BACHECA ANNUNCI

VISITATE LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK!

Sono riaperte le iscrizioni al forum! Per registrarsi gratuitamente cliccare QUI

Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - GM Chenal

Pagine: [1] 2 3 4 5 ... 7
1
Previsione zona NIÑO 3.4, secondo NOAA
[mmg]5360[/mmg]

2
L'Italia settentrionale nelle prossime 36-48 ore potrebbe, finalmente, fare un buon rifornimento idrico.  :D
[mmg]5349[/mmg]
L'ingranaggio primaverile, finora restato inceppato per varie cause e concause, parrebbe ritrovare, proprio dopo il FW (e non è un caso), il suo antico splendore così da dispensare di precipitazioni il nostro Paese (quantomeno il settentrione) che, almeno statisticamente, non dovrebbero mancare a maggio. Le falde acquifere e i ghiacciai hanno davvero bisogno, in questo periodo dell'anno, di questa manna dal cielo in attesa della stagione estiva che, in Italia, raramente tradisce i pronostici...
A questa prima passata piovosa potrebbero seguirne altre: il Mediterraneo potrebbe, infatti, diventare un pozzo depressionario per il resto del mese. Le mappe ENS, in tal senso, sono alquanto delucidanti...
[mmg]5350[/mmg]
[mmg]5351[/mmg]

3
La mappa emisferica mostra tutta la spettacolarità del FW con lo split del VP che, decretandone la fine, porterà all'ultimo attacco tardo-invernale che si compirà, quasi in simultanea, in direzione della Costa orientale degli Stati Uniti e dell'Europa centrale. Queste zone vedranno il ritorno di condizioni quasi invernali con temperature molto al di sotto della media stagionale nevicate a bassa quota. L'Italia si troverà troppo lontana dal tiro principale delle correnti fredde ma il richiamo umido portato dalle correnti sud-occidentali della depressione da contrasto che si originerà sull'esagono francese garantirà, quantomeno, una buona dose di precipitazioni su parte del nostro (assetato) Paese.
[mmg]5346[/mmg]
L'ultimo atto di una stagione invernale che, nonostante i pronostici favorevoli, ha deluso, non poco, le aspettative di tutti gli appassionati freddofili.
La dinamica in stratosfera, com'era nelle attese, porta e porterà ad una ricollocazione dei centri barici al piano isobarico inferiore e, in Europa, la Primavera potrebbe proseguire lungo i binari della variabilità, a tratti anche perturbata. Il bacino del Mediterraneo dovrebbe diventare sede di un'ansa depressionaria almeno fino agli albori della stagione estiva che, meteorologicamente, inizia il 1° giugno. Dovrebbero essere, così, scongiurate (almeno per l'Italia settentrionale, il sud del Paese avrà storia un pò a parte) premature e, soprattutto, durature rimonte altopressorie di matrice sub-tropicale (indice NAO permettendo)...
[mmg]5347[/mmg]
[mmg]5348[/mmg]

4
Ecco, in tutta la spettacolarità della mappa emisferica, le conseguenze del FW secondo la corsa ufficiale del modello di Reading.
[mmg]5344[/mmg]
Notevole il quantitativo di freddo che la dinamica meridiana riuscirà ancora a trasportare verso sud (nonostante l'avanzato periodo stagionale).
[mmg]5345[/mmg]
Il baluardo alpino, tuttavia, disposto a protezione delle correnti da nord, devierà in parte la colata. Se, come sembra, la massa d'aria fredda prenderà una via più occidentale sarà assai verosimile la nascita sul Mediterraneo di una ciclogenesi da contrasto che potrebbe, nei giorni successivi, dispensare le tanto attese piogge primaverili...  ;)

5
Anche stamattina i due principali modelli pongono in risalto la dinamica di FW più volte descritta su queste pagine, con l'uscita di scena del VPS e la strutturazione, nel tipico assetto estivo, della cella altopressoria polare.
Dinamica che, verosimilmente, porterà ad un riassetto barico su tutto lo scacchiere europeo, anche se ritengo che, difficilmente, assisteremo ad effetti eclatanti (in termini di freddo) sul nostro Paese; sarà, invece, probabile una maggiore dinamicità nel mese di maggio e, forse, anche per la prima parte di giugno. La bobina gelida, derivante dalla destrutturazione del VP, incontrerà sicuramente non poche difficoltà a guadagnare terreno verso sud: l'avanzamento stagionale, l'elevata incidenza radiativa di maggio, la presenza di territori riscaldati e in veste già pienamente primaverile e, non per ultimo, il baluardo alpino (a protezione delle correnti da nord) sono tutti elementi che freneranno l'avanzata del freddo verso sud e che - se anche dovesse riuscire a raggiungere il nostro Paese - arriverà di molto stemperato (ma, sicuramente, visto il periodo stagionale è sicuramente meglio così).
Chiaro che se una dinamica di questo tipo si fosse presentata soltanto un mese e mezzo fa tutto sarebbe stato diverso e, forse, saremmo qui a descrivere l'arrivo di una severa ondata di gelo...  ::)
[mmg]5341[/mmg]
[mmg]5342[/mmg]
[mmg]5343[/mmg]

6
Con il tracollo dei venti zonali a 10hPa, il VPS è ormai alle battute finali e, grazie al concorso del piano isobarico inferiore (con trasferimento di calore verso l'alto) e dell'avanzato periodo stagionale (che, in un certo senso, forza la dinamica a compiersi), il travagliato parto potrà, finalmente, compiersi. La destrutturazione della trottola gelida porterà, nel tipico assetto estivo, alla formazione dell'alta polare. Detto in parole più semplici chiudono baracca e burattini in attesa che una nuova pagina di storia possa essere riscritta a partire dal prossimo autunno quando il VP riprenderà forma dando così inizio a un nuovo ciclo naturale...  :D
Spettacolari le mappe sfornate da GFS e ECMWF; peccato che la dinamica si compia in ritardo e direi fuori tempo massimo per sortire effetti eclatanti sul nostro Paese. Ma su quest'ultimo punto è meglio tornare più avanti, considerata la non semplice predicibilità dell'impianto barico che, orticellisticamente parlando, si potrebbe porre in essere ::)
[mmg]5334[/mmg]
[mmg]5335[/mmg]
[mmg]5336[/mmg]

7
"hai mai avuto paura in vita tua?" Si, quando ho visto GEM  :o :o :o :o :o :o :o


D'altronde con una configurazione barica come quella prospettata stamattina dal modello canadese, le conseguenze sul piano termico, alle quote inferiori, non possono che essere queste...
[mmg]5329[/mmg]
Le ENS del modello americano ed europeo ricalcano, di fondo, un impianto barico simile, seppure in apparenza più evolutivo.
La configurazione barica delineata quest'oggi potrebbe esporre le regioni di nord-ovest ai primi temporali di stagione che si svilupperebbero lungo la linea di convergenza tra l'aria calda di origine subtropicale (in risalita sul lato ascendente della depressione ad ovest del Continente) e l'aria più umida e fresca atlantica incalzante da tergo. Solitamente lungo questa linea, nel letto delle correnti da SW alle quote superiori, si sviluppano intensi moti verticali che inducono alla costruzione delle nubi temporalesche. Una sinottica di questo genere, in certe condizioni, può fare persistere, su aree ristrette e per molto tempo (almeno fin tanto quando la depressione ad W non riesce ad evolvere verso levante) intense precipitazioni a prevalente natura convettiva generando anche criticità. Non dovrebbe essere questo il caso sia perché l'energia disponibile alla convezione è abbastanza limitata, sia perché la dinamica dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere abbastanza evolutiva e la depressione dovrebbe farcela a sfondare, nei giorni successivi, su parte del nostro Paese portando, almeno al settentrione, le tanto attese piogge primaverili...  ;)
[mmg]5330[/mmg]
[mmg]5331[/mmg]

8
Cosa ne pensate? Potrà influire in qualche modo?


Temo di sì purtroppo e, sicuramente, non in maniera positiva. Quell'anomalia termica di segno negativo posizionata sull'ovest del Continente, infatti, con il fisiologico calo della tensione zonale, potrebbe fungere da polo attrattore per le future depressioni atlantiche (come detto nel classico pattern NAO -). Una autentica "fossa delle Marianne" che calamiterebbe, con il minor dispendio energetico, i futuri affondi, "regalando" di riflesso a Spagna, Francia, e poi al nostro Paese, premature rimonte altopressorie accompagnate dalle prime termiche simil-estive... Certo, tutto potrebbe evolvere ma Reading, come da mappe emisferiche sopra e sotto postate, parrebbe iniziare a prendere, a lungo termine, questa brutta piega evolutiva...  ::)
[mmg]5328[/mmg]

9
Quello che dici è vero ... è una concreta possibilità nel momento in cui l’indice zonale cala allora spunta la falla atlantica e il pattern NAO - ... finché l’ese cold ha dato il meglio in fatto di indice NAM + c’è la siamo , in qualche maniera , scampata ... ora che chiaramente più di un tot nn può fare visto l’avanzamento stagionale , lo spettro risalita hp diventa sempre più realtà ... nella parte di aprile che abbiamo vissuto l’indice zonale ha avuto un calo costante a differenza dei picchi mostruosi avutesi nel mese di marzo e come diretta conseguenza l’alta pressione ha svolta un ruolo di protagonista sul suolo europeo, a parte qualche goccia fredda vagante e qualche timida circolazione secondaria da est . Quindi il futuro ricompattamento ci favorirà per un breve periodo instabile e fresco ma appena l’indice zonale crollerà di nuovo ( come è fisiologico aspettarsi ) ecco che cominceremo a vedere l’hp protagonista sul suolo europeo / mediterraneo ...
E difatti...  ::)
[mmg]5327[/mmg]

10
Nuovo ricompattamento del VPT ormai completato... Davvero non male per essere a fine aprile...
[mmg]5325[/mmg]
Ma c'è anche di peggio. GEM, a lungo termine, propone il ritorno in grande stile della nefasta falla portoghese, con inevitabile richiamo altopressorio di matrice subtropicale sul nostro Paese (in una tipica configurazione NAO -). Sarebbe davvero il modo peggiore per terminare una stagione primaverile che non è mai incominciata e indirizzata addirittura nel difficile intento di fare peggio della passata stagione invernale...  :-\ :'(
[mmg]5326[/mmg]

11
Mappa emisferica troposferica incentrata per fine aprile con in "bella mostra" (all'unanimità modellistica) un VPT in tutto il suo splendore (neanche fossimo a gennaio...); una trottola che, anziché collassare, appare in procinto di riconquistare il polo geografico con addirittura tentativi di un nuovo ricompattamento...
[mmg]5320[/mmg]
[mmg]5321[/mmg]
[mmg]5322[/mmg]
Raramente mi era capitato di osservare a fine stagione (ormai fuori tempo massimo) un VP con queste caratteristiche conservante al suo core termiche di tutto rispetto...  :o
[mmg]5323[/mmg]

12
Anche oggi parte della modellistica mette in mostra tutta la difficoltà nel pieno compimento di una dinamica ai piani troposferici con un VPT che, fino all'ultimo, venderà a carissimo prezzo la sua pelle. Di fondo è evidente l'esasperata, reiterata, tendenza della trottola a un'azione di riconquista del polo geografico per dinamica di mantenimento del momento angolare, seppure ormai fuori tempo massimo...  ::)
[mmg]5319[/mmg]
Forse dobbiamo davvero farcene una ragione e puntare alla prossima stagione (invernale), sperando che gli assetti barici giochino, almeno una volta, in nostro favore...
Ma, intanto, le preziose piogge primaverili continuano a latitare: il nostro Paese appare sempre tagliato fuori (in maniera chirurgica) dalle configurazioni depressionarie importanti che, almeno statisticamente, dovrebbero essere predominanti in questo periodo dell'anno... Affidiamo all'ultimo mese della Primavera (mese statisticamente tra i più piovosi, quantomeno al settentrione) questa speranza...

13
Stamattina dagli aggiornamenti sembra che la dinamica che porterà ( presumibilmente) al FW sembra meno decisa e più a singhiozzo... . Si parte sempre da un forcing da parte di warming che portano il VP ad una disposizione in dipolo AD+ ... per poi lo stesso( VP )  tentare un mal riuscito ricompattamento upload a pic ma poi la bilobazione si concretizza lo stesso successivamente e per gfs sul long l’hp si impossessa lo stesso del polo geografico... dinamica a singhiozzo che si vede bene anche dalla carta dei mean zonal Wind a 10 hpa ..   . Tutti ancora da valutare gli effetti in troposfera che stando alla dinamica appena narrata ai piani superiori ( dinamica a singhiozzo ) nn darebbe molta incisività meridiana prima alla disposizione in AD+ e poi con il parziale ricompattamento un’immediato trasferimento del momento easternlies in troposfera con una deriva delle masse polari solo a latitudini medie ( 50-60 ^ latitudine ) con risposta di westernlies sui meridiani sud europei e mediterranei... situazione e dinamica molto coerente con il FW late .... statisticamente lo stesso nn da grandi evidenze nel nostro orticello se nn un tempo più dinamico e magari instabile , forse con strascichi più diluiti nel tempo ...
Condivido la tua disamina, non a caso quest'oggi le ENS dei due principali modelli descrivono (limitando l'analisi alle 240 ore) una dinamica, ai piani troposferici, di molto edulcorata. Ma anche considerato l'avanzato periodo stagionale, obiettivamente, non potevamo aspettarci "sfracelli"...  ::)
[mmg]5317[/mmg]
[mmg]5318[/mmg]

14
Aggiornamento modellistici odierni confortanti. In tal senso, la mappa emisferica sfornata oggi da GEM è davvero esemplare, particolarmente didattica e spettacolare, con VPT spaccato in due tronconi (favorito il lobo siberiano) e sviluppo dell'alta polare...  :o
[mmg]5316[/mmg]

15
Dinamiche troposferiche che restano interessanti alla soglia delle 200 ore...
[mmg]5303[/mmg]
[mmg]5304[/mmg]
[mmg]5305[/mmg]
Quindi la accendiamo...?
Forse sì... Le ENS dei due principali modelli ci sono, anche se oggi la dinamica parrebbe in parte edulcorata e dai toni meno accesi...  ::)
[mmg]5306[/mmg]
[mmg]5307[/mmg]
Il velato dubbio, tuttavia, che un eventuale, ulteriore, rinvio temporale del paventato FW potrebbe non tradursi in eclatanti effetti al piano isobarico inferiore continua a frullarmi per la testa (l'avanzato periodo stagionale, infatti,non darebbe garanzie certe di trasferimento del momento easternlies in troposfera) ...

16
Non si vedono certamente tutti i giorni mappe del genere. Ma quando certe carte compaiono dal cilindro, solitamente, non escono per caso... Anche GEM stasera non scherza...  :o
[mmg]5302[/mmg]

17
Ecco, a mio avviso, una tra le migliori espressioni a cui si potrebbe giungere attraverso il FW: sviluppo di una cella altopressoria in sede polare, detta appunto alta polare, con il definitivo smembramento del VP e relativa '"esplosione" delle sue schegge gelide nello spazio emisferico... :o
[mmg]5301[/mmg]

18
Questa mattina giungono importanti conferme da tutti i principali modelli circa l'importante riassetto barico atteso in terza decade. Alla soglia delle 200 ore tutti i centri di calcolo, seppure con le dovute differenze, vedono un tracollo del flusso zonale con un imponente, spettacolare, sganciamento dell'hp verso nord, in direzione della Groenlandia, a cui dovrebbe seguire un aumento di geopotenziali anche in sede polare, quale inequivocabile conseguenza dell'atteso FW.
[mmg]5293[/mmg]
[mmg]5294[/mmg]
[mmg]5295[/mmg]
[mmg]5296[/mmg]
Quante sono le probabilità di riuscita di una dinamica di questo tipo?
Molte, vista la distanza temporale non proibitiva e considerata che la sinottica è sposata anche dalle ENS dei due centri di calcolo più performanti... 8)
[mmg]5297[/mmg]
[mmg]5298[/mmg]

19
Sinottica mozzafiato, ancora confermata da GFS. Aspettiamo domani per ulteriori conferme...  :o
[mmg]5292[/mmg]

20
ENS odierne, a livello troposferico, dei due principali centri di calcolo, decisamente migliorate. Mappe che inducono un certo ottimismo sottendendo, in ultima decade, un riassetto delle pedine bariche su tutto lo scacchiere europeo, con un calo di geopotenziali sul Mediterraneo e un deciso sganciamento della cella altopressoria verso nord, in direzione dell'Islanda/Groenlandia...
[mmg]5289[/mmg]
[mmg]5290[/mmg]
Il primo concreto segnale che aprirebbe (finalmente) le porte a una seconda parte della stagione primaverile decisamente più dinamica e ricca di colpi di scena...?  L'Augurio è questo, NAO permettendo...  ;D
[mmg]5291[/mmg]
In attesa degli Eventi, Buona Pasqua a tutti gli appassionati del Forum!  ;)

21
Carta tripolo Atlantico ... ormai diventato un dipolo ... chiaro e ben visibile come la corrente del golfo venga stoppata nella sua corsa verso nord dal travaso di acque fredde e più dolci derivate dallo scioglimento della calotta polare ... ecco così la nostra pozza fredda nel nord Atlantico che in inverno nn consente una certa variabilità del pattern NAO causa un super ciclone islandese ( causa i frequenti e intensi SC e annesse grandi iniezioni di PV sulla semi permanente ) che mangia tutto e cattura le ondulazioni del getto con conseguente risposta alto pressoria sull’Europa occidentale ... stesso discorso per la stagione estiva , dove chiaramente a differenza della stagione invernale il VP nn travasa più grandi quantità di PV  in zona islandese, ma  c’è una debole ma costante zona di bassa pressione auto alimentata dalla ormai sempre presente anomalia negativa di temperature superficiali dell’oceano atlantico , che favorisce una risposta di segno opposto ( risalita di aria calda sul lato ascendente della lacuna barica) in   direzione Europa incentivata dal surplus energetico e termico  della fascia sub- tropicale nella stagione con maggiore irraggiamento solare ( estate ) ... una situazione che fa si che i risultati sulla nostra penisola nn cambino granché sia in estate ( ondate di caldo africano ) e d’inverno ( colate di aria artica e ondulazioni spesso deviate verso i balcani)  ... varierà il segno dell’indice NAO nelle due stagioni principali ma nn i risultati sulla nostra porzione di territorio( NAO + in inverno NAO - in estate ) ... ed ecco che il tanto importante indice oceanico Atlantico diventa una elementare conseguenza di questo incancrenito pattern climatico ...GW   :)
Disamina molto chiara e indiscutibile... Sempre e comunque siamo sfavoriti... In attesa di confermare anche nella prossima estate un pattern incancrenito a cui ormai siamo fin troppo abituati, monitoriamo i piani alti dell'atmosfera in attesa di un FW che tarda, oltremodo, a manifestarsi... Forse l'unica forzante che potrebbe regalare ancora un pò di dinamismo ad una stagione primaverile che non fa il suo dovere ma e già indirizzata ad indossare prematuramente l'abito estivo...  ::)
Alla soglia delle 300 ore qualcosa parrebbe muoversi, anche se la risonanza ai piani isobarici inferiori non è così scontata, considerata l'avanzata fase stagionale...
[mmg]5273[/mmg]

22
Non riesco a credere ai miei occhi, né dal basso delle mie modeste competenze riesco a questo punto a capire quali potrebbero essere gli effetti nel medio e lungo termine di un simile prodigio della natura. Attendo con ansia l'evolversi della situazione.
Semplicemente potrebbe anche non succedere nulla di così eclatante... Più il FW tarderà a materializzarsi e minori saranno, a mio avviso, i potenziali effetti al piano isobarico inferiore (ammesso e concesso che ci sia una tangibile risonanza in troposfera). Molto del potenziale, infatti, potrebbe gradualmente stemperarsi senza colpo ferire.
Oltretutto come diceva Bortan qualche post fa "nel FW o FMW , manca quella spinta in alta stratosfera da parte del raffreddamento tipico della stagione invernale che contraddistingue il cugino MMW split... il FW o ancor più il FMW ( più eclatante ) per il motivo scritto sopra nn da certe garanzie di trasferimento del momento easternlies in troposfera  ...". ::)

23
Oggi i principali centri di calcolo mostrano movimenti interessanti a distanze temporali un pò più significative. Tra le 170-196 ore i due modelli più blasonati vedrebbero un rallentamento della jet-stream con una tendenza all'attivazione dell'onda atlantica, con l'elevazione dell'hp in direzione dell'Islanda. Contestualmente si apprezza l'aumento beneaugurante dei geopotenziali in area groenlandese che predisporrebbe le condizioni favorevoli al compimento dell'impianto barico. Tuttavia l'onda pacifica, che dovrebbe entrare in gioco, appare passiva e non convergente, limitandosi "a guardare". Speriamo che l'avanzamento stagionale e la crescente incidenza radiativa giochino in favore di una dinamica che (a causa di qualche tassello mancante o che non trova l'incastro nel modo e nei tempi corretti) non riesce mai a concretizzarsi... ::)
Run di controllo del modello americano
[mmg]5263[/mmg]
Impianto tracciato anche dalle ENS di GFS
[mmg]5264[/mmg]
Reading ricalca un disegno barico simile
[mmg]5265[/mmg]
Sposato anche dalle stesse ENS
[mmg]5266[/mmg]

24
Volendo spingere lo sguardo molto lontano, con il mio inguaribile ottimismo di scovare scenari barici emozionanti, qualche corsa interessante, seppure a distanze temporali poco significative, si trova...
[mmg]5261[/mmg]
[mmg]5262[/mmg]
Quante sono le possibilità di riuscita di una dinamica di questo tipo? Confrontando tutti i run perturbatori del modello americano siamo, per il periodo in esame, intorno al 15%... Sempre meglio che niente...

25
Anche stamattina, fino alla soglia delle 200 ore, resta confermata l'evoluzione barica prospettata nei giorni scorsi. Un VPT che mantiene, ormai fuori tempo massimo, il suo assetto invernale, con una compattezza fuori dall'ordinario che perpetua un jet stream alquanto teso con reiterata invadenza altopressoria sul nostro Paese (un hp che, per fortuna, conserverà al suo interno geopotenziali non elevati)... I 3 principali modelli, seppure con lievi differenze, direi che sono abbastanza concordi sull'evoluzione attesa per tutta la prossima settimana. ::)
[mmg]5254[/mmg]
[mmg]5255[/mmg]
[mmg]5256[/mmg]
Successivamente si scorgono i primi germi di un potenziale cambiamento che dovrebbe concretizzarsi con un riassetto del VPT  favorevole a successivi scambi meridiani... Attendiamo, da parte dei centri di calcolo, ulteriori conferme...
[mmg]5257[/mmg]

26
Il bello di questa scienza imperfetta sta anche qui: la moltitudine di variabili che compone un sistema fisico molto complesso, incerto e caotico, fa sì che anche quando tutte le tessere del mosaico parrebbero essere posizionate al posto giusto, il prospettato castello evolutivo può miseramente crollare. Intanto oltre le 300 ore si scorgono i primi timidi segnali di un riscaldamento stratosferico, centrato in sede polare. I primi vagiti del tanto atteso FW...?
[mmg]5253[/mmg]
A questo proposito pongo un quesito ai più esperti. Si parla tanto dei potenziali effetti, ai piani isobarici inferiori, di questo evento conclusivo. Ma la domanda è questa: potrebbe verificarsi, in questa avanzata fase stagionale, un "decoupling" tra i due piani isobarici...? In parole più semplici sono così scontati gli effetti in troposfera? Il FW potrebbe evolvere senza colpo ferire?
In rete ho trovato, a tal proposito, questo articolo interessante...
http://www.climatemonitor.it/?p=35645

27
La disamina quotidiana della modellistica non evidenzia grossi cambiamenti barici nel medio periodo e l'evoluzione altopressoria, prospettata alcuni giorni fa, resta confermata per la prima decade di aprile. Il VPT, accentrato in sede polare, infatti, seguiterà a mantenersi straordinariamente compatto per il periodo; il conseguente mantenimento di una corrente a getto abbastanza tesa sortirà il nefasto effetto di fare prima spanciare e poi coricare l'hp, posizionata sull'ovest del Continente, sul nostro Paese (in un periodo in cui, invece, servirebbe un carico precipitativo importante in vista della stagione estiva). Bisogna spingersi oltre le 200 ore per scorgere i primi segnali di un potenziale riassetto barico con una progressiva frenata zonale che indurrebbe un'attivazione dell'onda atlantica a preparare successivi affondi meridiani da metà mese in avanti...
[mmg]5249[/mmg]
[mmg]5250[/mmg]
[mmg]5251[/mmg]
Un'evoluzione barica che, tuttavia (se non fosse per la statistica e l'avanzamento stagionale che depongono per una progressiva destrutturazione della trottola polare in favore di accesi scambi meridiani, tipici della stagione primaverile), resta da confermare: la mappa dello spread, infatti, induce a una certa prudenza... ::)
[mmg]5252[/mmg]

28
Minimo pressorio del lobo islandese e geopotenziali veramente notevoli per aprile  :o
Neanche il run di controllo del modello americano, per lo stesso periodo, non scherza... Neanche ci trovassimo nel cuore dell'Inverno...  :o
[mmg]5247[/mmg]

29
In attesa di un riassetto barico che, in effetti, potrebbe concretizzarsi verso metà mese anche UKMO mette molto bene in evidenza lo straordinario stato di forma che il VPT manterrà nei prossimi giorni, con termiche al suo core di tutto rispetto per il periodo stagionale...
[mmg]5245[/mmg]
[mmg]5246[/mmg]

30
Caspita Chenal, la prima delle due carte mi sembra uscita dalla quarantena  ;D
Sembra che  uno scenario molto simile sia balzato nello spago di controllo di qualche run del mese scorso , sempre nel lungo   ???
Speriamo che contagi il pattern e balzi fuori nel medio  8)
Speriamo davvero; tuttavia, tornando con i piedi per terra, e stando nel range temporale delle 240 ore, il regime che, verosimilmente, prevarrà sul bacino del Mediterraneo per tutta la prima decade di aprile, sarà quello altopressorio. Arco temporale durante il quale l'hp, posizionata sull'ovest del Continente, tenderà a spanciare in direzione del nostro Paese veicolata da un jet stream che si manterrà ancora molto teso (forse solo le estreme regioni meridionali potranno, di tanto in tanto, essere interessate da un blando flusso orientale). D'altronde il disarmante allineamento modellistico (che si evince osservando le mappe ENS sfornate dai due principali centri di calcolo) non fa sconti davanti a un VPT che, come dici, mantiene ancora un assetto invernale nonostante l'avanzato periodo stagionale che lascerebbe presupporre ben altri scenari barici...
[mmg]5243[/mmg]
[mmg]5244[/mmg]

31
Per tirare un pò su il morale in questo periodo, scavando tra le trame modellistiche, qualcosa di interessante, nel fantameteo, si trova... 8)
[mmg]5241[/mmg]
Ma, a dover di cronaca, si trova anche questo...  :o
[mmg]5242[/mmg]

32
Posto il fatto che fare questo raffronto isolato solo su due emissioni potrebbe avere la stessa valenza e affidabilità di qualsiasi carta a distanza siderale, quello che si intravede è una leggera propensione ad una accelerazione zonale . Questo segnale andrebbe monitorato nelle successive emissioni. Quindi se così fosse potremmo dire che gli scambi meridiani avverranno probabilmente dopo il ritrovato accorpamento per conservazione del momento angolare ed essere rimandato in 3^ decade ... Comunque monitoriamo ... ::)
[/quote]
Si diciamo che a distanze così siderali (384 ore), dal raffronto tra l'emissione 00z e 06z di GFS, sul nostro Paese tenderebbe a prevalere la componente altopressoria a causa di un VPT, e relativa corrente zonale, che parrebbero non mollare la presa. Ma per fortuna si tratta di mappe a lunghissima distanza e, come tali, passibili anche di grandi variazioni (d'altronde, se pensiamo, lo stesso prestigioso modello di Reading ha sbagliato clamorosamente la previsione, a sole 96 ore di distanza, sugli effetti della retrogressione fredda in atto in queste ore e che avrebbe dovuto, proprio oggi, ammantare con nevicate di portata storica il nord-ovest)...  ;)

33
Forse vado fuori tema però è stato prorogato al 15 Aprile la possibilità di bruciare (olivastri) residui vegetali, il che equivale a dire che non sarà possibile bruciare fino all'Autunno.
Dico che vietare a Marzo questa possibilità è stato da persone incompetenti, vero che il pericolo c'era e lo dimostrano gli incendi avvenuti i giorni scorsi ma porre questi divieti in pieno Inverno significa non capire niente. Siamo in mano ad incompetenti ad ogni livello, son buoni solo a vietare.
Scusate lo sfogo, forse è il tempo forse è la situazione in cui ci troviamo.
L’abbruciamento dei residui vegetali è una pratica agricola ordinaria finalizzata a ripulire il terreno, alla mineralizzazione degli elementi contenuti nei residui organici, alla concimazione dei terreni coltivati ed al controllo delle fonti di inoculo e propagazione delle fitopatie che colpiscono le colture agrarie. Ma la combustione non controllata di residui agricoli produce anche sostanze inquinanti con impatti a scala globale, regionale e locale sulla qualità dell’aria, la salute umana ed il clima (ci sono studi molto interessanti sul tema):
https://www.regione.vda.it/allegato.aspx?pk=70801
Per questo motivo, in Valle d'Aosta, l'abbruciamento è regolamentato da uno specifico vademecum. In ogni caso, in presenza di condizioni meteorologiche particolarmente avverse (siccità persistente), la pratica colturale può essere temporaneamente (e giustamente) vietata proprio per evitare il rischio di incendi (d'altronde tu stesso dichiari che nella tua zona si sono verificati numerosi incendi)...

34
Rispetto a ieri, in effetti, le mappe sembrerebbero un pò più possibiliste circa un'evoluzione maggiormente dinamica del tempo.
Queste le mappe ENS dei due più blasonati modelli, con GFS che parrebbe, sul lungo termine, lasciare aperto uno spiraglio alle correnti umide nord-atlantiche (maggiore curvatura ciclonica delle correnti).
[mmg]5239[/mmg]
[mmg]5240[/mmg]
Una cosa, tuttavia, è certa: quando sulle mappe compare l'hp  l'attendibilità previsionale diventa subito molto alta e il quadro barico votato al bel tempo, in questi casi, 8 volte su 10 predomina su tutte le altre configurazioni bariche...  ::)

35
Eccoci con le anomalie di temperature globali dell’ultimo mese ( marzo ) ... saltano all’occhio anomalie molto interessanti , primo si scorge come il California dream si confermi anche nel mese di marzo e questo possiamo considerarla cosa positiva in funzione anche del pattern PDO - , secondo si nota come l’ese cold abbia portato anomalie nettamente positive su tutto il continente asiatico parte russa- siberiana merito delle velocità zonali che nn hanno consentito la formazione di hp termici in tali zone ... terzo il notevole raffreddamento che si perpetua già da diverso tempo della zona groenlandese e del nord Atlantico che indirizza decisamente la zona atlantica in pattern da tripolo negativo ... per quanto riguarda l’Europa e il mediterraneo le anomalie di temperature fanno segnare un dato positivo anche se nn estremo , sintomo di una mancanza di sinergia delle due onde planetarie con lp islandese sugli scudi e mai doma che nelle situazioni di buona attivazione della wave mother pacifica ha consentito solo un abbassamento del fronte polare in zona atlantica con soppressione e divergenza della wave atlantica e che nn hanno consentito all’indice NAO di puntare al segno meno ma mantenersi complessivamente positivo ... in definitiva di può dire che il setting troposferico avrebbe avuto tutte le pedine al loro posto per consentire lo smembramento del vortice polare in questo mese di marzo ma il dato sotto media dell’ozono sul polo nord nn ha consentito alle onde planetarie di introdurre le quote stratosferiche in sincronia e  che quindi  ogni qual volta si sono creati i presupposti per un’attacco a tenaglia la nn sincronia ha consentito al VP di rintuzzati gli attacchi sminuendo il contributo easternlies e consentendo alla trottola polare solo un suo dislocamento e niente più ... tutti fattori positivi ( setting troposferico) per il prossimo inverno se la BDC farà il suo buon lavoro nei mesi estivi consentendo al valore dell’ozono di aumentare e portarsi sopra media in connubio ad una qbo negativa ed a un solar flux low .. sull’estate invece questo setting troposferico ci porterà ad una situazione invece molto rischiosa in fatto di ondate di caldo intense e durature in area euro-mediterranea ...  :)
Situazione davvero molto rischiosa, specialmente osservando quelle anomalie termiche (di segno negativo) posizionate in aperto Atlantico e che potrebbero fungere da calamita per i prossimi affondi meridiani in un tipico pattern da NAO negativa che verosimilmente porterebbe, come dici, a premature rimonte anticicloniche di matrice sub-tropicale sul nostro Paese (che, di fatto, verrebbe a trovarsi sul lato ascendente delle depressioni che affonderebbero ad ovest del Continente...)  ::)
Copione, purtroppo, visto sin troppe volte nelle ultime annate...  ???

36
Penso anch’io che nei prossimi run l’ipotesi hp venga piano piano smontato a favore di onde corte con un’ese cold sulla testa ed un ormai quadro termico con gap esasperato tra alte e medie latitudini ... nn potranno essere situazioni incancrenite come succede in inverno ... quindi posso immaginare che ci possa essere una nuova tendenza ad iniezioni di aria polare marittima con chiusure continentali sul mediterraneo con sempre l’hp di guardia sul vicino Atlantico ... un clima comunque abbastanza dinamico ... altresì penso che dopo la metà di aprile si possa rivedere almeno uno schema con riattivazione delle onde troposferiche come era successo poco tempo fa .. bisognerà valutare se saranno di nuovo divergenti con conseguente nuovo dislocamento del vpt in AD + oppure convergenti con la concreta possibilità del FW ...  :)
Speriamo davvero nel dinamismo tipico della stagione primaverile; avere già in questa fase un'hp in pianta stabile (magari anche di natura sub-tropicale) sarebbe molto deleterio per il nostro Paese. Aprile/maggio sono, infatti, tra i mesi statisticamente più piovosi, quantomeno per il nord. In questo periodo dell'anno sono fondamentali le piogge primaverili, per rimpinguare le falde freatiche, e parimenti le nevicate sulle Alpi, a contrastare l'ablazione estiva dei ghiacciai e un bilancio di massa che, da ormai molti anni, è in negativo. Consideriamo, peraltro, che, contrariamente all'Inverno, la stagione estiva, sul Mediterraneo, raramente fallisce...).

37
Gia, ma forse a questo punto sarebbe meglio che durasse il piu possibile perchè gli scambi meridiani potrebbero intervenire in pieno Atlantico proprio nella zona da cui prende il nome la nostra amata e odiata HP, e l'Europa rimanere intrappolata da un mostro che potrebbe traghettarci in estate senza una goccia di pioggia.
Non ne sono affatto convinto e non ho elementi per cercare di supportare questa tesi, ma così a naso , visto i precedenti successi di posizionamenti facili di impianti del genere, non mi meraviglierei di vedermeli materializzarsi presto e con insistenza fra le carte del medio lungo termine dei piu quotati GM.
Comunque non fasciamoci la testa in fretta e manteniamo la calma.  ::)
Al momento questo rischio non sussisterebbe; almeno stando alle ENS dei più blasonati modelli il VP si manterrà compatto fino a tutta la prima decade di aprile. Che per i piani troposferici si traduce in un incremento dei venti zonali con solita spanciata altopressoria in direzione del nostro Paese... ::)
[mmg]5238[/mmg]
Dopo metà aprile, tra le altre cose, bisognerà monitorare attentamente l'indice NAO. Un suo tracollo in territorio negativo (come ormai è diventata consuetudine a primavera avanzata), infatti, potrebbe esporci al rischio di affondi meridiani troppo occidentali con le nefaste conseguenze che hai ben descritto...

38
Il fatto davvero disarmante è che quando la modellistica fiuta, a lungo termine, un'evoluzione altopressoria l'allineamento modellistico si fa improvvisamente sconcertante, con un'affidabilità previsionale, nonostante l'elevata distanza temporale, alta...
[mmg]5234[/mmg]
[mmg]5235[/mmg]
[mmg]5236[/mmg]
Osservando, infatti, la mappa dello spread si vede che le possibilità di restare (per le ragioni sopra esposte) per almeno tutta la prima decade di aprile sotto la consueta campana protettiva altopressoria sono molte...  :-[
[mmg]5237[/mmg]
A questo punto per sovvertire in maniera radicale questo assetto barico ormai incancrenito ci vuole davvero una forzante che potrebbe derivare dal FW di cui si è tanto parlato. Restano, tuttavia, grandi incognite sugli effetti che un Evento stratosferico di questo tipo potrà avere ai piani isobarici inferiori e, in modo particolare, per il nostro territorio anche in considerazione dello spauracchio NAO--- (che ormai, abitualmente ogni anno, diventa realtà con l'avanzamento stagionale). Nell'attesa di un Evento che dovrebbe colmare l'esasperato, crescente, gap termico tra alte/basse latitudini (portando ad uno sperato riassetto delle pedine bariche su tutto lo scacchiere europeo) i giorni, le settimane passano nella monotonia meteorologica... ::)

39
o trovarci sotto campana alto pressoria africana ... se , come da tripolo Atlantico il getto sprofondasse in pieno Atlantico ... l’altra parte della medaglia .. il FW potrebbe portare anche a questo .. do anch’io buone possibilità che ci possa essere una fase perturbata e fredda degna di nota sul mediterraneo occidentale ma bisogna tenere anche in conto l’altra possibilità :)
Quindi, in buona sostanza, a parte alcuni piccoli dettagli, la pensiamo all'incirca allo stesso modo ... L'altro giorno quando evidenziai questa possibilità sul lungo termine la risposta fu "su questo ho seri dubbi ... proprio il mantenimento di un certo indice zonale anche in avanzamento stagionale ci può salvare da cadute del getto in pieno Atlantico .. vedo più situazioni evolutive ad onde sempre più lunghe ma evolutive .. quel grafico della NAO ha poco valore adesso , è molto suscettibile di variazioni ..". Monitoriamo perché, in questi casi, i colpi di scena (sia in un senso che nell'altro) possono essere dietro l'angolo  ;D

40
Per quanto riguarda l'evoluzione troposferica a lungo termine, il bivio temporale lo collocherei a circa 120-144 ore quando le mappe emisferiche lascerebbero intuire che l'inimmaginabile stia per succedere... Se soltanto quell'alta pressione, pungolata da una rediviva W2, trovasse la forza di elevarsi verso nord, in direzione della Groenlandia, il lobo siberiano del VP troverebbe la strada spianata verso sud e l'Italia si appresterebbe a vivere una delle ondate di freddo tardo-invernale più intense che la storia meteorologica recente conosce... Il VPT, tuttavia, è inutile negarlo, manifesta ancora segnali di straordinaria vitalità e potrebbe, almeno in parte, invalidare questo disegno per lo strenuo tentativo (almeno parziale e temporaneo) di riaccorpamento e riconquista del polo geografico, per dinamica di mantenimento del momento angolare...
[mmg]5229[/mmg]

41
Appare davvero spettacolare la dinamica osservata dalla mappa ENS emisferica di Reading, un remake di quanto avvenuto un paio di giorni fa.
[mmg]5226[/mmg]
Sotto il profilo termico dovrebbe sfondare, sull'Italia centro-settentrionale, l'isoterma -5 °C alla quota isobarica di 850hPa
[mmg]5227[/mmg]
Resta ancora una grande incertezza sull'esatta traiettoria del nocciolo gelido retrogrado e sull'eventuale formazione di una depressione da contrasto sottovento alle Alpi. Ieri la stessa era vista, in posizione da manuale (per apportare copiose nevicate fino a bassa quota al nord-ovest), tra Liguria di ponente e Costa azzurra; oggi tutto sembrerebbe traslato più ad ovest. In presenza di configurazioni bariche simili è abbastanza frequente che l'ubicazione del centro depressionario venga spostato più a ovest negli aggiornamenti successivi dei modelli. Come dicevo ieri, fino a poche ore dall'Evento tutto potrebbe essere e i "balletti modellistici" continueranno...
Per quanto riguarda l'evoluzione più a lungo termine, il bivio lo collocherei a 120 ore: qualora l'alta pressione trovasse la forza di elevarsi verso nord, in direzione della Groenlandia, il lobo siberiano del VP troverebbe la strada spianata verso sud e l'Italia si appresterebbe a vivere una delle ondate di freddo tardo-invernale più intense che la storia meteorologica recente conosce... Il VPT, tuttavia, manifesta ancora segnali di straordinaria vitalità e potrebbe, almeno in parte, invalidare questo disegno per lo strenuo tentativo (almeno parziale e temporaneo) di riaccorpamento a riconquistare il polo geografico, per dinamica di mantenimento del momento angolare...  ::)
[mmg]5228[/mmg]

42
Le ENS di Reading, a mio avviso, si mantengono buone...
[mmg]5224[/mmg]
[mmg]5225[/mmg]
Tuttavia i balletti modellistici, in presenza di configurazioni bariche come questa, sono da mettere in conto, fino a poche ore dall'Evento...  ::)

43
Stando più nel range temporale più breve è davvero molto interessante quanto prospettato da Reading per inizio settimana prossima.
Questa la situazione termo-barica prevista a 96 ore con una depressione da contrasto collocata tra Liguria e Costa Azzurra che potrebbe portare (viste le termiche alla quota isobarica di 850hPa) a importanti nevicate tardive sul nord-ovest italico... Una tra le migliori configurazioni bariche, da manuale, per portare la neve sul NO...  8)
[mmg]5216[/mmg]
[mmg]5217[/mmg]

44
Mappe come queste sotto le 200 ore, ricche di scambi meridiani, non si vedono certamente tutti gli anni ad aprile. Un VPT che, pur facendo di tutto per non perdere la sua compattezza e riconquistare il polo geografico, manifesta i primi segnali di cedimento. L'avanzamento stagionale e la crescente incidenza radiativa porteranno, fisiologicamente, al suo progressivo smembramento.
[mmg]5212[/mmg]
[mmg]5213[/mmg]
Rimane, tuttavia, il rischio di una deriva troppo occidentale dei prossimi affondi meridiani; un disegno che si evince sotto traccia in alcune corse perturbatrici, supportate peraltro da un indice NAO visto in tracollo e scendere in territorio negativo entro i primi giorni di aprile. Un segnale da non trascurare e che ammonisce che in questa scienza nulla può essere dato per scontato. In tal caso non mi stupirei di passare dall'Inverno all'Estate in pochi run...  ::)
[mmg]5214[/mmg]

45
Per JMA, a lungo termine, deriva occidentale degli affondi meridiani...
[mmg]5208[/mmg]
Un'ipotesi al momento isolata ma non da escludere del tutto anche considerato il pronosticato importante calo dell'indice NAO...  ::)
[mmg]5209[/mmg]

46
Oggi quanto di meglio si possa trovare scavando nella modellistica... :o
[mmg]5198[/mmg]
ENS Reading spettacolari... 8)
[mmg]5199[/mmg]
E stando nel breve-medio termine... ;D
[mmg]5200[/mmg]
[mmg]5201[/mmg]

47
Ma la portata principale potrebbe arrivare subito dopo...
Mappe da incorniciare e archiviare. Non si vedono certamente tutti gli anni sinottiche del genere ad aprile. Ma già in tempi non sospetti evidenziai che un serbatoio di gelo simile, accumulatosi in sede polare quale conseguenza di un VPT che per mesi si è mantenuto compattissimo, avrebbe regalato grandi Emozioni (seppure ormai oltre tempo massimo) appena l'avanzamento stagionale avrebbe portato al fisiologico smembramento del VP e a dinamiche meridiane che si sarebbero attivate per colmare l'esasperato gap termico esistente tra alte e basse latitudini... ;)
[mmg]5193[/mmg]
[mmg]5194[/mmg]

48
Lobi polari a spasso per l'emisfero nord con HP polare  di 1040  :o
Contrasti termici e barici veramente notevoli per il periodo.
Bombolone con articata che sembrerebbe dirigersi verso le aree sud europee occidentali con entrata rodano o carcassonne...
Scenari meridiani estremi all'orizzonte
Monitoriamo laprimavera entrante  ::)
E quest'oggi, sulla falsariga di ieri, sia GEM che ECMWF (con il benestare di GFS) rilanciano in maniera assai spettacolare... 1070hPa sulla Groenlandia, hp polare in sviluppo... Scenari barici quasi estremi all'orizzonte...  :o
[mmg]5187[/mmg]
[mmg]5188[/mmg]
Tutte fantasie di qualche run estremo...? Basta buttare un occhio alle ENS di Reading per capire che questi contrasti termo-barici sono assai verosimili, nonostante la distanza temporale ancora notevole...  8)
[mmg]5189[/mmg]

49
Ma ciò che appare ancora più incredibile è che una dinamica troposferica di questo tipo (che parrebbe a tutti gli effetti un run estremo) è supportata anche dalle ENS dello stesso modello europeo...  :o
[mmg]5182[/mmg]

50
Tutti presi ad inseguire le dinamiche della retrogressione gelida, sfuggono mappe a lungo termine che lasciano, a dir poco, senza parole...
A 240 ore GFS e ECMWF sono uniti a prospettare scenari barici incredibili, rari a vedersi, con addirittura abbozzi di formazione di un hp polare (per Reading) a smembrare un VPT con reiterati affondi meridiani anche severi per il mese di aprile...  :o
[mmg]5180[/mmg]
[mmg]5181[/mmg]
È da un pò che lo sottolineo, occhio...

Pagine: [1] 2 3 4 5 ... 7