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Post - ale81

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Estese anomalie negative sono attese sulla groenlandia nei prossimi 3 giorni per quanto concerne le temperature.Per quanto riguarda le precipitazioni, non sono attesi accumuli degni di nota in gran parte del territorio.






https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/

2
Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia subisce modifiche durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 23/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :19 febbraio - 23 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 19 febbraio - 23 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:19 febbraio - 23 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

3
Buona giornata e una buona domenica  a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia subisce modifiche durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti che identificano  le loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio di colore magenta, vengono mostrate le misure del deflusso che avviene dal fiume Watson che si trova vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra.  Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 22/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :18 febbraio - 22 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 18 febbraio - 22 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:18 febbraio - 22 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

4
Buona giornata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

22/02/2020 : 14,226,335 km2, + 44,195  km2 rispetto alla precedente estensione

2016(13,593,241 km2)-633,094        km2 rispetto al 2020
2018(13,596,151 km2)-630,184        km2 rispetto al 2020
2006(13,809,238 km2)-417,097        km2 rispetto al 2020
2017(13,812,136 km2)-414,199        km2 rispetto al 2020
2005(13,882,574 km2)-343,761        km2 rispetto al 2020
2015(13,900,685 km2)-325,650        km2 rispetto al 2020
2011(13,933,410 km2)-292,925        km2 rispetto al 2020
2014(14,064,566 km2)-161,769        km2 rispetto al 2020
2012(14,079,354 km2)-146,981        km2 rispetto al 2020
2007(14,149,894 km2)-77,441          km2 rispetto al 2020
2013(14,177,162 km2)-49,173          km2 rispetto al 2020
2019(14,194,560 km2)-31,775          km2 rispetto al 2020
2020(14,226,335 km2)
2010(14,239,724 km2)+13,389         km2 rispetto al 2020
2009(14,248,785 km2)+22,450         km2 rispetto al 2020
2008(14,555,301 km2)+328,966       km2 rispetto al 2020
2004(14,578,120 km2)+351,785       km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,543,005 km2)+316,670       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,959,099  km2)-267,236       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(15,061,778 km2)+835,443       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,512,514 km2)+1,286,179    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  22/02/2020
Il ghiaccio marino artico cresce per tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE della DMI . Il modello elabora vari valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Il modello è regolato attraverso i dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio).In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore, per ciascuna delle quali vengono calcolati lo spessore, la concentrazione, il movimento e il bilancio termico del ghiaccio. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, non includendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

5
Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)
Perdite e guadagni si alternano negli ultimi giorni. Questo è il periodo dell'anno in cui l'area e l'estensione subiscono importanti oscillazioni

21/02/2020 :14,182,140 km2 , +82,899  km2 rispetto alla precedente estensione

2018(13,556,973 km2)-625,167        km2 rispetto al 2020
2016(13,586,985 km2)-595,155        km2 rispetto al 2020
2017(13,784,671 km2)-397,469        km2 rispetto al 2020
2006(13,804,668 km2)-377,472        km2 rispetto al 2020
2005(13,861,383 km2)-320,757        km2 rispetto al 2020
2015(13,866,218 km2)-315,922        km2 rispetto al 2020
2011(13,919,301 km2)-262,839        km2 rispetto al 2020
2014(14,078,919 km2)-103,221        km2 rispetto al 2020
2012(14,091,316 km2)-90,824          km2 rispetto al 2020
2007(14,145,579 km2)-36,561          km2 rispetto al 2020
2013(14,157,569 km2)-24,571          km2 rispetto al 2020
2019(14,167,494 km2)-14,646          km2 rispetto al 2020
2010(14,171,744 km2)-10,396          km2 rispetto al 2020
2020(14,182,140 km2)
2009(14,285,131 km2)+102,991        km2 rispetto al 2020
2008(14,487,163 km2)+305,023        km2 rispetto al 2020
2004(14,530,562 km2)+348,422        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,528,322 km2)+446,242       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,938,119  km2)-244,021       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(15,055,204 km2)+873,064       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,484,146 km2)+1,302,006    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  21/02/2020
Il ghiaccio marino artico cresce per tutto l'inverno, prima di raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento del ghiaccio comincia a  manifestarsi durante la primavera, quando aumenta il soleggiamento. Nel mese di settembre l'estensione della copertura di ghiaccio  risulta tipicamente solo un terzo circa del suo massimo invernale.
Si possono verificare differenze in termini di posizionamento del bordo del ghiaccio nelle due mappe "Estensione del ghiaccio marino" e "Spessore e volume del ghiaccio marino", poiché i calcoli del modello non sempre corrispondono esattamente alla rilevazione dell'estensione del ghiaccio da parte dei sensori satellitari.Le concentrazioni di ghiaccio si basano su dati satellitari e provengono dal progetto Ocean and Sea Ice Satellite Application Facility (OSISAF).
Lo spessore del ghiaccio viene calcolato mediante l ausilio del modello HYCOM-CICE della DMI . Il modello elabora vari valori oceanografici, tra cui la quantità di ghiaccio marino, in una griglia con celle di 10 x 10 km quadrati. Il modello è regolato attraverso i dati meteorologici provenienti dall'ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio).In ogni cella della griglia il ghiaccio è suddiviso in 5 categorie di spessore, per ciascuna delle quali vengono calcolati lo spessore, la concentrazione, il movimento e il bilancio termico del ghiaccio. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio presente in ogni cella della griglia.
Il grafico a destra mostra la variazione annuale del volume del ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, non includendo il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume del ghiaccio è calcolato sulla base degli spessori del ghiaccio ricavati dal modello HYCOM-CICE. In ogni cella della griglia il volume è calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e per l'area, con il contributo di tutte le celle della griglia al volume totale. La banda grigia intorno al valore medio climatologico corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Buona giornata e un buon fine settimana a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia subisce modifiche durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti nelle loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio magenta, vengono mostrate le misure del deflusso dal fiume Watson vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 21/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.
Le informazioni si basano in parte sulle osservazioni effettuate dalle stazioni meteorologiche presenti sulla calotta glaciale e in parte sul modello meteorologico di ricerca della DMI per la Groenlandia, Hirlam-Newsnow, e dal 1° luglio 2017 sul modello meteorologico HARMONIE-AROME. Questi dati sono utilizzati da un modello in grado di calcolare la quantità totale di ghiaccio e neve. In questo modello vengono prese in considerazione alcune variabili tra cui : le precipitazioni nevose, lo scioglimento della neve e del ghiaccio nudo, il ricongelamento dell'acqua di fusione e  il passaggio diretto da ghiaccio a vapore acqueo  ( sublimazione)  .Il modello è stato migliorato nel 2014 per tener conto del fatto che parte dell'acqua di fusione si ricongela nella neve, e di nuovo nel 2015 per tener conto anche della bassa percentuale di riflettività  della luce solare sul ghiaccio nudo rispetto ad una superficie innevata.Infine, è stato nuovamente aggiornato nel 2017 con una rappresentazione più avanzata della permeabilità e del ricongelamento dell'acqua di fusione. Allo stesso tempo, è stato esteso il periodo di riferimento al periodo 1981-2010. L'aggiornamento significa che le nuove mappe, le cifre e i grafici si discosteranno dagli esempi precedenti visibili nei rapporti  relativi alle  precedenti stagioni . Tutto ciò che appare nella pagina del dmi, è tuttavia calcolato utilizzando lo stesso modello, in modo che tutti i grafici e i valori siano direttamente comparabili.
















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :17 febbraio - 21 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 17 febbraio - 21 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:17 febbraio - 21 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona serata  a tutti   . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

20/02/2020 : 2,773,838 km2,-14,547 km2 rispetto alla precedente estensione


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Buona giornata a tutti.
Area ghiaccio marino registrata nel giorno 17/02/2019 : 413,978  kmq
 8,186 kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.

Area ghiaccio marino registrata nel giorno 18/02/2019 : 424,069  kmq
17,932 kmq al di sopra della media del periodo 1981-2010.




https://cryo.met.no/en/latest-ice-charts

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La differenza di pressione tra le Azzorre e l'Islanda tende a variare nel tempo, e questa variazione è descritta dalla cosiddetta Oscillazione del Nord Atlantico (NAO). L'indice NAO è quindi una misura di quanto siano forti i venti occidentali sull'Atlantico orientale e sulle regioni circostanti. Se la differenza di pressione è grande, prevalgono forti venti occidentali, e in questo caso l indice NAO è positivo; se la differenza di pressione è contenuta, i venti occidentali saranno più deboli, e la NAO sarà negativa. In alcuni casi, la pressione sull'Islanda può essere addirittura superiore a quella  presente sulle Azzorre. Questo si traduce  in una circolazione orientale e in un indice NAO fortemente negativo.Quando l'indice NAO è negativo, le correnti  occidentali risultando più deboli tendono a mostrare una maggiore curvatura, il che aumenta la probabilità che l'aria più calda proveniente da sud  salga in direzione della Groenlandia.L'indice NAO può essere determinato in diversi modi. Può, ad esempio, essere osservato direttamente dalle misurazioni della pressione dell'aria in Islanda e nelle Azzorre o a Gibilterra. Le rianalisi, tuttavia, vengono eseguite su una griglia, ed è quindi più preciso utilizzare una cosiddetta analisi EOF, che fornisce più o meno lo stesso risultato, anche se basata sulla distribuzione della pressione in tutta la regione atlantica.L'indice NAO riportato di seguito è calcolato dal Centro di Previsione Climatica del NOAAA/Servizio Meteorologico Nazionale, e il calcolo è descritto qui(https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/history/method.shtml)
Dati giornalieri della NAO: https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/daily.index.ascii

  Date                  AO               NAO                    PNA           AAO
22Oct2019   -0.14817E+00  -0.95974E+00   0.18289E-01  -0.17818E+01
23Oct2019   -0.24719E+00  -0.10324E+01  -0.88894E-01  -0.26427E+01
24Oct2019   -0.16054E+00  -0.10316E+01   0.23911E-01  -0.32682E+01
25Oct2019    0.49261E+00  -0.67929E+00  -0.27327E+00  -0.35701E+01
26Oct2019    0.79240E+00  -0.56201E+00  -0.66278E+00  -0.34252E+01
27Oct2019   -0.18293E+00  -0.84798E+00  -0.77154E+00  -0.26426E+01
28Oct2019   -0.13842E+01  -0.97997E+00  -0.86969E+00  -0.22903E+01
29Oct2019   -0.18645E+01  -0.10495E+01  -0.84900E+00  -0.24174E+01
30Oct2019   -0.11739E+01  -0.53820E+00  -0.86797E+00  -0.24245E+01
31Oct2019   -0.44215E+00   0.71758E-01  -0.91667E+00  -0.21348E+01
01Nov2019    0.27173E+00   0.50019E+00  -0.89080E+00  -0.22404E+01
02Nov2019    0.46756E+00   0.46941E+00  -0.95164E+00  -0.23638E+01
03Nov2019   -0.10141E+00   0.19111E+00  -0.10932E+01  -0.25116E+01
04Nov2019   -0.10598E+01  -0.28350E+00  -0.12264E+01  -0.24526E+01
05Nov2019   -0.11222E+01  -0.20674E+00  -0.11993E+01  -0.27595E+01
06Nov2019   -0.88930E+00   0.21287E+00  -0.92478E+00  -0.28985E+01
07Nov2019   -0.14980E+01   0.23884E+00  -0.39386E+00  -0.27519E+01
08Nov2019   -0.14223E+01   0.51857E+00  -0.33788E-01  -0.23298E+01
09Nov2019   -0.14282E+01   0.36924E+00  -0.21598E-01  -0.22394E+01
10Nov2019   -0.11759E+01   0.39184E+00  -0.85288E-01  -0.20141E+01
11Nov2019   -0.66830E+00   0.45552E+00   0.78257E-01  -0.13572E+01
12Nov2019   -0.11814E+01   0.41912E+00   0.39976E+00  -0.53177E+00
13Nov2019   -0.17850E+01   0.16712E+00   0.37534E+00  -0.35316E+00
14Nov2019   -0.27347E+01  -0.16274E+00   0.27848E+00  -0.59619E+00
15Nov2019   -0.14359E+01   0.56732E+00   0.35216E+00  -0.12189E+01
16Nov2019   -0.11894E+01   0.78729E+00   0.56140E+00  -0.15248E+01
17Nov2019   -0.13644E+01   0.63171E+00   0.81527E+00  -0.14916E+01
18Nov2019   -0.12636E+01   0.53018E+00   0.63027E+00  -0.15322E+01
19Nov2019   -0.18042E+01   0.14990E+00   0.31068E+00  -0.17942E+01
20Nov2019   -0.20963E+01   0.68151E-01   0.50641E+00  -0.16284E+01
21Nov2019   -0.22498E+01   0.19053E-01   0.65854E+00  -0.20658E+01
22Nov2019   -0.22584E+01  -0.71592E-01   0.55195E+00  -0.24538E+01
23Nov2019   -0.17231E+01  -0.19014E+00   0.40667E+00  -0.25843E+01
24Nov2019   -0.73083E+00  -0.41503E+00  -0.90650E-01  -0.24830E+01
25Nov2019   -0.32926E+00  -0.95956E+00  -0.61500E+00  -0.22307E+01
26Nov2019   -0.74542E+00  -0.11391E+01  -0.78941E+00  -0.21001E+01
27Nov2019   -0.75363E+00  -0.10618E+01  -0.75268E+00  -0.19993E+01
28Nov2019   -0.55441E+00  -0.77180E+00  -0.50387E+00  -0.21190E+01
29Nov2019   -0.40787E+00  -0.64090E+00  -0.38066E+00  -0.18369E+01
30Nov2019   -0.49146E+00  -0.62097E+00  -0.14936E+00  -0.16313E+01
01Dec2019   -0.10867E+00   0.12381E+00  -0.13366E+00  -0.17566E+01
02Dec2019    0.17493E+01   0.54291E+00  -0.10797E+00  -0.23947E+01
03Dec2019    0.30585E+01   0.10829E+01  -0.30253E+00  -0.33214E+01
04Dec2019    0.27215E+01   0.12194E+01  -0.25553E+00  -0.28705E+01
05Dec2019    0.23662E+01   0.13576E+01   0.26920E-01  -0.26465E+01
06Dec2019    0.19671E+01   0.12144E+01   0.30896E+00  -0.27000E+01
07Dec2019    0.14962E+01   0.91989E+00   0.56413E+00  -0.28571E+01
08Dec2019    0.17251E+01   0.10941E+01   0.72613E+00  -0.27915E+01
09Dec2019    0.92199E+00   0.11960E+01   0.88457E+00  -0.23804E+01
10Dec2019    0.72769E+00   0.11768E+01   0.10945E+01  -0.19057E+01
11Dec2019    0.16905E+01   0.14510E+01   0.96629E+00  -0.14782E+01
12Dec2019    0.22393E+01   0.16699E+01   0.44325E+00  -0.12195E+01
13Dec2019    0.20240E+01   0.16052E+01   0.25073E+00  -0.10508E+01
14Dec2019    0.12127E+01   0.11157E+01   0.15557E+00  -0.15987E+01
15Dec2019   -0.37371E-01   0.53159E+00  -0.10015E+00  -0.17200E+01
16Dec2019   -0.98592E+00  -0.69380E-01  -0.22445E+00  -0.15647E+01
17Dec2019   -0.13705E+01  -0.61524E-01  -0.82143E-01  -0.11539E+01
18Dec2019   -0.13760E+01  -0.69872E-01  -0.35773E-01  -0.13112E+01
19Dec2019   -0.14077E+01  -0.93558E-02  -0.15162E+00  -0.21299E+01
20Dec2019   -0.10511E+01   0.24475E+00  -0.23728E+00  -0.20673E+01
21Dec2019   -0.24799E+00   0.59669E+00  -0.43120E+00  -0.13884E+01
22Dec2019    0.15657E+00   0.70487E+00  -0.52949E+00  -0.71287E+00
23Dec2019   -0.21221E+00   0.54519E+00  -0.49409E+00  -0.14999E+00
24Dec2019   -0.79893E+00   0.49973E+00  -0.43237E+00   0.30079E-01
25Dec2019   -0.20973E+01   0.27135E+00  -0.37007E+00   0.32729E+00
26Dec2019   -0.27484E+01  -0.34817E-01  -0.17096E+00   0.84031E+00
27Dec2019   -0.23890E+01  -0.37868E-01  -0.59563E-01   0.68547E+00
28Dec2019   -0.13394E+01  -0.26299E-01   0.36945E+00   0.96280E-01
29Dec2019    0.11955E+00   0.11116E+00   0.73358E+00  -0.49851E+00
30Dec2019    0.13894E+01   0.29216E+00   0.76451E+00  -0.82029E+00
31Dec2019    0.27257E+01   0.31026E+00   0.75571E+00  -0.88843E+00
01Jan2020    0.36526E+01   0.28039E+00   0.60648E+00  -0.45384E+00
02Jan2020    0.35961E+01   0.59198E+00   0.37413E+00   0.99622E-01
03Jan2020    0.29485E+01   0.87958E+00   0.25838E+00   0.75419E-01
04Jan2020    0.30397E+01   0.10385E+01   0.14247E+00  -0.19188E+00
05Jan2020    0.33016E+01   0.13989E+01   0.91438E-01  -0.34782E+00
06Jan2020    0.31264E+01   0.13359E+01   0.13131E+00  -0.10087E+01
07Jan2020    0.36624E+01   0.13622E+01   0.26802E+00  -0.16146E+01
08Jan2020    0.40478E+01   0.16697E+01   0.45855E-02  -0.15496E+01
09Jan2020    0.32093E+01   0.13235E+01  -0.38911E+00  -0.10283E+01
10Jan2020    0.25156E+01   0.84566E+00  -0.57684E+00  -0.54083E+00
11Jan2020    0.33559E+01   0.98356E+00  -0.91828E+00  -0.50155E+00
12Jan2020    0.42610E+01   0.10934E+01  -0.13668E+01  -0.21996E+00
13Jan2020    0.46975E+01   0.88943E+00  -0.19264E+01   0.38521E+00
14Jan2020    0.43684E+01   0.75664E+00  -0.20243E+01   0.66682E+00
15Jan2020    0.36221E+01   0.63218E+00  -0.15850E+01   0.58641E+00
16Jan2020    0.24449E+01   0.62485E+00  -0.11404E+01   0.36835E+00
17Jan2020    0.19504E+01   0.46173E+00  -0.80615E+00   0.48256E+00
18Jan2020    0.13801E+01   0.30649E+00  -0.43193E+00   0.55702E+00
19Jan2020    0.14888E+01   0.56363E+00   0.74557E-01   0.72162E+00
20Jan2020    0.16867E+01   0.95822E+00   0.41689E+00   0.49997E+00
21Jan2020    0.14832E+01   0.79246E+00   0.31482E+00  -0.62308E+00
22Jan2020    0.15443E+01   0.45259E+00   0.23187E+00  -0.12979E+01
23Jan2020    0.14937E+01   0.57536E+00   0.25744E+00  -0.99656E+00
24Jan2020    0.12373E+01   0.65923E+00   0.32068E+00  -0.97166E+00
25Jan2020    0.14028E+01   0.44379E+00   0.38529E+00  -0.10119E+01
26Jan2020    0.11651E+01   0.28297E+00   0.41225E+00  -0.72601E+00
27Jan2020    0.69961E+00   0.16430E+00   0.43009E+00  -0.53464E+00
28Jan2020    0.12653E+00  -0.76414E-01   0.46640E+00  -0.47303E+00
29Jan2020   -0.13840E-01  -0.43620E+00   0.43973E+00   0.69606E-01
30Jan2020    0.48926E+00  -0.63310E+00   0.31206E+00   0.17795E+00
31Jan2020    0.14891E+01  -0.40194E+00   0.28960E+00  -0.29995E+00
01Feb2020    0.20221E+01  -0.52677E-01   0.29204E+00  -0.64548E+00
02Feb2020    0.18573E+01   0.21773E+00   0.20699E+00  -0.55492E+00
03Feb2020    0.12789E+01   0.15999E-01   0.71990E-01   0.41582E+00
04Feb2020    0.11909E+01  -0.10099E+00   0.56737E-01   0.79638E+00
05Feb2020    0.11668E+01  -0.29145E+00   0.34918E+00   0.96277E+00
06Feb2020    0.21146E+01  -0.21840E+00   0.56460E+00   0.11092E+01
07Feb2020    0.22717E+01   0.24262E+00   0.94827E+00   0.37856E+00
08Feb2020    0.31727E+01   0.82119E+00   0.87266E+00  -0.29577E+00
09Feb2020    0.51799E+01   0.14128E+01   0.44704E+00  -0.61452E+00
10Feb2020    0.63415E+01   0.15626E+01  -0.16199E+00  -0.78893E+00
11Feb2020    0.52334E+01   0.12471E+01  -0.42390E+00  -0.63371E+00
12Feb2020    0.32855E+01   0.10390E+01  -0.15466E+00   0.42111E+00
13Feb2020    0.18597E+01   0.79792E+00   0.64890E-01   0.11103E+01
14Feb2020    0.16864E+01   0.83402E+00   0.19030E+00   0.59934E+00
15Feb2020    0.27003E+01   0.11294E+01   0.25389E+00  -0.32445E+00
16Feb2020    0.41686E+01   0.12515E+01   0.12688E+00  -0.45273E+00
17Feb2020    0.47429E+01   0.12109E+01   0.62894E-01   0.58521E-01
18Feb2020    0.46598E+01   0.10510E+01   0.97554E-01   0.70548E-01
  Date                AO                 NAO                 PNA                 AAO

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Il fiume Watson scorre dalla calotta glaciale della Groenlandia, attraverso Kangerlussuaq (ex Søndre Strømfjord) per poi sfociare nel mare.La maggior parte del flusso d'acqua del fiume watson proviene dalla calotta glaciale: l'acqua di fusione di circa 12000 km2 proveniente dalla calotta glaciale si riversa nel fiume Watson. La quantità di acqua  proveniente dai processi di fusione, tende tuttavia a variare  notevolmente da un anno all'altro. La quantità dipende in modo particolare dalle condizioni meteorologiche che si creano nel periodo estivo e da quanta acqua è in grado di trattenere la calotta glaciale. Ad esempio, se l'acqua si ricongela  o meno nel ghiaccio. Questi processi sono difficili da monitorare ed è per questo che è importante misurare lo scarico dei fiumi come il fiume Watson.Dal 2006, la quantità d'acqua che scorre attraverso il fiume Watson viene misurata ogni ora. Le misurazioni sono effettuate a 150 m dal ponte di Kangerlussuaq. Nella figura sopra, la portata oraria viene convertita in portata annuale dal 2006.I punti blu mostrano la quantità d'acqua in km3, e le linee nere indicano l'incertezza delle misurazioni. È possibile utilizzare le frecce sotto la figura per andare avanti e indietro nel tempo.La figura sottostante mostra la portata del fiume a partire dal 1949. Prima del 2006, lo scarico non era misurato direttamente, ma è stato possibile "ricostruirlo" in base alle informazioni sulla temperatura dell'aria (punti rossi) e sullo scarico del vicino lago Tasersiaq (punti gialli).
Le misurazioni dello scarico del fiume Watson sono condotte a circa 25 km dal margine della calotta glaciale della Groenlandia e a 150 m dal ponte di Kangerlussuaq. Fino al 2013, le misurazioni sono state effettuate dall'Università di Copenhagen. Dal 2013 le misurazioni sono state effettuate dal Servizio Geologico Nazionale della Danimarca e della Groenlandia. Lo scarico viene misurato ogni ora e l'incertezza è del 15%. Queste misurazioni ad alta risoluzione sono disponibili sul sito web di PROMICE. Nella figura sopra, sono state convertite in scarichi annuali.In assenza di misurazioni dirette dello scarico del fiume Watson, lo scarico viene ricostruito sulla base di altre serie di misurazioni provenienti dalla zona circostante. Il primo tipo di misurazioni è la temperatura dell'aria a Kangerlussuaq che è stata misurata dal 1949 (punti rossi). I confronti tra la temperatura dell'aria e lo scarico del fiume Watson nel periodo 2006-2017 hanno rivelato una chiara correlazione tra temperature dell'aria più elevate e maggiore scarico. Questa correlazione può essere utilizzata per calcolare lo scarico indietro nel tempo.Il secondo tipo di misure è rappresentato dallo scarico del vicino lago Tasersiaq (punti gialli). Simile al fiume Watson, l'acqua del lago Tasersiaq proviene dalla calotta glaciale. Lo scarico dal lago è stato misurato ogni tre ore dal 1979 e giornalmente tra il 1975 e il 1979. Queste misurazioni possono poi essere convertite in scarichi annuali. Proprio come la temperatura dell'aria, c'è una chiara correlazione tra lo scarico del lago Tasersiaq e il fiume Watson. Questa correlazione è anche usata per calcolare lo scarico indietro nel tempo.



Maggiori info: http://polarportal.dk/en/greenland/surface-conditions/

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Poche le precipitazioni attese nei prossimi 3 giorni, per lo più confinate nei settori sud orientali.
Di seguito i grafici relativi alle precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .
https://climatereanalyzer.org/

Condizioni di nao + continueranno a persistere nei prossimi giorni.

https://www.kylemacritchie.com/meteorology/nao.php

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Buona giornata a tutti. La calotta glaciale della Groenlandia muta durante tutto l'anno a seconda delle condizioni meteorologiche  . Le precipitazioni  favoriscono un aumento di massa della calotta di ghiaccio, mentre condizioni più calde portano a una maggiore fusione, con conseguente perdita di massa.Con il termine bilancio di massa superficiale si intende il guadagno e la perdita di massa superficiale  della calotta glaciale -ad eccezione della massa che si perde  attraverso il distacco di iceberg  che avviene dai ghiacciai  i quali poi sciolgono a contatto con l'acqua del mare più calda.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento.I cerchi neri sulla mappa corrispondono alle stazioni meteorologiche PROMICE istituite per monitorare i processi di scioglimento. Da notare che i cerchi sulla mappa sono leggermente spostati rispetto alla loro effettiva posizione per poter essere meglio distinguibili. Nella versione grande della mappa sono contrassegnati con piccoli punti nelle loro posizioni reali. Cliccando sul cerchio magenta, vengono mostrate le misure del deflusso dal fiume Watson vicino a Kangerlussuaq. Il fiume scarica circa 12000 km2 di ghiaccio proveniente dall'entroterra. Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 17/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.   Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia . La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :13 febbraio - 17 febbraio 2020

 














 

Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nell'Artico sono influenzate dalle condizioni atmosferiche.Il vento è la principale forza  responsabile del movimento del ghiaccio. Il vento che soffia sulla superficie superiore del ghiaccio marino provoca una forza di trascinamento sulla superficie del ghiaccio e provoca la deriva del ghiaccio.L'entità della forza dipende dalla velocità del vento e dalle caratteristiche della superficie del ghiaccio marino.  Una superficie di ghiaccio ruvido è influenzata maggiormente dal vento rispetto ad una superficie liscia .La temperatura determina, tra l'altro, anche la quantità di ghiaccio che potrebbe sciogliersi.I processi che influenzano la crescita e lo scioglimento del ghiaccio marino sono chiamati termodinamici.Quando la temperatura dell'oceano raggiunge il punto di congelamento dell'acqua salata (-1,8 gradi Celsius), il ghiaccio comincia a crescere. Quando la temperatura sale sopra il punto di congelamento, il ghiaccio comincia a sciogliersi.
In realtà, però, la quantità e i tassi di crescita e di scioglimento dipendono dal modo in cui il calore viene scambiato all'interno del ghiaccio marino, così come tra la parte superiore e inferiore del ghiaccio.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 13 febbraio - 17 febbraio 2020

 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni giornaliere siano diminuite  oppure aumentate rispetto ai valori medi nel periodo 2004-2013. Le precipitazioni portano ad un aumento della massa della calotta di ghiaccio.  Periodo di riferimento:13 febbraio - 17 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona giornata a tutti.  Prima di esporre l aggiornamento voglio ringraziare  tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)
Perdite e guadagni si alternano negli ultimi giorni. Questo è il periodo dell'anno in cui l'area e l'estensione subiscono importanti oscillazioni

16/02/2020 :  13,979,513 km2 , - 14,681 km2   rispetto alla precedente estensione
17/02/2020 :  13,952,752 km2 , - 26,761 km2   rispetto alla precedente estensione

2018(13,355,141 km2)-597,611        km2 rispetto al 2020
2016(13,611,662 km2)-341,090        km2 rispetto al 2020
2017(13,723,104 km2)-229,648        km2 rispetto al 2020
2015(13,770,330 km2)-182,422        km2 rispetto al 2020
2014(13,811,369 km2)-141,383        km2 rispetto al 2020
2006(13,840,400 km2)-112,352        km2 rispetto al 2020
2011(13,920,876 km2)-31,876          km2 rispetto al 2020
2019(13,926,911 km2)-25,841          km2 rispetto al 2020
2005(13,952,645 km2)-107               km2 rispetto al 2020
2020(13,952,752 km2)
2007(14,038,307 km2)+85,555          km2 rispetto al 2020
2012(14,116,673 km2)+163,921        km2 rispetto al 2020
2010(14,220,886 km2)+268,134        km2 rispetto al 2020
2013(14,222,483 km2)+269,731        km2 rispetto al 2020
2008(14,273,322 km2)+320,570        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,466,840 km2)+514,088       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,867,944  km2)-84,809         km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,995,478 km2)+1,042,726    km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,369,278 km2)+1,416,526    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  17/02/2020
La copertura del ghiaccio marino  nella regione artica aumenta di estensione durante   l'inverno boreale per poi raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento dei ghiacci comincia a manifestarsi in primavera con l'aumento della radiazione solare, e nel mese di  settembre la copertura di ghiaccio si estende mediamente solo per circa un terzo  rispetto al suo massimo  raggiunto nel periodo invernale.
Lo spessore del ghiaccio visualizzato nel grafico, viene calcolato utilizzando il modello HYCOM CICE per il ghiaccio marino alla DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, incluso il ghiaccio marino, in una griglia di 10 x 10 km² celle. Il modello si basa sui dati meteorologici dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). In ogni cella della griglia il ghiaccio è diviso in 5 categorie di spessore, dove spessore, concentrazione, movimento ed equilibrio termico del ghiaccio sono calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.

Il grafico a fianco mostra la variazione annuale del volume di ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, esclusi il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume di ghiaccio è calcolato sulla base dello spessore del ghiaccio del modello HYCOM CICE. In ogni cella della griglia, il volume viene calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e l'area, e tutte le celle della griglia contribuiscono al volume totale. La banda grigia intorno alla media climatologica corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Buona giornata a tutti.Disponibile l aggiornamento del NOAA relativo alle anomalie della temperatura globale registrate a livello globale nel periodo: gennaio 2020
Di seguito il grafico relativo all altezze del geopotenziale e relative anomalie riscontrate a livello globale nel mese di gennaio 2020.

L'altezza di geopotenziale  indica a quale altezza si trova un determinato valore di pressione atmosferica, che nella mappa mostrata è la pressione di 500 hPa o millibar.  Tale grafico si riferisce ad una superficie in quota, posta  a circa 5.500 metri.Le linee che uniscono punti di uguale valore di geopotenziale, dette isoipse, possono assumere la forma di "promontori"  e di "saccature" : i "promontori” sono aree di alta pressione, mentre le "saccature" sono aree di bassa pressione.Le anomalie della pressione riscontrate a 500 hpa tendono ad essere  ben correlate con le temperature presenti sulla superficie terrestre.

Sintesi dei principali eventi climatici riscontrati a livello globale  nel corso del mese di gennaio 2020. Fonte: NOAA

La temperatura globale della superficie terrestre e oceanica registrata nel mese di gennaio 2020 è stata la più alta nei 141 anni di osservazione, con uno scostamento rispetto  alla media del XX secolo  di 1,14°C (2,05°F) . Questo valore è stato di soli 0,02°C (0,04°F) superiore al valore registrato nel mese di gennaio 2016. I quattro mesi di gennaio più caldi a livello globale si sono verificati dal 2016, mentre i 10  mesi di gennaio più caldi si sono verificati dal 2002. Gli unici  mesi di gennaio in cui la temperatura globale   della superficie terrestre e oceanica  ha fatto registrare uno scostamento rispetto ai valori medi di gennaio  di un 1,0°C sono stati quelli del 2016 e del 2019.

La variazione della temperatura globale terrestre ed oceanica registrata a gennaio è stata anche la quarta variazione più alta della temperatura mensile durante gli ultimi 1681 mesi.Solo marzo 2016, febbraio 2016 e dicembre 2015 hanno avuto una temperatura più elevata rispetto ai valori medi;tutti i mesi che hanno avuto un intenso riscaldamento  nell'Oceano Pacifico tropicale.  Lo scostamento della temperatura globale rispetto ai valori medi  registrato sui continenti e su gli oceani nel mese di  gennaio 2020, è stato il più alto di tutti i mesi in cui erano presenti condizioni di neutralità ENSO nel pacifico.
Marzo 2017 (+1,08°C / +1,94°F), dicembre 2019 (+1,05°C / +1,89°F) e febbraio 2017 (+1,02°C / +1,84°F) sono stati gli altri mesi in cui lo scostamento globale della temperatura superficiale terrestre e oceanica è stato superiore a 1,0°C rispetto alla media nonostante fossero presenti condizioni di enso neutrale nell'Oceano Pacifico tropicale.La temperatura globale di superficie dei soli continenti è stata di +2,12°C superiore ai valori medi,risultando la temperatura più alta registrata a gennaio, superando il precedente livello di 0,15°C (0,27°F) stabilito nel 2007.  I mesi di marzo 2016 (+2,53°C) e febbraio 2016 (+2,43°C) hanno registrato una temperatura maggiore rispetto ai valori medi.Per quanto riguarda gli oceani, la temperatura registrata nel mese di gennaio 2020,è stata la seconda più alta per il mese di gennaio, con uno scostamento  rispetto alla media di +0,78°C .
Le mappe delle anomalie globali sono uno strumento essenziale per descrivere lo stato attuale del clima in tutto il mondo. Le mappe delle anomalie di temperatura ci dicono se la temperatura osservata per un determinato luogo e periodo di tempo (ad esempio, mese, stagione o anno) è stata più calda o più fredda rispetto a un valore di riferimento, che di solito è una media di 30 anni, e di quanto.
Le mappe dei percentili vanno a completare le informazioni fornite dalle mappe sulle anomalie. Con queste  mappe vengono fornite informazioni aggiuntive, inserendo l'anomalia di temperatura osservata per un determinato luogo e periodo di tempo in una prospettiva storica, mostrando come il mese, la stagione o l'anno più attuale si confronta con il passato.



Fonte dati:  https://www.ncdc.noaa.gov/sotc/global/202001
https://www.ncdc.noaa.gov/monitoring-references/dyk/global-mntp-percentiles


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Buona giornata e una buona domenica a tutti   . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

11/02/2020 :2,953,780 km2,-10,607 km2 rispetto alla precedente estensione

12/02/2020 :2,944,343 km2,-9,437   km2 rispetto alla precedente estensione

13/02/2020 :2,929,959 km2,-14,384 km2 rispetto alla precedente estensione

14/02/2020 :2,896,304 km2,-33,655 km2 rispetto alla precedente estensione

15/02/2020 :2,868,673 km2,-27,631 km2 rispetto alla precedente estensione



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Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / Re:temperature globali-2019
« il: Febbraio 14, 2020, 05:51:06 pm »
È stato pubblicato l'aggiornamento mensile  relativo all'analisi della temperatura superficiale globale  elaborato dall ente GISTEMP. La temperatura media globale per gennaio 2020 è stata di 1,18 ° C  superiore alla temperatura media di  gennaio del periodo  1951-1980, risultando il mese di gennaio più caldo a livello globale dopo il mese di gennaio 2016 in cui la temperatura globale risultò di  1,17 ° superiore alla temperatura media di  gennaio del periodo  1951-1980. L'emisfero nord  ha fatto registrare lo scostamento maggiore  (+ 1,58 ° C) , mentre l emisfero sud ha registrato una temperatura superiore alla media di (+ 0,77 ° C ).
Nord emisfero: + 1,58 ° C rispetto ai +1,55° C del 2016
Sud emisfero:  + 0,77 ° C rispetto ai  +0,78° C del 2016



https://data.giss.nasa.gov/gistemp/

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Buona giornata a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 12/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate ( Una gigatonnellata (Gt) equivale a un miliardo di tonnellate di acqua)

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :9 febbraio - 13 febbraio 2020

 














 




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino artico vengono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature (in C°) oltre che alle condizioni attuali del vento: 9 febbraio - 13 febbraio 2020
 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni  medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013.  Periodo di riferimento:9 febbraio - 13 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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 I guadagni di ghiaccio marino  registrati nel Mare di Bering sono attualmente intorno alla media del 2000, mentre il mare di Baffin presenta ancora un estensione   bassa.Sul fronte atlantico , la diminuzione è probabilmente da imputare ai  forti venti settentrionali e meridionali riscontrati nelle ultime settimane.
Il  Mare della Groenlandia ha fatto registrare un estensione piuttosto instabile nel corso degli ultimi giorni, risultando   per lo più al di sotto della media dall'inizio di dicembre.Per quanto riguarda il Mare di Barents,dopo aver registrato un estensione superiore alla media  dall'inizio di dicembre, ora ha subito un deciso calo. Calo probabilmente da attribuire ai venti tempestosi presenti nell area.



https://sites.google.com/site/arctischepinguin/home/sea-ice-extent-area/grf

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Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / Re:temperature globali-2019
« il: Febbraio 12, 2020, 05:54:07 pm »
Anomalia di temperatura registrata nel periodo 1-10 febbraio 2020 in europa , asia e nord america



Fonte:  https://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/sitemap.html

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Buona giornata  a tutti  . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00


08/02/2020 :  3,002,096 km2,-39,713 km2 rispetto alla precedente estensione
09/02/2020 :  2,973,847 km2,-28,249 km2 rispetto alla precedente estensione
10/02/2020 :  2,964,387 km2


11/02/2020 :  2,953,780 km2, -10,607 km2 rispetto alla precedente estensione




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Buona giornata a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 11/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate (1 Gt è di 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo d'acqua).

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :7 febbraio - 11 febbraio 2020

 














 




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nella regione artica sono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature oltre che alle condizioni attuali del vento: 7 febbraio - 11 febbraio 2020
 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni  medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013.  Periodo di riferimento:7 febbraio - 11 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona giornata  a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)



09/02/2020 : 14,033,312 km2, + 15,764  km2  rispetto alla precedente estensione
10/02/2020 : 14,012,340 km2, -  20,972  km2  rispetto alla precedente estensione

2018(13,227,366 km2)-784,974        km2 rispetto al 2020
2017(13,371,617 km2)-640,723        km2 rispetto al 2020
2016(13,546,847 km2)-465,493        km2 rispetto al 2020
2019(13,649,459 km2)-362,881        km2 rispetto al 2020
2011(13,657,543 km2)-354,797        km2 rispetto al 2020
2014(13,678,391 km2)-333,949        km2 rispetto al 2020
2005(13,752,048 km2)-260,292        km2 rispetto al 2020
2006(13,777,635 km2)-234,705        km2 rispetto al 2020
2012(13,785,494 km2)-226,846        km2 rispetto al 2020
2010(13,823,756 km2)-188,584        km2 rispetto al 2020
2015(13,839,883 km2)-172,457        km2 rispetto al 2020
2007(13,906,008 km2)-106,332        km2 rispetto al 2020
2020(14,012,340 km2)
2013(14,016,644 km2)+4,304           km2 rispetto al 2020
2004(14,316,070 km2)+303,730        km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,342,008 km2)+329,668       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,659,700  km2)-352,640       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,895,987 km2)+883,647       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,253,169 km2)+1,240,829    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  10/02/2020
La copertura del ghiaccio marino  nella regione artica aumenta di estensione durante   l'inverno boreale per poi raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento dei ghiacci comincia a manifestarsi in primavera con l'aumento della radiazione solare, e nel mese di  settembre la copertura di ghiaccio si estende mediamente solo per circa un terzo  rispetto al suo massimo  raggiunto nel periodo invernale.
Lo spessore del ghiaccio visualizzato nel grafico, viene calcolato utilizzando il modello HYCOM CICE per il ghiaccio marino alla DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, incluso il ghiaccio marino, in una griglia di 10 x 10 km² celle. Il modello si basa sui dati meteorologici dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). In ogni cella della griglia il ghiaccio è diviso in 5 categorie di spessore, dove spessore, concentrazione, movimento ed equilibrio termico del ghiaccio sono calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.

Il grafico a fianco mostra la variazione annuale del volume di ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, esclusi il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume di ghiaccio è calcolato sulla base dello spessore del ghiaccio del modello HYCOM CICE. In ogni cella della griglia, il volume viene calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e l'area, e tutte le celle della griglia contribuiscono al volume totale. La banda grigia intorno alla media climatologica corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Buona giornata a tutti.Grazie a tutti coloro che ogni giorno spendono un pò del loro tempo nell andare a leggere i vari post.
In base ai dati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC),  il tasso medio di perdita del ghiaccio marino antartico è  considerevolmente rallentato  nel mese di gennaio. Nel corso del mese, l'estensione è diminuita di 3,19 milioni di chilometri quadrati (1,23 milioni di miglia quadrate),evidenziando un tasso di perdita   più lento rispetto al tasso medio di perdita per gennaio  del  periodo 1981-2010 che si attesta a  3,79 milioni di chilometri quadrati (1,46 milioni di miglia quadrate).Alla fine del mese, l'estensione risultava quasi all'interno dell'intervallo interquartile dell'estensione mediana, sebbene fosse ancora al di sotto della media.Gennaio è stato il mese che ha registrato la seconda maggiore perdita stagionale di ghiaccio, dopo dicembre, in quanto l'estensione  dei ghiacci  si avvicina al suo minimo annuale,che di solito avviene  a febbraio.L'estensione è risultata inferiore alla media nella parte orientale e sudorientale del mare di  Weddell , dove hanno prevalso le condizioni più fredde  (da 1 a 2 gradi Celsius, o da 2 a 4 gradi Fahrenheit, al di sotto della media) e superiori alla media nel mare di Weddell settori settentrionali. Nella parte orientale del  Mare di Ross, la copertura di ghiaccio è risultata frammentata e inferiore alla media, nonostante le condizioni meteorologiche abbiano favorito temperature più fredde in loco. L estensione è risultata vicino alla media nelle aree intorno all'Antartide,  con il ghiaccio che subiva un arretramento verso  la costa. La penisola settentrionale e gran parte del settore Wilkes che è una vasta regione dell'Antartide Orientale , hanno registrato temperature  da 1 a 2 gradi Celsius  al di sopra dei valori medi .
Di seguito il grafico riferito all estensione del ghiaccio marino antartico nel mese di gennaio 2020 che è stata di  4,51 milioni di chilometri quadrati.La linea magenta mostra l'estensione media del ghiaccio nei mesi di gennaio rispetto all estensione media del periodo 1981 al 2010
https://nsidc.org/data/seaice_index


Fonte dati: https://nsidc.org/

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Di seguito viene mostrata la temperatura media registrata ad una profondità di 1 m, la quale viene determinata attraverso l ausilio del modello GIPL permafrost, il quale è guidato in superficie dai dati del modello meteorologico HARMONIE-AROME .

Le  linee curve evidenziate nel grafico, mostrano la temperatura media nelle zone indicate nel grafico : (Groenlandia nord-occidentale e sud-orientale, rispettivamente a 20 cm e 1 m di profondità.

La mappa viene aggiornata quotidianamente.

Le temperature indicate sulla mappa non sono osservate,quanto piuttosto  rappresentano un prodotto  da  modello.  Cliccando sui cerchi si può vedere il regime termico del permafrost osservato nelle seguenti tre città : Sisimiut, Kangerlussuaq e Ilulissat nella Groenlandia occidentale. Le temperature sono continuamente monitorate negli impianti di trivellazione nei tre siti e i dati scaricati durante le visite alle stazioni sono generalmente monitorati una volta all'anno.

Le cifre mostrano la temperatura minima (blu) e massima (rossa) osservata e la temperatura media (verde) nel corso di un anno (dal 1° agosto al 31 luglio).

La profondità nella quale la temperatura massima del terreno (curva rossa) è di 0°C indica la profondità massima  in cui si è verificato il disgelo nell'anno preso in esame, e quindi  la parte superiore del permafrost.  Al di sopra di questo livello si trova lo strato attivo che  è il livello superiore del suolo che disgela durante l'estate e congela di nuovo durante l'autunno.

Le temperature più profonde del permafrost risultano relativamente più calde nelle zone meridionali (Sisimiut e Kangerlussuaq) e più fredde in quelle settentrionali (Ilulissat).

Le temperature vicino alla superficie risultano molto più variabili nella stazione interna di Kangerlussuaq la quale risente maggiormente di un clima continentale rispetto a Sisimiut, che si trova vicino alla costa.



http://polarportal.dk/en/greenland/frozen-ground/

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Buona giornata  e una buona domenica a tutti. Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 08/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate (1 Gt è di 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo d'acqua).

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :4 febbraio - 8 febbraio 2020

 














 




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nella regione artica sono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature oltre che alle condizioni attuali del vento: 4 febbraio - 8 febbraio 2020
 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni  medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013.  Periodo di riferimento:4 febbraio - 8 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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In base ai dati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC),l'estensione  media del ghiaccio marino artico registrata nel mese di gennaio 2020 è stata di 13,65 milioni di chilometri quadrati , collocandosi insieme al 2014 all'ottavo posto  .L estensione è stata di 770.000 chilometri quadrati  al di sotto dell estensione  media di gennaio del periodo 1981-2010 e 570.000 quadrati chilometri  al di sopra dell estensione minima registrata nel mese   di gennaio del 2018.Alla fine di gennaio, l'estensione dei ghiacci è risultata inferiore alla media in alcune zone del Mare di Bering, del Mare di Okhotsk e del Mare della Groenlandia orientale.L'estensione prossima alla media nel Mare di Barents , tende a contrastare con l estensione registrata negli ultimi anni, i quali sono stati contraddistinti  da un'estensione  al di sotto della media in quest'area.
Di seguito il grafico relativo all estensione dei ghiacci marini Artici per il  mese di gennaio 2020 , la quale è stata di 13,65 milioni di chilometri quadrati (5,27 milioni di miglia quadrate). La linea magenta mostra l'estensione media dei ghiacci nel mese di gennaio rispetto all estensione media del periodo  1981 al 2010.
https://nsidc.org/data/seaice_index

Nel corso del mese, il ghiaccio marino è cresciuto mediamente di 45.200 chilometri quadrati  al giorno,  risultando abbastanza vicino alla media del periodo di 42.700 chilometri quadrati  .Media registrata  tra il 1981 e il 2010 .Ciò contrasta con  il mese di dicembre,in cui   il tasso di crescita è risultato  considerevolmente più alto rispetto al tasso medio di crescita per i mesi di dicembre .
Per quanto riguarda le temperature registrate a  925 hPa,quest ultime hanno presentato valori più alti rispetto alla media in buona parte dell artico .Valori compresi tra  1 e  3 gradi superiori ai valori medi, mentre sono risultate da 5 a 6 gradi Celsius  sotto la media sopra  i settori settentrionali del  Mare di Barents e  l'Alaska meridionale .Temperature inferiori ai valori medi del periodo anche nell'arcipelago artico canadese e settori orientali della Groenlandia.
Il mese  è stato contraddistinto  da una bassa pressione che si è estesa dai settori settentrionali   dell'Atlantico  al Mare di Kara, in contrasto con  una zona di alta pressione presente sull'Eurasia orientale la quale si è estesa attraverso l'Alaska e il Canada settentrionale
.
Compreso il 2020, il tasso lineare di riduzione dell' estensione dei ghiacci di gennaio è del 3,15 per cento per decennio. Questo corrisponde a una tendenza di 45.400 chilometri quadrati all'anno, che è circa il doppio di quello dello stato del New Hampshire. Nel corso dei 42 anni di registrazioni satellitari, l'Artico ha perso circa 1,86 milioni di chilometri quadrati di ghiaccio a gennaio, sulla base della differenza dei valori di tendenza lineare nel 2020 e nel 1979. Si tratta di un'area più grande dello stato dell'Alaska.
Di seguito il grafico che mostra  l'estensione dei ghiacci  Artici al   3 febbraio 2020, insieme ai dati giornalieri dell' estensione dei ghiacci per i quattro anni precedenti compreso l'anno più basso .Il periodo compreso dal  2019 al 2020 è mostrato in blu, dal 2018 al 2019 in verde, dal 2017 al 2018 in arancione, dal 2016 al 2017 in marrone, dal 2015 al 2016 in viola e dal 2012 al 2013 in marrone punteggiato. La media del periodo 1981 al 2010 è in grigio scuro. Le aree grigie intorno alla linea media mostrano gli intervalli interquartile e interdecile dei dati.

https://nsidc.org/data/seaice_index
Di seguito il grafico riferito alle anomalie della  temperatura media dell'aria sull'Artico al livello di 925 hPa, in gradi Celsius, per gennaio 2020. Giallo e rosso indicano temperature superiori alla media; blu e viola indicano temperature inferiori alla media.

https://www.esrl.noaa.gov/psd/cgi-bin/data/composites/printpage.pl
L'estensione  mensile del ghiaccio  di Gennaio per il periodo 1979-2020 mostra un calo del 3,15% per decennio.

Fonte dati: https://nsidc.org/arcticseaicenews/

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Buona giornata e un buon fine settimana  a tutti  . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post.Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00



06/02/2020 : 3,090,224 km2,-42,849  km2 rispetto alla precedente estensione
07/02/2020 : 3,041,809 km2,-48,415  km2 rispetto alla precedente estensione




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Precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .

https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/



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Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / Re:temperature globali-2019
« il: Febbraio 07, 2020, 05:26:54 pm »
Buona serata a tutti. Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare sentitamente tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari aggiornamenti.Disponibile l aggiornamento mensile relativo alle anomalie della temperatura globale registrata  nel mese di:gennaio 2020. L aggiornamento è reso possibile grazie ai dati provenienti dal Programma Europeo di osservazione della terra Copernicus, Programma User Driven precedentemente conosciuto come GMES (Global Monitoring for Environment and Security), è un insieme complesso di sistemi che raccoglie informazioni da molteplici fonti, ossia satelliti di osservazione della Terra e sensori di terra, di mare ed aviotrasportati. Integra ed elabora tutte queste informazioni, fornendo agli utenti, istituzionali ed afferenti al comparto industria, informazioni affidabili e aggiornate attraverso una serie di servizi che attengono all'ambiente, al territorio ed alla sicurezza. Copernicus ha tra i suoi obiettivi anche quello di garantire all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta, supportando le necessità delle politiche pubbliche europee attraverso la fornitura di servizi precisi ed affidabili.I servizi si dividono in sei aree tematiche: il suolo, il mare, l'atmosfera, i cambiamenti climatici, la gestione delle emergenze e la sicurezza. Tali servizi, forniti da operatori incaricati dalla Commissione, supportano una vasta gamma di applicazioni a supporto delle aree urbane, della pianificazione regionale e locale, dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca, della salute, dei trasporti, dei cambiamenti climatici, dello sviluppo sostenibile e della protezione civile.
Di seguito il grafico relativo  alle anomalie della temperatura dell’aria in superficie registrate nel mese di gennaio 2020  rispetto ai valori medi  del periodo 1981-2010. Fonte: Era-Interim. (Credits: Ecmwf, Copernicus Climate Change Service)

Le temperature  registrate nel  mese di gennaio 2020  sono risultate sensibilmente superiori ai valori medi del periodo 1981-2010 in buona parte dell'Europa. Temperature eccezionalmente elevate per il periodo dell'anno sono state riscontrate nei settori settentrionali ed orientali , in una fascia che si è estesa ad est e sud-est, dalla Norvegia alla Russia, con valori superiori alla media di oltre 6ºC in molte località.La Norvegia ha registrato  nei primi giorni del mese , il giorno più caldo per il mese  di gennaio https://www.bbc.com/news/world-europe-50971446 .Complessivamente il mese  è stato il secondo più caldo dal 1900 in tutto il paese .Gli sciatori e gli allevatori di renne sono stati i più colpiti da condizioni climatiche particolarmente miti in Svezia.https://www.thelocal.se/20200120/why-the-warm-winter-has-caused-problems-for-swedens-skiers      https://www.thelocal.se/20200109/this-swedish-town-just-had-its-hottest-january-day-in-162-years Le stazioni  meteorologiche  nella Finlandia centrale e meridionale hanno registrato il gennaio più caldo  dal 1961 https://en.ilmatieteenlaitos.fi/statistics-from-1961-onwards.  Temperature intorno alla  media  o leggermente al di sotto  hanno interessato il bacino dei Carpazi e  diverse parti dell'Europa meridionale.  Negli ultimi anni,  temperature  inferiori   ai valori medi hanno interessato anche  alcune parti dell'arcipelago delle Svalbard e  i settori orientali del Mare di Barents , dove l'estensione del ghiaccio marino era vicina alla media del periodo 1981-2010. Temperature  più elevate rispetto ai valori medi  hanno interessato i settori orientali  della Groenlandia e i settori nord occidentali  delle Svalbard. Settori che coincidono con una copertura di ghiaccio marino inferiore alla media. Temperature  superiori alla media, non  sono state limitate solo  all'Europa, ma hanno interessato quasi tutta la Russia, gran parte degli Stati Uniti e del Canada orientale,  Giappone e su parti della Cina orientale e del Sud-Est asiatico, sullo stato del Nuovo Galles del Sud in Australia e su parti dell'Antartide.Temperature  sostanzialmente inferiori alla media, hanno interessato l  Alaska e il Canada nord-occidentale e le isole di  Baffin e di Ellesmere nel Canada nord-orientale .Sebbene alcune zone oceaniche hanno registrato  temperature inferiori alla media , in particolare nell'emisfero meridionale, le temperature dell'aria sopra la superficie marina sono state prevalentemente superiori alla media del periodo 1981-2010. Le medie globali della temperatura della superficie marina e quella della zona sottostante, sono state entrambe vicine  ai rispettivi valori di picco verificatisi durante  El Niño del 2015/16.
Di seguito il grafico relativo alle anomalie medie mensili della temperatura  superficiale dell'aria  globale ed europea rispetto  ai valori medi del  periodo 1981-2010, da gennaio 1979 a gennaio 2020. Le barre colorate più scure indicano i valori di gennaio. Fonte dei dati: ERA5. Credito: Copernicus Climate Change Service / ECMWF.

Globalmente le temperature sono state sostanzialmente al di sopra della media nel mese di gennaio 2020. Il mese è stato:

0,77°C più caldo rispetto alla media di gennaio 1981-2010, diventando seppur di poco il mese di gennaio più caldo da quando sono disponibili i dati; 0,03°C più caldo rispetto al  mese di gennaio 2016, che in precedenza era il gennaio più caldo; 0,2°C più caldo del mese di gennaio 2017, che ora è il terzo gennaio più caldo; superato  solo da febbraio e marzo 2016.
Le anomalie della temperatura  europea sono generalmente più grandi e più variabili delle anomalie globali, soprattutto in inverno, quando possono cambiare di diversi gradi da un mese all'altro. La temperatura media europea per il  mese di gennaio 2020 è stata particolarmente elevata. Il mese è stato:3,1°C più caldo rispetto alla media di gennaio del periodo 1981-2010;più caldo di qualsiasi altro gennaio in questo set di dati, di circa 0,2 ° C nel caso di gennaio 2007, il gennaio più caldo precedente.
Fonte dati: https://climate.copernicus.eu/surface-air-temperature-january-2020


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Buona giornata a tutti . Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post. Sensibile incremento del bilancio di massa superficiale a seguito delle abbondanti precipitazioni che hanno interessato i settori sud orientali.Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 06/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate (1 Gt è di 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo d'acqua).

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :2 febbraio - 06 febbraio 2020

 















 




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nella regione artica sono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature oltre che alle condizioni attuali del vento: 2 febbraio - 06 febbraio 2020
 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni  medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013.  Periodo di riferimento:2 febbraio - 06 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / Re:temperature globali-2019
« il: Febbraio 06, 2020, 08:31:10 pm »
Secondo la rianalisi JRA-55, il mese di gennaio 2020 è stato il secondo gennaio più caldo da quando sono disponibili le osservazioni, 0,04 C dopo il 2016.(L'anomalia è scesa di 0,03 C da dicembre 2019)
https://www.esrl.noaa.gov/psd/cgi-bin/data/testdap/timeseries.pl

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Di seguito i grafici noaa relativi alle precipitazioni  totali accumulate nel periodo 26 gennaio-1 febbraio 2020 , i valori estremi (massimi e minimi) della temperatura in (c°), i valori medi e lo scostamento rispetto alla climatologia, cioè rispetto ai valori su almeno 30 anni di osservazioni.
https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/analysis_monitoring/regional_monitoring/europe.shtml


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Stanza nazionale: Analisi e previsioni meteo / Re:temperature globali-2019
« il: Febbraio 06, 2020, 08:11:48 pm »
Disponibili i dati UAH riguardanti le anomalie della temperatura della  bassa troposfera (LT)   registrate nel mese di gennaio 2020.L'anomalia media globale della temperatura della bassa troposfera (LT) riscontrata nel mese di gennaio 2020 è stata di   + 0,56 ° C rispetto alla media del periodo 1981/2010

Fonte:  http://www.drroyspencer.com/



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Precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare sempre nei prossimi 3 giorni .

https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/



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Buongiorno  incudine e sopratutto grazie per dedicare un pò del tuo tempo nel leggere i vari post. Difficile al momento stabilire se sarà un anno peggio o meglio, molto dipenderà dalla situazione meteorologica che andrà ad interessare l artico nel periodo estivo.

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Buona giornata a tutti  e sopratutto un grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

Prosegue il recupero dell ghiaccio marino artico.




03/02/2020 : 13,770,577 km2,  -347 km2       rispetto alla precedente estensione
04/02/2020 : 13,770,861 km2, +284 km2       rispetto alla precedente estensione
05/02/2020 : 13,853,440 km2, +82,579 km2  rispetto alla precedente estensione

2017(13,323,424 km2)-530,016        km2 rispetto al 2020
2018(13,329,683 km2)-523,757        km2 rispetto al 2020
2019(13,441,866 km2)-411,574        km2 rispetto al 2020
2016(13,461,104 km2)-392,336        km2 rispetto al 2020
2005(13,520,079 km2)-333,361        km2 rispetto al 2020
2012(13,539,775 km2)-313,665        km2 rispetto al 2020
2011(13,638,157 km2)-215,283        km2 rispetto al 2020
2006(13,656,800 km2)-196,640        km2 rispetto al 2020
2014(13,692,451 km2)-160,989        km2 rispetto al 2020
2015(13,696,293 km2)-157,147        km2 rispetto al 2020
2007(13,726,703 km2)-126,737        km2 rispetto al 2020
2010(13,737,175 km2)-116,265        km2 rispetto al 2020
2013(13,752,404 km2)-101,036        km2 rispetto al 2020
2020(13,853,440 km2)
2004(13,997,817 km2)+144,377       km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,199,368 km2)+345,928       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,541,684  km2)-311,756       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,784,614 km2)+931,174       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,207,771 km2)+1,354,331    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  05/02/2020
La copertura del ghiaccio marino  nella regione artica aumenta di estensione durante   l'inverno boreale per poi raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento dei ghiacci comincia a manifestarsi in primavera con l'aumento della radiazione solare, e nel mese di  settembre la copertura di ghiaccio si estende mediamente solo per circa un terzo  rispetto al suo massimo  raggiunto nel periodo invernale.
Lo spessore del ghiaccio visualizzato nel grafico, viene calcolato utilizzando il modello HYCOM CICE per il ghiaccio marino alla DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, incluso il ghiaccio marino, in una griglia di 10 x 10 km² celle. Il modello si basa sui dati meteorologici dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). In ogni cella della griglia il ghiaccio è diviso in 5 categorie di spessore, dove spessore, concentrazione, movimento ed equilibrio termico del ghiaccio sono calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.

Il grafico a fianco mostra la variazione annuale del volume di ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, esclusi il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume di ghiaccio è calcolato sulla base dello spessore del ghiaccio del modello HYCOM CICE. In ogni cella della griglia, il volume viene calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e l'area, e tutte le celle della griglia contribuiscono al volume totale. La banda grigia intorno alla media climatologica corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Buona giornata   a tutti . Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post.Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 03/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate (1 Gt è di 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo d'acqua).

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).











Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :30 gennaio - 03 febbraio 2020

 















 




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nella regione artica sono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature oltre che alle condizioni attuali del vento: 30 gennaio - 03 febbraio 2020
 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni  medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013.  Periodo di riferimento:30 gennaio - 03 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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fronti e pressione al suolo


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Buona giornata   a tutti . Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post.Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 02/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate (1 Gt è di 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo d'acqua).

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).












Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :29 gennaio - 02 febbraio 2020


















 




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nella regione artica sono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature oltre che alle condizioni attuali del vento: 29 gennaio - 02 febbraio 2020
 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni  medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013.  Periodo di riferimento:29 gennaio - 02 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Temperatura minima e massima sulla russia nel giorno 2 febbraio 2020

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Buona domenica  a tutti  . Prima di esporre l aggiornamento, voglio ringraziare tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post.Di seguito l' aggiornamento relativo all    estensione dei ghiacci marini antartici. dati e grafici gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

https://ads.nipr.ac.jp/vishop/#/extent/&time=2019-08-09%2000:00:00

30/01/2020 : 3,396,545 km2,- 24,452 km2, rispetto alla precedente estensione
31/01/2020 : 3,355,358 km2,- 41,187 km2, rispetto alla precedente estensione
01/02/2020 : 3,281,812 km2,- 73,546 km2, rispetto alla precedente estensione


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Buona domenica a tutti.Temperature odierne in europa.


pressione atmosferica  al livello del mare


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Buona giornata e un buon fine settimana  a tutti . Grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pò del loro tempo nel leggere i vari post.Di seguito il grafico relativo al bilancio di massa riscontrato nel  giorno 01/02/2020 (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1981-2010.
 Il grafico sotto la mappa mostra il contributo totale giornaliero  derivante da tutte le stazioni meteorologiche   presenti sulla calotta glaciale.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa della calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.

La curva blu mostra il bilancio di massa superficiale della stagione in corso misurato in gigatonnellate (1 Gt è di 1 miliardo di tonnellate e corrisponde a 1 chilometro cubo d'acqua).

La curva grigio scuro mostra il valore medio del periodo 1981-2010 mentre la banda grigio chiaro mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010).












Il grafico che viene mostrato di seguito, illustra l'entità dei guadagni e delle perdite totali di massa della calotta glaciale avvenuti a  partire dal 1° settembre  rispetto al periodo climatologico 1981-2010 . Non è inclusa la massa che viene persa quando dai ghiacciai si staccano gli iceberg e si sciolgono quando entrano in contatto con l'acqua del mare più calda.
Il bilancio di massa serve a misurare  le variazioni di massa che avvengono sulla calotta glaciale sulla base della differenza tra la massa accumulata con le precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva.
La curva blu mostra la stagione in corso, mentre la curva rossa mostra l'andamento corrispondente per la stagione 2011-12, quando il livello di fusione risultò estremamente elevato.

La linea grigio scuro mostra la media del periodo 1981-2010.

La fascia grigio chiaro mostra le variazioni che avvengono da un anno all'altro. Per ogni giorno  la fascia mostra la deviazione standard di 30 anni basata sulla media trentennale ( 1981-2010),  ma con il valore giornaliero minimo e massimo  mancante.















Di seguito il grafico relativo all anomalia delle temperature rispetto ai valori medi del periodo 2004-2013, oltre alle attuali condizioni del vento riscontrate nel periodo :28 gennaio - 01 febbraio 2020


















 




Le condizioni della calotta glaciale e del ghiaccio marino nella regione artica sono influenzate dalle condizioni meteorologiche. La direzione e la forza del vento determinano come e in che misura il ghiaccio marino si muove. La temperatura determina, tra l'altro, la quantità di ghiaccio che si scioglie.Di seguito il grafico che illustra le temperature oltre che alle condizioni attuali del vento: 28 gennaio - 01 febbraio 2020
 






Anomalia delle precipitazioni - Il grafico mostra quanto le precipitazioni  medie giornaliere sono diminuite rispetto ai valori medi  registrati nel periodo 2004-2013.  Periodo di riferimento:28 gennaio - 01 febbraio 2020. In aggiunta, viene mostrato l'indice NAO. Si tratta di una misura della forza dei venti occidentali nell'Atlantico settentrionale. Quando l'indice è negativo, il flusso è più intenso, aumentando la probabilità che il flusso d'aria più temperata  proveniente dalle medie e basse latitudini sia trasportato verso la Groenlandia meridionale.






http://polarportal.dk/en/greenland/

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Buona domenica  a tutti  e sopratutto un grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

Prosegue il recupero dell ghiaccio marino artico.





31/01/2020 :13,734,882 km2 ,   + 48,202 km2      rispetto alla precedente estensione
01/02/2020 :13,771,405 km2 ,   + 36,523 km2      rispetto alla precedente estensione

2018(13,155,320 km2)-616,085        km2 rispetto al 2020
2017(13,305,056 km2)-466,349        km2 rispetto al 2020
2016(13,308,481 km2)-462,924        km2 rispetto al 2020
2019(13,426,750 km2)-344,655        km2 rispetto al 2020
2012(13,455,503 km2)-315,902        km2 rispetto al 2020
2006(13,478,900 km2)-292,505        km2 rispetto al 2020
2005(13,556,978 km2)-214,427        km2 rispetto al 2020
2015(13,571,368 km2)-200,037        km2 rispetto al 2020
2011(13,583,515 km2)-187,890        km2 rispetto al 2020
2013(13,608,319 km2)-163,086        km2 rispetto al 2020
2014(13,641,307 km2)-130,098        km2 rispetto al 2020
2010(13,647,166 km2)-124,239        km2 rispetto al 2020
2020(13,771,405 km2)
2007(13,785,327 km2)+13,922         km2 rispetto al 2020
2004(13,809,664 km2)+38,259         km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,111,820 km2)+340,415       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,470,279  km2)-301,127       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,683,122 km2)+911,717       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,111,680 km2)+1,340,275    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  01/02/2020
La copertura del ghiaccio marino  nella regione artica aumenta di estensione durante   l'inverno boreale per poi raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento dei ghiacci comincia a manifestarsi in primavera con l'aumento della radiazione solare, e nel mese di  settembre la copertura di ghiaccio si estende mediamente solo per circa un terzo  rispetto al suo massimo  raggiunto nel periodo invernale.
Lo spessore del ghiaccio visualizzato nel grafico, viene calcolato utilizzando il modello HYCOM CICE per il ghiaccio marino alla DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, incluso il ghiaccio marino, in una griglia di 10 x 10 km² celle. Il modello si basa sui dati meteorologici dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). In ogni cella della griglia il ghiaccio è diviso in 5 categorie di spessore, dove spessore, concentrazione, movimento ed equilibrio termico del ghiaccio sono calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.

Il grafico a fianco mostra la variazione annuale del volume di ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, esclusi il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume di ghiaccio è calcolato sulla base dello spessore del ghiaccio del modello HYCOM CICE. In ogni cella della griglia, il volume viene calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e l'area, e tutte le celle della griglia contribuiscono al volume totale. La banda grigia intorno alla media climatologica corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Precipitazioni totali accumulate nei prossimi 3 giorni e pressione media al livello del mare.

https://climatereanalyzer.org/wx/fcst_outlook/

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Un interessante ricerca condotta da Randi Ingvaldsen che lavora presso l'Istituto di ricerca marina (HI) https://www.hi.no/hi che è uno dei più grandi istituti di ricerca marina in Europa con ca. 1000 impiegati, mostra  come  le temperature marine nel mare si barents siano diminuite negli ultimi anni a causa della presenza di acque più fredde in area atlantica .Acque che entrano nella corrente norvegese che è una corrente marina nord atlantica che fluisce in direzione nordest verso il Mare di Barents, lungo la costa atlantica della Norvegia a profondità comprese tra 50 e 100 metri. Ciò va ad influire sull estensione verso sud dei ghiacci.

L articolo completo al seguente link:  https://www.hi.no/hi/nyheter/2020/januar/barentshavet-har-blitt-kjoligere-det-flytter-iskantsonen-lengre-sor

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Buona serata  a tutti  e sopratutto un grazie a tutti coloro che ogni giorno dedicano un pezzetto del loro tempo nel leggere i vari post. Di seguito l aggiornamento relativo all estensione della banchisa artica.dati e grafici  gentilmente concessi dal Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA)

Prosegue il recupero dell ghiaccio marino artico.




29/01/2020 :13,625,071 km2  , + 32,237   km2  rispetto alla precedente estensione
30/01/2020 :13,686,680 km2,   + 61,609   km2  rispetto alla precedente estensione

2018(12,965,511 km2)-721,169        km2 rispetto al 2020
2017(13,181,000 km2)-505,680        km2 rispetto al 2020
2006(13,275,030 km2)-411,650        km2 rispetto al 2020
2016(13,284,828 km2)-401,852        km2 rispetto al 2020
2012(13,452,829 km2)-233,851        km2 rispetto al 2020
2019(13,499,512 km2)-187,168        km2 rispetto al 2020
2011(13,502,767 km2)-183,913        km2 rispetto al 2020
2015(13,503,573 km2)-183,107        km2 rispetto al 2020
2010(13,550,808 km2)-135,872        km2 rispetto al 2020
2014(13,566,829 km2)-119,851        km2 rispetto al 2020
2005(13,601,280 km2)-85,400          km2 rispetto al 2020
2013(13,654,861 km2)-31,819          km2 rispetto al 2020
2020(13,686,680 km2)
2007(13,735,572 km2)+48,892         km2 rispetto al 2020
2004(13,807,917 km2)+121,237       km2 rispetto al 2020

media anni 2000(14,063,086 km2)+376,406       km2 rispetto al 2020
media anni 2010(13,416,252  km2)-270,428       km2 rispetto al 2020
media anni 1990(14,627,246 km2)+940,566       km2 rispetto al 2020
media anni 1980(15,078,152 km2)+1,391,472    km2 rispetto al 2019




Volume  del ghiaccio marino registrato nel giorno:  30/01/2020
La copertura del ghiaccio marino  nella regione artica aumenta di estensione durante   l'inverno boreale per poi raggiungere la sua massima estensione nel mese di marzo. Lo scioglimento dei ghiacci comincia a manifestarsi in primavera con l'aumento della radiazione solare, e nel mese di  settembre la copertura di ghiaccio si estende mediamente solo per circa un terzo  rispetto al suo massimo  raggiunto nel periodo invernale.
Lo spessore del ghiaccio visualizzato nel grafico, viene calcolato utilizzando il modello HYCOM CICE per il ghiaccio marino alla DMI. Il modello calcola vari valori oceanografici, incluso il ghiaccio marino, in una griglia di 10 x 10 km² celle. Il modello si basa sui dati meteorologici dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). In ogni cella della griglia il ghiaccio è diviso in 5 categorie di spessore, dove spessore, concentrazione, movimento ed equilibrio termico del ghiaccio sono calcolati per ogni categoria. La mappa dello spessore del ghiaccio mostra lo spessore medio del ghiaccio in ogni cella della griglia.

Il grafico a fianco mostra la variazione annuale del volume di ghiaccio marino nell'emisfero settentrionale, esclusi il Mar Baltico e il Pacifico. Il volume di ghiaccio è calcolato sulla base dello spessore del ghiaccio del modello HYCOM CICE. In ogni cella della griglia, il volume viene calcolato come spessore moltiplicato per la concentrazione e l'area, e tutte le celle della griglia contribuiscono al volume totale. La banda grigia intorno alla media climatologica corrisponde a più/meno una deviazione standard basata sulla media decennale 2004-2013.






http://polarportal.dk/en/sea-ice-and-icebergs/sea-ice-thickness-and-volume/

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Buona serata a tutti.Bisogna fare molta attenzione quando siamo in presenza di  un anomalo raffreddamento stratosferico sopratutto in questa fase della stagione  in quanto ciò può comportare  tardive ondate di freddo invernali non appena si registrerà un rallentamento del getto polare.Giusto per fare un esempio  il marzo 2004 e il Marzo 1971 , anni in cui si registrò un anomalo raffreddamento della stratosfera nel mese di febbraio. Ciò non vuol dire che per forza di fatti sia l italia a beneficiare di tali situazioni,comunque le possibilità di avere tardive ondate di freddo agli inizi della stagione primaverile  non sono poi così remote.



Nei prossimi giorni la temperatura minima al livello della isoipsa 100 hPa  dovrebbe scendere  portandosi intorno ai -80°. Il raffreddamento una volta raggiunta la troposfera  tende ad ampliare la struttura le Vortice Polare, approfondendone i geopotenziali e comportando un  riversamento sul suolo polare del’aria gelida  che proviene dai piani alti .
La mappa relativa alle anomalie della temperatura al livello dell'isoipsa di 10 hPa dello scorso 28 gennaio, mostra come le  temperature
 si siano  portate di sotto della norma dai 12 ai 15°C ed oltre.

Buona serata a tutti e come sempre un grazie a tutti per dedicare un pò del vostro tempo nel leggere i vari messaggi.Grazie di nuovo.

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