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Post - ale81

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1
In base ai dati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC), la banchisa  artica ha raggiunto la sua minima estensione nel giorno 15 settembre 2020 risultando la seconda estensione  più bassa per il mese nel corso delle osservazioni satellitari.
All inizio del mese di settembre, è stata registrata  una brusca diminuzione dell estensione del ghiaccio  marino artico.Estensione   scesa al di sotto dei 4,0 milioni di chilometri quadrati.Successivamente all '8 settembre, la diminuzione ha cominciato  a mostrare  un rallentamento,raggiungendo l'estensione minima stagionale di 3,74 milioni di chilometri quadrati il 15 settembre.Rispetto al 2012, l'estensione minima di quest'anno presenta da un lato un quantitativo maggiore di ghiaccio nel Mare di Beaufort, ma dall'altro un po' meno ghiaccio nelle regioni di Laptev e del Mare della Groenlandia orientale . L'estensione minima è stata raggiunta un giorno dopo la data media fissata per il 14 settembre 1981-2010. L'intervallo interquartile  è compreso tra l'11 e il 19 settembre.Le 14 estensioni più basse del periodo delle registrazioni satellitari si sono tutte verificate negli ultimi 14 anni.Il minimo di quest'anno, raggiunto nel giorno  15 settembre, è stato di 350.000 chilometri quadrati al di sopra dell'estensione minima registrata il 17 settembre 2012 . Si tratta inoltre di 2,51 milioni di chilometri quadrati  al di sotto della misura media 1981-2010.I valori minimi  registrati negli ultimi 42 anni di registrazioni satellitari possono essere divisi in tre periodi definiti di 14 anni. È particolarmente degno di nota il fatto che i valori minimi degli ultimi 14 anni risultano essere i 14 più bassi degli ultimi 42 anni . Tutti e tre i periodi mostrano una tendenza al ribasso. Il periodo medio, dal 1993 al 2006, mostra la tendenza decrescente maggiore, con il 13,3 per cento per decennio, sulla base della media dal 1981 al 2010. Il periodo più lontano,  ossia quello dal 1979 al 1992, mostra una tendenza decrescente del 6,4 per cento per decennio, mentre il periodo più recente, dal 2007 al 2020,  mostra una tendenza  al ribasso minore  del 4,0 per cento per decennio.


Nella carta riportata di seguito, viene comparato il minimo raggiunto nel 2012 il quale è stato raggiunto il 17 settembre, con il minimo raggiunto nel 2020,  e più precisamente il 15 settembre. La tonalità azzurra indica la regione in cui si è formato il ghiaccio sia nel 2012 che nel 2020, mentre le aree bianche e blu medio mostrano la copertura media del ghiaccio, rispettivamente nel 2012 e nel 2020.

Il grafico illustrato di seguito mostra l'estensione della banchisa artica nel giorno  15 settembre 2020, insieme a diversi altri anni recenti e al minimo storico stabilito nel 2012. Il 2019 è mostrato in verde, il 2018 in arancione, il 2017 in marrone, il 2016 in magenta e il 2012 in marrone tratteggiato. La mediana dal 1981 al 2010 è in grigio scuro. Le aree grigie intorno alla linea mediana mostrano gli intervalli interquartile e interdecile dei dati.

Di seguito vengono riportate le 14  estensioni più basse registrate nella storia delle osservazioni satellitari
 

Fonte dati e grafici:National Snow and Ice Data Center (NSIDC)  https://nsidc.org/arcticseaicenews/   

3
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 23/09/2020 :  83,936    kmq , si tratta di  134,860     kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.Questa è la seconda  area più bassa  registrata per questo giorno dell'anno, solo il 2013 con (63,718 kmq)  ha fatto registrare un area inferiore .






https://cryo.met.no/

4
Buona giornata a tutti.Come ben sappiamo,le stagioni sono opposte tra l'emisfero meridionale e settentrionale; il Sud raggiunge il minimo estivo a febbraio e il massimo invernale a settembre, mentre il Nord raggiunge il minimo estivo a settembre e il massimo invernale nel mese di marzo.Raggiunta la massima estensione nel mese di settembre, la banchisa antartica si avvia nuovamente a fondersi e diminuire in termini di estensione e volume .Questo processo raggiungerà il culmine durante il mese di febbraio, mese in cui la banchisa antartica avrà raggiunto la sua minima estensione.


12/09/2020: 18,755,933 km2, + 28,483 km2 rispetto alla precedente estensione

13/09/2020 : 18,789,715 km2 ,+ 33,782 km2 rispetto alla precedente estensione

14/09/2020 : 18,848,016 km2 , + 58,301 km2 rispetto alla precedente estensione

15/09/2020 : 18,861,031 km2 ,+ 13,015 km2 rispetto alla precedente estensione


La massima estensione, dovrebbe essere stata raggiunta il giorno 15 settembre 2020 con un estensione pari a  18,861,031 km2


16/09/2020: 18,819,118 km2,  -41,913    km2 rispetto alla precedente estensione

17/09/2020 : 18,766,938  km2 , -52,180  km2 rispetto alla precedente estensione

18/09/2020 : 18,768,349 km2 , +1,411   km2 rispetto alla precedente estensione

19/09/2020 : 18,756,810 km2 , -11,539  km2 rispetto alla precedente estensione

20/09/2020:  18,726,530 km2,  -30,280  km2 rispetto alla precedente estensione

21/09/2020 : 18,693,809 km2 , -32,721  km2 rispetto alla precedente estensione

22/09/2020 : 18,714,304 km2 , +20,495 km2 rispetto alla precedente estensione

23/09/2020 : 18,789,907 km2 , +75,603  km2 rispetto alla precedente estensione




5
Percentuale della superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 18 settembre 2020.

2020-09-23   MeltArea (%)  0.015 %







http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

23/09/2020  SMB(Gt/day)    0.146
 

##########################################################

Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9
20200915      4.428        18.4
20200916      5.132        23.5
20200917      1.900        25.4
20200918      4.147        29.5
20200919      3.349        32.9
20200920      1.225        34.1
20200921      0.999        35.1
20200922      0.565        35.7
20200923      0.146        35.8

http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/



6
Come accennato ieri, l indice NAO è previsto portarsi in territorio neutro nei prossimi giorni. In un simile contesto, sono previste maggiori precipitazioni nei settori meridionali della groenlandia ed una attenuazione delle anomalie negative  della temperatura in particolare modo nei settori meridionali e centrali.



http://www.stormhamster.com/climate.htm




https://climatereanalyzer.org/

7
Buona giornata  a tutti.
Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 23/09/2020 (in mm di acqua equivalente) rispetto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.







La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :23/09/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 19 settembre - 23 settembre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 19 settembre - 23 settembre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame:19 settembre - 23 settembre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta   meno teso e più ondulato, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

8
Scandinavia, Russia

Un nuovo studio dendroclimatologico (Shi et al., 2020https://link.springer.com/article/10.1007/s00382-020-05179-5  evidenzia che l'Eurasia settentrionale (Svezia, Yamal) si è riscaldata da 3 a 6 volte più velocemente durante il 4°, 15° e 19° secolo che nel 1900-2000s.

Per esempio, la sequenza storica delle temperature suggerisce che si è riscaldata da 0,37°C a 0,85°C nel corso dell'ultimo secolo. Durante il periodo caldo romano e medievale, così come durante il XIX secolo, le temperature regionali sono aumentate a tassi molto più veloci, da 1,37°C a 3,31°C per secolo.Inoltre, la sequenza storica mostra che le temperature regionali sono risultate più calde durante il primo millennio che nel secolo scorso.



Fonte immagine:  https://link.springer.com/article/10.1007/s00382-020-05179-5

9
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 21/09/2020 :  76,557   kmq , si tratta di  140,040     kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.Questa è la seconda  area più bassa  registrata per questo giorno dell'anno,solo il 2013  con (73.758 kmq)  ha fatto registrare un area inferiore.



Area ghiaccio marino registrata nel giorno 22/09/2020 :  74,127    kmq , si tratta di  143,942     kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.Questa è la seconda  area più bassa  registrata per questo giorno dell'anno, solo il 2013 con (68.737 kmq)  ha fatto registrare un area inferiore .





https://cryo.met.no/

10
Buona giornata a tutti.Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00

21/09/2020 : 3,750,978 km2   , + 27,707 km2 rispetto alla precedente estensione

22/09/2020 : 3,813,753 km2   , + 62,775 km2 rispetto alla precedente estensione


 
2012(3,437,032 km2 )-376,721   km2 rispetto al 2020
2020(3,813,753 km2 )
2007(4,080,976 km2)+267,223         km2 rispetto al 2020
2019(4,113,040 km2)+299,287         km2 rispetto al 2020
2018(4,485,254 km2)+671,501         km2 rispetto al 2020
2011(4,524,824 km2)+711,071         km2 rispetto al 2020
2016(4,611,635 km2)+797,882         km2 rispetto al 2020
2008(4,613,416 km2)+799,663         km2 rispetto al 2020
2015(4,627,917 km2)+814,164         km2 rispetto al 2020
2017(4,701,585 km2)+887,832         km2 rispetto al 2020
2010(4,790,094 km2)+976,341         km2 rispetto al 2020
2013(5,001,261 km2)+1,187,508      km2 rispetto al 2020
2014(5,040,091 km2)+1,226,338      km2 rispetto al 2020
2005(5,179,833 km2)+1,366,080      km2 rispetto al 2020
2009(5,266,591 km2)+1,452,838      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(5,617,724 km2) 1,803,971       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(4,533,273 km2)  719,520         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(6,737,805 km2)+2,924,052      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(7,475,926 km2)+3,662,173      km2 rispetto al 2020







Volume ghiaccio marino artico nel giorno:22/09/2020




http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

11
Per quanto riguarda le previsioni per i prossimi 3 giorni, modesti accumuli sono attesi negli estremi settori meridionali della groenlandia , in un contesto di temperature inferiori ai valori medi climatologici . Queste condizioni riflettono chiaramente le attuali condizioni di NAO positiva che sembrano permanere per alcuni giorni per poi passare in condizioni neutrali o debolmente negative.Se ciò trovasse conferma, è lecito attendersi una certa attenuazione delle estese anomalie della temperatura che hanno interessato la groenlandia nel corso degli ultimi giorni.




https://climatereanalyzer.org/




 

http://www.stormhamster.com/climate.htm

12
Percentuale della superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 18 settembre 2020.

2020-09-22   MeltArea (%)   0.083 %







http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

22/09/2020  SMB(Gt/day)    0.565
 

##########################################################

Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9
20200915      4.428        18.4
20200916      5.132        23.5
20200917      1.900        25.4
20200918      4.147        29.5
20200919      3.349        32.9
20200920      1.225        34.1
20200921      0.999        35.1
20200922      0.565        35.7


http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/





13
Buona giornata  a tutti.
Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 22/09/2020 (in mm di acqua equivalente) rispetto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.







La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :20/09/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 18 settembre - 22 settembre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 18 settembre - 22 settembre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame:18 settembre - 22 settembre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta   meno teso e più ondulato, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

14
Buona giornata a tutti.Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00

20/09/2020 : 3,723,271 km2   , -315 km2   km2 rispetto alla precedente estensione


 
2012(3,427,076 km2 )-296,195   km2 rispetto al 2020
2020(3,723,271 km2 )
2019(4,054,403 km2)+331,132         km2 rispetto al 2020
2007(4,115,043 km2)+391,772         km2 rispetto al 2020
2016(4,458,111 km2)+734,840         km2 rispetto al 2020
2018(4,473,457 km2)+750,186         km2 rispetto al 2020
2011(4,487,694 km2)+764,423         km2 rispetto al 2020
2008(4,547,793 km2)+824,522         km2 rispetto al 2020
2015(4,592,293 km2)+869,022         km2 rispetto al 2020
2017(4,645,246 km2)+921,975         km2 rispetto al 2020
2010(4,680,551 km2)+957,280         km2 rispetto al 2020
2013(4,923,092 km2)+1,199,821      km2 rispetto al 2020
2014(4,975,912 km2)+1,252,641      km2 rispetto al 2020
2005(5,208,753 km2)+1,485,482      km2 rispetto al 2020
2009(5,215,644 km2)+1,492,373      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(5,564,402 km2) 1,841,131       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(4,471,784 km2)  748,513         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(6,681,102 km2)+2,957,831      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(7,380,039 km2)+3,656,768      km2 rispetto al 2020







Volume ghiaccio marino artico nel giorno:20/09/2020




15
Percentuale della superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 18 settembre 2020.

2020-09-20   MeltArea (%)   0.258 %







http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

20/09/2020  SMB(Gt/day)   1.225
 

##########################################################

Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9
20200915      4.428        18.4
20200916      5.132        23.5
20200917      1.900        25.4
20200918      4.147        29.5
20200919      3.349        32.9
20200920      1.225        34.1


http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/





16
Buona giornata  a tutti.
Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 20/09/2020 (in mm di acqua equivalente) rispetto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.







La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :20/09/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 16 settembre - 20 settembre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 16 settembre - 20 settembre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame:16 settembre - 20 settembre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta   meno teso e più ondulato, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

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Nuovi dati  derivanti dallo studio paleoclimatico riguardanti l'Europa, la Scandinavia-Russia, la Cina e gli Stati Uniti nordorientali mostrano che non c'è stato nessun riscaldamento allarmante nell attuale era moderna. Queste ricostruzioni appena pubblicate mostrano invece che periodi più caldi e periodi contraddistinti da rapidi fenomeni di riscaldamento su scala centenaria si sono verificati nei secoli passati, o quando le concentrazioni di CO2 erano molto più basse di quanto lo siano ora.
Oggi andrò ad analizzare gli stati uniti.
Alla fine degli anni Novanta il Dr. Michael Mann ha ricostruito l andamento termico avvenuto negli stati uniti nord orientali negli ultimi 2500 anni (dal 411 a.C. al 2016 a.C.) attraverso gli anelli degli alberi . L albero preso in esame è il cedro bianco dell'Atlantico. Questi studi mostrano che negli ultimi decenni non sono avvenuti cambiamenti climatici insoliti in questa regione (Pearl et al., 2020) https://harvardforest1.fas.harvard.edu/sites/harvardforest.fas.harvard.edu/files/publications/pdfs/Pearl_QuatSciRev_2019.pdf ,  Gli autori suggeriscono che la specie arborea utilizzata, che in questo caso è il cedro bianco dell'Atlantico, è "significativamente correlata" con la temperatura di questa regione.



Fonte  immagine: https://harvardforest1.fas.harvard.edu/sites/harvardforest.fas.harvard.edu/files/publications/pdfs/Pearl_QuatSciRev_2019.pdf

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Buona serata a tutti.Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00

18/09/2020 :  3,745,309 km2  , + 10,475 km2 rispetto alla precedente estensione


19/09/2020 :  3,723,586 km2  ,  -   21,723  km2 rispetto alla precedente estensione


 
2012(3,370,214 km2 )-353,372   km2 rispetto al 2020
2020(3,723,586 km2 )
2019(4,010,131 km2)+286,545         km2 rispetto al 2020
2007(4,099,039 km2)+375,453         km2 rispetto al 2020
2016(4,418,777 km2)+695,191         km2 rispetto al 2020
2011(4,452,848 km2)+729,262         km2 rispetto al 2020
2018(4,499,697 km2)+776,111         km2 rispetto al 2020
2008(4,533,779 km2)+810,193         km2 rispetto al 2020
2015(4,558,903 km2)+835,317         km2 rispetto al 2020
2017(4,586,260 km2)+862,674         km2 rispetto al 2020
2010(4,646,211 km2)+922,625         km2 rispetto al 2020
2013(4,861,396 km2)+1,137,810      km2 rispetto al 2020
2014(4,927,138 km2)+1,203,552      km2 rispetto al 2020
2009(5,177,395 km2)+1,453,809      km2 rispetto al 2020
2005(5,222,121 km2)+1,498,535      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(5,512,289 km2) 1,788,703       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(4,433,158 km2)  709,572         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(6,654,001 km2)+2,930,415      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(7,354,150 km2)+3,630,564      km2 rispetto al 2020







Volume ghiaccio marino artico nel giorno:19/09/2020





http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Percentuale della superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 18 settembre 2020.

2020-09-19   MeltArea (%)   1,124%







http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

19/09/2020  SMB(Gt/day)   3.349
 

##########################################################

Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9
20200915      4.428        18.4
20200916      5.132        23.5
20200917      1.900        25.4
20200918      4.147        29.5
20200919      3.349        32.9


http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/





20
Nei prossimi 3 giorni non dovrebbero verificarsi importanti accumuli precipitativi .Le temperatura dovrebbero presentare valori diffusamente al di sotto dei valori medi.



https://climatereanalyzer.org/

21
Buona giornata e un buon fine settimana a tutti.
Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 19/09/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.







La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :19/09/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 15 settembre - 19 settembre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 15 settembre - 19 settembre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame:15 settembre - 19 settembre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta   meno teso e più ondulato, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

22
In base ai dati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC), l’estensione del ghiaccio artico nel giorno 15 settembre 2020 i  è stata mediamente pari a 3,74 milioni di chilometri quadrati risultando ampiamente inferiore al 2007, al 2016 e al 2019 con una distanza di 400.000 chilometri quadrati (154.400 miglia quadrate) rispetto all' estensione minima stabilita nel 2012 .

Tra il 31 agosto e il 5 settembre 2020, l'estensione del ghiaccio marino è diminuita in media di 79.800 chilometri quadrati al giorno. Si tratta di un tasso di riduzione maggiore rispetto a qualsiasi altro anno relativamente al perido di 6 giorni in questione.Durante questo periodo il ritiro dei ghiacci è avvenuto lungo il fronte ghiacciato nei mari settentrionali di Barents, Kara e Laptev. Una "lingua" di ghiaccio pluriennale è collocata nella parte meridionale del mare di Beaufort, a nord  del delta del fiume Mackenzie e del versante nord dell'Alaska. A nord della Scandinavia e della Russia, si trova un'area molto ampia priva di ghiaccio marino, con il limite del ghiaccio prossimo a 85 gradi N, molto più a nord delle Svalbard, della terra di Franz Josef e della Severnaya Zemlya . Il  ghiaccio presente  tra i  circa 0 gradi e 100 gradi di longitudine  risulta decisamente concentrato.Ciò indica una forte compattazione dello stesso da parte dei venti provenienti da sud e nello stesso tempo è la posizione più a nord da quando esistono le registrazioni  satellitari.


Come analizzato nelle prime due settimane di settembre, le temperature dell'aria al livello di 925 mb  erano superiori alla media su gran parte del versante eurasiatico dell'Oceano Artico. Le temperature dell'aria erano fino a 6 gradi Celsius sopra la media del periodo 1981-2010, vicino alla penisola di Taymyr, nella Siberia centro-settentrionale. Le temperature erano da 1 a 2 gradi Celsius  al di sotto della media nella Siberia più orientale e nell'Alaska occidentale, 4 gradi Celsius al di sotto della media nel Canada centrale e 5 gradi Celsius  al di sotto della media nella Groenlandia settentrionale .
La circolazione atmosferica nel corso delle prime due settimane del mese è stata caratterizzata da una pressione generalmente elevata nella Siberia orientale e da una bassa pressione sul lato atlantico dell'Artico, che ha spinto i venti provenienti da sud su gran parte del lato eurasiatico dell'Oceano Artico . L'indice di oscillazione artica è passato da valori leggermente negativi a valori moderatamente positivi.

Alla fine di agosto il il ghiaccio è andato alla deriva verso nord lungo il lato eurasiatico dell'Oceano Artico, mentre la regione di ghiaccio marino pluriennale a nord del Canada occidentale e dell'Alaska è andata rapidamente alla deriva verso ovest in direzione del Mare di Chukchi . Il movimento del ghiaccio è stato determinato seguendo i modelli di tracciamento nel ghiaccio marino utilizzando microonde passive e altri dati. Sia il movimento che la compattazione della massa di ghiaccio marino sono responsabili del forte calo dell'estensione riscontrato in questo periodo e nella settimana successiva. La presenza di acque calde nel Mare di Chukchi può indurre un certo scioglimento tardivo del ghiaccio pluriennale a causa del calore oceanico, ma gran parte dell'acqua della regione è già prossima al congelamento .


Fonte dati e grafici:  National Snow and Ice Data Center (NSIDC)    https://nsidc.org/arcticseaicenews/

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Buona giornata a tutti.Dopo una prima parte di settembre dai connotati estivi, con l approssimarsi dell equinozio d'autunno, la natura sembra voler rimettere apposto le cose.


24
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 17/09/2020 :  90,118    kmq , si tratta di  125,270     kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.Questa è la terza  area più bassa  registrata per questo giorno dell'anno,solo il 2012  con (89.624 kmq) e il 2013 con (82.974 kmq) hanno fatto registrare un area inferiore.



Area ghiaccio marino registrata nel giorno 18/09/2020 :  85,343    kmq , si tratta di  130,670     kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.Questa è la terza  area più bassa  registrata per questo giorno dell'anno, solo il 2013 con (80.063 kmq) e il 2012  con (79.585 kmq) hanno fatto registrare un area inferiore .





https://cryo.met.no/

25
Percentuale della superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 18 settembre 2020.

2020-09-18   MeltArea (%)   1,206%








http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

18/09/2020  SMB(Gt/day)   4.147
 

##########################################################


Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)

Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9
20200915      4.428        18.4
20200916      5.132        23.5
20200917      1.900        25.4
20200918      4.147        29.5

http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/





26
Buona giornata e un buon fine settimana a tutti.
Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 18/09/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.







La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :18/09/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 14 settembre - 18 settembre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 14 settembre - 18 settembre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame:14 settembre - 18 settembre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta   meno teso e più ondulato, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

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Buona giornata a tutti.Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00

17/09/2020 : 3,734,834 km2   , + 104,616 km2 rispetto alla precedente estensione
 
2012(3,213,910 km2 )-520,924   km2 rispetto al 2020
2020(3,734,834 km2 )
2019(3,964,239 km2)+229,405         km2 rispetto al 2020
2007(4,065,739 km2)+330,905         km2 rispetto al 2020
2016(4,293,931 km2)+559,097         km2 rispetto al 2020
2015(4,412,057 km2)+677,223         km2 rispetto al 2020
2011(4,417,282 km2)+682,448         km2 rispetto al 2020
2018(4,491,419 km2)+756,585         km2 rispetto al 2020
2008(4,510,805 km2)+775,971         km2 rispetto al 2020
2017(4,590,075 km2)+855,241         km2 rispetto al 2020
2010(4,622,092 km2)+887,258         km2 rispetto al 2020
2013(4,832,002 km2)+1,097,168      km2 rispetto al 2020
2014(4,884,120 km2)+1,149,286      km2 rispetto al 2020
2009(5,156,480 km2)+1,421,646      km2 rispetto al 2020
2005(5,271,140 km2)+1,536,306      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(5,487,028 km2) 1,752,194       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(4,372,113 km2)  637,279         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(6,605,020 km2)+2,870,186      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(7,304,435 km2)+3,569,601      km2 rispetto al 2020














28
Storia del clima in Europa

60-27k anni fa (ka), le temperature medie annuali erano di circa -6°C.A intervalli di pochi millenni si sono verificati eventi di riscaldamento di circa 20°C nell'arco di "pochi anni".
9-5 ka, l'Europa era 2-3°C più calda di oggi.




Fonte immagine:  https://link.springer.com/content/pdf/10.1007/978-3-319-65038-8_3-1.pdf

29
La concentrazione di ghiaccio marino in Antartide si mantiene ancora a 19 milioni di Km2





https://www.meereisportal.de/

30
Buona giornata a tutti.Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00

16/09/2020 : 3,630,218 km2  , + 24,861 km2 rispetto alla precedente estensione
 
2012(3,177,455 km2 )-452,763   km2 rispetto al 2020
2020(3,630,218 km2 )
2019(3,991,187 km2)+360,969         km2 rispetto al 2020
2007(4,070,114 km2)+439,896         km2 rispetto al 2020
2016(4,233,309 km2)+603,091         km2 rispetto al 2020
2015(4,391,720 km2)+761,502         km2 rispetto al 2020
2011(4,420,667 km2)+790,449         km2 rispetto al 2020
2018(4,513,511 km2)+883,293         km2 rispetto al 2020
2008(4,516,471 km2)+886,253         km2 rispetto al 2020
2017(4,577,641 km2)+947,423         km2 rispetto al 2020
2010(4,684,325 km2)+1,054,107      km2 rispetto al 2020
2013(4,824,927 km2)+1,194,709      km2 rispetto al 2020
2014(4,886,207 km2)+1,255,989      km2 rispetto al 2020
2009(5,125,931 km2)+1,495,713      km2 rispetto al 2020
2005(5,297,859 km2)+1,667,641      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(5,481,450 km2) 1,851,232       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(4,370,095 km2)  739,877         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(6,592,674 km2)+2,962,456      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(7,286,634 km2)+3,656,416      km2 rispetto al 2020








Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno: 16/09/2020





http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

31
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 16/09/2020 :   89,932   kmq , si tratta di  123,954     kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.Questa è la seconda area più bassa  registrata per questo giorno dell'anno, solo il 2013 con  (80.908 kmq)
 è risultato inferiore.




https://cryo.met.no/

32
Percentuale della superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 14 settembre 2020.

2020-09-16   MeltArea (%)   2,278%








http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

16/09/2020  SMB(Gt/day)   5.132
 

##########################################################


Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9
20200915      4.428        18.4
20200916      5.132        23.5
 


http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/

33
Pur rimanendo in territorio positivo, nei prossimi giorni è atteso un certo calo dell indice NAO. Ciò dovrebbe tradursi in flusso occidentale meno teso e quindi maggiori possibilità di precipitazioni sulla groenlandia meridionale e un attenuazione delle estese anomalie di temperatura riscontrate nei giorni precedenti in modo particolare nei settori centrali e meridionali.



http://www.stormhamster.com/climate.htm






https://climatereanalyzer.org/

34
Buona giornata a tutti.Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 16/09/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.







La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :16/09/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 12 settembre - 16 settembre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 12 settembre - 16 settembre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame:12 settembre - 16 settembre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta   meno teso e più ondulato, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

35
Due nuovi studi mostrano che non si è verificato alcun riscaldamento netto in Cina dal 1840 o dal 1900.

 Song et al., 2020 (https://t.co/0o2Be56WS6?amp=1)

 Sun et al., 2020 (https://t.co/NhUOlRuSt5?amp=1)




36
Buona serata a tutti.Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. Dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00





12/09/2020: 18,755,933 km2, + 28,483 km2 rispetto alla precedente estensione

13/09/2020 : 18,789,715 km2 ,+ 33,782 km2 rispetto alla precedente estensione

14/09/2020 : 18,848,016 km2 , + 58,301 km2 rispetto alla precedente estensione

15/09/2020 : 18,861,031 km2 ,+ 13,015 km2 rispetto alla precedente estensione




Attualmente l estensione della banchisa antartica risulta superiore alla media del periodo 1981/2010, eppure nessun organo informativo ne da notizia.Anche in questo caso, l informazione risulta a senso unico.



https://nsidc.org/data/seaice_index

37
Raggiunta la minima estensione, la banchisa artica si avvia nuovamente a riformarsi e crescere in termini di estensione e volume .Questo processo raggiungerà il culmine durante il mese di marzo, mese in cui la banchisa artica avrà raggiunto la sua massima estensione. Raggiunta la temperatura di circa -1.8 °C(punto di congelamento per acqua salata), si ha la formazione di uno strato galleggiante di ghiaccio costituito da acqua dolce, in quanto durante il processo di congelamento i sali  minerali rimangono  in soluzione.
La causa principale che comporta la formazione della banchisa è il congelamento della superficie marina,in quanto  le precipitazioni  nevose risultano decisamente scarse nelle regioni polari. L’acqua del mare tende a  congelare  sempre in superficie e mai sul fondo, dove non raggiunge temperature sufficientemente basse a causa del suo elevato calore specifico che comporta una scarsa propensione a variare la temperatura. Raggiunta la temperatura di congelamento,inizia il processo che porta gradualmente  la formazione di piccoli cristalli lenticolari, il cui diametro è dell’ ordine di qualche millimetro. I cristalli tendono ad unirsi tra di loro  per minimizzare la propria energia termodinamica.Durante questa situazione, lo strato superficiale oceanico è caratterizzato dalla presenza di tanti agglomerati di cristalli che rendono tale strato molto"viscoso".Durante questo stadio, gli agglomerati tendono ad essere molto instabili e anche in condizioni di mare relativamente calmo tendono a rompersi.
Con il passare dei giorni, aumenta notevolmente la concentrazione dei cristalli di ghiaccio, favorendo  la formazione di piccoli blocchi di ghiaccio che vengono meglio definiti in gergo tecnico(pancake ice).  La dimensione e la forma di questi blocchi viene  notevolmente influenzata  da due fattori: la turbolenza oceanica e il campo d’onda presente.In uno stato successivo del processo di congelamento, in condizioni di mare poco turbolento, i blocchi di ghiaccio tendono a saldarsi tra di loro, formando un unico strato superficiale di ghiaccio fisso (solid ice) esteso anche per diverse centinaia di chilometri quadrati.

 Fonte:  https://nsidc.org/
Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00


14/09/2020 : 3,582,016 km2  , + 27,218 km2 rispetto alla precedente estensione

15/09/2020 : 3,605,357 km2  , + 23,341 km2 rispetto alla precedente estensione
 
2012(3,178,400 km2 km2)-426,957   km2 rispetto al 2020
2020(3,605,357 km2 )
2019(4,006,036 km2)+400,679         km2 rispetto al 2020
2007(4,068,688 km2)+463,331         km2 rispetto al 2020
2016(4,253,202 km2)+647,845         km2 rispetto al 2020
2015(4,359,080 km2)+753,723         km2 rispetto al 2020
2011(4,442,510 km2)+837,153         km2 rispetto al 2020
2008(4,523,624 km2)+918,267         km2 rispetto al 2020
2017(4,541,251 km2)+935,894         km2 rispetto al 2020
2018(4,546,800 km2)+941,443         km2 rispetto al 2020
2010(4,743,880 km2)+1,138,523      km2 rispetto al 2020
2013(4,834,931 km2)+1,229,574      km2 rispetto al 2020
2014(4,888,765 km2)+1,283,408      km2 rispetto al 2020
2009(5,115,751 km2)+1,510,394      km2 rispetto al 2020
2005(5,329,353 km2)+1,723,996      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(5,479,091 km2) 1,873,734       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(4,379,486 km2)  774,129         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(6,573,762 km2)+2,968,405      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(7,269,483 km2)+3,664,126      km2 rispetto al 2020





38
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 15/09/2020 :  84,621   kmq , si tratta di   130,822    kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.Questa è attualmente l'area più bassa per questo giorno dell'anno attualmente presente nei registri risalenti al 1967.




https://cryo.met.no/

40
Attualmente esiste un altro recente studio che utilizza le larghezze degli anelli degli alberi per ricostruire le temperature secolari.questo studio riguarda la Tailandia. In Tailandia non c'è stato alcun riscaldamento dal 1690, periodo in cui le temperature erano di ~1°C più calde di oggi.Inoltre lo studio ha evidenziato un calo di queste ultime dal 1990

Fonte immagini:  https://smujo.id/biodiv/article/view/6178/4174



41
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 14/09/2020 :  75,314  kmq , si tratta di  140,458    kmq al di sotto della media del periodo 1981-2010.Questa è attualmente l'area più bassa per questo giorno dell'anno attualmente presente nei registri risalenti al 1967.




https://cryo.met.no/

42
L estate sembra non finire mai. Sembra un anomalia avere parte di settembre dai connotati estivi, eppure nel passato, numerosi sono stati  i mesi di settembre con tali caratteristiche.Troppi per contarli, i principali sono stati nel 1865, 1868, 1895, 1898, 1906, 1911 e 1947, nonché recentemente nel 1999, 2005, 2006, 2011 e 2016.  Anche 1835, 1834, 1824, 1795, 1775 e 1765 sono caldi. Prima del 1750 sappiamo da alcuni dati che il 1737, il 1735, il 1707, il 1680 e il 1678 erano caldi.

    ecc ,ecc....

Per questioni di tempo ho pubblicato solo le carte.Anche il settembre 1946 è risultato estremamente caldo in modo particolare
 nelle regioni centrali e meridionali della penisola italiana, gran parte della Sardegna e della Sicilia e una vasta area della penisola balcanica.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ondata_di_caldo_del_settembre_1946

43
Pur rimanendo in territorio positivo, nei prossimi giorni è atteso un certo calo dell indice NAO. Ciò dovrebbe tradursi in flusso occidentale meno teso e quindi maggiori possibilità di precipitazioni sulla groenlandia meridionale e un attenuazione delle estese anomalie di temperatura riscontrate nei giorni precedenti.


http://www.stormhamster.com/climate.htm






https://climatereanalyzer.org/

44
Percentuale della superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 14 settembre 2020.

2020-09-14   MeltArea (%)   0.382 %








http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

14/09/2020  SMB(Gt/day)   0.381
 

##########################################################


Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4
20200913      0.149        13.5
20200914      0.381        13.9

 


http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/



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Buona giornata a tutti.Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 14/09/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.







La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :14/09/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 10 settembre - 14 settembre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 10 settembre - 14 settembre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame:10 settembre - 14 settembre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta   meno teso e più ondulato, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

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Buona giornata e una buona domenica a tutti . Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.Dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2020-03-08%2000:00:00


13/09/2020 : 3,554,798 km2  , -9,058 km2 rispetto alla precedente estensione


2012(3,200,630 km2 km2)-354,168   km2 rispetto al 2020
2020(3,554,798 km2 )
2019(4,053,800 km2)+499,002         km2 rispetto al 2020
2007(4,135,628 km2)+580,830         km2 rispetto al 2020
2016(4,239,854 km2)+685,056         km2 rispetto al 2020
2015(4,268,045 km2)+713,247         km2 rispetto al 2020
2011(4,314,448 km2)+759,650         km2 rispetto al 2020
2017(4,494,583 km2)+939,785         km2 rispetto al 2020
2008(4,534,147 km2)+979,349         km2 rispetto al 2020
2018(4,583,173 km2)+1,028,375      km2 rispetto al 2020
2010(4,803,589 km2)+1,248,791      km2 rispetto al 2020
2013(4,820,839 km2)+1,266,041      km2 rispetto al 2020
2014(4,902,691 km2)+1,347,893      km2 rispetto al 2020
2009(5,062,442 km2)+1,507,644      km2 rispetto al 2020
2005(5,364,559 km2)+1,809,761      km2 rispetto al 2020



media anni 2000(5,484,119 km2) 1,929,321       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(4,368,165 km2)  813,367         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(6,563,541 km2)+3,008,743      km2 rispetto al 2020
media anni 1980(7,240,173 km2)+3,685,375      km2 rispetto al 2020





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Emisfero Nord / Artico ancora prevalentemente "caldi" da qui al 2030 con ovviamente  le variazioni  indotte dal ciclo ENSO.


48
Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche attese nei prossimi 3 giorni sulla groenlandia, nuove precipitazioni  andranno ad interessare i settori meridionali in un contesto di temperature inferiori ai valori medi climatologici.





https://climatereanalyzer.org/

49
Percentuale della superficie della calotta glaciale interessata dalla fusione nel giorno: 11 settembre 2020.

2020-09-12   MeltArea (%)   0,417%








http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/


Massa superficiale persa oppure guadagnata espressa in  gigatonnellate (1 Gt è 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo di acqua).

12/09/2020  SMB(Gt/day)   0.208
 

##########################################################


Date      SMB(Gt/day)  SMBacc(Gt)
20200901      0.707         0.7
20200902      0.181         0.9
20200903     -0.263         0.6
20200904      1.664         2.3
20200905      2.206         4.5
20200906      2.825         7.3
20200907      1.017         8.3
20200908      0.898         9.2
20200909      2.586        11.8
20200910      0.779        12.6
20200911      0.586        13.2
20200912      0.208        13.4

 


http://ensemblesrt3.dmi.dk/data/prudence/temp/PLA/PP_GSMB/




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Buona giornata a tutti.Terminato il periodo  di ablazione che si verifica principalmente nei 3 mesi estivi di giugno, luglio e agosto, inizia il periodo di accumulo che copre un periodo di 9 mesi :1°settembre 2020-31 maggio 2021.
La calotta glaciale della Groenlandia tende ad evolvere nel corso dell'anno con il mutare delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta glaciale, mentre condizioni climatiche più calde favoriscono una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai di sbocco  i quali poi sciolgono quando vengono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi  presenti sulla mappa risultano leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume drena circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 12/09/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).








Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento della stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con i valori  giornalieri minimi e massimi  non riportati.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte dalle informazioni provenienti dall  Istituto meteorologico danese ( DMI ; danese : Danmarks Meteorologiske Institut ) e dal 1° luglio 2017 dal modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati per calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. Il modello meteorologico prende in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Nel 2014,Il modello è stato migliorato  per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, il periodo di riferimento  preso in considerazione è quello del  1981-2010. Con il nuovo aggiornamento, le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dai grafici precedenti presentati nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.







La mappa mostra le zone in cui la calotta glaciale della Groenlandia ha subito uno scioglimento rispetto al giorno precedente. Questo è definito come minimo 1 mm di fusione in superficie :12/09/2020.

La curva sotto la mappa mostra la percentuale della superficie totale della calotta glaciale che è stata interessata dallo scioglimento. La curva blu mostra l'estensione dello scioglimento di quest'anno, mentre la curva grigio scuro traccia il valore medio riscontrato nel periodo 1981-2010. La zona grigio  chiaro mostra le differenze tra un anno e l'altro.Per ciascun giorno di calendario, questa fascia mostra le differenze rispetto al periodo di 30 anni (nel periodo 1981-2010), ma con i valori più bassi e più alti  di ogni giorno omessi. .Si osservi, che confrontando il bilancio di massa superficiale con il bilancio di massa superficiale giornaliero, lo scioglimento può avvenire anche in assenza di perdita di massa superficiale, in quanto l'acqua di fusione può ricongelare nello strato di neve sottostante. Allo stesso modo, la perdita di massa superficiale può avvenire anche in assenza di scioglimento dovuto alla sublimazione.







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e  ne provoca la deriva .L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo : 8 settembre - 12 settembre 2020







Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 8 settembre - 12 settembre 2020








Anomalia delle precipitazioni - il grafico mostra la quantità di precipitazioni cadute al giorno rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013. Le precipitazioni determinano un aumento della massa della calotta glaciale.   Periodo preso in esame:8 settembre - 12 settembre 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso dei venti occidentali risulta  più intenso, aumentando le probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.







http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

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