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Post - GIAN1975

Pagine: [1]
1
Sono un po’ di run che gfs fa vedere prove di ondulazioni dopo metà febbraio.. speriamo in conferme ... dai .. ;)

 ;)

2
Auguro un colpo secco a GFS, specie 06, che gli si bloccassero i server!! :D

http://modeles.meteociel.fr/modeles/gfs/runs/2020020206/gfsnh-0-324.png


 :D :D :D :D

Da ieri GFS ha cambiato completamente la suo visione nel lungo e nel fanta...a livello tropo...e diciamo che anche in strato...non vede più un riaccentramento deciso del VPS ma una netta ellitticizzazione con spinta pattner a 2 onde come ha spiegato anche ADM ...

Certo che le emisferiche di GFS6z dopo le 270h sono notevoli...peccato sia GFS e sopo le 270...

 ;)

Gianmarco

3
Da triplo ESE carpiato con NAM+++ a Bilobazione in avvitamento  ::)

Grazie a te per il contributo.
Tanti auguri

Gianmarco









Grazie ancora per gli Auguri, troppo buoni :-*

4
Quel grafico sul NAM è relativo al run di ieri. Oggi nel long sarebbe probabilmente parecchio diverso, visto il 2 waves pattern post 300h a 10hPa. Chiaramente parliamo di dinamiche assai labili a questi range temporali



Concordo... Vediamo emissoone ed andamento odierni

Gianmarco

5

;)

Astratto
 Le cause primarie dell'insorgenza di eventi improvvisi di riscaldamento, intermedi e stratosferici, rimangono poco chiare. In questo documento, riportiamo che 25 dei 27 eventi identificati oggettivamente nel set di dati ERA ‐ 40 per il periodo 1957–2001 sono preceduti da schemi di blocco nella troposfera.
 Le caratteristiche spaziali dei blocchi troposferici prima degli eventi di riscaldamento improvviso, sono fortemente correlate al tipo di evento di riscaldamento improvviso che segue..:
 1 Gli eventi di spostamento/dislocamento(Displacement) del vortice polare,sono quasi sempre preceduti dal blocco sul bacino atlantico..;
 2 Mentre gli eventi di divisione/scissione(Split) del vortice polare, sono preceduti dal blocco degli eventi che si verificano nel bacino del Pacifico o in entrambi i bacini contemporaneamente.
 Le differenze nella distribuzione del blocco geografico prima degli eventi di riscaldamento improvviso, si rispecchiano negli schemi delle onde planetarie che sono responsabili della produzione di eventi di entrambi i tipi. Le prove presentate qui suggeriscono che il blocco troposferico svolge un ruolo importante nel determinare l'insorgenza e il tipo di riscaldamento.(Cit.)
 
 Tutte le analisi sono basate sul set di dati di rianalisi ERA ‐ 40 [Uppala et al., 2005] interpolato su una griglia gaussiana di 1 ° che è disponibile a intervalli di 6 ore. Il set di dati di blocco di Croci-Maspoli et al. [2007] copre il periodo dal 1957 al 2001 ed è stato compilato usando l'algoritmo PV-based sviluppato da Schwierz et al. [2004]. Per questa analisi vengono utilizzate due versioni di questa climatologia bloccante: una contenente blocchi con una durata di vita superiore a 5 giorni e l'altra contenente blocchi con una durata di vita superiore a 10 giorni. È stata riscontrata poca differenza nelle conclusioni chiave e, se non diversamente indicato, tutti i risultati mostrati di seguito si basano sulla climatologia dei blocchi di durata superiore a 5 giorni.

 I composti bloccanti vengono quindi costruiti per eventi ERA ‐ 40 SSW e stratificati in eventi di spostamento (D) e divisione (S) dopo Charlton e Polvani [2007]. Vengono utilizzati solo eventi SSW che si sovrappongono temporalmente con la climatologia bloccante (vedere la Tabella 1 per un elenco di tutti gli eventi). L'analisi composita viene eseguita per il periodo di tempo da -10 a 0 giorni prima degli eventi SSW. Il significato statistico dei compositi rispetto a uno stato climatologico viene esaminato usando un approccio Monte Carlo in cui i campi composti vengono confrontati con 300 compositi casuali che tengono conto della distribuzione stagionale dei singoli eventi nei compositi originali. Il significato statistico della differenza tra lo spostamento e il composito di divisione è determinato seguendo l'approccio Monte Carlo descritto in dettaglio nell'appendice di Martius et al. [2006]. Per il numero d'onda m = 1, 2 compositi di altezza, una decomposizione di Fourier delle onde nella direzione zonale viene prima eseguita per ogni istanza temporale, quindi vengono mediati questi campi.

Tabella 1. Posizione geografica del blocco troposferico per il periodo da -10 a 0 giorni prima della data centrale dell'evento di riscaldamento improvviso stratosferico corrispondente
Eventi di spostamento Eventi di divisione/scissione(Split)..:



a Il blocco viene identificato mediante l'algoritmo basato su PV di Schwierz et al. [2004] e improvvisi riscaldamenti con l'algoritmo di Charlton e Polvani [2007], applicati alle reanalizzazioni dell'ERA-40 per il periodo 1958-2001.
b Il blocco è presente in Asia.
c Il blocco è presente su Terranova.
d Blocco sopra il palo.
 Questo approccio alla composizione aiuta a evidenziare le funzionalità comuni a tutti gli eventi SSW, attenuando al contempo quelle associate a pochi casi isolati. Va tenuto presente, tuttavia, che il segnale estratto attraverso l'approccio di composizione è diluito a causa di diversi fattori. Innanzitutto, gli eventi SSW mostrano una significativa variabilità da caso a caso, sia nella loro evoluzione temporale che nella loro struttura spaziale. In secondo luogo, la distinzione tra eventi di scissione e di spostamento(Split e Displacement) non è chiara in alcuni casi; la data centrale dell'evento ed il momento in cui il carattere dell'evento (divisione vs. spostamento) diventa distinto, possono differire...

 Nella Tabella 1, sono elencati gli eventi SSW considerati in questo studio. Segnaliamo anche se ogni evento è stato preceduto da un blocco atmosferico a livello della tropopausa e in quale bacino oceanico si trovavano i rispettivi blocchi. Due fatti sono immediatamente evidenti dalla Tabella 1. In primo luogo quasi tutti gli eventi SSW sono preceduti dal blocco atmosferico, e anche per le due eccezioni il flusso troposferico è stato fortemente perturbato prima dell'evento SSW (sebbene non sia stato riportato alcun blocco nel Croci-Maspoli et al. [2007] climatology). In particolare, nel dicembre 1987, il flusso del livello della tropopausa era caratterizzato da una cresta su larga scala sull'Asia centrale 10 giorni prima dell'evento SSW, e una cresta più breve vissuta sull'Atlantico occidentale da 6 a 2 giorni prima dell'evento; per l'evento del marzo 2000 prima dell'evento SSW era presente una cresta simile a un blocco, sostenuta nel tempo, di grande ampiezza, ad alta latitudine situata sopra l'Alaska e che si estendeva verso il polo.

 In secondo luogo, esiste una differenza significativa nella distribuzione spaziale del blocco atmosferico prima di ogni tipo di evento SSW. La maggior parte dei blocchi che si verificano nel periodo precedente agli eventi di spostamento si trovano nel bacino atlantico, mentre gli eventi di scissione sono prevalentemente preceduti da blocchi che si verificano contemporaneamente sul Pacifico o sul Pacifico e sull'Atlantico.

 Blocco dei compositi
 I risultati dell'analisi composita, mostrati nella Figura 1, confermano e chiariscono questi risultati, mentre l'analisi basata sugli eventi presentata nella Tabella 1 assicura che il segnale composito non sia dominato solo da un piccolo numero di eventi. I compositi di frequenza di blocco per eventi di spostamento e divisione (Figura 1) presentano differenze importanti.


Bloccando i compositi di frequenza per il periodo da -10 a 0 giorni prima dello spostamento (a sinistra) e degli eventi di riscaldamento improvviso stratosferico (a destra). L'ombreggiatura indica la frazione del tempo in cui un blocco viene identificato, in quel periodo, in ciascun punto della griglia.

 Prima degli eventi di sfollamento si verificano prevalentemente blocchi nel bacino atlantico lungo la pista della tempesta atlantica, con massimi di frequenza ad est della Groenlandia e sopra la Scandinavia. Aree di rilevanza statistica rispetto alla climatologia (con un livello di confidenza del 95% su due lati) sono identificate sulla Scandinavia, con la frequenza che supera un campione climatologico e su parti del Pacifico nord-orientale, dove le frequenze sono significativamente inferiori alla climatologia ( non mostrato).

 Prima di dividere gli eventi, d'altra parte, la maggior parte dei blocchi si trova nel bacino del Pacifico, con massimi di frequenza lungo la pista della tempesta del Pacifico, il Pacifico orientale e l'Alaska. Un massimo secondario più debole si trova nel bacino atlantico a ovest della Groenlandia. Nessuna delle due frequenze massime è anomala rispetto a una distribuzione climatologica. I compositi per un periodo di tempo precedente (da -20 a -10 giorni) producono un quadro molto simile. Per questo periodo di tempo precedente, piccole aree di rilevanza statistica rispetto alla climatologia si trovano a sud della Groenlandia e nel nord-est del Pacifico.

 Le differenze tra i due composti sono estremamente significative, al di sopra del livello di confidenza del 99%, per tutte le principali aree di blocco. Queste differenze nella frequenza dei blocchi si riflettono nel flusso di livello della tropopausa: valori PV anormalmente bassi (anomalie dell'altezza positiva) si trovano sul bacino atlantico prima degli eventi di sfollamento e sul Pacifico orientale prima degli eventi di scissione. Queste anomalie sono correlate ai cambiamenti nella posizione e nella forza del getto. Ampiezza, le maggiori differenze si riscontrano nel Pacifico orientale (non mostrato).

 In uno studio precedente, Quiroz [1986] ha suggerito che i blocchi di lunga durata sono i più efficaci nell'innescare eventi SSW. Per studiare questa idea, abbiamo ripetuto l'analisi sopra con blocchi della durata superiore a 10 giorni (anziché 5 giorni). Abbiamo scoperto che l'analisi composita di questi blocchi più duraturi produce gli stessi schemi spaziali della Figura 1, ma con frequenze di blocco inferiori. Prima degli eventi di spostamento, blocchi più duraturi costituiscono circa il 50% del segnale di blocco dell'Atlantico, con la frequenza di tali blocchi che supera significativamente una distribuzione climatologica sulla Scandinavia. Allo stesso modo, oltre il 60% della massima frequenza di blocco nel Pacifico orientale prima degli eventi di scissione può essere attribuito a blocchi di lunga durata. Da ciò concludiamo che mentre il blocco della durata conta in una certa misura, non è il fattore dominante nel collegamento ascendente tra blocchi e SSW.

 Compositi d'onda
 Il legame dinamico tra i precedenti schemi di blocco dei precursori e il successivo evento SSW viene stabilito esaminando le onde planetarie con il numero d'onda zonale m = 1, 2 che accompagna gli eventi di blocco. Nella Figura 2, mostriamo i segnali compositi m = 1, 2 nel campo dell'altezza prima dello spostamento e della divisione degli eventi SSW rispettivamente. I compositi d'onda presentano la stessa struttura precedentemente riportata per singoli casi [ad esempio, Quiroz, 1986], con m = 1 inclinazione verso ovest con altezza di circa 180 ° tra 500 e 10 hPa, e m = 2 che mostra una struttura più barotropica, inclinazione verso ovest di circa 90 ° nel composito di spostamento e solo di circa 45 ° nel composito di scissione. Anche tipica è l'amplificazione del segnale d'onda con l'altezza. Per il composito di spostamento è molto forte per m = 1, ma quasi assente per m = 2. Per il composito di divisione sia m = 1 che m = 2 mostrano una forte amplificazione, con m = 2 maggiore di 100 hPa e m = 1 leggermente superiore a tale altezza; questo indica che sia m = 1 che m = 2 contribuiscono a questi eventi di riscaldamento.


Campi di altezza geopotenziale, numero d'onda zonale 1 in blu e 2 in rosso, composti per il periodo da −10 a 0 giorni prima degli eventi di spostamento del vortice (superiore) e degli eventi di divisione del vortice (inferiore), a 500, 200, 100, 50 e 10 hPa, rispettivamente da sinistra a destra. I livelli di contorno mostrati sono: 100, 130, 160, 190, 220, 250, 300, 350, 400, 500, 600, 700, 800 e 900 m, i contorni solidi indicano valori positivi. L'ombreggiatura grigia mostra una frequenza di blocco maggiore di 0,4, dalla Figura 1.

 Il legame tra queste onde su scala planetaria e i corrispondenti blocchi atmosferici è facilmente realizzato considerando la loro posizione spaziale relativa. Per gli eventi di scissione si trova una collocazione quasi perfetta del massimo bloccante nel Pacifico con il picco positivo dell'onda m = 2 ai livelli inferiori. Inoltre, per gli eventi di scissione, le posizioni relative delle regioni bloccanti insieme alla diversa pendenza verso ovest con l'altezza delle due onde portano a un'interferenza costruttiva di m = 1 e m = 2 nella stratosfera superiore con conseguente scissione del vortice.

 Per gli eventi di spostamento si trova una sovrapposizione del picco dell'onda positiva e dei massimi nella frequenza di blocco su 200 hPa. È importante aggiungere che l'ampiezza massima del blocco si trova approssimativamente a 200 hPa [Schwierz et al., 2004] e i blocchi presentano una struttura quasi barotropica [ad esempio Schwierz et al., 2004, Figura 1; O'Neill et al., 1994, Figura 13].

 La posizione geografica (cioè la fase) dei blocchi rispetto alle onde planetarie stazionarie climatologiche è molto importante. Per i casi di spostamento l'anomalia positiva del PV (altezza negativa) che è una caratteristica del flusso medio climatologico sul Pacifico occidentale contribuisce significativamente al segnale m = 1. Quindi lo sfasamento favorevole di circa 180 ° tra questa anomalia FV positiva e le anomalie FV (bloccanti) negative nell'Atlantico contribuiscono in modo costruttivo al segnale m = 1. È vero il contrario per la presenza (assenza) di blocchi nel Pacifico orientale con uno sfasamento di circa 90 ° che si proietta favorevolmente su m = 2 (m = 1). Quindi la posizione del blocco rispetto al modello di onda planetaria stazionaria è importante nel determinare l'ampiezza di m = 1 e m = 2.

 Compositi / analisi del flusso di calore
 Infine, esaminiamo la componente verticale delle anomalie del flusso della palma Eliassen durante i giorni di blocco prima degli eventi SSW per illuminare ulteriormente il legame tra i blocchi e la forzatura delle onde a livello di tropopausa. Tali anomalie del flusso di calore, calcolate in media sull'emisfero settentrionale (45N-75N), sono generalmente positive prima sia degli eventi di scissione che di spostamento [vedi, ad esempio, Polvani e Waugh, 2004].

 Le funzioni di distribuzione di probabilità delle anomalie del flusso di calore per i giorni di blocco precedenti agli eventi SSW hanno un'ampiezza positiva maggiore rispetto agli eventi di blocco non correlati agli eventi SSW. È interessante notare che la differenza nel flusso di calore tra questi due tipi di blocchi è quasi insignificante a 500 hPa, ma aumenta sostanzialmente con l'altezza, con un segnale molto chiaro a 100 hPa (non mostrato). Ciò è conforme ai risultati della Figura 2, che mostra ampiezze d'onda planetaria relativamente deboli a 500 hPa che si amplificano progressivamente in ampiezze sostanziali di 100 hPa.(Cit.)

https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2009GL038776


 P.S.: Scusatemi per il copia/incolla.. ma era doveroso tradurre alcune parti importanti ed emergenti del Paper, con relativo Astratto. ;)





.. e difatti questo è ciò che ECVMWF mostra da ieri nelle sue code.. uno schema di blocchi riferibile ai precursori di cui sopra, con duratura degli eventi di blocco tra i 5 e i 10 giorni prima dell'Evento Stratosferico Estremo(ESEs).. nel caso specifico, con maggior pendenza comparativa e probabilistica, attinente allo sviluppo della Scissione del VP(MMW di tipo Split). ;)

 Attendiamo eventuali conferme e sviluppi.. ::)


Buongiorno Luca,
ottimo post didattico.
Concordo nel monitorare e verificare evoluzione che a mio avviso, come fa vedere anche GFS00 stamane nelle carte strato dei GPT, può evolvere in MMW tipo split.

Buona domenica

Gianmarco

6
Buonasera a tutti.
In attesa di leggere con interesse le analisi dei longer del forum che ringrazio per le analisi e per la passione, l'evidenza odierna basata sull'osservazione dei modelli troposferoci deterministici ci restituisce un quadro assolutamente allineato con la classica evoluzione post sfondamento Nam 1,5.
Al massimo i modelli abbozzano un abbassamento del fronte polare temporaneo per il periodo 26-30 gennaio, abbassamento chd reading stasera minimizza proponendo di fatto la rotazione del vpt in classica chiusura con un core estremamente compatto.
Vedremo nei prossimi giorni, ma di certo gennaio ormai è andato ed il sentore che possa seguire la stessa strada anche buona parte di febbraio è piuttosto forte.
In ogni caso questo inverno anomalo potrebbe anche stupirci.
Non ci resta dunque che continuare ad osservare l'evoluzione tenendo presente un dato oggettivo: i grandi investimenti economici fatti sia negli Stati Uniti su GFS che in Europa su Reading, non hanno generato l'incremento di affidabilità atteso in quanto i gm ad oggi risultano di fatto molto meno performanti di qualche anno fa, e questo soprattutto perché gli algoritmi implementati non tengono debitamente conto nelle variabili, nel rumore e negli scarti quadratici, delle profonde mutazioni che il clima sta palesando con velocità notevole.

Questo può farci sperare ancora un minimo


Buona serata a tutti

Gianmarco

7
In relazione a quanto detto ieri, c'è una breve parentesi temporale in cui la prima cresta d'onda andrà a ruotare sul Canada generando una compressione della struttura del VPS, che tenderà ad ellitticizzarsi sull'Eurasia.
Se dovesse esserci una buona risonanza con i piani inferiori, e vista l'attuale dinamica di ESE in atto potrebbe anche verificarsi, non sarebbe da escludere una "coltellata Artica" tipica di un pattern AD+ intorno al 24/26 Gennaio.
Tale movimento sembra transitorio e seguito da un veloce ricompattamento.
Possibilità effimera ma non da escludere a priori:




Buongiorno Cloover...
Se non erro dunque... Il. Dipolo artico da te illustrato e paventato a livello probabilistico rispecchierebbe l'evoluzione percorsa a più riprese da GFS da diversi giorni e battuta con particolare convinzione da ieri sia nel run ufficiale che soprattutto nel run di controllo...

Visione che non è sposata ad oggi da Reading che invece propende per una chiusura piuttosto rapida già alle 192h...

Gianmarco

8
Buonasera a tutti....
solo uno spunto di riflessione su quanto GFS12z prospetta in seconda pagina....ossia un deciso worming in sede Siberiana convergente verso il Polo...
Tale aspetto è visto anche dalle sue ENS...situazione da tenere sotto controllo secondo me laddove ovviamente confermata nei prossimi giorni...

Gianmarco




9
Nowcasting Lazio / Re:New casting Roma, Latina e province gennaio 2020
« il: Gennaio 10, 2020, 07:56:41 pm »


Ciao carissima....eh beh certo che GFS, come è nel suo perfetto stile...tocca il massimo dello splendore per noi e poi, nell'arco di 24 ore smonta tutto quanto di buono costruito magari in 3 giorni di run buoni consecutivi... Davvero incommentabile...

Dunque il saluto di gennaio...ahahahahaha...plausibile...

Tuttavia i movimenti che si stanno palesando a livello stratosferico sia in termini di gpt che di termiche, mi inducono a pensare che per la fine di gennaio e febbraio avremo sicuramente molta più ciccia da commentare.... e speriamo pure da gustare....

Ciccia "bianca e soffice" speriamo....

Cmq sei un taglio...

Ahahahahaha

Ciao ciao

10


ieri 6-cerchio pieno....ora 6-7-cerchio...

Direi che i due principali GM tendono ad allinearsi in merito alla MJO... La situazione è assolutamente in divenire...

Intanto GFS6z vede split del VPS a fine run fin verso i 10hPa









Non ci resta che continuare ad attendere e monitorare la situazione

Gianmarco

11
Nowcasting Lazio / Re:New casting Roma, Latina e province gennaio 2020
« il: Gennaio 06, 2020, 03:10:33 pm »
Alla faccia di indici e pollici,ve lo dico io come sta andando la situazione e come andrà....... pronti??? ve la sciolgo io la prognosi

Prontissimi cara...
Siamo qua

 ;)

12
Nowcasting Lazio / Re:New casting Roma, Latina e province gennaio 2020
« il: Gennaio 06, 2020, 02:58:29 pm »
E basta con questo catastrofismo che snowina ci si spaventa e poi non scrive più..
mi piacete di più quando pronosticate in continuazione "l'evento" anche se non si verifica mai perche in fondo in fondo  "il naufragar m'è dolce in questo mare"


Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk

Hai ragione Filippo... Ma vedi... Se i gm lasciassero spazio a qualche via di fuga appetibile beh... Sarei il primo a battere il chiodo... Così snowina partecipa e si ravviva... Ma oggi a cosa ci si può attaccare... Apparte il tram per non essere scurrili?

 :D :D

Cmq, se le carte in qualche modo migliorano... Ci proviamo... Tipo Mago di Segrate al film Gran Hotel Excelsior...

Un abbraccio

13
Nowcasting Lazio / Re:New casting Roma, Latina e province gennaio 2020
« il: Gennaio 06, 2020, 02:44:15 pm »
Non ora, ma fidati che se tiene la cappa anticiclonica per due mesi a marzo non stai bene.

Condivido ed aggiungo che un anticiclone come quello visto dai gm, se alle basse quote porta gelo notturno da inversione termica, sopra i 1000-1500 metri di giorno, porta a temperature simil primaverili (si parla di una +6/+10 a 850hPa) con enorme pericolo slavine e fusione della neve...

Situazione che consente una autonomia della neve alpina per altri 15 giorni. Se poi non cambia nulla, amen.

Per l'Appennino beh... Abruzzo, Molise, ma anche le zone sciistiche dell'appennino tosco Emiliano sono in grande crisi... Ne pagheremo le conseguenze aspramente in estate.

Ultima considerazione. In assenza di freddo vero e gelo vero, seppur ad episodi considerando che siamo comunque in Italia, da aprile maggio dovremmo iniziare a fare i conti con invasioni di insetti come zanzare e mosche, senza contare i parassiti deleteri per le coltivazioni.

Un quadro davvero pessimo che speriamo non prenda corpo.

Gianmarco

14
Nowcasting Lazio / Re:New casting Roma, Latina e province gennaio 2020
« il: Gennaio 06, 2020, 12:34:54 pm »
Aggiornamento di Gfs6z a dir poco sconcertante...solo per cronaca e senza affliggersi di runnite...

Però caspita... Sembra un aggiornamento del 6 aprile... Non del 6 gennaio... Per termiche intendo...
Se vediamo i gpt una emissione così è da luglio...

Ovviamente per quel che concerne l'Italia... E la nostra zona.

No comment

Gianmarco

15
Nowcasting Lazio / Re:New casting Roma, Latina e province gennaio 2020
« il: Gennaio 06, 2020, 12:17:42 pm »
Salutiamo le prossime due settimane almeno dove l'hp la farà da padrone, solo qualche brinata a fasi alterne e specialmente da inversione, temperatura nella media o leggermente superiori di giorno

Buongiorno.
Concordo.
Purtroppo il rischio concreto è che potremmo salutare i prossimi 50 giorni... Ed arrivederci a dicembre.

Continuo a sperare in quanto scritto ieri, ma i gm stamattina di certo affogano ogni speranza.

Inverno che è nato male, e rischia di finire peggio...
Non solo... Ma attenzione che potremmo trovarci con una primavera anomala con danni all'agricoltura ed alla natura in generale...

Speriamo di avere una via di uscita a breve 🤔🤐

Gianmarco

16
Buongiorno a tutti e buona festa dell'Epifania.
Certo che la calza della Befana per noi italici è direi per tutto il mediterraneo centro occidentale porta carboni, ardenti...

Scherzo... Guardando i modelli stamane si evince una chiara tendenza a chiusura del vp e dunque sembrerebbe vincere il tanto invocato ESE Cold.

Tuttavia vorrei condividere una semplice riflessione personale. Vedendo soprattutto gfs nel long, si nota come diverse zone delle medie latitudini, dovrebbero vivere a fasi alterne irruzioni gelide (vedi la 0 che va a lambire il golfo DEL Messico piuttosto che aria fredda investire tutto il Giappone e quasi tutta la Corea del Sud), mentre l'unica vera area dove persiste un'anomalia pressoria e termica fuori scala è il Mediterraneo Centro occidentale.

È evidente dunque che a mio avviso, oltre ad un discorso legato alle dinamiche strato e tropo di cui si ragiona e molto bene direi da settimane, qui occorrerebbe fare una riflessione su come la nostra area geografica stia diventando una sorta di avamposto del GW.

Detto questo, beh non c'è molto altro da aggiungere.
Credo che i prossimi 10-12 giorni siano scritti... Nel frattempo avanti tutta con la discussione che non può far altro che accrescerci ed essere costruttiva.

Personalmente resto scettico e tendente al "tanti saluti a dicembre" però la meteo è anche colpì di scena e ribaltoni...
Poi ci sono amici come cloover e nonno rodano che lasciano la luce della speranza accesa e questo mi conforta e mi spinge a cercare luce anche a me.

Un saluto

Gianmarco

17
Nowcasting Lazio / Re:New casting Roma, Latina e province gennaio 2020
« il: Gennaio 05, 2020, 08:12:46 pm »
Buonasera amici del forum.
Situazione decisamente complicata da leggere in chiave futura; i modelli deterministici stanno facendo molta fatica ad inquadrare una evoluzione stabile e cambiano in modo netto da un run all'altro. Basta vedere la differenza tra GFS0 e GFS12 di oggi, piuttosto che tra ECMWF0 ed ECMWF12 e ci metto dentro anche GEM.

Sicuramente, tranne dei disturbi che interverranno sia a metà settimana che verso fine settimana per due gocce fredde che si staccano dalla corda polare, non ci sarà molto da dire da qui ai prossimi 7-9 giorni, ma la settimana successiva, ossia quella che va dal 13 al 19 di gennaio potrebbe essere cruciale ed in quella circostanza, se qualcosa ci deve essere, dovremmo avere gli elementi per giudicarlo.

Un cosa è certa, un'aspra lotta è in corso tra la Strato e la Tropo, in quanto quest'ultima sembra estremamente reattiva e non avrebbe intenzione di assecondare il condizionamento che la strato vedrebbe visto il riaccentramento del VPS che però GFS poi vede traslare verso il comparto Canadese con ripartenza di alcuni flussi di calore sul comparto siberiano.

A dire la verità alcuni spaghi alternativi di GFS da alcuni run vedono anche uno split del VPS una volta tentato il riaccentramento in sede polare.

La mia personale opinione è che la la reattività della tropo e le continue risposte ai continui worming in sede stratosferica, potrebbero richiedere allo stesso VP un certo dispendio di energia per cercare di resistere e riaccentrarsi, e questo potrebbe dare spazio, grazie anche una QBO ormai prossima al territorio negativo (30hPa lo è già da qualche giorno e Reading vede  nei prossimi giorni il raggiungimento della neutralità anche a 50hPa) ed una MJO che potrebbe dalla fase 6 andare in fase 7 a buona magnitudo nella seconda decade di gennaio, ad un rallentamento del flusso zonale con formazione di scand + (questo GFS ma anche Reading lo vedono in diverse corse anche nei run ufficiali) e l'innesco di moti retrogradi verso l'Europa centrale ed il Mediterraneo.

In ogni caso ad oggi sono solo ipotesi che debbono fare il conto con un probabile ESE COLD. Non ci resta che monitorare.

Un caro saluto

Gianmarco

18
Buongiorno,
direi che GFS6z fa vedere uno scenario su cui un minimo dovremmo riflettere. Parlo dell'emisferica a 240h.
Si notano due aspetti secondo me molto importanti:
La spinta dell'onda Pacifica tra Alaska ed Aleutine e si nota chiaramente un VPT con tendenza alla bilobazione; infatti se notete bene, le due aree dal colore fucsia tendende al prugna, dove i GPT sono più bassi, sono ben distinte e separate; questo aspetto secondo me va monitorato in quanto è un aspetto che fa vedere bene anche Reading sia nel run 12z di ieri che in quello di stamattina.

Forse è una baudade, forse un transitorio senza alcuna conseguenza, ma di certo la visione del VPT a 240h non mi sembra quella di un Vortice compatto... Il problema resta quello di verificare una decisa frenata delle vorticità in un uscita dal Labrador; il VP Canadese è da anni ormai il nostro nemico giurato ammazza inverno...vediamo...una semplice riflessione deterministica a livello tropo...

Gianmarco


19
Ciao Nonno! Scusa la domanda, ma come fa a venirti un indice nam superato a novembre? da tutti i grafici che ho a disposizione non ce n'è traccia:





Buongiorno, scusate l'OT.
Solo una domanda. Il grafico dell'andamento dell'indice NAM e SEI elaborato da MeteoDolomiti aggiornato, dove lo si trova. Io sul sito di meteodolomiti da cui vedo anche gli aggiornamenti del Fu Berlin lo trovo fermo al 29 ottobre 2019.

Se mi date indicazione ve ne sono grato

Gianmarco

20
Buonasera a tutti.
Prosegue una certa incertezza nei modelli deterministici.
Dopo i run mattutini palesemente orientati verso un epilogo da ESE Cold, stasera i modelli ritornano in parte a prospettare quanto fatto vedere ieri.
In verità Reading anche l'altra sera aveva sfornato un run decisamente molto interessante per poi ieri in parte modificarlo.
Stesso discorso ma a fasi invertite per GEM.

La situazione resta in ogni caso molto complessa ed appesa ad equilibri sottili ed in costante mutamento.
Sicuramente questo inverno dal punto di vista didattico è molto interessante.

Detto questo, credo che chiunque tra coloro che contribuiscono in modo importante al forum non crede di avere la sfera di cristallo ma cerca di elaborare teorie ed analisi basandosi sulle conoscenze acquisite ed animati da semplice e sana passione.

La divergenza di idee anima il confronto ed il confronto costruttivo fa crescere tutti.
Importante che il confronto sia fatto con rispetto reciproco e con educazione.

Una buona serata a tutti

Gianmarco

21
Anche le Ens di Gfs6z confermano. Comunque se non altro questa agonia sta per terminare.
Il determinismo sicuramente ha un livello di predicibilità affidabile a non oltre 3-4 giorni, ma è anche vero che questa configurazione è quella che richiederebbe il minor dispendio di energia ed è la più lineare... E visto che la natura tende a questo genere di soluzioni, non penso vi siano molte vie di uscita.

La frenata che vede gfs oggi a fine run, laddove andasse in porto questa configurazione, vedrete che sarà rinviata ad ogni run... Tuttavia l'atmosfera è caotica e dunque lasciamoci qualche timida speranza.

Gianmarco

22
In questi ultimi 2 runs GFS ci fa vedere una classica esecuzione dell'ESE, dove soprattutto nello 06z si evidenzia un VP perfettamente barotropico ed una gelida 1^ armonica.
Le probabilità che possa andare in questo modo sono piuttosto alte e ad oggi maggiori rispetto all'ipotizzata frenata zonale.
Tuttavia finchè non c'è la certezza fisica non possiamo abbondonare il campo.
Tra Domani  e Lunedi mattina potremo sciogliere la prognosi, soprattutto se si continuasse in maniera lineare con questo tipo di evoluzione:






Ancora un paio di giorni di pazienza

Buongiorno Cloover.
Condivido in toto e soprattutto credo che purtroppo tale dinamica sia molto probabile.
In ogni caso vediamo i prossimi 2-3 giorni.

Un saluto

Gianmarco

23
Nowcasting Lazio / Re:New casting Roma, Latina e province gennaio 2020
« il: Gennaio 04, 2020, 09:35:58 am »
Buongiorno a tutti ragazzi.
Dopo l'euforica seconda parte della giornata di ieri, in cui i modelli ci hanno sicuramente proposto non pochi spunti di discussione ed infuso qualche bella speranza, stamane purtroppo l'aggiornamento 00z di tutti non è stato molto incoraggiante.

Con questo non voglio certo dire che le speranze sono terminate, in quanto la runnite è peggio dell'influenza, ma fino a che i modelli non inizieranno ad inquadrare in modo continuativo la situazione, meglio non lasciarsi andare a facili entusiasmi.

Nel Topic Stratosfera/troposfera stiamo cercando di capire tutti assieme quali potrebbero essere le evoluzioni e credo che da qui a 5-6 giorni probabilmente tutti dovremmo avere le idee molto più chiare.

Speriamo intanto in qualche run e qualche carta che ci lasci ancora respirare il profumo dell'inverno vero....

Gianmarco

24
Niente da fare ragazzi, i run belli nn durano 24 ore  :-\


Penso sia ora di rassegnarsi, ci abbiamo provato  ::)

Buongiorno e buon anno.

Sicuramente aggiornamento mattutino non proprio confortante. Ma aspetterei ancora un pochino per vedere se i modelli prendono una strada netta o se continuano a ballare come del resto è plausibile in una situazione come quella attuale.

Gianmarco

25
Ma rassegnarsi da cosa ? Il nostro inverno é caratterizzato da episodi di durata limitata non da 3 mesi di gelo e neve. Sono sorpreso e incredulo quando leggo ancora qualche giorno e sapremo la verità ..ma per cosa ? Sapere come andranno le cose a metà febbraio o anche prima ? Siete capaci di capire i movimenti delle masse fredde meglio di equazioni differenziali a 500 ore ? Eppure l’esperienza insegna,non andare mai oltre i 5 o massimo 7 giorni per non rimanere fregati, soprattutto con le tendenze a 3 mesi  ;)

Buongiorno Alessandro, buon anno.
Hai perfettamente ragione quando affermi che di certo l'inverno italico non è un inverno costituito da 3 mesi di gelo e neve...anzi...ricordiamoci che siamo a due passi dall'Africa e non dalle Svaalbard, e che, per la particolarità della collocazione geografica e per l'orografia del territorio, il nostro Paese è di certo tra i più sfavoriti in assoluto nell'avere ondate di freddo durature ed importanti. Questo è un assioma.

Sono altresì d'accordo quando non ci si deve far prendere dalla runnite. Ieri pomeriggio e sera regnava sul forum un clima di frizzante euforia, sempre misurata per carità, e sempre ben tenuta a bada dai membri pilastri del forum che con le loro analisi hanno sempre fatto vedere tutti i lati della medaglia.
L'aggiornamento mattutino dei modelli, che è certo molto incoraggiante (ed anche questo è inconfutabile a mio modestissimo avviso) tuttavia non deve ora far gettare tutti nello sconforto, ma occorre continuare a monitorare e leggere l'evoluzione come fatto fino ad ora.

Tuttavia, qui non si tratta di avere la presunzione di sapere quale sarà il nowcasting su Milano, Roma, Napoli o Bologna da qui a fine febbraio, ma semplicemente di mettere in campo quelle conoscenze meteo che ognuno di noi che scrive qui ha, per poter provare ad elaborare una linea di pensiero, non una previsione.
La lettura degli indici, la visione di insieme tra stratosfera e troposfera, tutte le analisi che si stanno facendo da giorni, sono oggettivamente orientate verso una chiusura del VP (si parla da giorni di ESE COLD con NAM ++ e condizionamento che sappiamo non essere inferiore a 25-30 gg o anche di più in assenza di ribaltoni o eventi opposti di una certa entità) e solo l'enorme contenuto di energia potenziale della troposfera sta bloccando o comunque ostacolando tale progetto.

Se parliamo dunque di PREVISIONE e quindi di determinismo, qui direi addirittura che, visti i modelli di quest'anno e l'esperienza di GFS con l'evento del prox weekend insegna, andare oltre i 3-4 giorni, è già un esercizio pericoloso e con bassa efficacia, e sono pertanto d'accordo con te.

Se parliamo però di linea di tendenza ed interpretazione della grande circolazione atmosferica, beh, qui il discorso cambia e di fronte ad un certo quadro, azzardare una linea a medio-lungo periodo non mi sembra di certo una castroneria, soprattutto se fatto con dovizia di nozioni, evidenze oggettive ed una giusta quantità di informazioni a supporto.

Tutto qui.

Per il resto direi di continuare a seguire l'evoluzione e sicuramente, per quel che concerne i movimenti emisferici e le sorti del VP, i prossimi 5-6 giorni potrebbero essere molto indicativi per capire se il mese di gennaio potrebbe, e sottolineo potrebbe, scorrere via nell'anonimato più totale...

Un saluto cordiale

Gianmarco

26
Ciao GIAN, beh siamo sempre lì..ci sono fasi stagionali, annuali e di conseguenza anche altre più lunghe, che hanno feedback di risposta più lunghi(per es alcuni indici oceanici, oppure stratosferici) e quindi mantengono condizioni diverse da quelle che conosciamo e siamo abituati a vivere...fanno sempre parte della complessità climatica del globo. Grazie a te, è un piacere

ps cmq mi chiamo Ivan

Il piacere è assolutamente mio IVAN, se per te va bene ti saluterò col tuo nome...

Grazie

Gianmarco

27
Con il setting teleconnettivo attuale e delle anomalie oceaniche.. tra cui i predictor vari e le relazioni influenti allo stato del VP.. non ci siamo ancora del tutto.
 Qui abbiamo bisogno di un qualcosa di potente ed immediato se nonché improvviso, come lo scossone del febbraio 2018.. e la reazione troposferica del 2005.. ma soprattutto del terremoto 2008/2009..:




..solo che all'epoca venivamo da un Solar Low e una QBO in fase massima di oscillazione orientale e in discesa verso quella occidentale.. un ENSO negativo, con Nina debole est-based.. AMO neutro.. PDO negativo.. e NAO neutra/lievemente negativa... ::)

Buongiorno Luca e buon anno.
Grazie intanto a te, adm e gli altri per i vostri approfondimenti che, scevri da ogni interesse economico o di effimera fama, sono animati da sana passione per questa pazza scienza che è la meteo.
Da qualche anno mi dedico anche io a studiare le interazioni strato-tropo...ed a documentarmi leggendo le carte e le mappe che postate e vorrei condividere con te e gli altri, un mio sostanziale pessimismo per eventuali coupe de teatre da parte dell'atmosfera.
Siamo effettivamente in una fase da tutto o niente, non c'è dubbio, ma sulla base di quanto in nostro possesso oggi mi viene da pensare con una certa insistenza che il niente possa prevalere al tutto.

Ecco, domando a te, come agli altri, se, gli eventuali incastri, così come le risposte della wave 2 che il Fu Berlin non vede affatto propensa ad una risposta efficace, necessari a poter propinare un ribaltone da qui a 10 giorni, siano effettivamente plausibili.

Le carte emisferiche tropo, fanno si vedere una Wave 1 in forcing Aleutinico ma non mi sembra di scorgere una risposta da parte della 2a onda efficace.

Grazie per la risposta ed il tempo dedicato.

Gianmarco

28
be se sfondiamo a metà gennaio e c'è condizionamento, più che altro saluterei tutti a dicembre 2020 :D

Purtroppo s'è messa male e dobbiamo farcene una ragione, ogni giorno escono aggiornamenti ma secondo me i modelli stanno solo vagliando tutte le opzioni, la verità è che dal grafico del NAM e non solo lo sfondamento è praticamente cosa fatta, dobbiamo solo sperare come dice cloover e gli altri che non vi sia condizionamento e che la tropo reagisca alla grande... insomma, in un miracolo degno di questo nome ;)

Penso sia ingiusto illudersi, giunti a questo punto.

Buongiorno,
concordo pienamente.
Le analisi esposte in questi ultimi due giorni, le mappe e le proiezioni postate ieri da adm.ackbar sono piuttosto chiare e non lasciano spazi a plausibili scenari alternativi (almeno ad oggi). Come già detto ieri da Luca Orlando, dovrebbe materializzarsi una sorta di miracolo della meteo con una catena di eventi T-S-T davvero unica per poter stravolgere la situazione.
Conrdo appieno con quanto detto da Cloover: aspettiamo ancora qualche giorno per sciogliere la prognosi, tuttavia temo che sia solo una lenta agonia che ci trasciniamo da due mesi e che sta per terminare...

Un saluto e grazie agli esperti per le loro analisi

Gianmarco

29
Si.. un entrata convergente ed intrusiva aleutinica, con accoppiamento all'alta polare.. e asse del VP in rotazione baroclina, con travaso quasi completo di vorticità potenziali maggiori nel comparto Canadese, con tendenza di moto retrogrado verso baia di Hudson e Nunavut.. il comparto Euro-Asiatica in Svuotamento di vorticità.. anomalie positive per dinamismo altopressorio in area artica tra Mar di Kara e Barents per insorgenza strutturale dello Scand+.. e settore Siberiano in nuovo forte raffreddamento, con SH in termicizzazione progressiva.
 Evoluzione prodromica alla dinamica mancata sotto Natale e slittata di un indefinito periodo di Lag propedeutico all'innesco previsto ed abortito, per ovvi motivi discussi sull'ennesima rotazione del VP dovuti allo scialbo mantenimento di stazionarieta' d'onda atlantica e successivo forcing intrusivo con convergenza di flussi e di onda stessa.
 Insomma, l'ipotetico prossimo treno da non perdere assolutamente, per ripartire con un ulteriore sforzo all'evoluzione complessa ed estrema prevista, per la tanto attesa ed agognata fase da TST esplosivo che capovolgerebbe il risvolto pericoloso e concreto dell'ESE di tipo Cold.
 
 Insomma, il miracolo dell'anno che salverebbe metà inverno o quasi.. ;)

Salve Luca... Eh si... Sembra proprio un complesso incastro di dinamiche che può esser definito solo un "miracolo"...

Come avete detto prima... Non ci resta che monitorare..

Un caro saluto

Gianmarco

30
Nowcasting Lazio / Re:New casting Roma, Latina e province gennaio 2020
« il: Gennaio 01, 2020, 05:31:55 pm »
Da notare come gfs sia un modello assolutamente inaffidabile.
Nell'arco di 36h, ad una distanza previsionale di 120h, ha spostato la traiettoria della colata fredda del 5 gennaio dalle isole Eolie, o ancor prima, dal tirreno centrale, ad est dell'isola di Creta. 1500 km di est shift in peggioramento.
In tal senso il consiglio è di continuare a seguire il seppur meno teatrale reading che, dopo aver risolto quell'anomalia della goccia fredda in fuga verso il Marocco, ha mantenuto una certa coerenza e stabilità.

Un abbraccio

Gianmarco


Ma si, mi abbandono ad una piccola considerazione... Gfs12z, un run veramente aberrante... Per chi ama l'inverno, è come il grinch per chi ama il Natale...

Buon anno

Gianmarco

31

Attendibilità?

Direi che abbiamo un'attendibiltà che non supera il 40-50%.

Dunque medio-bassa


Gianmarco

32
Quindi per te Gianmarco andrà alla reading?

Buonasera.
Determinanti saranno i prossimi aggiornamenti.
Entro domani sicuramente avremo le idee molto molto più chiare.
Di certo la fermezza di gfs fa ben sperare, ed anche l'evoluzione della goccia fredda vista da Reading è anomala.
Tuttavia proprio per la vigoria del vp il tutto si gioca su equilibri molto sottili.
Vediamo come evolverà la situazione.

Gianmarco

33
Speriamo bene.... speriamo in una bella  botta di CHAPETTE.....  ;D


Diciamo che GFS06z seppur con le logiche differenze che ci stanno tra un run e quello successivo in tali configurazioni e nel medio, conferma impianto ed irruzione.
Toglie il nevone per noi in quanto vede una penetrazione leggermente meno incisiva e la depressione si approfondisce quanto ormai è scivolata verso il basso Tirreno, ma questo aspetto non mi preoccupa in quanto sono le normali oscillazioni est-ovest che i modelli fanno.

Direi di seguire invece le ens che ci potranno restituire un quadro più chiaro ed anche i movimenti in strato anche se per questi vi è un topic apposito.

Gianmarco

34
Buongiorno a tutti e buongiorno a snowina che ringrazio per il supporto.
Provo velocemente a spiegare il perchè della differenza tra i due principali GM circa l'evoluzione prospettata per il prossimo week end.

Comincio con analizzare GFS

Come vedete sulla carta  96h, GFS vede una goccia fredda sul cuore della Francia che funge da polo attrattore e da richiamo per la colata artica.

[mmg]4412[/mmg]

Nello stesso range temporale, Reading vede tale goccia fredda ben più a sud ovest, ossia sulla Spagna settentrionale.
[mmg]4411[/mmg]

Questa notevole differenza è cruciale come si vede dalle due immagini alle 120h di seguito in quanto, per GFS, la goccia fredda si tuffa attraverso il Golfo di Biscaglia sul Tirreno e risucchia l'aria fredda che entrerebbe dalla porta della Bora e dal Rodano generando una profonda depressione e favorendo una più netta penetrazione dell'HP atlantica verso la penisola scandinava

[mmg]4413[/mmg]

Di contro Reading vede scappare la goccia fredda verso Gibilterra favorendo così un richiamo di matrice sub tropicale sul Tirreno e facenvo scivolare la colata artica sui Balcani. Inoltre così facendo viene meno il richiamo della goccia fredda in quanto poco profonda.

[mmg]4414[/mmg]

Ecco, il nodo sta tutto li, nell'evoluzione di quella piccola goccia fredda. L'ipotesi Reading è a dir poco singolare anche perchè vedrebbe la stessa goccia fredda penetrare coma burro una HP molto ben alimentata ed oltretutto con moto retrogrado e perchè antitetica con l'evoluzione della MJO.

Tuttavia ad oggi tale evoluzione ha buone chanches di riuscita.

Entro domani il dado sarà tratto.

Un saluto

Gianmarco

35
Buonasera a tutti,
brevemente solo per rimarcare che GFS anche nel run 12z rinnova ed anzi incrementa le possibilità di una importante irruzione artica per l'Epifania. Irruzione che dipenderà molto anche dall'inserimento deciso della goccia fredda che è vista staccarsi dal fronte polare e penetrare sulla Francia per poi approfondirsi ed entrare sul Mediterraneo dal Golfo di Biscaglia. Tale goccia andrebbe a rinforzare i disturbi sul lato dell'HP orientale generati dal colmamento dell'attuale incursione e taglierebbe la stessa hp in due. Il ramo atlantico, grazie ad un momentaneo rallentamento del Jet Stream figlio anche di Worming in sede strato e del momento angolare della rotazione del VP a tutte le quote, tenderebbe dapprima a puntare verso nord e poi a piegare verso nord-est per ripresa del getto in uscita dal Canada, facendo scivolare aria molto fredda verso il Mediterraneo Centrale e l'Italia.
Le carte postate precedentemente dagli altri amici del forum aiuterebbero in tal senso.
Circa la strato, GFS, sia nel run ufficiale che in quelli alternativi, sta rivedendo in modo sostanziale i movimenti e l'approfondimento del VPS iniziando a percepire un nuovo worming in sede canadese che andrebbe a decentrare ed ulteriormente rimpiccolire il VPS sbilanciadolo tra Penisola Scandinava e Siberia.
Aggiungo che a mio avviso, un troposfera così reattiva ed carica di energia, potrebbe cambiare e non di poco le proiezioni anche a livello strato.
La mia modesta quanto probabilmente sbagliata idea è che i giochi siano ancora tutti da scrivere...
Attendiamo dunque Reading e vediamo come reagisce stasera.

Un saluto cordiale a tutti

Gianmarco

36
Concordo pienamente. Le ensemble di GFS non sono per un VP agonizzante, ma morto. Comunque in questi casi meglio andare con i piedi di piombo.

Buongiorno a tutti. Concordo. effettivamente la media degli scenari di GEFS non fa vedere affatto un VPS forte e compatto, e se vediamo addirittura il Run di Controllo potremmo dire che il VPS è praticamente in frantumi a fine corsa, il che è completamente antitetico a quanto ci mostra il run operazionale da ieri.

Intanto stamane i modelli fanno intravedere qualcosa di molto interessante a cavallo dell'epifania, andando a smentire chi prevedeva HP perdurante per almeno 10gg.

Quest'anno la troposfera si mostra piuttosto reattiva ed i moti secondari visti di modelli stamane, come quello prospettato per l'epifania, sono tipici di una configurazione come quella attuale.

Un caro saluto

Gianmarco





37
Concordo.. questa stanza deve essere sobria e sterile da polemiche alcune.
 Qui si analizza il trend stagionale del VP intero.. e non solo la Troposfera.
 La Stratosfera fa parte del VP e ha una sua importanza nelle dinamiche di risposta alla Troposfera..
 Il Longer è definito tale perché analizza tendenze a lungo termine stagionale e non settimanale o mensile.
 Qui.. i Longers sono degli appassionati ed amatori della materia in questione e ne approcciano di fatto Autodidatticamente e non Professionalmente.

 Qui tutti partecipiamo alla pari.. ma lo si fa con un margine di conoscenza di base e di intuito giustificato.
 Non siamo in un tavolo scientifico professionale di lavoro.. ma in un ambito di passione prettamente amatoriale.
 Qui nessuno viene pagato per asserire e sciorinare certezze.. ma si fa solo un puro e sano lavoro di cooperazione nel poter contribuire gratuitamente alla possibile ricerca Autodidattica.
 Ci mettiamo a disposizione per amore alla Meteo.
 
 Poi chi è in grado di fare e riuscire di più.. benvenga!
 E benvengano anche i veri professionisti addetti ai lavori, con tanto di Lauree e Studi in merito.

 Ma le Polemiche e i Malumori devono restare fuori da questa sezione!

Buongiorno Luca Orlando, concordo appieno.
La passione ed un minimo di conoscenza sono le uniche qualità che debbono prevalere in questi forum di appassionati.
Ognuno deve esprimere le proprie idee argomentandole e direi che qui la strada è questa.
Nel mio piccolo cercherò nei prossimi giorni di dare un contributo seppur modesto alla discussione.

Grazie a tutti per i vostri interventi che leggo con estremo piacere e che reputo molto interessanti.

Saluti

Gianmarco

38
In questa stanza leggo sempre troppe "certezze2 di gente troppo convinta in base a qualche carta stratosferica o troposferica presa per oro colato per poi cambiare idea all'improvviso. Il quadro teleconnettivo non è poi così chiaro ed è in divenire, ergo la troposfera non vedo perché dovrebbe essere per forza di cose per molti già "segnata" o quasi certamente segnata per il mese di gennaio e per gran parte di gennaio. Detto questo da qui a marzo ne manca ancora di acqua sotto i ponti e senz'altro, a maggior ragione dopo le dichiarazioni delle ultime settimane, potremo vedere fasi invernali o comunque sorprese, per chi ha già messo una pietra tombale o quasi, su questo inverno, e, a questo punto, proprio per la maggiore negatività, trovo il mio ottimismo. Per finali invernali come quello del 1991 o 2004/05 pagherei oro e, da soli, li preferirei, tra l'altro a tanti altri inverni, ma non vedo tutta questa sicurezza nel vederci per tutto gennaio sotto NAO++ ben consapevole, tra l'altro che anche con un vp forte, possano aversi belle fasi fredde o ciclogenesi produttive, quindi cercate di avere maggiore equilibrio con le vostre analisi e di non andare troppo in là.

Buongiorno Tony, sono un nuovo membro del forum ed in questi primi giorni di presenza qui sto cercando di leggere con attenzione tutti gli interventi dei vari partecipanti al confronto meteo. Frequento siti meteo e su alcuni sono stato anche moderatore da qualche anno ed apprezzo i contenuti del topic per la dovizia di particolare ed argomentazioni che molti pongono e per il livello medio direi più che apprezzabile. Condivido appieno tuttavia il tuo pensiero in quanto tutti noi sappiamo come la meteorologia, rispetto ad altre discipline scientifiche, sia ancora molto imperfetta, basando tutte le proprie elaborazioni su algoritmi di calcolo numerico e non su equazioni analitiche (già questo ha insito un errore sistematico che si amplifica con la distanza temporale) e soprattutto basando anche le proprie elaborazioni su dati pervenuti da stazioni di rilevamento meteo sparse nel mondo ed alle varie quote che non sono a loro volta normate universalmente e presentano delle discrepanze a livello tecnico e tecnologico anche notevoli (sopratutto quelle nelle zone asiatiche o in alcune regioni artiche o nord americane).
Tutto ciò ovviamente serve per giustificare quanto da te detto su alcune "certezze" di cui spesso noi appassionati ci appropriamo, basate sulle emissioni o sui forecast dei principali GM.
A livello stratosferico ad esempio, sto notando come GFS ad esempio, muti anche in modo sostanziale, le proiezioni da un run all'altro, aspetto questo che dovrebbe far riflettere e non poco.
Di certo, e su questo non ci sono molti argomenti contrari, stiamo assistendo ad una prima fase dell'inverno in cui il VP tende ad essere molto forte e tenta in tutti i modi di riconquistare la sua naturale sede. I continui worming, innescati da una troposfera molto attiva ed energica, stanno facendo vagare il VP lungo l'emisfero boreale e questo sta generando delle risposte che purtroppo non sono favorevoli, come ad esempio la mancata formazione di un HP scandinava che poteve starci nella fase di rotazione dl VP in configurazione ellittica con asse ASIA-Nord America.
Tuttavia, dire con assoluta certezza che avremo al 100% una NAM a +2 entro 15 giorni, mi sembra avventato, anche se plausibile in base alle ottime analisi postate.
Per concludere e non annoiare, il mio modesto pensiero è quello di analizzare i movimenti in modo meno "a lungo termine".
Non andrei oltre i 7 giorni in questa fase in quanto l'evoluzione muta in modo piuttosto notevole giorno per giorno.
Detto questo, mi scuso per l'intervento noioso e ribadisco il mio apprezzamento per tutti coloro che su questo forum intervengono con passione e dovizia di spiegazioni.

Cordialmente

Gianmarco

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