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Post - ale81

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1
L'Oceano Artico risultava 6-10°C più caldo durante l'Olocene  con 260 ppm di CO2.

Durante il Pliocene, con ~300 ppm di CO2, l'Artico era 15-22°C più caldo di oggi.



2
Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00







31/05/2020 : 10,834,476 km2  ,  -48,457 km2       rispetto alla precedente estensione



2016(10,427,044 km2)-407,432        km2 rispetto al 2020
2019(10,768,933 km2)-65,543          km2 rispetto al 2020
2020(10,834,476 km2)
2015(10,878,571 km2)+44,095         km2 rispetto al 2020
2018(10,891,345 km2)+56,869         km2 rispetto al 2020
2011(11,165,858 km2)+331,382       km2 rispetto al 2020
2010(11,192,132 km2)+357,656       km2 rispetto al 2020
2017(11,211,387 km2)+376,911       km2 rispetto al 2020
2006(11,228,068 km2)+393,592       km2 rispetto al 2020
2014(11,385,455 km2)+550,979       km2 rispetto al 2020
2007(11,471,913 km2)+637,437       km2 rispetto al 2020
2012(11,480,950 km2)+646,474       km2 rispetto al 2020
2004(11,502,928 km2)+668,452       km2 rispetto al 2020
2005(11,513,696 km2)+679,220       km2 rispetto al 2020
2009(11,614,388 km2)+779,912       km2 rispetto al 2020
2008(11,621,530 km2)+787,054       km2 rispetto al 2020
1995(11,672,153 km2)+837,677       km2 rispetto al 2020
2013(11,679,764 km2)+845,288       km2 rispetto al 2020
2002(11,785,290 km2)+950,814       km2 rispetto al 2020
2003(11,834,340 km2)+999,864       km2 rispetto al 2020
2000(11,883,211 km2)+1,048,735    km2 rispetto al 2020
1990(11,941,914 km2)+1,107,438    km2 rispetto al 2020
1997(12,019,334 km2)+1,184,858    km2 rispetto al 2020
1996(12,075,737 km2)+1,241,261    km2 rispetto al 2020
1996(12,081,899 km2)+1,247,423    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(11,668,971 km2) 834,495        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,108,144 km2) 273,668        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,160,591 km2)+1,326,115    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(12,570,008 km2)+1,735,532    km2 rispetto al 2020






























Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  31/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Possono sorgere differenze in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

3
IMD pubblica l'aggiornamento delle previsioni a lungo raggio riguardanti il monsone di sud ovest.Le precipitazioni su tutto il territorio nazionale per la stagione del monsone di sud-ovest del 2020, saranno con ogni probabilità NORMALI (dal 96% al 104% della media del lungo periodo).

4
Altre precipitazioni arriveranno nei prossimi 3 giorni sulla groenlandia.I maggiori accumuli sono attesi nei settori sud occidentali.




https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/

5
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 31/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










Il grafico che andrò a postare  sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di ablazione avvenuti nel giorno:31/05/2020. Si definisce come  scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :27 maggio - 31 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 27 maggio - 31 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:27  maggio - 31 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00







30/05/2020 : 10,882,933 km2  ,   -51,155 km2      rispetto alla precedente estensione



2016(10,480,690 km2)-402,243        km2 rispetto al 2020
2019(10,833,061 km2)-49,872          km2 rispetto al 2020
2020(10,882,933 km2)
2018(10,915,129 km2)+32,196         km2 rispetto al 2020
2015(10,938,100 km2)+55,167         km2 rispetto al 2020
2011(11,238,538 km2)+355,605       km2 rispetto al 2020
2006(11,259,992 km2)+377,059       km2 rispetto al 2020
2010(11,268,823 km2)+385,890       km2 rispetto al 2020
2017(11,283,701 km2)+400,768       km2 rispetto al 2020
2014(11,470,484 km2)+587,551       km2 rispetto al 2020
2007(11,509,615 km2)+626,682       km2 rispetto al 2020
2012(11,515,194 km2)+632,261       km2 rispetto al 2020
2004(11,551,469 km2)+668,536       km2 rispetto al 2020
2005(11,564,873 km2)+681,940       km2 rispetto al 2020
2008(11,660,739 km2)+777,806       km2 rispetto al 2020
2009(11,675,513 km2)+792,580       km2 rispetto al 2020
1995(11,693,086 km2)+810,153       km2 rispetto al 2020
2013(11,736,352 km2)+853,419       km2 rispetto al 2020
2002(11,840,862 km2)+957,929       km2 rispetto al 2020
2003(11,857,300 km2)+974,367       km2 rispetto al 2020
2000(12,945,338 km2)+1,062,405    km2 rispetto al 2020
1990(12,042,340 km2)+1,159,407    km2 rispetto al 2020
1993(12,101,544 km2)+1,218,611    km2 rispetto al 2020
1997(12,103,538 km2)+1,220,605    km2 rispetto al 2020
1996(12,121,306 km2)+1,238,373    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(11,716,078 km2) 833,145        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,168,007 km2) 285,074        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,203,173 km2)+1,320,240    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(12,603,862 km2)+1,720,929    km2 rispetto al 2020






























Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  30/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Possono sorgere differenze in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

8
Buona domenica a tutti.Le previsioni mensili ECMWF evidenziano una situazione meteorologica per il mese di giugno, in cui non si intravedono avvezioni di masse d aria calda in direzione dell italia.

9
l oceano meridionale, dal 1979, si sta raffreddando.Gli scienziati ammettono addirittura che il clima artico è sostanzialmente guidato da una "variabilità naturale e non forzata".




10
Buona  giornata a tutti . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

26/05/2020 : 10,921,667 km2  , +80,738      km2 rispetto alla precedente estensione

27/05/2020 : 11,070,732 km2 ,  +149,065    km2 rispetto alla precedente estensione

28/05/2020 : 11,205,734 km2 ,  +135,002    km2 rispetto alla precedente estensione

29/05/2020 : 11,346,205 km2 ,  +140,471    km2 rispetto alla precedente estensione

30/05/2020 : 11,449,586 km2 ,  +103,381    km2 rispetto alla precedente estensione




Attualmente l estensione dei ghiacci marini antartici risulta superiore alla media del 1981 2010


11
Sensibile aumento del bilancio di massa superficiale a seguito delle abbondanti precipitazioni riscontrate nei settori sud-orientali.




Altri accumuli sono attesi nei prossimi 3 giorni nei settori sud occidentali.




Notevolmente ridotta la portata dell evento di fusione atteso nei prossimi giorni sulla groenlandia.

12
l’informazione può essere molte volte tendenziosa, offrendo allo spettatore un messaggio totalmente asservito alla narrazione dominante.Purtroppo , nella stragrande maggioranza dei casi, gli studi che vado a postare in questo forum, non verranno mai e dico mai divulgati in tv o in qualche organo informativo per il semplice fatto che ciò va a contrastare con la narrativa dominante che ci viene detta ogni giorno dagli organi di informazione.
Un esempio è il seguente.

La Groenlandia recentemente si è raffreddata e ha guadagnato ghiaccio nel periodo compreso tra il 1961 e il 2002.
Attualmente c'è più ghiaccio marino nell'Artico di quanto non ce ne sia mai stato negli ultimi 10.000 anni. Nulla di insolito è in atto.










13
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 30/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










Il grafico che andrò a postare  sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di ablazione avvenuti nel giorno:30/05/2020. Si definisce come  scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :26 maggio - 30 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 26 maggio - 30 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:26  maggio - 30 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00







29/05/2020 :  10,934,088 km2  ,   -24,460 km2      rispetto alla precedente estensione



2016(10,524,842 km2)-409,246        km2 rispetto al 2020
2019(10,879,554 km2)-54,534          km2 rispetto al 2020
2020(10,934,088 km2)
2018(10,979,066 km2)+44,978         km2 rispetto al 2020
2015(10,997,659 km2)+63,571         km2 rispetto al 2020
2011(11,289,199 km2)+355,111       km2 rispetto al 2020
2006(11,291,626 km2)+357,538       km2 rispetto al 2020
2010(11,305,771 km2)+371,683       km2 rispetto al 2020
2017(11,348,485 km2)+414,397       km2 rispetto al 2020
2014(11,519,123 km2)+585,035       km2 rispetto al 2020
2007(11,567,879 km2)+633,791       km2 rispetto al 2020
2004(11,572,473 km2)+638,385       km2 rispetto al 2020
2012(11,595,914 km2)+661,826       km2 rispetto al 2020
2005(11,626,902 km2)+692,814       km2 rispetto al 2020
2008(11,700,120 km2)+766,032       km2 rispetto al 2020
1995(11,730,180 km2)+796,092       km2 rispetto al 2020
2009(11,740,705 km2)+806,617       km2 rispetto al 2020
2013(11,777,670 km2)+843,582       km2 rispetto al 2020
2002(11,882,800 km2)+948,712       km2 rispetto al 2020
2003(11,884,016 km2)+949,928       km2 rispetto al 2020
2000(12,006,944 km2)+1,072,856    km2 rispetto al 2020
1990(12,095,880 km2)+1,161,792    km2 rispetto al 2020
1993(12,124,756 km2)+1,190,668    km2 rispetto al 2020
1996(12,140,759 km2)+1,206,671    km2 rispetto al 2020
1997(12,156,786 km2)+1,222,698    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(11,757,785 km2) 823,697        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,221,728 km2) 287,640        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,238,709 km2)+1,304,621    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(12,645,565 km2)+1,711,477    km2 rispetto al 2020






























Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  29/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Possono sorgere differenze in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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È interessante notare che nel 1955 a nord delle Svalbard, il ghiaccio marino risultava essere più sottile (0,94 metri) rispetto al 2015 o al 2017 in cui il ghiaccio risultava essere spesso rispettivamente  (1,56 e 1,65 metri).Nel 1596, le acque a nord delle Svalbard erano prive di ghiaccio marino nel mese di giugno.

https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/2017JC012865




Acque prive di ghiaccio a nord di Spitsbergen, apparvero già nel maggio del 1930 e del 1933.


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La figura mostra la temperatura media del ghiaccio marino e della superficie del mare sulla base delle osservazioni satellitari effettuate nelle ultime 36 ore.La temperatura superficiale del ghiaccio esercita una notevole influenza sullo scambio di calore tra la superficie e l'atmosfera, e quindi anche sul tasso di aumento del volume del ghiaccio marino.per poter prevedere le condizioni meteorologiche e le proprietà del ghiaccio marino utilizzando modelli numerici, è fondamentale che la temperatura della superficie venga correttamente calcolata. I dati provenienti dai satelliti costituiscono la principale fonte di informazioni, in quanto l'Artico è caratterizzato da una scarsa copertura in termini di rete di osservazione convenzionale, che consiste nella presenza di boe alla deriva e di una serie di stazioni terrestri.

Al DMI, la temperatura della superficie non viene misurata direttamente. Al contrario, le osservazioni vengono impiegate da  tre canali a infrarossi sul "Advanced Very High Resolution Radiometer" (AVHRR), che si trova a bordo del satellite MetOp-A. Lo strumento non è però in grado di vedere attraverso le nuvole. Per fornire i dati mancanti viene quindi utilizzato un metodo statistico.





http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-temperature/#c8099

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Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00






27/05/2020 :  10,993,348 km2  ,   - 24,407 km2    rispetto alla precedente estensione
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28/05/2020 :  10,958,548 km2  ,    -34,800 km2     rispetto alla precedente estensione



2016(10,577,431 km2)-381,117        km2 rispetto al 2020
2019(10,941,402 km2)-17,146          km2 rispetto al 2020
2020(10,958,548 km2)
2018(11,018,676 km2)+60,128         km2 rispetto al 2020
2015(11,065,959 km2)+107,411         km2 rispetto al 2020
2010(11,313,137 km2)+354,589       km2 rispetto al 2020
2011(11,326,048 km2)+367,500       km2 rispetto al 2020
2006(11,331,120 km2)+372,572       km2 rispetto al 2020
2017(11,411,786 km2)+453,238       km2 rispetto al 2020
2014(11,548,238 km2)+589,690       km2 rispetto al 2020
2007(11,589,468 km2)+630,920       km2 rispetto al 2020
2004(11,591,712 km2)+633,164       km2 rispetto al 2020
2012(11,652,726 km2)+694,178       km2 rispetto al 2020
2005(11,700,825 km2)+742,277       km2 rispetto al 2020
2008(11,726,960 km2)+768,412       km2 rispetto al 2020
1995(11,739,388 km2)+780,840       km2 rispetto al 2020
2009(11,778,419 km2)+819,871       km2 rispetto al 2020
2013(11,796,732 km2)+838,184       km2 rispetto al 2020
2003(11,904,214 km2)+945,666       km2 rispetto al 2020
2002(11,905,550 km2)+947,002       km2 rispetto al 2020
2000(12,054,167 km2)+1,095,619    km2 rispetto al 2020
1993(12,146,495 km2)+1,187,947    km2 rispetto al 2020
1990(12,159,265 km2)+1,200,717    km2 rispetto al 2020
1996(12,176,605 km2)+1,218,057    km2 rispetto al 2020
1997(12,190,175 km2)+1,231,627    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(11,792,842 km2) 834,294        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,265,214 km2) 306,666        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,270,721 km2)+1,312,173    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(12,687,629 km2)+1,729,081    km2 rispetto al 2020






























Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  28/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Possono sorgere differenze in termini di posizione del margine della calotta polare nelle due carte "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", in quanto i calcoli modellistici non sempre corrispondono all esatta registrazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni del ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio mostrato nel grafico è calcolato con l ausilio del modello HYCOM-CICE del centro meteorologico danese DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, tra cui il ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Esso è supportato dai dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio). In ogni cella della griglia il ghiaccio è classificato in 5 categorie di spessore, con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico del ghiaccio calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, escludendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio viene calcolato basandosi sugli spessori del ghiaccio ottenuti dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Tale evento dovrebbe essere la risultante di un'avvezione verso nord di masse d'aria calda associate ad uno spostamento verso nord dell'anticiclone delle Azzorre.





https://en.vedur.is/weather/forecasts/atlantic/#type=temp

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Estate ancora latitante per il proseguo? Sembrerebbe proprio di sì.


22
Anche oggi gli ultimi aggiornamenti, pongono in evidenza un importante evento di fusione atteso nei prossimi giorni sulla groenlandia.




https://www.climato.uliege.be/cms/c_5652668/fr/climato-greenland

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Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche attese nella giornata del 29 maggio 2020, precipitazioni sotto forma di pioggia interesseranno i settori costieri sud orientali mentre risulteranno nevose nei settori interni.




https://climatereanalyzer.org/wx/DailySummary/#t2

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La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 28/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










Il grafico che andrò a postare  sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di ablazione avvenuti nel giorno:28/05/2020. Si definisce come  scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :24 maggio - 28 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 24 maggio - 28 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:24  maggio - 28 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 27/05/2020 :  359,097    kmq , si tratta di  21,808   kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.


Area ghiaccio marino registrata nel giorno 28/05/2020 :   352,580    kmq , si tratta di   26,887   kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.





https://cryo.met.no/

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I settori meridionali della Penisola Iberica furono colpiti da un'ondata di caldo già nei primi giorni di aprile del 1905. Siviglia registrava una temperatura di poco inferiore a 36 °C il giorno 3.


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Secondo l'IMD il monsone di sud-ovest è avanzato attraverso tutte le isole Andamane e Nicobare e fino all'estremo sud dello Sri Lanka. Le condizioni sembrano favorevoli affinché il monsone possa avanzare verso Kerala la prossima settimana.


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Nonostante l'inizio anticipato della stagione di scioglimento, le temperature favorevoli alla fusione sono risultate vicine alla media durante il mese di maggio 2020 (tranne che nei settori sud- occidentali). Tuttavia, l'anomalia di fusione di maggio non è correlata con l'anomalia di fusione di giugno-luglio-agosto.


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Primo importante evento di fusione superficiale nei prossimi giorni?I forecasts sembrano percorrere tale strada. Ovviamente trattasi di previsioni  e non di certezze  e quindi la situazione andrà valutata meglio con i prossimi aggiornamenti.





https://www.climato.uliege.be/cms/c_5652668/fr/climato-greenland

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La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 27/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti nel giorno:27/05/2020. Si definisce come  scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :23 maggio - 27 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 23 maggio - 27 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:23  maggio - 27 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Le precipitazioni riscontrate nei settori settentrionali dell africa evidenziano come nel periodo 20/26 maggio il fronte polare sia risultato estremamente basso  determinando lo "schiacciamento della " cella di Hadley.





https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/international/nafrica/nafrica.shtml

32
Dall'11 al 20 maggio, la Zona di Convergenza Intertropicale (ITCZ), conosciuta anche come Fronte Intertropicale o Zona di Convergenza Equatoriale si è mantenuta al di sotto della posizione media di lungo termine per questo periodo dell'anno sia nella  parte occidentale sia in quella orientale . La parte occidentale è stata approssimativamente situata a 13,3N, che è circa 1,2 gradi più a sud rispetto alla posizione normale. La porzione media orientale (20E-35E) dell'ITF è stata approssimativamente collocata a 11,4N, che è di 1,2 gradi più a sud rispetto alla posizione media . La figura 1 mostra la posizione attuale dell'ITF rispetto alla posizione climatologica a lungo termine durante la 1° decade di maggio e la sua posizione precedente durante la 1° decade di maggio. Le figure 2 e 3 sono serie temporali, che illustrano rispettivamente i valori latitudinali della porzione occidentale e orientale dell'ITF e le loro evoluzioni stagionali dal mese di aprile 2020.





https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/international/itf/itcz.shtml

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Condizioni insolitamente miti furono registrate nel gennaio 1937 nella parte più settentrionale del territorio russo(Cape Tcheliouskine, Siberia ) . La temperatura era di 10°C più calda rispetto al gennaio 2020









Ciò dimostra come anche nel lontano passato avvenivano eventi climatici estremi sia in direzione del caldo, sia in direzione del freddo.

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Non sono attesi eventi importanti di fusione nei prossimi giorni.


https://www.climato.uliege.be/cms/c_5652668/fr/climato-greenland

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La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 26/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti nel giorno:26/05/2020. Si definisce scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :22 maggio - 26 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 22 maggio - 26 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:22  maggio - 26 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





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Buona giornata a tutti.Apro questo thread per postare nel corso dei giorni, gli eventi meteorologici accaduti in passato e che oggi vengono definiti anomali.
Uno di questi è l inverno 1833-34.L'inverno del 1833-34 è stato molto mite in tutta l'Europa occidentale, lo stesso del 2019-20 ed entrambi gli inverni si sono verificati durante i periodi di minimo solare. Le regioni vicino a Parigi registrarono temperature intorno ai  68F (20C) nel mese di  gennaio 1834.



 Mentre l'inverno del 1833-34 è stato molto mite in tutta l'Europa occidentale, condizioni di freddo molto intenso interessarono l america. La maggior parte del New England registrava temperature comprese tra -30C e -40C. New York/Philly -20C.Anche New Orleans a -3C e Tallahassee in Florida fino a -15C



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Area ghiaccio marino registrata nel giorno 22/05/2020 :   383,562   kmq , si tratta di  4,278   kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.


Area ghiaccio marino registrata nel giorno 25/05/2020 :   379,577    kmq , si tratta di   2,819   kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.


Area ghiaccio marino registrata nel giorno 26/05/2020 :   371,509    kmq , si tratta di   9,575   kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.








https://cryo.met.no/

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Buona giornata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00






25/05/2020 :  11,026,103 km2  ,   -25,217 km2     rispetto alla precedente estensione
**********************************************************************
26/05/2020 :  11,017,755 km2  ,    -8,348 km2     rispetto alla precedente estensione



2016(10,652,073 km2)-365,682        km2 rispetto al 2020
2020(11,017,755 km2)
2019(11,063,862 km2)+46,107         km2 rispetto al 2020
2018(11,088,039 km2)+70,284         km2 rispetto al 2020
2015(11,182,043 km2)+164,288       km2 rispetto al 2020
2011(11,399,621 km2)+381,866       km2 rispetto al 2020
2006(11,411,537 km2)+393,782       km2 rispetto al 2020
2010(11,431,330 km2)+413,575       km2 rispetto al 2020
2017(11,519,803 km2)+502,048       km2 rispetto al 2020
2004(11,595,712 km2)+577,957       km2 rispetto al 2020
2014(11,637,576 km2)+619,821       km2 rispetto al 2020
2007(11,638,936 km2)+621,181       km2 rispetto al 2020
2012(11,742,516 km2)+724,761       km2 rispetto al 2020
1995(11,763,825 km2)+746,070       km2 rispetto al 2020
2008(11,791,417 km2)+773,662       km2 rispetto al 2020
2005(11,813,337 km2)+795,582       km2 rispetto al 2020
2009(11,838,186 km2)+820,431       km2 rispetto al 2020
2013(11,863,284 km2)+845,529       km2 rispetto al 2020
2002(11,966,059 km2)+948,304       km2 rispetto al 2020
2003(12,008,657 km2)+990,902       km2 rispetto al 2020
2000(12,135,483 km2)+1,117,728    km2 rispetto al 2020
1993(12,222,916 km2)+1,205,161    km2 rispetto al 2020
1996(12,234,420 km2)+1,216,665    km2 rispetto al 2020
1997(12,245,626 km2)+1,227,871    km2 rispetto al 2020
1989(12,281,505 km2)+1,263,750    km2 rispetto al 2020

media anni 2000(11,872,902 km2) 855,147        km2 rispetto al 2020
media anni 2010(11,358,015 km2) 340,260        km2 rispetto al 2020
media anni 1990(12,333,124 km2)+1,315,369    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(12,781,901 km2)+1,764,146    km2 rispetto al 2020



























Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  26/05/2020
Il ghiaccio marino artico cresce durante tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE  dell Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) . Il modello elabora diversi valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati.  Il modello utilizza i dati meteorologici provenienti dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) .In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore,con spessore, concentrazione, movimento e bilancio termico  calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale.Non è incluso il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE.In ogni cella della griglia il volume è calcolato in termini di spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area. Con il contributo derivante da tutte le celle , si arriva a calcolare il volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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il 24 maggio 1960 Fort Yukon, Alaska, all'interno del Circolo Polare Artico, registrava temperature quasi uguali a quelle registrate a Miami, in Florida



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Caldo intenso in Europa centrale e in Italia OTD nel maggio 1868. Temperature fino ai 35°C a Bologna e a Praga e Vienna fino a 30°C. Il 1868 rimane attualmente il maggio più caldo mai registrato per la città di Bologna.



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Temperature registrate in europa durante l ondata di caldo registrata in europa  il 24 maggio 1922.




https://www.infoclimat.fr/

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il 24 maggio 1922  un andata di caldo tropicale invase   tutta l'Europa occidentale. Caldo tropicale attraverso la Francia, il Benelux, Londra e la Germania occidentale e settentrionale con punte vicine al 36C a Schwerin! Anche in Svezia fece molto caldo negli anni '20. Parigi  35°C con Londra a 32°C.


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Una furiosa tromba marina a Gibilterra, tornadi dopo un periodo particolare caldo, grandinate di grandi dimensioni e un clima violento nel dicembre del 1834 in Inghilterra e venti da uragano vicino a Palermo...


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Buona giornata a tutti.Apro questo thread per postare nel corso dei giorni, gli eventi meteorologici accaduti in passato e che oggi vengono definiti anomali.
Uno di questi è l inverno 1833-34.L'inverno del 1833-34 è stato molto mite in tutta l'Europa occidentale, lo stesso del 2019-20 ed entrambi gli inverni si sono verificati durante i periodi di minimo solare. Le regioni vicino a Parigi registrarono temperature intorno ai  68F (20C) nel mese di  gennaio 1834.




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Buona  giornata a tutti . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

22/05/2020 : 10,503,127 km2  , +191,771    km2 rispetto alla precedente estensione

23/05/2020 : 10,647,260 km2 ,  +144,133    km2 rispetto alla precedente estensione

24/05/2020 : 10,730,684 km2 ,  +83,424      km2 rispetto alla precedente estensione

25/05/2020 : 10,840,929 km2 ,  +110,245    km2 rispetto alla precedente estensione


Estensione prossima alla media 1980
 


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Con il termine permafrost si indica la porzione di terreno permanentemente ghiacciato, a causa delle temperature medie dell’aria molto basse. Definito come terreno gelato per almeno due anni consecutivi, rappresenta un elemento importante, anche se poco evidente, della criosfera.
Il grafico  che andrò a mostrare di seguito mostra la temperatura media presente nei seguenti settori :(Nord-Ovest e Sud-Est della Groenlandia, rispettivamente ad una profondità di 20 cm e di 1 m).Le temperature mostrate sulla mappa non derivano da osservazioni, ma piuttosto da un  prodotto modellistico. Cliccando sui cerchi presenti nel grafico, può essere visualizzato lo stato termico del permafrost presente nelle tre città di Sisimiut, Kangerlussuaq e Ilulissat, situate nella Groenlandia occidentale.Le temperature vengono costantemente monitorate nei tre siti di ricerca e i dati scaricati nel corso delle visite alle stazioni che generalmente avvengono  una volta all'anno.
Il grafico mostra la temperatura minima (blu) e massima (rossa) rilevata e la temperatura media (verde) nel corso di un anno (dal 1° agosto al 31 luglio) http://polarportal.dk/en/greenland/frozen-ground/# (cliccare sui cerchietti neri presenti nel grafico)
La profondità intorno alle quali la temperatura massima del terreno (curva rossa) è di 0°C indica la profondità massima in cui avviene il disgelo in quell'anno, e quindi la parte superiore del permafrost. Al di sopra di questo livello, c'è uno strato  che prende il nome di "strato attivo".Si definisce “strato attivo” la porzione superficiale che subisce fusione e ricongelamento. La sua porzione inferiore è definita “tavola del permafrost”, e può essere collocata a varia profondità (tipicamente pochi decimetri nelle zone artiche, 2-5 m nelle aree alpine prossime al limite del permafrost discontinuo). Sotto la tavola del permafrost la temperatura è perennemente inferiore a 0°C. Il punto dove la variazione annuale della temperatura è inferiore a 0.1°C è detto “Depth of Zero Annual Amplitude” (ZAA) e si colloca tra 10 e 20 m di profondità, a seconda delle condizioni climatiche e della conducibilità termica del suolo. Sotto la ZAA la temperatura aumenta per effetto del calore geotermico fino a superare nuovamente gli 0°C in corrispondenza della cosiddetta “base del permafrost”. Lo spessore del terreno compreso tra la tavola e la base del permafrost va da pochi metri a più di un migliaio di metri nelle aree polari. (Profilo termico verticale estivo e invernale di un terreno interessato da permafrost e terminologia)



Le temperature presenti nella parte più bassa del permafrost tendono ad essere  relativamente  più miti nei siti  posti nei settori meridionali della groenlandia ossia:(Sisimiut e Kangerlussuaq) e più fredde in quelli settentrionali (Ilulissat).Le temperature in prossimità della superficie tendono a mostrare una maggiore variabilità  presso la stazione  di Kangerlussuaq collocata all'interno di un fiordo di 100 km (dove sfocia il fiume Watson),la quale risente di un clima prettamente continentale, rispetto a quelle di Sisimiut, collocata in prossimità della costa la quale risente maggiormente dell influenza mitigatrice del mare.
http://polarportal.dk/en/greenland/frozen-ground/#









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L'importanza dell'albedo  deriva dal fatto che, tra le componenti del bilancio energetico, la radiazione solare costituisce normalmente la componente dominante ed è la principale fonte energetica  che regola  i processi di fusione.L’albedo della superficie è quindi determinante perché da un lato regola l’effettiva quantità di radiazione solare che viene assorbita e si rende disponibile per la fusione, dall’altro rappresenta uno dei più importanti feedback che regolano la sensibilità climatica della calotta glaciale.Numerose variabili influiscono sul valore di albedo superficiale, che è inversamente proporzionale all’angolo di incidenza dei raggi solari, dimensione dei grani, accumulo di impurità e detrito in superficie (e quindi età della superficie), quantità di acqua liquida, mentre è direttamente proporzionale allo spessore del manto nevoso e alla copertura nuvolosa.la neve fresca, presenta  valori di albedo molto elevati rispetto alla  neve residua, la cui superficie va gradualmente perdendo di riflettività durante la stagione di ablazione, soprattutto a causa del progressivo accumulo di polveri oltre che per la presenza di acqua liquida nelle fasi di fusione. L’albedo  tende a decrescere rapidamente nel momento in cui si esaurisce la copertura nevosa stagionale e affiora il ghiaccio sottostante.
La mappa che vado a postare ,mostra quanta luce viene riflessa dalla calotta glaciale della Groenlandia - giornalmente. Questa è anche conosciuta come albedo.
Le aree chiare riflettono più luce solare rispetto alle aree scure. Le aree scure vengono così riscaldate maggiormente rispetto alle aree chiare.

Le aree rosse sulla mappa mostrano dove la superficie del ghiaccio è più scura del normale, mentre le aree blu indicano dove la superficie del ghiaccio è più chiara del normale. La mappa viene mostrata come deviazione dalla media, cioè è stata sottratta la media dell'albedo misurata nel periodo 2000-2009.


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La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 25/05/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.










La mappa postata sotto, mostra le zone della calotta glaciale della Groenlandia interessate da processi di scioglimento avvenuti nel giorno:25/05/2020. Si definisce scioglimento,la superficie che presenta almeno 1 mm di fusione superficiale.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :21 maggio - 25 maggio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 21 maggio - 25 maggio 2020

 





Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:21  maggio - 25 maggio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale determinando maggiori precipitazioni nei settori interessati.





http://polarportal.dk/en/greenland/

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Al momento risulta difficile identificare anche una sola regione del mondo nella quale lo storico delle temperature assomiglia a un bastone da hockey.
Io dico solo che ciò è impossibile  perché non ci sono regioni che presentano questo aspetto. Molte mostrano persino un RAFFREDDAMENTO negli ultimi decenni.


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Di seguito la registrazione strumentale delle temperature (1.407 stazioni) per il CONUS. Nessun riscaldamento viene evidenziato. Contrariamente a quanto viene detto, dal 1998, si è avuto un raffreddamento in tutto il Nord America.


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