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Post - Stevesylvester

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È interessante notare che nel 1955 a nord delle Svalbard, il ghiaccio marino risultava essere più sottile (0,94 metri) rispetto al 2015 o al 2017 in cui il ghiaccio risultava essere spesso rispettivamente  (1,56 e 1,65 metri).Nel 1596, le acque a nord delle Svalbard erano prive di ghiaccio marino nel mese di giugno.

https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/2017JC012865




Acque prive di ghiaccio a nord di Spitsbergen, apparvero già nel maggio del 1930 e del 1933.


2
Una bellissima analisi Steve!
Vero, carta non comune..
Era una carta invece abbastanza ricorrente  fino ai febbraio/marzo di metà anni '90 (direi un'era climatica fa..)..
Famosa quella del febbraio '91 con neve in Toscana (da nord!) e temperature massime negative fino alla costa..
Vortice in quota dall'Austria e cielo che si copre da N/NE, tramontana furiosa e neve stile siberiano in accumulo..
Si narrano T negative a due cifre in collina, appena passata la prima parte della bolognese pochi km dopo Firenze..
Sarebbe poi stata scartata da aria più "mite" con le famose nevicate da addolcimento che ci furono dopo pochi gg..


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Le precipitazioni riscontrate nei settori settentrionali dell africa evidenziano come nel periodo 20/26 maggio il fronte polare sia risultato estremamente basso  determinando lo "schiacciamento della " cella di Hadley.





https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/international/nafrica/nafrica.shtml

4
Ohhh yess!!   






hp che vola con le ricuciture su di noi di matrice oceanica... 
leit motive... ;)

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Bilancio primaverile abbastanza soddisfacente rifacendomi alle mie previsioni o supposizioni su come sarebbe stata ... ese cold che ha tenuto a bada l’anticiclone africano e Atlantico scongiurando fasi estremamente calde e precoci ... c’è stato solo un limitato periodo più caldo e siccitoso in accoppiamento alla fase finale di stanca dell’ese cold , individuabile a cavallo tra il mese di aprile e maggio ... per il resto primavera più o meno , a seconda delle zone , in media pluvio e termo .. FW late che sta condizionando la seconda parte di maggio e penso giugno con tempo abbastanza instabile e variabile ... quindi , tirando le somme , in epoca di GW ci è andata bene ... ;)

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Permangono a mio avviso le possibilità di un'Estate molto calda, dove quest'anno dovrebbero in particolare essere 2 le condizioni caratterizzanti:

1) La persistenza delle ondate di caldo e della stabilità, con note instabili e caldo meno feroce su Centro-Sud peninsulare.
2)Una stagione lunghissima, che potrebbe sforare anche nei mesi Autunnali.


Praticamente bene o male la solita estate degli ultimi anni , a parte il 2014 ( quando la rifarà un'estate come quell'anno...piu di 400mm a Luglio... un sogno... )

Tanto non ci sono storie , in estate il caldo si prende...sempre...a latitare è il freddo in inverno...

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:o

Grazie filippo per l aggiornamento, anche se spero di cuore che ciò non si realizzi ;)

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Permangono a mio avviso le possibilità di un'Estate molto calda, dove quest'anno dovrebbero in particolare essere 2 le condizioni caratterizzanti:

1) La persistenza delle ondate di caldo e della stabilità, con note instabili e caldo meno feroce su Centro-Sud peninsulare.
2)Una stagione lunghissima, che potrebbe sforare anche nei mesi Autunnali.


Il WR primario dovrebbe ancora una volta essere contraddistinto da SNAO negativa, con un abbassamento del getto sul centro-Atlantico. Il segno dell'EA si invertirà nel corso del mese di Giugno.

L'anomala concentrazione di ghiaccio Artico con forti deficit di volume ed estensione, provocheranno un graduale allentamento del ID (indice zonale), favorendo la stagnazione di nuclei di vorticità sui settori Oceanici ed un progressivo riscaldamento del continente Europeo:







"Bolle" di aria calda troveranno lo spunto per espandersi verso Nord, spingendosi occasionalmente sin verso il Nord Europa:








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Tra un mese riaccorciano  ;D

10
Ariecchime. GFS ha avuto ragione. La cartina di stamani mostra il fronte di avvezione calda in grado di produrre addirittura un sistema frontale mediterraneo.
 .


E si vede come questo abbia approfondito il cutoff  portando domani il minimo sul tirreno . Fino alla notte tra martedi e mercoledi', passaggi piovosi di intensita' mediamente moderata e non regolari ma meglio dello zero che ci sarebbe toccato.
Primo passaggio in atto che si protrarra' in modo irregolare per buona parte della nottata . Un altro sembra per domani pomeriggio. Molto nowcasting: queste sinottiche possono cambiare le carte in tavola rapidamente , in peggio e in meglio.



Complimenti Steve, meglio de profeta. Davvero 🙋🏻‍♂️

11
Spaghi 12 z goduriosi!!!

12
possibile evento alluvionale in lombardia da stasera,
per arome cadrebbero 150mm in 3 ore nell'area milanese



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L asse della corrente a getto non mi sembra molto favorevole ad avvezioni di masse d aria di estrazione africana in direzione dell italia.

Questa la situazione attesa nelle 72 ore e 120 ore.


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 Anomalie altezza di geopotenziale  (in m) alla superficie isobarica di 500 hPa (circa 5500 m di quota) nel trimestre dicembre 2019 - febbraio 2020 in Europa.
Dati NCAR/NCEP.

Come evidenziato dalla mappa, condizioni anticicloniche hanno prevalso mediamente nella fascia compresa  tra la penisola iberica e l'Italia, mentre i settori settentrionali del continente sono stati interessati da condizioni maggiormente depressionarie.Situazione da ricondurre   alla fase positiva dell'Oscillazione Nord Atlantica (NAO+) e a un vortice polare decisamente intenso.

Una simile configurazione ha determinato condizioni piuttosto miti in tutto il continente, ma soprattutto tra Finlandia, Baltico e Russia nord-occidentale. Di seguito il grafico relativo alle  anomalie di temperatura in prossimità del suolo nel trimestre dicembre 2019 - febbraio 2020 in Europa, rispetto al trentennio 1981-2010.

(Fonte: ESRL-NOAA).

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Si è appena concluso uno degli inverni più miti e secchi per l’Italia da quando abbiamo a disposizione osservazioni meteorologiche.

L’inverno meteorologico (che per convenzione si fa coincidere con il trimestre gennaio-dicembre-febbraio) ha fatto registrare per l’Italia un’anomalia di +2.03°C rispetto alla media del trentennio di riferimento 1981-2010, secondo solo all’inverno 2006/2007 (anomalia di +2.13°C).
Di seguito il grafico relativo alle anomalie della temperatura media

 Nello specifico il mese di dicembre ha fatto registrare un’anomalia di +1.91°C, il secondo più caldo dal 1800 ad oggi, e febbraio è risultato il più caldo da quando abbiamo a disposizione misure di temperatura, con un’anomalia di +2.76°C. Gennaio, invece, chiude “solamente” al nono posto con un’anomalia di 1.42°C.

Accanto alle temperature insolitamente alte, l’inverno 2019/2020 è stato caratterizzato da precipitazioni pesantemente sotto media: infatti, dopo un mese di dicembre nella media, le precipitazioni di gennaio e febbraio sono state piuttosto scarse (-68% a gennaio e -80% a febbraio) tanto che la cumulata sul trimestre invernale è risultata di poco al di sopra della metà di quello che piove di solito, facendo segnare un deficit del 43% rispetto alla precipitazione invernale media del trentennio di riferimento 1981-2010, chiudendo come l’ottavo inverno più secco dal 1800 ad oggi. Il deficit risulta più contenuta al nord (-25%) grazie alle precipitazioni delle prime decadi di dicembre, mentre sale a -55% al sud dove l’inverno appena concluso risulta il più secco da quando abbiamo a disposizione le misure.
Per informazioni: Michele Brunetti, responsabile della Banca dati di climatologia storica dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Cnr-Isac), email: m.brunetti@isac.cnr.it, tel. 051/6399624

Ufficio stampa:
Emanuele Guerrini
Ufficio stampa Cnr - Roma
emanuele.guerrini@cnr.it
06.4993.2644


http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html

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GFS a inizio primavera ci riporterebbe in pieno inverno... Ma come si vede dal grafico è uno spago isolato...

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Nowcasting Toscana / Nowcasting Toscana Sabato 7 Marzo 2020
« il: Marzo 07, 2020, 07:29:09 am »
Buongiorno, temperatura +5 cielo parzialmente nuvoloso.
Da segnalare verso le 07:00 rarissimo episodio di " fogno" su Appennino pistoiese nella zona del passo della collina  ;)

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Nowcasting Toscana / Nowcasting Toscana mercoledi 4 marzo
« il: Marzo 04, 2020, 07:55:10 am »
Buondì temperatura di 2 gradi e piccoli accenni di brinata,a tratti nebbia a banchi con visibilità scarsa

In Appennino e appena ripreso a nevicare bene,specie lato modenese,a breve credo toccherà pure all’abetone

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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Toscana Martedì 3 Marzo 2020
« il: Marzo 03, 2020, 07:19:39 am »
 Finalmente un po' di bianco!!


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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Lunedì 2 Marzo 2020
« il: Marzo 02, 2020, 08:40:29 pm »
Come dice norris,netto calo termico in quota...potrebbe nascere qualche temporale in regione

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 Ponente la fai troppo semplice, ma del resto è normale che sui forum e social non vengano mai approfondite le questioni ma piuttosto si tenda a ricercare un'informazione che penda a favore delle proprie ideologie.
Sai quanto incide l'attività solare sul riscaldamento del pianeta? Sai quantificare il feedback relativo al calore assorbito dagli Oceani? Ed a quello rilasciato? Sai quanti gas serra si sprigionano con lo scioglimento dei Ghiacci Artici? In particolare il Metano, che è un gas serra 25 volte più dannoso della Co2?

Iniziamo a parlare di Atmosfera  ;)

Se la terra fosse priva di atmosfera sarebbe praticamente una palla di ghiaccio. Non è difficile ricavare con un semplice ragionamento termodinamico che la sua temperatura superficiale media sarebbe ben al di sotto di 0°C.
 Infatti la temperatura risulterebbe dall'equilibrio tra la radiazione solare incidente e l'irraggiamento della terra.
 Il flusso di calore entrante è dovuto all'assorbimento della radiazione solare incidente che è sostanzialmente dominata da lunghezze d'onda corte (luce visibile) mentre il flusso di calore uscente è dovuto all'irraggiamento della terra ed è sostanzialmente dominato da lunghezze d'onda più lunghe (radiazione infrarossa).

Grazie alla prima legge della termodinamica, possiamo scrivere:



dove è la variazione di energia interna della terra, è la quantità di calore assorbita dalla terra e è la quantità di calore persa dalla terra, è la sua capacità termica mentre è la variazione della sua temperatura. Se consideriamo un intervallo di tempo a variazione della temperatura terrestre nell'unità di tempo sarebbe data da :



dove e   rappresentano i flussi di calore (ovvero calore nell'unità di tempo) entrante e uscente. Al limite, per otteniamo :



Il flusso di calore uò essere approssimativamente calcolato come segue. La potenza della radiazione solare incidente per unità di area è approssimativamente costante, perché l'orbita della terra è quasi circolare e quindi la distanza dal sole varia di poco, così come di poco varia la potenza emessa dal sole. Dalle misurazioni effettuate, si stima che valga in media 1,368 kW m.

L'energia totale che raggiunge la terra nell'unità di tempo è perciò , dove è il raggio della terra. Bisogna infatti tenere presente che i raggi del sole non arrivano perpendicolarmente su tutti i punti della superficie terrestre e inoltre arrivano solo su una faccia della terra: dobbiamo perciò considerare metà della superficie terrestre e proiettare la superficie di questa mezza sfera illuminata in direzione parallela ai raggi del sole, ottenendo così un cerchio di area .
Tuttavia il calore assorbito dalla terra non raggiunge il valore infatti, una frazione   della radiazione solare incidente, che viene chiamata coefficiente di albedo, è riflessa. L'albedo varia nel tempo e nello spazio perché superfici diverse hanno diverso potere riflettente, ma possiamo assumere un valore medio .

Ricaviamo pertanto, finalmente, la formula per il flusso di calore incidente:




Il flusso   può invece essere determinato a partire dalla legge di Stefan-Boltzmann. Secondo tale legge la radiazione di un corpo avente una certa temperatura (la cosiddetta radiazione di corpo nero) aumenta con la quarta potenza della temperatura assoluta del corpo radiante. In particolare la potenza emessa per unità di superficie da un perfetto corpo nero a temperatura T è pari a con W m .
La terra è in realtà un corpo ``grigio'', ma in prima approssimazione possiamo usare l'espressione teorica di Stefan-Boltzmann e quindi ottenere il flusso uscente semplicemente moltiplicando per la superficie terrestre



In definitiva possiamo dire che le variazioni di temperatura della superficie terrestre in assenza di atmosfera sarebbero approssimativamente governate dall'equazione :



In condizioni di equilibrio, cioè per , il flusso di calore entrante deve uguagliare quello uscente e pertanto si ha :



espressione dalla quale si può ricavare quale sarebbe la temperatura di equilibrio della terra in assenza di atmosfera, ovvero :



Possiamo perciò concludere che se la terra fosse priva di atmosfera essa raggiungerebbe più o meno in media i -18°C.

Per fortuna la terra, a differenza della luna, ha una massa tale da garantire un'attrazione gravitazionale sufficiente a contrastare in modo efficace i movimenti casuali delle molecole di gas. In questa maniera le molecole gassose sono trattenute vicino alla crosta terrestre e formano l'atmosfera. L'atmosfera con tutti i suoi gas componenti  e le nuvole alterano il semplice quadro termodinamico tratteggiato prima. Attraverso un effetto simile a quello di una serra, la terra è in grado di catturare calore nell'atmosfera e di mantenere così la temperatura superficiale media a circa 15°C.

 Il bilancio delle radiazioni incidenti, assorbite e irraggiate dalla terra ècosì distribuita. Viene fatta pari a 100 unità la radiazione solare incidente, la quale è sostanzialmente dominata da lunghezze d'onda corte. Di queste 100 unità, 23 sono assorbite dall'atmosfera, 31 sono riflesse come onde corte dall'aria, dalle nubi e dalla superficie terrestre e 46 sono assorbite dalla superficie terrestre. Poiché la temperatura terrestre è approssimativamente in equilibrio, bisogna che il flusso uscente dalla superficie terrestre sia anch'esso pari a 46 unità. Di queste, 7 unità vanno a riscaldare direttamente l'atmosfera (calore sensibile), 24 vanno nell'evaporazione delle masse d'acqua (il cosiddetto calore latente) e infine 15 sono irraggiate dalla terra sotto forma di onde lunghe (radiazione infrarossa). Una parte di queste onde lunghe (6 unità) è catturata dalle nubi, dal vapor d'acqua, dall'ozono, dall'anidride carbonica, dal protossido d'azoto (ossido nitroso) e dal metano. Ecco perché si dice che questi sono dei gas serra: essi sono infatti in grado di trattenere il calore nell'atmosfera. È da notare che anche l'atmosfera (nubi, vapor d'acqua e vari gas componenti) è pure all'incirca in equilibrio termico: poiché essa riceve 23 unità direttamente dal sole e 37 dalla terra (6 come onde lunghe, 7 come calore sensibile e 24 come calore latente), ci deve essere necessariamente un'emissione di 60 unità dell'atmosfera verso lo spazio esterno. Infatti 20 unità sono emesse sotto forma di onde lunghe dalle nubi e 40 dal vapor d'acqua, dall'ozono e dall'anidride carbonica.

Paragonare l'atmosfera ad una serra non è del tutto appropriato: in una serra, infatti, l'aria è sostanzialmente ferma, mentre come ben sappiamo l'atmosfera terrestre è caratterizzata da forti movimenti convettivi che sono dovuti sia alla rotazione della terra sia al fatto che l'aria più calda è più leggera di quella fredda e tende quindi a muoversi verso l'alto. In primissima approssimazione, possiamo però trascurare questi movimenti e cercare di capire come variano la pressione e la temperatura con la quota in una colonna d'aria sostanzialmente immobile.

L'effetto serra è dovuto alla presenza di anidride carbonica e di altri gas (vapore d'acqua, ozono, protossido d'azoto, ecc.).
















fonti: http://olmo.elet.polimi.it/ecologia


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Situazione che domani potrebbe farsi pesante per diverse zone dell'Alta Toscana, con l'appennino che riceverebbe ingenti quantità di acqua in poco tempo...molto dipenderà da quanto i terreni saranno in grado di assorbire nella pausa precipitativa di stanotte/domattina...situazione comunque da monitorare  ::)

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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Toscana Domenica 1 marzo
« il: Marzo 01, 2020, 11:12:58 am »
Intanto qua segnalo pioggia moderata, a tratti forte per un parziale di 20 mm
Con queste correnti occidentali ovviamente le Apuane fanno il pieno
Si va dai 50 ai 90 mm

bye
Max

25
Scusa Cloover ma nel periodo che citi 200-2013 eravamo con netto segnale di pdo-- nina e  e attività solare low??!!  :D
a me pare che fino agli anni 2000 il sole ha "pompato" come non mai... per dire..  :) :)

Ponente tu ormai ti sei messo in testa una certa cosa e sei quasi come quegli invasati delle sette religiose, per cui qualsiasi cosa ti si dica andrai sempre per la tua strada.
Da parte mia non posso prendere le difese di nessuno perchè ripeto, finchè una teoria non è dimostrata scientificamente rimane un'ipotesi. Poi al Bar uno può dire ciò che vuole, ma qui non siamo al Bar  ;)

Da fine anni '90 già si parlava di un calo dell'attività solare, il ciclo 23 non è stato molto forte ed il calo negli anni 2000 è avvenuto in parallelo all'insorgenza di una NINA strong e della PDO-. Questa dinamica ha riportato Inverni molto freddi sull'Europa per il particolare impatto sul waves train della PDO, ma abbiamo visto come invece la temperatura globale abbia continuato a salire.
La testimonianza è che lo scioglimento dei ghiacci è avvenuto in maniera drammatica in questo periodo e siamo stati testimoni delle più feroci Estati da quando vengono registrati i dati.
In un momento in cui la temperatura globale avrebbe dovuto scendere, è invece aumentata .
L'attività solare è poi rimasta bassa per altri 20anni ma la temperatura continua ad aumentare, è sotto i nostri occhi l'impatto sulla circolazione globale e record termici ritoccati ogni mese.





26
Ciao Filippo, giusto per non essere mal interpretati, e tanto tempo che volevo farlo ma oggi prendo spunto da quanto hai scritto e ti voglio fare una domanda...sino ad un paio di mesi fa parlavi in maniera ancora molto fiduciosa di un cambio di pattern a livello globale che avrebbe riportato annate con inverni importanti, questa tesi la sostenevi da anni ed io ti ammiravo davvero per la costanza con cui la difendevi, all'improvviso hai cambiato rotta, hai iniziato a parlare di ineluttabilità dei cambiamenti climatici di un gw che piallava ogni velleità di modifica del pattern negativo degli ultimi tempi e in sostanza dalle tue parole uscivano considerazioni profondamente negative sul futuro climatico delle nostre lande (ovviamente non sono queste le parole esatte ma in sintesi il tuo pensiero in tanti interventi faceva pensare a me, e sottolineo a me, quello che ti ho appena riassunto), oggi ricominci all'improvviso a parlare di prospettive interessanti di possibile virata della pdo in fase negativa ecc ecc...ora io ti chiedo, ma forse sono io ad interpretare male le tue parole? sono io a non avere le giuste conoscienze scientifiche e quindi a non riuscire a capire il sottinteso che c'era nei tuoi ultimi interventi? Qual'è ad oggi la tua posizione ufficiale rispetto a quello che pensavi sino agli inizi di gennaio? Non credi che i tuoi ultimi interventi se pur suffragati da dati inconfutabili circa il cambio climatico in atto siano tutti decisamente indirizzati ad una visione totalmente opposta a quella che avevi rappresentato sino a fine 2019? Non sei ovviamente tenuto a rispondermi ma forse interpreto il pensiero di tanti nel farti questa domanda, con il massimo rispetto e con tutta l'ammirazione che ho sempre avuto per te e per chi come te dedica tanto tempo a scrivere in questa meravigliosa stanza del forum. Forse, e credo forse si tratta solo di chiarire una posizione che mi aiuterebbe a capirti meglio, sempre ripeto se tu hai voglia di farlo.
Francesco.
Finalmente dopo un mese di agonia ti rivedo fiducioso caro Filippo.... Ora mi sembri più in te un po per l'atteggiamento e soprattutto per il filo logico che sottende le correlazioni da te fatte in tutti questi anni

Si....Innanzitutto però bisogna fare una distinzione importante, tra Previsioni Meteorologiche e Clima.
Diciamo che l'intuizione previsionale per quanto riguarda il WR emisferico, è stata giusta. La variazione della PDO è quella che ci fornisce un importante quadro sul setting del VP, dandoci preziose informazioni circa il wave number pattern che caratterizzerà la stagione invernale.
La correlazione con l'attività solare è da appurare, ma anche qui potremmo aver fatto "bingo", qualora persistesse il  mutamento del WR emisferico che si è attivato sul Pacifico.
La NAO è la risposta ad un'attività ondulatoria, ed il suo segno è dipendente da ciò che avviene  tra settore Siberiano e Pacifico.
Facendo reanalisi, sono tutte considerazioni dimostrabili ed avvenute nel passato.

CLIMA

Il clima è è lo stato medio del tempo atmosferico a varie scale spaziali (locale, regionale, nazionale, continentale, emisferico o globale) rilevato nell'arco di almeno 30 anni.

Credo che  in questo periodo di 20anni circa in cui ho analizzato ogni singola stagione, siano emersi alcuni fattori importanti e quest'anno ne abbiamo avuto un segnale limpido purtroppo.

- Global Warming:  Ci stiamo scaldando e lo stiamo facendo velocemente. Il clima Europeo è profondamente cambiato. Non voglio discutere qui le cause primarie, ma il cambiamento climatico è ben evidente.
Ad esempio sull'area Polare, dove lo scioglimento dei ghiacci sta velocizzando i processi di riscaldamento a causa della mancata rifrazione solare ed all'immagazzinamento di calore aggiuntivo, calore che viene smaltito nei mesi autunnali prolungando i processi di sincronizzazione con il VPS.
Il forte scongelamento che subiamo nei mesi Estivi, tende a favorire un VP smembrato ed una cattiva propagazione d'onda, con un E-P flux debole ed un wave number pattern sempre troppo elevato.
La risultante è un raffreddamento stratosferico notevole che favorisce l'approfondimento del VPS e condizioni di AO+++ oppure di AO---.

-Condizioni Estreme.  Il clima si sta estremizzando. Questa particolare situazione polare porta il VPS a fornire sempre un deciso contributo allla situazione Troposferica, amplificando il WR.  Ecco che possono verificarsi ESE con una cadenza molto più persistente rispetto al passato.

-Ipotesi.  La mia ipotesi è che la stagione Invernale sarà sempre più determinata dal setting del VP, regalandoci inverni molto miti e secchi, praticamente inesistenti,  oppure contraddistinto da ondate di  freddo e neve anomale. Questo perchè la Stratosfera amplificherà ogni volta il pattern a causa del mancato sincronismo.

-Estati. La stagione estiva secondo me sarà sempre più invivibile. Abbiamo visto come pur con indici teleconnettivi opposti, il fattore chiave del trimestre estivo sia l'improvvisa caduta della tensione zonale.
Questo meccanismo favorisce una anomala ripartizione del dipolo atlantico, che risulta sfasato di 10° di latitudine, andando a generare profonde depressioni nel cuore dell'Oceano.
La persistenza di questo WR è evidente ormai da molti anni e, se il riscaldamento del Pianeta proseguirà con questa curva, il Mediterraneo si ritroverà in un vero e proprio forno per lunghissimi periodi.

-Fenomeni Estremi.  Il surplus di calore alza gli indici termodinamici, quindi tornado, grandine ed alluvioni sono divenuti e diverranno sempre più frequenti, unitamente a lunghi periodi di siccità. Un clima sempre meno favorevole all'agricoltura.

-Conclusioni: Avete visto un Cloover combattuto tra "Meteo" e "Clima" , ecco spiegato l'arcano. 




27
Continua una buona persistenza del getto nell'affondare nel Pacifico orientale, evidenziando la tendenza  di una possibile  fase negativa della PDO sulla rampa di lancio:




Se tale schema dovesse continuare e magari dovesse innescarsi una NINA all'inizio dell'Estate(le proiezioni sono ottime in tal senso), la possibilità di avere PDO- il prox Inverno a mio avviso sarebbero concrete.
Ancor più interessante sarebbe la decisa correlazione del WR Pacifico con l'attività solare, che andrebbe a suffragare le ipotesi fatte nel 2014.

Avremo tanta carne al fuoco da analizzare e reanalizzare tra la Primavera e l'Estate, ma sono fiducioso sulla risoluzione di molte problematiche legate all'affidabilità delle future proiezioni stagionali  :)






28
Chiedo se un evento del genere, ESE COLD fine febbraio, così forte e duraturo sia già successo: a tuo parere avremo ripercussioni nel continente europeo tra aprile e giugno??

Bisogna vedere se si realizzerà un FMW oppure se proseguiremo con una stratosfera più fredda del normale.
Teoricamente, questo notevole rinforzo del VPS, caratterizzato da un profilo termico e geopotenziale decisamente anomalo, evidenzia una situazione più similare al periodo fine Dicembre-inizio Gennaio piuttosto che fine Febbraio-inizio Marzo.
È probabile che a Marzo avremo un'anomalia di oltre 20°C sul piano isobarico dei 30hPa, come un VPS forte  in pieno Inverno:



Da ciò si capisce che la Stratosfera ha ancora molto da dire, questo perchè avrà ancora le vorticità potenziali per modulare il waves train Troposferico.

Si capisce, quindi, che....sempre teoricamente,  ci sarebbero ancora gli estremi per una incisiva azione Invernale addirittura ad Aprile qualora si verificasse un forte ed improvviso riscaldamento Stratosferico. Questo perchè appunto abbiamo ancora uno schema da Inverno pieno anzichè da Primavera...Non so se mi sono spiegato.

Tuttavia potrebbe anche non accadere nulla...La Stratosfera potrebbe rimanere fredda e continuare ad interferire sulle ondulazioni, favorendo un tipo di tempo zonale per tutta la Primavera, finchè poi l'aumento dell'incidenza radiativa andrebbe a distruggere il VPS, lasciandoci in eredità una situazione che ben conosciamo





29
Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Mercoledì 26 Febbraio 2020
« il: Febbraio 26, 2020, 05:46:14 pm »
Piccoli chicchi di grandine a San Giovanni Valdarno

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Nowcasting Toscana / Re:Nowcasting Mercoledì 26 Febbraio 2020
« il: Febbraio 26, 2020, 04:26:37 pm »
Tuono bomba e grandina a Rufina

31
Il profilo basso va sempre tenuto , ma ora usciamo allo scoperto ... siamo a 100h da un possibile bell episodio invernale ( con qualche piccolo aggiustamento )

32
Outlook che è andato all'esatto contrario di ciò che è accaduto.
Sembra un paradosso, ma proprio quando va esattamente come detto oppure all'esatto contrario, è il momento in cui la comprensione delle dinamiche raggiunge vette impensabili.

Sono quindi grato a quest'Inverno per avermi finalmente sciolto alcuni dubbi che mi portavo dietro da anni.

Sono sicuro che dal prossimo Inverno tornerò ad un eccellente range di affidabilità.

33
Qui mi trovo in disaccordo.... Gli ultimi due cicli solari (tolto questo ancora in corso) sono cicli Monster. Mai misurati una così forte attività solare.

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Da inizio anni 2000 c'è stato un sensibile calo dell'attività solare, abbiamo avuto l'illusione di un cambio di rotta tra il 2000 ed il 2013 ma, come abbiamo potuto constatare, ciò è stato determinato dalla variazione della PDO.
Il realtà la PDO negativa se favorisce una diversa ondulazione del waves train generando un pattern spesso depresso sull'Europa (ATH/EUL) ed un forte disturbo al VP (pattern a 2 onde), dall'altro anch'essa non è riuscità ad invertire il bilancio termico terrestre.
La comunità scientifica ha dimostrato come l'aumento termico registrato nell'ultimo mezzo secolo non possa essere attribuito all'incremento dell'attività solare, ma questi due parametri siano scollegati, ed intervenga un altro fattore X a spingere in direzione di un riscaldamento del clima.
La dimostrazione è come la temperatura continui ad aumentare nonostante un'attività solare ai minimi storici.




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Filippo, in tutta onestà e per oggettiva ignoranza mia, trovo difficile avere certezze assolute in merito.

Non possiamo ora e per contro relegare l’attività solare ad un ruolo da comprimario o peggio marginale: è indubbio che il motore principale arriva da lì.

Di sicuro dovremmo considerare ulteriori variabili, penso ad esempio all’inclinazione assiale.


Admiral Ackbar

Ma certo che non è marginale!  Ma mi chiedo, se aumenta la temperatura nel momento di attività solare a ZERO e dopo 20anni di attività molto debole, a qualcuno non viene il dubbio che ci sia qualche altra forzante che spinga in direzione di un aumento termico?
Il Sole ad un certo punto ripartirà, così ci metterà anche il carico.... Vedremo


35
Ci stiamo eccitando su postalmarket ;D

36
Secondo me la situazione continua ad essere critica, pur con alcuni spunti positivi che però mi sembra non bastino( Lo schema PDO- like pare durare troppo poco).
Probabilmente l'ondulazione ci sarà ma, ad oggi, la probabilità maggiore è che le onde siano divergenti e quindi un eventuale blocco atlantico potrebbe  favorire: o una retrogressione in un contesto stabile (escluso versanti esposti), oppure  sfilare su Grecia/ Turchia o Spagna.
Poi arriverebbe una nuova sfuriata del VP proprio tra fine mese ed inizio Febbraio come fischio finale.

Un'amplificazione ondulatoria,nel medesimo periodo,  la vedo meno probabile ma non impossibile, vediamo dove si va a parare in quest'ultimo atto
Grazie Cloover che ci tieni attaccati alla realtá... :-X

37
Ormai quindi è chiaro che siamo davanti ad un ESE COLD in piena regola, al contrario dell'ESE WARM quest'ultimo per essere conclamato ha bisogno del raggiungimento di + 1.5 di NAM a 10 hpa di altezza.
ESE COLD sta per Extreme Stratospheric Event Cold ovvero in italiano Evento Stratosferico Estremo di tipo Freddo e come suggerisce il nome comporta un forte raffreddamento, approfondimento del Vortice Polare lungo tutto il suo piano isobarico, dalla stratosfera poi avvengono le famose '' pulsazioni '' discese dell'ESE cold verso la troposfera, un evento estremo che condiziona tutto il vortice polare sia in Strato (VPS) che Tropo (VPT) causato sopratutto dall'azione protesa di una wave 1 non convergente sul polo, comportando quindi generalmente una quasi assenza di clima invernale sull'Europa e sulla nostra penisola, cosa che ormai stiamo sperimentando da prima di Natale 2019...



Qui sopra in questa mia piccola elaborazione ho inserito sia la previsione NAM by GFS, un pezzo dello studio di B & D sulla media di diversi ESE COLD passati e una proiezione del modello ECMWF per mostrarvi secondo me a quale punto ci troviamo riguardo questo Estreme Stratopheric Event di tipo Cold.
Si nota tutto per bene le cause che l'hanno scatenato, la continua azione di diversi warming tra cui poi il CW, una moderata forte attività della wave 1 con flussi non convergenti (stelle viola) e il normale decorso dell'ESE con la nascita (stelle gialle) e poi la discesa strato - tropo (stelle rosse) inoltre si nota anche come quando avviene la prima cosiddetta '' pulsazione '' abbiamo proprio una soppressione dei flussi tanto che subiscono un'inversione sotto lo zero, caratteristica che possiamo apprezzare proprio in caso di ESE COLD.

• La peculiarità però caratteristica dell'ESE COLD come dimostra anche la casistica dello studio di B & D è quella di rimanere confinato con le sue anomalie maggiori nella maggior parte dei casi in stratosfera, coinvolge anche la tropo ma in misura diciamo leggermente minore.

•• Per farla breve abbiamo quindi almeno al momento una trottola che lassù in stratosfera sta entrando pian piano nel periodo di massima rotazione, massima rotazione che invece sotto in troposfera abbiamo già raggiunto diverse volte da fine 2019 ad ora e potremo continuare ad apprezzare diciamo per altri 10-12 giorni, dopo quest'ultima potrebbe subire diciamo le prime azioni di disturbo sempre dal basso.



Primi disturbi che potremo apprezzare già verso il 20 Gennaio 2020 come lascia anche presagire il calo previsto per tale data dell'AO index che come ben sappiamo è analizzato a 1000 hpa in troposfera. 



Conferme poi di una ripresa della seconda onda planetaria proprio sempre verso quel periodo che potrebbe trovare intese con la prima.



Qui sopra addirittura si nota qualcosa di molto molto interessante con una iniziale bilobazione che lascerebbe pensare poi ad una successiva scissione, siamo sempre in troposfera a 100 hpa.



E da una MJO che sembra voler tornare sempre nello stesso periodo verso le fasi ottimali 8, 1 dal 20 Gennaio in poi diciamo a conferma del movimento periodo previsto.
Per concludere poi tutto sembra combaciare con lo studio di B & D messo sopra nel grande collage, vedere a riguardo la prima stella viola inserita partendo da destra verso sinistra.


Quindi cosa è atteso in breve ??

•• Per farla breve stiamo vivendo un ESE COLD ormai in piena regola con effetti di quest'ultimo che continueremo a vedere ancora in questo mese di Gennaio, con grande probabilità se lo potrebbe prendere diciamo quasi tutto.
Una trottola che però girando a mille sia lassù che quaggiù ma sopratutto lassù in stratosfera si troverà davanti prossimamente una troposfera più reattiva e meno diciamo '' condizionata dalle pulsazioni dell'ESE '' a partire proprio dal 20 Gennaio 2020 in poi secondo le proiezioni e secondo una mia personale idea, Febbraio a seguire.
L'unico modo per fermare proprio quell'inattaccabile trottola lassù è proprio partendo con azioni graduali di disturbo dal basso.
Una palla quindi che passa interamente in mano alla troposfera, la reattività della stessa potrebbe giocarci proprio l'asso migliore che abbiamo in un gioco che pare almeno al momento quasi a senso unico.
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••• Tutto questo dal 20 Gennaio in poi, alcuni modelli tra cui quello americano mostrano proprio un primo strappo al getto una prima moderata, forte elevazione azzorriana che va a cercare l'intesa con l'alta scandinava Scand + in successiva possibile evoluzione a Woeikoff Bridge ma comunque qui è tutto da decifrare, diciamo un capitolo a parte  ;D
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Un clima italiano quindi che fin verso il 15 Gennaio non dovrebbe subire grosse variazioni rispetto l'impianto che abbiamo avuto adesso, clima stabile, inversioni termiche anche forti in qualche zona, nubi basse, nebbie in pianura padana, situazione diciamo stagnante.
Successivamente diciamo, indicativamente dal 18-20 Gennaio in poi le cose potrebbe cambiare con una minor invadenza azzorriana che pian piano permetterà al getto perturbato di riabbassarsi sul nostro stivale portando sia le precipitazioni prima e poi anche il freddo dopo.
Successivamente diciamo potrebbe avvenire quello che ho scritto sopra dove ci sono quei 3 grossi puntini...
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*** Questa è diciamo al momento la mia visione, mi scuso se le stelle posizionate nel collage non potrebbe essere precise diciamo al 100% (per quanto riguarda le pulsazioni), prendetele solo come informative, niente più.
L'analisi sopra vuole essere solo diciamo un personale studio, fatta per vedere se quanto imparato visto nei vari grafici, appreso nei diversi anni ha o meno un fondo di verità.
Se sarà esatta o se ci avrò picchiato il capo di nuovo lo vedremo tra qualche giorno, nel frattempo vi mando un caro saluto e grazie per seguire sempre questi miei lunghi scritti...

F.R.

38
Al 4 Gennaio il profilo termico sul settore Pacifico/States è tipico da PDO-, erano 8 anni che non vedevamo roba del genere a parte la parentesi del 2017/18, già qui ci stanno sonori applausi.

Questo rimane il segnale chiave che aspettavamo ed è il modo per arrivare ad un'onda planetaria a 2 creste d'onda, ma la prima  deve rimanere stazionaria e favorire una persistenza del pattern.
In tal caso lo split è fattibile:









39
Il 2020 inizia con una inusuale anomalia negativa sull'area Alaska/Aleutinica, anomalia che tenderà a condizionare tutta l'West Coast nei prox 10-15gg, portando il freddo ed anche la neve in settori solitamente miti, come la California.
Questa è la vera novità, una profonda modifica del WR che spinge in direzione di uno schema PDO negativa:




L'onda planetaria sul Pacifico assume carattere di stazionarietà e si centralizza, causando un enorme instabilità alla struttura del VP:



In pratica si va allo schema 2:



Questa dinamica tende a provocare una progressiva convergenza della 2^ cresta d'onda per la posizione assunta dal VP, con i flussi di calore "sparati" in direzione dell'Artico Siberiano.
La persistenza dell'anomalia e la sua intensità, mi invogliano ad un cauto ottimismo nonostante l'ESE, visto che il VPS sarà naturalmente condizionato da queste forti anomalie termiche nella sua posizione, innescando un possibile effetto di risonanza sul waves train.

Ed un occhio di riguardo alle SSTA sul Pacifico, che potrebbero davvero cambiare assetto a fine mese.




40
Buona domenica a tutti. Italia divisa in due termicamente nei prossimi giorni. Sottomedia anche sull africa settentrionale .Forte sottomedia sulla groenlandia occidentale dove è presente un lobo del vortice polare .

41
In Australia ho visto ieri la carta delle anomalie di temperatura fa impressione dove ci sono gli incendi 10 gradi e più sopra media 100 km più in là 10 sotto una nazione divisa in 2 fondoscala delle anomalie in due versi diversi. Se non è effetto del minimo solare questo non so che altro lo sia  :o


se c'entri il minimo non ne ho idea, ma ce l'ho sul colpevole numero 1 ( forse numero 2, se ci mettiamo noi stessi al n.1 ) :




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Una preghiera...va bene le critiche e anche le prese per i fondelli ( siamo toscani, quindi maestri della materia ), le mani sul viso no  ;D... però almeno stiamo sul pezzo: la storia del 2005 son due mesi che ne parliamo, sulla mjo ieri Jack ha fatto un intervento che pare nessuno abbia letto.Son queste le cose un po' fastidiose  ;)

2004-05 potrebbe avere grandi similitudini come evoluzione,anche se potremmo essere più inclinati verso est come asse medio,soprattutto tra febbraio e marzo.. ;)

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al momento sembreremmo essere di fronte ad un inverno "fuoriscala" riguardo la positività della NAO..era attesa positiva in tutti e tre i mesi (DJF), ma non su livelli così alti..se così sarà sono cose che capitano..i modelli stagionali e le analisi se ben fatte inquadrano il contesto ma non sono quasi mai in grado di prevedere un anno estremo, sia in senso positivo che negativo.. ;)

rimango dell'idea che gennaio nella seconda parte ci farà vedere un po'di est, febbraio di più.. :P ;D

44
Alle polemiche di qualcuno rispondo così.
Preferisco sbagliare sempre da qui fino alla fine dei miei giorni ma sapendo quello che faccio, che indovinare sempre senza sapere cosa sto facendo.


45
Nulla di nuovo oramai gli inverni sono e rimangono solo sulla carta .Speriamo solo che ricominci a piovere almeno in estate non rischiamo la siccità.

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L'unica  dinamica che può interrompere il processo di approfondimento indotto dal forcing stratosferico, rimane una frenata zonale sul settore Europeo per il forte grado di baroclinicità del VP.
Ma è un'evoluzione che deve comparire in fretta sui modelli, perchè dal 15 Gennaio le possibilità saranno quasi azzerate e l'Inverno al capolinea se la Troposfera non dovesse evidenziare reazioni forti.
Ancora pochissimi giorni di pazienza e poniamo fine a questo stillicidio....





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Quando le variabili di interesse seguono moti sinusoidali, uno dei metodi di visualizzazione piu' utili e' quello dello spazio delle fasi. Tutti i grafici hanno la prima onda in ascissa e la seconda in ordinata (per i tre inverni diversi, ovviamente, scusa non ho messo il titolo). Se le due variabili fossero scorrelate, non ci sarebbero moti coerenti, mentre come vedi, esistono eccome.

Quando la linea (i colori si riferiscono ai diversi mesi della stagione invernale in questione) e' confinata sulla parte in alto a sx, vuol dire che l'azione e' prevalentemente a due onde. Sara' invece ad una unica onda quando sei nella parte in basso a dx. Il continuo rimbalzo fra le due zone (alto a sx e basso a dx) altro non e' che l'azione di scambio da wave-2 a wave-1 e viceversa.

Un evento di split generalmente richiede almeno due cicli W1/W2/W1/W2, ma in alcuni casi ne basta anche uno solo. Quindi del punto di vista del timing, quando inizia questa dinamica, ci vogliono circa dai 20/30 ai 40/60 giorni...alla faccia del "sudden" stratospheric warming  :D

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Ottimo intervento di Filippo sul lato termico. Io metto qui un contributo più sulla dinamica, lato stratosfera.

Per gli eventi major, e mi riferisco soprattutto a quelli di tipo split, c'è sempre complicità delle due onde. Si potrebbe pensare come ad un cuore pulsante. Quando una agisce, l'altra si prende una piccola pausa. Senza morire del tutto, ma lasciando lo spazio alla sorella.

Se uno plotta la seconda onda in funzione della prima si possono osservare patterns simili ma non identici. Nel gennaio 1985 ad esempio si arrivò allo split con un'azione graduale e costante delle due onde. Si vede bene la pausa della seconda onda attorno al 15 dicembre. Per poi dare l'accelerata decisiva sulla seconda parte del mese.

Nello split del gennaio 2009 invece, il lavoro fu fatto prevalentemente dalla prima onda nel dicembre precedente. Poi, come un coniglio dal cilindro, la troposfera tira fuori l'asso (dal 13 gennaio circa si vede l'impennata della seconda onda).

Quest'anno (ultima figura) abbiamo seguito uno schema più graduale. Si vede bene come la prima onda ceda il testimone alla seconda nel corso di dicembre. Ora siamo in una fase interlocutoria dove la seconda onda è in fase di pausa, mentre la prima sta conducendo le danze. È questo il momento decisivo dove serve un nuovo impulso. Ed è per questo che la finestra temporale del 13-20 gennaio la considero come cruciale.

Finisco reiterando il concetto che la settimana natalizia è davvero stata ad un passo da produrre un evento major che avrebbe quindi condizionato le sorti dell'inverno. Quando la seconda onda sfonda i 600 metri (valori in ordinata), le possibilità di split si alzano considerevolmente. Ci sono stati anni dove questa condizione è stata sufficiente per avere uno split.

Ora vediamo se avremo una ripresa della seconda onda nel periodo sopraddetto. In caso negativo, bisognerà mettersi il cuore in pace per un pò. Altrimenti, se si sfonda sopra i 600/800 metri, avremo lo split.





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Monitoriamo il 7, forse ci scappa una spolverata in appennino

più che altro il problema è affidarsi a GFS  >:(


50
È riuscito ad andare ancora piu ad est ... continua di questo passo ci rientra da ovest

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