferimento a tutti i processi in grado di provocare perdite di massa a carico di neve e ghiaccio. Sono inclusi quindi:  ablazione eolica,  valanghe di ghiaccio (dry
calving),  distacco di icebergs in acqua , fusione seguita da deflusso, evaporazione e sublimazione.
Secondo il centro meteorologico danese DMI,l Inizio della stagione di fusione coincide con  il primo giorno di un periodo di almeno tre giorni consecutivi in cui più del 5% della calotta glaciale subisce un processo di scioglimento.I meteorologi del DMI,definiscono come fusione lo scioglimento che avviene in un luogo in cui il tasso di fusione è superiore a 1 mm/giorno.


l Inizio della stagione dell'ablazione coincide con il primo giorno di un periodo di almeno tre giorni consecutivi in cui il bilancio di massa superficiale (SMB) è negativo e inferiore a -1 Gt/giorno (1 Gt è un miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo d'acqua).
La stagione di fusione incominciata il giorno 13 maggio 2020,è avvenuta  con un anticipo di 13 giorni rispetto alla mediana 1981-2019.
Il giorno 16 maggio 2020, segna il 4° giorno consecutivo con > il 5% della superficie della calotta glaciale che ha subito un processo di scioglimento,Nella prima parte della stagione l'acqua di fusione prodotta in superficie percola in profondità, dove tende a ricongelare trovando strati con temperature ancora negative. Al procedere della stagione di ablazione tutto lo spessore
della neve diventa isotermico.
Il bilancio di massa giornaliero di superficie è ancora positivo, anche se ieri è stato molto vicino allo 0.


La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il --grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 16/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti durante il giorno precedente. Si definisce come almeno 1 mm di scioglimento avvenuto sulla superficie.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, che lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :12 maggio - 16 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 12 maggio - 16 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:12  maggio - 16 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Nell  Africa Orientale equatoriale,il regime delle piogge viene regolato da  specifici parametri della circolazione zonale non solo dell’Oceano Pacifico ma, in modo particolare  dell’Oceano Indiano. Le piogge sull ’Africa Orientale tendono ad essere più deboli in anni in cui si  assiste ad una intensificazione dei   flussi di aria provenienti da ovest sopra l’Oceano Indiano orientale equatoriale, associati ad anomalie negative nella differenza di temperatura superficiale tra l’Oceano Indiano occidentale (West Indian Ocean –WIO) e Sumatra (Eastern Indian Ocean – EIO). Infatti,quando si manifestano tali anomalie, la convezione sopra l’Oceano Indiano Orientale aumenta richiamando maggiori flussi di aria da ovest, e con riferimento al meccanismo della
 circolazione atmosferica zonale sull’Oceano Pacifico (cella di Walker), la subsidenza tende ad aumentare  sopra l’Africa Orientale, in modo tale da inibire i processi convettivi tipici della zona, trattandosi di aria fredda che proviene da est.
Se, al contrario, tale anomalia risulta essere positiva, ossia la temperatura della superficie dell’Oceano Indiano occidentale risulta essere superiore di quella dell’Oceano Indiano orientale, si attiva una forte anomalia negativa dei venti. Ciò produce come detto sopra, una anomalia negativa dei venti, poiché si intensificano i venti da est verso ovest e, di conseguenza, si ha che, rispetto al caso precedente, i moti convettivi possono riprendere e si avrà un’intensificarsi delle precipitazioni sull’Oceano Indiano e, quindi, sull’Africa Orientale , dal momento che la subsidenza (ossia quei flussi di aria secca provenienti da est ed in direzione verso ovest) non rappresenta un fattore di inibizione.

Gli ultimi aggiornamenti provenienti dal centro meteorologico australiano ,evidenziano la possibilità di avere durante il periodo estivo, condizioni di IOD negativo.


http://www.bom.gov.au/climate/iod/

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Da notare il verde sull'Atlante a dimostrazione come la NAO- riscontrata negli ultimi giorni abbia spinto il  fronte polare verso le medie e basse latitudini.


https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/international/nafrica/nafrica.shtml




https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/nao.shtml

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La corrente a getto negli ultimi 7 giorni è risultata particolarmente attiva e penetrante sul nord africa





https://psl.noaa.gov/map/clim/glbcir.shtml

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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 15/05/2020 :   403,051 kmq , si tratta di  7,260 kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.





https://cryo.met.no/

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Buona giornata  e un buon fine settimana a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il --grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 15/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :11 maggio - 15 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 11 maggio - 15 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:11  maggio - 15 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00






14/05/2020 :  11,744,488 km2  ,  -152,324 km2        rispetto alla precedente estensione
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2016(11,293,726 km2)-450,762        km2 rispetto al 2020
2019(11,657,225 km2)-87,263          km2 rispetto al 2020
2018(11,677,808 km2)-66,680          km2 rispetto al 2020
2020(11,744,488 km2)
2015(11,891,356 km2)+146,868       km2 rispetto al 2020
2006(11,980,021 km2)+235,533       km2 rispetto al 2020
2004(12,008,465 km2)+263,977       km2 rispetto al 2020
2014(12,059,926 km2)+315,438       km2 rispetto al 2020
2017(12,068,894 km2)+324,406       km2 rispetto al 2020
2011(12,155,387 km2)+410,899       km2 rispetto al 2020
2007(12,207,461 km2)+462,973       km2 rispetto al 2020
2010(12,345,319 km2)+600,831       km2 rispetto al 2020
2005(12,390,575 km2)+646,087       km2 rispetto al 2020
2013(12,417,651 km2)+673,163       km2 rispetto al 2020
2008(12,457,302 km2)+712,814       km2 rispetto al 2020
2012(12,459,867 km2)+715,379       km2 rispetto al 2020
2003(12,478,428 km2)+733,940       km2 rispetto al 2020
1989(12,529,849 km2)+785,361       km2 rispetto al 2020
1996(12,557,978 km2)+813,490       km2 rispetto al 2020
2000(12,604,779 km2)+860,291       km2 rispetto al 2020
1992(12,639,781 km2)+895,293       km2 rispetto al 2020
2002(12,643,598 km2)+899,110       km2 rispetto al 2020
1995(12,656,401 km2)+911,913       km2 rispetto al 2020
2009(12,710,104 km2)+965,616       km2 rispetto al 2020
1997(12,713,080 km2)+968,595       km2 rispetto al 2020

media anni 2000(12,466,263 km2) 721,775        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,956,612 km2) 212,124        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,921,563 km2)+1,177,075    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(13,317,726 km2)+1,573,238    km2 rispetto al 2020







Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  14/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE  dell Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) . Il modello elabora diversi valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati.  Il modello utilizza i dati meteorologici provenienti dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) .In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore,con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico  calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale.Non è incluso il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE.In ogni cella della griglia il volume è calcolato in termini di spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area. Con il contributo derivante da tutte le celle , si arriva a calcolare il volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 13/05/2020 :    429,654 kmq  ,  si tratta di   34,538 kmq   al di sopra della media del periodo 1981-2010.

Area ghiaccio marino registrata nel giorno 14/05/2020 :   414,238   kmq, si tratta di  18,417 kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.




https://cryo.met.no/

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Si possono considerare due diverse tipologie di solid ice nel bacino artico : • Ghiaccio del primo anno (first-year sea ice): ghiaccio formatosi durante la stagione presente. È caratterizzato da uno spessore moderato (circa un metro) e da una salinità elevata. Nella stagione estiva tende a sciogliersi quasi completamente. • Giaccio vecchio (old sea ice): ghiaccio formatosi in stagioni precedenti. È caratterizzato da spessori di diversi metri e da una salinità quasi nulla. È molto più compatto del ghiaccio del primo anno e tende a resistere meglio alle stagioni estive.




http://osisaf.met.no/p/quick.html

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Dopo 2 giorni consecutivi in cui si è superata la soglia del 5% - ieri più del 6% della superficie della calotta glaciale ha subito processi di ablazione che hanno interessato essenzialmente la parte meridionale e la costa occidentale,probabilmente questa settimana dovrebbe segnare l'inizio della stagione dello scioglimento della calotta glaciale.

 

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Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il --grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 14/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :10 maggio - 14 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 10 maggio - 14 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:10  maggio - 14 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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