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Post - ale81

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1
Estese anomalie negative sono attese sulla groenlandia nei prossimi 3 giorni per quanto concerne le temperature.Per quanto riguarda le precipitazioni, non sono attesi accumuli degni di nota in gran parte del territorio.






https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/

2
Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia subisce modifiche durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 24/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :20 febbraio - 24 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 20 febbraio - 24 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:20 febbraio - 24 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

3
Mentre alcune aree mostrano un consistente aumento come quelle del mare  di Bering e di Okhotsk, altre aree come quelle del mare  di Kara mostrano una diminuzione. Di seguito il grafico.

https://sites.google.com/site/arctischepinguin/home/sea-ice-extent-area/grf

4
Buona giornata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

23/02/2020 : 14,171,323 km2,-55,012    km2 rispetto alla precedente estensione
24/02/2020 : 14,097,689 km2,-73,634    km2 rispetto alla precedente estensione

2018(13,643,404 km2)-454,285        km2 rispetto al 2020
2016(13,780,109 km2)-317,580        km2 rispetto al 2020
2006(13,792,214 km2)-305,475        km2 rispetto al 2020
2017(13,807,125 km2)-290,564        km2 rispetto al 2020
2015(13,912,852 km2)-184,837        km2 rispetto al 2020
2011(13,928,535 km2)-169,154        km2 rispetto al 2020
2014(14,000,104 km2)-97,585          km2 rispetto al 2020
2005(14,065,255 km2)-32,434          km2 rispetto al 2020
2019(14,075,003 km2)-22,686          km2 rispetto al 2020
2020(14,097,689 km2)
2012(14,206,024 km2)+108,335       km2 rispetto al 2020
2007(14,209,677 km2)+111,988       km2 rispetto al 2020
2010(14,292,490 km2)+194,801       km2 rispetto al 2020
2009(14,292,907 km2)+195,218       km2 rispetto al 2020
2013(14,346,338 km2)+248,649       km2 rispetto al 2020
2004(14,595,119 km2)+497,430       km2 rispetto al 2020
2008(14,687,235 km2)+589,546       km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,568,609 km2)+470,920       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,999,198  km2)-98,491         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(15,068,498 km2)+970,809       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,562,166 km2)+1,464,477    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  24/02/2020
Il ghiaccio marino artico cresce per tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE della DMI . Il modello elabora vari valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Il modello è regolato attraverso i dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio).In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore, per ciascuna delle quali vengono calcolati lo spessore, la concentrazione, il movimento e il bilancio termico del ghiaccio. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, non includendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

5
Buona giornata a tutti   . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00


22/02/2020 : 2,825,962 km2, +33,752   km2 rispetto alla precedente estensione
23/02/2020 : 2,839,889 km2, +13,927   km2 rispetto alla precedente estensione




6
La differenza di pressione tra le Azzorre e l'Islanda tende a variare nel tempo, e questa variazione è descritta dalla cosiddetta Oscillazione del Nord Atlantico (NAO). L'indice NAO è quindi una misura di quanto siano forti i venti occidentali sull'Atlantico orientale e sulle regioni circostanti. Se la differenza di pressione è grande, prevalgono forti venti occidentali, e in questo caso l indice NAO è positivo; se la differenza di pressione è contenuta, i venti occidentali saranno più deboli, e la NAO sarà negativa. In alcuni casi, la pressione sull'Islanda può essere addirittura superiore a quella  presente sulle Azzorre. Questo si traduce  in una circolazione orientale e in un indice NAO fortemente negativo.Quando l'indice NAO è negativo, le correnti  occidentali risultando più deboli tendono a mostrare una maggiore curvatura, il che aumenta la probabilità che l'aria più calda proveniente da sud  salga in direzione della Groenlandia.L'indice NAO può essere determinato in diversi modi. Può, ad esempio, essere osservato direttamente dalle misurazioni della pressione dell'aria in Islanda e nelle Azzorre o a Gibilterra. Le rianalisi, tuttavia, vengono eseguite su una griglia, ed è quindi più preciso utilizzare una cosiddetta analisi EOF, che fornisce più o meno lo stesso risultato, anche se basata sulla distribuzione della pressione in tutta la regione atlantica.
Gli ultimi aggiornamenti, mettono ancora in evidenza un indice positivo.
http://www.stormhamster.com/climate.htm

7
Non sono previste precipitazioni degne di nota sulla groenlandia nei prossimi 3 giorni.Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .
https://climatereanalyzer.org/

8
Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia subisce modifiche durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 23/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :19 febbraio - 23 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 19 febbraio - 23 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:19 febbraio - 23 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

9
Buona domenica a tutti.

Area ghiaccio marino registrata nel giorno 19/02/2019 :437,707   kmq
28,250 kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.

Area ghiaccio marino registrata nel giorno 19/02/2019 :441,447  kmq
30,730 kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.

Area ghiaccio marino registrata nel giorno 21/02/2019 :442,900  kmq
30,143 kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.



10
Prosegue il periodo caratterizzato da scarse precipitazioni.
Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .
https://climatereanalyzer.org/



11
Buona giornata e una buona domenica  a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia subisce modifiche durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 22/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :18 febbraio - 22 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 18 febbraio - 22 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:18 febbraio - 22 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona giornata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

22/02/2020 : 14,226,335 km2, + 44,195  km2 rispetto alla precedente estensione

2016(13,593,241 km2)-633,094        km2 rispetto al 2020
2018(13,596,151 km2)-630,184        km2 rispetto al 2020
2006(13,809,238 km2)-417,097        km2 rispetto al 2020
2017(13,812,136 km2)-414,199        km2 rispetto al 2020
2005(13,882,574 km2)-343,761        km2 rispetto al 2020
2015(13,900,685 km2)-325,650        km2 rispetto al 2020
2011(13,933,410 km2)-292,925        km2 rispetto al 2020
2014(14,064,566 km2)-161,769        km2 rispetto al 2020
2012(14,079,354 km2)-146,981        km2 rispetto al 2020
2007(14,149,894 km2)-77,441          km2 rispetto al 2020
2013(14,177,162 km2)-49,173          km2 rispetto al 2020
2019(14,194,560 km2)-31,775          km2 rispetto al 2020
2020(14,226,335 km2)
2010(14,239,724 km2)+13,389         km2 rispetto al 2020
2009(14,248,785 km2)+22,450         km2 rispetto al 2020
2008(14,555,301 km2)+328,966       km2 rispetto al 2020
2004(14,578,120 km2)+351,785       km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,543,005 km2)+316,670       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,959,099  km2)-267,236       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(15,061,778 km2)+835,443       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,512,514 km2)+1,286,179    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  22/02/2020
Il ghiaccio marino artico cresce per tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE della DMI . Il modello elabora vari valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Il modello è regolato attraverso i dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio).In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore, per ciascuna delle quali vengono calcolati lo spessore, la concentrazione, il movimento e il bilancio termico del ghiaccio. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, non includendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)
Perdite e guadagni si alternano negli ultimi giorni. Questo è il periodo dell'anno in cui l'area e l'estensione subiscono importanti oscillazioni

21/02/2020 :14,182,140 km2 , +82,899  km2 rispetto alla precedente estensione

2018(13,556,973 km2)-625,167        km2 rispetto al 2020
2016(13,586,985 km2)-595,155        km2 rispetto al 2020
2017(13,784,671 km2)-397,469        km2 rispetto al 2020
2006(13,804,668 km2)-377,472        km2 rispetto al 2020
2005(13,861,383 km2)-320,757        km2 rispetto al 2020
2015(13,866,218 km2)-315,922        km2 rispetto al 2020
2011(13,919,301 km2)-262,839        km2 rispetto al 2020
2014(14,078,919 km2)-103,221        km2 rispetto al 2020
2012(14,091,316 km2)-90,824          km2 rispetto al 2020
2007(14,145,579 km2)-36,561          km2 rispetto al 2020
2013(14,157,569 km2)-24,571          km2 rispetto al 2020
2019(14,167,494 km2)-14,646          km2 rispetto al 2020
2010(14,171,744 km2)-10,396          km2 rispetto al 2020
2020(14,182,140 km2)
2009(14,285,131 km2)+102,991        km2 rispetto al 2020
2008(14,487,163 km2)+305,023        km2 rispetto al 2020
2004(14,530,562 km2)+348,422        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,528,322 km2)+446,242       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,938,119  km2)-244,021       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(15,055,204 km2)+873,064       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,484,146 km2)+1,302,006    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  21/02/2020
Il ghiaccio marino artico cresce per tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE della DMI . Il modello elabora vari valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Il modello è regolato attraverso i dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio).In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore, per ciascuna delle quali vengono calcolati lo spessore, la concentrazione, il movimento e il bilancio termico del ghiaccio. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, non includendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






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Buona giornata a tutti   . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

21/02/2020 : 2,792,210 km2, +18,372  km2 rispetto alla precedente estensione


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Prosegue il periodo caratterizzato da scarse precipitazioni.
Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .
https://climatereanalyzer.org/


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Buona giornata e un buon fine settimana a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia subisce modifiche durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti nelle loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio magenta, vengono mostrate le misure del deflusso dal fiume Watson vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 21/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :17 febbraio - 21 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 17 febbraio - 21 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:17 febbraio - 21 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona serata  a tutti   . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

20/02/2020 : 2,773,838 km2,-14,547 km2 rispetto alla precedente estensione


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Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)
Perdite e guadagni si alternano negli ultimi giorni. Questo è il periodo dell'anno in cui l'area e l'estensione subiscono importanti oscillazioni

20/02/2020 :14,099,241 km2 , +114,662 km2 rispetto alla precedente estensione

2018(13,479,711 km2)-619,530        km2 rispetto al 2020
2016(13,603,479 km2)-495,762        km2 rispetto al 2020
2006(13,769,109 km2)-330,132        km2 rispetto al 2020
2017(13,777,530 km2)-321,711        km2 rispetto al 2020
2015(13,820,107 km2)-279,134        km2 rispetto al 2020
2005(13,840,022 km2)-259,219        km2 rispetto al 2020
2011(13,931,643 km2)-167,598        km2 rispetto al 2020
2014(14,035,877 km2)-63,364          km2 rispetto al 2020
2019(14,085,455 km2)-13,786           km2 rispetto al 2020
2020(14,099,241 km2)
2012(14,099,288 km2)+47                km2 rispetto al 2020
2013(14,123,664 km2)+24,423          km2 rispetto al 2020
2007(14,127,015 km2)+27,774          km2 rispetto al 2020
2010(14,176,615 km2)+77,374          km2 rispetto al 2020
2009(14,331,850 km2)+232,609        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,506,672 km2)+407,431       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,913,337  km2)-185,904       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(15,039,710 km2)+940,469       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,454,582 km2)+1,355,341    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  20/02/2020
Il ghiaccio marino artico cresce per tutto l'inverno, prima di raggiungere il suo apice nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia ma manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio è tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE della DMI . Il modello elabora vari valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Il modello è regolato attraverso i dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio).In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore, per ciascuna delle quali vengono calcolati lo spessore, la concentrazione, il movimento e il bilancio termico del ghiaccio. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, non includendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Per quanto riguarda le precipitazioni attese nei prossimi 3 giorni, non vengono mostrati accumuli degni di nota.
Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .
https://climatereanalyzer.org/


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Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia muta durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti nelle loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio magenta, vengono mostrate le misure del deflusso dal fiume Watson vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 20/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :16 febbraio - 20 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 16 febbraio - 20 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:16 febbraio - 20 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona giornata  a tutti   . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

16/02/2020 : 2,827,598 km2,-41,075 km2 rispetto alla precedente estensione
17/02/2020 : 2,797,521 km2,-30,077 km2 rispetto alla precedente estensione
18/02/2020 : 2,763,545 km2,-33,976 km2 rispetto alla precedente estensione
19/02/2020 : 2,759,291 km2,-42,540 km2 rispetto alla precedente estensione






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Buona giornata a tutti.  Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)
Perdite e guadagni si alternano negli ultimi giorni. Questo è il periodo dell'anno in cui l'area e l'estensione subiscono importanti oscillazioni


18/02/2020 : 13,955,872 km2 , +3,120 km2   rispetto alla precedente estensione
19/02/2020 : 13,984,579 km2 , +28,707 km2 rispetto alla precedente estensione

2018(13,439,935 km2)-544,644        km2 rispetto al 2020
2016(13,577,466 km2)-407,113        km2 rispetto al 2020
2006(13,757,107 km2)-227,472        km2 rispetto al 2020
2017(13,778,754 km2)-205,825        km2 rispetto al 2020
2015(13,789,853 km2)-194,726        km2 rispetto al 2020
2005(13,814,486 km2)-170,093        km2 rispetto al 2020
2014(13,935,082 km2)-49,497          km2 rispetto al 2020
2011(13,941,872 km2)-42,707          km2 rispetto al 2020
2020(13,984,579 km2)
2019(14,012,202 km2)+27,623          km2 rispetto al 2020
2007(14,050,408 km2)+65,829          km2 rispetto al 2020
2013(14,113,242 km2)+128,663        km2 rispetto al 2020
2012(14,133,535 km2)+148,956        km2 rispetto al 2020
2010(14,212,404 km2)+227,825        km2 rispetto al 2020
2008(14,379,429 km2)+394,850        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,497,565 km2)+512,986       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,893,435  km2)-91,145         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(15,029,095 km2)+1,044,516    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,428,082 km2)+1,443,503    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  19/02/2020
Il ghiaccio marino artico cresce per tutto l'inverno, prima di raggiungere il suo apice nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio tende a crescere durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento, e a settembre l'estensione della copertura di ghiaccio è tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE della DMI . Il modello elabora vari valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Il modello è regolato attraverso i dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio).In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore, per ciascuna delle quali vengono calcolati lo spessore, la concentrazione, il movimento e il bilancio termico del ghiaccio. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, non includendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Buona serata a tutti. Disponibile l aggiornamento ecmwf eps montly.Di seguito i grafici relativi alle anomalie della temperatura e della pressione attese a livello europeo nei prossimi giorni.Vietata la riproduzione anche parziale dei grafici. Grafici che vengono rilasciati o se si è in possesso di  una licenza valida per i prodotti ecmwf, oppure si lavora nel campo meteorologico.
Modello NAO+ AO+ ancora solido in base alla disposizione delle anomalie  SST in atlantico.
.
Gli ultimi aggiornamenti ecmwf sembrano voler decretare la conclusione dell attuale inverno.Aggiornamenti che vedono ancora un ingombrante presenza anticiclonica nel mediterraneo e condizioni depressionarie sull europa settentrionale.

In un simile scenario le temperature dovrebbero ancora presentare valori superiori alla media in buona parte del continente europeo e russo.



http://www.stormhamster.com/climate.htm

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Contributo all'innalzamento del livello dei mari
Quanto contribuiscono i ghiacciai all'innalzamento del livello dei mari e degli oceani?
Lo scioglimento delle calotte glaciali in Groenlandia e in Antartide e lo scioglimento dei ghiacciai di tutto il mondo stanno causando l'innalzamento del livello dei mari. In occasione del prossimo rapporto speciale dell'IPCC su "Ocean and Cryosphere in a Changing Climate" https://www.ipcc.ch/srocc/, un team di ricerca internazionale ha combinato le osservazioni glaciologiche sul campo con le misurazioni satellitari geodetiche - come disponibile presso il WGMS - per ricostruire i cambiamenti di massa annuali di oltre 19'000 ghiacciai sparsi in tutto il mondo. Questa nuova valutazione mostra che i soli ghiacciai hanno perso più di 9.000 miliardi di tonnellate di ghiaccio tra il 1961 e il 2016, aumentando il livello dei mari di 27 millimetri. Questa perdita globale di massa glaciale corrisponde a un cubo di ghiaccio con l'area della Germania e uno spessore di 30 metri. I maggiori responsabili sono stati i ghiacciai dell'Alaska, seguiti dalle distese di ghiaccio che si sono sciolte in Patagonia e dai ghiacciai nelle regioni artiche. Anche i ghiacciai delle Alpi europee, della catena montuosa del Caucaso e della Nuova Zelanda sono stati soggetti a significative perdite di ghiaccio; tuttavia, a causa delle loro aree glaciali relativamente piccole, hanno giocato un ruolo minore per quanto riguarda l'innalzamento del livello globale dei mari.

La figura 1 sopra postata,va ad identificare il contributo regionale dei ghiacciai all'innalzamento del livello dei mari dal 1961 al 2016. Il cambiamento di massa cumulativo regionale e globale dei ghiacciai (in gigatoni, 1 Gt = 1 000 000 000 000 di tonnellate) corrisponde al volume delle bolle. Esempio di lettura: Con più di 3.000 Gt, i ghiacciai dell'Alaska (ALA) hanno contribuito maggiormente all'aumento del livello dei mari. I ghiacciai dell'Asia sud-occidentale (ASW, bolla blu) sono stati gli unici ad aumentare di massa. Fonte: rettificato da Zemp et al. (2019), Nature.(https://www.nature.com/articles/s41586-019-1071-0)
La perdita globale di massa dei ghiacciai è aumentata in modo significativo negli ultimi 30 anni e attualmente ammonta a 335 miliardi di tonnellate di ghiaccio perso ogni anno. Ciò corrisponde ad un aumento del livello dei mari di quasi 1 millimetro all'anno. Il ghiaccio fuso dei ghiacciai rappresenta quindi il 25-30 per cento dell'aumento del livello globale dei mari attualmente osservato. Questa perdita di ghiaccio che si verifica in tutti i ghiacciai corrisponde all'incirca alla perdita di massa della calotta glaciale della Groenlandia e supera nettamente quella dell'Antartico.
La figura 2,mostra i  contributi globali dei ghiacciai all'innalzamento del livello dei mari dal 1961 al 2016. I tassi di variazione della massa annuale e pentadale (asse verticale sinistro) e gli equivalenti dell'innalzamento globale medio del livello dei mari (asse verticale destro) sono mostrati con le relative barre di errore (indicate dall'ombreggiatura) corrispondenti a intervalli di confidenza del 95%. Gli errori annuali hanno origine da fonti indipendenti: campione glaciologico, campione geodetico, interpolazione spaziale e area del ghiacciaio. Esempio di lettura: negli ultimi anni, il contributo globale dei ghiacciai ha raggiunto circa 1 mm equivalente al livello del mare. Fonte: Zemp et al. (2019), Nature. https://www.nature.com/articles/s41586-019-1071-0

Un miglioramento della valutazione globale del cambiamento di massa dei ghiacciai è ancora possibile e necessario. Per questo motivo, la banca dati relativa alle osservazioni deve essere ampliata sia nello spazio che nel tempo. In questo caso, la necessità più urgente di colmare le lacune osservazionali è nelle regioni in cui i ghiacciai dominano il deflusso durante le stagioni calde/secche, come nelle Ande tropicali e nell'Asia centrale, e nelle regioni che dominano il contributo dei ghiacciai al futuro innalzamento del livello del mare, cioè Alaska, Canada Artico, Artico russo e ghiacciai periferici in Groenlandia e Antartide.
Refrence
Zemp, M., Huss, M., Thibert, E., Eckert, N., McNabb, R., Huber, J., Barandun, M., Machguth, H., Nussbaumer, S.U., Gärtner-Roer, I., Thomson, L., Paul, F., Maussion, F., Kutuzov, S. e Cogley, J.G. (2019): I cambiamenti globali della massa dei ghiacciai e il loro contributo all'innalzamento del livello del mare dal 1961 al 2016.  https://doi.org/10.1038/s41586-019-1071-0.

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Buona giornata a tutti.
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 17/02/2019 : 413,978  kmq
 8,186 kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.

Area ghiaccio marino registrata nel giorno 18/02/2019 : 424,069  kmq
17,932 kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.




https://cryo.met.no/en/latest-ice-charts

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Per quanto riguarda le precipitazioni attese nei prossimi 3 giorni, non vengono mostrati accumuli degni di nota.
Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .
https://climatereanalyzer.org/


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La differenza di pressione tra le Azzorre e l'Islanda tende a variare nel tempo, e questa variazione è descritta dalla cosiddetta Oscillazione del Nord Atlantico (NAO). L'indice NAO è quindi una misura di quanto siano forti i venti occidentali sull'Atlantico orientale e sulle regioni circostanti. Se la differenza di pressione è grande, prevalgono forti venti occidentali, e in questo caso l indice NAO è positivo; se la differenza di pressione è contenuta, i venti occidentali saranno più deboli, e la NAO sarà negativa. In alcuni casi, la pressione sull'Islanda può essere addirittura superiore a quella  presente sulle Azzorre. Questo si traduce  in una circolazione orientale e in un indice NAO fortemente negativo.Quando l'indice NAO è negativo, le correnti  occidentali risultando più deboli tendono a mostrare una maggiore curvatura, il che aumenta la probabilità che l'aria più calda proveniente da sud  salga in direzione della Groenlandia.L'indice NAO può essere determinato in diversi modi. Può, ad esempio, essere osservato direttamente dalle misurazioni della pressione dell'aria in Islanda e nelle Azzorre o a Gibilterra. Le rianalisi, tuttavia, vengono eseguite su una griglia, ed è quindi più preciso utilizzare una cosiddetta analisi EOF, che fornisce più o meno lo stesso risultato, anche se basata sulla distribuzione della pressione in tutta la regione atlantica.L'indice NAO riportato di seguito è calcolato dal Centro di Previsione Climatica del NOAAA/Servizio Meteorologico Nazionale, e il calcolo è descritto qui(https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/history/method.shtml)
Dati giornalieri della NAO: https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/daily.index.ascii

  Date                  AO               NAO                    PNA           AAO
22Oct2019   -0.14817E+00  -0.95974E+00   0.18289E-01  -0.17818E+01
23Oct2019   -0.24719E+00  -0.10324E+01  -0.88894E-01  -0.26427E+01
24Oct2019   -0.16054E+00  -0.10316E+01   0.23911E-01  -0.32682E+01
25Oct2019    0.49261E+00  -0.67929E+00  -0.27327E+00  -0.35701E+01
26Oct2019    0.79240E+00  -0.56201E+00  -0.66278E+00  -0.34252E+01
27Oct2019   -0.18293E+00  -0.84798E+00  -0.77154E+00  -0.26426E+01
28Oct2019   -0.13842E+01  -0.97997E+00  -0.86969E+00  -0.22903E+01
29Oct2019   -0.18645E+01  -0.10495E+01  -0.84900E+00  -0.24174E+01
30Oct2019   -0.11739E+01  -0.53820E+00  -0.86797E+00  -0.24245E+01
31Oct2019   -0.44215E+00   0.71758E-01  -0.91667E+00  -0.21348E+01
01Nov2019    0.27173E+00   0.50019E+00  -0.89080E+00  -0.22404E+01
02Nov2019    0.46756E+00   0.46941E+00  -0.95164E+00  -0.23638E+01
03Nov2019   -0.10141E+00   0.19111E+00  -0.10932E+01  -0.25116E+01
04Nov2019   -0.10598E+01  -0.28350E+00  -0.12264E+01  -0.24526E+01
05Nov2019   -0.11222E+01  -0.20674E+00  -0.11993E+01  -0.27595E+01
06Nov2019   -0.88930E+00   0.21287E+00  -0.92478E+00  -0.28985E+01
07Nov2019   -0.14980E+01   0.23884E+00  -0.39386E+00  -0.27519E+01
08Nov2019   -0.14223E+01   0.51857E+00  -0.33788E-01  -0.23298E+01
09Nov2019   -0.14282E+01   0.36924E+00  -0.21598E-01  -0.22394E+01
10Nov2019   -0.11759E+01   0.39184E+00  -0.85288E-01  -0.20141E+01
11Nov2019   -0.66830E+00   0.45552E+00   0.78257E-01  -0.13572E+01
12Nov2019   -0.11814E+01   0.41912E+00   0.39976E+00  -0.53177E+00
13Nov2019   -0.17850E+01   0.16712E+00   0.37534E+00  -0.35316E+00
14Nov2019   -0.27347E+01  -0.16274E+00   0.27848E+00  -0.59619E+00
15Nov2019   -0.14359E+01   0.56732E+00   0.35216E+00  -0.12189E+01
16Nov2019   -0.11894E+01   0.78729E+00   0.56140E+00  -0.15248E+01
17Nov2019   -0.13644E+01   0.63171E+00   0.81527E+00  -0.14916E+01
18Nov2019   -0.12636E+01   0.53018E+00   0.63027E+00  -0.15322E+01
19Nov2019   -0.18042E+01   0.14990E+00   0.31068E+00  -0.17942E+01
20Nov2019   -0.20963E+01   0.68151E-01   0.50641E+00  -0.16284E+01
21Nov2019   -0.22498E+01   0.19053E-01   0.65854E+00  -0.20658E+01
22Nov2019   -0.22584E+01  -0.71592E-01   0.55195E+00  -0.24538E+01
23Nov2019   -0.17231E+01  -0.19014E+00   0.40667E+00  -0.25843E+01
24Nov2019   -0.73083E+00  -0.41503E+00  -0.90650E-01  -0.24830E+01
25Nov2019   -0.32926E+00  -0.95956E+00  -0.61500E+00  -0.22307E+01
26Nov2019   -0.74542E+00  -0.11391E+01  -0.78941E+00  -0.21001E+01
27Nov2019   -0.75363E+00  -0.10618E+01  -0.75268E+00  -0.19993E+01
28Nov2019   -0.55441E+00  -0.77180E+00  -0.50387E+00  -0.21190E+01
29Nov2019   -0.40787E+00  -0.64090E+00  -0.38066E+00  -0.18369E+01
30Nov2019   -0.49146E+00  -0.62097E+00  -0.14936E+00  -0.16313E+01
01Dec2019   -0.10867E+00   0.12381E+00  -0.13366E+00  -0.17566E+01
02Dec2019    0.17493E+01   0.54291E+00  -0.10797E+00  -0.23947E+01
03Dec2019    0.30585E+01   0.10829E+01  -0.30253E+00  -0.33214E+01
04Dec2019    0.27215E+01   0.12194E+01  -0.25553E+00  -0.28705E+01
05Dec2019    0.23662E+01   0.13576E+01   0.26920E-01  -0.26465E+01
06Dec2019    0.19671E+01   0.12144E+01   0.30896E+00  -0.27000E+01
07Dec2019    0.14962E+01   0.91989E+00   0.56413E+00  -0.28571E+01
08Dec2019    0.17251E+01   0.10941E+01   0.72613E+00  -0.27915E+01
09Dec2019    0.92199E+00   0.11960E+01   0.88457E+00  -0.23804E+01
10Dec2019    0.72769E+00   0.11768E+01   0.10945E+01  -0.19057E+01
11Dec2019    0.16905E+01   0.14510E+01   0.96629E+00  -0.14782E+01
12Dec2019    0.22393E+01   0.16699E+01   0.44325E+00  -0.12195E+01
13Dec2019    0.20240E+01   0.16052E+01   0.25073E+00  -0.10508E+01
14Dec2019    0.12127E+01   0.11157E+01   0.15557E+00  -0.15987E+01
15Dec2019   -0.37371E-01   0.53159E+00  -0.10015E+00  -0.17200E+01
16Dec2019   -0.98592E+00  -0.69380E-01  -0.22445E+00  -0.15647E+01
17Dec2019   -0.13705E+01  -0.61524E-01  -0.82143E-01  -0.11539E+01
18Dec2019   -0.13760E+01  -0.69872E-01  -0.35773E-01  -0.13112E+01
19Dec2019   -0.14077E+01  -0.93558E-02  -0.15162E+00  -0.21299E+01
20Dec2019   -0.10511E+01   0.24475E+00  -0.23728E+00  -0.20673E+01
21Dec2019   -0.24799E+00   0.59669E+00  -0.43120E+00  -0.13884E+01
22Dec2019    0.15657E+00   0.70487E+00  -0.52949E+00  -0.71287E+00
23Dec2019   -0.21221E+00   0.54519E+00  -0.49409E+00  -0.14999E+00
24Dec2019   -0.79893E+00   0.49973E+00  -0.43237E+00   0.30079E-01
25Dec2019   -0.20973E+01   0.27135E+00  -0.37007E+00   0.32729E+00
26Dec2019   -0.27484E+01  -0.34817E-01  -0.17096E+00   0.84031E+00
27Dec2019   -0.23890E+01  -0.37868E-01  -0.59563E-01   0.68547E+00
28Dec2019   -0.13394E+01  -0.26299E-01   0.36945E+00   0.96280E-01
29Dec2019    0.11955E+00   0.11116E+00   0.73358E+00  -0.49851E+00
30Dec2019    0.13894E+01   0.29216E+00   0.76451E+00  -0.82029E+00
31Dec2019    0.27257E+01   0.31026E+00   0.75571E+00  -0.88843E+00
01Jan2020    0.36526E+01   0.28039E+00   0.60648E+00  -0.45384E+00
02Jan2020    0.35961E+01   0.59198E+00   0.37413E+00   0.99622E-01
03Jan2020    0.29485E+01   0.87958E+00   0.25838E+00   0.75419E-01
04Jan2020    0.30397E+01   0.10385E+01   0.14247E+00  -0.19188E+00
05Jan2020    0.33016E+01   0.13989E+01   0.91438E-01  -0.34782E+00
06Jan2020    0.31264E+01   0.13359E+01   0.13131E+00  -0.10087E+01
07Jan2020    0.36624E+01   0.13622E+01   0.26802E+00  -0.16146E+01
08Jan2020    0.40478E+01   0.16697E+01   0.45855E-02  -0.15496E+01
09Jan2020    0.32093E+01   0.13235E+01  -0.38911E+00  -0.10283E+01
10Jan2020    0.25156E+01   0.84566E+00  -0.57684E+00  -0.54083E+00
11Jan2020    0.33559E+01   0.98356E+00  -0.91828E+00  -0.50155E+00
12Jan2020    0.42610E+01   0.10934E+01  -0.13668E+01  -0.21996E+00
13Jan2020    0.46975E+01   0.88943E+00  -0.19264E+01   0.38521E+00
14Jan2020    0.43684E+01   0.75664E+00  -0.20243E+01   0.66682E+00
15Jan2020    0.36221E+01   0.63218E+00  -0.15850E+01   0.58641E+00
16Jan2020    0.24449E+01   0.62485E+00  -0.11404E+01   0.36835E+00
17Jan2020    0.19504E+01   0.46173E+00  -0.80615E+00   0.48256E+00
18Jan2020    0.13801E+01   0.30649E+00  -0.43193E+00   0.55702E+00
19Jan2020    0.14888E+01   0.56363E+00   0.74557E-01   0.72162E+00
20Jan2020    0.16867E+01   0.95822E+00   0.41689E+00   0.49997E+00
21Jan2020    0.14832E+01   0.79246E+00   0.31482E+00  -0.62308E+00
22Jan2020    0.15443E+01   0.45259E+00   0.23187E+00  -0.12979E+01
23Jan2020    0.14937E+01   0.57536E+00   0.25744E+00  -0.99656E+00
24Jan2020    0.12373E+01   0.65923E+00   0.32068E+00  -0.97166E+00
25Jan2020    0.14028E+01   0.44379E+00   0.38529E+00  -0.10119E+01
26Jan2020    0.11651E+01   0.28297E+00   0.41225E+00  -0.72601E+00
27Jan2020    0.69961E+00   0.16430E+00   0.43009E+00  -0.53464E+00
28Jan2020    0.12653E+00  -0.76414E-01   0.46640E+00  -0.47303E+00
29Jan2020   -0.13840E-01  -0.43620E+00   0.43973E+00   0.69606E-01
30Jan2020    0.48926E+00  -0.63310E+00   0.31206E+00   0.17795E+00
31Jan2020    0.14891E+01  -0.40194E+00   0.28960E+00  -0.29995E+00
01Feb2020    0.20221E+01  -0.52677E-01   0.29204E+00  -0.64548E+00
02Feb2020    0.18573E+01   0.21773E+00   0.20699E+00  -0.55492E+00
03Feb2020    0.12789E+01   0.15999E-01   0.71990E-01   0.41582E+00
04Feb2020    0.11909E+01  -0.10099E+00   0.56737E-01   0.79638E+00
05Feb2020    0.11668E+01  -0.29145E+00   0.34918E+00   0.96277E+00
06Feb2020    0.21146E+01  -0.21840E+00   0.56460E+00   0.11092E+01
07Feb2020    0.22717E+01   0.24262E+00   0.94827E+00   0.37856E+00
08Feb2020    0.31727E+01   0.82119E+00   0.87266E+00  -0.29577E+00
09Feb2020    0.51799E+01   0.14128E+01   0.44704E+00  -0.61452E+00
10Feb2020    0.63415E+01   0.15626E+01  -0.16199E+00  -0.78893E+00
11Feb2020    0.52334E+01   0.12471E+01  -0.42390E+00  -0.63371E+00
12Feb2020    0.32855E+01   0.10390E+01  -0.15466E+00   0.42111E+00
13Feb2020    0.18597E+01   0.79792E+00   0.64890E-01   0.11103E+01
14Feb2020    0.16864E+01   0.83402E+00   0.19030E+00   0.59934E+00
15Feb2020    0.27003E+01   0.11294E+01   0.25389E+00  -0.32445E+00
16Feb2020    0.41686E+01   0.12515E+01   0.12688E+00  -0.45273E+00
17Feb2020    0.47429E+01   0.12109E+01   0.62894E-01   0.58521E-01
18Feb2020    0.46598E+01   0.10510E+01   0.97554E-01   0.70548E-01
  Date                AO                 NAO                 PNA                 AAO

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Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia muta durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti nelle loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio magenta, vengono mostrate le misure del deflusso dal fiume Watson vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 18/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :14 febbraio - 18 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 14 febbraio - 18 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:14 febbraio - 18 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Ultimi dati sul bilancio di massa dei ghiacciai
1) Sommario degli anni di bilancio 2015/16, 2016/17, 2017/18 e 2018/19 (preliminare)
I dati del bilancio di massa per i periodi di osservazione sono riportati da più di 130 ghiacciai in tutto il mondo. Le statistiche del bilancio di massa (Tabella 1) sono calcolate sulla base di tutti i dati segnalati e dei dati disponibili provenienti dai 40 ghiacciai di riferimento con serie di osservazione continuativa di oltre 30 anni (Tabella 2). Inoltre, per alcuni ghiacciai sono indicati i valori preliminari del bilancio di massa per il 2018/19.
Il bilancio medio di massa dei ghiacciai con serie di osservazione a lungo termine disponibili in tutto il mondo continua ad essere negativo, con cifre provvisorie che indicano un'ulteriore riduzione dello spessore di 1,0 metri equivalenti di acqua (m w.e.) durante l'anno idrologico 2016/17. I nuovi dati continuano il trend globale di forte perdita di ghiaccio negli ultimi decenni e portano la perdita di spessore media cumulativa dei ghiacciai di riferimento dal 1980 a quasi 20 m s.l.m. Lo stato attuale dei ghiacciai in tutto il mondo è riassunto qui. Tutti i valori di bilancio di massa finora riportati, elencati nella tabella 3, sono provvisori.
Tabella 1: Sommario dei dati del bilancio di massa 2015/16, 2016/17, 2017/18 e valori preliminari per il 2018/19. Le statistiche sono fornite per tutti i ghiacciai segnalati (ALL) e per i ghiacciai "di riferimento" disponibili con serie di osservazione continua a lungo termine (REF).


Per un'analisi più dettagliata del set di dati del bilancio di massa globale, si vedano le seguenti pubblicazioni selezionate e i relativi riferimenti:
Braithwaite, R.J. 2002. Glacier mass balance: the first 50 years of international monitoring. Progr. Phys. Geogr., 26 (1), 76-95.
Cogley, J.G. and W.P. Adams. 1998. Mass balance of glaciers other than the ice sheets. J. Glaciol., 44 (147), 315-325.
Dyurgerov, M.B. 2002. Glacier mass balance and regime: data of measurements and analysis. Boulder, CO, University of Colorado, Institute of Arctic and Alpine Research. INSTAAR Occasional Paper 55.
Dyurgerov, M.B. and M.F. Meier. 2005. Glaciers and the changing Earth system: a 2004 snapshot. Boulder, CO, University of Colorado, Institute of Arctic and Alpine Research. INSTAAR Occasional Paper 58.
Kaser, G., Cogley, J.G., Dyurgerov, M.B., Meier, M.F. and A. Ohmura. 2006. Mass balance of glaciers and ice caps: consensus estimates for 1961-2004. Geophys. Res. Lett., 33 (19), L19501.
Meier, M.F., Dyurgerov, M.B., Rick, U.K., O’Neel, S., Pfeffer, W.T., Anderson, R.S., Anderson, S.P. and A.F. Glazovsky. 2007. Glaciers dominate eustatic sea-level rise in the 21st century. Science, 317 (5841): 1064-1067.
Ohmura, A. 2006. Changes in mountain glaciers and ice caps during the 20th century. Ann. Glaciol., 43, 361-368.
WGMS. 2008. Global Glacier Changes: facts and figures. Zemp, M., Roer, I., Kääb, A., Hoelzle, M., Paul, F. and W. Haeberli (eds.), UNEP, World Glacier Monitoring Service, Zurich, Switzerland: 88 pp.
WGMS. 2013. Glacier Mass Balance Bulletin No. 12 (2010-2011). Zemp, M., Nussbaumer, S.U., Naegeli, K., Gärtner-Roer, I., Paul, F., Hoelzle, M., and Haeberli, W. (eds.), ICSU (WDS) / IUGG (IACS) / UNEP / UNESCO / WMO, World Glacier Monitoring Service, Zurich, Switzerland: 106 pp., publication based on database version: doi: 10.5904/wgms-fog-2013-11.
WGMS. 2012. Fluctuations of Glaciers 2005-2010 (Vol. X): Zemp, M., Frey, H., Gärtner-Roer, I., Nussbaumer, S.U., Hoelzle, M., Paul, F. & W. Haeberli (eds.), ICSU (WDS)/ IUGG (IACS)/ UNEP/ UNESCO/ WMO, World Glacier Monitorings Service, Zurich, Switzerland. Based on database version doi: 10.5904/wgms-fog-2012-11.
Zemp, M., Hoelzle, M. and W. Haeberli. 2009. Six decades of glacier mass balance observations – a review of the worldwide monitoring network. Annals of Glaciology, 50A018.
Zemp, M., Frey, H., Gärtner-Roer, I., Nussbaumer, S.U., Hoelzle, M., Paul, F., Haeberli, W., Denzinger, F., Ahlstroem, A.P., Anderson, B., Bajracharya, S., Baroni, C., Braun, L.N., Caceres, B.E., Casassa, G., Cobos, G., Davila, L.R., Delgado Granados, H., Demuth, M.N., Espizua, L., Fischer, A., Fujita, K., Gadek, B., Ghazanfar, A., Hagen J.O., Holmlund, P., Karimi, N., Li, Z., Pelto, M., Pitte, P., Popovnin, V.V., Portocarrero, C.A., Prinz, R., Sangewar, C.V., Severskiy, I., Sigurdsson, O., Soruco, A., Usubaliev, R., and Vincent, C. (2015): Historically unprecedented global glacier decline in the early 21st century. Journal of Glaciology, 61 (228), p. 745-762. doi: 10.3189/2015JoG15J017
2) Dati del bilancio di massa
Tabella 3: Valori del bilancio di massa riferiti al periodo di osservazione 2015/16, 2016/17, 2017/18 e *valori preliminari per il 2018/19. I responsabili delle indagini sono elencati per i dati presentati del 2017/18.


Dati e grafici reperibili al seguente link:  https://wgms.ch/latest-glacier-mass-balance-data/

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Collezione cartografica dei ghiacciai
La seguente tabella fornisce una panoramica di tutte le mappe pubblicate nell'allegato della serie Fluttuazioni dei ghiacciai, compresi i testi di accompagnamento (.pdf) e quicklooks (.jpg). Le tessere della mappa ad alta risoluzione in formato TIF possono essere ordinate per ogni mappa utilizzando il link e-mail corrispondente.La banca dati è accessibile liberamente per scopi scientifici ed educativi in base al requisito di una corretta citazione della banca dati https://www.gtn-g.ch/glacier_maps/ , delle pubblicazioni correlate  https://wgms.ch/products_fog/,e/o dei ricercatori ufficiali, dell'anno di pubblicazione e delle agenzie di sponsorizzazione in base alle informazioni disponibili fornite nella banca dati.

https://wgms.ch/products_fog_maps/

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Da oltre un secolo il World Glacier Monitoring Service (WGMS) e le organizzazioni che lo hanno preceduto raccolgono e diffondono dati standardizzati sulle variazioni dei ghiacciai. A tal fine, il WGMS raccoglie annualmente i dati sui ghiacciai attraverso la sua rete di collaborazione scientifica attiva in più di 30 paesi.La raccolta mondiale di informazioni in merito ai cambiamenti in corso sui ghiacciai è stata avviata nel 1894 con la costituzione della Commissione internazionale dei ghiacciai in occasione del 6° Congresso geologico internazionale di Zurigo, in Svizzera. Si sperava che le osservazioni a lungo termine dei ghiacciai potessero dare un'idea dei processi di cambiamento climatico, come ad esempio lo sviluppo delle ere glaciali. Da allora gli obiettivi del monitoraggio internazionale dei ghiacciai si sono evoluti e moltiplicati. Dall' inizio delle osservazioni sistematiche coordinate a livello internazionale sulle variazioni dei ghiacciai, nel 1894, è stata creata una base di dati preziosa e sempre più importante sui cambiamenti dei ghiacciai. Nel 1986 il World Glacier Monitoring Service (WGMS) ha iniziato a gestire e sviluppare la raccolta di informazioni sui cambiamenti dei ghiacciai, quando i due ex servizi ICSI PSFG (Permanent Service on Fluctuations of Glaciers) e TTS/WGI (Temporal Technical Secretariat/World Glacier Inventory) furono accorpati.Oggi il Servizio Mondiale di Monitoraggio dei Ghiacciai (WGMS) raccoglie osservazioni standardizzate sulle variazioni di massa, volume, area e lunghezza dei ghiacciai che avvengono nel corso del tempo (fluttuazioni dei ghiacciai), così come informazioni statistiche relative alla distribuzione della superficie perenne dei ghiacci  (Inventari dei ghiacciai). Tali dati sulle fluttuazioni dei ghiacciai e sugli inventari sono variabili di importanza prioritaria nel monitoraggio del sistema climatico; essi costituiscono la base per la modellazione idrologica rispetto ai possibili effetti del riscaldamento atmosferico e forniscono informazioni fondamentali per la glaciologia, la geomorfologia glaciale e la geologia del quaternario. La più alta densità di informazioni si trova per le Alpi e la Scandinavia, dove sono disponibili registrazioni lunghe e ininterrotte.Il WGMS è un servizio della International Association of the Cryospheric Sciences dell'Unione Internazionale di Geodesia e Geofisica (IACS, IUGG) e del World Data System del Consiglio Internazionale delle Scienze (ISC, ex ICSU) e lavora sotto l'egida del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UN Environment Programme), dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) e dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO). In stretta collaborazione con il National Snow and Ice Data Center (NSIDC) degli Stati Uniti e l'iniziativa Global Land Ice Measurements from Space (GLIMS), il WGMS gestisce la Global Terrestrial Network for Glaciers (GTN-G) a sostegno della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

Qual è lo stato attuale dei ghiacciai a livello mondiale?
I glaciologi valutano lo stato di un ghiacciaio misurando il suo bilancio di massa annuale come risultato combinato dell'accumulo di neve (guadagno di massa) e dello scioglimento (perdita di massa) durante un determinato anno. Il bilancio di massa riflette le condizioni atmosferiche di un anno (idrologico) e, se misurato su un lungo periodo e visualizzato in modo cumulativo, le tendenze del bilancio di massa sono un indicatore delle variazioni climatiche. Lo scioglimento stagionale contribuisce al deflusso e il bilancio annuale (cioè la variazione netta della massa dei ghiacciai) contribuisce al cambiamento del livello dei mari.
Nella figura 1 , viene identificato il bilancio di massa annuale dei ghiacciai con oltre 30 anni di misurazioni glaciologiche in corso. I valori di variazione annuale della massa sono indicati sull'asse y nell'unità di misura equivalente di acqua (m w.e.) che corrisponde a tonnellate per metro quadrato (1.000 kg m-2). Fonte: WGMS (2020, rapporti aggiornati e precedenti). I dati possono essere scaricati qui. Il grafico relativo alla variazione globale della massa dei ghiacciai mostra il bilancio annuale stimato per un insieme di ghiacciai di riferimento globali con più di 30 anni di osservazione continua per il periodo 1950-2019. I valori globali sono calcolati utilizzando un solo singolo valore (in media) per ciascuna delle 19 regioni montane, al fine di evitare una distorsione rispetto alle regioni meglio osservate. Nell'anno idrologico 2017/18, i ghiacciai osservati hanno registrato una perdita di ghiaccio di 0,89 m s.l.m. Le stime preliminari per il 2018/19 indicano che il bilancio di massa annuale è molto negativo, con una perdita di ghiaccio di > 1,0 m s.l.m. Con questo, otto dei dieci anni con il bilancio di massa maggiormente negativo sono stati registrati dopo il 2010. Un valore di -1,0 m s.a. all'anno rappresenta una perdita di massa di 1.000 kg per metro quadrato di copertura di ghiaccio o una perdita annuale di spessore del ghiacciaio di circa 1,1 m all'anno, poiché la densità del ghiaccio è solo 0,9 volte la densità dell'acqua.

La figura 2,mostra la variazione della massa cumulativa dei ghiacciai di riferimento. I valori cumulativi relativi al 1976 sono riportati sull'asse y nell'unità di misura equivalente di acqua (m w.e.). Dalla metà degli anni '70, la variazione cumulativa della massa glaciale dei ghiacciai di riferimento globali, come mostrato nel grafico sopra, è stimata a circa 22 m w.e. I ghiacciai osservati erano prossimi a livelli stazionari durante gli anni '60, seguiti da una sempre più forte perdita di ghiaccio fino ad oggi. Il quasi raddoppio dei tassi di perdita di ghiaccio in ogni decennio fino ad oggi (oltre la diminuzione della superficie dei ghiacciai) non lascia dubbi sul cambiamento climatico in corso e sulla forzatura sostenuta, anche se una parte della tendenza all'accelerazione osservata è probabilmente causata da un processo di feedback positivo (ad esempio, abbassamento della superficie, disgregazione dei ghiacciai).

 La Fig. 3 mostra la variazione della massa cumulativa rispetto al 1976 per quanto riguarda i valori regionali e globali in base ai dati dei ghiacciai di riferimento. I valori cumulativi sono indicati sull'asse delle y nell'unità di misura equivalente di acqua (m w.e.). Le stime del bilancio di massa qui considerate sono basate su un insieme di ghiacciai di riferimento globali con più di 30 anni di osservazione continua per il periodo di osservazione, che sono raccolti dal World Glacier Monitoring Service (WGMS) in una serie storica di dati annuali provenienti da una rete di collaborazione scientifica in più di 40 paesi in tutto il mondo(https://wgms.ch/products_ref_glaciers/). I valori regionali sono calcolati come medie aritmetiche. I valori globali sono calcolati utilizzando un solo singolo valore (media) per ogni regione con ghiacciai, per evitare una polarizzazione verso le regioni ben osservate. I valori prima del 1960 e nel 2019 devono essere presi con cautela a causa delle limitate quantità dei campionamenti.

Fonte dati:  https://wgms.ch/global-glacier-state/

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Il fiume Watson scorre dalla calotta glaciale della Groenlandia, attraverso Kangerlussuaq (ex Søndre Strømfjord) per poi sfociare nel mare.La maggior parte del flusso d'acqua del fiume watson proviene dalla calotta glaciale: l'acqua di fusione di circa 12000 km2 proveniente dalla calotta glaciale si riversa nel fiume Watson. La quantità di acqua  proveniente dai processi di fusione, tende tuttavia a variare  notevolmente da un anno all'altro. La quantità dipende in modo particolare dalle condizioni meteorologiche che si creano nel periodo estivo e da quanta acqua è in grado di trattenere la calotta glaciale. Ad esempio, se l'acqua si ricongela  o meno nel ghiaccio. Questi processi sono difficili da monitorare ed è per questo che è importante misurare lo scarico dei fiumi come il fiume Watson.Dal 2006, la quantità d'acqua che scorre attraverso il fiume Watson viene misurata ogni ora. Le misurazioni sono effettuate a 150 m dal ponte di Kangerlussuaq. Nella figura sopra, la portata oraria viene convertita in portata annuale dal 2006.I punti blu mostrano la quantità d'acqua in km3, e le linee nere indicano l'incertezza delle misurazioni. È possibile utilizzare le frecce sotto la figura per andare avanti e indietro nel tempo.La figura sottostante mostra la portata del fiume a partire dal 1949. Prima del 2006, lo scarico non era misurato direttamente, ma è stato possibile "ricostruirlo" in base alle informazioni sulla temperatura dell'aria (punti rossi) e sullo scarico del vicino lago Tasersiaq (punti gialli).
Le misurazioni dello scarico del fiume Watson sono condotte a circa 25 km dal margine della calotta glaciale della Groenlandia e a 150 m dal ponte di Kangerlussuaq. Fino al 2013, le misurazioni sono state effettuate dall'Università di Copenhagen. Dal 2013 le misurazioni sono state effettuate dal Servizio Geologico Nazionale della Danimarca e della Groenlandia. Lo scarico viene misurato ogni ora e l'incertezza è del 15%. Queste misurazioni ad alta risoluzione sono disponibili sul sito web di PROMICE. Nella figura sopra, sono state convertite in scarichi annuali.In assenza di misurazioni dirette dello scarico del fiume Watson, lo scarico viene ricostruito sulla base di altre serie di misurazioni provenienti dalla zona circostante. Il primo tipo di misurazioni è la temperatura dell'aria a Kangerlussuaq che è stata misurata dal 1949 (punti rossi). I confronti tra la temperatura dell'aria e lo scarico del fiume Watson nel periodo 2006-2017 hanno rivelato una chiara correlazione tra temperature dell'aria più elevate e maggiore scarico. Questa correlazione può essere utilizzata per calcolare lo scarico indietro nel tempo.Il secondo tipo di misure è rappresentato dallo scarico del vicino lago Tasersiaq (punti gialli). Simile al fiume Watson, l'acqua del lago Tasersiaq proviene dalla calotta glaciale. Lo scarico dal lago è stato misurato ogni tre ore dal 1979 e giornalmente tra il 1975 e il 1979. Queste misurazioni possono poi essere convertite in scarichi annuali. Proprio come la temperatura dell'aria, c'è una chiara correlazione tra lo scarico del lago Tasersiaq e il fiume Watson. Questa correlazione è anche usata per calcolare lo scarico indietro nel tempo.



Maggiori info: http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

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Poche le precipitazioni attese nei prossimi 3 giorni, per lo più confinate nei settori sud orientali.
Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .
https://climatereanalyzer.org/

Condizioni di nao + continueranno a persistere nei prossimi giorni.

https://www.kylemacritchie.com/meteorology/nao.php

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Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia muta durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti nelle loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio magenta, vengono mostrate le misure del deflusso dal fiume Watson vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 17/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :13 febbraio - 17 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 13 febbraio - 17 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:13 febbraio - 17 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona giornata a tutti.  Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)
Perdite e guadagni si alternano negli ultimi giorni. Questo è il periodo dell'anno in cui l'area e l'estensione subiscono importanti oscillazioni

16/02/2020 :  13,979,513 km2 , - 14,681 km2   rispetto alla precedente estensione
17/02/2020 :  13,952,752 km2 , - 26,761 km2   rispetto alla precedente estensione

2018(13,355,141 km2)-597,611        km2 rispetto al 2020
2016(13,611,662 km2)-341,090        km2 rispetto al 2020
2017(13,723,104 km2)-229,648        km2 rispetto al 2020
2015(13,770,330 km2)-182,422        km2 rispetto al 2020
2014(13,811,369 km2)-141,383        km2 rispetto al 2020
2006(13,840,400 km2)-112,352        km2 rispetto al 2020
2011(13,920,876 km2)-31,876          km2 rispetto al 2020
2019(13,926,911 km2)-25,841          km2 rispetto al 2020
2005(13,952,645 km2)-107               km2 rispetto al 2020
2020(13,952,752 km2)
2007(14,038,307 km2)+85,555          km2 rispetto al 2020
2012(14,116,673 km2)+163,921        km2 rispetto al 2020
2010(14,220,886 km2)+268,134        km2 rispetto al 2020
2013(14,222,483 km2)+269,731        km2 rispetto al 2020
2008(14,273,322 km2)+320,570        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,466,840 km2)+514,088       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,867,944  km2)-84,809         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,995,478 km2)+1,042,726    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,369,278 km2)+1,416,526    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  17/02/2020
La copertura del ghiaccio marino  nella regione artica aumenta di estensione durante   l'inverno boreale per poi raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento dei ghiacci comincia a manifestarsi in primavera con l'aumento della radiazione solare, e nel mese di  settembre la copertura di ghiaccio si estende mediamente solo per circa un terzo  rispetto al suo massimo  raggiunto nel periodo invernale.
Lo spessore del ghiaccio visualizzato nel grafico, viene calcolato utilizzando il modello HYCOM CICE per il ghiaccio marino alla DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, incluso il ghiaccio marino, in una griglia di 10 x 10 km² celle. Il modello si basa sui dati meteorologici dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). In ogni cella della griglia il ghiaccio è diviso in 5 categorie di spessore, dove spessore, concentrazione, movimento ed equilibrio termico del ghiaccio sono calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.

Il grafico a fianco mostra la variazione annuale del volume di ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, esclusi il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume di ghiaccio è calcolato sulla base dello spessore del ghiaccio del modello HYCOM CICE. In ogni cella della griglia, il volume viene calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e l'area, e tutte le celle della griglia contribuiscono al volume totale. La banda grigia intorno alla media climatologica corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Buona giornata a tutti.Disponibile l aggiornamento del NOAA relativo alle anomalie della temperatura globale registrate a livello globale nel periodo: gennaio 2020
Di seguito il grafico relativo all altezze del geopotenziale e relative anomalie riscontrate a livello globale nel mese di gennaio 2020.

L'altezza di geopotenziale  indica a quale altezza si trova un determinato valore di pressione atmosferica, che nella mappa mostrata è la pressione di 500 hPa o millibar.  Tale grafico si riferisce ad una superficie in quota, posta  a circa 5.500 metri.Le linee che uniscono punti di uguale valore di geopotenziale, dette isoipse, possono assumere la forma di "promontori"  e di "saccature" : i "promontori” sono aree di alta pressione, mentre le "saccature" sono aree di bassa pressione.Le anomalie della pressione riscontrate a 500 hpa tendono ad essere  ben correlate con le temperature presenti sulla superficie terrestre.

Sintesi dei principali eventi climatici riscontrati a livello globale  nel corso del mese di gennaio 2020. Fonte: NOAA

La temperatura globale della superficie terrestre e oceanica registrata nel mese di gennaio 2020 è stata la più alta nei 141 anni di osservazione, con uno scostamento rispetto  alla media del XX secolo  di 1,14°C (2,05°F) . Questo valore è stato di soli 0,02°C (0,04°F) superiore al valore registrato nel mese di gennaio 2016. I quattro mesi di gennaio più caldi a livello globale si sono verificati dal 2016, mentre i 10  mesi di gennaio più caldi si sono verificati dal 2002. Gli unici  mesi di gennaio in cui la temperatura globale   della superficie terrestre e oceanica  ha fatto registrare uno scostamento rispetto ai valori medi di gennaio  di un 1,0°C sono stati quelli del 2016 e del 2019.

La variazione della temperatura globale terrestre ed oceanica registrata a gennaio è stata anche la quarta variazione più alta della temperatura mensile durante gli ultimi 1681 mesi.Solo marzo 2016, febbraio 2016 e dicembre 2015 hanno avuto una temperatura più elevata rispetto ai valori medi;tutti i mesi che hanno avuto un intenso riscaldamento  nell'Oceano Pacifico tropicale.  Lo scostamento della temperatura globale rispetto ai valori medi  registrato sui continenti e su gli oceani nel mese di  gennaio 2020, è stato il più alto di tutti i mesi in cui erano presenti condizioni di neutralità ENSO nel pacifico.
Marzo 2017 (+1,08°C / +1,94°F), dicembre 2019 (+1,05°C / +1,89°F) e febbraio 2017 (+1,02°C / +1,84°F) sono stati gli altri mesi in cui lo scostamento globale della temperatura superficiale terrestre e oceanica è stato superiore a 1,0°C rispetto alla media nonostante fossero presenti condizioni di enso neutrale nell'Oceano Pacifico tropicale.La temperatura globale di superficie dei soli continenti è stata di +2,12°C superiore ai valori medi,risultando la temperatura più alta registrata a gennaio, superando il precedente livello di 0,15°C (0,27°F) stabilito nel 2007.  I mesi di marzo 2016 (+2,53°C) e febbraio 2016 (+2,43°C) hanno registrato una temperatura maggiore rispetto ai valori medi.Per quanto riguarda gli oceani, la temperatura registrata nel mese di gennaio 2020,è stata la seconda più alta per il mese di gennaio, con uno scostamento  rispetto alla media di +0,78°C .
Le mappe delle anomalie globali sono uno strumento essenziale per descrivere lo stato attuale del clima in tutto il mondo. Le mappe delle anomalie di temperatura ci dicono se la temperatura osservata per un determinato luogo e periodo di tempo (ad esempio, mese, stagione o anno) è stata più calda o più fredda rispetto a un valore di riferimento, che di solito è una media di 30 anni, e di quanto.
Le mappe dei percentili vanno a completare le informazioni fornite dalle mappe sulle anomalie. Con queste  mappe vengono fornite informazioni aggiuntive, inserendo l'anomalia di temperatura osservata per un determinato luogo e periodo di tempo in una prospettiva storica, mostrando come il mese, la stagione o l'anno più attuale si confronta con il passato.



Fonte dati:  https://www.ncdc.noaa.gov/sotc/global/202001
https://www.ncdc.noaa.gov/monitoring-references/dyk/global-mntp-percentiles


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Buona giornata e una buona domenica a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 15/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :11 febbraio - 15 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 11 febbraio - 15 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:11 febbraio - 15 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona giornata e una buona domenica a tutti   . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

11/02/2020 :2,953,780 km2,-10,607 km2 rispetto alla precedente estensione

12/02/2020 :2,944,343 km2,-9,437   km2 rispetto alla precedente estensione

13/02/2020 :2,929,959 km2,-14,384 km2 rispetto alla precedente estensione

14/02/2020 :2,896,304 km2,-33,655 km2 rispetto alla precedente estensione

15/02/2020 :2,868,673 km2,-27,631 km2 rispetto alla precedente estensione



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Buona giornata e una buona domenica a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)
Perdite e guadagni si alternano negli ultimi giorni. Questo è il periodo dell'anno in cui l'area e l'estensione subiscono importanti oscillazioni

14/02/2020 :  13,930,708 km2 , + 27,409 km2   rispetto alla precedente estensione
15/02/2020 :  13,994,194 km2 , + 63,486 km2   rispetto alla precedente estensione

2018(13,346,013 km2)-648,181        km2 rispetto al 2020
2016(13,620,885 km2)-373,309        km2 rispetto al 2020
2017(13,673,982 km2)-320,212        km2 rispetto al 2020
2014(13,739,569 km2)-254,625        km2 rispetto al 2020
2006(13,839,477 km2)-154,717        km2 rispetto al 2020
2011(13,872,639 km2)-121,555        km2 rispetto al 2020
2005(13,931,554 km2)-62,640          km2 rispetto al 2020
2015(13,942,060 km2)-52,134          km2 rispetto al 2020
2019(13,945,503 km2)-48,691          km2 rispetto al 2020
2020( 13,994,194 km2)
2012(14,029,251 km2)+35,057          km2 rispetto al 2020
2007(14,058,806 km2)+64,612          km2 rispetto al 2020
2010(14,115,574 km2)+121,380        km2 rispetto al 2020
2013(14,229,214 km2)+235,020        km2 rispetto al 2020
2008(14,236,455 km2)+242,261        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,431,340 km2)+437,146       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,851,469  km2)-142,725       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,955,442 km2)+961,248       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,321,420 km2)+1,327,226    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  15/02/2020
La copertura del ghiaccio marino  nella regione artica aumenta di estensione durante   l'inverno boreale per poi raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento dei ghiacci comincia a manifestarsi in primavera con l'aumento della radiazione solare, e nel mese di  settembre la copertura di ghiaccio si estende mediamente solo per circa un terzo  rispetto al suo massimo  raggiunto nel periodo invernale.
Lo spessore del ghiaccio visualizzato nel grafico, viene calcolato utilizzando il modello HYCOM CICE per il ghiaccio marino alla DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, incluso il ghiaccio marino, in una griglia di 10 x 10 km² celle. Il modello si basa sui dati meteorologici dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). In ogni cella della griglia il ghiaccio è diviso in 5 categorie di spessore, dove spessore, concentrazione, movimento ed equilibrio termico del ghiaccio sono calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.

Il grafico a fianco mostra la variazione annuale del volume di ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, esclusi il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume di ghiaccio è calcolato sulla base dello spessore del ghiaccio del modello HYCOM CICE. In ogni cella della griglia, il volume viene calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e l'area, e tutte le celle della griglia contribuiscono al volume totale. La banda grigia intorno alla media climatologica corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / Re:temperature globali-2019
« il: Febbraio 14, 2020, 05:51:06 pm »
È stato pubblicato l'aggiornamento mensile  relativo all'analisi della temperatura superficiale globale  elaborato dall ente GISTEMP. La temperatura media globale per gennaio 2020 è stata di 1,18 ° C  superiore alla temperatura media di  gennaio del periodo  1951-1980, risultando il mese di gennaio più caldo a livello globale dopo il mese di gennaio 2016 in cui la temperatura globale risultò di  1,17 ° superiore alla temperatura media di  gennaio del periodo  1951-1980. L'emisfero nord  ha fatto registrare lo scostamento maggiore  (+ 1,58 ° C) , mentre l emisfero sud ha registrato una temperatura superiore alla media di (+ 0,77 ° C ).
Nord emisfero: + 1,58 ° C rispetto ai +1,55° C del 2016
Sud emisfero:  + 0,77 ° C rispetto ai  +0,78° C del 2016



https://data.giss.nasa.gov/gistemp/

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Buona giornata a tutti.
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 11/02/2019 : 368,007  kmq
38,958 kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.

Area ghiaccio marino registrata nel giorno 12/02/2019 : 380,458  kmq
23,264 kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.

Area ghiaccio marino registrata nel giorno 13/02/2019 : 405,315  kmq
4,095 kmq al di sopra  della media del periodo 1981-2010.



https://cryo.met.no/en/latest-ice-charts

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Poche le precipitazioni attese nei prossimi 3 giorni, per lo più confinate nei settori sud orientali.
Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .

https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/

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Buona giornata a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 12/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :9 febbraio - 13 febbraio 2020

 














 




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino artico vengono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 9 febbraio - 13 febbraio 2020
 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni  medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013.  Periodo di riferimento:9 febbraio - 13 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / Re:temperature globali-2019
« il: Febbraio 14, 2020, 11:41:58 am »
Di seguito  i grafici relativi  alla distribuzione spaziale delle  anomalie della temperatura registrate a livello globale e  polare durante il mese di gennaio 2020. Canale preso in considerazione: TLT( bassa troposfera)  http://images.remss.com/msu/msu_data_monthly.html


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Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / Re:temperature globali-2019
« il: Febbraio 14, 2020, 11:27:39 am »
Disponibili i dati delle anomalie della temperatura superficiale globale relative al mese di gennaio 2020.Dati elaborati dall agenzia  meteorologica giapponese jma.
Le anomalie mensili relative della temperatura media globale della superficie terrestre registrate nel mese di gennaio 2020 (cioè la media della temperatura dell'aria prossima alla superficie terrestre e dell'SST) è stata di +0,59°C superiore alla media del periodo 1981-2010 (+0,98°C sopra la media del XX secolo), ed è stata la più calda dal 1891. Su una scala temporale più lunga, le temperature medie globali della superficie terrestre sono aumentate ad un tasso di circa 0,79°C per secolo.

Cinque anni più caldi (Anomalie)
1st. 2020(+0.59°C)
2nd. 2016(+0.52°C)
3rd. 2019,2017(+0.39°C)
5th. 2015,2007,2002(+0.29°C)
Distribuzione delle anomalie termiche superficiali

Download dei dati sulle anomalie della temperatura superficiale globale di JMA
https://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/gwp/temp/map/download.html

Fonte dati: https://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/gwp/temp/jan_wld.html

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 I guadagni di ghiaccio marino  registrati nel Mare di Bering sono attualmente intorno alla media del 2000, mentre il mare di Baffin presenta ancora un estensione   bassa.Sul fronte atlantico , la diminuzione è probabilmente da imputare ai  forti venti settentrionali e meridionali riscontrati nelle ultime settimane.
Il  Mare della Groenlandia ha fatto registrare un estensione piuttosto instabile nel corso degli ultimi giorni, risultando   per lo più al di sotto della media dall'inizio di dicembre.Per quanto riguarda il Mare di Barents,dopo aver registrato un estensione superiore alla media  dall'inizio di dicembre, ora ha subito un deciso calo. Calo probabilmente da attribuire ai venti tempestosi presenti nell area.



https://sites.google.com/site/arctischepinguin/home/sea-ice-extent-area/grf

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Buona giornata  a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

13/02/2020 :  13,903,299 km2 , - 36,358 km2   rispetto alla precedente estensione

2018(13,300,888 km2)-602,411        km2 rispetto al 2020
2017(13,436,564 km2)-466,735        km2 rispetto al 2020
2016(13,546,428 km2)-356,871        km2 rispetto al 2020
2014(13,630,738 km2)-272,561        km2 rispetto al 2020
2005(13,754,175 km2)-149,124        km2 rispetto al 2020
2011(13,776,731 km2)-126,568        km2 rispetto al 2020
2019(13,860,508 km2)-42,791          km2 rispetto al 2020
2006(13,887,352 km2)-15,947          km2 rispetto al 2020
2015(13,902,604 km2)-695               km2 rispetto al 2020
2020( 13,903,299 km2)
2012(13,944,095 km2)+40,796          km2 rispetto al 2020
2010(13,991,922 km2)+ 88,623         km2 rispetto al 2020
2007(14,001,721 km2)+98,422          km2 rispetto al 2020
2013(14,176,366 km2)+273,067        km2 rispetto al 2020
2009(14,237,149 km2)+333,850        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,404,699 km2)+501,400       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,756,684  km2)-146,615       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,934,722 km2)+1,031,423    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,286,798 km2)+1,383,499    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  13/02/2020
La copertura del ghiaccio marino  nella regione artica aumenta di estensione durante   l'inverno boreale per poi raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento dei ghiacci comincia a manifestarsi in primavera con l'aumento della radiazione solare, e nel mese di  settembre la copertura di ghiaccio si estende mediamente solo per circa un terzo  rispetto al suo massimo  raggiunto nel periodo invernale.
Lo spessore del ghiaccio visualizzato nel grafico, viene calcolato utilizzando il modello HYCOM CICE per il ghiaccio marino alla DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, incluso il ghiaccio marino, in una griglia di 10 x 10 km² celle. Il modello si basa sui dati meteorologici dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). In ogni cella della griglia il ghiaccio è diviso in 5 categorie di spessore, dove spessore, concentrazione, movimento ed equilibrio termico del ghiaccio sono calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.

Il grafico a fianco mostra la variazione annuale del volume di ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, esclusi il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume di ghiaccio è calcolato sulla base dello spessore del ghiaccio del modello HYCOM CICE. In ogni cella della griglia, il volume viene calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e l'area, e tutte le celle della griglia contribuiscono al volume totale. La banda grigia intorno alla media climatologica corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Di seguito i grafici noaa relativi alle precipitazioni  totali accumulate nel periodo 2 febbraio-8 febbraio 2020 , i valori estremi (massimi e minimi) della temperatura in (c°), i valori medi e lo scostamento rispetto alla climatologia, cioè rispetto ai valori su almeno 30 anni di osservazioni.
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/analysis_monitoring/regional_monitoring/europe.shtml


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Buona giornata a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 12/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate (1 Gt è di 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo d'acqua).

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :8 febbraio - 12 febbraio 2020

 














 




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nella regione artica sono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature oltre che alle condizioni attuali del vento: 8 febbraio - 12 febbraio 2020
 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni  medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013.  Periodo di riferimento:8 febbraio - 12 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/


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Buona giornata  a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

12/02/2020 :13,939,657 km2  , - 52,381   km2  rispetto alla precedente estensione

2018(13,268,427 km2)-671,230        km2 rispetto al 2020
2017(13,397,611 km2)-542,046        km2 rispetto al 2020
2016(13,461,801 km2)-477,856        km2 rispetto al 2020
2014(13,606,990 km2)-332,667        km2 rispetto al 2020
2011(13,716,435 km2)-223,222        km2 rispetto al 2020
2005(13,753,646 km2)-186,011        km2 rispetto al 2020
2019(13,755,722 km2)-183,935        km2 rispetto al 2020
2015(13,889,313 km2)-50,344          km2 rispetto al 2020
2006(13,891,583 km2)-48,074          km2 rispetto al 2020
2012(13,914,164 km2)-25,493          km2 rispetto al 2020
2010(13,923,884 km2)-15,773          km2 rispetto al 2020
2020(13,939,657 km2)
2007(13,999,615 km2)+59,958          km2 rispetto al 2020
2013(14,122,711 km2)+183,054        km2 rispetto al 2020
2009(14,239,081 km2)+299,424        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,381,261 km2)+441,604       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,705,706  km2)-233,951       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,922,974 km2)+983,317       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,264,583 km2)+1,324,926    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  12/02/2020
La copertura del ghiaccio marino  nella regione artica aumenta di estensione durante   l'inverno boreale per poi raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento dei ghiacci comincia a manifestarsi in primavera con l'aumento della radiazione solare, e nel mese di  settembre la copertura di ghiaccio si estende mediamente solo per circa un terzo  rispetto al suo massimo  raggiunto nel periodo invernale.
Lo spessore del ghiaccio visualizzato nel grafico, viene calcolato utilizzando il modello HYCOM CICE per il ghiaccio marino alla DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, incluso il ghiaccio marino, in una griglia di 10 x 10 km² celle. Il modello si basa sui dati meteorologici dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). In ogni cella della griglia il ghiaccio è diviso in 5 categorie di spessore, dove spessore, concentrazione, movimento ed equilibrio termico del ghiaccio sono calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.

Il grafico a fianco mostra la variazione annuale del volume di ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, esclusi il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume di ghiaccio è calcolato sulla base dello spessore del ghiaccio del modello HYCOM CICE. In ogni cella della griglia, il volume viene calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e l'area, e tutte le celle della griglia contribuiscono al volume totale. La banda grigia intorno alla media climatologica corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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